Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Post con tag “neologismi”

Bretelline nasali

bretelline nasali Respira BeneUn neologismo che non conoscevo e che mi è piaciuto molto è bretelline nasali, le striscette adesive che si applicano sul naso e che grazie a un’azione meccanica aiutano a respirare meglio.

Sostituisce il nome “cerottini”, che poteva essere fuorviante: un cerotto chiude o blocca mentre questo prodotto apre i passaggi nasali.

Linda Liguori spiega come si è arrivati alla nuova denominazione con un’analisi molto interessante che contiene diversi aspetti rilevanti anche per il lavoro terminologico.

dettaglio bretellineL’analisi del concetto ha evidenziato le caratteristiche distintive che dovevano essere trasmesse dal nuovo nome ed è stata seguita da una valutazione delle opzioni semantiche e morfologiche offerte dai meccanismi di formazione di parole dell’italiano e che includeva uno studio di sinonimi, metafore e analogie.

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Tra sacro e profano: #ashtag selfie!

Qualche mese fa ho osservato che in italiano ashtag è un refuso molto comune e che in inglese l’hashtag #ashtag di solito è associato ad aggiornamenti sui vulcani islandesi.

Ieri ho scoperto che #ashtag ha anche un significato alternativo, legato specificamente alla ricorrenza odierna del mercoledì delle ceneri (Ash Wednesday).

ashtag

#ashtag è un esempio della flessibilità dell’inglese, che consente giochi di parole con varie sfaccettature: il simbolo #, che tra i molti nomi include hash, double cross e cross-hatch, può richiamare visivamente la croce di cenere tracciata sulla fronte (cross of ashes o ashen cross), mentre la variazione hash ash “stacca” e fa risaltare la parola tag con il suo significato di “contrassegno” e “segno di riconoscimento”, qui letteralmente “di cenere”. 

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Bomba di neve / bomba bianca

Bomba di neve sull'Italia: arriva il ciclone “Big Snow”! Maltempo in arrivo su tutta Italia, tantissima neve in pianura al Nord  – ilmeteo.it

La scorsa estate i media ci hanno imposto il neologismo bomba d’acqua e non c’è da stupirsi che quest’inverno ci riprovino con bomba di neve o, in alternativa, bomba bianca, anche se è una metafora che non ha molto senso e che i veri meteorologi si guarderebbero bene dall’usare.

Intanto, per il terzo anno consecutivo viene riproposto il nome Big Snow, un tipico esempio di inglese farlocco (ma che per alcuni risulta poco trasparente, perlomeno a giudicare dalle centinaia migliaia di visualizzazioni che sta avendo il post da ricerche come “traduci Big Snow” o “significato Big Snow”).

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anti-vaxxer

Notizia di ieri: Crollo delle vaccinazioni ai bambini: l’Oms richiama l’Italia.

È un argomento di cui si discute molto ultimamente, soprattutto negli Stati Uniti. Un neologismo entrato nel lessico comune americano è anti-vaxxer, chi non fa vaccinare i propri figli nella convinzione che i vaccini siano dannosi. È una parola nata una decina di anni fa (fonte: Word Spy) ma molto usata nelle ultime settimane in seguito a un’epidemia di morbillo (measles) che ha avuto origine a Disneyland. Una conferma da Google Trend:

anti-vaxxers

Anti-vaxxer deriva da vax, vaccino o vaccinazione, parola dell’inglese americano creata per accorciamento (clipping) di vaccination o vaccine e con variante grafica, dove la sequenza /ks/ viene resa con x anziché cc, un meccanismo usato soprattutto per parole gergali e colloquiali: altri esempi in Grafia aberrante.    

Parole del giorno: supercanguro e preclusione

Legge elettorale, ok del Senato a emendamento Esposito: scatta il ‘supercanguro’. Con 175 si, 110 no e due astenuti la variazione detta anche 'Espositum', di fatto taglia tutte le altre proposte di modifica contrarie. – la Repubblica, 21 gennaio 2015

Nei media ieri e oggi è in risalto il neologismo supercanguro. Indica un emendamento che porta alla preclusione di alcune decine di migliaia di altri emendamenti. È stato anche ribattezzato Espositum, dal nome del senatore Esposito che l’ha presentato e modellato su Italicum, la legge elettorale attualmente in discussione che dovrebbe sostituire il cosiddetto Porcellum.

Il canguro è una prassi parlamentare che consente di raggruppare gli emendamenti uguali o analoghi per farli annullare in blocco. Fa riferimento a una metafora poco chiara se non se ne conosce l’origine: dettagli in Il “canguro”, in politica almeno dal 1911.

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Neologismi: share bait e autofail

Share bait

Share bait è un post, tweet o altro contenuto pubblicato sui social media con immagini o video scelti appositamente per indurre chi lo vede a condividerlo. Ho aggiunto share bait a Esche digitali: click bait.

Autofail

autofailNei dispositivi mobili autofail è la correzione automatica (autocorrect) o il completamento automatico (autocomplete) con parole indesiderate, in particolare quando ne risultano sostituzioni imbarazzanti o assurde. È un fenomeno già noto come effetto Cupertino, espressione nata in riferimento ai correttori ortografici per PC.

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Neologismi: phygital

Phygital è una parola macedonia (physical+digital) che descrive l’interazione di fisico (analogico) e digitale grazie a tecnologie che creano esperienze del tutto nuove.

Sono phygital le stampanti 3D, che trasformano un comando digitale in un oggetto fisico, i codici QR, i dispositivi indossabili, come Google Glass, o con funzionalità contactless oppure biometriche, la nuova Polaroid Socialmatic, una fotocamera che consente di stampare immediatamente le foto (prodotto fisico) e condividerle grazie alla funzionalità Wi-Fi (prodotto digitale), la realtà aumentata e molto altro.

In italiano trovate descrizioni e informazioni molto dettagliate in Phygital e retail.

phygital - the merging of the physical and the digital

Vedi anche: Foto analogiche e digitali

Foraging: un esperimento

Mi sono divertita a leggere 10 parole da conoscere per essere gastronomicamente rilevanti nel 2015, tra cui c’è anche foraging.  

oraging: un concetto strettamente legato all’idea di “eating in season” In inglese la parola foraging, riferita ad animali e persone, vuol dire andare in lungo e in largo alla ricerca di cibo.

Nell’uso più recente non è più associata esclusivamente alla sopravvivenza ma anche al consumo sostenibile di ingredienti vegetali che crescono spontaneamente in natura, come erbe, bacche, alghe e funghi.

In questa nuova accezione identifica un concetto molto in voga da qualche anno nel nord Europa, tanto che The Guardian ha addirittura la sezione Foraging all’interno di Life & Style.

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Pecha kucha e altri nipponismi

Dilbert - PowerPoint poisoning (avvelenamento da PowerPoint)
Sriscia: Dilbert

Come antidoto alle presentazioni lunghe e noiose (“death by PowerPoint”), qualche anno fa è nato il Pecha Kuchaun tipo di presentazione in cui l’oratore presenta 20 slide, ciascuna della durata di 20 secondi (avanzamento automatico), per un totale di 6 minuti e 40 secondi. Il nome Pecha Kucha è una parola colloquiale giapponese onomatopeica che vuol dire “chiacchiere, parlare del più e del meno” (cfr. l’inglese chit-chat).

PechaKucha logoAnche in Italia vengono organizzate le PechaKucha Night, serate per creativi a tema libero. Se si affermeranno, il loro nome sarà un curioso ibrido tra un nipponismo e un anglicismo.

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Novità sui selfie stick

selfie stickHo già accennato a selfie stick, la “prolunga” per scattare i selfie che la rivista TIME ha addirittura incluso tra le migliori 25 invenzioni del 2014.

La frequenza d’uso e la produttività di una parola (la capacità di generare nuove forme e significati) sono indicatori del successo di un neologismo e su selfie stick non ci sono dubbi.

Narcisstick

L’aggeggio si è diffuso così rapidamente che in inglese sono già nati nomignoli alternativi, come ad esempio wand of Narcissus, la “bacchetta di Narciso”. Tra tutti prevale la parola macedonia narcisstick, (narcissistic + selfie stick), che Word Spy ha scelto come neologismo del 2014.

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Bono, rockstar e Mamil

Commentando un rovinoso incidente in bicicletta, Bono (U2) ha ironizzato sul proprio orgoglio ferito dalla rivelazione che indossava pantaloncini in Lycra

“I broke my hand, my shoulder, my elbow and my face but the real injury this year was to my Irish pride as it was discovered that under my tracksuit I was wearing yellow and black Lycra cycling shorts. Yes, LYCRA. This is not very rock ‘n’ roll.

mamilMi ha fatto subito pensare a MAMIL /ˈmamɪl/, l’acronimo inglese di Middle Aged Man in Lycra. Descrive i ciclisti della domenica dai 40 anni in su che sfoggiano abbigliamento e biciclette da professionisti: dettagli in un articolo della BBC, Rise of the Mamils.

Il neologismo ha avuto parecchio successo ed  è ormai usato come sostantivo. Per Oxford Dictionaries la sua origine è australiana* ma con riferimento a costumi da nuoto, per altri invece è stato coniato nel 2010 da un’agenzia di marketing britannica.
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* come i famigerati budgie smugglers (c’entrano costumi e uomini non più giovanissimi)

Il genere di photobomb

photobomb da photobomber.orgUna delle parole dell’anno 2014 inglesi è photobomb, scelta da Collins Dictionary.

Photobomb, sostantivo e verbo, indica l’intrusione di una o più persone o animali in una foto nel momento in cui viene scattata, all’insaputa di chi viene fotografato.

La prima attestazione della parola risale al 2008 ma si è diffusa soprattutto nel 2014 grazie a esempi virali di personaggi famosi.

In italiano, come prevedibile, è stato adottato il prestito. Sono pochissime le occorrenze di assimilazione grafica fotobomba, invece più diffuse in spagnolo, probabilmente perché in italiano bomba è già usato come aggettivo con il significato di “eccezionale, sorprendente” (ad es. notizia bomba) e si potrebbe creare qualche confusione.

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Parole dell’anno 2014

Da WOTY a PdA

L’ultima parola della settimana del 2014 scelta da Giuseppe Antonelli per La lingua batte di Radio3 è PdA, acronimo di parola dell’anno e calco dell’inglese WOTY, word of the year. Nel podcast potete ascoltare le parole dell’anno annunciate finora per l’inglese, la lingua che ha fatto nascere questa tradizione, e per alcune altre lingue.

Selfie parola dell’anno: 2013 in inglese, 2014 in italiano

I lettori di Repubblica hanno scelto selfie come parola dell’anno 2014, preferendola a ebola e Jobs Act e altre nove parole selezionate dal linguista Massimo Arcangeli:

Parole dell’anno 2014 scelte da la Repubblica: ice bucket challenge, drone, [grande] bellezza, selfie, sinodo, Jobs Act, ludopatia, banana (mangiabanane), califfato, annuncite, ebola, angelo del fango

Dettagli in Tutte le sfumature del “selfie”, parola dell’anno 2014 con molti esempi di neologismi inglesi modellati su selfie, forse poco noti ai lettori italiani ma che hanno già ricevuto molta attenzione in inglese grazie a Selfie parola dell’anno 2013.   

Credo che selfie sia rilevante anche perché in breve tempo ha già subito alcuni cambiamenti di significato. Ne ho parlato lo scorso aprile in Da selfie a selfare / selfarsi, dove potete trovare anche altri neologismi come metaselfie, selfista e selfie stick.

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doxxing

Il verbo inglese dox, da cui derivano doxing / doxxing e doxxed, è un neologismo recente che indica la ricerca, la compilazione e la pubblicazione online di informazioni private su un particolare individuo, carpite con intento malevolo (cfr. Oxford Dictionaries e la frase di esempio  hackers and online vigilantes routinely dox both public and private figures).

Etimologia: per molti da docs (plurale di documents), per altri invece da dossier. In entrambi i casi si tratta di varianti grafiche (cs x o ss x) tipiche del gergo usato in alcuni ambiti informatici, ad es. da hacker e pirati informatici. Altri esempi in Grafia aberrante.    

USA, Corea del Nord e “vandalismo cibernetico”

A proposito dell’attacco informatico a Sony da parte della Corea del Nord (a quanto pare), Barack Obama ha dichiarato che si tratta di “cyber-vandalism” e non di “act of war”. I media italiani hanno riportato la notizia rilanciando agenzie che hanno tradotto con vandalismo cibernetico:

«Risponderemo in modo proporzionato, ma si è trattato di un atto di vandalismo cibernetico, non di un atto guerra». Barack Obama cerca di moderare i toni sull’attacco hacker alla Sony Pictures. Eppure, dopo averlo negato nei giorni scorsi, avverte che gli Stati Uniti stanno considerando l’ipotesi di rimettere la Corea del Nord nella lista dei Paesi sponsor del terrorismo, da dove Pyongyang era stata tolta sei anni fa.

Vandalismo cibernetico però non mi pare una buona scelta perché indica “relativo alla cibernetica”, che non ha attinenza con quanto successo.

Credo sarebbe preferibile cybervandalismo perché per il prefisso cyber in italiano prevale l’accezione “relativo alla realtà virtuale e a Internet”. Viene però persa un’ulteriore connotazione che ha assunto cyber nell’inglese americano e che fa riferimento alla sicurezza nazionale: dettagli in Cyber, nuovo sostantivo americano.