Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Post con tag “pseudoanglicismi”

Non è “porn food” (e neppure “nazi grammar”)

In questi titoli c’è un esempio di anglicismo scopiazzato male:

Porn food. Sapete cos’è? – Comfort food e porn food, “siamo quello che mangiamo” – Porn Food. Quando il cibo seduce – Cos’è il porn food e come mai impazza sui social network

Chi li ha scritti ha fatto confusione tra porn food, “cibo pornografico”, e food porn, una locuzione informale inglese che non ha connotazioni sessuali ma indica una o più immagini che ritraggono cibo in modo particolarmente appetitoso o esteticamente allettante.

foodporn 2

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Body: non sempre un falso amico

L’anglicismo body ricorre spesso nelle raccolte di falsi amici o meglio di pseudoprestiti, parole che nella lingua di origine hanno un altro significato (o non esistono). Viene osservato che in inglese body significa corpo o cadavere ma non l’indumento, che si chiama invece bodysuit, di cui body è un abbreviazione impropria che privilegia il determinante (body) anziché il determinato (suit). Sono però indicazioni spesso obsolete.

BODIES & CORSELETTES   “Choose a stylish, seductive body from our range of sculpting, smoothing, light control and sensuous lace styles that will create the perfect silhouette for your outfits” – Marks and Spencer

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Italian sounding e inglese farlocco

prodotti della marca Perfect Italiano

Sicuramente avete sentito parlare di Italian Sounding, il fenomeno che l’Istituto Nazionale per il Commercio Estero definisce come “il processo di diffusione all’estero di prodotti che presentano nomi, loghi, colori o slogan riconducibili all’Italia ma che di fatto non hanno nulla a che vedere con l’autenticità dei prodotti made in Italy”.

In un certo senso però proprio la locuzione Italian Sounding è un esempio di “contraffazione imitativa”, ma della lingua inglese!  

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Inglese farlocco per le scuole: *bulloff

Questa immagine riassume le 10 azioni del Piano nazionale per la prevenzione del bullismo e del cyber-bullismo a scuola 2016/2017 del Ministero dell’Istruzione: 

1 Un Nodo blu contro il bullismo: Giornata nazionale contro il bullismo a scuola 2 Generazioni Connesse 3 Formazione dei docenti 4 Il MIUR e la Polizia di Stato 5 MIUR e SoS il Telefono Azzurro 6 Format tv maipiubullismo 7 Verso una scuola amica – “bullo¬” 8 No hate speech 9 Il Tour “Un Bacio Experience” 10 I Protocolli d’Intesa

La settima azione è denominata Verso una scuola amica “bulloff”. Nel piano non c’è alcuna spiegazione di cosa si intenda ma immagino che chi non sa l’inglese interpreti bulloff come “repellente per bulli”, magari grazie all’associazione con la lozione antizanzare Off!

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GOAT, beacher e altre parole olimpiche

logo ufficiale Rio 2016Premessa: non ho guardato nessuna gara delle Olimpiadi 2016 a Rio ma ho comunque notato varie espressioni ricorrenti nei principali media e nei tweet.

Ho già descritto cupping e tripla tripla. Aggiungo altre parole o annotazioni lessicali che nelle scorse settimane hanno attirato la mia attenzione, sia in inglese che in italiano.

GOAT

Nell’inglese americano c’è stato un grande uso dell’acronimo GOAT associato ai nomi di atleti pluripremiati come Michael Phelps, Usain Bolt e Simone Biles (esempi). GOAT è l’acronimo di Greatest Of All Times e inizialmente indicava Muhammad Ali, che si autodefiniva il più grande di tutti i tempi.

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Inglese farlocco: bau beach e bee beach

Siamo già in piena silly season, perlomeno a giudicare da questa notizia intitolata Torvaianica, porta la pecora in spiaggia. I vigili lo multano, dove si legge:

Dopo le bau-beach spuntano anche le bee-beach. A Torvaianica un 55enne ha infatti pensato di andare in spiaggia con una pecora, legando l'animale al lettino e poi iniziando a prendere il sole. Una scena abbastanza surreale, che ha spinto altri bagnanti a chiedere l'intervento dei vigili urbani. foto della pecora in spiaggia

Più che la scena, è surreale l’inglese farlocco: in italiano è ormai diffusissima la locuzione bau beach (“spiaggia per i cani”) ma in inglese non ha alcun senso. Ce l’ha invece bee beach ma il significato è tutt’altro, spiaggia delle api.

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“un ticket per un beverage e due food”

Descrizione di un evento campano vista da Mario Passariello:

Street-Food  Protagonista in assoluto: il cibo! Nella suggestiva location sarà allestito un percorso enogastronomico dove I Maestri della pizza campana, ristoratori e chef potranno mostrare le proprie creazioni culinarie. L’ingresso accessibile a tutti con un ticket di euro 10,00 comprensivo di un beverage e due food.

Sarei curiosa di chiedere a chi ha scritto questo testo perché ritenga che gli anglicismi usati siano preferibili a luogo, biglietto, bevanda e piatti (o degustazioni o assaggi, se le porzioni sono piccole). Evidenzierei anche alcuni errori d’uso tipici dell’inglese farlocco.

Street food si scrive senza trattino e con le iniziali minuscole. È un anglicismo ormai diffusissimo, però vorrei far notare che all’Expo veniva usato cibo di strada (esempi), anche per paesi esotici, e quindi non vedo perché non si possa fare lo stesso altrove.

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Archistar, pseudoanglicismo

titoli di notizie sulla morte di Zaha Hadid

Nelle notizie sulla scomparsa di Zaha Hadid è ricorrente la parola archistar, immancabile quando l’argomento è un architetto di grande fama e successo.

È una parola curiosa perché sembra un anglicismo, modellato su superstar o rockstar, e invece ha origine italiana. È stata coniata nel 2003 dalle autrici del saggio Lo spettacolo dell’architettura. Profilo dell’archistar© , Gabriella Lo Ricco e Silvia Micheli, che l’hanno anche “brevettata”: dettagli in Archistar, parola di copyright.

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Siete ancora in temporary.

Una pubblicità che si vede in questi giorni in alcune stazioni della metropolitana a Milano:

PER UN GRANDE NATALE, SIETE ANCORA IN TEMPORARY. La linea “il Viaggiatore Goloso” è in esclusiva tutto l’anno nei Supermercati U! U2

Non conoscevo il marchio Il Viaggiatore Goloso e ho dovuto leggere la descrizione sotto all’immagine per capire di cosa si trattasse e rendermi conto che SIETE ANCORA IN TEMPORARY non era solamente un gioco di parole con inglese farlocco ma conteneva anche uno pseudoanglicismo.

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Si può leggere il focus?

Un post di qualche anno fa, focus ≠ focus, continua ad avere molte visualizzazioni da chi cerca il significato di questa parola latina entrata in italiano attraverso l’inglese e ormai diffusissima nei media. Risulta però poco trasparente e i dizionari di italiano non registrano ancora il significato di “cosa, persona o situazione a cui si presta particolare attenzione”, “centro dell’interesse”, “punto focale”, “enfasi” con cui è stata presa in prestito dall’inglese.

Ho notato che focus ora sta acquisendo anche nuove accezioni inesistenti in inglese, come mostra questo esempio:

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Bomber e altri (pseudo)anglicismi

immagine dell'articolo

Ieri The Times ha pubblicato Italians resist an English invasion on the language front (con paywall, ma si può leggere qui).

L’articolo afferma che oggi l’Accademia della Crusca, descritta come la linguistic elite italiana, terrà un emergency summit per fermare l’invasione di anglicismi che sta minacciando la nostra cultura. Verrà istituita una commissione di risposta rapida che dia la caccia a politici, burocrati e giornalisti che introducono parole inglesi per fornire loro alternative italiane.

Il pezzo è brillante ma le preoccupazioni e alcune affermazioni attribuite ai linguisti italiani mi sembrano romanzate: lo scorso febbraio ero al convegno dell’Accademia della Crusca dove erano state annunciate iniziative sugli anglicismi, riassunte da Annamaria Testa in #dilloinitaliano: quello che è successo, e non ricordo allarmismi estremi.   

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Anatra o manzo?

Duck roastbeef with orangeA una cena di terminologi a Barcellona non poteva passare inosservato un piatto descritto sul menu inglese come Duck roastbeef with orange.

Roastbeef d’ànec i taronja – Roastbeef de pato y naranja

Il testo inglese riproduceva quello in catalano e in spagnolo, ma anche i parlanti nativi erano perplessi: solo quando il piatto è stato servito abbiamo avuto la conferma che si trattava di anatra preparata come se fosse roastbeef.

Per i terminologi il messaggio è inconfondibile: i segni linguistici sono convenzioni, a volte usate in modo arbitrario (cfr. triangolo semiotico). I traduttori invece sanno di dover prestare attenzione agli pseudoanglicismi, che altrimenti si trasformano in falsi amici.
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Vedi anche: tacchino+pollo+suino = ???

Come si dice Jobs Act in inglese

The Economist ha pubblicato un intervento di Matteo Renzi, The plan for Italy. Nel testo, che si direbbe tradotto da un italiano (di sicuro non da qualcuno di madrelingua inglese), si legge:

In Italy we have launched a thorough labour-market reform. It is based on a single permanent contract with increasing rights, on expanding safeguards for those who lose their jobs (especially women), and on incentives for companies to hire.    [grassetto mio]

È la descrizione del Jobs Act, ma si può notare che non è usato lo pseudoanglicismo che tanto piace a media e politici e viene invece preferita la denominazione del Ministero del Lavoro (piano del governoper riformare il mercato del lavoro).

vignetta di The Economist

Non c’è nessuna occorrenza di Jobs Act neanche in un articolo di The Economist dello scorso ottobre, Renzi revisited: il corrispondente da Roma John Hooper ne parla usando esclusivamente employment bill.

È un’altra conferma che Jobs Act è inglese “farlocco”. Dettagli in Get your [Jobs] Act together! (con la differenza tra act e bill).


Come si dice Jobs Act in italiano? La pronuncia prevalente è giobsact ma ho sentito anche giobbact, giobbatt, giossact, giobsect, giobbect e giobbett.

L’enorme impatto dei surfisti sull’ecosistema

Un altro esempio di traduzione errata, stavolta a causa dello pseudoanglicismo surf:

Pink Sand Beach, Bahamas. I coralli, trasportati sulla spiaggia dalle scie dei surf, donano il caratteristico colore rosa

La didascalia della foto implica che la spiaggia sia stata formata dall’attività dei surfisti (milioni, in costante attività?). La fonte dice invece che i residui coralliferi sono dashed and ground to tiny pieces by the surf, quindi spinti e frantumati dai frangenti.

In inglese surf è anche la cresta dell’onda (e la schiuma che forma), da cui deriva il verbo surf, lo sport surfing e il nome della tavola usata per praticarlo, surf board o surfboard (cfr. snowboard), in italiano abbreviato impropriamente in surf.

Grazie a Stefano Bellezza che mi ha segnalato questa perla.

L’evoluzione di spending review

L’anglicismo spending review è apparso nelle cronache economico-finanziarie nel 2004, si è imposto all’attenzione di tutti nel 2012, con il governo Monti, e da quando è entrato nel lessico comune ha già subito un’evoluzione, trasformandosi in spending. Qualche esempio:

✂ spending review → spendingil lavoro di spending va avanti
la spending è scelta politica, non tecnica
se la spending è un bancomat, addio al taglio delle imposte
la spending e la lotta all’evasione ridurranno il cuneo fiscale

Il sostantivo spending usato in italiano è uno pseudoprestito, una parola che ha l’aspetto di un prestito ma che nella lingua di origine ha un altro significato o addirittura non esiste.

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