Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Post con tag “ortografia”

Funzione paralinguistica: emoji scalza emoticon

Un nuovo studio americano conferma che nelle comunicazioni brevi le emoji come hanno prevalentemente una funzione paralinguistica e non rappresentano affatto un imbarbarimento della lingua, come temono alcuni, ma al contrario favorirebbero un uso ortodosso dell’ortografia.

More emojis, less :) The competition for paralinguistic function in microblog writing

In More emojis, less emoticon The competition for paralinguistic function in microblog writing è descritta l’analisi di un corpus di tweet in inglese che confronta l’uso di 1 emoji, di 2 emoticon come emoticon2 e altre combinazioni di caratteri, e di 3 grafie alternative quali abbreviazioni, contrazioni, allungamenti vocalici e uso creativo di ortografia e punteggiatura (esempi italiani in Lingua spedita, lingua tradita?).

Alcune conclusioni:

(altro…)

Numeri ordinali al MIUR: 18mo, 21mo…

Dalle slide di presentazione del Piano per la formazione dei docenti 2016-2019 pubblicate ieri dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca:

COMPETENZE PER IL 21MO SECOLO

Avevo già notato l’insolita scrittura 21mo secolo in La “via italiana” alla Scuola Digitale ma pensavo si trattasse di un caso isolato. Mi sbagliavo.

(altro…)

GRÄNDE, formaggio heavy metal!

GRÄNDE CHEESE – The finest Italian cheeses money can buy! 

La Ä e l’accento inverosimile tra la N e la D nel nome del formaggio pseudoitaliano GRÄNDE rivelano una peculiarità comune a parecchi prodotti venduti sul mercato americano.

melōrängeNegli Stati Uniti vengono creati marchionimi aggiungendo arbitrariamente dieresi e altri segni grafici a parole esistenti o inventate. Servono a conferire prestigio al nome perché richiamano l’Europa e le lingue europee che usano segni diacritici, assenti invece in inglese.

Per il formaggio GRÄNDE il rimando al vecchio continente è esplicito:

(altro…)

Insolita pappa

OMOGENEIZZATO DI CARNE HUMANA

Questa foto di SaraIntry fa sorridere perché interviene momentaneamente un’ambiguità sintattica, [[omogeneizzato] [di carne umana]] vs [[omogeneizzato di carne] [Humana]]. Sarebbe perfetta se le parole humana e umana non fossero sono omofone ma anche omografe.

(altro…)

C’è anche chi imbocca il lupo…

IMBOCCA AL LUPO

Ieri Mario Passariello mi ha segnalato un tweet del sindaco di Firenze:

testo tweet di Dario Nardella: “Sono stato a fare l’imbocca al lupo al nuovo ct dell’Italia Giampiero #Ventura! Forza @azzurri !!!”
[Aggiornamento:nel frattempo il tweet è stato eliminato]

Può darsi si tratti di una correzione automatica (autofail) di testo scritto con un dispositivo mobile. Basta però una ricerca veloce per scoprire che sono davvero in molti a scrivere *imbocca al lupo anziché in bocca al lupo, addirittura si trovano alcune occorrenze in articoli di noti quotidiani italiani.

(altro…)

Cucina italiana nel mondo!

Curioso mix di parole italiane nella pubblicità di un ristorante italiano in Giappone, via @FabioMassi:

La Pausa Italian Restaurant

Tra i vari errori si nota che la parola pasta appare sia nella grafia originale che come viene scritta in giapponese, “pasuta” (パスタ).

(altro…)

Di muscoli, etimi, allotropi e scrittura inglese

L’articolo che mi ha dato lo spunto per Muscoli contro cozze! fa notare che muscolo, il nome ligure della cozza, è coerente con il nome in altre lingue europee: Muschel in tedesco, musclo in catalano, moule in francese, mossel in olandese e mussel in inglese.

Hanno tutti in comune l’etimo latino musculus, diminutivo di mus, topo, perché, come spiega il vocabolario Devoto Oli per l’organo con funzione motoria, “certi movimenti muscolari ricordano il rapido guizzare dei topi; cfr. il greco mŷs che vuol dire allo stesso tempo ‘topo’ e ‘muscolo’”.

In inglese il mollusco mussel e l’organo muscle sono allotropi, parole con la stessa etimologia ma grafia e significati diversi. Sono anche omofoni perché hanno la stessa pronuncia /ˈmʌs(ə)l/.

muscles_mussels 

(altro…)

Chi ha apostrofato va apostrofato!

Dopo aver pubblicato il post sull’apostrofo del fruttivendolo ho visto questo titolo:

La moglie rifiuta il sesso, lui l’ha aggredisce: arrestato il giocatore Armero

Chi si è fatto scappare questo erroraccio* andrebbe davvero apostrofato.

Ma perché rivolgersi a qualcuno con un tono duro, di rimprovero o di sdegno si dice apostrofare? Il significato letterale (e letterario) è “fare un’apostrofe”, una figura retorica che consiste nel rivolgere improvvisamente e vivamente il discorso a persona o cosa diversa dal convenzionale destinatario.Deriva dal latino tardo apostrŏphe, dal greco ἀποστρέϕω, “deviazione, mutamento (di tono, di espressione)”.  [Devoto-Oli e Zingarelli]

(altro…)

100’s pile? Errore da fruttivendolo inglese!

pile ricaricabili EnergizerUn lettore mi ha mandato la foto di un espositore di batterie ricaricabili visto in un supermercato.

Si nota una vistosa interferenza dell’inglese: la quantità generica centinaia è stata resa con l’abbreviazione 100’s.

Non solo 100’s non ha minimamente senso in italiano, c’è anche un errore di ortografia: in inglese il plurale dei numeri si ottiene aggiungendo una s direttamente alla cifra, senza apostrofo.

Esempi: temperatures will be in the low 30s, the 1920s were an age of extreme contradiction, all 787s were grounded, 100s and 1000s cake (la torta ricoperta di mompariglia, cioè di pallini di zucchero colorati).

In inglese gli apostrofi superflui prima della s del plurale sono così comuni che l’errore ha un proprio nome: greengrocer’s apostrophe, l’apostrofo del fruttivendolo. Il riferimento è ai cartelli con nomi di alimenti dove si vedono spesso sbagli come POTATO’S e BANANA’S anziché potatoes e bananas.

(altro…)

Fucsia, un colore difficile!

In inglese la parola fuchsia ha un insolito primato: pochi sanno scriverla correttamente.

Addirittura, se si faceva una ricerca in Google con una grafia sbagliata, come *fushia o *fuscia, fino a non molto tempo fa appariva un suggerimento di ricerca alternativa con un altro errore, *fuschia. L’aveva evidenziato Randall Munroe (xkcd) in Color Survey Results:

tabella con sfumature di fuchsia e i nomi dati dai partecipanti al sondaggio: fuscia fucsia fucshia fuschia fushia fuchia

(altro…)

Numeri romani americani: IIOIV

Gli studenti americani autori di questo striscione non avevano le idee molto chiare:

striscione con la scritta CLASS of IIOIV – 2015
immagine: Comicness via linguisten

Per noi italiani l’anno 2015 scritto IIOIV anziché MMXV è un errore palese e ridicolo ma negli Stati Uniti il sistema di numerazione romano è poco familiare.

logo Super Bowl 50È l’argomento di Americani e numeri romani, dove potete trovare gli espedienti di mnemonica per ricordare la sequenza corretta delle lettere e anche l’insolito motivo che avrebbe spinto gli organizzatori della cinquantesima edizione (2016) del Super Bowl a rinunciare ai tradizionali numeri romani a favore di 50.

Effetto “spinaci tra i denti”

spinaci tra i denti

Vi sarà capitato di parlare con una persona che ignorava di avere della rucola o un pezzo di insalata incastrata tra i denti. Se succede, si fa fatica a concentrarsi su quello che dice l’interlocutore perché si continua a notare la macchia verde.  

È l’effetto “spinaci tra i denti”, un’espressione di origine americana usata per descrivere l’impatto di refusi o altri errori vistosi in un testo. Rimangono impressi e distolgono l’attenzione dal messaggio: la forma prevale sul contenuto.

Alcuni esempi in un vecchio post, Formattazione, ortografia e *acquisizzione clienti.

Vedi anche: Refusi e legge di Muphry

Da #PanamaPapers a #PanamaPampers!

Panama Papers – The GuardianSta facendo scalpore la fuga di notizie (leak in inglese) sui cosiddetti Panama papers, documenti che rivelano enormi spostamenti di denaro verso paradisi fiscali attraverso alcuni studi legali internazionali, in particolare lo studio Mossack Fonseca con sede anche a Panama.

logo PampersIl dettaglio curioso è che l’hashtag globale usato stasera su Twitter, in varie lingue, si è presto trasformato da #PanamaPapers in #PanamaPampers, come i pannolini. Inevitabili le battute!

(altro…)

Un agnello, un’ape e la b muta…

lamb + beeUna battuta inglese con gioco di parole intraducibile:

A lamb and a bee walk into a bar. The lamb does all the talking. The barman says “Your friend is quiet”. The lamb tells him “The bee is silent”.

I meccanismi umoristici del comico di linguaggio quasi sempre richiedono la cooperazione del lettore e informazioni extralinguistiche condivise.

Qui bisogna avere familiarità con il tipo di barzelletta che segue lo schema “a x walks into a bar” (oppure a x and a y and… walk into a bar), molto comune in inglese, e sapere che la lettera b, omofona di bee, è muta (silent) nella parola lamb.

(altro…)

Il peperoncino che rinfresca?

chilly experience

In un autogrill ho visto alcuni prodotti italiani a base di peperoncino commercializzati con il nome Kaboom (come un vecchissimo videogioco) e la tagline chilly experience.

In inglese però chilly vuol dire gelido, parola che non si addice a una spezia piccante (hot) come il peperoncino, che in inglese britannico si chiama chilli (in inglese americano chili).

Vedi anche: Falsi amici: pepperoni & pepperoncini

.