Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Post con tag “prestiti”

Perché Cyber Monday non è “ciberlunedì”

Cyber Monday opens door for cyber attacks  vignetta: Bryant Arnold

Ho già descritto Cyber Monday, il lunedì che segue il Black Friday e che è dedicato agli acquisti online grazie ad offerte speciali e sconti che valgono solo in questa giornata.

Ne prendo spunto per segnalare Ciber-, non cyber-, per comporre parole nuove, l’ultimo comunicato del Gruppo Incipit, gli esperti dell’Accademia della Crusca che si occupano di forestierismi incipienti per proporre sostituenti italiani.

C’è un’affermazione che non mi convince:

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Shibboleth, un’origine cruenta

Canzoncina per sorridere sulla pronuncia insolita di alcune località e altri nomi propri inglesi ostici per chi non è un parlante nativo o del luogo:

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Si intitola Shibboleth /ˈʃɪbəˌlɛθ/, che nell’accezione usata anche in italiano significa “parola che contiene un suono difficile da pronunciare per un parlante di altra lingua, attraverso la quale può essere riconosciuto un individuo non appartenente al proprio gruppo etnico o linguistico”.

È un ebraismo entrato in italiano attraverso l’inglese nel XIX secolo grazie al poema satirico Don Juan (stanza 12 del canto XI) di Lord Byron.

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Storie di biscotti (e di denti)

uomo senza un dente in bocca spiega al collega: “I bit into a biscotti and it just cracked” Dustin di Steve Kelley e Jeff Parker; grand = 1000$

In questa striscia americana c’è lo pseudoprestito biscotti, plurale biscottis o invariato. La parola inglese ha un significato più specifico di quella italiana: per gli americani un biscotti è un cantuccino o sua variante, quindi è duro abbastanza per poter rompere un dente.

Nonni’s Cioccolati biscotti

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C’è trolley… e trolley!

Cartelli di divieto per scale mobili in un aeroporto italiano:

cartello di divieto su muro NO TROLLEY cartello di divieto sul pavimento NO TROLLEY

In che lingua sono? Non in inglese, l’apparenza inganna!

La parola trolley fa parte del lessico comune italiano dall’inizio degli anni ‘90, quando sono entrate in commercio le prime valigie di dimensioni ridotte con rotelle e manico estraibile che si tirano dietro di sé. In questa accezione però trolley non è un anglicismo ma uno pseudoanglicismo, una parola che in inglese britannico ha altri significati.

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Paese che vai, mise en place che trovi

Ricerca per immagini in italiano di “mise en place”

Mise en place in italiano

In italiano il francesismo mise en place, letteralmente “messa sul posto”, è usato nell’ambito della ristorazione con il significato prevalente di allestimento o apparecchiatura formale della tavola: descrive la disposizione di biancheria, stoviglie, posate, bicchieri, accessori e decorazioni.

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Anglicismi a caso: escalation di zanzare

I giornalisti italiani hanno il terrore delle ripetizioni e per evitarle a volte ricorrono a sinonimi poco convincenti, come in questo esempio dalla sezione Salute di un noto quotidiano:

Insetti che uccidono: assistiamo a un’escalation? Almeno per quanto riguarda la zanzara comune, sembra di sì. Il forte aumento di casi di febbre del Nilo rispetto agli anni scorsi potrebbe essere legato a fattori climatici che avrebbero favorito l’amplificazione delle popolazioni di zanzare.

Subdoli sinonimi

Si ha l’impressione che per evitare di ripetere la parola aumento (o di usare crescita o incremento) chi ha scritto il testo sia ricorso a un dizionario dei sinonimi, senza però considerare che la sinonimia assoluta non esiste e che le alternative vanno scelte con criterio.

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Parole da non confondere: taser e teaser

titolo teaser taser

Nei titoli qui sopra, un errore che Mauro Venier ha segnalato più volte: la confusione tra gli anglicismi taser e teaser.

Taser

Il taser è un tipo di arma che fa uso di scariche elettriche (elettrocuzione) per immobilizzare temporaneamente il soggetto colpito.

Ho già descritto il nome in L’insolita origine di taser: è un marchio commerciale americano da tempo soggetto a un processo di volgarizzazione che fa prevalere la grafia in minuscole taser.

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L’insidioso Far West!

Anche all’estero fanno notizia le nostre polemiche sulle vaccinazioni. Dettaglio da un tweet che ieri ha avuto molta visibilità:  

“L’Italia è un paese selvaggio nel quale la salute dei bambini sarà completamente nelle mani della famiglia. Financial Times, oggi” e foto di articolo del FT con in evidenza la frase “Italy is ‘a kind of Wild West in which the health of children will be left completely to the family’”

Lo riporto perché consente di evidenziare una curiosa discrepanza tra italiano e inglese.

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Di Android Pie, torte, porzioni e traduzioni

Le diverse versioni del sistema operativo Android di Google prendono il nome da dolci, scelti in ordine alfabetico. Dopo Oreo ci si aspettava un nome che iniziasse con la P e quando è stato rivelato che la versione 9.0 si chiama Android Pie mi sono subito chiesta che tipo di pie* fosse stato scelto per l’immagine ufficiale (e per la statua!).

rappresentazione ufficiale di Android 9 Pie

Curiosità soddisfatta: è un’americanissima cherry pie, una torta estiva spesso associata all’Independence Day (4 luglio) e ricorrente nella vecchia serie televisiva Twin Peaks

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Outfit ’900: ironico o malinformato?

Manifesto della mostra Outfit ’900 a Palazzo Morando | Costume Moda Immagine a Milano: 

OUTFIT ‘900 – Abiti per le grandi occasioni nella moda di Palazzo Morando

Mi dà lo spunto per analizzare l’anglicismo outfit, sempre più diffuso ma non ancora registrato da tutti i vocabolari di italiano. 

Outfit in inglese

La parola inglese outfit ha vari significati, ad es. può descrivere l’equipaggiamento per svolgere una particolare attività ma anche un gruppo coeso di persone che operano assieme, come una squadra di sportivi o di militari, un gruppo musicale o una piccola azienda.

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Francesismi internazionali

Ho un debole per le strisce di Pearls Before Swine, specialmente se ci sono giochi di parole improbabili o fraintendimenti assurdi come quelli dell’ingenuo tontolone Pig:

striscia di Pearls Before Swine con confusione tra le parole Umlaut e Omelette

La striscia mi dà lo spunto per evidenziare una peculiarità di un internazionalismo presente nella maggior parte delle lingue europee, il francesismo naïf (a sua volta dal latino nativus, “ingenuo, popolare”).

Naive e naïf  

In italiano abbiamo adottato la forma canonica maschile francese, in inglese invece il femminile, naive (c’è anche naif ma è poco comune). In entrambe le lingue coesistono le forme con segno diacritico, naïf e naïve, e quelle senza, naif e naive.

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Idee diverse sul trekking

silenzio e trekking

Cosa ne pensate della foto scelta per illustrare un articolo che nel titolo ha trekking tra le parole chiave? L’ho vista nel sito di un quotidiano e l’ho trovata piuttosto incongrua.

Mi fa pensare a una breve escursione, ad esempio una scampagnata per famiglie o una gita in un luogo di interesse naturalistico facilmente raggiungibile a piedi, che è un tipo di attività che non descriverei mai come fare trekking.

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Rider? Meglio in italiano!

Il ministro del lavoro Luigi Di Maio ha dichiarato che una delle sue priorità sono i rider, chi usa la propria bicicletta o altro mezzo per fare consegne a domicilio, in particolare di pasti pronti ordinati attraverso apposite piattaforme o app dedicate.

Se ne discuterà parecchio e forse c’è anche chi si chiede se rider è un anglicismo insostituibile, utile o superfluo

RIDER BENE CHI RIDER ULTIMO – Sportello sindacale per i diritti dei fattorini della gig economy

Nella foto, il cartello dello sportello sindacale che tutela i diritti di questi lavoratori si fa notare non solo per il gioco di parole ibrido ma anche perché ci dà già una risposta.

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Questioni di età (e di ignoranza): baby

In Italia è boom dei baby cibo-dipendenti

A che fascia di età pensate leggendo questo titolo? L’immagine vi sembra congruente con il significato che attribuite all’anglicismo baby nel suo uso italiano? 

Altri dettagli nell’incipit dell’articolo:

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Come si dice flat tax in italiano?

vignetta: plutocrate americano con sacchi di soldi in piedi sopra una lastra che schiaccia una persona (povera), con la didascalia HOW THE FLAT TAX WORKS
Vignetta: Ed Stein Ink 

[Giugno 2018] Si discute già da tempo della cosiddetta flat tax – in questi giorni fanno notizia alcune dichiarazioni di Matteo Salvini – eppure ci sono ancora molte incertezze sulla pronuncia di un anglicismo ormai ricorrente. Ieri, ad esempio, a un giornale radio ho sentito introdurre un servizio sulla “flattàcs” durante il quale si è discusso di “flettècs”, altrove invece ho sentito dire “flettàcs”.

Come si dovrebbe pronunciare? Il significato è davvero noto a tutti? È giustificato l’uso di un anglicismo o esistono alternative italiane preferibili?

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