Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Post con tag “metafore”

I nomi dei browser

icone browserHow to name a web browser (by those who have) raccoglie alcuni dettagli sull’origine dei nomi dei browser più noti.

Internet Explorer è un nome trasparente e descrittivo che risale al 1995, quando non tutti avevano ancora le idee chiare su cosa si potesse fare su Internet. Poteva richiamare lo slogan usato da Microsoft in quegli anni, “Where do you want to go today?”, e c’era sicuramente un riferimento non troppo velato al nome del principale concorrente dell’epoca, Netscape Navigator: c’è chi si limita a navigare e chi invece esplora.

Mozilla inizialmente era un nome in codice di Netscape Navigator e stando a una leggenda metropolitana sarebbe una parola macedonia formata da Mosaic + killer perché il browser avrebbe dovuto eliminare dal mercato Mosaic, al tempo l’unico concorrente. Nel logo appariva il mostro Godzilla.

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Lo showdown in Padania

Qualche giorno fa molti giornali e siti rilanciavano una notizia dell’ANSA:

showdown

Non mi interessa cosa sia poi successo ieri tra Bossi e Maroni, quello che mi domando è cosa spinga la principale agenzia di stampa italiana a pubblicare una notizia di politica italiana in un contesto esclusivamente italiano titolando con la parola showdown.

Quanti lettori padani avranno capito che la parola showdown descrive un confronto diretto tra due o più contendenti per risolvere una disputa o discordia che sta andando avanti da tempo? È una metafora che deriva dal mettere le carte in tavola nel gioco del poker e anche se in italiano non c’è un’espressione del tutto equivalente, mi sembra un prestito di lusso più che di necessità: si potrebbe parlare di resa dei conti (nel senso di chiarificazione definitiva) oppure, privilegiando l’aspetto conflittuale, di prova di forza.

Il pulsante “fiocco di neve” di YouTube

Cercando un video su YouTube ho notato un nuovo pulsante a forma di fiocco di neve snowflake button.

Prima ancora di provare a capire come funzionasse, la mia reazione è stata pensare che fosse un comando Freeze e che quindi il simbolo fosse intuitivo solo nelle lingue in cui viene usata la stessa metafora. Invece non c’era bisogno di interpretare nulla perché il pulsante serve proprio a far nevicare sul video: brutta cosa la deformazione professionale!

pulsante_snowflake_YouTube

Vedi anche: Fiocchi di neve in formato testo.

Animali volanti e decodifiche aberranti

Zits è una striscia americana che ha per protagonisti Jeremy, tipico adolescente, e i suoi genitori. Un esempio recente:

striscia Zits

Questa striscia richiede la cooperazione del lettore, che deve riempire gli spazi vuoti del “non detto” richiamando un’espressione dell’inglese americano*, when pigs fly (si dice per sottolineare che si ritiene inverosimile che un particolare evento si verifichi).  

Se Zits fosse pubblicato in Italia, sarei curiosa di vedere la traduzione italiana.

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Stay hungry. Stay foolish. (2)

Approfitto di un lungo commento aggiunto oggi a “Stay hungry. Stay foolish” in italiano per ringraziare chi ha contribuito alla discussione, tutti con suggerimenti molto interessanti, e per chiudere definitivamente l’argomento “Steve Jobs”.

Nel frattempo, prendendo spunto da alcuni commenti, avevo scambiato un po’ di opinioni con alcuni colleghi americani per avere il punto di vista di madrelingua appartenenti alla stessa cultura di Jobs (ad esempio, volevo verificare se ci fossero “connotazioni temporali” legate agli anni della citazione).

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Scrittura Teflon e Velcro

Ho trovato efficace la metafora proposta da Allan Metcalf in Teflon and Velcro Writers per descrivere l’effetto sui lettori di due diverse modalità di scrittura (e di scrittori), individuabili nella letteratura ma anche in testi di altro genere, ad es. la pubblicità:

Teflon – È una scrittura scorrevole ed elegante che genera ammirazione ma non coinvolge particolarmente (esempi di scrittori Teflon nella letteratura anglo-americana: Edgar Allan Poe, Alexander Pope, William Carlos Williams).
.  
VelcroÈ una scrittura che cattura l’attenzione, anche senza avere particolari qualità estetiche, e “prende” lasciando il segno (esempi di scrittori Velcro: Shakespeare, Jonathan Swift, T.S. Eliot).  

I grandi della letteratura tendono a essere Velcro, come i peggiori scrittori. Gli autori di bestseller della narrativa di genere sono soprattutto Teflon. Critici e studiosi prediligono la scrittura Teflon perché richiede spiegazioni mentre la scrittura Velcro non ha bisogno di essere interpretata dagli esperti.

“Stay hungry. Stay foolish” in italiano

Morgaine, una lettrice del blog, mi ha scritto a proposito di Stay hungry. Stay foolish, la frase pronunciata da Steve Jobs a conclusione dell’ormai famoso discorso ai laureandi di Stanford.

Stay hungry. Stay foolish. Contesto: Jobs aveva spiegato che la frase era apparsa sull’ultimo numero di una rivista “alternativa” della controcultura americana che, quando era ragazzo, era stata una specie di bibbia per la sua generazione.

Morgaine mi ha chiesto di parlarne perché pensa che la traduzione scelta da quasi tutti i media italiani, Siate affamati, siate folli, non sia corretta.

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I colori delle vocali

Ho fatto una pausa di una decina di minuti per partecipare al progetto di ricerca Vowel Colours (Manchester Metropolitan University).

Dopo avere risposto a una serie di domande preliminari, si ascoltano alcuni suoni vocalici e per ciascuna vocale va scelto un colore tra quelli proposti. Scopo della ricerca è capire come avvenga l’associazione suono-colore e se sia influenzata dal proprio accento e dalle lingue che si parlano.

vowelcolours.org

Chi ha letto qualche libro di Oliver Sacks penserà subito alla sinestesia, il fenomeno per cui a una percezione sensoriale vengono associate sensazioni tipiche di modalità sensoriali diverse. Una delle forme più comuni è la sinestesia grafema-colore, che fa “vedere” le parole a colori, un po’ come se fossero scritte con le letterine magnetiche con cui giocavo quando ero bambina (a proposito: si usano ancora?). 

La sinestesia è anche una figura retorica:

Nel linguaggio della stilistica e della semantica, particolare tipo di metafora per cui si uniscono in stretto rapporto due parole che si riferiscono a sfere sensoriali diverse (per es., silenzio verde nel sonetto «Il bove» di Carducci, colore squillante, voce calda); quando l’accostamento non è occasionale ma tende a ripetersi può determinarsi un mutamento semantico, può nascere cioè una nuova accezione della parola […]
(dal Vocabolario Treccani)
.

Vedi anche: Nomi delle lettere in inglese : -)  per sorridere con un riferimento alle letterine magnetiche.

Parole estive: muffin top

muffinD’estate anche in Italia si vedono molti muffin top, espressione colloquiale inglese che descrive l’eccesso di ciccia che fuoriesce da pantaloni o gonne troppo stretti, specialmente a vita bassa.
È chiara l’analogia con il tipico dolcetto americano che, lievitando, deborda dal pirottino che lo contiene.

Tradurre "The man who ____ed an entire country"

The Economist

Come noto, The Economist ha dedicato l’ultima copertina a Berlusconi usando un titolo alquanto esplicito.

Johnson, il blog linguistico della rivista, ne discute la traduzione in francese e italiano in "The man who —-ed an entire country".

Nei commenti ci sono spunti interessanti anche per altre lingue, ad es. spagnolo, tedesco e portoghese brasiliano: un suggerimento di lettura per chi è rimasto a casa questo fine settimana causa maltempo e/o doveri elettorali.

Vari commentatori fanno notare che in italiano fottere, come screw in inglese, può avere un doppio significato (il riferimento sessuale e l’idea di imbrogliare), anche se il registro non è equivalente. Secondo me, inoltre, fottere può avere connotazioni leggermente diverse a seconda di come viene usato (ma sono pronta a essere smentita: è un verbo che non fa parte del mio vocabolario attivo!):

L’uomo che ha fottuto un intero paese* [transitivo]
prevale il significato di inganno
L’uomo che si è fottuto un intero paese [riflessivo]
il significato sessuale è più esplicito
L’uomo che se ne è fottuto dell’intero paese [intransitivo]
il significato è di indifferenza per le sorti del paese

* Aggiornamento 16 giugno 2011 – La RAI si rifiuta di trasmettere uno spot radiofonico per pubblicizzare la traduzione italiana dell’articolo, L’uomo che ha fottuto un intero paese. Questione di registro o di regolamento interno?


Sulla traduzione delle espressioni volgari, vedi anche: fottuti & dannati (…e favoriti) e Parole proibite alla TV americana.

mucca fiscale

Mi ha lasciata perplessa una frase sentita durante un telegiornale, in un servizio sull’IVA:

…la vera mucca fiscale del paese si conferma il nord ovest, dove si
    produce oltre il 40% dell’IVA…

La metafora della “mungitura” era chiara, eppure non l’ho trovata efficace, per due motivi:

registro – credo che la parola mucca venga percepita come informale, quindi fuori luogo in un contesto in cui vengono invece usati termini tecnici come gettito fiscale e adempimenti tributari;
meccanismi di metaforizzazione – nelle espressioni figurate e nei modi di dire italiani si tende a parlare di vacche e non di mucche, ad es. tempi di vacche grasse/magre, stare in un ventre di vacca, il mercato delle vacche. Dubito però che vacca fiscale avrebbe funzionato meglio e in effetti né cercando mucca fiscalevacca fiscale si ottengono risultati degni di nota.

 mucca

Ai titolisti piace la sineddoche

Rimanendo in tema con gli ultimi post, ieri vari giornali e siti titolavano con un avvertimento del ministro della salute:

titolo Corriere

Poi però si scopriva che ancora una volta si trattava dei poco diffusi germogli e non degli ortaggi:

«allo stato attuale la fonte epidemica resta sconosciuta, attualmente si ipotizza […] come alla base dell’infezione ci possano essere germogli vegetali di erba medica, lenticchie, fagioli, zucche e fieno greco».

Ho sempre dovuto fare qualche sforzo per ricordare correttamente i nomi associati alle varie figure retoriche. Nel caso del trasferimento di significato tra parole che sono in relazione di quantità, la sineddoche, credo che d’ora in poi penserò alle tanto bistrattate verdure e ai loro germogli come esempio del tutto per intendere la parte!

1001, 101 e 411

In inglese ci sono innumerevoli libri, composti da schede su un determinato argomento, che contengono il numero 1001 nel titolo. Il +1 rispetto alla cifra tonda 1000 dovrebbe essere una strategia di marketing per comunicare al potenziale acquirente che la pubblicazione ha un “qualcosa in più” rispetto ad altre simili. Ci sono moltissimi titoli anche con 101.

Leggendo la recensione di Maths 1001 mi sono domandata se un lettore di lingua inglese avverta anche un altro riferimento.

imageNegli Stati Uniti, in Canada, Sudafrica e probabilmente altri paesi (ma, che io sappia, non nel Regno Unito) il numero 101 indica un corso universitario di base, ad es. Linguistics 101 è un’introduzione alla linguistica. In America il numero 101 è quindi entrato nel linguaggio comune per indicare quello che in italiano potremmo chiamare l’ABC o le nozioni fondamentali di una materia.

Non sempre il significato figurato di 101 viene riconosciuto e quindi “localizzato" correttamente: in documentazione tecnica tradotta mi è capitato spesso di vedere argomenti per principianti in cui era rimasto un improbabile 101 alla fine del titolo.

Un altro numero “americano” interessante è 411, il servizio telefonico che risponde sui numeri degli elenchi telefonici, perché informalmente è diventato un sinonimo di informazioni (un esempio che molti sicuramente conoscono: il blog Localization Industry 411).

Ci sono ovviamente molti altri numeri significativi, come in tutte le lingue. Per ora mi limito ad aggiungere un link a Don’t be 404, know the tech slang.

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Aggiornamento agosto 2011: davvero interessante Do you ♥ words with no letters?, un intervento di Stan Carey sulle parole senza lettere, con molti esempi anche di numeri.


Vedi anche: Fatto 30, si può fare 31
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snow angel

snow angels

Ogni volta che trovo riferimenti agli snow angel mi viene in mente The Favourite Game di Leonard Cohen, un romanzo letto parecchi anni fa che mi aveva affascinata per la scrittura davvero poetica. Ed è proprio da Cohen che avevo imparato che uno snow angel è l’impronta lasciata stendendosi sulla neve fresca e polverosa e poi muovendo le braccia e le gambe per formare la veste e le ali di un angelo: come si vede nei film americani, è un gioco che piace molto a chi vive nelle zone più nevose di Canada e Stati Uniti.


Vedi anche: terminologia “invernale” nei post ciaspole, ciaspe, racchette da neve… e racchettoni, snowshoe spamming, freeze, effetto neve, schema snowflake.

Apple, Blackberry & Orange ;-)

In The fruits of technological innovation, Beth Penfold suggerisce una nuova parola, techfruit, per descrivere i nomi di hardware e software che in inglese derivano dalla frutta, come Apple, Blackberry e Orange (provider di servizi Internet e telefonia mobile).

Techfruit potrebbe essere un titolo alternativo per un esilarante sketch inglese con vari riferimenti a nomi di prodotti, come Windows e Xbox 360, e a terminologia informatica, tra cui parole che hanno subito metaforizzazione e terminologizzazione, ad es. freezeblackspot (malattia delle piante / zona dove non c’è segnale), desktop, mouse, trash, boot  e crash (dongle invece non deriva certo da dong ma probabilmente da dangle)*.

My Blackberry is not working!– BBC one

Lo sketch è dal programma The One Ronnie (BBC one). Grazie a Edwina per il link!

* Per significato ed eventuali equivalenti italiani dai dizionari Zanichelli, fare doppio clic sulle parole; run out of juice = (di batteria) scaricarsi.

Vedi anche: Animali nella terminologia informatica e [aggiornamento] Tecnologia, frutta e marchi registrati.