Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Post con tag “etimologia”

Perché il gelicidio inquieta

Allerta meteo per neve e gelicidio – Da domenica occhio alle neve e al gelicidio – La pianura padana e l’incubo del gelicidio

Le notizie meteo di questi giorni ci stanno avvertendo del rischio di gelicidio, il “fenomeno per cui uno strato di ghiaccio, sottile e vetroso, si forma immediatamente su superfici a temperatura inferiore a zero gradi colpite da pioggia”.

È un termine meteorologico che scatena sempre molte reazioni negative. Qualche esempio:

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Cosa accomuna sciroppi e sorbetti

sciroppo

Ho scoperto solo recentemente che le parole sorbetto e sciroppo sono allotropi o doppioni: hanno lo stesso etimo ma significati diversi.

Sono entrambe riconducibili all’arabo sharāb, bibita:
sciroppo attraverso il latino medievale sirupus,
sorbetto attraverso il turco şerbet, accostato a sorbire.

In inglese syrup, sorbet e sherbet

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Topinambùr, un nome esotico

topinambur

Devo ammettere che trovo piuttosto irritante la pronuncia errata *topinàmbur anziché topinambùr, il nome comune dell’Helianthus tuberosus e del suo tubero. L’errore però è comprensibile: topinambur è una parola insolita che sembra quasi un’intrusa nel nostro lessico di base.

Una pianta, più nomi, diverse provenienze

Il nome tobinambur è un prestito dal francese topinambour, che a sua volta deriva dal nome proprio Tupinambá di alcune tribù che vivevano in Brasile.

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Gazebo: forse guarderò, laverò…

gazebo

La parola gazebo ci arriva dall’inglese e non ha un etimologia del tutto certa. Probabilmente è di origine orientale ma è molto più divertente l’ipotesi alternativa del gioco di parole multilingue.

Potrebbe essere stata formata con intento ludico dal verbo inglese gaze (guardare fisso, con ammirazione o stupore) a cui è stato aggiunto il suffisso latino bo che nei verbi esprime il futuro, cfr. videbo, “vedrò”.

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Cinorrodo, un nome con una storia

esemplari di cinorrodo di rosa rugosa e di rosa canina

Il cinorrodo o cinorrodonte è il ricettacolo fruttifero – falso frutto – di alcune rose spontanee, come la rosa rugosa e la rosa canina (o rosa di macchia o selvatica). La polpa è ricca di zuccheri e di vitamina C e contiene gli acheni, che sono i veri semi della rosa.

il nome può apparire insolito se non si conosce l’etimologia: deriva dal latino cynorrhŏdon, a sua volta dal greco kynoródon, formato da kŷōn, genitivo kynós “cane” e rodón “rosa”. Equivale quindi a rosa canina, la pianta su cui matura!  

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Da Mattarellum a Rosatellum: habemus latinellum!

Rosatellum con porcellum

Un suggerimento di lettura per dare un taglio linguistico alle discussioni sul Rosatellum, la nuova legge elettorale: Dal Mattarellum all’Italicum: produttività dei suffissi pseudolatini –um ed –ellum di Yorick Gomez Gane. Raccoglie oltre 100 nomi latineggianti dati informalmente alle leggi elettorali o a loro proposte dal 1993 al 2015, con un’analisi linguistica per me affascinante.

Mattarellum, capostipite e parola d’autore

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Cacozelia: oscuro il termine ma non il concetto!

“Dropping unnecessarily obscure or foreign words into conversation so as to appear well educated and informed is called CACOZELIA”

Fino a qualche giorno fa ignoravo l’esistenza della parola cacozelìa, un cultismo di bassissima frequenza che andrebbe recuperato: mi pare perfetto per descrivere certi discorsi infarciti di Inglesorum.

È un latinismo di origine greca che significa cattiva imitazione – da kakós, “cattivo”, e zêlos, “entusiasmo, emulazione”. Può avere due significati ma prevale il primo:

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Bodega, un nome che fa discutere

Titolo da The Guardian: Fury at ‘Bodega’ tech startup that aims to put corner shops out of business. Tech firm markets glorified vending machines where users can buy groceries. Startup boasts: ‘Eventually, centralized shopping locations won’t be necessary’

Notizia molto commentata sui social americani: per eliminare la necessità di fare la spesa in negozio, una startup californiana ha creato distributori automatici (vending machine) tecnologicamente avanzati che progetta di piazzare un po’ ovunque. Ha fatto scalpore non solo l’intento ma anche la scelta del nome Bodega, avvertito come esempio di appropriazione culturale.

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Ultracrepidarian

some guy on Twitter just said you are wrong
Vignetta: Union of Concerned Scientists

Ultracrepidarian è una parola inglese poco conosciuta ma che identifica un concetto familiare: descrive una persona che esprime opinioni su argomenti di cui non ha alcuna competenza o esperienza. Sarebbe molto utile anche in italiano*, soprattutto sui social!

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Feeling blue

vignetta con puffo sul lettino dell psicanalista (che è Gargamella) che dice “I’m feeling blue”
Vignetta: Fabio Magnasciutti

L’espressione inglese I’m feeling blue è nota: la usa chi si sente depresso, triste o giù di corda ma spesso senza sapere dare una ragione precisa per il proprio stato d‘animo.

È un modo di dire nato negli Stati Uniti nel XIX secolo di cui però non si conosce con esattezza l’origine. Circolano etimologie fantasiose ma uno dei pochi dati certi è che già nel XIV secolo la parola blue era associata a tristezza o melancolia, si suppone per via del colorito bluastro delle persone con il sangue poco ossigenato per problemi cardiaci oppure sofferenti per il freddo. 

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“difendere a spatatrac”

Sui social è diventato virale lo strafalcione nel commento di un’antivaccinista a un noto immunologo:

Da un commento a Roberto Burioni: “non per colpa della camera agas, ma acausa di una delle vaccinazioni che lei DIFENDE A SPATATRAC basandosi su quello che le hanno messo in testa i libri e le false statistiche sui vaccini. Vada al diavolo cialtrone bifolco ignorante.”

Da un punto di vista linguistico, come si può descrivere l’errore difendere a spatatrac per difendere a spada tratta?  

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Cliché dei media italiani: the Donald, tycoon

Inevitabile sentire parlare di Donald Trump: ogni giorno c’è qualche notizia che lo riguarda anche nei media italiani. Avete notato anche voi due cliché ricorrenti, The Donald e tycoon?

Paperino (Donald Duk) seduto al bancone di un bar: “I remember when I was the Donald!”
vignetta vintage (1993): Lee Lorenz per The New Yorker via boredpanda

The Donald

In un contesto italiano mi pare sia spesso fuori luogo l’uso del nomignolo The Donald perché privo delle associazioni e dei rimandi che invece ha in inglese. Eppure è diffusissimo: se fate una ricerca nel Corriere della Sera otterrete migliaia di risultati.

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I diversi sapori della marmellata

Paddington Bear

Marmellata nel lessico comune

La parola marmellata è entrata in italiano nel XVI secolo dal portoghese marmelada, da marmelo, la mela cotogna (attraverso il latino, dal greco méli “miele” e mêlon “mela”).

Capita che nel passaggio da una lingua all’altra o con il tempo il significato di una parola diventi più specifico o, come in questo caso, più ampio: nel nostro lessico comune la marmellata è qualsiasi conserva di frutta e zucchero (e abbiamo una parola specifica, cotognata, per quella solida di mele cotogne).

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Rianalisi: da percoca a *percocca

Un errore che mi è capitato di vedere spesso in questo periodo di frutta estiva è *percocche anziché percoche.

percocche sciroppate biologiche

treccia con confettura di percocche e cannella

riso con gamberi di San Remo, funghi porcini e pesche percocche percocche

È un errore interessante perché mostra un fenomeno di  rianalisi, una “reinterpretazione” guidata da fattori analogici non giustificati e da un’etimologia fantasiosa.

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Neologismi: Xennial

Titoli di media: “Chi sono gli xennial e come capire se lo siete anche voi”, “Xennial, la generazione nata tra il 1977 e il 1983 è la migliore”, “Xennials, the generation between Generation X and Millennials”

Una delle parole dell’estate 2017 è Xennial, perlomeno a giudicare da quanti ne stanno discutendo in inglese e quindi,  di riflesso, anche in italiano.

Il neologismo Xennial indica chi è nato tra il 1977 e il 1983 ed è caratterizzato da un’infanzia analogica e una vita adulta digitale (senza Internet da bambini, sempre online da grandi!). Il nome è una parola macedonia formata da X Generation e Millennial, le due generazioni tra cui si collocano gli Xennial.

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