Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Post con tag “itanglese”

“Prima l’italiano”?

Avete già visto lo sketch di Maurizio Crozza nel ruolo del ministro Salvini che contrasta l’invasione delle parole straniere?

Lo spunto per lo sketch è la decisione del ministro di usare la traduzione letterale tassa piatta in alternativa a flat tax.

Sono però convinta che Crozza voglia ridicolizzare anche tutti i politici che hanno scelto come cavallo di battaglia la tutela della lingua italiana, spesso senza una comprensione adeguata dei suoi meccanismi e quindi con scarsa credibilità.

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Il junior service designer deve parlare itanglese

Un condensato esemplare di itanglese e aziendalese nell’offerta di lavoro per una posizione di junior service designer per la sede dell’Eni di San Donato Milanese, periferia di Milano:

Si ricerca uno Junior Service Designer in grado di gestire le attività di discover, understand e design dei business requirements forniti dai Key Stakeholders, tenendo conto del contesto di riferimento e dei constraints/opportunità tecnologiche, che partecipi inoltre alle attività di Design Research, Personas definition, Customer Journey Mapping, Emotional Journey Mapping, Needs & Opportunities definition, Analisi dei Business Requirements, Scenari di Design.
[via @lucasofri; il testo completo dell’annuncio è archiviato qui]

Non è un ambito che conosco però proprio per questo il testo è uno spunto per considerare cosa ci può comunicarea colpo d’occhio” e fare delle ipotesi veloci su come è stato costruito, indipendentemente dal suo contenuto.

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Decretone itanglese: da colf tax a working poor

Dal riscatto della laurea over 45 alla colf tax, ecco tutte le ultime modifiche al decretone

Fanno notizia le modifiche al cosiddetto decretone che convertirà in legge il d.l. 28 gennaio 2019, n. 4, recante disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni.

La legge riguarda i cittadini italiani ma nella comunicazione dei media si notano parecchi anglicismi e pseudoanglicismi di cui non c’è traccia nel disegno di legge e che quindi creano incongruenze nell’informazione. Alcuni esempi:

La flat tax per le colf, durata lo spazio di una notte – Pensioni, via il tetto dei 45 anni per il riscatto light della laurea – Working poor, i lavoratori poveri a carico dei centri per l’impiego – Non solo card, pensione di cittadinanza anche in contanti

Nessuno degli esempi evidenziati è un anglicismo insostituibile.

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Le scelte linguistiche di Milano Digital Week

Apprezzo molto gli eventi a tema organizzati dal Comune di Milano: durano qualche giorno e prevedono appuntamenti gratuiti di vario genere, di solito aperti a tutti i cittadini, come in questi giorni la seconda edizione di Milano Digital Week.

Milano Digital Week 13-17 marzo 2019

Dal comunicato stampa (grassetti miei): 

Cinque giorni a porte aperte, dedicati alla produzione e diffusione di conoscenza e innovazione attraverso il digitale con un approccio inclusivo, trasversale e partecipativo. Professionisti, addetti ai lavori, cittadini, curiosi e appassionati di tutte le età avranno la possibilità di scoprire i tanti volti della Milano digitale […]

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#YOLO

Vignetta: ragazzo con maglietta con scritta CARPE DIEM dice “Same as yours, only in Latin” a ragazzo con maglietta YOLO

Sui social vedo usare spesso anche in italiano l’acronimo YOLO, you only live once, eppure ha lo stesso significato di si vive una volta sola (e quindi l’idea di fondo è simile al concetto di carpe diem).

Anche se potrebbe sembrarlo, l’espressione italiana non è un calco di quella inglese. Si possono ricavare alcune tendenze d’uso con una ricerca con Google Ngram Viewer nei corpora di libri di Google Books: le prime occorrenze in italiano sono precedenti a quelle in inglese e fino agli anni ‘60 del secolo scorso erano anche più frequenti. 

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Amazon, driver vs autisti: è colpa dei sindacati!

Amazon, oggi sciopero dei driver in Lombardia: «Noi schiavi di un algoritmo»

Il 26 febbraio 2019 nessuna consegna di pacchi di Amazon in Lombardia: il servizio è stato interrotto in protesta per le condizioni di lavoro estenuanti.

Nei media chi guida furgoni per fare consegne per conto terzi viene descritto con l’anglicismo driver. A me fa uno stranissimo effetto perché in italiano* driver è un termine informatico: è il software usato dal sistema operativo per controllare e gestire un dispositivo (ad es. driver della stampante).

Mi pare ridicolo che ora driver identifichi anche le persone che guidano e consegnano pacchi. In inglese infatti la parola ha un significato estremamente generico: è chiunque guidi qualsiasi tipo di veicolo o anche un animale (ad es. camel driver, elephant driver).

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Mandalate, ibrido in ogni senso!

cassetta di agrumi con descrizione “mandalate confezionate”

Al supermercato ho visto degli agrumi simili ai mandarini che mi hanno colpita per il nome che non avevo mai visto prima: mandalate.

Dal cartellino mandalate confezionate avrei dovuto concludere che la forma singolare fosse mandalata, femminile, ma c’era qualcosa che non mi convinceva e ho indagato.

Ho così scoperto che il singolo frutto si chiama mandalate, maschile, che il plurale è invariato e che la pronuncia non è quella che ci si aspetta. Inoltre, è un marchio registrato che però ha già subito un processo di volgarizzazione.

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Navigator e Card Rdc? Ufficialmente inesistenti!

Esempi di titoli di notizie: 1 Reddito di cittadinanza, al via la nuova professione di “navigator”; 2 Stanziati i fondo per Anpal Servizi per la selezione e la formazione dei navigator; 3 Quanto guadagneranno e che dovranno fare i 10000 navigator che assumerà il governo.

Continua a fare notizia il navigator, la nuova figura professionale che dovrebbe assistere i beneficiari del reddito di cittadinanza (Rdc) nella ricerca di un lavoro. Avevo analizzato il neologismo in Cos’è il navigator voluto da Di Maio? e avevo concluso che era un anglicismo superfluo.

Ne ho avuto conferma dal decreto legge 28/1/2019 n. 4, Disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni: il legislatore non è mai ricorso alla parola navigator.

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Quando il pet vien dalla campagna…

Notizia dagli Stati Uniti apparsa in un quotidiano italiano:

   2 Epidemia di salmonellosi, guai a baciare i ricci di campagna negli Stati Uniti

Poi si dice che gli americani sono strani! A giudicare dal titolo, si direbbe che vadano nella natura alla ricerca di porcospini* da baciare, ma rischiano di prendersi la salmonella se sono ricci di campagna. Forse con i ricci di città (ad es. di parchi urbani) si corrono meno rischi?

In realtà la notizia originale è diversa:

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Chi dice “mall” si merita una martellata!

Esempi di titoli: 1 Food court e palestra a Roma apre Aura il mall che riqualifica; 2 “No shopping day”, i sindacati di base bloccano il mall di Carugate; 3 Oriocenter, il più grande shopping mall italiano; 4 Parma Urban District: i primi marchi previsti nel mall; 5 Apre a Roma Rinascente Tritone, il mall con il museo dentro

Da qualche tempo i media hanno il vezzo di usare la parola americana mall come sinonimo di centro commerciale, un anglicismo superfluo poco trasparente che sempre più spesso viene usato anche come nome proprio.

In giro per l’Italia ormai ci sono parecchi The Mall, nome altisonante che a me fa sempre pensare “Tu Vuo’ Fa’ l’Americano! Anche per questo mi ha divertita scoprire che mall è una parola di origine italiana e che ha una storia insolita.

La racconta il vocabolario americano Merriam-Webster in ‘Mall’: It’s Not Just for Shopping:

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Il Ministero del Lavoro insiste sui “riderS”

Il Ministero del Lavoro ha pubblicato un comunicato stampa su un argomento di cui si era discusso molto lo scorso giugno:

Ministero del Lavoro: pronta la norma per i riders. Definita la norma che regolerà il contratto di lavoro dei moderni ciclofattorini.   Contenuti correlati: prosegue la concertazione, nuove intese per il contratto 

Si può notare che vengono usate due diverse parole per descrivere i lavoratori che usano la propria bicicletta per fare consegne a domicilio, in particolare di pasti pronti ordinati attraverso apposite piattaforme o app dedicate. 

Prevale l’anglicismo rider ma nel riferimento specifico alla nuova norma è usato anche il neologismo italiano ciclofattorino (parola nuova per un concetto nuovo: non è chiaro perché le sia stato associato l’aggettivo moderno!).

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Le lingue sono sistemi autoregolanti

immagine con titolo Who decides what words mean

Suggerimento di lettura: Who decides what words mean di Lane Greene, l’autore degli articoli linguistici di The Economist.

Lo spunto sono i cambiamenti che nel tempo subisce ogni lingua e che di per sé potrebbero essere disgreganti. Le lingue però li sopportano agevolmente perché sono sistemi autoregolanti: se in un punto avviene una modifica che potrebbe causare un rischio “strutturale”, ne avverrà un’altra che la compensa e consente la continuità e il perfetto funzionamento del sistema.

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Neologismi: allodole, gufi… ed early bird!

early bird - night owl - permanently exhausted pigeon
Vignetta Gemma Correll

Vi sarà capitato di leggere articoli divulgativi sui bioritmi e sulle diverse preferenze per orari diversi di sonno e veglia – il cosiddetto cronotipo, calco dell’inglese chronotype – che vengono illustrate con due metafore aviarie:

  l’allodola è chi è mattiniero, è attivo specialmente nella prima parte della giornata e va a letto presto;
  il gufo è il nottambulo che preferisce alzarsi tardi ed è più attivo verso sera.

I nuovi significati figurati di allodola e gufo sono neologismi semantici che non nascono da osservazioni della cultura popolare italiana sui comportamenti degli animali ma sono invece calchi che ci arrivano dall’inglese.

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Weekend sul waterfront… in romagnolo

Romagna slang è una serie di video brevi e spiritosi che illustrano espressioni tipiche del dialetto romagnolo dando anche alcune spiegazioni etimologiche.

Ad esempio, c’è uno sketch su cióh, un’esclamazione “jolly” che si può usare in situazioni alquanto diverse, anche in italiano, ed è l’unica che padroneggio anch’io: 

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Davvero fra 80 anni non si parlerà più italiano?

Pessimismo sul futuro dell’italiano minacciato dall’inglese:

«Questa anglicizzazione ossessiva rischia, nel lungo termine, di portare a un collasso dell'uso della lingua italiana, fino alla sua progressiva scomparsa che alcuni studiosi prevedono nell'arco di ottanta anni»  –  dall’interpellanza urgente 2-00040 presentata alla Camera da Francesco Lollobrigida il 4 luglio 2018

È una citazione da un’interpellanza urgente per la tutela della lingua italiana fatta dal deputato Francesco Lollobrigida (Fratelli d’Italia) al Ministro dell’Istruzione in seguito a una diatriba già descritta in Anglicismi: Gruppo Incipit contro MIUR.

Studiosi misteriosi

Lollobrigida non specifica chi ha previsto la scomparsa dell’italiano nell’arco di ottanta anni, ma sono certa che nessuno dei più affermati studiosi della lingua italiana ha mai avanzato ipotesi così catastrofiche.

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