Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Se selfie diventa selfish

Anna Laura mi ha segnalato un errore visto in un articolo del Messaggero:

Barillari e l'autoscatto di Bergoglio. La foto selfish del papa? se anche lui si mette a farci concorrenza siamo finiti... Parola di Rino Barillari, re dei paparazzi italiani(group) selfie with the Pope

È stata fatta confusione tra selfish, egoista, e selfie, neologismo inglese che descrive un autoscatto che ci si fa con uno smartphone o una webcam allungando il braccio davanti a (self), oppure guardandosi allo specchio, e che poi si condivide su un social network. Se nella foto ci sono altre persone si può chiamare group selfie.

Se ne è parlato nei giorni scorsi perché selfie (self + suffisso diminutivo ie) è una delle nuove voci aggiunte a Oxford Dictionaries (da non confondersi con l’Oxford English Dictionary!).

La parola è stata adottata anche in italiano e per il momento coesistono sia il genere femminile (la selfie, come foto) che il maschile, il genere prevalente per i prestiti (il selfie) e che quindi ha più probabilità di affermarsi. La pronuncia corrisponde a quella inglese, / ˈsɛlfi /.

Aggiornamento novembre 2013: in Selfie parola dell’anno 2013 ho aggiunto alcuni dettagli sull’origine della parola selfie e sui neologismi che sono nati imitandola.

Aggiornamento aprile 2014 – Da selfie a selfare / selfarsi: neologismi e nuovi significati.

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7 commenti a “Se selfie diventa selfish…”

  1. 4 settembre 2013 10:22

    Mauro:

    Scusa… ma ti aspetti veramente che un coglione come Barillari sappia l’inglese? Illusa :)
    Saluti,
    Mauro.

  2. 4 settembre 2013 10:41

    Nico:

    Anche se Oxford Dictionaries non lo dice (dà “self” + “ie”), a me sembra un’abbreviazione di “self shot”, che è comunque molto comune da quando i telefonini lo permettono agevolmente, cioè mentre scatti vedi come ti stai inquadrando, cosa che non fai con una macchina fotografica “standard”.

  3. 4 settembre 2013 12:32

    Licia:

    @Nico, grazie, ottima spiegazione.
    Sarei curiosa di sapere se una nuova parola come selfie sia nata anche per l’esigenza di differenziarla proprio da selfshot, parola senza connotazioni che però ultimamente in alcuni contesti, come Twitter, segnala che si tratta di una foto censurabile altrove…

    @Mauro, prima di leggere l’articolo ignoravo chi fosse! Comunque è poco ferrato in inglese anche chi ha scritto l’articolo. ;-)
    Ne approfitto per aggiungere un altro neologismo inglese, snaparazzi (singolare come panini e zucchini!), che sarebbe chi va in giro a cercare di fare foto di persone famose; è una parola macedonia formata da snapshot, inteso come foto amatoriale, e paparazzi.

  4. 4 settembre 2013 23:28

    Mauro:

    Snaparazzi… che schifo di parola. Presentandomela mi hai rovinato la serata :(
    Se mai un giorno dovessimo incontrarci mi devi un aperitivo ;)
    Saluti,
    Mauro.

  5. 5 settembre 2013 01:09

    Licia:

    @Mauro, :-)
    Ci sarebbero anche rumorazzi, “The writers of industry gossip columns”, e paperazzi, “Tabloid print reporters, particularly those who hound stars and politicians as aggressively as their paparazzi cousins” (via Wordspy).

  6. 6 settembre 2013 14:31

    Mauro:

    @ Licia
    Mi hai rovinato tutto il fine settimana :(

  7. 18 ottobre 2013 19:53

    Licia:

    In My Selfie, My Self il linguista Allan Metcalf analizza la parola selfie e conclude che è perfetta perché “It’s transparently about the self. It’s selfish, but the diminutive suffix –ie makes it cute selfish instead of mean selfish. And it is quite literally a self expression, in both senses of that term. Picture perfect, no?”.

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