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Brexit, Bremain e la crasi dei media italiani

EU REFERENDUM VOTE: ☐ BREXIT  ☐ BREMAIN  ☐ BRUGGERD IF I KNOW Oggi nel Regno Unito si vota se rimanere o meno nell’Unione europea. Da tempo anche in Italia conosciamo il significato di Brexit, la potenziale uscita dalla Ue, e più recentemente anche di Bremain, la permanenza nell’unione.

Brexit e Bremain sono due parole macedonia, formate dalla fusione di due parole diverse che di solito hanno almeno un segmento in comune: in questo caso British+exit (a sua volta modellato su Grexit e inizialmente coesistente con Brixit, Britain+exit) e British / Britain+remain.

Si tratta di un meccanismo di formazione di neologismi comunissimo in inglese (portmanteau words) e a cui ricorre spesso anche l’italiano.

Non è crasi!

I media italiani quasi sempre descrivono questo tipo di composizione come crasi, termine che non ho mai incontrato in grammatiche o altri testi sulla lingua italiana. Esempi: “il termine Brexit è la crasi di Britain exit”, “Salifornia, crasi tra Salerno e California”, “Hodor, crasi delle parole Hold the door”, “Brangelina, una coppia che è una crasi”. 

Crasi però ha un altro significato. È la fusione, propria del greco antico, della vocale finale di una parola con la vocale iniziale della parola seguente: l’esempio italiano che viene sempre citato è ambaradam, da Amba Aradam. Non mi viene in mente nessuna parola macedonia formata con la fusione di due vocali, né in inglese né in italiano.

Mi piacerebbe scoprire da dove ha origine l’uso improprio e ricorrente di crasi nei media. Chissà, forse appare in un qualche manuale di giornalismo che ha contribuito alla sua diffusione?


IF YOU BREXIT EUROPE WILL STEAL ALL THE SUNHo già descritto Brexit in Psefologia e altre parole elettorali (UK). Trovate una dettagliatissima analisi dell’uso di Brexit e Bremain sia in inglese che in italiano in una consulenza dell’Accademia della Crusca, Il genere di Brexit.

Aggiungo che in inglese entrambi i sostantivi ultimamente sono usati anche come verbi: la frase “if we brexit, ad esempio, restituisce migliaia di risultati e nell’immagine (da crowdview.com) c’è un altro esempio.

Nella vignetta di Higgins all’inizio del post si può vedere invece un “gioco di parole macedonia” che riprende le due lettere iniziali di brexit e bremain con cui trasforma buggered if I know, un espressione volgare paragonabile a che cazzo ne so.

Nuovo post: Da Brexit a regrexit, è wrexit. E poi nexit? e altri neologismi.

Vedi anche: “portmantologist”, parola da salvare sulle diverse modalità di formazione delle parole macedonia in inglese e in italiano e alcuni nomi alternativi per descriverle.  
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7 commenti a “Brexit, Bremain e la crasi dei media italiani”

  1. 23 giugno 2016 13:44

    Marco:

    “Mi piacerebbe scoprire da dove ha origine l’uso improprio e ricorrente di crasi nei media.”
    Secondo me un semplice copia/incolla… L’errore iniziale sarà stato fatto da un giornalista di Repubblica o del Corriere, e tutti gli altri hanno poi copiato. Del resto i quotidiani italiani sembrano tutti fotocopiati dalla stessa matrice.

  2. 24 giugno 2016 09:06

    Ann De Latter:

    Salve,

    Ultimamente vedo spesso la parola ‘breadwinner’ per indicare le donne che mantengono la famiglia. Mi chiedo perché i media ricorrono a un termine inglese, è per dare un’aria più moderna al fenomeno? che penso sia sempre esistito. Esiste una parola italiana per esprimere lo stesso concetto? Grazie.

  3. 24 giugno 2016 13:23

    Licia:

    @Ann sono convinta che mania per gli anglicismi e conoscenza dell’inglese siano inversamente proporzionali, vedi Ancora itanglese. 😉

    Per breadwinner vedi il Glossario Istat.

    Discuto volentieri dell’uso delle parole in italiano però preferirei riservare lo spazio dei commenti a quelle attinenti all’argomento del post.

  4. 24 giugno 2016 14:03

    Ann De Latter:

    Ok, scusa.

  5. 27 giugno 2016 11:07

    Da Brexit a regrexit, è wrexit. E poi nexit? | La Città di Radio3:

    […] i cittadini britannici che giovedì 23 giugno hanno votato per uscire dall’Unione europea (Brexit) pare ce ne siano molti, come questi, che si sono già pentiti della propria scelta. È subito nata […]

  6. 7 luglio 2016 18:30

    Licia:

    Gli eventi post Brexit sono caratterizzati da grande creatività linguistica e umoristica, tra cui anche finte voci di dizionario. Ne ho scelte due.

    La prima è un esempio di risemantizzazione, o meglio, una nuova accezione per il  verbo brexit già descritto nel post:

    Brexit (br•exit) - verb To cause chaos and flee in panic E.g "He threw a bees nest into an old age home and brexited into the distance"

    Questa invece è una conversione o transcategorizzazione, da nome proprio a verbo:

    farage verb (used with object) 1. To desert a negative or calamitous situation after having created it. “Moments after exploding the stink-bomb in the classroom, Nigel faraged into the darkness with his oli rat-tail between his legs”

    [via Luca Sommacal]

    Altri aggiornamenti nei commenti a Da Brexit a regrexit, è wrexit. E poi nexit? 

  7. 18 agosto 2016 09:59

    simone:

    Ieri notte, durante il Tg3 linea notte, la pasionaria Maria Cuffaro dialogando con gli ospiti della situazione in Egitto ha detto che “al-Sisi è entrato al governo con una dittatura democratica, per usare una crasi”. Ecco, sono piuttosto arrugginito in greco antico, ma ricordavo che la crasi era un fenomeno linguistico che forse si addiceva poco a ciò che la giornalista voleva significare in quel frangente…

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