Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Post con tag “neologismi”

Novità di Twitter, cosa succederà alle canoe?

Room to chat: Characters are for conversations, not usernamesSe usate Twitter sicuramente saprete già che ieri sono state annunciate alcune novità, sintetizzate in Twitter va oltre i 140 caratteri

Nelle risposte (reply) a un tweet, ciascun nome utente (@username) non sottrarrà più caratteri ai 140 consentiti. Se però si aggiungono altri utenti con una menzione (mention), a quanto pare questi verranno invece conteggiati. Non si elimina quindi del tutto il problema delle “canoe”.Twitter canoe – readwrite

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Non più senza lavoro ma jobless

Esempi di titoli nei media di qualche giorno fa:

Istat: 2,2 mln famiglie jobless – Italia fuori dalla crisi, ma 2,2 milioni di famiglie jobless – È alarne per le famiglie “jobless”

Il riferimento è al Rapporto annuale 2016 dell’Istat, dove è ricorrente l’anglicismo jobless. Riferito alle famiglie identifica “quelle composte da almeno un componente fra i 15 e i 64 anni e senza pensionati e in cui nessuno è occupato” – il fenomeno della “piena disoccupazione familiare”.

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“Cicale linguistiche”, una metafora americana

L’espressione linguistic cicadas è stata coniata dal lessicografo americano Ammon Shea in Hibernating words and linguistic cicadas. Identifica le parole che, come antivaccinista, erano in uso nel passato, poi sono entrate in un lungo stato di inattività e infine, dopo anni, sono riapparse nel lessico.

Nella nostra cultura la cicala è simbolo di prodigalità e imprevidenza e quindi può sembrare strano che Shea l’abbia invece scelta come metafora di “letargo” linguistico.

Magicicada septemdecimPer comprenderla bisogna avere specifiche conoscenze enciclopediche e sapere che nel Nord America è diffusa la cicala Magicicada septemdecim, insetto con un ciclo vitale molto lungo: le ninfe vivono nascoste nel terreno per 17 anni, dopodiché emergono in superficie tutte insieme e per alcuni giorni producono un rumore assordante. 

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Antivaccinisti? Non sono una novità

Si discute di nuovo di vaccini dopo una trasmissione Rai che ha dato molto spazio a Red Ronnie, personaggio dello spettacolo del tutto contrario alle vaccinazioni

esempi di notizie su intervento di Red Ronnie sui vaccini

Red Ronnie viene descritto come antivaccinista, una parola italiana che non avevo ancora notato quando ho riportato la grafia insolita di anti-vaxxer, il neologismo americano corrispondente.

La parola antivaccinista non è registrata dai vocabolari italiani ma non è un neologismo. Questo grafico ricavato dal corpus di libri italiani di Google Ngram Viewer indica che era attivamente in uso nella prima metà del XX secolo:

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Parole dell’italiano al tempo di WhatsApp

elenco di parole: whatsappare, social, linkare, unlike, fare like, facebook, twittato, chattare, selfie, avvocata, LOL, noob, hashtag. messaggiato, unfriend, emoji, taggare, bannare, xché, switchato, prefetta, camice, accelerareL’ITALIANO AL TEMPO DI WHATSAPPSulla locandina del convegno Petaloso sarai tu, le parole nell’immagine a sinistra rappresentano “l’italiano al tempo di WhatsApp”. Le ho prese come spunto per riproporre alcuni post in tema.

Whatsappare ne ho accennato in Zap → WhatsApp → “uozzap”, con l’origine del nome dell’app e le variazioni che subisce in italiano.

Social in italiano è usato sia come aggettivo che come sostantivo, a differenza dell’inglese: dettagli in Social, uno pseudoprestito.

Linkare, chattare, taggare, bannare sono alcuni dei molti neologismi legati alle interazioni su Internet, come anche Piacciare, favvare, pinnare, lovvare…  

Unlike e unfriend nelle interfacce localizzate esistono locuzioni italiane corrispondenti ma per efficacia e concisione sono molto diffusi anche gli anglicismi: dettagli in Flessibilità dell’inglese: un–

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BOOM! Ma non è un’esplosione, è un mic drop

Forse avete visto il video con cui la regina Elisabetta, il principe Harry e i coniugi Obama promuovono gli Invictus Games, i giochi per reduci e mutilati di guerra:

Nel video si vedono un militare americano e poi anche il principe che dicono “boom” e intanto fanno un gesto con la mano che i media italiani hanno frainteso. Esempi:

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Aperiselfie: occasionalismo o neologismo?

Alcuni titoli apparsi nei media:

Titoli: Matteo Salvini, primo «aperiselfie» con il popolo dei social network · Salvini tra birra e aperiselfie lancia campagna elettorale 2.0 · Salvini, via al tour elettorale nei locali della movida: “Aperiselfie per riprendersi Milano”

L’aperiselfie è un’iniziativa di Matteo Salvini descritta da chi l’ha ideata come “aperitivo elettorale e conoscitivo rivolto al popolo di Facebook”. Chi segue il leader leghista sui social network ora può incontrarlo di persona e magari anche farsi una foto con lui.

La parola aperiselfie farà inorridire i talebani della lingua ma mi pare molto ingegnosa, soprattutto se si considerano i destinatari dell’iniziativa.

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Inglese farlocco: aperidog

collage di pubblicità di aperidog

In rete si trovano migliaia di occorrenze di aperidog, l’aperitivo con o per il proprio cane che pare ormai essere diffuso in tutta Italia. La parola ovviamente è nata sulla scia di apericena ma è anomala perché non segue né il modello aperi+tipo di pasto (apericenone, aperipranzo…) né quello aperi+tipo di cibo (aperipizza, aperisushi, aperipesce…).

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Trend(ing) topics, nuove “tendenze”

Sui social media gli argomenti che in uno specifico momento godono di maggiore popolarità si chiamano trending topics, in forma abbreviata TT.

grafico che mostra le occorrenze di trend topic vs trending topic trend topic vs trending topic nei tre principali quotidiani italianHo notato che in Italia molti li chiamano invece trend topics, probabilmente perché non hanno interpretato correttamente la locuzione inglese.

La parola trending in trending topic è un aggettivo. Deriva dal verbo trend, che ha come significato primario “tendere” nel senso di “volgersi in una direzione”, ma che ultimamente ha acquisito una nuova accezione, specifica del web, descritta nella definizione di Oxford Dictionaries:

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Non solo alla RAI: emotainment e altri –tainment

word cloud con diversi tipi di intrattenimento

In un’intervista il direttore generale della RAI ha annunciato la fine dell’emotainment a Rai1:

A cos’altro rinuncerà? «Non rivedrete più su Rai1 programmi di “emotainment”, come lo chiamiamo in gergo. Non ci saranno Il dono, Così vicini così lontani o, su un altro fronte, Ti lascio una canzone».

Emotainment (emotional entertainment) è un tipo di intrattenimento, soprattutto televisivo, con forte contenuto emotivo. Nell’ambito specialistico dell’industria dello spettacolo va considerato un anglicismo utile perché è associabile ad altri termini simili che identificano particolari tipi di programma con “ibridizzazione” di due generi diversi.

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La censura petalosa di Facebook

vignetta Andrea NicolucciLa storia di petaloso ha avuto anche risvolti sgradevoli: fraintendimenti, pregiudizi e commenti negativi di ogni genere, come spesso succede sui social network.

Torno sull’argomento perché Facebook ha censurato* l’analisi postata da Vera Gheno, la sociolinguista che cura il profilo Twitter dell’Accademia della Crusca.

Una vicenda assurda raccontata da Michele Cortelazzo in Le bufale su petaloso, dove trovate anche il testo oscurato. Vi consiglio di leggerlo perché è molto arguto, anche se è sconsolante constatare tali livelli di ignoranza e incapacità di comprendere correttamente un testo, unite a maleducazione, animosità e smania di apparire a tutti i costi.

Ricorre ad esempio una convinzione distorta sulle finalità dei vocabolari moderni, che non legittimano l’uso delle parole perché non sono prescrittivi ma descrittivi. È un equivoco in cui è caduto anche il ministro Alfano qualche tempo fa, cfr. Polemiche di ferragosto: vu cumprà e vocabolari.

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Facebook: reazioni internazionali

Facebook ha introdotto alcune nuove funzioni che si aggiungono al pulsante Mi piace (Like) per interagire in modo più specifico con i contenuti altrui. Nella versione italiana si chiamano reazioni ma nelle discussioni prevale il nome inglese reactions, chissà perché.

Se si confrontano in nomi delle reazioni nelle principali lingue europee, si possono notare scelte diverse di localizzazione:

reazione inglese italiano spagnolo francese tedesco
Like Facebook Like Mi piace Me gusta J’aime Gefällt mir
Love Facebook Love Love Me encanta J’adore Love
Haha Facebook Haha Ahah Me divierte Haha Haha
Wow Facebook Wow Wow Me asombra Wouah Wow
Sad Facebook Sad Sigh Me entristece Triste Traurig
Angry Facebook Angry Grrr Me enfada (E)
Me enoja (int.)
Grrr Wütend

Quasi tutte le lingue usano un insolito mix di forme verbali, aggettivi e ideofoni, con l’eccezione dello spagnolo che mostra scelte formalmente più coerenti. 

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Friendzone: addio al due di picche?

Lettera di Piperita Patty (Peppermint Patty) a Charlie Brown: “Dear Friend, I know that you like me, and in my own way, I like you, too, but only as a friend”.

Pare che non tutti gli adolescenti conoscano l’espressione dare il due di picche.

Usano invece molto il verbo friendzonare (participito passato friendzonato), da mettere / finire nella friend zone. È più specifico di dare il due di picche perché riguarda due persone tra loro amiche e descrive la situazione quando una delle due esprime il proprio interesse amoroso verso l’altra ma non è corrisposta, per cui il rapporto rimane fermo all’amicizia.

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Errore 53, iPhone mattone?

 ‘Error 53’ fury mounts as Apple software update threatens to kill your iPhone 6. It’s the message that spells doom and will render your handset worthless if it’s been repaired by a third party. But there’s no warning and no fix – The Guardian, 5 February 2016Vari media italiani hanno ripreso una notizia di The Guardian sulla sorte infausta degli iPhone 6 riparati in centri non autorizzati. L’aggiornamento a iOS 9 rileva infatti eventuali interventi sul sensore Touch ID o alcuni altri componenti e fa apparire il messaggio Impossibile ripristinare iPhone [nome del dispositivo]. Si è verificato un errore sconosciuto (53). A questo punto l’iPhone smette di funzionare, è impossibile ripristinarlo e vengono persi tutti i dati che conteneva.

The Guardian spiega che Apple non si è premurata di avvertire gli utenti che i loro telefoni will be bricked, espressione resa in italiano con traduzioni letterali di brick. Alcuni esempi:

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Da stepchild a configlio

Ho trovato molto efficace la proposta del linguista Francesco Sabatini di sostituire l’anglicismo stepchild con il neologismo configlio. Sintetizzo le sue riflessioni, che potete ascoltare nella registrazione del programma UnoMattina (da 1:46 in poi). 

da stepchild a configlio - UnoMattina

Nel dibattito sulle unioni diverse dal matrimonio, il concetto “bambino che entra a far parte di una coppia, figlio di uno solo degli elementi della coppia, sia essa etero od omosessuale” avrebbe già un nome, figliastro, ma non è adatto perché ha connotazioni negative conferite dal suffisso –astro

Sabatini sottolinea che dobbiamo preoccuparci dell’effetto che producono le parole in uso e specialmente in questo caso è evidente una nuova sensibilità che richiede una nuova parola. Chi crede di aver trovato in stepchild un termine non offensivo in realtà non ha risolto nulla perché è una parola oscura e difficile da pronunciare.

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