Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Post con tag “silly season”

La fashion blogger al top (of the pops!)

Mi ha molto divertita l’imitazione della fashion blogger e influencer Chiara Ferragni, fatta da Paola Minaccioni a Il ruggito del coniglio. È una presa in giro esilarante del tipico itanglese che ci si aspetta di sentire a Milano. Potete ascoltarla qui (da 23:50 a 27:50) o scaricare il podcast.

Il ruggito del coniglio Radio 2

Tra le tante frasi c’è anche “mi sono impegnata molto nella mia real life e ho cercato di raggiungere il top of the pop(s)”.

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“Signior Nicola capiscio che…”

Avete già sorriso per la lettera condivisa sui social quest’estate ma in giro da qualche anno?

SINIOR NICOLA CAPISCIO CHE E FESTA E VOLETE FARE IL BARBECHIÙ, PERÒ INNCULO ACCHITTEMMORTO AI VISTO LE ROBBE SPANNUTE PERCHE NON  MI AI AVISATO CHE LE TRASIVO DENTRO? MO ME LE APPUZZINITE DI COSTATINE E LEDDEVO SCIACCUARE ARRETA POI NONZI LAMENTTASSE CHE SCOTOLO LE TOVACCHIE DAL BALCONE. PINA DI SOPRA A TE

Che effetto vi fa la storia della signora che si è trovata il bucato “impuzzato” dalla grigliata del vicino del piano di sotto e fa presagire che quando sparecchia la tavola si vendicherà? 😀

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Se mia nonna avesse le ruote…

Guardate la reazione di un cuoco italiano in un programma di una televisione britannica quando la presentatrice del programma assaggia la sua pasta al forno con mozzarella e piselli (macaroni cheese) e dice che se ci fosse il prosciutto cotto sarebbe molto simile a una British carbonara:

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“You can’t unsee this!”

Un verbo inglese informale che mi piace molto è unsee. Esempio d’uso: there is no unseeing this, che è l’effetto che può fare questa associazione di immagini:

tweet di @subcircle: “An open sandwich posted on Instagram OR Donald Trump playing naked golf?”

What has been seen cannot be unseen

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Gattini pucciosi, alieni e cataloghi IKEA!

Ho trovato molto divertenti le pubblicità del nuovo catalogo IKEA che fanno il verso ai complottisti e ai programmi come Voyager (“Kazzenger”!).

Li trollano abilmente in tutti gli aspetti, anche lessicali, stilistici e di registro, come si può vedere in questo esempio, Alieni: ispirazione o cospirazione? 

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Acqua (non) potabile!

Deutsche Touristen sind überall beliebt

A quanto pare l’autore di questo cartello non ama molto i turisti tedeschi e vorrebbe invogliarli a bere acqua non potabile!

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Occhiate, occhiatine e occhiatacce

Durante il G20 di Amburgo è diventata subito virale la reazione di Angela Merkel alla risposta in tipico stile mansplaining di Vladimir Putin:   

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Le didascalie in inglese evidenziano una delle tante asimmetrie tra lingue nel rappresentare gesti ed espressioni che ci sono familiari. Per descrivere la reazione di Merkel in inglese c’è un sostantivo, eye-roll, mentre in italiano dobbiamo ricorrere a una locuzione abbastanza lunga, alzare gli occhi al cielo, che non si presta a titoli o battute come in inglese e che in origine probabilmente aveva anche connotazioni religiose.

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Traduzione letterale, senza parole!

@terminologia segnale visto da un amico in un negozio di alimentari a Milano, pero' non capiamo il pittogramma.

L’insolita figura stilizzata nel tweet di @Paoblog appare sul distributore di biglietti numerati di un sistema eliminacode.

Possiamo interpretare correttamente il pittogramma solo se riusciamo a risalire alle parole esatte che rappresenta. È l’equivalente grafico di una traduzione letterale fatta da una lingua a un’altra usando la prima parola che si trova in un dizionario bilingue: qui è stata convertita in immagine l’accezione primaria di coda, “estremità posteriore del corpo di molti animali” (anziché “fila ordinata di persone in attesa”).

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Osservatorio itanglese ;-)

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via @franmilone1956

Peccato però che quello della Banca Nazionale del Lavoro sia un concorso e non un contest!  😉

Bradsplit, Brexpitt e Bradxit

vignetta di Matt, due strilli di giornale contrapposti: ANGELINA & BRAD SPLIT – TRUMP: ‘I’LL BUILD A WALL BETWEEN THEM’ vignetta di MATT

La notizia che Angelina Jolie ha chiesto il divorzio da Brad Pitt è irrilevante, però ne sono nati alcuni giochi di parole divertenti.

Gli hashtag più riusciti sono due:
#Bradsplit (o #Bradsplitt), che gioca con split, separazione;
#Brexpitt, che non solo fa pensare a un abbandono tumultuoso, come quello del Regno Unito dall’Europa, ma contiene anche la parola ex.

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Cin Cin!

Tra le cartoline dell’ormai famigerato Fertility Day c’è anche questa:

Cin Cin. L’alcol dimezza la tua fertilità

Non ci sono le allusioni o gli inviti alla procreazione di alcune delle altre cartoline, ma dà lo spunto per sorridere su un’insolita omofonia: sapete già cosa vuol dire “cin cin” in giapponese?

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Cucina italiana nel mondo!

Curioso mix di parole italiane nella pubblicità di un ristorante italiano in Giappone, via @FabioMassi:

La Pausa Italian Restaurant

Tra i vari errori si nota che la parola pasta appare sia nella grafia originale che come viene scritta in giapponese, “pasuta” (パスタ).

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Umorismo informatico dei primi anni ‘90

Vignetta “vintage” vista in mike’s web log.

faxJoke – understanding the technology

È usata per illustrare la parola faxlore, modellata su folklore, che identifica vignette, storielle e testi umoristici che prima dell’avvento di email e poi dei social media venivano fatti circolare via fax o con fotocopie.

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Umorismo rupestre

caveman drawing novel by Baloo 
“Come procede il tuo romanzo?”  

Pittografia: Forma di scrittura composta di disegni di oggetti (pittogrammi), assunti con valore significativo ora aderente e immediato ora simbolico e astratto. Differentemente dai geroglifici, nessuno dei disegni ha valore puramente fonetico, quindi il contenuto semantico può essere inteso anche da individui che parlino lingue diverse e che siano incapaci di comunicare oralmente fra loro. […]  Altri dettagli in Enciclopedia Treccani.

Alcune vignette in inglese in tema con la pittografia e “Dacci un segno” a Radio3 Scienza

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Inglese farlocco: bau beach e bee beach

Siamo già in piena silly season, perlomeno a giudicare da questa notizia intitolata Torvaianica, porta la pecora in spiaggia. I vigili lo multano, dove si legge:

Dopo le bau-beach spuntano anche le bee-beach. A Torvaianica un 55enne ha infatti pensato di andare in spiaggia con una pecora, legando l'animale al lettino e poi iniziando a prendere il sole. Una scena abbastanza surreale, che ha spinto altri bagnanti a chiedere l'intervento dei vigili urbani. foto della pecora in spiaggia

Più che la scena, è surreale l’inglese farlocco: in italiano è ormai diffusissima la locuzione bau beach (“spiaggia per i cani”) ma in inglese non ha alcun senso. Ce l’ha invece bee beach ma il significato è tutt’altro, spiaggia delle api.

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