Post con tag “internazionalizzazione”
Localizzazione e… visioni del mondo
In una striscia recente di Stone Soup si vede Alix, ragazzina americana, che guarda un mappamondo. Come europea, ho subito notato che l’Europa non ha la sagoma che mi sarei aspettata (probabilmente un dettaglio irrilevante per molti americani) e soprattutto mi sono venuti in mente un paio di ricordi della preistoria della localizzazione, quando il concetto di adattamento del software per un mercato specifico non era così ovvio.
Per spiegare quali dettagli, informazioni e riferimenti di un prodotto americano potevano essere facilmente riprodotti anche nelle versioni localizzate e quali invece andavano modificati, eliminati o sostituiti, risultavano particolarmente efficaci alcuni esempi legati alla geografia e alle diverse “visioni del mondo”. Oggi appaiono sicuramente scontati ma una ventina di anni fa non lo erano affatto, specialmente se gli interlocutori erano americani:
| ▄ | Ogni mercato può avere un punto di vista diverso, anche per gli stessi riferimenti. Esempio tipico: icone e immagini che rappresentano il globo terrestre non sono internazionali, l’utente infatti si aspetta di vedere evidenziato il proprio continente. |
| ▄ | Le cosiddette conoscenze enciclopediche, ovvero il bagaglio di conoscenze comuni a chi appartiene a una certa cultura, non sempre sono condivise. Esempio tipico: a scuola un americano impara che i continenti sono sette (Asia, Africa, North America, South America, Antarctica, Europe, Australia), un italiano invece che sono cinque (Africa, America, Europa, Asia, Oceania). |
E a proposito di conoscenze enciclopediche di tipo geografico, ricordo divertita alcuni quiz per il mercato americano della prima versione dell’enciclopedia Encarta, come quello con la sagoma qui a sinistra e la domanda, mi pare di livello elevato di difficoltà, se si trattasse di Spagna, Italia o Francia, o quello che chiedeva di identificare il paese di origine dei canguri: Austria o Australia?
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Vedi anche: Localizzazione di esempi e riferimenti e Problemi di conversione e di localizzazione.
Che cosa si deve premere?
Elio mi manda due esempi di quelle che lui chiama “interfacce utonte”:

Qui sopra che cosa si deve premere, Yes, No,
oppure
? E il pulsante
all’interno della finestra di dialogo ha la stessa funzione del pulsante nero di chiusura in alto a destra sulla barra del titolo, anche se ha una combinazione di colori e una forma diversa?
Andrebbe anche detto che il simbolo
(checkmark in inglese, segno di spunta in italiano) non ha lo stesso significato in tutte le culture e quindi potrebbe non essere adatto a prodotti destinati al mercato globale perché potrebbe risultare ambiguo (basti pensare ai questionari compilati a mano dove va fatta una scelta tra varie opzioni marcando delle caselle: noi italiani mettiamo crocette, gli americani segni di spunta).
Nell’altro esempio qui sotto, il segno di spunta dentro la finestra di dialogo e poi ripetuto come pulsante crea ulteriore confusione; il passaggio 2 dà un’informazione e quindi non dovrebbe richiedere conferma da parte dell’utente, eppure il pulsante per passare alla schermata successiva non è attivo:
Non proprio il massimo come esempi di usabilità!
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Vedi anche: Incongruenze del Bancomat e Usabilità e istruzioni per altri esempi di mancata corrispondenza tra istruzioni e interfaccia o illustrazioni.
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Elenchi telefonici, titoli e localizzazione
Ho dovuto confermare i dati relativi alla cosiddetta presenza in elenco telefonico e sono rimasta incuriosita dai titoli che si possono associare al proprio nome.
Non so se tutti gli operatori telefonici forniscano gli stessi dati ma se così fosse mi sembra peculiare che il 26% delle scelte a disposizione sia destinato a gradi militari e il 19% a titoli nobiliari (ma non erano stati aboliti quando l’Italia è diventata una repubblica?), e che un ulteriore 9% sia riservato a cariche religiose: in tutto più del 50%!
Ho anche notato la voce doppia Professore – Professoressa e le due voci Maestro e Maestra mentre manca la possibilità di distinguere tra dottori e dottoresse (sicuramente più numerose delle viscontesse!). E immagino che ci siano altri tipi di Perito oltre a quelli agrario, aziendale, commerciale, industriale e odontotecnico.
Chi è curioso più sotto può trovare l’elenco completo, che potrebbe forse dare qualche indicazione utile a chi localizza applicazioni con rubrica e deve scegliere i titoli più comuni per il proprio mercato, ad es. quelli disponibili in un elenco a discesa.
Le interfacce delle rubriche sono interessanti perché devono essere adattate alla realtà locale conservando però aspetti internazionali per consentire di inserire facilmente nomi e indirizzi di paesi diversi, tenendo quindi conto delle convenzioni di altri mercati.
Anche in un’interfaccia italiana si potrà così decidere di mantenere i riferimenti al secondo nome, comunissimo negli Stati Uniti, o la possibilità di aggiungere informazioni dopo il nome (ad es. BA, Ph.D., Jr. o III), altra peculiarità di alcuni paesi anglosassoni: come si può vedere nell’esempio di Microsoft Outlook, la stringa Suffix della versione originale è diventata Titoli stranieri in italiano, rendendo più esplicita la sua funzione.
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Titoli associabili alla propria presenza in elenco telefonico:
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Agrotecnico |
Duca |
Perito aziendale |
Numeri di telefono e localizzazione
Sfogliando l’ultimo numero di una rivista americana ho notato un articoletto in cui sono segnalati alcuni ristoranti emiliani. Due esempi di come sono riportati i numeri di telefono:
(39-59) 549 XXXX per un ristorante di Modena
(39-52) 582 XXXX per un ristorante di Compiano (PR)
I problemi per chi volesse telefonare sono ovvi: manca il prefisso 0 dopo l’identificativo internazionale dell’Italia e le parentesi suggeriscono la possibilità di fare chiamate locali.
Questi errori non mi stupiscono: può essere difficile far capire a interlocutori americani, anche nell’ambito di internazionalizzazione di software, che l’indicativo di località (area code) è un concetto ormai obsoleto nella maggior parte dei paesi europei, dove la differenza tra comunicazioni locali e comunicazioni interurbane riguarda l’eventuale costo della telefonata ma non il numero da comporre.
Per l’interfaccia localizzata delle rubriche (address book) dovrebbe essere prevista la possibilità di inserire l’intero numero di telefono senza dovere specificare separatamente l’indicativo di località, anche perché la serie di numeri che indica il distretto telefonico non è più così trasparente come una volta (in molti paesi europei la lunghezza è variabile in base al distretto, negli Stati Uniti invece sono sempre tre cifre). Ecco così un’altra imprecisione della rivista americana: l’indicativo di località di Modena è 059 ma quello di Compiano è 0525 e non 052.
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Vedi anche: Paese che vai: SMS e cercapersone ed Elenchi telefonici, titoli e localizzazione
Icone del feed RSS
L’icona del feed RSS è riconoscibilissima: quadrata, sfondo arancione e onde radio bianche stilizzate che simboleggiano la trasmissione di un segnale (e di contenuto).
L’icona, creata da Mozilla Foundation, si trova in tutti i principali browser e in molti siti che prevedono i feed, eppure è uno standard relativamente recente.
Qui a destra le icone che Microsoft aveva preso in considerazione per Internet Explorer 7, cercando un’immagine che simbolizzasse novità, attività, informazione continua e l’idea di abbonamento, e che fosse comprensibile a un pubblico sia di utenti poco esperti che avanzati, adatta a contesti diversi e riconoscibile a livello internazionale. La preferenza della community per l’icona di Firefox aveva poi portato a un incontro con il team di Mozilla e alla decisione di adottarne l’icona. Per saperne di più: The orange icon… e Icons: It’s still orange.
Per quel che riguarda invece la terminologia, varie lingue, tra cui tedesco, olandese, lingue scandinave ed entrambe le varietà del portoghese, hanno optato per il prestito feed. Altre lingue hanno preferito soluzioni diverse, ad es. subministrament (catalano), flux (francese e romeno), fuente (spagnolo), źródło (polacco), ecc.
In italiano il termine più diffuso è feed / feed RSS ma viene usato anche flusso RSS.
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PS Per il feed di Terminologia etc. basta fare clic sull’icona all’inizio del post.
Paese che vai: SMS e cercapersone
Post pubblicato il 17 aprile 2008 in blogs.technet.com/terminologia
Un post recente di Language Log fa riferimento a un articolo del New York Times e segnala che l’uso degli SMS si sta diffondendo anche negli Stati Uniti.
È una notizia che può fare sorridere un europeo ma è rassicurante per chi ha a che fare con l’internazionalizzazione. Mi è capitato spesso di dover segnalare utilizzi “europei” degli SMS del tutto sconosciuti agli americani.
I colleghi americani, invece, si stupivano alla richiesta che i riferimenti ai cercapersone potessero essere eliminati facilmente dai prodotti localizzati perché non rilevanti: negli Stati Uniti sembra che siano dispositivi ancora molto diffusi.
È importante riconoscere queste differenze culturali nelle fasi iniziali del ciclo di sviluppo del prodotto in modo da ridurre al minimo gli interventi necessari durante la localizzazione.
Aggiornamento 21/11/09 – Language Log propone alcune recenti strisce a fumetti per tornare sull’argomento SMS (texting) e sulla loro ritardata diffusione negli Stati Uniti che, come commentano i lettori, era probabilmente dovuta a questioni di costi (in Europa le telefonate costano più che non negli USA, dove si tende a pagare una cifra mensile che include molti minuti di telefonate e quindi gli SMS non erano percepiti come un modo di risparmiare) e di standard (non era possibile inviare SMS tra operatori diversi).
Vedi anche: Parole dell’anno “tecnologiche” negli USA, sull’attenzione data a neologismi legati agli SMS.
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Localizzazione, globalizzazione e internazionalizzazione
Post pubblicato il 6 marzo 2008 in blogs.technet.com/terminologia
Il termine localizzazione descrive la traduzione e l’adattamento di software per un mercato specifico; per software in questo caso si intende non solo il programma e relativa interfaccia grafica ma l’intero pacchetto, ovvero il materiale di supporto come guide, documentazione cartacea, materiale marketing, confezione del prodotto e pagine Web correlate. La localizzazione parte sempre da un prodotto che è stato sviluppato per un altro mercato in un’altra lingua, di solito l’inglese, ed è un processo la cui efficacia ed efficienza dipendono in buona parte da altri tipi d’interventi, quali globalizzazione e localizzabilità.
Con globalizzazione si descrive lo sviluppo di software che riesce a soddisfare le aspettative di utenti in mercati diversi grazie a caratteristiche e funzionalità non basate su un’unica lingua e unico locale. Il concetto espresso dal termine locale non è facilmente traducibile ed indica tutte le impostazioni specifiche di un certo mercato e di una certa lingua, come ad esempio il formato della data, dell’ora, il tipo di tastiera, il separatore decimale ecc. Un esempio banale: se consideriamo la data 06/07/08, qualsiasi italiano penserà si tratti del 6 luglio 2008, un americano interpreterebbe invece 7 giugno 2008 e un ungherese 8 luglio 2006. È quindi fondamentale che nello sviluppo di software vengano applicati interventi di globalizzazione che consentano di utilizzare correttamente le impostazioni in uso nel proprio paese, indipendentemente dalla lingua del prodotto stesso.
Se si decide di localizzare un prodotto e renderlo disponibile in lingue diverse, si parla di localizzabilità, ovvero dello sviluppo di software che possa essere adattabile a mercati diversi senza che si debbano effettuare modifiche al codice. Un’applicazione dovrebbe essere localizzabile fino dall’inizio del suo sviluppo affinché il processo di localizzazione possa poi risultare efficiente e l’adattamento sia il più lineare possibile in termini di costi monetari e temporali.
Globalizzazione, localizzabilità e localizzazione vengono spesso riassunti con il termine internazionalizzazione, Microsoft invece preferisce usare la descrizione world ready per sottolineare che i prodotti che subiscono questi processi sono utilizzabili in tutto il mondo.
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Vedi anche: Localizzazione di esempi e riferimenti e un glossario in inglese dei termini legati a localizzazione e globalizzazione.
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Ogni mercato può avere un punto di vista diverso, anche per gli stessi riferimenti. Esempio tipico: icone e immagini che rappresentano il globo terrestre non sono internazionali, l’utente infatti si aspetta di vedere evidenziato il proprio continente.