Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Post con tag “neologismi”

Virch

In inglese virch è un’abbreviazione colloquiale di virtual reality, locuzione più comunemente abbreviata in VR.

virtual realityVirch è un esempio di grafia aberrante, un espediente grafico tipico di alcuni ambiti informatici. Sfrutta le alternative consentite dall’ortografia inglese per rappresentare gli stessi fonemi: in virch l’affricata postalveolare sorda // di virtual viene “normalizzata” usando il più comune digramma ch.
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Vedi anche: Chitroli e carchope: l’ortografia imperfetta

Da wearable a hearable e nearable

In inglese si stanno diffondendo i neologismi hearable e nearable. aggettivi e sostantivi che descrivono nuovi tipi di dispositivi “intelligenti”.

immagini relative a hearables

I dispositivi hearable si portano nelle orecchie (in-ear devices o smart ear devices), come gli auricolari (earbuds o earpieces; per Apple earpods) o gli apparecchi acustici (hearing aids). In aggiunta alle funzioni tradizionali di ascolto ( hear) comunicano informazioni e sono particolarmente adatti a raccogliere dati come frequenza cardiaca, temperatura corporea e saturazione: altri dettagli in hearable. In italiano sono descritti soprattutto come auricolari intelligenti ma ho visto anche dispositivi di ascolto smart.

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Social washing

In Una mano di greenwash avevo osservato che in italiano il concetto di greenwashing viene spesso descritto erroneamente come un “lavaggio” o “ripulitura” ecologista, mentre in inglese la metafora è diversa: è basata su whitewash, imbiancare, e quindi comunica l’idea di “conferire una patina”, “dare una verniciata”, sotto cui però rimane tutto com’era. La differenza di interpretazione è palese nelle immagini associate al concetto: acqua e sapone o lavatrici in italiano, pittura in inglese.

immagine da “From Greenwash to Socialwash?” di David LePage

Sul modello di green washing è nato social washing. Descrive iniziative di responsabilità sociale d’impresa volte a comunicare un’immagine “etica” e migliorare la reputazione di un’azienda, ma in realtà attività di facciata mirate esclusivamente a un ritorno economico. Anche social washing viene spiegato in italiano ricorrendo a metafore di ripulitura o lavaggio, non congruenti con il concetto originale.

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Webolletta

webollettaMi sono imbattuta nella parola webolletta, il nome che Eni dà alle bollette di gas e luce gestite online.

È formata da web + bolletta e in apparenza è conforme al meccanismo più comune di formazione delle parole macedonia in italiano: viene privilegiata l’unione della parte iniziale di una parola con una seconda parola che invece rimane intatta.

Webolletta non mi pare però del tutto efficace. Credo infatti che dal primo elemento del composto ci si aspetti almeno un’intera sillaba, in mancanza della quale prevalga quindi l’interpretazione alternativa we+bolletta anziché web+bolletta. Mi sembra che l’effetto sia ancora più evidente in eniwebolletta, dove la parola web quasi scompare.

Sarei curiosa di sapere se altri condividono questa impressione, in particolare tra chi parla una varietà di italiano che prevede il raddoppiamento sintattico.

Vedi anche: C’è rima e rima (la struttura delle sillabe italiane)

Riciclone

comuni ricicloniMi è sempre piaciuta la parola riciclone ma non conoscevo l’iniziativa Comuni ricicloni, che dal 1994 premia comunità locali, amministratori e cittadini che hanno ottenuto i migliori risultati nella gestione dei rifiuti.

Nonostante le centinaia di migliaia di occorrenze in rete, i dizionari di italiano non registrano né l’aggettivo riciclone, “che ricicla in modo virtuoso e/o efficace”, né il sostantivo riciclone, “regalo spudoratamente riciclato”. Sarei curiosa di sapere quale dei due significati è nato prima e se sono in qualche modo correlati.

Il sostantivo riciclone è formato per alterazione, un meccanismo per cui un affisso modifica una parola senza mutarne né la categoria grammaticale né le proprietà denotative: il suffisso accrescitivo –one intensifica il sostantivo riciclo con valore qualitativo peggiorativo.

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Anglicismo del giorno: spoiler

L’anglicismo del giorno è spoiler, parola ricorrente nelle notizie sul vincitore di Masterchef rivelato in anticipo da Striscia la notizia.

vignetta Savage ChickensIl significato di spoiler nella cultura popolare è ormai noto: “anticipazione di un particolare della trama di un film, un romanzo ecc., specialmente quando rovina l’effetto sorpresa” (Zingarelli).

Nell’uso italiano si tratta di un’accezione più recente di quelle che ha già il termine spoiler in ambiti quali automobilismo, aeronautica o attrezzature sportive, rispetto alle quali è più trasparente per chi conosce solo il significato primario di spoil in inglese (“rovinare, guastare”).

Ci si può domandare se spoiler sia un forestierismo insostituibile, utile o superfluo.

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Bretelline nasali

bretelline nasali Respira BeneUn neologismo che non conoscevo e che mi è piaciuto molto è bretelline nasali, le striscette adesive che si applicano sul naso e che grazie a un’azione meccanica aiutano a respirare meglio.

Sostituisce il nome “cerottini”, che poteva essere fuorviante: un cerotto chiude o blocca mentre questo prodotto apre i passaggi nasali.

Linda Liguori spiega come si è arrivati alla nuova denominazione con un’analisi molto interessante che contiene diversi aspetti rilevanti anche per il lavoro terminologico.

dettaglio bretellineL’analisi del concetto ha evidenziato le caratteristiche distintive che dovevano essere trasmesse dal nuovo nome ed è stata seguita da una valutazione delle opzioni semantiche e morfologiche offerte dai meccanismi di formazione di parole dell’italiano e che includeva uno studio di sinonimi, metafore e analogie.

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Tra sacro e profano: #ashtag selfie!

Qualche mese fa ho osservato che in italiano ashtag è un refuso molto comune e che in inglese l’hashtag #ashtag di solito è associato ad aggiornamenti sui vulcani islandesi.

Ieri ho scoperto che #ashtag ha anche un significato alternativo, legato specificamente alla ricorrenza odierna del mercoledì delle ceneri (Ash Wednesday).

ashtag

#ashtag è un esempio della flessibilità dell’inglese, che consente giochi di parole con varie sfaccettature: il simbolo #, che tra i molti nomi include hash, double cross e cross-hatch, può richiamare visivamente la croce di cenere tracciata sulla fronte (cross of ashes o ashen cross), mentre la variazione hash ash “stacca” e fa risaltare la parola tag con il suo significato di “contrassegno” e “segno di riconoscimento”, qui letteralmente “di cenere”. 

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Bomba di neve / bomba bianca

Bomba di neve sull'Italia: arriva il ciclone “Big Snow”! Maltempo in arrivo su tutta Italia, tantissima neve in pianura al Nord  – ilmeteo.it

La scorsa estate i media ci hanno imposto il neologismo bomba d’acqua e non c’è da stupirsi che quest’inverno ci riprovino con bomba di neve o, in alternativa, bomba bianca, anche se è una metafora che non ha molto senso e che i veri meteorologi si guarderebbero bene dall’usare.

Intanto, per il terzo anno consecutivo viene riproposto il nome Big Snow, un tipico esempio di inglese farlocco (ma che per alcuni risulta poco trasparente, perlomeno a giudicare dalle centinaia migliaia di visualizzazioni che sta avendo il post da ricerche come “traduci Big Snow” o “significato Big Snow”).

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anti-vaxxer

Notizia di ieri: Crollo delle vaccinazioni ai bambini: l’Oms richiama l’Italia.

È un argomento di cui si discute molto ultimamente, soprattutto negli Stati Uniti. Un neologismo entrato nel lessico comune americano è anti-vaxxer, chi non fa vaccinare i propri figli nella convinzione che i vaccini siano dannosi. È una parola nata una decina di anni fa (fonte: Word Spy) ma molto usata nelle ultime settimane in seguito a un’epidemia di morbillo (measles) che ha avuto origine a Disneyland. Una conferma da Google Trend:

anti-vaxxers

Anti-vaxxer deriva da vax, vaccino o vaccinazione, parola dell’inglese americano creata per accorciamento (clipping) di vaccination o vaccine e con variante grafica, dove la sequenza /ks/ viene resa con x anziché cc, un meccanismo usato soprattutto per parole gergali e colloquiali: altri esempi in Grafia aberrante.    

Parole del giorno: supercanguro e preclusione

Legge elettorale, ok del Senato a emendamento Esposito: scatta il ‘supercanguro’. Con 175 si, 110 no e due astenuti la variazione detta anche 'Espositum', di fatto taglia tutte le altre proposte di modifica contrarie. – la Repubblica, 21 gennaio 2015

Nei media ieri e oggi è in risalto il neologismo supercanguro. Indica un emendamento che porta alla preclusione di alcune decine di migliaia di altri emendamenti. È stato anche ribattezzato Espositum, dal nome del senatore Esposito che l’ha presentato e modellato su Italicum, la legge elettorale attualmente in discussione che dovrebbe sostituire il cosiddetto Porcellum.

Il canguro è una prassi parlamentare che consente di raggruppare gli emendamenti uguali o analoghi per farli annullare in blocco. Fa riferimento a una metafora poco chiara se non se ne conosce l’origine: dettagli in Il “canguro”, in politica almeno dal 1911.

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Neologismi: share bait e autofail

Share bait

Share bait è un post, tweet o altro contenuto pubblicato sui social media con immagini o video scelti appositamente per indurre chi lo vede a condividerlo. Ho aggiunto share bait a Esche digitali: click bait.

Autofail

autofailNei dispositivi mobili autofail è la correzione automatica (autocorrect) o il completamento automatico (autocomplete) con parole indesiderate, in particolare quando ne risultano sostituzioni imbarazzanti o assurde. È un fenomeno già noto come effetto Cupertino, espressione nata in riferimento ai correttori ortografici per PC.

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Neologismi: phygital

Phygital è una parola macedonia (physical+digital) che descrive l’interazione di fisico (analogico) e digitale grazie a tecnologie che creano esperienze del tutto nuove.

Sono phygital le stampanti 3D, che trasformano un comando digitale in un oggetto fisico, i codici QR, i dispositivi indossabili, come Google Glass, o con funzionalità contactless oppure biometriche, la nuova Polaroid Socialmatic, una fotocamera che consente di stampare immediatamente le foto (prodotto fisico) e condividerle grazie alla funzionalità Wi-Fi (prodotto digitale), la realtà aumentata e molto altro.

In italiano trovate descrizioni e informazioni molto dettagliate in Phygital e retail.

phygital - the merging of the physical and the digital

Vedi anche: Foto analogiche e digitali

Foraging: un esperimento

Mi sono divertita a leggere 10 parole da conoscere per essere gastronomicamente rilevanti nel 2015, tra cui c’è anche foraging.  

oraging: un concetto strettamente legato all’idea di “eating in season” In inglese la parola foraging, riferita ad animali e persone, vuol dire andare in lungo e in largo alla ricerca di cibo.

Nell’uso più recente non è più associata esclusivamente alla sopravvivenza ma anche al consumo sostenibile di ingredienti vegetali che crescono spontaneamente in natura, come erbe, bacche, alghe e funghi.

In questa nuova accezione identifica un concetto molto in voga da qualche anno nel nord Europa, tanto che The Guardian ha addirittura la sezione Foraging all’interno di Life & Style.

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Pecha kucha e altri nipponismi

Dilbert - PowerPoint poisoning (avvelenamento da PowerPoint)
Sriscia: Dilbert

Come antidoto alle presentazioni lunghe e noiose (“death by PowerPoint”), qualche anno fa è nato il Pecha Kuchaun tipo di presentazione in cui l’oratore presenta 20 slide, ciascuna della durata di 20 secondi (avanzamento automatico), per un totale di 6 minuti e 40 secondi. Il nome Pecha Kucha è una parola colloquiale giapponese onomatopeica che vuol dire “chiacchiere, parlare del più e del meno” (cfr. l’inglese chit-chat).

PechaKucha logoAnche in Italia vengono organizzate le PechaKucha Night, serate per creativi a tema libero. Se si affermeranno, il loro nome sarà un curioso ibrido tra un nipponismo e un anglicismo.

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