Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Post con tag “grammatica”

Eclissi lunare in America: super blood wolf moon

Il 21 gennaio si potrà vedere un’eclissi totale di luna in Europa e in tutto il continente americano. È descritta da molti media italiani come eclissi di super luna rossa.

In inglese le è stato dato un nome ancora più particolare, super blood wolf moon [eclipse], che si distingue anche per alcune peculiarità grammaticali.

A “Super Blood Wolf Moon” is the combination of a full moon, “super moon” and a total lunar eclipse.

Il nome combina tre descrizioni della luna usate nella cultura popolare (non sono nomi scientifici!):

1 Super moon è la luna piena durante il perigeo, fenomeno che la fa apparire leggermente più grande perché più vicina alla Terra. In italiano si è affermato il calco super luna o superluna.

2 Blood moon è la luna durante un’eclissi totale, fenomeno che le conferisce un colore rossastro come il sangue. In italiano è nota come luna rossa.

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Chi fa applicare… non si applica!

Conoscete già questo uso improprio del verbo applicare?

Esempi: 1 “Avete ancora fino a domani per applicare” Un’occasione unica per poter partecipare a questa fantastica esperienza!” 2 “Startup digitali cercasi! C’è tempo fino al 16 marzo per applicare!” 3 “…Hai tempo fino al 15 gennaio per applicare. Scopri di più”

È un calco del verbo inglese apply, “fare domanda” o “fare richiesta”, e ho scoperto che è piuttosto diffuso: questi esempi non sono traduzioni ma tweet che riguardano attività e contesti italiani e che quindi non hanno subito un’interferenza diretta dell’inglese.

Il verbo applicare

Se trovate questo falso amico più fastidioso di altri, il motivo c’è: risulta anomalo non solo il significato ma anche la costruzione. Per il verbo transitivo applicare ci si aspetta infatti almeno un argomento (elemento linguistico necessario in aggiunta al soggetto). Se manca, la costruzione è agrammaticale.

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Le lingue sono sistemi autoregolanti

immagine con titolo Who decides what words mean

Suggerimento di lettura: Who decides what words mean di Lane Greene, l’autore degli articoli linguistici di The Economist.

Lo spunto sono i cambiamenti che nel tempo subisce ogni lingua e che di per sé potrebbero essere disgreganti. Le lingue però li sopportano agevolmente perché sono sistemi autoregolanti: se in un punto avviene una modifica che potrebbe causare un rischio “strutturale”, ne avverrà un’altra che la compensa e consente la continuità e il perfetto funzionamento del sistema.

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Inizio d’anno americano (con off of)

Vignetta americana per capodanno di Moderately Confused:

Vignetta in cui l’anno vecchio dice all’anno nuovo MY ONLY ADVICE IS TO STAY OFF OF TWITTER

Il consiglio di stare alla larga da Twitter fa pensare alle esternazioni di Donald Trump ma non sarebbe fuori luogo anche per la politica italiana!

Off of

Nella vignetta si nota anche un particolare linguistico riconducibile all’inglese americano: la sequenza off of, insolita invece nell’inglese britannico contemporaneo.

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Colori al governo: un amalgama sui generis…

amalgama perfettamente riuscita

Alla conferenza di stampa di fine anno del 28 dicembre 2018, il presidente del consiglio Giuseppe Conte ha risposto a una domanda sul colore che prevale nell’esecutivo con queste parole:

  «Questa esperienza di governo funziona e continuerà a funzionare perché si regge su un amalgama perfettamente riuscita del giallo e del verde. Non c’è una mescolanza, che è un concetto completamente diverso, i due colori sono ben riconoscibili, rimangono distinti, ma si è creata, per un equilibrio chimico, una perfetta amalgama»

La parola amalgama è stata usata anche in seguito, sempre al femminile, e quindi non si tratta di un lapsus (scorrettezza accidentale) ma di un errore* perché amalgama è un sostantivo maschile.  

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Addio al Totocalcio, scompariranno le totoparole?

Foto di schedina e titoli di notizie: 1 Manovra, addio a Totocalcio: un emendamento lo vuole abolire – 2 La manovra cancella Totocalcio e Totogol – 3 Manovra, chiude il Totocalcio dopo 72 anni

La notizia che presto potrebbe venire abolito il Totocalcio non mi preoccupa minimamente però mi fa pensare ad alcuni aspetti linguistici.

Origine del nome

Il nome Totocalcio è una parola macedonia la cui origine è poco trasparente per chi non ha familiarità con i giochi d’azzardo: è formata da totalizzatore [del] calcio, un “sistema e organizzazione di scommesse, diffuso specialmente negli ippodromi e nei cinodromi, in base al quale la somma delle puntate di ciascun giocatore, privata di una debita percentuale, viene distribuita ai vincitori sulla base di una quota fissata” (Vocabolario De Mauro).

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Traduzione sognante poco riflessiva

Michelle Obama reveals the advice she’d give to the Duchess of Sussex: “Like me, Meghan probably never dreamt that she’d have a life like this”

Un’intervista a Michelle Obama in Good Housekeeping è stata riportata anche da diversi media italiani. In tutti è stata usata la stessa traduzione di un’osservazione su Meghan Markle, la moglie americana del principe britannico Harry.

Ho recuperato il testo originale per avere conferma che nella traduzione delle parole di Michelle Obama non è stata riconosciuta una differenza d’uso tra due verbi in apparenza del tutto equivalenti, dream in inglese e sognare in italiano:

Parole di Obama: Traduzione italiana:
Like me, Meghan probably never dreamt that she’d have a life like this, and the pressure you feel – from yourself and from others – can sometimes feel like a lot.   Come me, Meghan probabilmente non ha mai sognato che avrebbe avuto una vita come questa, e la pressione che senti – da te stesso e dagli altri – a volte può sembrare molto.

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“Misinformazione” anche in italiano?

Misinformation WOTY 2018

Il sito Dictionary.com ha scelto misinformation come parola dell’anno 2018, definita come informazioni false che hanno ampia diffusione, a prescindere che ci sia o meno l’intenzione di trarre in inganno. La decisione è illustrata con esempi recenti e un breve glossario.

In Perché fake news anche in italiano? (2016) avevo già descritto misinformation, evidenziando la mancanza di una parola italiana corrispondente.

A distanza di due anni il calco misinformazione è sempre più diffuso. Non lo ritengo molto efficace perché non è del tutto trasparente e non è facilmente distinguibile da disinformazione. Inoltre, mi pare che chi lo ha adottato non tenga conto di alcune particolarità e ambiguità in inglese.

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Grammatica inglese: food vs foods

Questa striscia di Pearls Before Swine evidenzia due diversi usi della parola food in inglese:

free food

L’uso prevalente è quello che si vede nel cartello free food. In questo uso, food ha il significato di cibo, [cose da] mangiare, alimenti, vitto ed è un sostantivo non numerabile (uncountable) che non ammette la forma plurale.

Solo in alcuni casi food può essere numerabile (countable) e usato anche al plurale, ma solo se si intendono categorie di cibi, ad es. baby foods o junk foods, oppure tipi di cibi diversi considerati individualmente, come nel secondo fumetto: è scaduto ogni singolo prodotto regalato da Rat. 

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#GiornataProGrammatica 2018 (con migratismi)

GiornataProGrammatica2018

Oggi è la Giornata ProGrammatica, un evento che Rai Radio 3 da alcuni anni dedica alla lingua italiana. Il tema dell’edizione 2018 è L’italiano e la rete, le reti per l’italiano e ha l’intento di “suscitare nei più giovani una maggiore consapevolezza delle diverse potenzialità nell’uso di strumenti digitali per comunicare, valorizzare ed esprimere sé stessi”.

La giornata è a cura del programma La lingua batte e prevede diversi interventi durante le trasmissioni del palinsesto e una serata speciale con molti ospiti: dettagli qui.

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Contro Brexit, a favore della Brexit

Esempi di titoli di notizie sulla manifestazione che oggi ha riempito il centro di Londra:

Gigantesca manifestazione a Londra contro la Brexit – In questo momento migliaia e migliaia di cittadini stanno marciando contro Brexit – Londra: enorme folla contro la Brexit – Le foto della marcia contro Brexit, a Londra

Li ho scelti perché mettono in evidenza due diverse scelte stilistiche nell’uso del nome Brexit in italiano, con e senza articolo determinativo (non solo nei titoli, più sintetici, ma anche nel corpo del testo). Qual è la forma preferibile?

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Made of Happy, una conversione

Made of Happy - Kinder

Quando ho visto Made of Happy, lo slogan per i 50 anni del marchio Kinder, la mia prima reazione è stata di perplessità.

Mi sembrava strano che una società internazionale come Ferrero avesse scelto di rivolgersi ai consumatori italiani ricorrendo a inglese farlocco: made of happy sono tre parole dell’inglese di base, riconoscibili da chiunque, ma combinate in una sequenza agrammaticale.

La locuzione made of richiede infatti di essere seguita da un nome (o da un sintagma nominale), ad es. made of chocolate, e invece happy è un aggettivo – ci si aspetterebbe piuttosto made of happiness.

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Parole autunnali: cinghialista e fungarolo

Grazie a una notizia di cronaca ho scoperto la parola cinghialista, chi va regolarmente a caccia di cinghiali. È una parola di bassa frequenza ma in uso da tempo. Qualche esempio:

“Nascono prima i cinghiali o i cinghialisti?” – “Assolto il capo dei cinghialisti” – “Controlli dell’ENPA contro i cinghialisti”

Suffisso nominale denominale –ista

Il suffisso ista è molto produttivo. Viene usato per creare nomi di agente, sostantivi denominali che indicano una persona che svolge un determinato lavoro o che viene identificata in relazione a un comportamento abituale.

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Traduzioni mostruose: pesci deambulanti!

Cartoccio di Pesce da Passeggio – Bag of Walking Fish

La traduzione in inglese di cartoccio di pesce da passeggio è davvero esilarante ed è anche facile trovare il colpevole: l’inquietante “sacchetto di pesci che camminano” è opera di Google Traduttore.

Ambiguità sintattica

L’errore è però comprensibile. La frase cartoccio di pesce da passeggio è infatti un esempio di ambiguità sintattica perché può avere due diverse interpretazioni:
1 [cartoccio di pesce] da passeggio
2 cartoccio di [pesce da passeggio].

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Come funziona con…?

Immagino che chi ha scritto questo titolo abbia spesso a che fare con l’inglese:

Come funziona in Europa con i negozi aperti la domenica. Sedici paesi permettono di tenere aperto sempre, coe avviene in Italia, mentre gli altri – tra cui Germania e Francia – hanno limitazioni anche stringenti

È evidente un’interferenza della sintassi inglese che ho notato non solo in testi tradotti ma anche in alcuni articoli italiani su argomenti italiani. Altri esempi di titoli: Come funziona con i vaccini a scuola, Come funziona con la dichiarazione dei redditi, Come funziona con i taxi a Londra, Come funziona con le mance in America.

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