Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Post con tag “terminologo”

Il terminologo part-time

Mi è piaciuta molto l’intervista di Patricia Brenes a Barbara Inge Karsch, terminologa di grande esperienza e particolarmente brava nell’attività di formazione.

Condivido le perplessità di Barbara sul lavoro terminologico svolto sporadicamente, solo se necessario, e senza alcuna formazione: per poter garantire produttività e qualità servono competenze terminologiche specifiche, anche teoriche (cfr. bibliografia di base).  

Esperienza e padronanza della disciplina conferiscono inoltre l’autorevolezza necessaria per interagire con gli esperti e con i responsabili dei prodotti, che raramente hanno competenze terminologiche. È un aspetto forse ancora più rilevante nei progetti con gestione esternalizzata (outsourcing) della terminologia: solo un terminologo qualificato sarà in grado di gestire eventuali conflitti ed evitare termini inadeguati ma accolti perché proposti da committenti che non si osa contraddire.
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Vedi anche: T come Terminologo (“persona a T”) e Terminologo e divulgatore
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Terminologo e divulgatore

What does it take to be a terminologist? What does it take to be a terminologist? (TermCoord) fa una sintesi efficace delle conoscenze e delle competenze richieste a un terminologo e non dimentica un aspetto a volte trascurato: la capacità di fare divulgazione.

Il terminologo gestisce informazioni dirette a diversi tipi di utenti e collabora con figure professionali differenti tra loro, ad esempio esperti, redattori tecnici, sviluppatori e i cosiddetti early adopter, influencer e power user, che non hanno le sue stesse competenze linguistiche. Anche le modalità di interazione variano: possono essere occasionali o continuative, dirette o indirette ecc.

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Intervista in TermCoord blog

immagine dell'intestazione di TermCoord blog

Ho avuto il piacere di essere inclusa tra i terminologi intervistati per Why is Terminology your Passion?, un’iniziativa della Terminology Coordination Unit del Parlamento europeo.

Ringrazio tutto il team di TermCoord e in particolare Giulia Nardini, che mi ha intervistata e ha scelto di farmi alcune domande sulla terminologia informatica, uno dei miei argomenti preferiti. L’intervista è in inglese; qui aggiungo alcuni riferimenti in italiano:

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Interviste con terminologi

Trovo molto  interessante l’iniziativa di TermCoord, il blog della Terminology Coordination Unit del Parlamento europeo, di intervistare noti terminologi di diverse lingue. Mi ha fatto piacere poter leggere un’intervista con il terminologo italiano Franco Bertaccini della Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori di Forlì. Apprezzo molto il suo approccio al lavoro terminologico perché è ricco di spunti interessanti e sa comprendere e adeguarsi alle esigenze di gestione della terminologia di aziende ed enti, che non sempre coincidono con le priorità e le metodologie privilegiate invece in altri contesti accademici.

Suggerimento di lettura su uno dei miei argomenti preferiti, la terminologizzazione:
F. Bertaccini, C. Lecci, V. Bono,  Processi di terminologizzazione e determinologizzazione nel dominio della diffusione e distribuzione del libro.

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Presentazione webinar

La settimana scorsa ho preannunciato che il 19 e il 26 marzo terrò due webinar sulla terminologia, organizzati da Langue&Parole. Ne accenno di nuovo perché ora è disponibile la presentazione dei due incontri, intitolati Terminologia: i ferri del mestiere.

  La figura professionale del terminologo non è molto conosciuta in Italia, eppure riguarda attività importanti nella comunicazione specialistica. Ma di cosa si occupa esattamente? Per definire le competenze, le conoscenze, le attività e gli ambiti di lavoro che caratterizzano il profilo del terminologo, nei due incontri condivideremo alcuni concetti fondamentali dell’attività terminologica che, insieme a vari esempi pratici, saranno il filo conduttore dei webinar. []
  webinar

Conoscenze enciclopediche

Ho parlato spesso di conoscenze enciclopediche, un concetto che ha ormai qualche anno ma che continuo a trovare utile. Aggiungo un paio di riferimenti che riguardano l’analisi del discorso ma che sono rilevanti anche per la traduzione e il lavoro terminologico.

Interpretazione del testo

Nella lezione L’analisi del discorso, il termine enciclopedia di conoscenze descrive l’insieme di informazioni linguistiche e soprattutto extralinguistiche che il lettore usa nell’interpretazione di un testo per formulare inferenze sul “non-detto”:

Il testo è il frutto di un processo di produzione, del quale ospita delle tracce, e va incontro a un processo di interpretazione, per il quale funziona come una risorsa. L’interpretazione richiede una cooperazione attiva del lettore/ascoltatore, che ‘riempie’ i buchi presenti in ogni testo con le proprie inferenze. Il lettore si avvale per questo di una propria enciclopedia di conoscenze, che include i significati delle parole, le loro connotazioni, le caratteristiche di classi di oggetti e di persone, le sequenze attese di eventi in una situazione tipica, certe strutture canoniche del racconto ecc.

Esempio: Il “non detto” su Marte.

Traduzione

I problemi di comprensione causati da conoscenze enciclopediche non condivise possono manifestarsi all’interno di una stessa lingua, come accennavo in Quando Eminem è meglio di John Wayne, ma sono ancora più evidenti nella traduzione verso altre lingue

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Alta velocità Trenitalia: vietato parlare di guasti!

In Italia la terminologia fa raramente notizia e quando succede le connotazioni sono spesso negative, come nel caso di una sanzione inflitta da Trenitalia a una propria dipendente per non avere usato la terminologia corretta.

Ne parla La capotreno punita per aver detto «guasto»:

La motivazione è scritta in una lettera del 31 maggio firmata dal responsabile della Divisione Frecciargento: l’aver comunicato la presenza di «un guasto deviatoio quando il manuale degli annunci (Mab) per i treni Av non prevede il termine "guasto" e ha utilizzato il termine tecnico "deviatoio" probabilmente sconosciuto ai viaggiatori. Avrebbe dovuto dire invece per "un controllo tecnico sulla linea"».

A quanto pare esistono tre manuali che regolamentano le comunicazioni ai passeggeri:
1) annunci nelle stazioni, 2) annunci a bordo dei treni ad Alta velocità, 3) annunci a bordo di tutti gli altri treni. La terminologia usata può variare a seconda delle circostanze e si possono notare alcune differenze tra il lessico generico dell’italiano standard e quello specifico degli annunci di Trenitalia:

lessico generico annunci stazione annunci altri treni annunci Av
guasto guasto guasto controllo tecnico
ostacolo ostacolo in linea ostacolo in linea ingombro
incendio intervento dei vigili del fuoco intervento dei vigili del fuoco intervento dei vigili del fuoco

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…e circoli e cerchi (con piccola polemica)

Ieri dicevo che Cerchie, il nome italiano del servizio Circles di Google+, mi sembra una scelta terminologica efficace. Torno sull’argomento perché so che è un punto di vista che non molti condividono.

CirclesLe informazioni ufficiali in italiano sul progetto Google+ sono uscite in contemporanea a quelle in inglese, eppure c’è chi ha iniziato e continua a riferirsi alla funzionalità Cerchie usando l’inglese o chiamandola invece Circoli o Cerchi.

Sono un po’ perplessa ma non stupita perché spesso succede che alcuni dei cosiddetti early adopter e influencer descrivano un nuovo servizio o prodotto software riferendosi alla versione inglese, senza verificare la terminologia già disponibile nella propria lingua (non in questo caso, ma a volte lo fa addirittura chi si occupa della comunicazione del prodotto!). 

Immagino possa essere successo anche per Circoli e Cerchi, traduzioni letterali e molto generiche che non hanno i vantaggi di Cerchie ma che probabilmente “suonano meglio” a chi è meno abituato a ragionare sulla lingua e sulla terminologia.

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Un nuovo blog: BIK Terminology

Mi fa molto piacere che Barbara Inge Karsch abbia deciso di condividere le sue riflessioni su terminologia e lavoro terminologico con un nuovo blog, BIK Terminology.

BIK Terminology - il blog di Barbara Inge Karsch

Conosco Barbara molto bene perché a lungo abbiamo fatto parte dello stesso team in Microsoft, lei come terminologa tedesca e terminology researcher per l’inglese e io come terminologa italiana. Lavorare con Barbara è sempre stato un grande piacere: poche persone possono vantare la sua competenza nel campo della gestione della terminologia e la sua abilità nel fare formazione e chiarire concetti che altrimenti risulterebbero ostici a chi non ha una preparazione linguistica specifica. Non a caso mi è piaciuta molto la nota sulla soluzione dei rompicapi terminologici nella descrizione del blog! 

Nel post What is a term? Barbara spiega cosa si intende per termine e dà indicazioni pratiche sul contenuto di un database terminologico per il supporto alla localizzazione, chiarendo che non è proficuo documentare simboli, stringhe di testo, nomi fittizi ed esempi, specialmente se sono già classificati o archiviati altrove (ad es. nelle memorie di traduzione), se non possono essere definiti (come i messaggi di errore o altro testo ricorrente) o se non vale la pena standardizzarli (come gli esempi, che possono richiedere adattamenti diversi in base al contesto).

Sicuramente un blog da seguire: benvenuta Barbara!

Si…

Intervista in Punto Informatico

Ho parlato di localizzazione con Fabrizio Bartoloni per Punto Informatico.

Un benvenuto a chi è arrivato qui dall’intervista e un paio di note su questo blog: Terminologia etc. è uno spazio per condividere informazioni su terminologia, traduzione e curiosità linguistiche, in particolare nell’ambito della localizzazione del software

Per qualche altro dettaglio sugli argomenti a cui ho accennato nell’intervista:

il ciclo di vita del prodotto e la gestione della terminologia nella localizzazione;
interventi di adattamento e problemi tipici della localizzazione;
prestiti, calchi e falsi amici in informatica o ormai entrati nel lessico comune e la storia di alcuni termini molto diffusi;
alcuni esempi di attività terminologiche.

Come dicevo qui, alcuni post sono stati ripubblicati dal blog che tenevo come terminologa italiana per Microsoft.

Infine, consentitemi una precisazione da terminologa: nell’intervista ho parlato di terminologia [tecnica], però ho visto che nel testo finale molte occorrenze sono diventate gergo tecnico, locuzione che invece io non ho mai usato.

T come Terminologo (“persona a T”)

Post pubblicato il 14 maggio 2008 in blogs.technet.com/terminologia


Ho scoperto solo recentemente l’espressione persona fatta a T:

… vuol dire che una persona deve avere una competenza forte in una specifica materia, un know-how che la rende capace di approfondire un tema in modo dettagliato e competente (per esempio, Service Oriented Architecture o nuovi modelli di business per l’ecommerce). Al tempo stesso, ogni persona deve avere la capacità anche di comprendere e intendere uno spettro ampio di temi e problematiche. Deve essere, appunto, fatto a "T", con l’asta verticale che rappresenta la specializzazione e quella orizzontale l’apertura. [fonte]

persona a TMi piace pensare che persona a T ben si adatti alla figura del terminologo, che deve avere competenze specifiche ma deve anche spaziare in ambiti a volte insoliti (cake paper è un esempio frivolo ma dovrebbe rendere l’idea).

Nel team in cui lavoro, Language Excellence, c’è una combinazione eclettica di background ed esperienze e ogni terminologo ha aree di specializzazione interlinguistiche a cui gli altri colleghi fanno riferimento. Un esempio che mi riguarda: sono interessata alla comunicazione interculturale e ho definito le linee guida per le analisi linguistiche di globalizzazione e localizzabilità di cui si occupa il mio team (ne ho parlato a Localization World Seattle 2007).

Working with terminology at Microsoft

Il post del 12 novembre 2008 in blogs.technet.com/terminologia conteneva la descrizione di Working with terminology at Microsoft, un mio intervento alla conferenza tcworld per presentare le attività terminologiche del team Language Excellence di Microsoft di cui facevo parte.

Nel 2009 Microsoft ha cambiato il modello di business e tutti i servizi di supporto linguistico alla localizzazione sono stati esternalizzati: la descrizione dell’intervento, disponibile qui e nel sito di tcworld, fa quindi riferimento al modello seguito negli anni precedenti.

Il blog Terminologia etc. si è spostato qui

Questo blog è nato all’inizio del 2008 con il Portale linguistico Microsoft, ideato e gestito dal team Language Excellence di Microsoft di cui facevo parte come Senior Italian Terminologist. Il team ricercava e gestiva la terminologia utilizzata nei prodotti Microsoft, forniva guide di stile e supporto linguistico per la localizzazione, sviluppava strumenti linguistici e analizzava problematiche linguistiche e culturali legate al ciclo di vita dei prodotti (dettagli in Working with terminology at Microsoft).

Al Portale linguistico Microsoft erano associati dieci blog nelle principali lingue di localizzazione, ciascuno gestito da un terminologo che condivideva informazioni sulle scelte terminologiche di Microsoft per la propria lingua. Per l’italiano c’era il “mio” blog, Terminologia etc. (blogs.technet.com/terminologia).

Avevo scelto il nome Terminologia etc. perché il blog si sarebbe occupato soprattutto di terminologia, in italiano, ma con riferimento specifico alla localizzazione del software, in origine quasi sempre in inglese. Volevo però dedicare spazio anche ad altre considerazioni linguistiche e mi era piaciuta l’idea di suggerirlo con etc., abbreviazione latina usata in entrambe le lingue.

Il mese scorso (gennaio 2009) i blog nelle lingue diverse dall’inglese del Portale linguistico Microsoft sono stati disattivati senza preavviso (“for business reasons”) ma ho deciso di continuare Terminologia etc. e dargli un sito tutto suo, dove riprenderò a parlare della mia attività di terminologa e di quello che mi incuriosisce in ambito linguistico.

Comincio ripubblicando i vecchi post…

terminologia

Voce terminologia dal Dizionario della Lingua Italiana Sabatini Coletti.

Aggiornamento 2014 – Il blog ha totalizzato più di un milione e mezzo di visualizzazioni: alcuni dati in Qualche dettaglio sul blog.