Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Post con tag “pubblicità”

Venerdì di tutti i colori, anche “black and blue”!

Tra gli appassionati di shopping italiani credo sia difficile trovare chi ignora che il Black Friday è il quarto venerdì di novembre in cui si possono fare acquisti con grandi sconti.

Una prova della familiarità del concetto sono le numerose variazioni “cromatiche” sul modello X Friday che sfruttano la riconoscibilità dei nomi dei colori anche da parte di chi ha solo conoscenze rudimentali dell’inglese. Qualche esempio:
Yellow Friday – Orange Friday – White Friday – Pink Friday – Red Friday – Blue Friday – Green Friday – Colour Friday (prezzi unici per destinazioni di tutti i colori)

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Inglese farlocco ferroviario: #RAILWAYheART

Un’iniziativa di Trenitalia pubblicizzata su Twitter:

tweet di @fsnews_it: Nasce #RAILWAYheART, il progetto del Gruppo #FS Italiane che, attraverso la selezione di scatti fotografici, narra l’universo ferroviario con gli occhi, il cuore e l’estro artistico delle persone.

Dalle foto inviate dai viaggiatori ne verranno selezionate alcune che saranno pubblicate sulla rivista La Freccia e su vari canali digitali del Gruppo FS, come descritto qui.  

Una bella iniziativa, ma perché scegliere un nome pseudoinglese come RAILWAY heART se ci si rivolge a viaggiatori italiani o a stranieri che viaggiano in Italia?

Il responsabile di La Freccia mi ha spiegato la scelta:

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Made of Happy, una conversione

Made of Happy - Kinder

Quando ho visto Made of Happy, lo slogan per i 50 anni del marchio Kinder, la mia prima reazione è stata di perplessità.

Mi sembrava strano che una società internazionale come Ferrero avesse scelto di rivolgersi ai consumatori italiani ricorrendo a inglese farlocco: made of happy sono tre parole dell’inglese di base, riconoscibili da chiunque, ma combinate in una sequenza agrammaticale.

La locuzione made of richiede infatti di essere seguita da un nome (o da un sintagma nominale), ad es. made of chocolate, e invece happy è un aggettivo – ci si aspetterebbe piuttosto made of happiness.

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Tutto ha posto – Thé best

In questo periodo in giro si vedono due pubblicità che mi piacciono perché fanno risaltare alcuni meccanismi lessicali e ortografici.

IKEA, tutto ha posto

foto di un letto e un armadio con lo slogan “In camera, tutto ha posto”

Una collocazione è una combinazione o co-occorrenza di due o più parole che tendono a presentarsi insieme più spesso di quanto si potrebbe prevedere, e al cui interno i sinonimi non possono essere sostituiti liberamente. Ad esempio, diciamo lavarsi i denti ma non *spazzolarsi i denti come in inglese o *pulirsi i denti come in tedesco. Le collocazioni subiscono inoltre restrizioni di carattere sintattico e grammaticale.   

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The Cranberries, un brusco risveglio

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Quando vivevo a Dublino ho ascoltato molto The Cranberries e mi è dispiaciuto della morte della cantante Dolores O’Riordan.

L’ho sentito alla radio e chi ha dato la notizia non sapeva che la o del nome Riordan è muta: il digramma io è simile a una /i:/ e un’approssimazione italiana della pronuncia potrebbe essere “riirdn” (si può ascoltare come si dice in Irlanda qui).

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Slimmatevi con un beverone slimmante!

Siete preoccupati dagli effetti sul girovita degli eccessi alimentari delle feste? Per contrastarli, provereste SUPER ANANAS®, un prodotto slimmante venduto in farmacia?

Istruzioni: 1 versa uno stick-pack e mescola in 200 ml d’acqua 2 bevi dopo i pasti 3 slimmati

super efficace: con estratto di ananas – super slimmante: solo 13 kgcal giornaliere – super pratico: in comodi stick-pack

Il verbo slimmare e l’aggettivo e sostantivo slimmante sono esempi di neoformazioni ibride. Combinano infatti una parola o un elemento radicale da un’altra lingua – qui slim, dimagrire, snellire in inglese –  con un affisso o un’intera parola italiana*.

È un meccanismo di formazione di nuove parole che non manca mai di suscitare reazioni, come in questo divertente tweet:

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Italiani, attenzione: “Be aware. Be digital.”

Avete già visto questa pubblicità firmata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri? Se sì, che messaggio avete recepito? 

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Nel sito del governo* la pagina Campagna “Be Aware. Be Digital. Consapevolezza digitale” sintetizza così l’iniziativa: “Scopo della campagna è quello di far acquisire consapevolezza che la propria libertà digitale non è uno slogan, ma un approccio che consente di essere davvero padroni di se stessi, capaci di muoversi in piena libertà nella dimensione del web”.  [grassetto mio]

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Un typo diabolico

vignetta di un diavolo con la barba bianca e nee sullo sfondo. Didascalia: SATAN the other man in red vignetta di Scott Garrett

Nel periodo natalizio in inglese circolano varie spiritosaggini che sfruttano l’anagramma Santa Satan che trasforma Babbo Natale nel demonio.

Per farlo funzionare come meccanismo umoristico la trasposizione delle lettere diventa involontaria e viene descritta come errore di ortografia (spelling mistake) o come refuso (typo), anche se in realtà sono errori poco probabili.

In questa vignetta il dettaglio divertente è l’uso del rafforzativo one hell of a che ci ricorda che in inglese ci sono molte espressioni che fanno riferimento all’inferno:

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La felicità delle emoji al supermercato

LA QUALITÀ CHE TI EMOZIONA. STRAORDINARIO QUOTIDIANO.

Chi vive a Milano non può non avere notato le nuove pubblicità dei supermercati Esselunga: sono ovunque!

Hanno come protagoniste emoji “vegetali” che richiamano le campagne degli anni scorsi, con personaggi famosi rappresentati da prodotti alimentari. Linda Liguori in Straordinario quotidiano. Le emozioni Esselunga ha analizzato le caratteristiche che rendono anche la nuova campagna molto efficace e accattivante.

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A Genova imbarazzante “Jingle Balls”

Ma le bolle non sono bubbles in “inglese”? – tweet di Federico Baglini

In questi giorni l’Acquario di Genova si fa notare per un esempio di inglese farlocco piuttosto imbarazzante, Jingle Balls, Natale con le bolle.

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L’inglese farlocco di Nexi: every day, every pay

Avete già visto le pubblicità di Nexi, il nuovo nome di CartaSi? Mostrano persone che fanno acquisti con carte di credito e altri sistemi di pagamento elettronici e si concludono con lo slogan every day, every pay, che in inglese significa “ogni giorno, ogni paga”.

 every day every pay

Cosa c’entrano retribuzioni o salari? Nulla. Chi ha ideato la frase ha fatto confusione tra i sostantivi pay (paga) e payment (pagamento), un errore che Nexi / CartaSi ha giustificato in uno scambio su Twitter come “licenza poetica”:

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Gattini pucciosi, alieni e cataloghi IKEA!

Ho trovato molto divertenti le pubblicità del nuovo catalogo IKEA che fanno il verso ai complottisti e ai programmi come Voyager (“Kazzenger”!).

Li trollano abilmente in tutti gli aspetti, anche lessicali, stilistici e di registro, come si può vedere in questo esempio, Alieni: ispirazione o cospirazione? 

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Liftare, vipera templare e acqua micellare

Siero di Vipera Templare

La pubblicità del cosmetico Empoison, vista da Luca Sommacal, si presta ad alcune osservazioni linguistiche.

Vipera templare

L’espressione al Siero di Vipera Templare è un esempio di Abuso delle Maiuscole perché vipera templare è un nome comune che non le richiede. È usato quasi esclusivamente nell’industria cosmetica ed è un calco dell’inglese temple viper, che ha origine dalla numerosa presenza del rettile presso un tempio malese (nome scientifico: Tropidolaemus wagleri).

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Non è stantio, potete comprarlo!

Lo ammetto: ho un debole per le descrizioni inusuali dei volantini del supermercato LIDL. Ecco qualche esempio recente:

Guanciale – Grasso preciso, non stantio, e sentori al naso e in bocca corretti freschi e precisi.

Cuscinetti croccanti sardi – Prodotto sottile e condito al punto giusto. Non ci sono eccessi di unto, né aromi aggiunti che ne sovrastano il sapore. Uno snack piacevole.

Me lo sono già chiesta in Cibi corretti: perché mai LIDL privilegia parole ed espressioni come stantio ed eccessi di unto, che evocano caratteristiche negative, come se fosse quella l’aspettativa per i propri prodotti?

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Un bulbo strepitoso?

Pubblicità fotografata a Bologna:

Un bulbo strepitoso?

Avete capito cosa viene reclamizzato?

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