Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Post con tag “pronuncia”

Regole per nomi spaziali globali

Concorso Name ExoWorlds: l’Italia è chiamata a dare un nome al sistema planetario di HD 102195, un caldissimo gigante gassoso e la sua stella madre.

Per festeggiare i 100 anni dell’International Astronomical Association, l’organizzazione che assegna i nomi ai corpi celesti, è stato indetto il concorso internazionale Name ExoWorld. Consentirà al pubblico di 80 paesi, tra cui l’Italia, di dare un nome descrittivo ad altrettanti pianeti extrasolari (esopianeti) e alle stelle attorno a cui orbitano. I nuovi nomi verranno aggiunti alle denominazioni scientifiche alfanumeriche già assegnate.

Le regole per scegliere i nomi

Mi piace molto l’idea e sono sicura che gli appassionati di astronomia apprezzino molto. Il sito dell’Istituto Nazionale di Astrofisica fornisce tutte le informazioni necessarie in italiano, tra cui il regolamento che chiarisce dettagliatamente quali nomi sono consentiti e quali invece non sono ammessi. 

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Quirk, quork, quark e “stranezza” terminologica

Quark-Gell-Mann

È morto il fisico americano Murray Gell-Mann, premio Nobel per i contributi sulla classificazione delle particelle elementari e delle loro interazioni. Nei media generalisti è stato ricordato soprattutto per avere teorizzato i quark e per averne scelto il nome. Ma ha coniato anche altri termini dall’origine insolita e che fanno riflettere su alcuni meccanismi di denominazione della fisica.

Quark, riferimenti letterari

L’origine della parola d’autore quark è nota perché è stata raccontata dallo stesso Gell-Mann. Aveva l’abitudine di usare parole onomatopeiche come squeak e squork per chiamare oggetti non ben definiti. Usava anche la parola pronunciata /kwɔːʳk/, simile a quawk che rappresenta il verso di vari uccelli tra cui il gabbiano.

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Trucchetto “inglese” per la tabellina del 9

Questa illustrazione di Sketchplanations descrive l’espediente per calcolare la tabellina del 9 con le dita come viene insegnato ai bambini inglesi:

illustrazione con il metodo per ottenere la tabellina del 9 usando le dita

Con i palmi delle mani rivolti verso di sé, basta piegare il dito che corrisponde al secondo fattore (nell’esempio, il terzo dito per calcolare 9×3) e contare le altre dita: il numero di dita a sinistra di quello piegato rappresenta le decine, quello a destra le unità.

Se si confronta questa descrizione con quella dell’illustrazione, si può notare anche una differenza particolare: le tabelline inglesi hanno l’ordine dei fattori invertito rispetto a quelle italiane.

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Puffo, un nome anomalo (anche per Eco)

puffoC’è una notevole differenza tra il nome italiano Puffo e quello originale francese Schtroumpf, ideato nel 1958 dal fumettista belga Peyo.

Questa carta mostra che solo poche altre lingue in Europa si scostano così tanto dal nome originale:

“The Smurfs” in different languages – translations and etymologies of Peyo’s little blue creatures
Fonte: u/Udzu

Nella carta:
in blu il nome originale francese Schtroumpf e nomi derivati;
in azzurro il nome neerlandese Smurf e derivati;
in lilla altri nomi con iniziale S, come il tedesco Schlumpf;
in rosso i nomi che iniziano con un’altra consonante, come l’italiano Puffo, lo spagnolo Pitufo e il catalano Barrufet.

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Raus! Nomi ibridi per repellenti ed esche

Mi incuriosiscono molto i prodotti con nomi insoliti, come alcuni disabituanti e repellenti che ho visto recentemente:

RAUS FORMICHE disabituante granulare; RETTIL RAUS disabituante per lucertole, serpenti e rettili; RAT RAUS Protex repellente spray pronto all’uso, protegge gli oggetti dall’attacco dei topi e ratti

Tengono lontani animali di vario tipo grazie a sostanze che hanno odori a loro sgraditi ma che sono innocue per persone e ambiente. Nel sito del produttore ho scoperto che oltre a quelli fotografati ne esistono altri con nomi ibridi simili.

I nomi mi hanno colpita perché, a parte l’elemento ricorrente Raus, sono incongruenti sia per il tipo di parole che li compongono che per l’ordine in cui sono combinate. Esempi: 

Raus Formiche   tedesco + italiano
Rettil Raus    pseudoanglicismo + tedesco
Animal Raus      inglese + tedesco
Talpa Raus      italiano + tedesco
Rat Raus Protex inglese + tedesco + internazionalismo

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Lupo cattivo in inglese, con reduplicazione

vignetta: the big bad wolf (huffs and puffs ad blows the house in) vs the smaller nicer wolf (huffs and puffs in the designated areas)
Vignetta: Wrong Hands

Chi ha familiarità con la storia del tre porcellini in inglese (The Three Little Pigs) riconosce il riferimento ai versi della filastrocca (nursery rhyme) che la racconta, in particolare al dialogo che si ripete tra il lupo cattivo (The Big Bad Wolf) e ciascun porcellino davanti a ogni casetta:

🐺 Little pig, little pig, let me come in.”
🐷 No, no, by the hair on my chinny chin chin
🐺 Then I’ll huff, and I’ll puff, and I’ll blow your house in

Reduplicazione espressiva

La vignetta è anche uno spunto per descrivere i diversi tipi di reduplicazione espressiva dell’inglese, il fenomeno per cui una parola o una sua parte viene ripetuta, a volte modificandola, per formare un’espressione più lunga.

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Mandalate, ibrido in ogni senso!

cassetta di agrumi con descrizione “mandalate confezionate”

Al supermercato ho visto degli agrumi simili ai mandarini che mi hanno colpita per il nome che non avevo mai visto prima: mandalate.

Dal cartellino mandalate confezionate avrei dovuto concludere che la forma singolare fosse mandalata, femminile, ma c’era qualcosa che non mi convinceva e ho indagato.

Ho così scoperto che il singolo frutto si chiama mandalate, maschile, che il plurale è invariato e che la pronuncia non è quella che ci si aspetta. Inoltre, è un marchio registrato che però ha già subito un processo di volgarizzazione.

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Sibilanti 🐍🐍

in biblioteca, serpenti che chiacchierano a un tavolo, fumetti con SSSS SSSSS SSSSS. Serpente bibliotecario li redarguisce con SSSHH!

La vignetta di Savage Chickens gioca con due ideofoni molto simili ma dal significato alquanto diverso ed evidenzia le convenzioni grafiche usate per rendere il suono continuo di due consonanti sibilanti molto comuni anche in italiano.

SSSSS rappresenta la fricativa alveolare sorda /s/, come la consonante iniziale delle parole serpente, sibilo e sussurro.

SSSHH rappresenta la fricativa postalveolare sorda /ʃ/, come la consonante iniziale delle parole sci, scia, sciabordio e dell’interiezione onomatopeica sciò.

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Dal pulsante Snooze alla fonestesia!

Striscia di Pearls Before Swine. Pig risponde al test “The successful life: a personality quiz”. Domanda: “What is the thing you are most excited about when you wake up in the morning?” Risposta: “The snooze button”.

Anch’io sono un’estimatrice del pulsante Snooze. Quando suona la sveglia è un sollievo sapere che posso posporla e riaddormentarmi per qualche minuto. E poi mi è sempre piaciuta la parola snooze, credo familiare a chi usa questa funzione con apparecchi che hanno i comandi in inglese. 

Dormicchiare in inglese  

Snooze /snuːz/ è sia un sostantivo che un verbo: vuol dire (fare) un sonnellino, dormitina o riposino ed è più informale del sinonimo più frequente nap. L’etimo di snooze è incerto ma nella parola sono ipotizzabili aspetti onomatopeici

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Shibboleth, un’origine cruenta

Canzoncina per sorridere sulla pronuncia insolita di alcune località e altri nomi propri inglesi ostici per chi non è un parlante nativo o del luogo:

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Si intitola Shibboleth /ˈʃɪbəˌlɛθ/, che nell’accezione usata anche in italiano significa “parola che contiene un suono difficile da pronunciare per un parlante di altra lingua, attraverso la quale può essere riconosciuto un individuo non appartenente al proprio gruppo etnico o linguistico”.

È un ebraismo entrato in italiano attraverso l’inglese nel XIX secolo grazie al poema satirico Don Juan (stanza 12 del canto XI) di Lord Byron.

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Foliage🍂 non è una parola francese

pronuncia foliage

Nelle notizie autunnali sul tempo libero è quasi impossibile non imbattersi nel forestierismo foliage, che in italiano dà nome ai colori mutevoli delle foglie in questa stagione. Molti lo pronunciano /fɔliˈjaʒ/ o /fɔˈljaʒ/ come se fosse una parola francese simile a fromage. L’apparenza inganna: foliage è un anglicismo!

Come si pronuncia foliage

In inglese foliage, che significa banalmente fogliame, si dice /ˈfəʊlɪɪdʒ/ (o /ˈfoʊliɪdʒ/), con l’accento sulla prima sillaba e la a muta.

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Il bollino itanglese “Molestie free

Iniziativa della Confcommercio di Roma:

bollino “MOLESTIE FREE” per le aziende virtuose che adottano le linee guida contro le molestie sul posto di lavoro

In sintesi: un organismo italiano ha deciso di chiamare Molestie free la certificazione per le aziende italiane che adottano linee guida contro i comportamenti scorretti sul luogo di lavoro.  

Che logica c’è dietro la scelta di usare un nome ibrido itanglese, soluzione poco professionale che rischia di ridicolizzare un tema invece molto serio?  

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rider ≠ raider

Mi riaggancio a Rider? Meglio in italiano! perché ho notato che nelle discussioni sulle iniziative del ministro del lavoro c’è chi ha fatto confusione tra rider e raider, parola resa familiare da videogiochi e film di azione come Tomb* Raider.

Rider /ˈraɪdə/ è chi cavalca un animale o un mezzo di trasporto, raider /ˈreɪdə/ invece è un predatore (cfr. il sostantivo raid, incursione, assalto, attacco, irruzione…). 

immagine 1 Harrison Ford e altri motociclisti, immagine 2 locandina americana del film Indiana Jones e i predatori i predatori dell’arca perduta (raiders of the lost ark)

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Come si dice flat tax in italiano?

vignetta: plutocrate americano con sacchi di soldi in piedi sopra una lastra che schiaccia una persona (povera), con la didascalia HOW THE FLAT TAX WORKS
Vignetta: Ed Stein Ink 

[Giugno 2018] Si discute già da tempo della cosiddetta flat tax – in questi giorni fanno notizia alcune dichiarazioni di Matteo Salvini – eppure ci sono ancora molte incertezze sulla pronuncia di un anglicismo ormai ricorrente. Ieri, ad esempio, a un giornale radio ho sentito introdurre un servizio sulla “flattàcs” durante il quale si è discusso di “flettècs”, altrove invece ho sentito dire “flettàcs”.

Come si dovrebbe pronunciare? Il significato è davvero noto a tutti? È giustificato l’uso di un anglicismo o esistono alternative italiane preferibili?

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Solo in inglese: la “sindrome di *Calliòpe

Definition of book word: a word learned solely or principally from reading and often understood without knowledge of its customary pronunciation – Dizionario Merriam-Webster

La locuzione inglese book word descrive le parole che si conoscono solo dai libri e di cui si sbaglia la pronuncia proprio perché si sono sempre viste solo in forma scritta

C’è chi ha coniato anche un nome alternativo, Calley-ope Syndrome. Il riferimento è alla musa Calliope, che in inglese ha la stessa grafia dell’italiano ma una pronuncia particolare.

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