Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Post con tag “pseudoanglicismi”

Inglese farlocco: foodtelling

Esempi: 1 Foodtelling raccontare il cibo in modo efficace e coinvolgente; 2 Foodtelling: il racconto del cibo tra nuovi linguaggi e nuovi trend 3 Foodtelling d’autore: cibo cinema e letteratura, seminario di psicologia

Ho scoperto solo ieri l’esistenza del neologismo foodtelling, uno pseudoanglicismo che nell’ambito del marketing e della comunicazione sui social descrive “il racconto del cibo”.

È un esempio di inglese farlocco che funziona solo se non si conosce bene l’inglese. Il verbo tell nell’accezione di raccontare, senza specificare a chi ci si rivolge, richiede infatti un argomento diretto che deve essere un sostantivo che identifica il tipo di racconto o narrazione: story, tale, fable, joke, anecdote, legend, saga, parable, yarn…  

Esempio d’uso dal database lessicale DANTE:

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Made in France: sweats & pulls

Cartello fotografato in Francia:

sweats pulls

Sweat e pull sono pseudoanglicismi, abbreviazioni improprie di sweatshirt (felpa) e pullover. In inglese però sweat vuol dire sudore e pull tirata, strappo, [forza di] attrazione, quindi si tratta anche di falsi amici.

È proprio dal francese che pull è entrato nell’uso in italiano. Hanno origine oltralpe anche altri pseudoanglicismi dell’abbigliamento, come slip, smoking, golf (da golf coat, giacca per il golf) e tight (da tight coat, giacca attillata; il tipo d’abito maschile noto come tight in inglese si chiama morning coat o tailcoat).

Altri esempi in Falsi amici in giro per l’Europa.

Vedi anche: Eponimi inglesi (e capi di abbigliamento)

Nuove tendenze del beauty

#ilmioritoinstazione è scoprire le nuove tendenze del beauty

Questa pubblicità, vista in una grande stazione ferroviaria, è sponsorizzata da cinque marchi di abbigliamento e uno di cosmetica, accomunati e identificati come il beauty.

In questo contesto non mi è chiaro che significato particolare venga attribuito alla parola beauty e per quali aspetti si differenzi da moda. È anche la prima volta che noto la parola beauty in una pubblicità generica, non mirata a un segmento specifico.

Ho però una certezza: beauty è uno pseudoanglicismo, una parola usata con un significato inesistente in inglese.

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L‘acquastronauta e l’acquagym

Una parola inglese che ho imparato recentemente è  aquastronaut:

tweet da NASA NEEMO: Our newest aquastronaut, @AstroSamantha! An aquastronaut is someone who has been both an aquanaut and astronaut

In italiano si può adottare un calco dell’inglese e descrivere Samantha Cristoforetti come acquastronauta, parola macedonia formata da acquanauta + astronauta.

Acquanauta potrebbe sembrare un neologismo e invece è una parola in uso dagli anni ‘60 per identificare chi fa esplorazioni sottomarine di profondità usando appositi scafi.

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Solo in Italia il 26/5 è “giorno di Election Day”

Che informazioni sulle conoscenze dell’inglese in Italia si possono ricavare da questa notizia, in particolare dalla frase è giorno di Election Day?

Notizia del 25 maggio 2019 dal sito della RAI: L’Election Day degli italiani: al voto per europee e amministrative. Domenica 26 maggio è giorno di Election Day: si vota per le Europee, ma anche per eleggere oltre 3.800 sindaci e il presidente della Regione Piemonte.

Election day in inglese

In inglese election day, con iniziali minuscole, vuol dire genericamente giornata di consultazione elettorale, quindi giorno in cui si vota (in inglese britannico polling day).

Negli Stati Uniti Election Day, con iniziali maiuscole, indica unicamente il martedì dopo il primo lunedì di novembre in cui si svolgono elezioni nazionali e statali: negli anni pari si vota per eleggere il presidente degli Stati Uniti (ogni 4 anni) e i parlamentari del Congresso (ogni 2 anni per la camera, ogni 6 per il senato), mentre negli anni dispari si eleggono governatori e parlamentari per i singoli stati.

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Prenoting: inglese farlocco (rappresentativo!)

Da oggi, per prenotare in Poliambulanza ti serve una cosa sola. Prenoting Poliambulanza. Scegli il giorno, l’ora e il medico. Con un dito. PRENOTING

Alcuni ospedali italiani hanno adottato un sistema di prenotazioni online di visite e prestazioni che si chiama Prenoting. È sviluppato da Appocrate, un’impresa italiana che si occupa di soluzioni digitali per il mondo della salute.

Prenoting è un tipico esempio di inglese farlocco: uno pseudoanglicismo facilmente comprensibile per il pubblico italiano a cui è destinato, ma che non ha senso in inglese.

In inglese infatti prenotare si dice book (hotel, room, holiday, table, flight, taxi, ticket…) o reserve (seat, ticket, place, accommodation, table…) e nel caso di una visita medica make o get an appointment.

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2018, anno di plogging, floss, gaslighting…

VAR plogging single-use gammon floss

La stagione delle parole dell’anno 2018 è stata inaugurata da Collins Dictionary che per l’inglese britannico ha scelto l’aggettivo single-use. Non è un neologismo ma una parola il cui uso ultimamente è diventato più rilevante, soprattutto in riferimento alla plastica e ai danni ambientali che causa (cfr. voto del Parlamento europeo per vietarla entro il 2021). L’equivalente italiano è noto: plastica monouso (più breve dell’inglese!) o meno formalmente usa e getta.

Ho trovato però più interessanti le altre parole del 2018 considerate dal dizionario, tra cui neologismi o risemantizzazioni che descrivono concetti nuovi, come plogging, gammon e floss, e parole un tempo usate solo in alcuni ambiti ma che ora sono entrate nel lessico comune, come gaslighting.  

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C’è trolley… e trolley!

Cartelli di divieto per scale mobili in un aeroporto italiano:

cartello di divieto su muro NO TROLLEY cartello di divieto sul pavimento NO TROLLEY

In che lingua sono? Non in inglese, l’apparenza inganna!

La parola trolley fa parte del lessico comune italiano dall’inizio degli anni ‘90, quando sono entrate in commercio le prime valigie di dimensioni ridotte con rotelle e manico estraibile che si tirano dietro di sé. In questa accezione però trolley non è un anglicismo ma uno pseudoanglicismo, una parola che in inglese britannico ha altri significati.

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Tartarughe farlocche

Notizia recente: il 17 agosto si è festeggiato TartaDay.

Titolo notizia: Tartaday, 17 agosto in Italia è la Giornata delle tartarughe. In programma eventi e liberazioni di animali soccorsi e curati. Logo: TartaNet, TartaLife e TartaLove

Senza immagini e descrizioni quanti avrebbero capito che i nomi TartaDay, TartaNet, TartaLife e TartaLove hanno a che fare con la protezione delle tartarughe marine della specie Caretta caretta?

TartaLife e prima ancora TartaNet sono progetti del CNR-ISMAR finanziati dal programma LIFE dell’Unione europea. TartaLove è un’iniziativa correlata gestita da Legambiente e la giornata TartaDay (17 agosto) è specifica italiana.

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L’insidioso Far West!

Anche all’estero fanno notizia le nostre polemiche sulle vaccinazioni. Dettaglio da un tweet che ieri ha avuto molta visibilità:  

“L’Italia è un paese selvaggio nel quale la salute dei bambini sarà completamente nelle mani della famiglia. Financial Times, oggi” e foto di articolo del FT con in evidenza la frase “Italy is ‘a kind of Wild West in which the health of children will be left completely to the family’”

Lo riporto perché consente di evidenziare una curiosa discrepanza tra italiano e inglese.

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Pseudoprestiti: tonnato e tonné

Titolo: Green bean and new potato tonnato salad. Incipit: “I love tonnato so much that I could eat it for breakfast. It evokes sunshine for me – summery holidays where all cares in the world are fixed by peaches, white wine, anchovies, quiches and creme brulee (though not necessarily in that order). I fell for tonnato on one particular Italian holiday, when we ate it with veal. It was so mouthwatering that I was smitten. Here is a version loaded with vegetables, for the summer.”

In inglese c’è chi ha trasformato l’aggettivo italiano tonnato in un sostantivo che vuol dire salsa tonnata ed è usato in alternativa a tonnato sauce.

È un esempio di pseudoprestito (o pseudoforestierismo), una parola che ha l’aspetto di un prestito ma che nella lingua di origine ha un altro significato (o addirittura non esiste).

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Pseudoanglicismi: il box di auto e bambini

Quando mi sono trasferita a Milano ho imparato che nei condomini l’auto non si mette in garage ma nel box, parola che fino ad allora in italiano associavo al recinto dove si mettono a giocare i bambini piccoli. foto di box per bambini e di box per auto

In entrambi i casi si tratta di pseudoanglicismi. In inglese infatti box non ha queste accezioni: le auto si mettono nel garage e i bambini nel playpen.

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Generi diversi: la slot vs lo slot

Da una notizia di cronaca nera sentita alla radio ho scoperto uno pseudoanglicismo che finora ignoravo, slot, ma non avevo mai sentito neppure il nome alternativo sala slot.

Caravaggio, 4 colpi di pistola in una slot. Morta coppia di Cremona, l’omicida fugge. – Terrore in una sala slot nel bergamasco, due morti in una sparatoria.

La parola slot per slot machine non mi sorprende: è uno dei numerosi pseudoanglicismi ottenuti con un meccanismo di abbreviazione impropria in cui viene privilegiato il determinante (slot) anziché il determinato (machine).

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Chi dice “nel mio living”?

Notiziola dei giorni scorsi: Milano, la pizza Margherita di Cracco indigesta a Napoli: il web la critica. Qualche esempio di battute su Twitter:

“Carlo, ma noi a Napoli avevamo già capito che quando dicevi ‘il mio living’ quella che per noi sarà sempre ‘a stanza ‘e pranzo che la Margherita non è arte tua”  “io già piango dal ridere quando vedo la pubblicità di Cracco che chiama ciò che in 87 paesi si definisce ‘salone’ ‘il mio living’ poi ci fate pure le battute per la pizza STO MALE”

Sono ovvi i riferimenti alla frase il mio bagno, il mio living, la mia cucina pronunciata dal noto chef nella pubblicità di arredamenti Scavolini.

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Happy Popping e altro inglese farlocco per lattanti

Sapete già cosa sono i punti Happy Popping?

immagine di un bambino al seno e scritta in grande Happy Popping. In piccolo, Allatta qui il tuo bambino

È un’iniziativa del Comune di Milano nata nel 2011 e rilanciata recentemente con la pubblicazione di una mappa che identifica i 20 spazi in città in cui accogliere mamme e bebè per le necessità di allattamento. L’avreste capito senza vedere l’immagine?

Popping, inglese maccheronico milanese

Il verbo inglese pop è onomatopeico: è il rumore di qualcosa che schiocca o scoppietta. Può avere vari altri significati, tutti comunque legati a suoni o azioni rapide, come ad es. far scoppiare, muoversi o spostare qualcosa rapidamente, saltare o schizzare fuori, ingerire sostanze come droghe o pasticche (molto comune la locuzione to pop pills).

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