Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Post con tag “falsi amici”

Coronavirus: conteggi errati di “ricoverati”

Un esempio di notizia sull’epidemia di COVID-19 tradotta malamente dall’inglese:

Testo della notizia: Il numero dei morti da coronavirus è salito a 1875, mentre le persone contagiate son 73337 e quelle ricoverate 13124. In Cina contagiati 3019 operatori sanitari.
(da un tweet di Luca Fois) 

Stando a quanto si legge, al 18 febbraio 2020 si contavano 1875 deceduti da COVID-19, da sommare a 73337 contagiati e a 13124 ricoverati, per un totale di 88336 persone (la congiunzione mentre ha valore avversativo e indica che si tratta di dati contrapposti).

Sono stati fatti due errori grossolani, uno di traduzione e uno di interpretazione delle statistiche, che nei media di lingua inglese hanno questo formato (dati del 20 febbraio):

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Gli scienziati del coronavirus cinese

Immagine di coronavirus ed esempi di titoli: 1 Virus cinese, scienziati ipotizzano che siano i serpenti all’origine dell’eidemia; 2 Virus Cina, probabile diffusione globale. Scienziati USA e Russia al lavoro; 3 Cina, scienziati: il coronavirus è arrivato agli uomini dai serpenti. 25 le vittime; Virus Cina, scienziati Usa al lavoro per vaccino

Gennaio 2020: le notizie dalla Cina sull’epidemia causata dal coronavirus 2019-nCoV [aggiornamento: nuovo nome Sars-CoV-2] sono quasi tutte tradotte dall’inglese. Lo si capisce dalla ricorrenza della parola scienziato, traduzione letterale dell’inglese scientist.

Le due parole però hanno connotazioni diverse, come già descritto in scientist ≠ scienziato: in inglese scientist è chiunque lavori in ambito scientifico, nell’italiano contemporaneo invece scienziato è chi si è distinto per ricerche innovative e/o ricopre posizioni di particolare prestigio.

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“scansioni, ultrasuoni, raggi x”

La settimana scorsa la cantante Madonna ha annunciato con un post su Instagram di aver dovuto interrompere un tour a causa di problemi di salute. Il testo è stato tradotto in italiano da un’agenzia di stampa e poi pubblicato tale e quale da vari media, a quanto pare senza alcuna verifica del contenuto. Esempio:

Voglio dire quanto sono profondamente dispiaciuta per tutti i miei fan per aver dovuto cancellare il mio ultimo spettacolo. Ho trascorso gli ultimi due giorni con i medici: scansioni, ultrasuoni, raggi x, frugando e sondando, in lacrime.

Il confronto con il testo originale conferma che la traduzione è inadeguata:
I spent the last two days with doctors
Scans, ultrasounds, Xrays
Poking and probing and more tears.

Chi ha tradotto deve essere una persona che gode di ottima salute: sembra infatti che non abbia alcuna familiarità con procedure mediche comuni, né in inglese né in italiano.

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31/12/2019: fine decennio vs fine decade

Esempi di “decade” in inglese e in italiano (“2010-2019 una decade nella moda”; “le canzoni fondamentali di una decade ormai agli sgoccioli”; “Greta Thunberg: la decade che inizia sarà fondamentale per il nostro futuro”; “2010-2019, il racconto di una decade”

10 anni, in inglese e in italiano

In inglese decade* è il decennio, un qualsiasi periodo di dieci anni oppure una specifica suddivisione del secolo, mentre in italiano contemporaneo decade è un periodo di dieci giorni (in inglese ten days) e indica anche altri tipi di raggruppamenti per dieci.

Le parole decade in inglese e decade in italiano sono quindi falsi amici ma a causa di traduzioni frettolose il calco decade = decennio è ormai così diffuso che va considerato un prestito camuffato e come tale è registrato anche nelle edizioni più recenti dei principali dizionari.

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Italiani nel mondo: non è una diaspora

Italian diaspora

Questa carta, via Twitter, mostra la presenza di persone di origine italiana nel mondo.

Diaspora

Si fa notare per un dettaglio lessicale: la parola inglese diaspora, un potenziale falso amico. In inglese infatti diaspora ha anche un significato figurato più generico e può indicare un insieme di persone che vivono in paesi diversi da quello di origine (o dal paese di origine dei propri genitori o progenitori).

In italiano invece diaspora è la dispersione di un intero popolo che, costretto ad abbandonare la propria terra di origine, migra in varie direzioni, cfr. in particolare la diaspora ebraica. In senso esteso diaspora è anche la dispersione di un raggruppamento di persone prima unite da forti vincoli, specialmente ideali: non c’è più un “terreno” comune.

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Maglioncini invernali

dolcevita e lupetto

Sui social è diventato virale un lapsus della giornalista Lucia Annunziata che si è confusa sulla parola maglioncino [a collo alto], un capo di abbigliamento che grazie ai suoi nomi alternativi dà lo spunto per alcune osservazioni lessicali.

Dolcevita e lupetti

Il maglioncino a collo alto ripiegato, se aderente, è noto anche come dolcevita, nome che deriva dal film di Fellini, La dolce vita, perché in quel periodo il protagonista Marcello Mastroianni* indossava spesso il capo, anche se non nel film.

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Tacchini risparmiati (ma non “perdonati”)

Vignetta in cui Trump alla Casa Bianca si rivolge a un tacchino e gli dice “I would like you to do me a favor, though”
Vignetta: Steve Breen (il riferimento è al famigerato “quid pro quo)

Grazie a film e romanzi americani è risaputo che negli Stati Uniti il quarto giovedì di novembre è il giorno del ringraziamento (Thanksgiving). Per gli americani è una festa importantissima, caratterizzata da piatti e simboli tipici, pranzo con i parenti e anche consuetudini correlate di vario tipo, dal Black Friday al “turkey pardon” presidenziale.

Pardon ≠ perdono

Un paio di giorni prima di Thanksgiving nel giardino della Casa Bianca si svolge il rituale faceto del turkey pardon, durante il quale il presidente degli Stati Uniti “concede la grazia” a un tacchino salvandolo dalla condanna a finire a tavola arrosto.

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Come evitare i falsi amici (e le false offese)

immagine della finta carta di imbarco

Nel Regno Unito sono in corso indagini per identificare gli autori di immagini postate sui social prima della partita di calcio Swansea-Cardiff. Sono finte carte di imbarco con il nome di Emiliano Sala, giocatore morto a inizio anno in un incidente aereo durante il viaggio di trasferimento da Nantes a Cardiff.

Nella notizia riportata da un quotidiano italiano si nota un vistoso falso amico dovuto a una traduzione troppo letterale:

La polizia sta indagando sul caso per individuare il colpevole: «Collaboreremo a stretto contatto con Cardiff e Swansea per identificare la fonte. Vorremmo ricordare alle persone di non condividere quell’immagine per non commettere offese», le dichiarazioni delle forze dell’ordine inglesi.

Si può confrontare con la frase originale del comunicato della polizia gallese, qui citata dal quotidiano inglese The Guardian:

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“No quid pro quo!”

No quid pro quo
vignetta: R.J. Matson via Twitter

Le ricadute della telefonata tra Donald Trump e il presidente ucraino Zelensky continuano ad offrire spunti lessicali.

Da quando il partito democratico ha annunciato un’indagine che potrebbe portare al suo impeachment, Trump ha pubblicato vari tweet in cui è ricorrente il latinismo quid pro quo, l’ultimo ieri. Esempio del 24 settembre 2019 che ha ricevuto grande attenzione anche al di fuori degli Stati Uniti:

tweet di Trump:  You will see it was a very friendly and totally appropriate call. No pressure and, unlike Joe Biden and his son, NO quid pro quo! This is nothing more than a continuation of the Greatest and most Destructive Witch Hunt of all time!

Vari media italiani hanno riconosciuto il falso amico e fornito una spiegazione; altri invece hanno prodotto una traduzione errata che travisa il significato del tweet. Esempio:

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Made in France: sweats & pulls

Cartello fotografato in Francia:

sweats pulls

Sweat e pull sono pseudoanglicismi, abbreviazioni improprie di sweatshirt (felpa) e pullover. In inglese però sweat vuol dire sudore e pull tirata, strappo, [forza di] attrazione, quindi si tratta anche di falsi amici.

È proprio dal francese che pull è entrato nell’uso in italiano. Hanno origine oltralpe anche altri pseudoanglicismi dell’abbigliamento, come slip, smoking, golf (da golf coat, giacca per il golf) e tight (da tight coat, giacca attillata; il tipo d’abito maschile noto come tight in inglese si chiama morning coat o tailcoat).

Altri esempi in Falsi amici in giro per l’Europa.

Vedi anche: Eponimi inglesi (e capi di abbigliamento)

Brexit, pollo al cloro e falsi amici

titolo: Boris Johnson calls Jeremy Corbyn a ‘chlorinated chicken’ in furious Brexit clash

Giornata tumultuosa ieri al parlamento britannico. Il primo ministro Boris Johnson si è distinto anche per l’uso di espressioni colorite, ad esempio ha indicato il leader dell’opposizione Jeremy Corbyn dicendo “There’s only one chlorinated chicken that I can see”. L’ha accusato così di essere un codardo: metaforicamente, il pollo inglese equivale al nostro coniglio.

Chlorinated chicken

L’aggettivo chlorinated (o, in alternativa, chlorine-treated) è un rimando alle conseguenze della Brexit ma fa riferimento alla pratica dell’industria alimentare americana, vietata nell’Unione europea, di “disinfettare” la carne bianca con soluzioni a base di cloro.

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Queen’s Speech non è “un discorso della regina”

Queen’s Speech è un termine istituzionale britannico che è stato frainteso da alcuni media italiani nelle notizie sulla sospensione del Parlamento (prorogation) voluta da Boris Johnson per evitare interferenze nell’attuazione della Brexit.

foto della Regina Elisabetta II che legge The Queen’s Speech
Foto: Why the Queen’s Speech and proroguing Parliament is causing arguments

Queen’s Speech è il testo con i punti essenziali del programma di governo che viene letto dalla Regina durante la State Opening of Parliament, la cerimonia per l’apertura formale di una nuova legislatura che per prassi è preceduta da un periodo di sospensione dei lavori parlamentari.

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Siamo alla frutta!

emoji di mela, limone, pesca, anguria, pera, arancia, banana, ciliegie, mango, ananas, kiwi, uva, melone, fragola

Altri post dall’archivio del blog, oggi in tema frutta.

Per iniziare, alcune metafore “fruttose” in più lingue per indicare elementi diversi che non possono essere paragonati: Binomi con mele, arance, pere, cavoli, carote…

Nei nomi di software e hardware in inglese sono ricorrenti i riferimenti alla frutta: qualche dettaglio in Tecnologia, frutta e marchi registrati. Ne ironizza uno sketch comico inglese: Apple, Blackberry & Orange.

In Mascotte Expo 2015 e nomi internazionali alcune considerazioni sull’antropomorfizzazione di frutta e verdura a scopo ludico o pubblicitario per un mercato globale.

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Esilaranti falsi amici

Pubblicità di un film dell’orrore con un vistoso errore di traduzione (da un tweet di @MDMaster):

Locandina del film CRAWL – INTRAPPOLATI con scena da paura e la frase “Lo stesso esilarante senso di disperazione dei migliori film di Sam Raimi”

Il confronto tra la frase originale, the same exhilarating sense of hopelessness that the best Sam Raimi movies do, e la sua traduzione letterale, esilarante senso di disperazione, rivela un falso amico che avrebbe potuto essere evitato con un minimo di riflessione sul contesto d’uso.

Esilarante ≠ exhilarating

In italiano l’aggettivo esilarante significa divertente, spassoso, comico, che suscita grande ilarità. Sono sensazioni incongrue come reazione a un film dell’orrore (a meno che non si tratti di una parodia).

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Brigadier e brigadiere, falsi amici

Anche i media stranieri hanno riportato la notizia dell’omicidio del vicebrigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega, accoltellato a Roma il 26 luglio.

In inglese però è stato fatto un errore di traduzione che dà un’informazione fuorviante sul grado del militare. Due esempi dai media britannici: 

Who was the victim? Vice-Brigadier Rega had been married only 43 days and had returned from his honeymoon just this week.

Mario Cerciello Rega, 35, a deputy brigadier in the Carabinieri was allegedly stabbed eight times while investigating the theft of a bag on Friday.

Brigadier in inglese

Negli ordinamenti militari di alcuni paesi di lingua inglese la parola brigadier indica un grado elevato nella gerarchia militare (non esistono invece vice o deputy brigadier).

Nell’esercito del Regno Unito si chiama brigadier (/brɪɡəˈdɪə/) l’ufficiale di grado superiore a colonel (/ˈkəːn(ə)l/) e inferiore a major general, come si può vedere in questa infografica:

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