Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Post con tag “globalizzazione”

Amazon Pantry, E2 e vocabolari

I vocabolari di base hanno parecchie applicazioni, ad esempio consentono di esaminare la diffusione e la comprensibilità delle parole.

In particolare, le informazioni di frequenza dei vocabolari di inglese sono usate nelle valutazioni dei nomi di servizi o prodotti destinati a rimanere invariati sul mercato globale. Aiutano a verificare che siano sufficientemente comprensibili anche per chi non è di madrelingua inglese (E2, English as a second language).

Amazon Pantry

Il nome Amazon Pantry, segnalato da @ilrere, si presta a questo tipo di analisi.

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Turisti, E2 e badass

NOBODY IN THEIR RIGHT MIND WOULD COME TO HELSINKI IN NOVEMBER. EXCEPT YOU, YOU BADASS. WELCOME.

Qualche giorno fa sui social media circolava questa foto, spacciata come uno striscione di benvenuto ai turisti all’aeroporto di Helsinki, opera dell’ufficio del turismo (“Nessuno sano di mente verrebbe a Helsinki in novembre. Tranne te, you badass. Benvenuto”).

English as a second language

Dal punto di vista delle valutazioni di globalizzazione, la scelta della parola colloquiale badass per la prima comunicazione rivolta al visitatore straniero appare azzardata. Il turista che parla inglese come seconda lingua (E2) potrebbe infatti ignorarne il significato, non capire che è un complimento e interpretarla letteralmente – ass può significare sia asino che sedere – e quindi non cogliere l’ironia e offendersi.

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WhatsApp, le donne e l’evoluzione delle emoji

Una storiella divertente che sta circolando in questi giorni su WhatsApp:

Vi siete resi conto che tutti gli uomini, animali, veicoli e perfino le statue del Whatsapp vanno nella stessa direzione? Soltanto una va contro. Conclusione: nemmeno whatsapp riesce a capire le donne…!

Le battute sull’incomprensibilità delle donne funzionano sempre 😉 ma in questo caso aiuta che in WhatsApp non siano state ancora implementate tutte le nuove emoji di Unicode 9.0 annunciate lo scorso giugno. Manca infatti l’emoji dell’uomo che si muove nella stessa direzione della donna, presente invece in altri sistemi:

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Nuove emoji, per palati soprattutto americani?

dentifricio al bacon

Faccio fatica a capire la grande passione americana per il bacon, da tempo una costante della cultura popolare, soprattutto online. Esistono prodotti aromatizzati al bacon di ogni genere (sapone, cioccolata e dolciumi vari, filo interdentale, biancheria intima, deodoranti per ambienti…) e c’è anche una voce di Wikipedia, Bacon mania.

Quando ho visto che tra le nuove emoji di Unicode 9.0 c’era anche quella del bacon, ho subito pensato che la richiesta di aggiungerla fosse di origine americana.

bacon emoji

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Emoji al volante, sintassi importante!

immagine usata da Ford

Il 17 luglio era la giornata mondiale delle emoji. Come prevedibile, diversi marchi hanno sfruttato l’occasione per promuovere la propria immagine o i propri prodotti.

Mi ha colpita la campagna di Ford Italia con hashtag #DontEmojiAndDrive e il messaggio 
Don’t emoji smartphone and emoji automobile
(don’t text and drive / non messaggiare e guidare)
Era completato da una stessa emoji ripetuta (a seconda del messaggio, ambulanza, faccina con testa fasciata, poliziotto o teschio).

ambulance   ambulance   ambulance

L’altro messaggio che ha attirato la mia attenzione è di una società di auto a noleggio:

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Maglietta per viaggiatori, grazie a voi!

iconspeak t shirt women caribbean blueMi piace molto la maglietta di ICONSPEAK che ho vinto come seconda classificata al concorso Top 100 Language Lovers 2016 organizzato da bab.la e Lexiophiles.

Probabilmente l’avete riconosciuta perché qualche mese fa l’hanno descritta vari media e siti di viaggi.

Ha la particolarità di riportare 49 simboli che possono essere usati per far capire le proprie necessità a persone con cui non si ha alcuna lingua in comune.

I simboli includono sia pittogrammi (immagini stilizzate immediatamente riconducibili a oggetti reali) che ideogrammi (immagini o simboli che rappresentano idee o concetti, come pace e amore). Si tratta però di una distinzione non sempre netta, come mostrano alcuni simboli della maglietta:

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Curiosando tra le nuove emoji di Unicode 9.0

Il 21 giugno verrà rilasciata la versione 9.0 di Unicode, lo standard di codifica dei caratteri della maggior parte dei sistemi di scrittura. Include anche 72 nuove emoji.

Bisognerà aspettare gli aggiornamenti di sistemi operativi e piattaforme per vedere le differenze grafiche nelle diverse implementazioni. Intanto Emojipedia ha creato un video con le nuove emoji nello stile usato da Apple (simile a quello di WhatsApp). 

Attenzione: se premete il tasto YouTube icon vi verranno installati cookie di terze parti, siete avvisati!

Aspetti culturali

Come già osservato in Un’emoji parola dell’anno 2015, succede spesso che alla stessa emoji vengano attribuiti significati diversi e siano associate preferenze e modalità d’uso che dipendono non solo dal dispositivo o dall’app ma anche da fattori culturali legati a lingua e paese.

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Twitter a cuor leggero

LikeL’annuncio di Twitter sul cambiamento da Favorite a Like per esprimere apprezzamento per un tweet si presta ad alcune considerazioni tipiche delle valutazioni di globalizzazione.

Il testo mi pare efficace per un pubblico americano ma forse non altrettanto adatto a un pubblico britannico o che appartiene a culture con modalità di comunicazione diverse:

Hearts on Twitter. We hope you like what you see on Twitter and Vine today: hearts! We are changing our star icon for favorites to a heart and we’ll be calling them likes. We want to make Twitter easier and more rewarding to use, and we know that at times the star could be confusing, especially to newcomers. You might like a lot of things, but not everything can be your favorite.

La cultura americana privilegia modalità in cui le informazioni sono comunicate esplicitamente: questo annuncio dice senza giri di parole che l’interfaccia precedente poteva causare confusione ed è stata modificata nella certezza che questa sia la soluzione migliore per l’utente.

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Iceberg della cultura

Nei giorni scorsi ero a Napoli per il XXV convegno dell’Associazione Italiana per la Terminologia. Nel mio intervento, Il ruolo del terminologo come specialista culturale nella localizzazione, ho descritto le valutazioni di globalizzazione e di localizzabilità, attività che richiedono specifiche competenze culturali.

Iceberg della cultura

iceberg della culturaPer introdurre il concetto di competenze culturali uno dei modelli di riferimento più usati è quello dell’iceberg, sviluppato da Edward T. Hall*.

La punta dell’iceberg (livello “tecnico”) rappresenta gli aspetti visibili e più superficiali di una cultura. Hanno regole palesi, codificate e non ambigue e da un osservatore esterno possono essere descritti facilmente: sono ad esempio la lingua, le leggi o le impostazioni che in informatica prendono il nome di locale.

Tutti questi aspetti sono però manifestazioni esterne di aspetti nascosti della cultura, che costituiscono la parte principale e invisibile dell’iceberg.

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Fessenger e le parole macedonia

Finally, you can send, receive and reply to Facebook messages on Glass with Fessenger. No more hassle to pull your phone out of your pocket. Use this Glasware when you are out and about, or when you are multi-tasking: cooking, jogging, shopping, doing laundry, and more. Start using Fessenger today and experience it for yourself! Just say "ok glass, post an update".Grazie a @Leonaltro ho scoperto l’esistenza di Fessenger, un’app descritta come Facebook Messenger per Google Glass.

Il nome è decisamente poco allettante per potenziali utenti italiani. Dubito siano state fatte valutazioni di globalizzazione, che avrebbero segnalato le inevitabili associazioni a fesso e Kazzenger che a loro volta rinforzano lo stereotipo del glasshole, epiteto di origine americana che descrive chi porta Glass in maniera irritante per gli altri.

Sia Fessenger (Facebook+Messenger) che glasshole (Glass+asshole) sono parole macedonia, formate dalla fusione di due parole diverse.

Meccanismi di formazione delle parole macedonia

Come già indicato qui, diverse lingue ricorrono alle parole macedonia per la formazione di neologismi, ma non sempre con gli stessi meccanismi e la stessa produttività.

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Sport, alimentazione e cultura

bevande maratonaIn Sport and Localization: I’ll Run With That  trovate alcune osservazioni di Ultan Ó Broin sui punti di ristoro alla Firenze Marathon.

A disposizione dei maratoneti non c’erano solo i soliti sali, bevande energetiche e barrette ma anche tè zuccherato, cantuccini, frutta, Nutella, dolci e altre specialità locali. Ultan sottolinea la loro “italianità” e riflette sulla scarsità di informazioni sul ruolo della cultura nello sport (e quindi le potenziali implicazioni per la localizzazione). 

Chissà se se ne parlerà ad Expo Milano 2015, che è dedicato ad alimentazione e nutrizione: sarebbe interessante approfondire le differenze culturali che hanno a che fare con il cibo in ambiti di solito poco al centro dell’attenzione: non solo sport ma anche altri contesti, come mense, pasti di ospedale, alimentazione dei bambini ecc.

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Puzzingo

G. mi ha segnalato un’app per bambini che ha un nome poco felice, Puzzingo. Dubito siano state fatte valutazioni di globalizzazione che includessero l’italiano.

Puzzingo

Vedi anche: Inkulator, parola macedonia andata a male (un’altra app per bambini)

“1.24.14” Film

Apple – Thirty Years of Mac – “1.24.14” Film

Cosa significa il link rappresentato a sinistra, visto su una barra di navigazione nel sito di un noto marchio tecnologico?

Ho provato a chiederlo ad alcune persone. Chi non conosceva già il riferimento ha fatto varie ipotesi per per “1.24.14” ma non quella corretta, una data. “1.24.14” infatti è il nome scelto da Apple per il filmato girato il 24 gennaio 2014 in cinque luoghi diversi del mondo per festeggiare i primi 30 anni del Macintosh.

link al filmato “1.24.14”In un’ottica di globalizzazione “1.24.14” mi sembra una scelta insolita: il formato di data m.g.aa è usato quasi esclusivamente negli Stati Uniti e altrove non è facilmente riconoscibile. Mi sarei aspettata un nome più internazionale o perlomeno più trasparente.  

Dal punto di vista del lessico, si fa notare la scelta della parola film perché in inglese americano identifica una produzione artistica (dettagli in film <> movie). È una connotazione positiva che però temo venga persa in un contesto internazionale, in particolare tra chi parla inglese come seconda lingua.
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Vedi anche: Date americane, computer e uova sode e Date e localizzazione (anche senza traduzione).

Android KitKat e altre leccornie digitali

Android KitKat

Android Kitkat

È consuetudine che le diverse versioni del sistema operativo Android prendano il nome di un dolciume.

Questa settimana si è saputo che la versione 4.4 non avrà più il nome precedentemente annunciato, Key Lime Pie (KLP), ma si chiamerà invece KitKat come le barrette di wafer ricoperto di cioccolato prodotte da Nestlé.

Riconoscibilità del nome

Android KitKat unveiled in Google surprise move (BBC) spiega che la decisione è stata presa rendendosi conto che pochi sanno che gusto abbia una key lime pie (una torta al lime delle Florida Keys, simile a un cheesecake ma meringata). L’alternativa di scegliere un marchio commerciale è però alquanto insolita.

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Ambita ambiguità?

In All inclusive ho fatto l’esempio del nome di un prodotto pronunciato in due modi diversi nella stessa pubblicità, per me insolito perché mi sembra che lo renda meno distintivo.

Quanto importa la pronuncia del nome di un marchio? In Say What? un esperto di naming di Lexicon ricorda che la prima impressione è quella che conta e quando si lancia un marchio a livello globale andrebbe evitata ogni possibile confusione, in particolare suoni e combinazioni di suoni che in alcune lingue risultano strani o difficili da pronunciare.

logo Häagen-DazsCi sono però eccezioni alla regola, ad es. se un marchio è già molto forte nel mercato di origine, le eventuali difficoltà o ambiguità di pronuncia possono contribuire ad attirare l’attenzione, come ad es. Häagen-Dazs (in America /ˌhɑːɡənˈdɑːs/), McDonald’s che per i giapponesi è diventato “makudonarudo” e Windows Azure, che ha avuto successo nonostante le molteplici pronunce.
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Vedi anche: Globalizzazione e pronuncia di nomi di prodotti e alcune considerazioni grafiche e fonetiche, sia locali che globali, in Samsung Galaxy S, R, W, M o Y?