Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Post con tag “inglese farlocco”

Inglese farlocco: bau beach e bee beach

Siamo già in piena silly season, perlomeno a giudicare da questa notizia intitolata Torvaianica, porta la pecora in spiaggia. I vigili lo multano, dove si legge:

Dopo le bau-beach spuntano anche le bee-beach. A Torvaianica un 55enne ha infatti pensato di andare in spiaggia con una pecora, legando l'animale al lettino e poi iniziando a prendere il sole. Una scena abbastanza surreale, che ha spinto altri bagnanti a chiedere l'intervento dei vigili urbani. foto della pecora in spiaggia

Più che la scena, è surreale l’inglese farlocco: in italiano è ormai diffusissima la locuzione bau beach (“spiaggia per i cani”) ma in inglese non ha alcun senso. Ce l’ha invece bee beach ma il significato è tutt’altro, spiaggia delle api.

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“un ticket per un beverage e due food”

Descrizione di un evento campano vista da Mario Passariello:

Street-Food  Protagonista in assoluto: il cibo! Nella suggestiva location sarà allestito un percorso enogastronomico dove I Maestri della pizza campana, ristoratori e chef potranno mostrare le proprie creazioni culinarie. L’ingresso accessibile a tutti con un ticket di euro 10,00 comprensivo di un beverage e due food.

Sarei curiosa di chiedere a chi ha scritto questo testo perché ritenga che gli anglicismi usati siano preferibili a luogo, biglietto, bevanda e piatti (o degustazioni o assaggi, se le porzioni sono piccole). Evidenzierei anche alcuni errori d’uso tipici dell’inglese farlocco.

Street food si scrive senza trattino e con le iniziali minuscole. È un anglicismo ormai diffusissimo, però vorrei far notare che all’Expo veniva usato cibo di strada (esempi), anche per paesi esotici, e quindi non vedo perché non si possa fare lo stesso altrove.

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Operazione CLEAN TRIP? Inglese farlocco!

foto del cartello con la scritta Un Treno Pulito è più bello. Su questo treno è in corso l’operazione “CLEAN TRIP”

Chi viaggia sui treni regionali probabilmente ha già visto il cartello fotografato da Irene Frosi:

Un Treno Pulito è più bello
Su questo treno è in corso l’operazione
“CLEAN TRIP”

Avverte che è in corso la pulizia della carrozza con un detergente disinfettante al limone.

Clean trip è inglese farlocco, un messaggio rivolto a italiani ma che in inglese non avrebbe molto senso. In inglese infatti la parola trip non è adatta a questo contesto e risulterebbe comunque insolito qualificare come pulito o sporco il viaggio anziché il mezzo di trasporto.

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#SelfiEmployment per i NEET

La partecipazione a To.Ma.To. era coordinata da Invitalia, un’agenzia del Ministero dell’Economia. Ho dato un’occhiata al sito e ho notato parecchi esempi di itanglese.

logo SelfiEmploymentTra tutti mi ha colpita SELFIEmployment, un programma di finanziamenti a tasso zero “per under 29 che vogliono fare startup”. Rientra nella Garanzia Giovani, il piano europeo per la lotta alla disoccupazione giovanile.

SELFIEmployment è un gioco di parole che unisce selfie e self-employment, in inglese il lavoro autonomo. Questo è il video di presentazione ma non sono riuscita a capire cosa c’entrino i selfie con i finanziamenti per nuove attività lavorative:

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To.ma.to. ➜ inglese farlocco al MiBACT

logo di To.ma.to. TOp MArathon TOurism

To.ma.to., acronimo di Top Marathon Tourism, è il nome di una manifestazione organizzata dal Ministero dei Beni culturali. È descritta come maratona dei talenti, due giornate di brainstorming collettivo per ideare un progetto originale e innovativo per migliorare l’offerta e l’esperienza turistica nel nostro Paese.

Sarei curiosa di sapere come è stato ideato il nome. Sospetto che sia stata scelta una parola inglese che potesse simboleggiare l’Italia (pizza e spaghetti ➜ pomodoro ➜ tomato!) e poi sia stato fatto una specie di acrostico con le sillabe. Il risultato finale però è tipico inglese farlocco, di e per italiani con scarse competenze linguistiche.

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Anglicismi governativi: Food Act

slide da presentazione del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

Il Food Act (o Foodact) è un “piano di azioni per la valorizzazione della cucina italiana” presentato lo scorso luglio ad Expo dal ministro delle politiche agricole. L’ho citato in Le comunicazioni istituzionali e il rischio dell’inglese farlocco tra gli esempi di anglicismi che tradiscono conoscenze linguistiche superficiali.

In alcuni paesi di lingua inglese sono in vigore dei Food Act ma si tratta sempre di legislazione su produzione, commercio e sicurezza del cibo (cfr. le norme e gli standard internazionali del Codex Alimentarius). In inglese infatti Act identifica un atto legislativo approvato dal parlamento e promulgato dal capo dello stato, quindi una legge.

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Human Technopole

Un intervento di Michele Cortelazzo, Insegnare all’IIT a scrivere in italiano. Lesson one, mi ha spinta a dare un’occhiata al sito dell’Istituto Italiano di Tecnologia. È l’ente che gestirà il polo tecnologico a cui è destinata una parte dell’area Expo, un progetto annunciato a fine febbraio a Milano.

Human Technopole logoIl progetto si chiama Human Technopole, nome che mi incuriosisce per la scelta dell’aggettivo.

In inglese technopole identifica un’area geografica dove sono concentrate attività economiche del terziario avanzato: la Silicon Valley è un esempio tipico di technopole. In italiano abbiamo tecnòpoli per centri su vasta scala e tecnopòlo e polo tecnologico per aree più circoscritte.

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Inglese farlocco: aperidog

collage di pubblicità di aperidog

In rete si trovano migliaia di occorrenze di aperidog, l’aperitivo con o per il proprio cane che pare ormai essere diffuso in tutta Italia. La parola ovviamente è nata sulla scia di apericena ma è anomala perché non segue né il modello aperi+tipo di pasto (apericenone, aperipranzo…) né quello aperi+tipo di cibo (aperipizza, aperisushi, aperipesce…).

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#8marzo itanglese e un po’ farlocco

Date un’occhiata a queste locandine di iniziative italiane per l’8 marzo raccolte da Innovazione e digitale. Gli eventi per la Festa della Donna.

collage di locandine per la festa della donna

L’inglese è la lingua di scienza e tecnologia ma qui non c’entra: si tratta piuttosto di itanglese o addirittura di inglese farlocco e non sempre la comunicazione ne giova. Vediamo qualche esempio, con l’esclusione di HeForShe perché è il nome di una campagna internazionale.

Yes WE_STEM

In Anglicismi governativi: STEM ho già descritto l’acronimo culturalmente americano e poco trasparente al centro del Mese delle STEM promosso dal MIUR. Lo ritroviamo nell’iniziativa Yes WE_STEM. Women Empowerment for STEM. Che interpretazione le date?

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Inglese farlocco: Family Bag

In occasione della Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare il Ministero dell’Ambiente ha promosso il progetto Family Bag.

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Barbara Degani, sottosegretario al Ministero dell’Ambiente, ha dichiarato: “Il Family Bag è l’upgrade semantico del più noto doggy bag, e permette non solo di svecchiare il termine ma anche di affrancare il concetto dal ghetto del nostro immaginario e dal pudore di richiederlo a fine pasto”.

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Siete ancora in temporary.

Una pubblicità che si vede in questi giorni in alcune stazioni della metropolitana a Milano:

PER UN GRANDE NATALE, SIETE ANCORA IN TEMPORARY. La linea “il Viaggiatore Goloso” è in esclusiva tutto l’anno nei Supermercati U! U2

Non conoscevo il marchio Il Viaggiatore Goloso e ho dovuto leggere la descrizione sotto all’immagine per capire di cosa si trattasse e rendermi conto che SIETE ANCORA IN TEMPORARY non era solamente un gioco di parole con inglese farlocco ma conteneva anche uno pseudoanglicismo.

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Inglese farlocco: JOB&Orienta

JOB&Orienta

In questi giorni a Verona si sta svolgendo JOB&Orienta, “il più grande salone nazionale sull’orientamento, scuola, formazione e lavoro”, un evento rivolto a un pubblico italiano e organizzato* in collaborazione con due ministeri italiani.

Non capisco la logica del nome ibrido JOB&Orienta. La parola orienta è un verbo, presumo di modo indicativo anziché imperativo, e il segno & fa concludere che anche la parola JOB appartenga alla stessa categoria grammaticale, però come va interpretata? In inglese il verbo job esiste ma è comune solo nella forma jobbing, altrimenti ha accezioni molto particolari.

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Slipman: inglese farlocco francese!

Francia, cacciatore in mutande aggredisce giornalisti con la pala: il meme è viraleProbabilmente sapete già cosa è successo in Francia ad alcuni attivisti della LPO (Ligue pour la Protection des Oiseaux, simile alla LIPU italiana) che stavano cercando di rimuovere delle trappole per fringuelli: sono stati aggrediti da alcuni abitanti locali, tra cui un uomo in mutande, scalzo, che brandiva una pala.

Una delle foto dell’uomo è diventata virale e si è trasformata in un meme: la sua immagine è stata inserita nei contesti più disparati in parodie esilaranti popolarizzate con gli hashtag #SlipGate e #slipman.

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Osservatorio dell’itanglese

vignetta ciucciafuffa.com –  voce fuori campo: “Mi occupo di cake design, sono una food blogger, la mia One Bowl Chocolate Cake ha vinto awards internazionali…” Maialino commenta: “…FAI TORTE”

Vi propongo qualche esempio di itanglese osservato qua e là, a cominciare da un cartello della catena italiana di abbigliamento BluKids* per i possessori della BluKids Card.

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FOIA, una legge dal nome bestiale

Il governo ha riassunto la legge di riforma della della pubblica amministrazione, approvata il 4 agosto, in una presentazione coloratissima che pare rivolta a tutti i cittadini.

Dopo il Jobs Act, è confermata la tendenza “farlocca” a usare nomi inglesi per future leggi italiane. Il nuovo esempio è il Freedom of Information Act:

[slide] Trasparenza obbligatoria – Con il FREEDOM OF INFORMATION ACT (FOIA) l’accesso ai dati e ai documenti della Pubblica Amministrazione, anche non pubblicati, diventa  possibile e per tutti. L’Italia si pone così tra i Paesi più avanzati del mondo.

Domanda retorica: che bisogno c’è di scimmiottare di nuovo gli americani (il Freedom of Information Act è stato promulgato negli Stati Uniti nel 1966) per dare il nome a una legge italiana che riguarderà la PA italiana? Perché non si può descrivere come legge per la libertà di informazione o, aggiungo dai commenti qui sotto, legge sull’accesso all’informazione?

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