Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Post con tag “parole macedonia”

Sheeple e pecoroni

involuzione umana: da uomo a pecora passando per gorilla e scimpanzè

Sheeple

Sheeple è una parola macedonia inglese formata da sheep+people per descrivere persone passive, senza personalità e poco intelligenti che come pecore seguono il gregge e chi lo comanda, senza farsi alcuna domanda, e sono quindi facilmente manipolabili.

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Il nuovo governo è pentaleghista o legastellato?

Titoli del primo giugno 2018:

Ministri governo Salvini-Di Maio: tutti i nomi del nuovo esecutivo pentaleghista – Ecco il governo legastellato – Nasce il governo #legastellato: Conte premier e 18 ministri – Nasce il governo Conte, Salvini e Di Maio vice. Ecco i ministri dell’esecutivo Legastellato

Che aggettivo si affermerà per descrivere il nuovo governo italiano, pentaleghista o legastellato? Nelle cronache politiche al momento sono usati entrambi, assieme a gialloverde / gialloblu, ma dubito che continueranno a coesistere. 

Da un punto di vista lessicale, pentaleghista e legastellato sono due parole apparentemente simili ma che rivelano meccanismi di formazione dei neologismi diversi. Per analizzarli bisogna fare riferimento a una parola preesistente, pentastellato.

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Fenomeni vulcanici: laze, vog e spatter

foto di laze

L’eruzione del vulcano hawaiano Kīlauea sta causando un fenomeno molto pericoloso per gli esseri viventi che in inglese è chiamato laze, parola macedonia formata da lava + haze (caligine).

Avviene quando la lava entra in contatto con acqua marina: si verificano reazioni chimiche che creano nubi composte da vapore acqueo, acido cloridrico e frammenti di vetro vulcanico. Il laze ha un potere corrosivo potenzialmente molto nocivo se il vento lo spinge verso terra.

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Spamouflage (metaforico e letterale)

tweet di @dontattempt: SPAMOUFLAGE - tactics used by junk mailers to make their mail seem legitimate. #neologism

Spamouflage è una parola macedonia, formata da spam+camouflage, che descrive gli stratagemmi usati dagli spammer per camuffare (mascherare) i messaggi indesiderati, farli sembrare attendibili e riuscire così a eludere i filtri antispam della posta elettronica.

È una parola gergale poco nota ma non è un neologismo. Si trovano infatti occorrenze già nel secolo scorso, come queste definizioni del 1997: 

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Il selfieccino arriverà anche in Italia?

selfieccino

A Londra c’è un bar dove si può ordinare un selfieccino: è una specie di cappuccino con l’immagine del proprio volto sulla schiuma, ottenuta da un selfie riprodotto con un’apposita stampante che usa coloranti alimentari. Ha un sovrapprezzo di £2 ma pare abbia molto successo perché decisamente instagrammabile.

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A tavola c’è chi fa il colanzo

Il Colanzo della Domenica. Brunch dolce e salato

Che ne dite del colanzo, “pasto della tarda mattinata costituito da una prima colazione ricca e variata, in grado di sostituire il pranzo”?   

Non è una parola nuova: esiste da qualche anno, anche se non è per nulla diffusa. È un tentativo di trovare un’alternativa all’anglicismo brunch ma è poco probabile che riesca a sostituirlo, e non solo perché ci piacciono gli anglicismi ed è difficile scalzarne uno che è in uso da circa 50 anni.

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Animoji, le emoji 3D animate di Apple

Jony Ive e la sua animoji della scimmia

Tra le nuove funzionalità di iPhoneX (“ten”) presentate ieri da Apple ci sono le Animoji, emoji 3D animate che grazie alla scansione del proprio volto e alla rielaborazione dei suoi movimenti sono personalizzate con le proprie espressioni e la propria voce.

Per il momento sono disponibili 12 Animoji, condivisibili solo con l’app iMessage: alieno, gatto, pollo, cane, volpe, scimmia, panda, maiale, cacca, coniglio, robot e unicorno.  

Non solo neologismo ma anche internazionalismo

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“Lost in Trumpslation” (ma non è un film)

DOOMSDAY CLOCK…
vignetta: Patrick Corrigan

Oggi inizia ufficialmente l’era Trump.

Non sarà facile tradurre adeguatamente discorsi e dichiarazioni del nuovo presidente, paradossalmente anche perché il suo linguaggio appare poco evoluto, paragonabile a quello di un bambino delle elementari.

I’m very highly educated. I know words. I have the best words.”

Trump si esprime con parole brevi del lessico di base e sintassi rudimentale con rare subordinate. Apparentemente ciò che dice spesso manca di coesione e coerenza ma rimangono impresse alcune parole chiave, ripetute più volte e di solito posizionate alla fine della frase per maggiore impatto. Trovate un esempio commentato in questo video (con sottotitoli):

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Side-gigger e altri lavoratori della gig economy

In questo dettaglio da un’infografica americana vengono confrontati solopreneur e side-gigger, due tipi di lavoratore in proprio, e sono indicati altri nomi con cui in inglese si può chiamare un independent worker:

solopreneur vs side-gigger
Fonte: MBO partners via solopreneur.com

Solopreneur è una parola macedonia in uso da alcuni decenni. È formata da solo+entrepreneur ed è usata per enfatizzare lo spirito imprenditoriale di chi lavora in proprio.

Side-gigger è molto più recente e fa riferimento a lavori e lavoretti occasionali o temporanei (gig), tipici della cosiddetta gig economy, fatti come secondo lavoro (side job).

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Bradsplit, Brexpitt e Bradxit

vignetta di Matt, due strilli di giornale contrapposti: ANGELINA & BRAD SPLIT – TRUMP: ‘I’LL BUILD A WALL BETWEEN THEM’ vignetta di MATT

La notizia che Angelina Jolie ha chiesto il divorzio da Brad Pitt è irrilevante, però ne sono nati alcuni giochi di parole divertenti.

Gli hashtag più riusciti sono due:
#Bradsplit (o #Bradsplitt), che gioca con split, separazione;
#Brexpitt, che non solo fa pensare a un abbandono tumultuoso, come quello del Regno Unito dall’Europa, ma contiene anche la parola ex.

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Webete: neologismo che entrerà nei dizionari?

Sui social ieri è diventata virale la parola webete, usata da Enrico Mentana in risposta a uno dei numerosi individui che impestano il web: 

Mentana: “mi stavo giusto chiedendo se sarebbe spuntato fuori un altro così decerebrato da pensare e poi scrivere una simile idiozia. Lei pensa che il prossimo le sia simile. Ma non c’è distanza maggiore che tra il virtuoso e il virtuale: eppure per lei se uno non grufola contro gli invasori è un fake. Lei è un webete”

Webete è una parola macedonia davvero efficace, per diversi motivi:

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Le medaglie 3×3 di Bolt: tripla ≠ tripletta

titolo da La Stampa: La “tripla tripla” di Bolt: lo sprint nella 4x100 che lo rende immortale

Le 9 medaglie d’oro di Usain Bolt (vittoria negli stessi 3 eventi in 3 diverse olimpiadi) sono state descritte in vari modi dai media italiani. Ho notato che è ricorrente tripla tripla, un calco dell’inglese triple triple che mi pare non abbia molto senso in italiano, neppure se usato tra virgolette, e metta invece in evidenza gli ennesimi falsi amici.

titolo BBC Sport: Usain Bolt: Flawless and untouchable, the triple triple sealed his legend

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Da Brexit a regrexit, è wrexit. E poi nexit?

BREXIT by Patrick Chappatte
vignetta @PatChappatte

Regrexit

Tra i cittadini britannici che giovedì 23 giugno hanno votato per uscire dall’Unione europea (Brexit) pare ce ne siano molti, come questi, che si sono già pentiti della propria scelta. È subito nata la parola macedonia regrexit, da regret  (rammarico, rimpianto) + Brexit, e l’hashtag #regrexit è stato a lungo “di tendenza”.

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Brexit, Bremain e la crasi dei media italiani

EU REFERENDUM VOTE: ☐ BREXIT  ☐ BREMAIN  ☐ BRUGGERD IF I KNOW Oggi nel Regno Unito si vota se rimanere o meno nell’Unione europea. Da tempo anche in Italia conosciamo il significato di Brexit, la potenziale uscita dalla Ue, e più recentemente anche di Bremain, la permanenza nell’unione.

Brexit e Bremain sono due parole macedonia, formate dalla fusione di due parole diverse che di solito hanno almeno un segmento in comune: in questo caso British+exit (a sua volta modellato su Grexit e inizialmente coesistente con Brixit, Britain+exit) e British / Britain+remain.

Si tratta di un meccanismo di formazione di neologismi comunissimo in inglese (portmanteau words) e a cui ricorre spesso anche l’italiano.

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Aperiselfie: occasionalismo o neologismo?

Alcuni titoli apparsi nei media:

Titoli: Matteo Salvini, primo «aperiselfie» con il popolo dei social network · Salvini tra birra e aperiselfie lancia campagna elettorale 2.0 · Salvini, via al tour elettorale nei locali della movida: “Aperiselfie per riprendersi Milano”

L’aperiselfie è un’iniziativa di Matteo Salvini descritta da chi l’ha ideata come “aperitivo elettorale e conoscitivo rivolto al popolo di Facebook”. Chi segue il leader leghista sui social network ora può incontrarlo di persona e magari anche farsi una foto con lui.

La parola aperiselfie farà inorridire i talebani della lingua ma mi pare molto ingegnosa, soprattutto se si considerano i destinatari dell’iniziativa.

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