Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Post con tag “marchionimi”

Moda all’italiana: per una Speziale

Inspired by Italian couture, per una Speziale is a stunning range of elegant, sophisticated designs made from luxurious fabrics

In uno dei grandi magazzini Marks & Spencer a Londra una mia amica ha notato il nome pseudoitaliano di una linea di abbigliamento, per una Speziale. Chissà se riesce a ispirare raffinatezza ed eleganza anche agli inglesi che parlano italiano o se fa lo stesso effetto, negativo, che fa a me l’uso disinvolto dell’inglese (cfr. un look ancora più fashion)?

Mi vengono in mente anche l’auto Sorento, che in Italia forse avrebbe più successo se il nome non sembrasse un errore di ortografia, i nomi delle varietà di caffè Nespresso, come Volluto, Livanto, Finezzo, Fortissio e Vivalto, e quelli di alcune marche del supermercato LIDL, Crestamio, Linessa, Lovilio, Salumeo, Milbona, Certossa, Italiamo, Frotto e Nostia, segnalate nei commenti a Pastachetti, Soffatelli, gelato Boccalone Prosciutto. Non li trovo accattivanti, anzi, mi sembrano quasi nomi di prodotti taroccati, ma sicuramente in altre lingue suonano bene proprio perché sono italianeggianti.

Podcast e postcast

iPod + broadcast = podcastIeri ho sentito un tipo dire più volte *postcast anziché podcast, e intendeva proprio un file multimediale scaricabile da Internet, nel suo caso l’audio di una trasmissione radio.

Ho trovato diverse occorrenze di postcast e mi piacerebbe capire se l’errore sia dovuto all’influenza del secondo elemento cast, che però rende la pronuncia più ostica, oppure se sia un eggcorn, un fenomeno linguistico per cui alcune parole o espressioni inconsuete vengono “normalizzate” sostituendo gli elementi percepiti come insoliti con altri più comuni che comunque hanno una loro logica (“postcast” perché il file è disponibile solo dopo la  trasmissione), quindi si tratterebbe di una storpiatura diversa da un malapropismo.

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Localizzazione: Olezzo d’aprile

Il pesce d’aprile di Google di quest’anno è Google Nose.


(sottotitoli anche in italiano)

Mi sono piaciuti anche gli aspetti linguistici, ad es. nella pagina di presentazione del prodotto ho apprezzato i giochi di parole come quelli con scent  /sɛnt/ e sense  /sɛns/ (“The new scentsation in search” e “AdScent for Business”).

Lo scherzo è curato nei particolari e anche se è un prodotto inventato esistono pagine specifiche per i diversi paesi europei. Ci sono scelte di localizzazione interessanti e ho raccolto qualche esempio come introduzione per chi non conosce ancora questa attività.

Localizzazione: mercati diversi, soluzioni diverse

L’assenza di una versione spagnola del prodotto è un bell’esempio di adattamento in cui localizzare = eliminare: in Spagna infatti è il 28 dicembre, día de los [Santos] Inocentes, il giorno degli scherzi, detti inocentadas, e non il primo aprile come in altri paesi. 

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istella e altri nomi di motori di ricerca

www.istella.itC’è un nuovo motore di ricerca tutto italiano, istella, lanciato in questi giorni da Tiscali. Il nome significa stella in sardo e vuole comunicare l’idea del cammino e della navigazione, quindi non è la parola italiana preceduta dal prefisso i per Internet come invece potrebbe sembrare. Il simbolo rappresenta la stella marina dei fondali sardi.

Il cielo ha ispirato il nome di un altro motore di ricerca italiano lanciato l’anno scorso, Volunia. Il suo ideatore aveva spiegato che il nome era nato dall’unione di volo+luna “per simboleggiare il balzo che il mio motore garantisce”. L’idea di un viaggio nel tempo è stata analizzata da All’origine del naming di Volunia: volo sulla luna e "quantum leap".

Anche i nomi dei motori di ricerca globali hanno storie particolari. 

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Parola macedonia andata a male

Probabilmente l’avete già visto e vi siete già fatti qualche risata con il nome di questa app per Windows 8, descritta come “a cool new way to do your calculations”:

Inkulator in action

Il nome Inkulator è una parola macedonia formata da digital ink + calculator e il risultato è la perfetta dimostrazione di quanto siano importanti le valutazioni di globalizzazione.

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L’improbabile iPhone Math

iPhone mini e maxiAnche in Italia stanno circolando voci che Apple stia realizzando un un nuovo prodotto chiamato iPhone Math e descritto come uno smartphone con display da 4,8 pollici.

Il nome è poco credibile perché non coerente le scelte di naming di Apple e perché non sarebbe comunque chiaro il riferimento alla matematica (un telefono calcolatrice?), però è curioso perché potrebbe essere nato da un errore di traduzione o di trascrizione.

I primi riferimenti a un fantomatico iPhone Math sono infatti apparsi nei media di Taiwan e Language Log fa due ipotesi: 1) confusione “semantica” nella traduzione di un ipotetico nome iPhone Plus o iPhone + dall’inglese al cinese e di nuovo all’inglese o 2) confusione “fonetica” nell’interpretazione e trascrizione di un potenziale nome iPhone Max o iPhone Maxi (cfr. iPad mini) sentito da una persona non di madrelingua.
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Vedi anche: Phablet, un brutto nome?
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X e Z nei nomi dei medicinali

Ho la fortuna di avere poca familiarità con i medicinali, però mi incuriosiscono i loro nomi.

BenagolMi piacerebbe sapere, ad esempio, come mai un noto farmaco per disinfettare la gola si chiami Strepsils* nella maggior parte del mondo, incluse Francia e Spagna, ma Benagol in Italia (però la confezione è molto simile a quella originale inglese, con tanto di tipica S del logo).

Era stato proprio facendo l’associazione Benagol = Strepsils che mi ero resa conto di come il nome di un prodotto possa influenzarne la percezione: anche se più riconoscibili, i nomi descrittivi come Contramal, Viamal e Ansiolin a me risultano poco credibili e mi fanno preferire nomi più “asettici”. Era stato interessante scoprire che in alcuni paesi, ad es. gli Stati Uniti, sono vietati i nomi di farmaci che lasciano trasparire le indicazioni terapeutiche.

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Italolive

Mi è venuto da ridere quando ho ricevuto un email da Italolive intitolato Accesso a Italolive perché sul momento ho pensato a una pubblicità di un’azienda di prodotti oleari e non a una comunicazione sulla connessione Wi-Fi di Italo, il treno sul quale stavo viaggiando.

Come dicevo qui, nella scelta di nomi di prodotti e servizi andrebbero incluse analisi sulla pronuncia e sull’aspetto delle parole per prevenire ambiguità o interpretazioni indesiderate, ad es. in questo caso sarebbe bastato aggiungere uno spazio: Italo live.

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switcheroo

vignetta Bizarro Commento dell’autore della vignetta: «If you’ve never been in a car with one of those godawful, stench-filled pine tree cut-outs that are supposed to make your car smell “good,” you’re probably reading this from a hut in a jungle somewhere. This cartoon is a simple switcharoo, a time-honored technique in cartooning»

Definizione di switcheroo dal Collins English Dictionary:

          (US, slang) a surprising or unexpected change or variation

È una parola formata da switch con il suffisso –eroo (o –aroo), che nell’inglese americano può essere aggiunto gergalmente o informalmente a sostantivi dal significato neutro per connotarli umoristicamente.


Gli alberelli deodoranti per auto sono un’invenzione americana e trovo curioso che in Italia siano stati commercializzati con il nome francese Arbre Magique perché mi sembra meno facile da pronunciare delle due alternative inglesi Little Tree (Stati Uniti) e Magic Tree (Gran Bretagna e Irlanda). In Germania si chiamano invece Wunder-Baum.
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Etimologia di Taser

In inglese e in altre lingue viene comunemente chiamato taser un tipo di arma che fa uso di scariche elettriche per immobilizzare temporaneamente il soggetto colpito. 

Dilbert - taser

Taser è un esempio di marchio registrato che ha subito un processo di volgarizzazione tuttora contrastato dall’azienda produttrice (forse proprio per questo nella striscia di Dilbert è usata la grafia alternativa tazer).

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Marchionimi e globalizzazione

patate Pompin (a forma di pigna)Un lettore mi ha segnalato il nome di un prodotto belga a base di patate, venduto in Europa con il nome originale (a sinistra) ad eccezione dell’Italia, dove viene commercializzato come Pata’ Pigna (il nome originale francese gioca con le parole pomme de terre, patata, e pomme de pin, pigna).

È un esempio che sottolinea l’importanza delle analisi linguistiche e culturali nella valutazione dei nomi di prodotti destinati a un mercato globale. Ne accennavo qui: va escluso qualsiasi nome che in altri paesi può risultare offensivo o evocare associazioni indesiderate. .

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Vedi anche: Marketing plurilingue: tradurre o non tradurre?. Sulle patate, qui, qui e qui.

Stati Uniti: iPad sinonimo di tablet?

In inglese il nome iPad starebbe subendo un processo di volgarizzazione del marchio e starebbe diventando una parola del lessico comune.

immagine di iPad È quanto afferma un articolo ripreso da molti media americani. Negli Stati Uniti, a quanto pare, se si descrive il concetto “tablet (computer)” chiedendo di identificarlo con il nome, la maggior parte delle persone risponde “iPad” (un iponimo). Non viene fornito alcun dettaglio sulla ricerca ma viene tratta la conclusione che nell’inglese americano il marchionimo di Apple potrebbe presto diventare un nome comune, come è successo con thermos, frisbee, velcro e teflon e anche con iPod, che ormai designa qualsiasi lettore di file audio.

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Cicerone per gli americani

Anche in inglese la parola cicerone significa “guida” ma è da tempo obsoleta.

logo Cicerone™Leggo in Fritinancy che negli Stati Uniti è stata recentemente riesumata per denominare un sommelier della birra. Il nome Cicerone è stato registrato come marchio per due certificazioni:

«The word Cicerone (pronounced sis-uh-rohn) has been chosen to designate those with proven expertise in selecting, acquiring and serving today’s wide range of beers. The titles “Certified Cicerone®” and “Master Cicerone®” are protected certification trademarks. Only those who have passed the requisite test of knowledge and tasting skill can call themselves a Cicerone.» 

Forse d’ora in avanti i turisti italiani negli Stati Uniti dovranno fare attenzione a non apostrofare come cicerone un eventuale compagno di viaggio saccente, magari proprio davanti a un bicchiere di birra?!
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Vedi anche: la capacità distintiva del marchi registrati negli Stati Uniti.

I nomi dei browser

icone browserHow to name a web browser (by those who have) raccoglie alcuni dettagli sull’origine dei nomi dei browser più noti.

Internet Explorer è un nome trasparente e descrittivo che risale al 1995, quando non tutti avevano ancora le idee chiare su cosa si potesse fare su Internet. Poteva richiamare lo slogan usato da Microsoft in quegli anni, “Where do you want to go today?”, e c’era sicuramente un riferimento non troppo velato al nome del principale concorrente dell’epoca, Netscape Navigator: c’è chi si limita a navigare e chi invece esplora.

Mozilla inizialmente era un nome in codice di Netscape Navigator e stando a una leggenda metropolitana sarebbe una parola macedonia formata da Mosaic + killer perché il browser avrebbe dovuto eliminare dal mercato Mosaic, al tempo l’unico concorrente. Nel logo appariva il mostro Godzilla.

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Ultrabook, notebook e altri –book

ultrabook cartoon

Negli articoli di questi giorni sul CES 2012 di Las Vegas sembra immancabile la parola ultrabook, spesso scritta con l’iniziale minuscola anche se Ultrabook è un marchio di Intel: identifica una specifica categoria di computer portatili con un processore Intel Core di seconda generazione, molto sottili (meno di 20 mm), molto leggeri (meno di 1,5 kg) e con durata della batteria di oltre 5 ore.

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