Post con tag “usabilità”
Che cosa si deve premere?
Elio mi manda due esempi di quelle che lui chiama “interfacce utonte”:

Qui sopra che cosa si deve premere, Yes, No,
oppure
? E il pulsante
all’interno della finestra di dialogo ha la stessa funzione del pulsante nero di chiusura in alto a destra sulla barra del titolo, anche se ha una combinazione di colori e una forma diversa?
Andrebbe anche detto che il simbolo
(checkmark in inglese, segno di spunta in italiano) non ha lo stesso significato in tutte le culture e quindi potrebbe non essere adatto a prodotti destinati al mercato globale perché potrebbe risultare ambiguo (basti pensare ai questionari compilati a mano dove va fatta una scelta tra varie opzioni marcando delle caselle: noi italiani mettiamo crocette, gli americani segni di spunta).
Nell’altro esempio qui sotto, il segno di spunta dentro la finestra di dialogo e poi ripetuto come pulsante crea ulteriore confusione; il passaggio 2 dà un’informazione e quindi non dovrebbe richiedere conferma da parte dell’utente, eppure il pulsante per passare alla schermata successiva non è attivo:
Non proprio il massimo come esempi di usabilità!
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Vedi anche: Incongruenze del Bancomat e Usabilità e istruzioni per altri esempi di mancata corrispondenza tra istruzioni e interfaccia o illustrazioni.
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Usabilità e istruzioni
Il concetto di usabilità si applica solo all’interazione uomo-strumento (macchinari, software, siti Web, ecc.) o anche a molto più banali istruzioni?
Me lo sono domandata leggendo il foglietto illustrativo di un collirio in fialette monodose. È scritto in modo molto chiaro e sicuramente è stata fatta una revisione accurata del testo. Per facilitare ulteriormente la comprensione, le modalità di impiego sono anche illustrate:
Sull’involucro che contiene la stecca di fialette, però, appaiono istruzioni un po’ diverse:
La posologia prevede un’unica goccia due o più volte al giorno e ogni fialetta contiene almeno una decina di gocce. Domanda: si può utilizzare la stessa fialetta per un’eventuale altra applicazione dopo poche ore? Le istruzioni sul “bugiardino” dicono di no, quelle sulla busta (e il tipo di fialetta, con apposito tappo) invece sembrano indicare di sì. Risultato: utente perplesso e rischio che il medicinale non venga usato correttamente.
A quanto pare la revisione del testo non è stata sufficiente: presumibilmente non c’è stata una verifica incrociata tra chi ha scelto le fialette richiudibili, chi ha scritto il foglietto e chi ha definito l’involucro, né un controllo finale sull’intero prodotto (tra l’altro, anche se in pratica non fa differenza, l’apertura della fialetta è disegnata in senso orario nel foglietto e in senso antiorario sull’involucro).
È un problema che può capitare in alcuni prodotti software: nonostante siano previsti parecchi controlli nelle fasi finali del ciclo di vita del prodotto, a volte sfuggono piccole incongruenze, ad es. tra le istruzioni nella documentazione e l’effettivo aspetto dell’interfaccia. Le revisioni durante la localizzazione, ovviamente non limitate solo alla qualità linguistica, dovrebbero consentire di rilevare eventuali incongruenze, segnalarle e risolverle per migliorare l’usabilità anche nel prodotto originale e nelle altre lingue.
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Vedi anche: Le incongruenze del Bancomat e Usability: usabilità o utilizzabilità?
PS Probabile che la mia domanda su istruzioni e usabilità se la faccia anche chi traduce ricette di cucina: penso, ad esempio, a interventi recenti di eel in the air e A piè di pagina.
Incongruenze del Bancomat
Post pubblicato il 5 agosto 2008 in blogs.technet.com/terminologia
Nel centro direzionale dove lavoro è stato sostituito il Bancomat. Il nuovo modello ha un’interfaccia coloratissima corredata da fastidiosi segnali sonori. Lo confesso: ogni volta che lo uso entro in modalità deformazione professionale.
In una delle prime schermate appare questa istruzione:
| Premi il tasto CONFERMA per proseguire. |
Sullo schermo, però, non c’è nessun tasto CONFERMA. Allora uno guarda tra i pulsanti a lato, e poi sul tastierino, ma neanche lì c’è.
Un attimo di perplessità, poi uno prova con il tasto ESEGUI e la transazione può proseguire.
Però… anche se in definitiva sono bastati pochi secondi e la seconda volta non ci si casca più, rimane una sensazione sgradevole, quella di avere a che fare con un prodotto realizzato con poca attenzione a chi lo deve utilizzare.
È un esempio banale e che forse dà fastidio solo a me, ma non ho potuto evitare un’ovvia considerazione: se ci sono altri momenti di esitazione e si sommano i secondi, ma soprattutto se l’ignaro utente non ha familiarità con la tecnologia e non si rende conto che CONFERMA ed ESEGUI sono solo due etichette diverse per lo stesso concetto, ecco che ne risentono la curva di apprendimento e l’usabilità.
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Vedi anche: Che cosa si deve premere? per un altro esempio di incongruenze che peggiorano l’usabilità di un prodotto.
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Aggiornamento 20 ottobre 2009 – Il Portale Treccani ha un bell’articolo sull’origine del termine bancomat.
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Usability: usabilità o utilizzabilità?
Post pubblicato il 29 luglio 2008 in blogs.technet.com/terminologia
Il concetto espresso dal termine inglese usability è chiaro: in ambito software indica la facilità di utilizzo di un prodotto per portare a termine attività specifiche.
E in italiano? Come prevedibile, è ormai attestato il calco usabilità.
Si trova anche il termine utilizzabilità, specialmente in materiale localizzato, presumibilmente perché in genere si preferisce tradurre il verbo inglese use con utilizzare e perché la maggior parte dei dizionari italiani contempla solo utilizzabilità e non ha ancora registrato usabilità.
Non lo trovo un uso corretto: utilizzabilità indica la "possibilità di essere usato utilmente" o l’affidabilità di un macchinario e non implica la facilità di utilizzo.
Il concetto di usabilità, inoltre, descrive un approccio allo sviluppo del software incentrato sull’utente.
Gli articoli Usability in Software Design e Usability in the Development Process esaminano vari aspetti dell’usabilità in ambito Windows. In italiano, interessante un modulo sull’usabilità dell’Università di Torino, in particolare la panoramica storica.
