Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Post con tag “etimologia”

Solstizio d’estate e midsummer

solstizio estate

Nella parola solstizio si riconosce facilmente l’elemento sol(e) ma non è altrettanto trasparente il significato di stizio, da sĭstere, forma derivata dal verbo stare nel significato di “fermare, fermarsi” perché indica l’istante nel quale il sole cessa di alzarsi sopra l’equatore celeste e pare si fermi per poi riabbassarsi (fonte: Vocabolario Treccani).

L’equivalente inglese è solstice. Se estivo si può chiamare anche midsummer, parola che può indicare giornate diverse:

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Storie di balene

Ha ricevuto molta attenzione un tweet di Donald Trump, poi eliminato, che conteneva riferimenti alla famiglia reale britannica e a figure istituzionali europee incontrate durante il recente viaggio in Europa:

tweet di @realDonaldTrump_ I meet and talk to “foreign governments” every day. I just met with the Queen of England (U.K.), the Prince of Whales, the P.M. of the United Kingdom, the P.M. of ireland, the President of France and the President of POland. We talked about “Everything!” Should I immediately….

Trump ha trasformato Carlo, principe di Galles (prince of Wales), in “principe delle balene”, Prince of Whales. Sui social, inevitabili le ironie!

Giochi di parole

emoji balena con zampilloSi trovano vari esempi di battute in Spouting off: Trump boasts of meeting ‘Prince of Whales’, titolo che gioca con le diverse accezioni della parola spout. ll sostantivo è anche lo sfiatatoio dei cetacei e lo zampillo che ne esce; il verbo descrive liquidi che sgorgano o spruzzano e in senso figurato, specialmente se seguito da off, vuol dire blaterare, dire sciocchezze.

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Turofilo e altre parole curiose

A turophile is a cheese lover, or someone who knows a lot about cheese

Un turofilo è un amante o un esperto di formaggio (dal greco τυρός). Ho imparato la parola nella sua versione inglese, turophile, in The Dictionary of Difficult Words, scritto dalla lessicografa americana Jane Solomon e illustrato da Louise Lockhart.

È un libro per bambini, con definizioni sintetiche e molto chiare, ma è divertente anche per adulti appassionati di parole e sicuramente un bel regalo per ragazzini italiani interessati all’inglese.

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Quirk, quork, quark e “stranezza” terminologica

Quark-Gell-Mann

È morto il fisico americano Murray Gell-Mann, premio Nobel per i contributi sulla classificazione delle particelle elementari e delle loro interazioni. Nei media generalisti è stato ricordato soprattutto per avere teorizzato i quark e per averne scelto il nome. Ma ha coniato anche altri termini dall’origine insolita e che fanno riflettere su alcuni meccanismi di denominazione della fisica.

Quark, riferimenti letterari

L’origine della parola d’autore quark è nota perché è stata raccontata dallo stesso Gell-Mann. Aveva l’abitudine di usare parole onomatopeiche come squeak e squork per chiamare oggetti non ben definiti. Usava anche la parola pronunciata /kwɔːʳk/, simile a quawk che rappresenta il verso di vari uccelli tra cui il gabbiano.

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Parole e luoghi: gargouille

foto di libro intitolato Les Gargouilles de Notre-Dame de Paris

Ci sono parole che associamo a momenti o a luoghi particolari. Io penso sempre a Parigi e alla cattedrale di Notre-Dame quando vedo la parola francese gargouille /ɡaʀˈɡuj/, usata anche in italiano come prestito e a volte adattata in garguglia o gargolla.

Nell’architettura gotica gargouille identifica i doccioni che terminano con figure grottesche di animali o mostri con fauci da cui defluisce l’acqua piovana.

È una parola che inizialmente avevo trovato ostica (non parlo francese) ma poi l’avevo memorizzata facilmente grazie all’etimologia: gargouille deriva dal francese antico gargoule, una combinazione di due parole con lo stesso significato, gola.

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Dalle zeppole ai magnoni e alle sparticelle

Nelle notizie di ieri, San Giuseppe, ho visto vari rifermenti alle zeppole, dolcetti farciti di crema pasticcera che in questa ricorrenza vengono consumati in alcune regioni del sud.

Mi hanno ricordato una vignetta dell’illustratore scozzese Tom Gauld che elenca nove parole e chiede quali siano i nomi di dolci italiani e quali invece i termini della fisica delle particelle:

Theoretical particle or Italian dessert? 1 spumoni 2 sfermion 3 pandoro 4 baxin 5 zeppole 6 photino 7 preon 8 budino 9 majoron

Per noi italiani il quiz è facile, basta sapere che il baxin è un dolce ligure tipico di Albenga.

I nomi inglesi delle particelle invece si riconoscono per i suffissi on di sfermion, preon e majoron e ino di photino, due morfemi con storie che rivelano alcuni meccanismi di formazione della terminologia scientifica.

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Chi dice “mall” si merita una martellata!

Esempi di titoli: 1 Food court e palestra a Roma apre Aura il mall che riqualifica; 2 “No shopping day”, i sindacati di base bloccano il mall di Carugate; 3 Oriocenter, il più grande shopping mall italiano; 4 Parma Urban District: i primi marchi previsti nel mall; 5 Apre a Roma Rinascente Tritone, il mall con il museo dentro

Da qualche tempo i media hanno il vezzo di usare la parola americana mall come sinonimo di centro commerciale, un anglicismo superfluo poco trasparente che sempre più spesso viene usato anche come nome proprio.

In giro per l’Italia ormai ci sono parecchi The Mall, nome altisonante che a me fa sempre pensare “Tu Vuo’ Fa’ l’Americano! Anche per questo mi ha divertita scoprire che mall è una parola di origine italiana e che ha una storia insolita.

La racconta il vocabolario americano Merriam-Webster in ‘Mall’: It’s Not Just for Shopping:

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Parole invernali: brumation, da bruma

Tweet di Robert Macfarlane – Word of the day: “brumation” - the condition of torpor & sluggishness brought on by winter. Coined in 1965 by the American zoologist Wilbur W. Mayhew to refer to the cold-weather dormancy of reptiles. (By extension, therefore, the indolence induced by Christmas)

Non conoscevo la parola inglese brumation, nata nel 1965 come termine zoologico per descrivere lo stato di torpore invernale di alcuni rettili, caratterizzato da attività fisiologica ridotta con temperatura e valori metabolici abbassati. In italiano si riscontrano occorrenze del calco brumazione.

In senso esteso brumation può essere usata anche in rifermento a persone: descrive l’indolenza che si prova in alcune giornate invernali e in particolare nel periodo natalizio.

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Ditto!

foto di casa americana completamente illuminata da decorazioni natalizie. Sulla casa accanto una freccia che indica la casa natalizia e la scritta luminosa DITTO. Didascalia della foto: Laziness level: expert.

La parola inglese ditto è usata informalmente per indicare che vale anche per sé o si è d’accordo con quanto è appena stato detto da un’altra persona, come idem in italiano (cfr. esempi d’uso).

Il riferimento è all’uso di ditto in elenchi dove ha il significato di “come sopra” e di solito è rappresentato dal segno (ditto mark) che indica la ripetizione di una sequenza in una lista o in una tabella.  

Il dettaglio curioso della parola ditto è che entrata in inglese dall’inizio del XVII secolo non dall’italiano detto ma da una forma dialettale toscana usata con il significato di “il mese suddetto” (cfr. latino dictus).

Luminaria con errore

Qualche giorno fa a Bologna è stata inaugurata un’installazione luminosa che fa omaggio a Lucio Dalla riproponendo le parole della sua canzone L’anno che verrà.

Caro amico ti scrivo

Ha però fatto discutere l’errore di ortografia * – poi corretto in po’ – come raccontano Bologna, le luminarie omaggiano Lucio Dalla (con refuso) e altri articoli.

In tutte le notizie appare una parola che mi è sempre piaciuta molto, luminaria, e che mi fa sorridere perché mi ricorda un’interpretazione fantasiosa del suo significato come “lumi in aria”, un esempio di rianalisi.

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La radice comune di io, I, je, ich, yo

schema dell’evoluzione del pronome di prima persona singolare nelle lingue europee

Questo grafico di Jakub Marian mostra l’evoluzione da un’origine comune protoindoeuropea del pronome soggetto di prima persona singolare nelle lingue europee.

Dettagli in Evolution of the pronoun “I” in Indo-European languages.

Mostaccioli, un mondo da gustare

Vecchia striscia di Pearls Before Swine con protagonisti Pig e Timmy il formichiere (anteater):

Pig: “Anteater? So, what do those little guys taste like” –Timmy: “What do what little guys taste like?” – Pig: “Ants” – Timmy: “How the hell would I kno? I eat mostaccioli”

Anziché formiche, cosa mangia Timmy? Non quello che potrebbe pensare un italiano che non è mai stato in America! 

Mostaccioli italiani

In un contesto italiano i mostaccioli sono dolci. Scendendo nel dettaglio non ci troveremmo però tutti d’accordo nel descriverli. Il nome mostacciolo indica infatti preparazioni differenti a seconda delle aree geografiche e quindi può essere considerato un esempio di geoomonimia: stessa parola*, referenti diversi in luoghi diversi.

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Di animali strani, arche e patti matrimoniali

ark identification: Noah’s X, X of the Covenant, AardvX

Aardvark 

Il meccanismo umoristico della vignetta di Wrong Hands è la risegmentazione palesemente arbitraria nella rianalisi della parola inglese aardvark, il nome di un mammifero africano.

Aardvark deriva da una forma arcaica di afrikaans, aarde+varken, “maiale di terra”, e si pronuncia /ˈɑːdˌvɑːk/ in inglese britannico e /ˈɑrdˌvɑrk/ in americano. L’equivalente italiano orittèropo è poco conosciuto, invece in inglese l’animale gode di una certa notorietà, ma non per il suo aspetto insolito!

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Cosa accomuna rubinetti e pettirossi?

rubinetto a testa di ariete

La parola rubinetto risale alla fine del XVI secolo e ha un’origine curiosa: deriva dal francese robinet, diminutivo del nome proprio Robin (da Robert) che si dava popolarmente ai montoni (arieti). In Francia infatti la chiavetta dei rubinetti aveva spesso un ornamento a forma di testa di ariete.

Anche in tedesco c’è un uso figurato simile ma riguarda tutt’altro animale: Hahn, che significa sia gallo che rubinetto.

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Anglicismi a caso: escalation di zanzare

I giornalisti italiani hanno il terrore delle ripetizioni e per evitarle a volte ricorrono a sinonimi poco convincenti, come in questo esempio dalla sezione Salute di un noto quotidiano:

Insetti che uccidono: assistiamo a un’escalation? Almeno per quanto riguarda la zanzara comune, sembra di sì. Il forte aumento di casi di febbre del Nilo rispetto agli anni scorsi potrebbe essere legato a fattori climatici che avrebbero favorito l’amplificazione delle popolazioni di zanzare.

Subdoli sinonimi

Si ha l’impressione che per evitare di ripetere la parola aumento (o di usare crescita o incremento) chi ha scritto il testo sia ricorso a un dizionario dei sinonimi, senza però considerare che la sinonimia assoluta non esiste e che le alternative vanno scelte con criterio.

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