Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Post con tag “Irlanda”

Riferimenti irlandesi per San Patrizio

Il 17 marzo è St. Patrick’s Day, festa nazionale irlandese. Ho vissuto alcuni anni a Dublino e mi colpiscono gli stereotipi ricorrenti in questa occasione e frequenti nelle vignette americane.

leprechaun bicchiere che conteneva liquido verde che chiede al barista “Barkeeper! Another kale and avocado smoothie!”  Accanto Un altro avventore commenta “Nothing ruins St Pat’s day like a health-conscious leprechaun”
Vignetta: The Duplex di Glenn McCoy

Alcuni riferimenti nella scena al bancone del bar della vignetta:

☘ negli Stati Uniti il giorno di San Patrizio si beve birra verde, una delle molte tradizioni inesistenti in Irlanda: dettagli in San Patrizio, pizzicotti e “Oirishness”;

☘ il leprechaun  /ˈlɛprəkɔːn/ è lo gnomo o folletto della mitologia irlandese che nelle raffigurazioni moderne ha la barba ed è vestito di verde con un cappello a cilindro dello stesso colore;

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Derry vs Londonderry

Il 19 gennaio 2019 è scoppiata un’autobomba davanti al tribunale della seconda città dell’Irlanda del Nord. La notizia è stata riportata anche in Italia, con una vistosa differenza. Due esempi di titoli:

Esempi di notizie: “Irlanda del Nord, autobomba esplode a Londonderry” e “A Derry, in Irlanda del Nord, è esplosa una bomba, ma nessuno è stato ferito.

Per alcuni media* l’attentato è avvenuto a Derry, per altri a Londonderry. Altri ancora hanno usato disinvoltamente entrambi i nomi nella stessa notizia, senza alcuna spiegazione, tanto che chi non ha familiarità con la regione e la sua storia potrebbe aver pensato che siano due posti diversi.

Derry o Londonderry?

In nessuna delle notizie che ho visto è stato chiarito che la stessa città è nota con due nomi, che ciascuno è carico di significati politici e culturali, e che la preferenza per l’uno o per l’altro può dar luogo a controversie. Generalizzando, la città si chiama:

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The Cranberries, un brusco risveglio

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Quando vivevo a Dublino ho ascoltato molto The Cranberries e mi è dispiaciuto della morte della cantante Dolores O’Riordan.

L’ho sentito alla radio e chi ha dato la notizia non sapeva che la o del nome Riordan è muta: il digramma io è simile a una /i:/ e un’approssimazione italiana della pronuncia potrebbe essere “riirdn” (si può ascoltare come si dice in Irlanda qui).

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Tipicamente irlandese! ☘

Oggi è St. Patrick’s Day, festa nazionale irlandese.

vignetta Jeff Larson

Il trifoglio è il simbolo non ufficiale dell’Irlanda in ricordo di San Patrizio che, stando alla tradizione, l’aveva usato per spiegare il concetto di trinità (l’unione delle tre persone divine, Padre, Figlio e Spirito Santo, in una sola sostanza).

È un’informazione nota ma non ha impedito a chi produce i cappellini ufficiali della presidenza Trump di confondere il trifoglio (shamrock) con il quadrifoglio (four leaf clover) 🍀: Trump’s Irish hat gets it SO wrong.

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Brexit ed Eurovision

Sui social media in Gran Bretagna sta circolando questa vignetta di Matt:

(uomo che mostra televisione con scritta EUROVISION): “Brexit would mean having to organise 27 separate song contests with the other EU countries”

Si riconoscono due riferimenti che implicano conoscenze enciclopediche condivise comunque anche dagli italiani che seguono l’attualità: 1 la Brexit, la potenziale uscita del Regno Unito dall’Unione europea, e 2 il festival canoro Eurovision Song Contest, che in UK e nel resto dell’Europa settentrionale è uno degli eventi televisivi dell’anno.

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Notizie pecorecce dall’Irlanda

pink sheepIl Giro d’Italia quest’anno parte dall’Irlanda del Nord (“norn iron” nella pronuncia locale) e tra gli irlandesi c’è grande entusiasmo, tanto che molte pecore sono state addirittura tinte di rosa per l’occasione.

La cosa non mi stupisce: ho vissuto a Dublino alcuni anni e so che in tutta l’isola le pecore fanno notizia, ad es. il mese scorso è diventato virale un video che mostra il rarissimo ibrido nato da una pecora (ewe) di razza irlandese Cheviot ingravidata da un caprone (billy goat). Si è discusso parecchio di come chiamare l’animale, che non è né un capretto (kid) né un agnello (lamb o, più specifico, hogget), ed è prevalsa la parola macedonia geep (goat+sheep) anche perché l’alternativa shoat (sheep+goat) nell’inglese americano identifica già un maialino slattato. 

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come una ragazza con il rossetto

foto di sorbo deglli uccellatori

Ieri è morto il poeta Seamus Heaney (si pronuncia /ˈʃeɪməs ˈhiːni/). In Irlanda il senso di perdita deve essere enorme: era molto amato e la sua poesia fa parte dell’identità del paese. Sentirlo recitare era un piacere, ad es. Digging che è considerata il suo manifesto. Tuttora se vedo un sorbo degli uccellatori (in inglese rowan) penso al primo verso di Song:

A rowan like a lipsticked girl.
Between the by-road and the main road
Alder trees at a wet and dripping distance
Stand off among the rushes.

There are the mud-flowers of dialect
And the immortelles of perfect pitch
And that moment when the bird sings very close
To the music of what happens.


Sia il sorbo, rowan, che l’ontano, alder, sono presenze costanti nel folklore nordeuropeo. Altre piante: rush è il giunco o vegetazione palustre simile, immortelle è un elicriso.

Gravy e cortesia

Le incomprensioni culturali possono essere dovute anche all’intonazione di una singola parola. Ne parla Language Log con un aneddoto sul sociolinguista John J. Gumperz.

Gli addetti ai bagagli inglesi che frequentavano una mensa di Heathrow negli anni ‘70 si erano lamentati della maleducazione delle donne indiane e pakistane che distribuivano i pasti, mentre queste li accusavano di un atteggiamento discriminatorio.

Gumperz aveva appurato che era un problema di comunicazione imputabile alla parola gravy, la salsa marrone che nel Regno Unito viene aggiunta su qualsiasi pietanza. gravyQuando pronunciavano la formuletta di rito, “Gravy?”, le addette erano influenzate dalla loro cultura di origine e dicevano la parola con intonazione discendente, anziché ascendente come ci si aspetterebbe in inglese britannico, e quindi la loro non veniva percepita come una domanda ma come un’affermazione perentoria e scortese: Gravy, prendere o lasciare.

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LRC Summer School

Un suggerimento per studenti, neolaureati e chiunque sia interessato a localizzazione e internazionalizzazione: la 11th Annual Localisation Research Centre (LRC) Summer School all’università di Limerick dal 20 al 24 maggio 2013.

Il LRC da quasi 20 anni opera in collaborazione con i maggiori produttori di software e i migliori esperi del settore, il programma pare molto interessante e il costo è contenuto: potrebbe essere l’idea per una vacanza alternativa in Irlanda (Limerick è orribile ma il campus universitario è in un bel posto e soprattutto nei dintorni ci sono parecchie cose da vedere).

San Patrizio

shamrockOggi è St. Patrick’s Day, festa nazionale irlandese.

In San Patrizio, pizzicotti e “Oirishness” ho evidenziato alcuni stereotipi legati all’Irlanda e in 17 marzo – San Patrizio ho aggiunto altri riferimenti, tra cui Kissing the Blarney stone e the luck of the Irish. Nei commenti a What’s the craic? ci sono un paio di vignette su San Patrizio che, secondo la leggenda, ha cacciato i serpenti dall’Irlanda.

Concludo con due risorse, entrambe in italiano, per appassionati d’Irlanda e della sua letteratura: Italish Magazine e Irish literature and other literaria.

Team GB

logo Team GBChi segue i media britannici in questo periodo di olimpiadi avrà notato che la squadra nazionale del paese ospite, the United Kingdom of Great Britain and Northern Ireland, si chiama Team GB e non Team UK.

Pare che anche tra gli abitanti del Regno Unito non sia chiaro perché l’Irlanda del Nord sia esclusa dal nome. La BBC spiega che la denominazione completa della squadra è the Great Britain and Northern Ireland Olympic team e l’abbreviazione ha ragioni storiche.

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(Irish) cheap flights

Probabilmente avrete già visto il trio inglese Fascinating Aïda che ironizza sul prezzo effettivo dei biglietti delle compagnie aeree low cost:

Il brano è cantato con un marcato accento irlandese e si possono sentire alcune parole di Hiberno-English (la varietà di inglese parlata in Irlanda, dove ho vissuto anni fa): sia bedad che begorra sono eufemismi per by God (ma begorra è usato solo nelle rappresentazioni stereotipate degli irlandesi, ad es. nei film americani), the jacks è il gabinetto, gobshite è un idiota o un incompetente (da gob, bocca, e shite, variante di shit pronunciata /ʃaɪt/) e eejit è la convenzione per scrivere idiot con la pronuncia irlandese.

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Guarda la lucertolina!

lucertolina

Insolita presenza nel bagno di una casa in campagna: dallo scarico del lavandino faceva capolino una lucertola.

Prima di portarla all’aperto l’abbiamo osservata da vicino, incuriositi e divertiti. Questa simpatia spontanea per le lucertole mi ha fatto ripensare a un episodio di parecchi anni fa, protagonista un’irlandese per la prima volta in Italia.

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What’s the craic? ☘

Oggi è St. Patrick’s Day, giorno che mi farà sempre pensare agli anni passati in Irlanda.

Una delle prime parole che avevo imparato a Dublino è craic. Si pronuncia /ˈkræk/ (si scrive anche crack) e può avere vari significati; nel più comune indica divertimento in compagnia e con un livello di decibel parecchio alto, ad es. it was good craic può descrivere una serata trascorsa al pub con risate, chiacchiere, musica e varie pinte di birra. La domanda What’s the craic? invece è spesso un saluto, ad es. che si fa un amico che non si vede da un po’ di tempo.

What’s the craic?

Aggiornamento – Altri dettagli su craic nei commenti: è un’espressione ora diffusissima ma relativamente recente. Nel nuovo post (Irish) cheap flights un video umoristico con altre espressioni tipiche irlandesi.


Per ripassare l’accento irlandese, una scena di Father Ted, sitcom molto divertente:

Vedi anche: post con tag Irlanda, ad es. San Patrizio, pizzicotti e “Oirishness”.

No Effin in Facebook

effinUna notizia di The Irish Times di qualche settimana fa, Facebook says no ‘Effin’ way, riportava che Facebook non accettava il toponimo Effin, nome di una piccola località irlandese, perché ritenuto offensivo.

Effin(g), dal verbo eff off, ha origine come eufemismo per evitare di dire la famigerata parola che inzia per f, ma a quanto pare per Facebook è abbastanza offensivo da essere incluso in un qualche elenco di parole “proibite” come quelli descritti in Parolacce, software e localizzazione.

Posso immaginare che, dopo gli Scherzetti (o scherzacci?) di localizzazione di cui Facebook è stata vittima l’anno scorso, siano stati rafforzati i controlli automatici. Stavolta a fare le spese dei filtri automatici antivolgarità sono stati gli abitanti del paesino irlandese, che si aggiunge all’elenco delle vittime del cosiddetto Scunthorpe problem. Il nome deriva da Scunthorpe, cittadina inglese ai cui abitanti era risultato impossibile iscriversi ai servizi di AOL perché il nome conteneva la parola volgare cunt. Potete trovare molti altri esempi in problema di Scunthorpe (Wikipedia).