Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Post con tag “silly season”

Osservatorio itanglese ;-)

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via @franmilone1956

Peccato però che quello della Banca Nazionale del Lavoro sia un concorso e non un contest!  😉

Bradsplit, Brexpitt e Bradxit

vignetta di Matt, due strilli di giornale contrapposti: ANGELINA & BRAD SPLIT – TRUMP: ‘I’LL BUILD A WALL BETWEEN THEM’ vignetta di MATT

La notizia che Angelina Jolie ha chiesto il divorzio da Brad Pitt è irrilevante, però ne sono nati alcuni giochi di parole divertenti.

Gli hashtag più riusciti sono due:
#Bradsplit (o #Bradsplitt), che gioca con split, separazione;
#Brexpitt, che non solo fa pensare a un abbandono tumultuoso, come quello del Regno Unito dall’Europa, ma contiene anche la parola ex.

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Cin Cin!

Tra le cartoline dell’ormai famigerato Fertility Day c’è anche questa:

Cin Cin. L’alcol dimezza la tua fertilità

Non ci sono le allusioni o gli inviti alla procreazione di alcune delle altre cartoline, ma dà lo spunto per sorridere su un’insolita omofonia: sapete già cosa vuol dire “cin cin” in giapponese?

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Cucina italiana nel mondo!

Curioso mix di parole italiane nella pubblicità di un ristorante italiano in Giappone, via @FabioMassi:

La Pausa Italian Restaurant

Tra i vari errori si nota che la parola pasta appare sia nella grafia originale che come viene scritta in giapponese, “pasuta” (パスタ).

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Umorismo informatico dei primi anni ‘90

Vignetta “vintage” vista in mike’s web log.

faxJoke – understanding the technology

È usata per illustrare la parola faxlore, modellata su folklore, che identifica vignette, storielle e testi umoristici che prima dell’avvento di email e poi dei social media venivano fatti circolare via fax o con fotocopie.

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Umorismo rupestre

caveman drawing novel by Baloo 
“Come procede il tuo romanzo?”  

Pittografia: Forma di scrittura composta di disegni di oggetti (pittogrammi), assunti con valore significativo ora aderente e immediato ora simbolico e astratto. Differentemente dai geroglifici, nessuno dei disegni ha valore puramente fonetico, quindi il contenuto semantico può essere inteso anche da individui che parlino lingue diverse e che siano incapaci di comunicare oralmente fra loro. […]  Altri dettagli in Enciclopedia Treccani.

Alcune vignette in inglese in tema con la pittografia e “Dacci un segno” a Radio3 Scienza

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Inglese farlocco: bau beach e bee beach

Siamo già in piena silly season, perlomeno a giudicare da questa notizia intitolata Torvaianica, porta la pecora in spiaggia. I vigili lo multano, dove si legge:

Dopo le bau-beach spuntano anche le bee-beach. A Torvaianica un 55enne ha infatti pensato di andare in spiaggia con una pecora, legando l'animale al lettino e poi iniziando a prendere il sole. Una scena abbastanza surreale, che ha spinto altri bagnanti a chiedere l'intervento dei vigili urbani. foto della pecora in spiaggia

Più che la scena, è surreale l’inglese farlocco: in italiano è ormai diffusissima la locuzione bau beach (“spiaggia per i cani”) ma in inglese non ha alcun senso. Ce l’ha invece bee beach ma il significato è tutt’altro, spiaggia delle api.

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Il genere dei sostantivi tedeschi

German article dice

Chi ha studiato tedesco apprezzerà questa immagine, via @snicholson.

Sono i dadi usati per stabilire in maniera del tutto casuale 😉 se un sostantivo è maschile (der), femminile (die) o neutro (das). 

Post in tema:

Genere grammaticale, naturale e sociale con un breve brano di Mark Twain sul genere dei sostantivi tedeschi, tratto da The Awful German Language.

Semplificazione della grammatica tedesca! – una riforma radicale annunciata da Deutsche Welle.

Pasta Schuta e anche Chuta

Trovate allettanti i nomi di questi due prodotti tedeschi? 😉

Pasta SchutaPasta Chuta

Fanno buona compagnia ad altri prodotti stranieri con nomi italianeggianti:

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In bagno è vietato…

divieti bagno foyer du fond Torgnon

Avevo già visto cinque di questi divieti in una foto dall’Arabia Saudita che ho usato in E-Bidet e differenze culturali, ma non mi aspettavo di trovarli anche in un bagno italiano. 😉

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Il vero coding :)

Per sorridere in tema con il post di ieri, esempi di coding nei film e nella realtà (con audio):

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Glossario IKEA → inglese!

vignetta Tim Harries

Per chi si è mai domandato cosa vogliano dire i nomi dei prodotti IKEA, Language Hat segnala The IKEA Dictionary, un elenco di più di 1300 nomi in ordine alfabetico* con traduzione in inglese, link a Wikipedia per i riferimenti  meno comuni e a Google Maps per quelli geografici, con simboli che classificano i nomi:

Proper Swedish words parola svedese
Improper Swedish words parola pseudosvedese o non standard
First names. Mostly Swedish, some Scandinavian, occasional exotic names. nome proprio svedese o scandinavo
Geographical names. Swedish, Danish, Norwegian or Finnish. toponimo svedese, danese, norvegese o finlandese
A few names that defy categorization nome inclassificabile
Mystery names nome misterioso

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Specialità americane :)

Quando vado all’estero cerco sempre di farmi un giro in un supermercato: si impara molto sulle differenze non solo alimentari ma anche culturali.

espositori kale chipsLa settimana scorsa a Miami.sono riuscita ad andare solo da Whole Foods Market, un bellissimo supermercato di fascia alta con prodotti biologici, di origine controllata e “naturali”. 

Ecco alcune foto, non di qualità e scattate furtivamente perché volevo evitare di essere redarguita dal personale come mi è successo più volte in Italia.

Comincio dall’espositore a destra, in posizione strategica all’inizio di un corridoio, dove si poteva scegliere tra sei tipi diversi di kale chips, “patatine” fatte con la famigerata e onnipresente brassicacea. 

L’ho citata recentemente in Tradurre i polizieschi nel XXI secolo e nei commenti ho aggiunto questa specialità, le scaglie di cavolo ricoperte di cioccolata (chockalet chips):

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Cartelli a Miami

In questi giorni sono a Miami, ospite alla conferenza annuale dell’American Translators Association. Anche qui mi sono divertita a osservare qualche cartello.

ESTASYON BIS POU EVAKYE ANKA DIJANSOvunque si sente parlare spagnolo ma le comunicazioni ufficiali bilingui sono meno comuni di quanto mi sarei aspettata e per questo mi ha colpita molto il cartello in tre lingue con istruzioni per le evacuazioni di emergenza in caso di uragano, rappresentato dal simbolo hurricane_symbol_blue.

La terza lingua per me era irriconoscibile ma ho immaginato che fosse una lingua creola come il papiamento di Aruba. Ho poi avuto conferma che si tratta di creolo haitiano, infatti a Miami c’è una comunità di parlanti molto numerosa.

In due cartelli di divieto ho visto indicati mezzi di trasporto molto specifici:

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Argh, Halloween!

Impossibile ignorare Halloween: le decorazioni con zucche, ragnatele, pipistrelli, streghe, scheletri e fantasmi sono ovunque. E mi sembra di vedere dappertutto anche la vignetta americana qui sotto a sinistra, in effetti molto divertente. Ne aggiungo un’altra vista oggi, con il bambino che spaventa perché mascherato da una paura moderna, la nomofobia:

trick or treat   bambino vestito da telefono LOW BATTERY, reazione spaventata della donna che lo vede
Fonti: social media e
Moderately Confused 

Molto attuale anche questa, con rifermento agli anti-vaxxer che non fanno vaccinare i figli:

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