Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Post con tag “usabilità”

Dai baci fugaci all’accessibilità carrabile

Alla stazione Alta Velocità di Bologna ho notato una novità al piano –2,  quello non ancora ultimato e che nei cartelli e nelle piante dell’edificio è identificato come KISS&RIDE.

Sono apparsi dei vistosi pannelli con un aggiornamento sullo stato dei lavori:

Pannello con la foto del nuovo accesso stradale alla stazione AV Bologna Centrale e il testo “Stiamo completando la nuova accessibilità carrabile”.

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Scheumorfismo

In attesa della presentazione dei nuovi sistemi operativi Apple iOS7 e OS X 10.9, si incontrano sempre più spesso i termini skeuomorphism o skeuomorphic design in inglese e scheumorfismo o scheuomorfismo in italiano.

Nell’accezione originale, in archeologia, il riferimento è a oggetti che presentano elementi o caratteristiche non funzionali ma solo decorative, ereditate da altri oggetti. Etimologia: dal greco skeuos (strumento) e morphê (forma).

Esempio di scheumorfismo: iMathematics for iPad

Nell’ambito del software design il termine scheumorfismo è stato adottato di recente per descrivere le interfacce grafiche in cui gli oggetti virtuali sono disegnati in modo che assomiglino il più possibile ad oggetti reali, con dettagli realistici ma funzionalmente inutili (skeuomorphs) usati a scopo ornamentale, ad es. riflessi metallici sul cestino della spazzatura, venature del legno nelle librerie, ombreggiature sui pulsanti ecc.

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Ordinamento geografico

Universitaly è “il nuovo portale del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, creato appositamente per accompagnare gli studenti nel loro percorso di studi”.

Dove StudiareLa pagina Dove Studiare consente di trovare un’università scegliendo la città direttamente su una carta dell’Italia (mappa nel sito) oppure selezionando regione e provincia da due elenchi a discesa in un modulo tradizionale. 

Ho trovato davvero insolita la sequenza in cui sono elencate le regioni: non nel tipico ordine alfabetico, come negli altri siti governativi, ma nell’ordine “geografico” in cui si studiano le regioni d’Italia alla scuola elementare e cioè da ovest a est, partendo dal Piemonte al primo posto per scendere verso sud fino alla Sicilia e poi risalire e chiudere l’elenco con la Sardegna all’ultimo posto. La scelta appare ancora più curiosa perché le province / città  sono invece elencate nel classico ordine alfabetico:

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Giudizi apostrofati

Un’insegnante mi ha segnalato una peculiarità del programma usato in alcune scuole per gestire i giudizi di valutazione degli alunni: a quanto pare il software non ammette le vocali accentate e bisogna usare la combinazione vocale+apostrofo, ovvero non si può  rispettare l’ortografia italiana. Se il testo è stato preparato con altri programmi, prima di copiarlo e inserirlo ci si deve ricordare di sostituire tutte le lettere accentate. Gli errori di ortografia che ne risultano appariranno anche nei giudizi stampati per i genitori.

Il problema è visibile anche nella schermata di esempio usata dal produttore:

schermata software Argo Giudizi

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Simboli: la lente di ingrandimento

L’icona con una lente di ingrandimento è molto comune nelle interfacce utente e ha la caratteristica insolita di poter rappresentare due funzioni alquanto diverse:

pulsante Zoom in Adobe Acrobatnel significato “letterale” indica lo zoom, ad es. per la visualizzazione di una pagina, e può includere il segno + (ma anche ) al suo interno;

pulsante ricerca Googlenel significato metaforico indica la ricerca (la lente è lo strumento che per tradizione simboleggia il lavoro degli investigatori, come Sherlock Holmes).

icone lente di ingrandimento in Internet ExplorerIl significato di solito si desume dal contesto e dalla posizione dell’icona (su una barra degli strumenti o di stato per lo zoom, accanto o dentro una casella per la ricerca), tanto che in alcuni programmi entrambe le funzioni sono simboleggiate con una lente, differenziata però nell’aspetto. 

Fatte queste premesse, quale funzione attribuireste alle icone che appaiono nella pagina Scelta del viaggio del sito Trenitalia?

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Istruzioni inutili, contesto e utente finale

immagine da Mike's Web LogMike Pope è un redattore tecnico (o meglio, technical editor) che ho già citato qui, qui e ieri qui.

In Dumbest instructions I’ve seen this month fa un bell’esempio di istruzioni inutili relative a una procedura guidata. È interessante non solo per chi scrive documentazione ma anche per chi la traduce perché si possono ricavare suggerimenti di adattamento del testo (cfr. Quando localizzare = eliminare).

Alcuni elementi chiave:

contesto dove appaiono le istruzioni
utente finale: conoscenze, competenze, aspettative ed esigenze
rilevanza o ridondanza delle informazioni 
.

Aggiornamento – Ulteriori osservazioni in Dumb instructions that are actually pretty smart.


Vedi anche: Usabilità e istruzioni, Effetto mouseover: la “serrandina” (scelte terminologiche e utente finale) e Il concetto di "user persona" nel software.

Trenitalia o Trenispagna?

Trenitalia ha rinnovato il proprio sito e ora si possono acquistare biglietti solo per le Frecce: i famigerati treni regionali sono ignorati dai risultati di ricerca.

Dov’è Lugo?

Cercando un treno da Lugo (cittadina in provincia di Ravenna) a Bologna ho comunque ottenuto un risultato curioso: Trenitalia prevede una durata di 1 gg 15:24, quasi 40 ore, per quello che dovrebbe essere un tragitto di circa 50 km.

trenitalia

Eh sì, TrenITALIA presuppone che una ricerca per Lugo, fatta nella home page italiana di un sito italiano, debba per forza riguardare la città della Spagna e non della Romagna!

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Che cosa si deve premere?

Elio mi manda due esempi di quelle che lui chiama “interfacce utonte”:

Nokia PC Suite

Qui sopra che cosa si deve premere, Yes, No, oppure x ? E il pulsante x all’interno della finestra di dialogo ha la stessa funzione del pulsante nero di chiusura in alto a destra sulla barra del titolo, anche se ha una combinazione di colori e una forma diversa?

Andrebbe anche detto che il simbolo (checkmark in inglese, segno di spunta in italiano) non ha lo stesso significato in tutte le culture e quindi potrebbe non essere adatto a prodotti destinati al mercato globale perché potrebbe risultare ambiguo (basti pensare ai questionari compilati a mano dove va fatta una scelta tra varie opzioni marcando delle caselle: noi italiani mettiamo crocette, gli americani segni di spunta).

Nell’altro esempio qui sotto, il segno di spunta dentro la finestra di dialogo e poi ripetuto come pulsante crea ulteriore confusione; il passaggio 2 dà un’informazione e quindi non dovrebbe richiedere conferma da parte dell’utente, eppure il pulsante per passare alla schermata successiva non è attivo:

Nokia PC Suite

Non proprio il massimo come esempi di usabilità!

Vedi anche: Incongruenze del Bancomat e Usabilità e istruzioni per altri esempi di mancata corrispondenza tra istruzioni e interfaccia o illustrazioni.

Usabilità e istruzioni

Il concetto di usabilità si applica solo all’interazione uomo-strumento (macchinari, software, siti web, ecc.) o anche a molto più banali istruzioni?

Me lo sono domandata leggendo il foglietto illustrativo di un collirio in fialette monodose. È scritto in modo molto chiaro e sicuramente è stata fatta una revisione accurata del testo. Per facilitare ulteriormente la comprensione, le modalità di impiego sono anche illustrate:

Istruzioni foglietto

Sull’involucro che contiene la stecca di fialette, però, appaiono istruzioni un po’ diverse: Istruzioni involucro

La posologia prevede un’unica goccia due o più volte al giorno e ogni fialetta contiene almeno una decina di gocce. Domanda: si può utilizzare la stessa fialetta per un’eventuale altra applicazione dopo poche ore? Le istruzioni sul “bugiardino” dicono di no, quelle sulla busta (e il tipo di fialetta, con apposito tappo) invece sembrano indicare di sì. Risultato: utente perplesso e rischio che il medicinale non venga usato correttamente. 

A quanto pare la revisione del testo non è stata sufficiente: presumibilmente non c’è stata una verifica incrociata tra chi ha scelto le fialette richiudibili, chi ha scritto il foglietto e chi ha definito l’involucro, né un controllo finale sull’intero prodotto (tra l’altro, anche se in pratica non fa differenza, l’apertura della fialetta è disegnata in senso orario nel foglietto e in senso antiorario sull’involucro).

È un problema che può capitare in alcuni prodotti software: nonostante siano previsti parecchi controlli nelle fasi finali del ciclo di vita del prodotto, a volte sfuggono piccole incongruenze, ad es. tra le istruzioni nella documentazione e l’effettivo aspetto dell’interfaccia. Le revisioni durante la localizzazione, ovviamente non limitate solo alla qualità linguistica, dovrebbero consentire di rilevare eventuali incongruenze, segnalarle e risolverle per migliorare l’usabilità anche nel prodotto originale e nelle altre lingue.

 
Vedi anche: Le incongruenze del Bancomat e Usability: usabilità o utilizzabilità?

PS  Probabile che la mia domanda su istruzioni e usabilità se la faccia anche chi traduce ricette di cucina: penso, ad esempio, a interventi recenti di eel in the air e A piè di pagina.

Incongruenze del Bancomat

Post pubblicato il 5 agosto 2008 in blogs.technet.com/terminologia

Nel centro direzionale dove lavoro è stato sostituito il Bancomat. Il nuovo modello ha un’interfaccia coloratissima corredata da fastidiosi segnali sonori. Lo confesso: ogni volta che lo uso entro in modalità deformazione professionale.

In una delle prime schermate appare questa istruzione:

Premi il tasto CONFERMA per proseguire.

Sullo schermo, però, non c’è nessun tasto CONFERMA. Allora si guarda tra i pulsanti a lato, e poi sul tastierino, ma neanche lì c’è.

dettaglio di BancomatUn attimo di perplessità, poi si prova con il tasto ESEGUI e la transazione può proseguire.

Però… anche se in definitiva sono bastati pochi secondi e la seconda volta non ci si casca più, rimane una sensazione sgradevole, quella di avere a che fare con un prodotto realizzato con poca attenzione a chi lo deve utilizzare.

È un esempio banale e che forse dà fastidio solo a me, ma non ho potuto evitare un’ovvia considerazione: se ci sono altri momenti di esitazione e si sommano i secondi, ma soprattutto se l’ignaro utente non ha familiarità con la tecnologia e non si rende conto che CONFERMA ed ESEGUI sono solo due etichette diverse per lo stesso concetto, ecco che ne risentono la curva di apprendimento e l’usabilità.

Vedi anche: Che cosa si deve premere? per un altro esempio di incongruenze che peggiorano l’usabilità di un prodotto.


Aggiornamento 20 ottobre 2009 – Il Portale Treccani ha un bell’articolo sull’origine del termine bancomat.

Usability: usabilità o utilizzabilità?

Post pubblicato il 29 luglio 2008 in blogs.technet.com/terminologia

Il concetto espresso dal termine inglese usability è chiaro: in ambito software indica la facilità di utilizzo di un prodotto per portare a termine attività specifiche.

E in italiano? Come prevedibile, è ormai attestato il calco usabilità.

Si trova anche il termine utilizzabilità, specialmente in materiale localizzato, presumibilmente perché in genere si preferisce tradurre il verbo inglese use con utilizzare e perché la maggior parte dei dizionari italiani contempla solo utilizzabilità e non ha ancora registrato usabilità.

presto non più utilizzabileNon lo trovo un uso corretto: utilizzabilità indica la "possibilità di essere usato utilmente" o l’affidabilità di un macchinario e non implica la facilità di utilizzo.

Il concetto di usabilità, inoltre, descrive un approccio allo sviluppo del software incentrato sull’utente.  

Gli articoli Usability in Software Design e Usability in the Development Process esaminano vari aspetti dell’usabilità in ambito Windows. In italiano, interessante un modulo sull’usabilità dell’Università di Torino, in particolare la panoramica storica.