Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Post con tag “glossari”

Body: non sempre un falso amico

L’anglicismo body ricorre spesso nelle raccolte di falsi amici o meglio di pseudoprestiti, parole che nella lingua di origine hanno un altro significato (o non esistono). Viene osservato che in inglese body significa corpo o cadavere ma non l’indumento, che si chiama invece bodysuit, di cui body è un abbreviazione impropria che privilegia il determinante (body) anziché il determinato (suit). Sono però indicazioni spesso obsolete.

BODIES & CORSELETTES   “Choose a stylish, seductive body from our range of sculpting, smoothing, light control and sensuous lace styles that will create the perfect silhouette for your outfits” – Marks and Spencer

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Terminologia per la Giornata mondiale del rifugiato

Oggi 20 giugno è la Giornata mondiale del rifugiato (World Refugee Day), istituita dall’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) e descritta anche con altri nomi: del rifugiato e del migrante / del migrante e del rifugiato / dei rifugiati / dei profughi ecc.

Le varianti sono sintomatiche di una certa confusione terminologica su questi temi: nell’ambito delle organizzazioni internazionali che se ne occupano, rifugiato, migrante e profugo non sono termini equivalenti ma identificano concetti diversi, e si notano anche differenze d’uso tra le diverse organizzazioni.  

Asylum and Migration Glossary 3.0 – European Migration Network

Glossario sull’asilo e la migrazione dell’EMN

Una risorsa molto utile per risolvere le ambiguità è il glossario multilingue curato dall’European Migration Network. Nella versione 3.0 (2014), disponibile solo in inglese ma con indice anche in italiano, ogni termine inglese viene definito in contesto UE e il concetto che identifica viene confrontato, se diverso, con quelli in altri contesti globali o di altre organizzazioni.

Per ciascuna voce sono indicati i termini corrispondenti in tutte le lingue ufficiali dell’UE e in norvegese, come si può vedere in questo esempio per refugee:

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Parlare civile: comunicare senza discriminare

Non esistono parole sbagliate. Esiste un uso sbagliato delle parole. Parlare civile: comunicare senza discriminare. Mi ricollego a Polemiche di ferragosto: vu cumprà e vocabolari per suggerirvi una risorsa scoperta recentemente*. È Parlare civile, un progetto “volto a fornire un aiuto pratico a giornalisti e comunicatori per trattare con linguaggio corretto temi sensibili e a rischio di discriminazione”, tra cui immigrazione, disabilità, povertà ed emarginazione, salute mentale, genere e orientamento sessuale.

Raccoglie circa 200 parole con definizioni, uso, alternative consigliate, parole correlate ed esempi negativi e positivi da testate giornalistiche. Qualche esempio: badante, barbone, disabile, efferato, lucciola e vu cumprà.
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Vedi anche: Sul politicamente corretto 

* grazie a Silvia Pellacani e Carla Crivello.

Completamento, compilazione e riempimento

Questa tabella confronta alcuni termini inglesi e italiani usati da due noti produttori di software e servizi online per le stesse funzionalità. Sono concetti molto comuni ma si notano varie differenze nelle designazioni (segni linguistici) che li rappresentano:

autocomplete, auto-complete, autofill, auto fill, auto-fill, autosuggest, completamento automatico, compilazione automatica, riempimento automatico, suggerimenti automatici

Avete riconosciuto tutti i concetti e identificato A e B?

Forse non sono tutti distinguibili, ma se seguite il blog avrete già capito quali sono le implicazioni per il lavoro terminologico e per la traduzione, che ora cercherò di sintetizzare.

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Terminologia al CERN

foto Globe – CERN

Gran parlare di CERN in questi giorni! Sono stata una settimana a Ginevra proprio recentemente e nel giro turistico ho incluso anche il CERN, incuriosita più dal Globe, l’edificio di legno che ne è diventato il simbolo, che non dal resto. 

Digiuna di fisica dai tempi del liceo, dove la trovavo una materia noiosa, prevedevo una visita rapida e invece le due mostre permanenti (Universe of Particles nel Globe e Microcosm lì vicino) si sono rivelate così interessanti da farmi rimanere alcune ore.

CERN_glossaryUna prima piacevole scoperta sono stati gli opuscoli in inglese e francese che illustrano Universe of Particles perché includono un glossario. L’ho trovata un’idea davvero efficace, che condensa con semplicità e chiarezza alcune nozioni fondamentali della fisica delle particelle.

Il percorso didattico di Microcosm è spiegato anche in italiano* e tedesco ed è completato da note terminologiche che in alcuni casi danno informazioni davvero curiose.

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Scopo dei glossari… e nocciolo degli affari

Quando si crea una raccolta terminologica, prima ancora di decidere la struttura dei dati è essenziale definirne scopo e destinatario, anche se si tratta di un glossario di poche decine di voci. Può sembrare ovvio, eppure ignorare queste indicazioni di base è spesso causa di raccolte non accurate e/o che non incontrano le aspettative dell’utente.

Ci pensavo dando un’occhiata a un sito italiano che si prefigge di contrastare l’uso smodato dei prestiti dall’inglese. Viene proposto un glossario il cui scopo è dare un “aiuto per vincere la pigrizia e riscoprire il vecchio amore per la nostra lingua” con “esempi delle parole inglesi più utilizzate e l’alternativa prevista invece dall’italiano.  

Ci si aspetterebbe un elenco di prestiti di lusso e corrispettivi sinonimi italiani intercambiabili, come weekend fine settimana, e che i prestiti di necessità (o forestierismi insostituibili) ne siano esclusi. Non è così, anzi, è difficile identificare i criteri di compilazione del glossario, e si rilevano invece problemi abbastanza tipici.

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decifrare, decodificare, decrittare, decriptare…

Torno a citare il forum Scioglilingua per una discussione sul verbo decrittare (a cui aggiungo le varianti decriptare e decrittografare). Vari punti di vista:

tipico esempio di sudditanza nei confronti dell’inglese (qui)
accettabile perché non deriva dall’inglese ma dal greco (qui e qui)
forzatura, pseudo-neologismo: meglio usare decodificare (qui)
brutta parola, né utile né necessaria: ci sono già decifrare e decodificare (qui)

È interessante perché consente di evidenziare la differenza tra lessico generico (parole) e lessico specializzato (termini).

decryptEtimologia a parte, il verbo decrittare è arrivato in italiano dall’inglese decrypt. Nel lessico generico inglese, documentato dai dizionari, decrypt, decode e decypher/decipher sono considerati sinonimi.

Nel lessico specializzato inglese, invece, ciascun termine (e ogni termine correlato) identifica concetti specifici usati in ambiti specifici. Nel Dizionario enciclopedico di informatica, ad esempio, si trovano queste differenze:

encode – trasformare la rappresentazione di informazioni, ad es. convertire un formato grafico in un altro, comprimere dati ecc. Sinonimo: code 
decode – riconvertire le informazioni codificate nel formato originale, ad es. decomprimere dati precedentemente compressi
encipher / encrypt – trasformare la rappresentazione di informazioni allo scopo di renderle incomprensibili a eventuali intrusi che intercettassero il messaggio
decipher / decrypt – ripristinare nella loro forma originale delle informazioni rese incomprensibili mediante cifratura per evitare che le informazioni vengano carpite nel caso cadano in mano a un intruso

Nella comunicazione di messaggi c’è chi fa invece queste distinzioni:

encode – trasformare intere parole o frasi in altre parole o frasi
encipher – trasformare lettere o simboli individualmente
encrypt – termine sovraordinato che include sia encode che encipher

Anche in altri ambiti specializzati, decrypt e decipher non sono sinonimi:

decrypt fa riferimento a dati che sono stati deliberatamente trasformati perché risultassero incomprensibili (cfr. l’intervento firmato duccio)
decipher è relativo, ad es., all’analisi di documenti antichi, scritti in una lingua o in un alfabeto sconosciuti, oppure all’analisi del codice genetico contenuto nel DNA, quindi dati che sono intrinsecamente complessi da interpretare ma che non sono stati precedentemente manipolati

Questi sono solo alcuni esempi, sufficienti però a confermare, ancora una volta, che ogni termine non andrebbe mai considerato singolarmente ma sempre all’interno del sistema concettuale a cui appartiene.

Tornando all’italiano e al forum Scioglilingua, mi sembra eccessivo stigmatizzare una parola solo perché sembra brutta, perché è un calco o perché esistono già parole (apparentemente) simili: come in inglese, in ambiti generici si può ovviamente usare il sinonimo che piace di più, invece in alcuni ambiti specializzati decrittare (e non decodificare o decifrare) sarà l’unico termine possibile per identificare in modo univoco un concetto specifico, differenziandolo da quelli correlati.


Vedi anche: Che relazione c’è tra obsoleto, disapprovato e deprecato? sulla distinzione, non sempre ovvia, tra significato generico e significato specializzato.


PS  Un suggerimento agli studenti che so che leggono il blog: i termini sono “etichette” a volte abbastanza intercambiabili, specialmente in alcuni ambiti come l’informatica; nelle traduzioni specializzate, se non è disponibile la terminologia specifica del progetto ma si usano dizionari o glossari specializzati acquisiti da altre fonti, in certi casi è meglio non fidarsi al 100% dei termini “già pronti” ma è preferibile verificare i concetti per assicurarsi che il sistema concettuale descritto e quello su cui si sta lavorando corrispondano. Esempio: Font, typeface, famiglie e tipi di carattere.

Biblioteca virtuale e giornate REI

Il sito della Rete di eccellenza dell’italiano istituzionale (REI) raccoglie una serie di risorse rivolte in particolare a chi redige o traduce testi istituzionali ma utili a chiunque lavori con la lingua italiana. Alcuni esempi:

una biblioteca virtuale con glossari settoriali da varie fonti
regole di redazione per documenti ufficiali (istituzioni italiane, svizzere e dell’Unione europea)
alcune risorse per un uso corretto dell’italiano

Sono inoltre disponibili gli atti delle giornate di studio organizzate da REI due volte l’anno. La Decima Giornata REI avrà luogo a Roma il 29 novembre: il seminario Politicamente o linguisticamente corretto? “intende approfondire la tematica della neutralità di genere, in particolare l’uso del maschile/femminile per designare cariche e professioni un tempo riservate agli uomini”. Programma della giornata e iscrizioni nel sito REI.

banner REI

Excel, glossari ed elenchi a discesa

In Gestione della terminologia e localizzazione facevo notare come negli anni ci sia stata un’evoluzione nelle modalità e negli strumenti usati per le attività linguistiche all’interno del ciclo di vita di un prodotto. Non è un’osservazione limitata alla produzione di software: in tutti i settori in cui viene fatta una gestione sistematica della terminologia si è passati dalle rudimentali liste di termini in file di testo di una ventina di anni fa a database terminologici sviluppati ad hoc o creati con una delle soluzioni disponibili sul mercato.

Chi ha lavorato con me conosce bene la mia avversione ai fogli di calcolo per attività linguistiche, però posso capire che, in contesti non professionali, programmi come Excel siano una soluzione accettabile per creare rapidamente dei semplici glossari.

In questi casi, oltre ai termini e alle definizioni, è ovviamente consigliabile includere anche metadati come ad es. parte del discorso, genere (in italiano essenziale per i prestiti), fonte, dominio, note ecc., da scegliere in base alle proprie esigenze ma cercando di rispettare standard che, in futuro, faciliterebbero l’esportazione dei dati in altri strumenti.

elenco_discesa_Excel Per le categorie di dati con valori predefiniti (ad es. in italiano genere prevede solo le due opzioni maschile o femminile), in Excel si può usufruire dell’opzione Convalida dati e creare un elenco a discesa da cui selezionare la voce appropriata, velocizzando così l’immissione dei dati e soprattutto riducendo la possibilità di errore (ad es. di battitura o di valore non previsto). Il procedimento è molto semplice ed è descritto in Creare un elenco a discesa da un intervallo di celle e nel video Create a drop-down list in Excel.

filtro_personalizzatoNelle ricerche all’interno del glossario sono poi molto utili i filtri per testo, soprattutto per i campi a testo libero i cui dati siano stati inseriti in maniera sufficientemente controllata (ad es. definizioni formulate secondo un modello prestabilito). Si potrà, ad esempio, identificare tutti i verbi in un particolare ambito d’uso le cui definizioni contengano una certa parola ma non un’altra (usando, se necessario, anche i caratteri jolly).

Terminologia di Office 2010

link al Portale linguistico Microsoft La terminologia di Office 2010 è ora consultabile nel Portale linguistico Microsoft per 18 lingue, tra cui ovviamente l’italiano.

Per restringere solo a Office le ricerche nelle voci del database terminologico e nelle stringhe del software, va specificato Office System.

Fonte: Microsoft Language Portal Blog.

Su terminologia e glossari dei prodotti Microsoft, vedi anche: Terminologia di Windows 7; Glossari Microsoft con MSDN e Technet e Documentazione multilingue.

Terminologia di Windows 7 – biometria

Da qualche giorno la terminologia di Windows 7 è consultabile dal Portale linguistico Microsoft. Chi ha un abbonamento a  MSDN o Technet può inoltre scaricare i cosiddetti glossari con le stringhe localizzate (informazioni qui).

Tra le novità terminologiche di Windows 7 ci sono alcune voci relative alle funzionalità di biometria supportate da Windows Biometric Framework (WBF), come biometria - immagine da www.anaxee.comcampione biometrico (biometric sample), l’insieme dei dati relativi alla misurazione di una caratteristica specifica di un individuo per autenticarne l’identità (ad es. le impronte digitali o la voce), o i vari dispositivi di scansione che analizzano caratteristiche fisiche distintive come il volto (face scanner) o la retina (retinal scanner). Per altri esempi, con definizione in inglese, vedere il database terminologico del Portale linguistico Microsoft.

Sicurezza online spiegata dalle Poste italiane

Poste italiane - spazio sicurezza Le Poste italiane hanno un sito sulla sicurezza online. Le informazioni sembrano facilmente comprensibili anche per chi non ha conoscenze in materia: in genere i tipi di frode e vari termini informatici sono spiegati in modo conciso ma chiaro e per maggiori informazioni ci sono collegamenti alle voci del glossario, sempre consultabile da una scheda accessibile da tutte le pagine (una “best practice” consigliabile ad altri siti).

Mi sembra un’ottima idea che potrà essere ulteriormente migliorata. Immagino infatti che l’utente tipico del sito sia una persona senza eccessive competenze tecniche e/o approfondita conoscenza di altre lingue e quindi sarebbe utile che nel glossario:

venga inclusa tutta la terminologia usata nelle varie pagine del sito, ad es. al momento tra le voci mancano smishing e vishing (peraltro descritti altrove);
http://antiphishing.poste.it/phishing.swfper i prestiti venga data una brevissima indicazione sulla loro etimologia, in modo che sia più facile memorizzarli.  Viene già fatto per alcuni termini (ad es. cache e cookie) ma non per altri (ad es. firewall) ed è curioso che al concetto chiave nel sito, phishing, siano sempre associate immagini di pesci e ami ma non venga fatto accenno all’origine del neologismo, forse non così ovvia per chi mastica poco l’inglese ma sicuramente utile per ricordare più facilmente il termine.



Vedi anche: Terminologia e utente tipico e Phishing: truffa, spillaggio o abboccamento?

Computer terminology ;-)

Un glossarietto arrivato via email, vecchiotto ma comunque ancora divertente:

State-of-the-art The computer you want, but can’t afford.
Obsolete The computer you own.
Nanosecond The time it takes for your state-of-the-art computer to become obsolete.
GUI [Pronounced "gooey"] What your computer becomes after spilling your beverage on it.
Keyboard The standard way to generate computer errors.
Mouse An advanced input device to generate computer errors more easily.
Floppy The state of your wallet after purchasing a state-of-the-art computer.
Notebook PC A device invented to force businessmen to work at home, on vacation, and on business trips.
Disk crash A typical computer response to any critical deadline.
System update Quickest method of trashing all of your software.

Glossari Microsoft con MSDN e Technet

Post pubblicato il 2 luglio 2008 in blogs.technet.com/terminologia

Grazie agli abbonamenti MSDN e agli abbonamenti TechNet è possibile accedere ai "glossari" dei prodotti Microsoft, ovvero a file in formato CSV che contengono le stringhe delle versioni localizzate dei prodotti e altre informazioni:

  • Stringhe inglesi
  • Stringhe tradotte
  • Tipo di stringa (ad esempio, ERR indica un messaggio di errore, BUT un pulsante)
  • Piattaforma
  • Nome del prodotto

Per scaricare i glossari è necessario un abbonamento MSDN o TechNet:

     1. Accedere alla pagina Abbonamenti MSDN o Abbonamenti TechNet

     2. Nel pannello a destra in Utenti registrati scegliere Fai clic qui

     3. Scegliere la scheda Downloads

     4. Seguire il percorso Tools and Resources quindi Microsoft Translation Glossaries

I glossari sono consultabili gratuitamente online tramite la funzionalità di ricerca del Portale linguistico Microsoft.

Concetti e termini: un esempio da Office per Mac

Post pubblicato il 25 giugno 2008 in blogs.technet.com/terminologia


La gestione della terminologia orientata al concetto (approccio onomasiologico) consente scelte terminologiche più flessibili e mirate.

Un esempio interessante riguarda l’interfaccia di Office 2008 per Mac:

Office 2008 per Mac

Anche qui, come in Office 2007 per Windows, i menu tradizionali sono stati sostituiti da un’interfaccia dinamica che rende disponibili le funzionalità più adatte all’attività che si sta svolgendo.

L’aspetto è però diverso da quello di Office 2007:

Office 2007 per Windows

Questo nuovo elemento di interfaccia in inglese ha nomi diversi:

Ribbon in Office 2007  
Elements Gallery in Office 2008 per Mac

Anche se l’aspetto non coincide, concettualmente la funzionalità è la stessa e i team di sviluppo hanno concordato un’unica definizione per entrambi i termini, consultabile nel Portale linguistico Microsoft:

Un elemento dell’interfaccia utente che presenta comandi, strumenti e opzioni raggruppati in base all’attività anziché attraverso menu tradizionali, barre degli strumenti e riquadri attività.   

Si tratta quindi di due realizzazioni dello stesso concetto.

È stata questa considerazione, assieme ad altre relative al prodotto e al suo utilizzo, che ha portato alla decisione di riproporre la stessa soluzione della versione italiana di Office 2007 anche in Office 2008 per Mac, associando un’unica “traduzione” a entrambi i termini inglesi: barra multifunzione.

Qui sotto una rappresentazione semplificata e molto schematica di questa scelta in un database terminologico orientato al concetto:Ribbon ed Elements Gallery

Un approccio semasiologico (ad es. un glossario con le voci elencate in ordine alfabetico) probabilmente non avrebbe suggerito la stessa scelta perché i due termini sarebbero stati catalogati come voci indipendenti e non necessariamente con la stessa definizione.

Nella localizzazione è invece utile cercare di ridurre le variazioni terminologiche per uno stesso concetto perché possono causare confusione e avere un impatto negativo sull’esperienza di utilizzo dei prodotti, come nell’esempio del post Tasti di scelta (rapida).
   

Aggiornamento dicembre 2010 – In Office for Mac 2011  è scomparso il termine inglese Elements Gallery, sostituito da Ribbon come nella versione per Windows. In italiano non è stato necessario alcun aggiornamento terminologico: la scelta descritta qui sopra si è rivelata lungimirante!


Per una sintesi delle differenze tra il metodo onomasiologico e quello semasiologico, il post Database terminologici.