Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Post con tag “sinonimi”

Vaccini per età: over 80enni e over 85 anni

Nelle notizie sui vaccini sono ricorrente i dettagli sulle fasce di età a cui sono destinati. Per specificarle i media ricorrono spesso agli anglicismi under e over, anche con alcuni usi peculiari che finora non avevo mai notato. Esempi:

Titoli: 1 Vaccino Covid per gli over 80enni, le prenotazioni regione per regione; 2 Over 85 anni, il 37% non si è ancora prenotato per la vaccinazione; 3 Covid in Campania, vaccino agli over 80enni: prenotato uno su tre

Gli anglicismi under e over

Le preposizioni inglesi under e over sono entrate in italiano negli anni ‘80 attraverso il lessico sportivo e hanno un uso molto specifico: sono usate come aggettivi o sostantivi anteposti a un numero che indica l’età sotto o sopra la quale rientrano una o più persone: insegnanti under 55, l’under 21, categoria over 50, pensionati over settanta ecc.

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Promemoria per i media: vaccino ≠ siero ≠ antidoto

Esempi di titoli: Covid, vaccinati 8361 italiani con il siero Pfizer – Vaccini: se il burocrate frena l’antidoto – Vaccino, via libera ritardato al siero AstraZeneca – In arrivo il vaccino Oxford-AstraZeneca: l’antidoto è stato autorizzato nel RegnoUnito – Vaccino, l’Agenzia per il farmaco: “Da ogni flacone Pfizer pronte 6 dosi di siero e non 5”

Questi titoli di notizie sull’avvio delle vaccinazioni contro il COVID-19 evidenziano due problemi che accomunano parecchi giornalisti e titolisti italiani: la mancanza di nozioni scientifiche di base e il terrore delle ripetizioni.

Non si spiega altrimenti perché considerino i termini siero e antidoto intercambiabili con vaccino. Eppure basterebbe consultare qualsiasi dizionario per avere la conferma che non sono sinonimi e che rappresentano invece concetti diversi.

Antidoto ≠ siero ≠ vaccino

Solo il vaccino induce la produzione di anticorpi nell’organismo, come si ricava facilmente anche da definizioni* molto sintetiche.

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Conte: si ristorino i ristoranti!

foto di Conte che dice “Chi subisce danni economici deve essere subito ristorato”

Sarei curiosa di sapere chi scrive i testi che Giuseppe Conte legge nelle conferenze stampa come quella del 18 dicembre, ad esempio questa frase:

Accanto alle misure restrittive nel decreto sono previste nuove misure economiche per chi subisce danni economici, deve essere subito ristorato. Abbiamo stanziato 645 milioni a favore dei ristoranti e bar che dal 24 dicembre al 6 gennaio saranno costretti alla chiusura.

Il Decreto Ristori dello scorso ottobre ci ha reso familiare un significato delle parola ristoro che molti di noi ignoravano: è un contributo che viene elargito dallo stato ai titolari di alcune attività economiche colpite dalle restrizioni imposte dall’emergenza da COVID-19.

Trovo però che il verbo ristorare risulti tuttora inaspettato e inconsueto e, come nell’esempio, possa costringere a soffermarsi sulla parola per attribuirle il senso corretto, distraendo così dal resto del discorso.

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Alternative al water d’oro

Notizia di cronaca estera da un quotidiano italiano:

Inghilterra, rubato il water d’oro di Maurizio Cattelan

Nella notte tra venerdì e sabato, qualcuno ha rubato il gabinetto d’oro di Maurizio Cattelan da Blenheim Palace, maestosa residenza di campagna nei pressi di Oxford, riverita dagli inglesi in quanto luogo di nascita di Winston Churchill. La tazza della toilette, ricoperta d’oro a 18 carati, faceva parte di una mostra dedicata all’artista concettuale italiano. I visitatori potevano utilizzarla per l’uso che ne viene fatto comunemente: con il solo limite di 3 minuti a testa. Ma i ladri se la sono presa comoda, lavorando fino a poco prima dell’alba per estrarre il cesso dal pavimento. […] 

Le parole evidenziate sono un esempio dell’avversione alle ripetizioni, molto diffusa nei media italiani, che spinge chi scrive a usare parole alternative non sempre adeguate.

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Questioni di lessico sui media italiani

Un'italiana contro l'Oxford Dictionary per difendere il significato della parola “donna”. Una campagna online contro i sinonimi dispregiativi del termine. Ma per ora il famoso dizionario non risponde. Chi dice “donna” dice “poco di buono”, “puledra”, addirittura “cagna”. Almeno stando all'autorevole Oxford Dictionary, compilato da Oxford University Press e in parte sovvenzionato con fondi governativi.

L’immagine mostra titolo, sottotitolo e incipit di una notizia linguistica apparsa all’inizio di agosto 2019 su un noto quotidiano.

Senza procedere nella lettura, provate a riflettere sulle informazioni che ricavate sulla parola in discussione e sul dizionario in cui appare. Vi è del tutto chiaro di che lingua si tratta e in che contesto vengono usate le parole tra virgolette, oppure rilevate qualche ambiguità?  

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Alternative al siberino

Al telefono con un’amica che mi raccontava dei disagi di avere un braccio ingessato, non ho saputo cosa rispondere quando mi ha chiesto se poteva metterci sopra un siberino. Le ho dovuto chiedere cosa fosse perché per me era una parola nuova, mai sentita prima.

Ho così scoperto che è l’oggetto raffigurato nell’immagine. Può avere forme e dimensioni diverse e ha una peculiarità lessicale: coesistono molti nomi alternativi, un esempio delle grandi capacità espressive e denominative dell’italiano.

immagine di piastre termiche

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Caldo torrido, afoso, opprimente, asfissiante…

Alcuni titoli di notizie meteo di questi giorni:

Titoli: “Meteo, quando arriva il caldo torrido, temperature fino a 42º”, “Caldo afoso: le previsioni per mercoledì 26 giugno 2019”, “Arrivano caldo torrido e afa”

Per descrivere le temperature elevate, nei media sono immancabili gli aggettivi afoso e torrido. Spesso sono usati come sinonimi ma andrebbero invece differenziati:

afoso descrive caldo intenso con alto tasso di umidità
torrido identifica caldo ardente ma secco

Un’ondata di caldo non può quindi essere contemporaneamente afosa e torrida.

Aggettivi per il grande caldo

Il caldo che stiamo sperimentando in questi giorni può essere anche asfissiante, canicolare, eccezionale, intenso, oppressivo, opprimente, rovente, soffocante… 

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#@ϟ!!* neve!

It’s said that people in the far North have 50 different words for snow
Vignetta: Joe Heller 

Questa vignetta dovrebbe piacere non solo a chi si trova a dover affrontare i disagi per troppa neve ma anche a chi si sente preso in giro dalle previsioni meteo catastrofiste (“meteobufale”) di questi giorni. A Milano, ad esempio, oggi erano previsti fino a 25 cm di neve e invece la spolveratina iniziale si è subito trasformata in pioggia. 

Cliché invernali

In questo esempio di titolo acchiappaclic appaiono due locuzioni recenti che ormai sono classici invernali, lo sciocco pseudoanglicismo Big Snow e l’iperbolica bomba di neve:

Meteo: è il giorno di BIG SNOW, la BOMBA DI NEVE FORTE anche in PIANURA. Accumuli STRAORDINARI.

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Agevolare, “nuova” accezione

Nell’uso comune il verbo agevolare ha due accezioni:
1 rendere agevole, facilitare: si agevola qualcosa a qualcuno (ad es. agevolare il lavoro, un’impresa, un percorso);
2 aiutare, favorire, rendere facile: si agevola qualcuno in qualcosa o a fare qualcosa (ad es. agevolare un parente nella carriera o a passare un concorso). 

In questi esempi ricavati da tweet si può vedere un’altra accezione:

Esempi di frasi: “agevolo una foto esplicativa”, “agevoliamo la diapositiva”, “agevoliamo screenshot”, “agevolatemi la ricetta”, “agevolo intervista completa” (definizione nel testo)

È un uso non ancora registrato dai dizionari ma che da almeno un decennio è piuttosto diffuso sui social.

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Indumenti gialli senza maniche

Gilet gialli o giubbotti catarinfrangenti

Come si chiama l’indumento senza maniche raffigurato in queste immagini?

In questi giorni le notizie dalla Francia ci fanno pensare subito a gilet gialli (gilets jaunes), un neologismo semantico del lessico giornalistico che descrive i francesi che inizialmente manifestavano contro il caro-carburante e hanno poi esteso la loro protesta contro il governo.

In altri contesti, senza l’interferenza dell’attualità, probabilmente avremmo dato risposte diverse, determinate da preferenze ed esperienze personali. In riferimenti formali al Codice della strada, invece, ci saremmo dovuti attenere alla terminologia usata dal legislatore. 

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Anglicismi a caso: escalation di zanzare

I giornalisti italiani hanno il terrore delle ripetizioni e per evitarle a volte ricorrono a sinonimi poco convincenti, come in questo esempio dalla sezione Salute di un noto quotidiano:

Insetti che uccidono: assistiamo a un’escalation? Almeno per quanto riguarda la zanzara comune, sembra di sì. Il forte aumento di casi di febbre del Nilo rispetto agli anni scorsi potrebbe essere legato a fattori climatici che avrebbero favorito l’amplificazione delle popolazioni di zanzare.

Subdoli sinonimi

Si ha l’impressione che per evitare di ripetere la parola aumento (o di usare crescita o incremento) chi ha scritto il testo sia ricorso a un dizionario dei sinonimi, senza però considerare che la sinonimia assoluta non esiste e che le alternative vanno scelte con criterio.

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Pedalini in plastica

contenitore con la scritta AEROPORTI DI PUGLIA - PEDALINI IN PLASTICA - PLASTIC SOCKS

Mi incuriosiscono i fenomeni di variazione diatopica – il modo in cui una lingua cambia nello spazio geografico – e ai controlli di sicurezza dell’aeroporto di Bari mi ha colpita la scritta pedalini in plastica.

Sapevo che il pedalino è un calzino da uomo ma pensavo fosse una parola desueta, usata solo in frasi scherzose come ad es. rivoltare qualcuno come un pedalino.

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Dalla Grande Mela a via Solferino? Ergastolo!

illustrazione articolo Birattari

Un suggerimento di lettura: Meglio una ripetizione di un sinonimo stupido: la microlezione d’italiano di Massimo Birattari.

Inizia con un brano breve e divertente di Aldo Buzzi a cui fa riferimento il titolo di questo post, illustra alcune false concezioni sui sinonimi e si conclude con alcuni esercizi.

Qui nel blog: Variazione e ripetizione (con partita Iva e tweet), con la differenza tra parole e termini e l’esempio dei ridicoli cinguettii che tanto piacciono ai giornalisti italiani. 

Notizie dalla Turchia: colpi di stato in prestito

Alcuni titoli di notizie in italiano, francese, inglese, spagnolo e tedesco visti ieri sera:

Turchia, golpe dei militari
Tentativo di colpo di Stato in Turchia
Tentative de coup d’État en Turquie
Attempted Military Coup in TurkeyLa Turchia sospesa tra golpe e putsch
Golpe de Estado en Turquía
Tentative de putsch en Turquie
Putschversuch in der Türkei
Wie funkioniert ein Putsch?

Si notano vari prestiti:
♦  colpo di stato è un calco dal francese coup d’état;
  coup d’état è usato anche in inglese, di solito abbreviato in coup
♦  golpe è un prestito abbreviato dallo spagnolo golpe de Estado (colpo di stato);   
♦  putsch è un prestito dal tedesco Putsch, usato anche in francese e in inglese.

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Muscoli contro cozze!

Notizia segnalata da un lettore ligure:

Muscoli contro cozze: ristoranti e pescherie della Spezia invitati a usare il nome italiano

Pare che la Guardia di finanza abbia chiesto a una pescheria spezzina di cambiare il nome sull’etichetta che descriveva i molluschi bivalvi con conchiglia nera violacea della foto. Non potevano più usare muscoli, come sono noti in Liguria, e dovevano invece chiamarli cozze. Ne è nata una polemica linguistica descritta da Il Secolo XIX

Geosinonimi

Questa storiella estiva ci ricorda l’esistenza dei geosinonimi, parole diverse che in luoghi diversi descrivono gli stessi concetti.

Il mollusco il cui nome scientifico è Mytilus galloprovincialis viene chiamato cozza in gran parte dell’Italia, o in alternativa mitilo, ma è noto anche come muscolo in Liguria, peòcio nel Veneto, cozzeca al sud, musciolo nelle Marche. Nessuno di questi nomi è “giusto” o “sbagliato”: l’uso di ciascuno è determinato soprattutto da fattori geografici (variazione diatopica).

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