Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Post con tag “neologismi”

In primo piano in America: chyron

Sean Spicer, il portavoce della Casa Bianca, ieri ha fatto dichiarazioni molto controverse (neppure Hitler si era abbassato al punto tale da usare armi chimiche come invece Assad…), interpretabili come negazione dell’olocausto.

WHITE HOUSE: HITLER DIDN’T “SINK TO LEVEL OF USING CHEMICAL WEAPONS” LIKE SYRIAN LEADER (HITLER GASSED MILLIONS)

Durante la conferenza stampa la rete televisiva americana MSNBC ha evidenziato la notizia in sovrimpressione aggiungendo tre parole tra parentesi (HITLER GASSED MILLIONS) che confutavano le affermazioni di Spicer.

I tweet di apprezzamento di vari giornalisti americani per il commento di MSNBC mi hanno fatto imparare una parola che non conoscevo, chyron:

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Novità petalose ;)

A Parole in cammino, il festival dell’italiano e delle lingue d’Italia che si è svolto nei giorni scorsi, sono stati premiati Enrico Mentana e il bambino Matteo per i neologismi webete e petaloso, di cui si è tanto discusso nel 2016.

Ricorderete che l’Accademia della Crusca aveva spiegato che perché un occasionalismo si trasformi in un neologismo “bisogna che la parola nuova non sia conosciuta e usata solo da chi l’ha inventata, ma che la usino tante persone e che tante persone la capiscano”. 

A distanza di più di un anno petaloso è sicuramente capito da tutti ed è effettivamente entrato nell’uso, come mostra anche il titolo di un libro di cucina recente:

Torte petalose

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Nuovi saluti: buonsalve e buonciao

Grazie a un commento di Martina a Buona giornatona a tutti! ho saputo che esiste il saluto buonsalve, “sempre più diffuso nei blog e nei forum online, così come tra gli youtuber”. E ho scoperto che c’è anche buonciao.

BUONSALVE! BUONCIAO!

Sia buonsalve che buonciao sono davvero molto usati nei forum, mi pare di capire soprattutto per presentarsi quando si partecipa per la prima volta. Ho trovato vari esempi di questo tipo che risalgono al 2010, quindi esistono ormai da parecchi anni.

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Non è “porn food” (e neppure “nazi grammar”)

In questi titoli c’è un esempio di anglicismo scopiazzato male:

Porn food. Sapete cos’è? – Comfort food e porn food, “siamo quello che mangiamo” – Porn Food. Quando il cibo seduce – Cos’è il porn food e come mai impazza sui social network

Chi li ha scritti ha fatto confusione tra porn food, “cibo pornografico”, e food porn, una locuzione informale inglese che non ha connotazioni sessuali ma indica una o più immagini che ritraggono cibo in modo particolarmente appetitoso o esteticamente allettante.

foodporn 2

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“Verme al naso” e altre sensazioni olfattive

In inglese noseworm, letteralmente “verme del naso”, è una metafora per un odore che si continua a percepire anche quando la sostanza odorante non è più presente. È un neologismo modellato su earworm, il motivetto martellante che non ci si riesce a togliere dalle orecchie e che ho già descritto in Earworm, Ohrwurm e “Strüdel”.

DO YOU SMELL SOMETHING FUNNY?
vignetta Savage Chickens, smell funny = avere/sentire un odore strano

Noseworm può far pensare al termine medico fantosmia (in inglese phantosmia o phantom smell), una particolare allucinazione olfattiva che fa percepire un odore invece inesistente.

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Cybercondria e altri disturbi dell’era digitale

Most of the new arrivals seeem incapable of conversazion. They just stare at their hands in despair
Vignetta: Bizarro

Ho già descritto i neologismi nomofobia, la paura di trovarsi senza cellulare o di non poterlo usare, e sindrome del telefono fantasma, un fenomeno psicoacustico che consiste nella sensazione di sentire un telefono che suona mentre si fanno attività rumorose (in inglese anche ringxietyy, fauxcellarm, phantom phone e altri nomi).

Non sono gli unici disturbi dell’era digitale: 5 new brain disorders that were born out of the digital age ne descrive altri tre.

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a paternoster

ascensore a paternoster – Wikipedia

La locuzione a paternoster in ambito tecnico identifica ascensori o montacarichi “a funzionamento continuo, costituito da una serie di cabine, gabbie o casse riunite in forma di catena senza fine, come i grani del rosario. Si hanno così due colonne di cui una sale e l’altra scende, lentamente, in modo che il carico e lo scarico degli oggetti e la salita e discesa delle persone avvengano senza arrestare il moto”  (Vocabolario Treccani).

Questo tipo di tecnologia risale alla fine del XIX secolo e si può notare che paternoster è un internazionalismo, presente nella maggior parte delle altre lingue europee (cfr. voci di Wikipedia). In inglese paternoster è anche un sostantivo che indica l’ascensore e, nella pesca, un tipo di lenza con molti ami (stessa metafora del rosario).

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L’evoluzione di fake news

Se avete letto Perché fake news anche in italiano? (dicembre 2016) conoscete già le mie perplessità: è una locuzione generica in inglese, ingiustificata e poco trasparente in italiano.  

Ieri su Valigia Blu anche Facile dire fake news. Guida alla disinformazione ha affermato che serve maggiore precisione e ha suggerito una classificazione della disinformazione, adattata da Fake news. It’s complicated.

7 modi di disinformare – Valigia Blu

Ci sono spunti di riflessione e indicazioni molto utili per riconoscere i contenuti ingannevoli. Esempi e riferimenti però sono tutti americani ed è difficile contestualizzarli.

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Blastare: dai videogiochi a Mentana (forse)

Anche blastare, come trollare, è un verbo colloquiale recente che ha acquisito un’accezione diversa o comunque più ampia di quella originale.

Con il significato di sbeffeggiare, stroncare, deridere pubblicamente, il verbo blastare ha avuto una certa visibilità associato alla parola webete e a Enrico Mentana, che ha fama di blastare i propri detrattori sui social.

pagina Facebook Enrico Mentana blasta lagggente  Immagine: pagina Facebook Enrico Mentana blasta lagggente 

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Trollare: senza troll, nuovo significato!

Avete notato la risemantizzazione dei verbi troll in inglese e trollare in italiano? Qualche esempio di titoli di notizie recenti:

Is the Swedish deputy PM trolling Trump with this all-female photo?

How Trolling Trump Became an International Phenomenon

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Alt-facts, in alternativa ai fatti!

A due giorni dall’inizio della presidenza di Donald Trump, negli Stati Uniti si discute di alternative facts.

"“Fatti alternativi” è la locuzione usata durante il programma Meet the Press da Kellyanne Conway, responsabile della campagna elettorale di Donald Trump e ora sua consigliera, per giustificare le affermazioni non corroborate dai fatti di Sean Spicer, il portavoce ufficiale della Casa Bianca.

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Shopping moderno

window shopping

La locuzione inglese window shopping è nota: vuol dire fare un giro a guardare le vetrine (l’inglese usa la stessa parola per vetrine e finestre, sia fisiche che digitali).

Il modern window shopping su cui ironizza la vignetta di Nate Beeler in realtà ha anche due nomi forse meno conosciuti per due modalità di acquisto più specifiche: showrooming e webrooming.

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Neologismi semantici: il cyber- di cyberspionaggio

Alcuni titoli di prima pagina del 10 gennaio 2017:

Repubblica: “Cyberspionaggio contro Renzi, Draghi e Monti: due arresti. Gip, rischi per sicurezza nazionale” – Rai News: “Arrestati ingegnere e sua sorella (Giulio e Francesca Maria Occhionero): spiavano politici e istituzioni, anche Renzi, Draghi e Monti” – Corriere della Sera: “Cyberspionaggio: violato il telefono di Renzi. Le falle nella sicurezza italiana e la Rete che porta agli Usa”

Il Ministero degli Interni ha dato notizia dell’inquietante vicenda di cyberspionaggio in Arrestate 2 cyber-spie. Si legge che le attività criminali avevano finalità di cyberspionaggio e che nel mirino delle cyber-spie c’erano soggetti che gestiscono la funzione pubblica o interessi delicati, e quindi in possesso di informazioni particolarmente sensibili e strategiche.

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Da vegan a veggan (e la rianalisi di egotarian)

Siamo all’inizio di gennaio e sui social è riapparsa la parola inglese Veganuary (vegan+January), il mese in cui si promuove o si prova la dieta vegana: dettagli in Veganuary, reducetarian e altri neologismi.

Baked Avocado and Egg by Patty Nguyen
Foto: Patty Nguyen

Da vegan a veggan

Per descrivere nuove diete e abitudini alimentari nascono in continuazione nuove parole, soprattutto in inglese. Alcune sono molto creative, come veggan, il vegano (vegan) che mangia uova (egg) e cioè che segue una dieta ovo-vegetariana.

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Le 15 parole che caratterizzano il 2016

Da Petaloso a Brexit scegli la parola del 2016

Il linguista Massimo Arcangeli in La Repubblica propone 15 parole e chiede ai lettori di votare quella che ha caratterizzato di più il 2016.

L’elenco include alcuni neologismi, vari anglicismi e parole che non sono nuove o particolari ma che rappresentano eventi o concetti che quest’anno sono stati al centro dell’attenzione. Parecchie parole sono descritte anche qui nel blog:

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