Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Post con tag “lavoro terminologico”

Storie di termini: i 20 anni di Open Source

Immagine con badge e la scritta HELLO my name is OPEN SOURCE

Anche chi non opera in ambito informatico sa che la locuzione open source fa riferimento principalmente a software il cui codice sorgente è “aperto”: chiunque può analizzarlo, modificarlo e migliorarlo liberamente. 

In questi giorni si festeggiano i 20 anni della locuzione, ideata da Christine Peterson che ne ha raccontato la storia in How I coined the term ‘open source’. Ho apprezzato il dietro le quinte e in particolare la rilevanza data ad alcuni fattori che possono condizionare la scelta e l’adozione di nuovi termini.

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Come si pronuncia Wikipedia in italiano?

Logo Wikipedia

Il nome Wikipedia viene pronunciato in molti modi diversi. L’enciclopedia non prescrive una pronuncia ufficiale, quindi come ci si deve comportare in italiano?

Forse avete già letto La pronuncia di Wikipedia, la risposta autorevole del presidente dell’Accademia della Crusca, Claudio Marazzini, che caldeggia un approccio coerente con le convenzioni di lettura della lingua italiana.

Come migliore pronuncia consiglia quindi vichipedìa, anche in considerazione dell’etimologia: wiki-wiki, “veloce”, è una parola hawaiana e ‑pedìa è il suffisso greco già usato in italiano in enciclopedìa (da paideia, “‘educazione”, “cultura”).

Marazzini però è consapevole che la pronuncia vichipedìa avrà difficoltà ad affermarsi: 

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Bitcoin, parola tecnologica del 2017

Donna davanti a un computer dice all’uomo che le è accanto “WannaCry ci richiede un riscatto di $300 in bitcoin”. Uomo: “Cos’è WannaCry?” Donna: “Cos’è un bitcoin?”

La vignetta di Chip Bok è di maggio 2017 e la trovo significativa perché fa riferimento a due termini informatici che hanno già qualche anno ma che nel 2017 si sono affermati più marcatamente di altri anche nel lessico comune italiano.

Sono ransomware, già descritto in Ransomware, malware e altri –ware, e soprattutto bitcoin, la valuta digitale creata per transazioni online indipendenti da interventi di banche centrali o altre istituzioni finanziarie. Ultimamente si discute molto delle implicazioni tecnologiche e finanziarie dei bitcoin ma qui mi soffermerò sugli aspetti linguistici.

Vignetta con elfo che mostra letterina a Babbo Natale e dice “HERE’S ANOTHER KID WHO WANTS BITCOINS”
Vignetta: Hedgeye

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Caregiver e care leaver: ne abbiamo bisogno?

Le comunicazioni sulla legge di bilancio 2018 sono anche di interesse lessicale perché si scoprono parole nuove: il mese scorso sono stati annunciati fondi per caregiver, in questi giorni invece per care leaver.

notizia del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali: Legge di Bilancio fondi per care leavers e progetti nel Sud

Sono parole finora sconosciute a gran parte degli italiani, non ancora registrate da tutti i dizionari e facilmente confondibili se non si sa l’inglese.

Cosa significano esattamente? Sono anglicismi insostituibili oppure esistono alternative italiane che non sono state prese in considerazione dai legislatori?

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#Spelacchio è bello (e istruttivo!)

L’albero di Natale allestito dal Comune di Roma in piazza Venezia appare così misero che gli è stato affibbiato il nomignolo #Spelacchio e si sono scatenate le ironie. 

@PoliticaPerJedi: Forse anche #Spelacchio avrebbe preferito chiudere la sua carriera rallegrando il Natale nel fuoco di un camino invece che esposto al pubblico ludibrio -- @DavidSassoli: Vi presento Spelacchio, secondo albero di Natale “addobbato” nell'era Raggi. Cavallette ne abbiamo?

Dalle foto è difficile capire se l’abete sia davvero così malandato e poco decorato ma una cosa è certa: il nome Spelacchio è molto efficace e ricco di spunti lessicali.

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File, dall’ufficio al computer (ma non in italiano)

Mi ricollego a Cosa sono i “file declassificati”? per ricordare che in inglese la parola file ha vari significati e tra questi l’accezione “raccolta di informazioni su una persona o uno specifico argomento” è quella su cui si basa la risemantizzazione informatica.

Un file, nel significato acquisito anche in italiano, è una “raccolta di dati strutturati, memorizzati su un computer o un altro dispositivo sotto un unico nome”.

tipi di file

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La Voting Machine (VM) lombarda

voting machine scrutinate

Il Referendum per l’autonomia del 22 ottobre 2017 in Lombardia sarà ricordato perché per la prima volta in Italia è stato sperimentato il voto elettronico. In mancanza di schede e matite copiative, cosa hanno usato gli elettori per esprimere la propria preferenza?

Dipende da dove e da chi è stato descritto il processo di voto:
♦  voting machine nelle procedure di voto della Regione Lombardia 
♦  dispositivo di voto nei regolamenti della Regione Lombardia
♦  tablet nei media

Referendum, alle urne col tablet, ma la macchina elettorale va a singhiozzo – Lombardia, difficoltà d’accesso al sito e attesa per i numeri sull’affluenza. Si impallano anche le «voting machine»

Le discrepanze evidenziano alcune dinamiche terminologiche ricorrenti in Italia.

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Accidenti agli incidenti: falsi amici in agguato

Foto dell’auto che ha investito i pedoni davanti al National History Museum di Londra

Nel pomeriggio del 7 ottobre ho appreso da un GR Rai la notizia che a Londra alcune persone erano state investite da un’auto e che si temeva un attacco terrorista

Non si sapeva ancora che era stato un “normale” incidente stradale ed ero rimasta piuttosto perplessa che il corrispondente da Londra dicesse, senza aggiungere alcuna spiegazione, che la polizia riteneva quanto accaduto un incident e non un major incident. Quanti ascoltatori poco avvezzi all’inglese avranno interpretato correttamente la frase?

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Stati Uniti: cos’è un mass shooting?

mass shootings - Tom Curry
VIgnetta: Tom Curry; NRA è National Rifle Association, la lobby delle armi

Il tema di ieri di Tutta la città ne parla a Radio 3 era L’America delle armi. Ho partecipato anch’io con un intervento su mass shooting, in inglese l’espressione più frequente per descrivere quanto successo a Las Vegas il primo ottobre.

Le parole più usate dai media italiani sono strage e massacro, ma anche eccidio, mattanza, omicidio di massa. Come prevedibile è usato anche il calco sparatoria di massa. C’è però anche chi ha preferito usare l’anglicismo mass shooting. È una scelta giustificata?

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I diversi sapori della marmellata

Paddington Bear

Marmellata nel lessico comune

La parola marmellata è entrata in italiano nel XVI secolo dal portoghese marmelada, da marmelo, la mela cotogna (attraverso il latino, dal greco méli “miele” e mêlon “mela”).

Capita che nel passaggio da una lingua all’altra o con il tempo il significato di una parola diventi più specifico o, come in questo caso, più ampio: nel nostro lessico comune la marmellata è qualsiasi conserva di frutta e zucchero (e abbiamo una parola specifica, cotognata, per quella solida di mele cotogne).

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Necrotweet: commemorazioni in 140 caratteri

Ieri ho scoperto la parola necrotweet, usata ironicamente per descrivere i tweet che commemorano la morte di un personaggio famoso, in questo caso Paolo Villaggio, e che spesso sono solo tentativi di sfruttare la notizia e i suoi hashtag per acquisire visibilità.

La corazzata Potëmkin, la rivolta e i «necrotweet» su Fantozzi – Wu Ming, 4 luglio 2017 (via @fighen)

Trovo necrotweet una parola molto efficace e ho raccolto qualche dettaglio, ad es. le prime occorrenze risalgono al 2013, stesso periodo della creazione di un omonimo profilo di Twitter:

Necrotweet (@necro_tweet). Il valore di un paese è pari a quello dei suoi necrologi via twitter.

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*traccie e altri tipi di errori

Notiziola dal Corriere della Sera:

Traccie con la «i» sul sito del Miur   Sfottò in Rete per il ministero. Errore blu di ortografia sul sito del ministero dell’Istruzione proprio alla vigilia della Maturità. La «svista» ha fatto subito il giro dei social network. Le scuse del ministero

Il Ministero ha poi corretto *traccie in tracce e ha diffuso una  nota in cui si legge: «Abbiamo visto il refuso sul sito degli Esami di Stato e siamo subito intervenuti per farlo correggere. Si tratta di un errore di battitura, di un errore materiale […]».

Le parole che ho evidenziato – errore di ortografia, svista, refuso, errore di battitura, errore materiale – sono veramente sinonimi intercambiabili?

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Open data per la pubblica amministrazione

I cosiddetti open data sono i dati resi disponibili gratuitamente in formati aperti con una licenza che consente di riutilizzarli, modificarli e condividerli liberamente. È un concetto di cui si sente parlare molto a proposito di trasparenza degli enti pubblici.

Ho cercato la definizione di open data usata dalla pubblica amministrazione e ho scoperto parecchie incongruenze nell’uso e nel significato attribuito all’anglicismo: ogni ministero o agenzia dà spiegazioni diverse.

i dati aperti della pubblica amministrazione

Il sito di riferimento per gli open data della PA è dati.gov.it, descritto come “il catalogo nazionale dei metadati relativi ai dati rilasciati in formato aperto dalle pubbliche amministrazioni italiane”, ma non c’è nessuna definizione né viene chiarito se open data e dati aperti vadano considerati nomi diversi per lo stesso concetto.

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Fidget spinner in italiano

A quanto pare la mania del momento è un giochino che in inglese si chiama fidget spinner.

titoli di notizie

Non è un nome proprio ma generico, formato da parole del lessico comune: spinner indica un dispositivo che viene fatto ruotare (spin) intorno al proprio asse, mentre fidget (verbo e sostantivo) descrive movimenti continui, ad es. delle mani o dei piedi, dovuti a nervosismo o irrequietudine, come quelli di chi non riesce a star fermo sulla sedia (“Stop fidgeting!”).

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“Fake news” per Facebook e nei media italiani

Qualche giorno fa Facebook ha pubblicato Information Operations and Facebook, uno studio sulla diffusione di notizie manipolate per condizionare l’opinione pubblica attraverso il social network. L’hanno riportato anche i media italiani con titoli molto simili tra loro in cui è ricorrente l’anglicismo fake news.

Facebook: fake news e account falsi usati dai governi per la propaganda – Fake news, la denuncia di Facebook: “Le usano anche gli stati per manipolare” – Facebook ammette: il social è stato usato dai governi per creare fake news.   Esempi di titoli da TGcom24, Repubblica e Il Sole 24 Ore; altri esempi qui.

Mi domando se chi ne ha scritto abbia davvero letto il documento di Facebook: gli autori infatti chiariscono che non usano la locuzione fake news perché è generica e imprecisa, viene usata impropriamente e non consente una discussione adeguata degli argomenti in questione.

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