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Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Chimica, alchimia, affinità e feeling

The chemistry of tears di Peter Carey

copertina di The chemistry of tearsThe chemistry of tears è un romanzo di Peter Carey con protagonista Catherine,  la conservatrice di un museo londinese che nel 2010 è distrutta dal dolore per la morte improvvisa del collega di cui era l’amante segreta da 13 anni. Il suo capo, l’unico al corrente della relazione, le affida il riassemblaggio di un complesso automa del XIX secolo per cercare di distrarla.

La storia di Catherine si intreccia con quella descritta nel diario di Henry Brandling, il committente della macchina, tormentato dalla sofferenza per il figlio malato a cui è destinato l’automa, ultima speranza per farlo vivere. Leggendo le sue parole Catherine pondera il senso di amore, mortalità, creatività e distruttività.

Il romanzo mi ha convinta meno di altri di Carey, però mi sono piaciuti la scrittura e le caratterizzazioni dei personaggi e ho apprezzato molto la polisemia del titolo, che è richiamato da parecchi riferimenti nel testo: le lacrime prodotte dalle emozioni, ad esempio, sono chemically different da quelle che idratano gli occhi; gli esseri umani sono descritti come intricate chemical machines e una delle conclusioni finali è Machines cannot feel, it is commonly believed. Souls have no chemistry, and time cannot end.

Anisomorfismo: chemistry e chimica

Ho riportato le frasi in inglese senza traduzione per evidenziare un esempio di anisomorfismo. In italiano la parola chimica designa una scienza o l’industria chimica, mentre in inglese chemistry indica anche:
1) la “struttura e le reazioni chimiche in un particolare processo o essere vivente” o la “natura e gli effetti o le dinamiche di un fenomeno” (esempio: the chemistry of humour),
a cui si aggiunge il significato, molto comune, di
2)  “intense interazioni emotive o psicologiche tra persone”, in particolare attrazione sessuale ma anche il modo in cui si relazionano individui a stretto contatto tra loro, in diversi tipi di contesto (esempio: there’s a very real chemistry between them).

È un esempio di chemistry anche la connessione che si instaura tra Catherine e Henry, a cui lei si sente accomunata da un dolore inconsolabile e non condivisibile con altri.

Alchimia e affinità

Il significato figurato 2) di chemistry, che ha anche química in spagnolo, manca alla parola italiana chimica ma si ritrova nell’allotropo alchimia, che può descrivere una particolare interazione tra persone. Esempio: tra loro si creò un’improvvisa alchimia (e non chimica, sciatto calco dall’inglese!).

Un’altra parola legata alla chimica è affinità, “la tendenza che gli elementi o i composti chimici hanno a reagire fra loro”. Se riferita a persone, affinità indica un’attrazione o una simpatia reciproche, ma non include l’intensità comunicata da chemistry in inglese.

Ha origini “chimiche” anche l’espressione affinità elettiva. Dal Vocabolario Treccani:

Affinità elettiva, simpatia reciproca fra due o più persone che hanno comunanza di idee e di gusti. L’espressione fa più o meno diretto riferimento al titolo di un’opera di J. W. Goethe (Le affinità elettive, ted. Die Wahlverwandtschaften, 1809), in cui viene descritto il verificarsi, nel campo dei sentimenti umani, di un fenomeno analogo a quello che si ha in chimica tra due elementi associati i quali, per l’azione simultanea di due altri elementi, si scindono associandosi con questi e formando, per legge di reciproca attrazione, due nuove coppie.

Feeling

Trovo curioso che la parola che in italiano esprime il concetto che forse più si avvicina a chemistry nell’accezione 2) sia feeling, specialmente nelle negazioni (cfr. there is no chemistry e non c’è feeling). Ma in inglese feeling non ha il significato che gli attribuiamo in italiano di “intensa comunicazione di sensazioni e di emozioni che si instaura in modo immediato tra due o più persone”.

Aggiungerò sia feeling che chemistry / chimica all’elenco dei (potenziali) falsi amici.


Aggiornamento 2015 – Temo che ormai la locuzione questione di chimica sia entrata stabilmente nell’uso, anche per colpa di un assillante spot Lufthansa con bambina saccente.


Nuovo post sul romanzo di Carey, Ingenuità e ingegnosità

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7 commenti a “Chimica, alchimia, affinità e feeling”

  1. 8 agosto 2013 10:07

    Stefano:

    “Chemistry” è anche un termine fondamentale nella musica pop: è quell’affinità (termine che qui mi pare inefficace, così come feeling) magica, casuale e irripetibile fra i membri di un gruppo che fa la differenza e che spesso non ha a che fare con la mera preparazione tecnica. Vedi il caso dei Beatles che chiamarono Ringo Starr per sostituire Pete Best, secondo molti tecnicamente migliore ma con cui evidentemente gli altri tre non si trovavano

  2. 8 agosto 2013 11:13

    Marco:

    Però “Questione di affinità, solo di affinità” non suonerebbe altrettanto bene nella canzone di Mina 😉

  3. 9 agosto 2013 00:08

    Licia

    @Stefano, probabilmente alla base dell’uso figurato di chemistry c’è l’idea della reazione chimica che sprigiona energia.
    @Marco, e questione di chimica sarebbe stato ancora peggio! 😉

  4. 19 agosto 2013 01:38

    rossa:

    Però è un bel pezzo che sento usare la parola “chimica” in questa accezione…

  5. 19 agosto 2013 09:44

    Licia:

    @rossa, grazie per l’esempio: come accennavo nel post, chimica usato in questo senso è un falso amico (l’ho aggiunto all’elenco) che si è diffuso molto soprattutto per colpa del doppiaggese. In italiano è più appropriato parlare di alchimia tra persone.

  6. 17 agosto 2014 14:53

    Silvia DAmico:

    Sono arrivata a questo post cercando una traduzione adatta per “personal chemistry” nell’ambito della relazione tra investitori e gestori di portafoglio. Grazie mille della tua chiarezza e precisione!

  7. 19 agosto 2014 00:07

    Licia:

    @Silvia, grazie per il commento. 🙂