Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Post con tag “falsi amici”

Falsi amici latini e caucasici

Notizia del periodo pre-elettorale americano purtroppo ampiamente smentita:

Elezioni Usa, il voto dei latini incubo di Trump

Trump poteva dormire sonni tranquilli e sicuramente non aveva nulla da temere dai latini, le popolazioni che in tempi antichi abitavano il Lazio.

È un altro falso amico apparso in notizie tradotte dai nostri media. In italiano infatti l’uso di Latino non equivale a quello in inglese, dove la parola spagnola indica chi è originario dell’America latina (messicani e sudamericani).

Se si fa riferimento agli Stati Uniti, ad es. come categoria che descrive una fascia della popolazione, anche in italiano si usa il prestito, però quasi sempre al plurale e quindi nella forma originale spagnola latinos. In altri contesti si usano invece locuzioni come dell’America latina.

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Narrativa, narrazione e storytelling

Hillary Clinton intona una narrativa opposta …narrativa di netta contrapposizione a Donald Trump … becera narrativa dell’era Trump … dosi di narrativa e slogan roboanti … ribaltare la narrativa di un’elezione … la narrativa del media mainstream … impadronirsi della narrativa e volgerla in suo favore … i media hanno favorito la narrativa anti-establishment di Trump

Cosa c’entra un genere letterario, la narrativa, con la campagna presidenziale americana? Nulla: le frasi nell’immagine, prese da alcuni media italiani, sono il risultato di traduzioni superficiali dall’inglese che non hanno riconosciuto i falsi amici narrative ≠ narrativa.

In inglese narrative nella sua accezione più recente indica una modalità di comunicazione con un’esposizione argomentata che riflette coerentemente una visione, dei valori e degli obiettivi. È un concetto relativamente nuovo che da qualche anno in italiano viene reso con una risemantizzazione di narrazione* (ad es. narrazione berlusconiana e narrazione renziana) e a volte con racconto.

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Imprenditore ≠ entrepreneur

Fall entrepreneur

Mi ricollego al neologismo inglese solopreneur, descritto qui, per aggiungere altri esempi e alcune osservazioni su entrepreneur in inglese e imprenditore in italiano, parole che nel loro uso comune sono apparentemente equivalenti ma hanno invece connotazioni diverse.

Entrepreneur è chi intraprende un’attività ed è disposto a correre rischi finanziari per ottenere profitti. Può essere sinonimo di businessman/woman.

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Data scientist e data artist

Fancy term for ‘programmer’ 1976: Software Analyst 1986: Software Engineer 1996: Software Architect 2006: Software Developer 2016: Data Scientist Data Scientist (n.): A person who is better at statistics than any software engineers, and better at software engineering than any statisticians.

Queste due facezie in inglese mi hanno fatta sorridere perché data scientist è un anglicismo ormai molto diffuso anche in alcuni contesti professionali italiani.

Semplificando, nell’ambito della scienza dei dati chi lavora nel ruolo di data scientist acquisisce, rappresenta, manipola, analizza, interpreta, modella,  archivia e presenta dati complessi (cfr. big data). Si avvale di metodologie e di strumenti informatici e statistici.

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Un falso circolo vizioso

a vicious circle

Gli aggettivi vicious in inglese e vizioso in italiano sono quasi sempre falsi amici, a parte alcune eccezioni come vicious circlecircolo vizioso.

In italiano vizioso vuol dire A pieno di vizi o schiavo del vizio oppure B difettoso, imperfetto, irregolare. Il circolo vizioso è quindi un “difetto di ragionamento che dà come prova ciò che è da provare” e, nel senso figurato più comune e generico, “una situazione in cui la soluzione di un problema dà luogo a un altro problema, la cui soluzione riconduce al punto di partenza”.

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Mark Zuckerberg celebrante

Il viaggio in Italia di Mark Zuckerberg è seguito con attenzione dai media italiani, che però spesso traducono frettolosamente i brevi resoconti che lui pubblica su Facebook. Esempio: “Qui siamo sul lago di Como, nel nord dell’Italia, per celebrare le nozze dei nostri cari amici Sofia e Daniel Ek.”

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Le medaglie 3×3 di Bolt: tripla ≠ tripletta

titolo da La Stampa: La “tripla tripla” di Bolt: lo sprint nella 4x100 che lo rende immortale

Le 9 medaglie d’oro di Usain Bolt (vittoria negli stessi 3 eventi in 3 diverse olimpiadi) sono state descritte in vari modi dai media italiani. Ho notato che è ricorrente tripla tripla, un calco dell’inglese triple triple che mi pare non abbia molto senso in italiano, neppure se usato tra virgolette, e metta invece in evidenza gli ennesimi falsi amici.

titolo BBC Sport: Usain Bolt: Flawless and untouchable, the triple triple sealed his legend

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Donald Trump non ha suggerito!

In questo titolo c’è un falso amico comune nelle notizie tradotte dall’inglese:

Trump ha suggerito che qualcuno dovrebbe uccidere Clinton, dovesse vincere le elezioni.

Esempio della stessa notizia in inglese:

Trump suggests his supporters could just shoot Clinton if she wins

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neutralize ≠ neutralizzare

Titolo visto ieri. Come interpretate neutralizzato?

La sparatoria a Baton Rouge. Almeno due poliziotti sono stati uccisi e diversi sono feriti: l’aggressore è stato neutralizzato.

Ho visto che il verbo neutralizzare era ricorrente nei media che hanno riportato la notizia. Esempi: l’aggressore sarebbe stato neutralizzato dopo una vera e propria caccia all’uomo; un aggressore neutralizzato, due in fuga; il killer sarebbe stato poi ‘neutralizzato‘ e ucciso.

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with compliments ≠ con i complimenti

“T-shirt compliments of the lady at the end of the bar.”

Didascalia della vignetta di Michael Maslin: “T-shirt compliments of the lady at the end of the bar.” L’ho vista  tradotta in italiano con “Questa T-shirt è per lei, con i complimenti della signora in fondo al bar”. Ma non è quello che intendeva la signora (che non è seduta in fondo al bar – in italiano un locale pubblico – ma all’altra estremità del bancone del bar).

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Il bar della stazione, in inglese

Nelle stazioni ferroviarie ormai quasi tutti i cartelli sono bilingui: italiano in grassetto seguito dall’inglese. In una stazione di Milano ho notato questa indicazione per il bar, un esercizio nuovo simile ai bar degli autogrill e con una decina di tavolini per i clienti:

insegna Bar – Bar and Cafè

Ho trovato curiosa la scelta di tradurre Bar con Bar and Cafè. Chissà se gli stranieri che leggono si aspettano di trovare due diversi locali?

coffee shop signIn un contesto britannico questo tipo di bar verrebbe probabilmente descritto come coffee shop. Concordo però con la scelta  dell’internazionalismo Café (accento acuto), che in inglese indica un esercizio pubblico dove si servono bevande calde e fredde e cibi leggeri. In altre lingue o paesi un café può avere alcune caratteristiche diverse ma la parola è subito comprensibile.

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In estasi per Chewbacca? Anche no!

Notiziola del fine settimana, diventa virale il video di una donna presa da risate irrefrenabili quando indossa la maschera di un personaggio di Guerre stellari:

Donna sperimenta 2 minuti di estasi aprendo la maschera di Chewbacca

La fonte è questa notizia e si notano subito due falsi amici:

Woman unboxes Chewbacca mask, experiences ecstasy

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Hotspot galleggianti, suggestioni e vascelli

Il post Migranti: cos’è un hotspot? sta avendo molte visualizzazioni da ricerche sul significato dell’anglicismo, dopo che il ministro Alfano ha annunciato che potrebbero essere creati degli hotspot galleggianti.

Tra le notizie ne ho vista una con fonte in inglese dove si notano due palesi falsi amici:

Alla fine gli hotspot galleggianti potrebbero arrivare per davvero. Il Consiglio dell'Unione Europea pare aver accettato la suggestione del ministro dell'Interno italiano Angelino Alfano, che appena due settimane fa aveva annunciato di aver proposto alle istituzioni di Bruxelles l'adozione di nuove piattaforme in alto mare per l'identificazione e la registrazione dei migranti diretti in Europa.

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Trump e la “deportazione” dei clandestini

[Aprile 2016] Ieri molti media italiani hanno riportato la prima pagina ipotizzata dal quotidiano americano Boston Globe nel caso Donald Trump vincesse le elezioni presidenziali. Campeggiava il titolo DEPORTATIONS TO BEGIN che è stato tradotto letteralmente con deportazioni. Esempio:

Usa, Trump preso in parola: «Via alle deportazioni dei clandestini», la finta pagina del Boston Globe – Il Messaggero

Se si fa una ricerca per Donald Trump e deportazione o deportare (esempio) si trovano decine di migliaia di risultati. Mi chiedo se chi scrive conosca davvero il programma di Trump e soprattutto i diversi significati di deportation in inglese e deportazione in italiano.

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Archistar, pseudoanglicismo

titoli di notizie sulla morte di Zaha Hadid

Nelle notizie sulla scomparsa di Zaha Hadid è ricorrente la parola archistar, immancabile quando l’argomento è un architetto di grande fama e successo.

È una parola curiosa perché sembra un anglicismo, modellato su superstar o rockstar, e invece ha origine italiana. È stata coniata nel 2003 dalle autrici del saggio Lo spettacolo dell’architettura. Profilo dell’archistar© , Gabriella Lo Ricco e Silvia Micheli, che l’hanno anche “brevettata”: dettagli in Archistar, parola di copyright.

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