Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Post con tag “simboli”

Ricordi del XX secolo: OðBLgShEZI

HELLO – 07734

In inglese oðblgshezi è uno dei nomi fantasiosi di un giochetto con le calcolatrici tascabili che andava molto in voga nel secolo scorso: si cercavano sequenze di numeri che sui display a 7 segmenti ruotati di 180° assomigliassero a parole.

1234567890 – OðBLgShEZI

La cifra 1234567890 può così essere interpretata come le lettere O ð (th) B L g S h E Z I. La “parola” che ne risulta si legge più o meno /ɒðbləgˈʃɛzi/.

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3 galline francesi: è Natale!

Questa vignetta canadese richiede conoscenze enciclopediche che sono comuni a chi è di madrelingua inglese:

FOUR CALLING BIRDS, THREE FRENCH HENS

Il meccanismo umoristico della vignetta di Savage Chickens gioca sulla reinterpretazione di due versi di uno dei canti di Natale (Christmas carol) più famosi, Twelve Days of Christmas:

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ZWJ… zwidge

Un altro esempio della flessibilità dell’inglese nel creare nuove parole è zwidge. Probabilmente è una parola che non avete mai visto: in forma scritta è usata solo per rappresentare la pronuncia dell’acronimo ZWJ.

Ho descritto ZWJ nei commenti a Emoji, tra segni, gesti e sistemi di scrittura: sta per Zero Width Joiner, un carattere unificatore “senza larghezza” non visualizzabile (Unicode U+200D). Non rappresenta alcun simbolo ma serve a unire (join) due caratteri, ad es. per creare un particolare tipo di emoji ottenuta combinandone insieme altre:

couple with heart

In questo esempio donna+cuore+uomo (sequenza Unicode U+1F469 U+200D U+2764 U+FE0F U+200D U+1F468) si trasforma in coppia.

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Puntini, trattini e stanghette sulle lettere

Ho già raccontato che in inglese il puntino su i e j si chiama tittle, dal latino titulus. Ho trovato un altro riferimento a titulus in questo passaggio sui primi libri italiani a stampa:

  si trovano inoltre segni di abbreviazione ereditati dalla tradizione manoscritta: il titulus, un trattino posto sopra una vocale, indicava la consonante nasale M o N presente ma non materialmente scritta ( = cum, interrōpere = interrompere, secūdo = secundo)

L’italiano: conoscere e usare una lingua formidabileLa fonte è La nostra lingua dalla @ alla zeta di Ludovica Maconi, la seconda uscita di una serie di pubblicazioni sull’italiano presentate dall’Accademia della Crusca e Repubblica e in edicola ancora per oggi. Domani infatti esce il terzo numero, Scrivere nell’era digitale.

I primi due volumetti sono di lettura piacevole e veloce, con un’impostazione a brevi paragrafi adatta alla divulgazione.

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WhatsApp, le donne e l’evoluzione delle emoji

Una storiella divertente che sta circolando in questi giorni su WhatsApp:

Vi siete resi conto che tutti gli uomini, animali, veicoli e perfino le statue del Whatsapp vanno nella stessa direzione? Soltanto una va contro. Conclusione: nemmeno whatsapp riesce a capire le donne…!

Le battute sull’incomprensibilità delle donne funzionano sempre 😉 ma in questo caso aiuta che in WhatsApp non siano state ancora implementate tutte le nuove emoji di Unicode 9.0 annunciate lo scorso giugno. Manca infatti l’emoji dell’uomo che si muove nella stessa direzione della donna, presente invece in altri sistemi:

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Evoluzione della scrittura

Evolução da escrita...

Questa vignetta dell’illustratore brasiliano Cazo mi ha fatto subito pensare a “Dacci un segno” a Radio3 Scienza, una trasmissione dedicata all’evoluzione della scrittura, dai simboli preistorici alle emoji, a cui sono intervenuta anch’io. È andata in onda lo scorso luglio e si può ascoltare direttamente dal post.

N come naso: è fonosimbolismo

N is for nose – N come nasoIl legame inaspettato fra concetti e suoni sintetizza una ricerca americana a cui è stato dato parecchio spazio dai media. Sono state analizzate parole di uso comune in circa 4000 lingue, evidenziando una correlazione statistica molto marcata tra gli stessi suoni e significati, ad es. in molte lingue la parola che identifica il naso contiene la nasale /n/.

Fonosemantica e fonosimbolismo

Al momento coesistono varie ipotesi per tentare di spiegare perché lingue anche molto diverse tra loro abbiano questi aspetti in comune. Sono comunque fenomeni noti da tempo e studiati dalla fonosemantica.

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GRÄNDE, formaggio heavy metal!

GRÄNDE CHEESE – The finest Italian cheeses money can buy! 

La Ä e l’accento inverosimile tra la N e la D nel nome del formaggio pseudoitaliano GRÄNDE rivelano una peculiarità comune a parecchi prodotti venduti sul mercato americano.

melōrängeNegli Stati Uniti vengono creati marchionimi aggiungendo arbitrariamente dieresi e altri segni grafici a parole esistenti o inventate. Servono a conferire prestigio al nome perché richiamano l’Europa e le lingue europee che usano segni diacritici, assenti invece in inglese.

Per il formaggio GRÄNDE il rimando al vecchio continente è esplicito:

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Emoji: la melanzana e altre verdure

The Guardian ieri ha dedicato un articolo alle emoji con varie considerazioni sui criteri di inclusione nello standard Unicode.

eggplant emojiImmancabile l’esempio della melanzana, una vera e propria ossessione nel mondo anglofono: è tra le emoji più usate negli Stati Uniti, è stata votata emoji dell’anno 2015 dall’American Dialect Society e ormai ha un significato quasi esclusivamente metaforico (simbolo fallico). Non stupisce che un noto esperto americano di emoji ironizzi che aubergine non rappresenta più la verdura (eggplant): 

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Hashflag olimpici: italiano senza medaglie

Per alcuni eventi di rilievo Twitter attiva degli hashflag. Sono particolari hashtag che per un periodo limitato fanno comparire automaticamente alcune emoji. Per le olimpiadi si tratta delle bandiere dei paesi, dei simboli delle discipline sportive e di queste immagini:

hashflag olimpici in inglese

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Umorismo rupestre

caveman drawing novel by Baloo 
“Come procede il tuo romanzo?”  

Pittografia: Forma di scrittura composta di disegni di oggetti (pittogrammi), assunti con valore significativo ora aderente e immediato ora simbolico e astratto. Differentemente dai geroglifici, nessuno dei disegni ha valore puramente fonetico, quindi il contenuto semantico può essere inteso anche da individui che parlino lingue diverse e che siano incapaci di comunicare oralmente fra loro. […]  Altri dettagli in Enciclopedia Treccani.

Alcune vignette in inglese in tema con la pittografia e “Dacci un segno” a Radio3 Scienza

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“Dacci un segno” a Radio3 Scienza

sign classification by von Petzinger

Mi è piaciuto molto l’intervento a Radio3 Scienza (“Dacci un segno”) dell’archeologo Davide Domenici, che ha discusso una classificazione recente dei simboli astratti ricorrenti nell’arte rupestre europea, presentati superficialmente da alcuni media come prima forma di scrittura.

Con esempi molto efficaci Domenici ha chiarito le differenze tra sistema grafico di comunicazione e sistema di scrittura (nella definizione classica, rappresentazione sistematica di un linguaggio parlato che deve consentire di riprodurre un messaggio in modo esatto anche in assenza di chi l’ha scritto) e ha evidenziato vantaggi e svantaggi di scrittura logografica e di scrittura fonetica.

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Nuove emoji, per palati soprattutto americani?

dentifricio al bacon

Faccio fatica a capire la grande passione americana per il bacon, da tempo una costante della cultura popolare, soprattutto online. Esistono prodotti aromatizzati al bacon di ogni genere (sapone, cioccolata e dolciumi vari, filo interdentale, biancheria intima, deodoranti per ambienti…) e c’è anche una voce di Wikipedia, Bacon mania.

Quando ho visto che tra le nuove emoji di Unicode 9.0 c’era anche quella del bacon, ho subito pensato che la richiesta di aggiungerla fosse di origine americana.

bacon emoji

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Emoji al volante, sintassi importante!

immagine usata da Ford

Il 17 luglio era la giornata mondiale delle emoji. Come prevedibile, diversi marchi hanno sfruttato l’occasione per promuovere la propria immagine o i propri prodotti.

Mi ha colpita la campagna di Ford Italia con hashtag #DontEmojiAndDrive e il messaggio 
Don’t emoji smartphone and emoji automobile
(don’t text and drive / non messaggiare e guidare)
Era completato da una stessa emoji ripetuta (a seconda del messaggio, ambulanza, faccina con testa fasciata, poliziotto o teschio).

ambulance   ambulance   ambulance

L’altro messaggio che ha attirato la mia attenzione è di una società di auto a noleggio:

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Maglietta per viaggiatori, grazie a voi!

iconspeak t shirt women caribbean blueMi piace molto la maglietta di ICONSPEAK che ho vinto come seconda classificata al concorso Top 100 Language Lovers 2016 organizzato da bab.la e Lexiophiles.

Probabilmente l’avete riconosciuta perché qualche mese fa l’hanno descritta vari media e siti di viaggi.

Ha la particolarità di riportare 49 simboli che possono essere usati per far capire le proprie necessità a persone con cui non si ha alcuna lingua in comune.

I simboli includono sia pittogrammi (immagini stilizzate immediatamente riconducibili a oggetti reali) che ideogrammi (immagini o simboli che rappresentano idee o concetti, come pace e amore). Si tratta però di una distinzione non sempre netta, come mostrano alcuni simboli della maglietta:

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