Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Post con tag “segnali”

Chitroli e carchope: l’ortografia imperfetta

Al mercato delle mele cotone lavorano molti nordafricani e asiatici del subcontinente indiano che immagino si siano dovuti arrangiare per imparare l’italiano. Sui loro banchi ho visto parecchie scritte che smentiscono la convinzione comune che l’ortografia italiana sia del tutto trasparente (“si scrive come si parla”). È sicuramente più intuitiva di quella di molte altre lingue ma rimane comunque imperfetta.

Molti degli errori che si vedono sui cartellini dei prezzi sono ricorrenti, ad esempio l’affricata postalveolare sorda / ʧ / viene resa ripetutamente con ch, come in altre lingue europee: spinatchi, arancha, chipola. Ne so qualcosa con il nome Licia: la convenzione di aggiungere una i “muta” alla c per rendere / ʧa / e / ʧo / è fuorviante e difficile da far capire ai non italiani.

chitroli carchope

Un altro errore tipico riguarda un fonema poco diffuso in altre lingue, la consonante nasale palatale / ɲ / che in italiano è rappresentata dal digramma gn.

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Il SECURITY WARNING delle Ferrovie dello Stato

Chi viaggia in treno ha sicuramente notato gli adesivi incollati un po’ ovunque nei treni e nelle stazioni, come questi due, visti uno accanto all’altro sulla parete del bagno in un treno Freccia Rossa:

adesivi SECURITY WARNING

Fanno parte di una campagna promossa da Ferrovie dello Stato Italiane e Polizia che sembra destinata esclusivamente a viaggiatori stranieri perché l’unico testo che appare sugli adesivi è in inglese, SECURITY WARNING.

La forma triangolare, tipica dalla segnaletica stradale, dovrebbe indicare che si tratta di un preavviso di esistenza di pericolo ma c’è anche un esemplare tondo, segnale di divieto:

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Come si dice Kiss & Ride in inglese?!?

A giudicare dall’enorme pannello applicato alle pareti dell’atrio passeggeri della stazione Alta Velocità di Bologna, la traduzione inglese di Kiss & Ride è taxi (singolare)!

Kiss & Ride taxi

Ho già discusso la locuzione KISS&RIDE, che su altri cartelli è scritta senza spazi: identifica l’area di sosta temporanea per far scendere chi viene accompagnato in auto in luoghi come stazioni e aeroporti, ma è raramente usata nell’inglese britannico.

È una scelta terminologica fatta senza pensare all’utente finale, poco trasparente non solo per i viaggiatori italiani ma anche per quelli stranieri. La confusione aumenta con la parola taxi nello spazio che negli altri cartelli è riservato alla traduzione inglese, ma ci si può sbizzarrire sulle possibili interpretazioni di kiss & ride taxi!

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Alimentari e panini (e sistemi concettuali)

Deformazione professionale in un giardino pubblico: ho visto questa scritta sopra un distributore di sacchetti per raccogliere le feci dei cani e ho pensato ai sistemi concettuali:

scritta a mano sul cartello: NON SONO IGENI PER ALIMENTARI O PANINI

Ho pensato che l’autore fosse una persona straniera, non tanto per l’errore *igeni anziché igienici quanto per avere considerato [generi] alimentari e panini come concetti coordinati o correlati, mentre panini è un concetto subordinato (iponimo) di generi alimentari: è come dire pasta o spaghetti.

Le differenze tra i sistemi concettuali di due lingue diverse non sono sempre ovvie e possono creare difficoltà nel lavoro terminologico: qualche esempio in Boots: stivali, scarponi e scarpette.

BARF DAY (e altri day)

SABATO BARF DAYIgnoravo che BARF fosse il nome di una marca di cibo per cani (è un acronimo descritto come Bones And Raw Food in Italia e Biologically Appropriate Raw Food negli Stati Uniti), altrimenti non mi avrebbe così colpita il cartello con la scritta BARF DAY che ho visto sulla vetrina di un negozio per animali.

In inglese, in particolare nella varietà americana, barf è una parola informale per il vomito (e per vomitare), infatti uno dei nomi dei sacchetti per chi sta male in aereo è proprio barf bag.

La composizione X day è ormai così diffusa che si potrebbe considerare day alla stregua di un elemento formativo dell’italiano. Il primo elemento X può essere
1 un nome proprio, ad es. BARF day, Grillo day,
2 un sostantivo inglese, ad es. election day, family day,
3 un sostantivo italiano, ad es. bomba day, cinghiale day (e altri ibridi spesso ridicoli).

Cosa ne pensate: X day è una formula abusata, classificabile come itanglese, o c’era davvero l’esigenza di una locuzione alternativa a giorno di / giornata (di) X?

Dai baci fugaci all’accessibilità carrabile

Alla stazione Alta Velocità di Bologna ho notato una novità al piano –2,  quello non ancora ultimato e che nei cartelli e nelle piante dell’edificio è identificato come KISS&RIDE.

Sono apparsi dei vistosi pannelli con un aggiornamento sullo stato dei lavori:

Pannello con la foto del nuovo accesso stradale alla stazione AV Bologna Centrale e il testo “Stiamo completando la nuova accessibilità carrabile”.

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Stazione AV di Bologna: caos sui cartelli

Ho già parlato di cartelli della stazione Alta Velocità di Bologna in due post:
Quiz: KISS&RIDE (un anglicismo superfluo e dal significato poco trasparente) 
Toilet(te), una storia movimentata (inglese maccheronico sui cartelli dei Servizi)

Qualche giorno fa non ero di corsa come al solito e così ho potuto notare non solo altri errori ma anche incongruenze nelle diciture, che possono essere diverse a seconda dell’ubicazione dei cartelli. Qualche esempio:

Toilets
Piani –3 (Hall) e  –4 (binari) 
inglese errato: *Services
Piano –2 (KISS&RIDE)
inglese corretto: Toilets 
Polfer Police
Sottopassaggio Stazione Centrale
inglese inesistente: *Polfer
italiano: nome comune Polizia
Piano –2 (KISS&RIDE)
inglese corretto: Police 
italiano: acronimo Polfer
Parking car park
Piano –2 (KISS&RIDE)
inglese errato: *Parking
Sottopassaggio Stazione Centrale  
inglese corretto: Car park 

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Lo sbattimento dell’amministratore

SI PREGA DI CHIUDERE LE PORTE SENZA SBATTERE L’AMMINISTRATORE

Prima di tornare sullo storytelling, un esempio divertente di anfibologia dovuta (anche) all’assenza di punteggiatura.

Vedi anche: Giornata della punteggiatura (in lingue diverse, convenzioni diverse nell’uso dei segni di interpunzione).

Cartello: piccola creta via Aeffe 

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Giochi inagibili

Passando davanti a dei giardinetti di un paese, frequentati anche da bambini delle elementari senza supervisione dei genitori, ho notato questo cartello:

GIOCO INAGIBILE

La terminologia è ineccepibile: riferito a locali o impianti, inagibile significa “che non può essere utilizzato perché privo dei requisiti di sicurezza richiesti dalla legge”. Per un genitore il messaggio è chiaro ma mi domando se lo sia altrettanto anche per i bambini non accompagnati, ed eventualmente cosa potrebbe essere più efficace per quel tipo di utente (non credo gioco pericoloso perché invoglierebbe molti maschi a provarlo solo per quello!).
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Vedi anche: Affinità con i piccoli utenti


A proposito del linguaggio con cui rivolgersi a bambini e ragazzi, c’è un aggiornamento al post di ieri, Quiz: gli anni delle facezie grossolane, con data di pubblicazione e altri dettagli.

Toilet(te), una storia movimentata

La parola inglese toilet (come toeletta e il francesismo toilette in italiano) ha una storia ricca di slittamenti di significato. Toilet deriva dal francese toile, “(piccola) tela”, in origine uno scialle o un velo per coprire la testa, poi è passata a indicare una guarnizione di stoffa per il mobiletto su cui erano tenuti spazzole, profumi e altri oggetti per l’igiene personale. In seguito ha descritto il mobiletto stesso, quindi la stanza in cui si trovava, poi destinata esclusivamente ai servizi igienici, e infine, per ulteriore metonimia, anche il water.

cartello ingleseL’etimologia è descritta da How we stopped wearing toilets and started using them (Oxford Dictionaries), che spiega anche che in inglese toilet è diventata la parola più neutra per descrivere sia l’ambiente che il water. Per frequenza prevale ormai sulle numerose alternative (lavatory, loo, privy, cloakroom, l’americano restroom ecc.).

Servizi - Services (cartello nella stazione Alta Velocità di BolognaNel lungo elenco del lessico che in  inglese identifica i bagni manca però la traduzione maccheronica che campeggia sui cartelli ai piani -3 e -4 della nuova stazione ferroviaria Alta Velocità di Bologna, *Services. Grazie al pittogramma gli stranieri possono comunque trovare i gabinetti, ma forse si domanderanno che tipi di “servizi” vengano offerti in quei locali…

Vedi anche: Italo-toilet e, sempre alla stazione AV di Bologna, KISS&RIDE; altro inglese maccheronico nel sito di Trenitalia, “Compliments!” (beh, no) e [aggiornamento] Stazione AV di Bologna: caos sui cartelli.


Aggiungo una vecchia vignetta di Pearls Before Swine in tema con il pittogramma:

striscia Pearls Before Swine

(in inglese americano John è sinonimo di toilet)

Simbolo arbitrario, concetto poco chiaro

cartello con omini con braccia allargate ad aeroplanoMi sono piaciute molto le interpretazioni del cartello di divieto con il simbolo dell’omino con le braccia allargate che vi ho proposto ieri in Segnaletica di montagna. Ha indovinato il significato Ivo Silvestro nella prima delle sue risposte: è uno dei cartelli di divieto di transito dei pedoni sulla pista di sci di fondo della Val D’Ultimo.

cartello con omino che cammina in segnale di divietoNon l’avevo mai visto prima e non ho capito subito che equivaleva al cartello standard con l’omino che cammina (a destra), comune in altre località e presente anche all’inizio della pista (unico esemplare!).

I due cartelli mi fanno pensare al triangolo semiotico, uno schema molto usato in terminologia.

triangolo semioticoSintetizza le relazioni tra oggetti, percepiti o immaginati (in questo caso il divieto di camminare), che vengono astratti in concetti (immagini mentali di oggetti o insiemi di oggetti), a loro volta rappresentati da designazioni, che possono essere segni linguistici, le parole, o anche non linguistici, come icone e simboli grafici.

Il collegamento tra un oggetto e le sue designazioni è tratteggiato perché i segni sono convenzioni, anche arbitrarie (il mio esempio preferito è il termine ribbon).

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Segnaletica di montagna

cartello con figura stilizzata a braccia aperteHo visto diversi esemplari del cartello della foto in Val D’Ultimo (BZ).

Non c’è dubbio che si tratti di un segnale di divieto.

Anche il simbolo è chiaro, una figura umana stilizzata, ma qual è l’attività non consentita che rappresenta?

Prima di indicare a cosa si riferisce, sarei curiosa di sapere che interpretazione ne dà chi non l’ha mai visto.


Vedi anche:
Divieti svizzeri e
Pericoli sull’Appennino bolognese
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Schede autobliterabili

pagamento con schede “autobliterabili” nel comune di Lugo (RA)

Su un cartello nei pressi di un posteggio a pagamento ho notato un aggettivo mai visto prima, autobliterabile.

Probabilmente chi ha deciso il testo del cartello riteneva troppo informale il conglomerato Gratta e sosta, il nome comunemente dato alle tessere per il parcheggio che si attivano grattando la superficie di alcune caselle, e ha preferito usare una parola inaccurata e inesistente.

Significato: il prefisso auto può indicare “di sé stesso” (ad es. autobiografia, autostima, autocritica) o “che avviene spontaneamente o automaticamente” (ad es. autocombustione, autodistruzione), ma una scheda non può annullarsi da sola.

Ortografia: il prefisso auto non subisce elisione (autoorganizzazione, autooscillazione ecc.), quindi *autobliterabile è una parola malformata.

Mi sembra inoltre che il verbo obliterare, quando riferito a biglietti o schede, implichi l’uso di un’apposita macchina, l’obliteratrice, che in questo caso invece non è necessaria.

Sarebbe bastato dire “Pagamento con schede Gratta e sosta acquistabili presso…” ma ancora una volta il burocratese si è imposto sulla semplificazione..

Vedi anche: nello stesso comune, aree cortilive e di  sgambamento.

Forestierismi al reparto ortofrutta

Cartello visto in un supermercato di Milano:

Cachi Persimon

Cachi Persimon mi ha fatto l’effetto che mi farebbe “Mele Aple” perché persimmon /pəˈsɪmən/ è il nome del cachi in inglese (anche sharon fruit per alcune varietà israeliane).

La parola cachi è un sostantivo invariabile come tutti i nipponismi (ad es. sushi, bonsai, tsunami) ma è molto diffusa anche la forma singolare popolare caco, un insolito esempio di retroformazione del singolare. L’omonimo colore cachi deriva invece dall’inglese khaki, a sua volta dal persiano khāk, “polvere”.

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Dove cani e burocrati si incontrano

Vicino all’area cortiliva ho visto due parole che immagino siano già note a chi ha un cane:

AREA SGAMBATOIO CANI
orario di apertura dello sgambatoio cani 
aree di sgambamento
Verde pubblico adibita a sgambamento cani [sic] 

Una persona che sgamba corre o cammina molto e in fretta e mi sono chiesta se un’area di sgambamento / sgambatoio sia destinata solo ai cani più vivaci o se anche a quelli di indole più tranquilla sia consentito sgranchirsi le gambe zampe.

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