Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Post con tag “pseudoanglicismi”

L’insidioso Far West!

Anche all’estero fanno notizia le nostre polemiche sulle vaccinazioni. Dettaglio da un tweet che ieri ha avuto molta visibilità:  

“L’Italia è un paese selvaggio nel quale la salute dei bambini sarà completamente nelle mani della famiglia. Financial Times, oggi” e foto di articolo del FT con in evidenza la frase “Italy is ‘a kind of Wild West in which the health of children will be left completely to the family’”

Lo riporto perché consente di evidenziare una curiosa discrepanza tra italiano e inglese.

(altro…)

Pseudoprestiti: tonnato e tonné

Titolo: Green bean and new potato tonnato salad. Incipit: “I love tonnato so much that I could eat it for breakfast. It evokes sunshine for me – summery holidays where all cares in the world are fixed by peaches, white wine, anchovies, quiches and creme brulee (though not necessarily in that order). I fell for tonnato on one particular Italian holiday, when we ate it with veal. It was so mouthwatering that I was smitten. Here is a version loaded with vegetables, for the summer.”

In inglese c’è chi ha trasformato l’aggettivo italiano tonnato in un sostantivo che vuol dire salsa tonnata ed è usato in alternativa a tonnato sauce.

È un esempio di pseudoprestito (o pseudoforestierismo), una parola che ha l’aspetto di un prestito ma che nella lingua di origine ha un altro significato (o addirittura non esiste).

(altro…)

Pseudoanglicismi: il box di auto e bambini

Quando mi sono trasferita a Milano ho imparato che nei condomini l’auto non si mette in garage ma nel box, parola che fino ad allora in italiano associavo al recinto dove si mettono a giocare i bambini piccoli. foto di box per bambini e di box per auto

In entrambi i casi si tratta di pseudoanglicismi. In inglese infatti box non ha queste accezioni: le auto si mettono nel garage e i bambini nel playpen.

(altro…)

Generi diversi: la slot vs lo slot

Da una notizia di cronaca nera sentita alla radio ho scoperto uno pseudoanglicismo che finora ignoravo, slot, ma non avevo mai sentito neppure il nome alternativo sala slot.

Caravaggio, 4 colpi di pistola in una slot. Morta coppia di Cremona, l’omicida fugge. – Terrore in una sala slot nel bergamasco, due morti in una sparatoria.

La parola slot per slot machine non mi sorprende: è uno dei numerosi pseudoanglicismi ottenuti con un meccanismo di abbreviazione impropria in cui viene privilegiato il determinante (slot) anziché il determinato (machine).

(altro…)

Chi dice “nel mio living”?

Notiziola dei giorni scorsi: Milano, la pizza Margherita di Cracco indigesta a Napoli: il web la critica. Qualche esempio di battute su Twitter:

“Carlo, ma noi a Napoli avevamo già capito che quando dicevi ‘il mio living’ quella che per noi sarà sempre ‘a stanza ‘e pranzo che la Margherita non è arte tua”  “io già piango dal ridere quando vedo la pubblicità di Cracco che chiama ciò che in 87 paesi si definisce ‘salone’ ‘il mio living’ poi ci fate pure le battute per la pizza STO MALE”

Sono ovvi i riferimenti alla frase il mio bagno, il mio living, la mia cucina pronunciata dal noto chef nella pubblicità di arredamenti Scavolini.

(altro…)

Happy Popping e altro inglese farlocco per lattanti

Sapete già cosa sono i punti Happy Popping?

immagine di un bambino al seno e scritta in grande Happy Popping. In piccolo, Allatta qui il tuo bambino

È un’iniziativa del Comune di Milano nata nel 2011 e rilanciata recentemente con la pubblicazione di una mappa che identifica i 20 spazi in città in cui accogliere mamme e bebè per le necessità di allattamento. L’avreste capito senza vedere l’immagine?

Popping, inglese maccheronico milanese

Il verbo inglese pop è onomatopeico: è il rumore di qualcosa che schiocca o scoppietta. Può avere vari altri significati, tutti comunque legati a suoni o azioni rapide, come ad es. far scoppiare, muoversi o spostare qualcosa rapidamente, saltare o schizzare fuori, ingerire sostanze come droghe o pasticche (molto comune la locuzione to pop pills).

(altro…)

Solo in italiano: il fake ≠ la fake

Il fake…

L’anglicismo fake è in uso in italiano da una ventina di anni come sostantivo maschile che descrive qualcuno che opera online con un’identità falsa, inventata appositamente oppure ottenuta dall’appropriazione illecita di identità altrui (furto d’identità o impersonificazione).

Fake viene usato anche per descrivere un documento, un video, un’immagine, un sito o altro prodotto digitale che è falso o contraffatto, ad es. questa foto è un fake.

…e la fake

Ho notato che recentemente fake è diventato anche un sostantivo femminile e ha acquisito un significato diverso: è la forma abbreviata di fake news, qualsiasi notizia falsa. Esempio di titolo dalla Stampa:

La fake della sposa bambina di Mattia Feltri

(altro…)

In che senso stokkano tutto?

STOKKIAMO TUTTO

Se negli ultimi mesi siete passati davanti a negozi di casalinghi della catena Kasanova, anche voi avrete notato le enormi scritte STOKKIAMO TUTTO. È chiaro che si tratta di una promozione, ma cosa intendono esattamente con stokkare?

Stock e stoccare

L’anglicismo stock è in uso da tempo in italiano con il significato di giacenza o grande quantità di merci o prodotti disponibili per la vendita, in particolare in blocco.

(altro…)

Liftare, vipera templare e acqua micellare

Siero di Vipera Templare

La pubblicità del cosmetico Empoison, vista da Luca Sommacal, si presta ad alcune osservazioni linguistiche.

Vipera templare

L’espressione al Siero di Vipera Templare è un esempio di Abuso delle Maiuscole perché vipera templare è un nome comune che non le richiede. È usato quasi esclusivamente nell’industria cosmetica ed è un calco dell’inglese temple viper, che ha origine dalla numerosa presenza del rettile presso un tempio malese (nome scientifico: Tropidolaemus wagleri).

(altro…)

Inglese farlocco: free vax

L’Italia del “free vax” in piazza: da Cagliari a Torino si manifesta per chiedere libertà di scelta

Repubblica e Corriere della Sera riferiscono che in una manifestazione antivaccinista del 4 giugno 2017 a Bologna è stata usata la locuzione free vax, già condivisa su Facebook e apparsa poi anche come hashtag #freevax in alcuni tweet (esempi qui, qui e qui).

Noi free vax. Centinaia in piazza contro i vaccini obbligatori

(altro…)

Inglese farlocco: Contamination Lab (CLab)

Per la serie anglicismi istituzionali:

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca – Contamination Lab

Se non sapete già cos’è un Contamination Lab, prima di continuare a leggere provate a pensare cosa vi suggerisce il nome e poi verificate qui sotto se avete indovinato.

(altro…)

Inglese farlocco: job on call

In una notizia alla radio sull’abolizione dei voucher per il lavoro occasionale ho sentito dire più volte “giòbbon col”, senza alcuna spiegazione. Ho dovuto riflettere per capire che era una sequenza per me insolita di tre parole inglesi, job on call.

JOB ON CALL

Definizione di job on call dal sito dell’INPS: “contratto di lavoro subordinato con il quale il lavoratore si mette a disposizione del datore di lavoro per svolgere prestazioni di carattere discontinuo o intermittente”. L’INPS specifica anche che job on call è sinonimo di lavoro a chiamata e di lavoro intermittente.

(altro…)

Inglese farlocco: Sm@rtCupRecall

 
Conoscete già questo servizio pubblico italiano?

Sm@rtCupRecall

Se non l’avete mai visto, dal nome riuscite a capire il contesto in cui è usato, di cosa si tratta e a chi è destinato?

(altro…)

Non è “porn food” (e neppure “nazi grammar”)

In questi titoli c’è un esempio di anglicismo scopiazzato male:

Porn food. Sapete cos’è? – Comfort food e porn food, “siamo quello che mangiamo” – Porn Food. Quando il cibo seduce – Cos’è il porn food e come mai impazza sui social network

Chi li ha scritti ha fatto confusione tra porn food, “cibo pornografico”, e food porn, una locuzione informale inglese che non ha connotazioni sessuali ma indica una o più immagini che ritraggono cibo in modo particolarmente appetitoso o esteticamente allettante.

foodporn 2

(altro…)

Body: non sempre un falso amico

L’anglicismo body ricorre spesso nelle raccolte di falsi amici o meglio di pseudoprestiti, parole che nella lingua di origine hanno un altro significato (o non esistono). Viene osservato che in inglese body significa corpo o cadavere ma non l’indumento, che si chiama invece bodysuit, di cui body è un abbreviazione impropria che privilegia il determinante (body) anziché il determinato (suit). Sono però indicazioni spesso obsolete.

BODIES & CORSELETTES   “Choose a stylish, seductive body from our range of sculpting, smoothing, light control and sensuous lace styles that will create the perfect silhouette for your outfits” – Marks and Spencer

(altro…)