Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Post con tag “pubblicità”

Non è stantio, potete comprarlo!

Lo ammetto: ho un debole per le descrizioni inusuali dei volantini del supermercato LIDL. Ecco qualche esempio recente:

Guanciale – Grasso preciso, non stantio, e sentori al naso e in bocca corretti freschi e precisi.

Cuscinetti croccanti sardi – Prodotto sottile e condito al punto giusto. Non ci sono eccessi di unto, né aromi aggiunti che ne sovrastano il sapore. Uno snack piacevole.

Me lo sono già chiesta in Cibi corretti: perché mai LIDL privilegia parole ed espressioni come stantio ed eccessi di unto, che evocano caratteristiche negative, come se fosse quella l’aspettativa per i propri prodotti?

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Un bulbo strepitoso?

Pubblicità fotografata a Bologna:

Un bulbo strepitoso?

Avete capito cosa viene reclamizzato?

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LIDL: sugo alla lepre e sugo di cinghiale

Tempo fa un’amica straniera mi ha chiesto chiarimenti sull’uso delle preposizioni in  macedonia di frutti di bosco vs macedonia ai frutti di bosco. Le ho risposto che la distinzione non è sempre netta ma che in generale di indica l’ingrediente principale (rilevante per quantità: solo frutti di bosco, zucchero e poco altro) mentre a indica l’ingrediente caratterizzante (frutti di bosco predominanti sull’altra frutta) o il condimento, ad es. al caffè, allo zafferano, al burro.

Ho ripensato alla mia spiegazione quando ho visto la descrizione di due sughi in un volantino dei supermercati LIDL. Ho notato innanzitutto la frase evidenziata nel dettaglio:

sugo-alla-lepre-o-di-cinghiale-Italiamo   Sugo alla lepre o di cinghiale Entrambi i sughi sono puliti nel gusto e ben equilibrati. Il sapore della selvaggina è delicato al punto giusto e la carne è ben cotta. Nessun altro sapore artificiale sovrasta o sporca il gusto del sugo. Buono. 180 g confezione. € 15.50/kg

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Siete ancora in temporary.

Una pubblicità che si vede in questi giorni in alcune stazioni della metropolitana a Milano:

PER UN GRANDE NATALE, SIETE ANCORA IN TEMPORARY. La linea “il Viaggiatore Goloso” è in esclusiva tutto l’anno nei Supermercati U! U2

Non conoscevo il marchio Il Viaggiatore Goloso e ho dovuto leggere la descrizione sotto all’immagine per capire di cosa si trattasse e rendermi conto che SIETE ANCORA IN TEMPORARY non era solamente un gioco di parole con inglese farlocco ma conteneva anche uno pseudoanglicismo.

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Cibi corretti

Le descrizioni di questi prodotti vi invogliano al loro acquisto?

Salame di prosciutto. Corretto, non presenta difetti. Ravioli al pecorino e miele. Complessivamente corretti senza difetti evidenti Misto funghi con asparagi. Buon abbinamento, pulito e corretto.

Ho notato questi esempi in due volantini dei supermercati LIDL, dove ho visto anche salmone affumicato corretto, pulito, con aromi non forzati, peperoncini sottolio giustamente piccante [sic], sapore e olio corretti, battuto di olive dal sapore e aromi corretti, funghi caratteristici e puliti, struttura corretta, confetture corrette, caratteristiche e piacevoli e vari tipi di gelato, ciascuno dei quali è corretto e piacevole.

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Brandalism e subvertising

brandalism logo

Tra i meccanismi di formazione di neologismi più produttivi dell’inglese ci sono sicuramente le parole macedonia. Due esempi molto efficaci visti ieri sono subvertising (subverting / subversive + advertising) e brandalism (brand +vandalism) con il verbo brandalise.

Sono parole che descrivono le attività di Brandalism, un gruppo di artisti britannici che stravolge le pubblicità di alcuni noti marchi (brand) per comunicare un messaggio alternativo (anti-advertising). In occasione della conferenza sul clima COP21 a Parigi sono stati creati e affissi centinaia di nuovi manifesti. Due esempi:

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Black weekend in piena estate

foto cartello: BLACK WEEKEND VENERDÌ 3 E SABATO 4 LUGLIO. APERTURA STRAORDINARIA FINO ALLE 22.30

Qualche giorno prima che iniziassero i saldi estivi ho notato l’enorme scritta BLACK WEEKEND sulla vetrina di un negozio italiano di abbigliamento.

Immagino che l’idea sia venuta pensando al Black Friday americano. Negli Stati Uniti è il nome dato al quarto venerdì di novembre, subito dopo Thanksgiving, ed è la giornata tradizionalmente dedicata agli acquisti grazie a offerte speciali e grandi sconti.  

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Eurofestival e localizzazione

FROM: Volare all’Eurovision Song Contest. TO: Innamorarsi di Vienna. Ho visto questa pubblicità di Austrian Airlines dal tram e l’ho fotografata perché mi ha colpita il riferimento scelto per per pubblicizzare i voli per Vienna a un pubblico italiano

Immagino si tratti di una campagna pubblicitaria internazionale: l’Eurovision Song Contest (Eurofestival), che nel 2015 sarà a Vienna, è l’evento musicale più seguito al mondo.

In Eurofestival e “nul points” ho già ricordato l’enorme popolarità che ha la gara canora tra gli altri europei, che immagino trovino molto allettante l’idea di vedere lo spettacolo dal vivo.

Dubito invece che la pubblicità risulti efficace per gli italiani, molti dei quali addirittura ignorano l’esistenza dell’Eurofestival: mi pare un esempio di traduzione quando invece sarebbe stato più utile un intervento di adattamento (localizzazione).

Vedi anche: Marketing plurilingue: tradurre o non tradurre? e Quando Eminem è meglio di John Wayne (mancata corrispondenza di “conoscenze enciclopediche” tra autore e lettori).

Che vitaccia? Che vi piaccia? Keep in touch!

Quanti riferimenti cinematografici trovate in questo brevissimo spot delle Uova Kinder?


(via Rob Benatti)

Mi è chiaro che Coniglio Pasquale è una versione italiana dell’americano Easter Bunny (con origine tedesca) e che la caccia alle uova richiama una Easter egg hunt, ma le mie conoscenze enciclopediche mi consentono di individuare solo due rimandi a film: le mosse dei Pinguini di Madagascar, protagonisti di un recente film di animazione e di una promozione degli ovetti Kinder, e My name is Bond. James Bond.

Di sicuro però mi sfuggono altri riferimenti di cultura popolare, che spero mi indicherete.

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honestly ≠ onestamente

In inglese l’avverbio honestly a inizio frase viene usato in due modi:

1 indica impazienza, esasperazione o rabbia, ad es. Honestly, this is bullshit!
2 ha valore asseverativo: viene usato per garantire ed enfatizzare la realtà di un fatto o di un’affermazione che riguarda se stessi, ad es. Honestly, I don’t know that woman! In questa accezione è la parola chiave di una campagna pubblicitaria di Microsoft in inglese.

Honestly Microsoft

Per esprimere il senso 2 in italiano diremmo davvero, sul serio, credimi / credetemi ecc.

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like a girl  ≠  come una ragazza

Anche i media italiani hanno dato rilievo ad Always #LikeAGirl, il video di una campagna pubblicitaria americana di prodotti per l’igiene intima diventato virale nei giorni scorsi.

In italiano “like a girl” è stato tradotto con “come una ragazza” ma non è stato chiarito che girl e ragazza sono due parole solo in apparenza equivalenti.

In inglese girl è una parola neutra se identifica una bambina o una ragazzina, come quelle nel video per le quali “like a girl” è essere se stesse, ma dall’adolescenza in poi può avere connotazioni negative o non politicamente corrette che invece non sono associabili alla parola italiana ragazza (nell’inglese contemporaneo young woman).

Non mi pare che in italiano come una ragazza possa risultare genericamente dispregiativo e neppure che sia una collocazione, come invece like a girl in inglese (e come una femminuccia in italiano), e credo che nel presentare il video queste differenze avrebbero dovuto essere evidenziate.

In Fanciulle del XXI secolo altri dettagli sull’uso di girl, young woman e ragazza.

La metafora del Titanic

In metropolitana a Milano, sulle pareti opposte ai marciapiedi dove si aspetta il treno, ci sono dei manifesti che pubblicizzano un’offerta di A2A Energia, molto simili a questo:

immagine di uomo e donna stilizzati sulla prua di una nave già inclinata, nella posizione resa famosa da Leonardo di Caprio e Kate Winslet

Si legge bene solo lo slogan Con Casa2a l’energia dà spettacolo, ma non le caratteristiche dell’offerta (un anno di cinema in due al prezzo di uno).

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Pianeta Papalla

Da un comunicato del comitato di redazione dei giornalisti del Corriere della Sera:

Tutti capiscono che il nostro Paese è in grave difficoltà. Tutti tranne, evidentemente, i vertici di questa azienda che sembrano vivere sul pianeta Papalla.

Il riferimento, non registrato neppure nel Dizionario della memoria collettiva, è al pianeta immaginario di una pubblicità di elettrodomestici degli anni ‘60, addirittura più vecchia dell’amministratore delegato a cui allude il messaggio.

È un esempio di mancata corrispondenza di conoscenze enciclopediche tra autore e lettore, e in questo caso le differenze culturali sono di tipo generazionale: dettagli in Quando Eminem è meglio di John Wayne… 

Chrüterchraft!

SCOPRI LA CHRÜTERCHRAFT! Tutti i segreti della nostra magica miscela di erbe in 13 lettere. Mi è piaciuta la pubblicità delle caramelle Ricola, incentrata sulla parola svizzera Chrüterchraft, distintiva perché difficile da dire e da ricordare.

È un esempio di eccezione alla regola che i nomi dei prodotti (o a loro associabili) dovrebbero essere facili da pronunciare, come peraltro il marchio Ricola: dettagli in Ambita ambiguità?

Trovo inoltre divertente che Chrüterchraft  abbia 13 lettere come le 13 erbe della miscela delle caramelle e che il video che preannuncia la parola e gioca con la sua pronuncia si concluda con la frase “Presto sulla bocca di tutti”.

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Venerdì rosso e venerdì nero

In questi giorni (novembre 2013) Media World ha pubblicizzato una giornata di sconti con questo slogan:

Thank Media World it’s RED FRIDAY!

L’ho letto in un SMS e senza la grafica non avevo afferrato subito il riferimento al modo di dire Thank God it’s Friday perché il ritmo delle due frasi è diverso. Ho invece trovato palese l’associazione a Black Friday.

Origine del nome Black Friday

Negli Stati Uniti Black Friday è il giorno dopo Thanksgiving, tradizionalmente dedicato agli acquisti perché vengono fatte offerte speciali con forti sconti. Il nome è stato usato per la prima volta dalla polizia di Filadelfia negli anni ‘60 del secolo scorso per descrivere la giornata dell’anno più nera dal punto di vista del traffico. La spiegazione alternativa, la giornata segnata dal passaggio dal rosso al nero nei libri contabili grazie alle vendite straordinarie, risale invece agli anni ‘80 come tentativo di dare connotazioni positive a un nome in passato associato solo a eventi negativi (dettagli in The Origins of "Black Friday").

Immagino che Media World abbia usato il nome Red Friday perché il rosso è il colore che caratterizza il marchio, o forse temeva che la traduzione letterale di Black Friday in “venerdì nero” potesse avere connotazioni poco invitanti? In ogni caso, non mi sembra che l’intero messaggio, in inglese, risulti del tutto trasparente ed efficace per un pubblico italiano.


Aggiornamento novembre 2016 – Ormai anche in Italia si è imparato a conoscere il concetto di Black Friday, con sconti promossi sia online che nei negozi tradizionali, a cui va aggiunto Cyber Monday, dedicato agli acquisti online. Negli Stati Uniti da qualche anno esiste anche il Gray Thursday, la serata di Thanksgiving in versione commerciale.

In The origin of Black Friday and other Black Days potete leggere un’analisi dettagliata dell’origine della locuzione Black Friday e dei significati alternativi, sempre negativi, che ha avuto in altri contesti. È riassunta in questo video:

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