Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Post con tag “etimologia”

Coccinella beneaugurante

Coccinella septempunctata

La parola coccinella mi è sempre piaciuta molto. Deriva dal latino coccĭnus, dal greco κόκκινος “di colore rosso scarlatto”, a sua volta da κόκκος “cocciniglia, tinta scarlatta”. 

Altri nomi della coccinella

In alcune regioni italiane le coccinelle sono note anche con altri nomi, tra cui lucie, gallinelle del Signore, madonnelle e mariole.

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Sunday Tabloid? Pessima idea!

Sunday Tabloid

Ho scoperto solo dopo l’ultima puntata che la domenica su Rai 2 andava in onda un programma di informazione intitolato Sunday Tabloid. Si proponeva di approfondire i principali eventi della settimana facendo anche verifica dei fatti (fact checking in itanglese). 

Non ho mai visto il programma ma se davvero aveva queste finalità, il nome Sunday Tabloid non solo è incongruo ma risulta anche ridicolo.

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USA: in arrivo una nuova cachistocrazia?

I primi passi di Donald Trump come PEOTUS non fanno ben sperare: qualche esempio in Donald Trump’s first, alarming week as president-elect.

Kakistocracy – Government by the least qualified or most unprincipled citizensPer descrivere la nuova amministrazione, in inglese sta tornando in auge una parola già usata per la presidenza di George W. Bush, kakistocracy.

La cachistocrazia (o kakistocrazia) è il governo dei peggiori. È una parola che risale all’inizio del XIX secolo e deriva dal greco kákistos “peggiore”, superlativo di kakós “cattivo”, e –crazia, sul modello di aristocrazia. Fonte: Vocabolario Zingarelli.


Aggiornamento luglio 2017 – A sei mesi dall’insediamento di Trump è lampante la totale inesperienza e incapacità operativa della sua amministrazione. Per descriverla in inglese si ricorre alla parola neocracy (“neocrazia”), il governo di chi è nuovo o inesperto.


Vedi anche: USA: governo e (pubblica) amministrazione (calchi e falsi amici).

(Shy) Trump: nomen omen e PEOTUS

Surprise!Vignetta: Patrick Chappatte

Se avete letto Parole di Trump, potenziale presidente USA sapete già che trump ha la stessa etimologia di trionfo. Indovinate qual è quella di Donald?

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Parole di Trump, potenziale presidente USA

Oggi 8 novembre si vota per eleggere il nuovo presidente degli Stati Uniti. Mi auguro che non sia Donald Trump e che questa sia l’ultima occasione per parlarne.

Trump: THE ELECTION IS RIGGED… UNLESS I WIN – vignetta di Bruce Plante
Vignetta: Bruce Plante 

Rigging: fantasma brogli

Una delle parole più usate da Trump nelle ultime settimane è rigged. Riferito a elezioni insinua che siano truccate. Il verbo rig, “manomettere, manipolare”, di etimologia oscura, implica sempre intenti fraudolenti. È omonimo del verbo rig “attrezzare, equipaggiare” (e altre accezioni più specifiche), di origine scandinava, che invece non ha particolari connotazioni. 

Il significato di trump

Anche la parola trump è polisemica. Nei giochi a carte il sostantivo trump è la briscola. In senso figurato l’espressione trump card equivale ad “asso nella manica e il verbo trump a “superare, avere la meglio” (cfr. #LoveTrumpsHate, hashtag della campagna democratica). In queste accezioni trump è un allotropo di triumph (trionfo) e quindi è di origine latina.

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Terremoti: l’insolita risemantizzazione di cratere

Titolo e sottotitolo tratti da due notizie di ieri 26 settembre, pubblicate prima e dopo i terremoti che hanno colpito l’Italia centrale:

SISMA 2016: ALLARGAMENTO AREA CRATERE A SPOLETINO E FOLIGNATE Fango e detriti, l'acqua che invade le poche strade agibili rende più difficile l'opera di soccorso della Protezione civile. E ora si teme che la pioggia possa provocare anche frane dalle montagne che circondano il cratere del terremoto.

Da qualche anno si usa la parola cratere per indicare un’area colpita da terremoto, con riferimento in particolare ai danni subiti e quindi anche alla destinazione di finanziamenti e interventi per la ricostruzione.

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Cliché

Mi ha divertita questa animazione di Cédric Villain che condensa parecchi stereotipi sulla Francia e i francesi, descritti in inglese con un forte accento transalpino (ma c’è anche la versione francese):

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Il francesismo cliché è entrato in italiano nel XIX secolo come denominazione generica della matrice zincografica per illustrazioni da inserire nelle forme di stampa tipografiche. Solo in un secondo tempo ha assunto il significato figurato di espressione priva di originalità, spesso ripetuta e perciò scontata, banale e fastidiosa, e quindi anche di frase fatta e stereotipata.

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Cosa lega Donald Trump a Bologna?

Trump sandwich

Pare che negli Stati Uniti siano stati creati vari panini ispirati a Donald Trump e accomunati dall’ingrediente principale, fette di bologna.

È un insaccato dall’aspetto simile alla mortadella, fabbricato con carne tritata che però non è solo di suino bensì un misto di avanzi di carni diverse tra cui manzo, vitello, pollo e tacchino, oppure anche proteine di soia.

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#parolefuorimoda: zerbinotto, gagà, cicisbeo…

Durante la Giornata ProGrammatica 2016, festeggiata oggi, verrà dato spazio alle parole fuori moda “troppo spesso dimenticate per pigrizia o trascuratezza”.

zerbinotto immagine da Pinterest
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Non tutte le parole dimenticate si prestano ad essere recuperate. A me ad esempio piace molto zerbinotto ma finora non sono mai riuscita a usarla in una conversazione normale perché rappresenta un concetto inattuale.

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Bucket list: cose da fare

Autumn Bucket list

Alcune parole ed espressioni si diffondono e si evolvono molto velocemente, come bucket list in inglese: esiste da pochi anni ma si contano già decine di milioni di occorrenze. 

Bucket list, un’origine cinematografica

La locuzione bucket list indica una lista di esperienze da fare prima di morire. Da qualche anno però viene usata anche nel senso più generico di cose che si vogliono fare prima o poi nella vita oppure entro un periodo specifico, ad es. una summer bucket list è una lista di attività da fare entro la fine dell’estate, di solito per bambini durante le vacanze.

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GOAT, beacher e altre parole olimpiche

logo ufficiale Rio 2016Premessa: non ho guardato nessuna gara delle Olimpiadi 2016 a Rio ma ho comunque notato varie espressioni ricorrenti nei principali media e nei tweet.

Ho già descritto cupping e tripla tripla. Aggiungo altre parole o annotazioni lessicali che nelle scorse settimane hanno attirato la mia attenzione, sia in inglese che in italiano.

GOAT

Nell’inglese americano c’è stato un grande uso dell’acronimo GOAT associato ai nomi di atleti pluripremiati come Michael Phelps, Usain Bolt e Simone Biles (esempi). GOAT è l’acronimo di Greatest Of All Times e inizialmente indicava Muhammad Ali, che si autodefiniva il più grande di tutti i tempi.

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Sardine sardoniche

Vignetta con sardine in scatola

Il nome sardina deriva da sarda, “della Sardegna”, isola i cui mari erano particolarmente ricchi di questo pesce.

Forse è meno noto che anche l’aggettivo sardonico condivide lo stesso etimo. Ci arriva dal latino (risus) sardonĭcus, il riso convulsivo provocato dalla sardonia (Ranunculus sceleratus), pianta erbacea velenosa nota in antichità come (herba) sardonia, dal greco sardōnía “della Sardegna”.

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Pareidolia vulcanica

“volcano with a smiling lava face”

L’immagine è tratta da Helicopter Video Captures an Overhead View of a Waking Volcano With a Smiling Lava Face, che mostra l’eruzione dal cratere Puʻu ʻŌʻō del vulcano Kilauea alle Hawaii. Credo sia quasi impossibile non riconoscere una faccina sorridente e occhi decisamente ardenti!  

È un fenomeno di pareidolìa, il processo psichico che ci porta a dare significato anche a stimoli visivi casuali e in particolare a vedere facilmente e ovunque rappresentazioni simboliche di volti. Riferimenti in Pareidolia: perché il cervello vede facce nei posti più strani?

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Di muscoli, etimi, allotropi e scrittura inglese

L’articolo che mi ha dato lo spunto per Muscoli contro cozze! fa notare che muscolo, il nome ligure della cozza, è coerente con il nome in altre lingue europee: Muschel in tedesco, musclo in catalano, moule in francese, mossel in olandese e mussel in inglese.

Hanno tutti in comune l’etimo latino musculus, diminutivo di mus, topo, perché, come spiega il vocabolario Devoto Oli per l’organo con funzione motoria, “certi movimenti muscolari ricordano il rapido guizzare dei topi; cfr. il greco mŷs che vuol dire allo stesso tempo ‘topo’ e ‘muscolo’”.

In inglese il mollusco mussel e l’organo muscle sono allotropi, parole con la stessa etimologia ma grafia e significati diversi. Sono anche omofoni perché hanno la stessa pronuncia /ˈmʌs(ə)l/.

muscles_mussels 

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Low-poo, un prodotto di m…

Notizia vista sulla home page di uno dei principali quotidiani italiani:

Low-poo naturale, se lo shampoo è fai-da-te.

Si legge che le donne non devono trasformarsi nel piccolo chimico per “realizzare un prodotto speciale fatto in casa al 100% naturale” e si viene invitati a “lanciarsi nel low poo”.

Si scopre anche che l’origine della parola sarebbe “l’unione di shampoo e low, inteso come indice di grado, basso, di agenti chimici nel prodotto”.  Piccolo particolare che non è stato preso in considerazione: in inglese poo significa cacca.  

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