Post con tag “etimologia”
Cavallini rampanti, rampicanti e imbolsiti
Sapevate che gli aggettivi rampante e rampicante hanno la stessa etimologia e quindi sono allotropi (o doppioni)? Per alcuni dizionari derivano dal francone hrampōn “contrarsi”, per altri invece dall’italiano antico rampa, “zampa”.
Mi è venuta la curiosità di cercare l’origine delle parole dopo aver visto questa aiuola:
Un altro aggettivo che mi viene in mente è imbolsito, di origine equina: la bolsaggine è uno stato morboso dei cavalli.
L’insolito esempio di arte topiaria si trova a Lugo, dove ogni anno si svolge la Festa del Cavallino Rampante (c’entra con la Ferrari ma soprattutto con l’asso dell’aviazione italiana Francesco Baracca, lughese: dettagli in Il volo del cavallino). È in mezzo a una rotonda poco distante dal Caffè letterario.
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Vedi anche: Si dice in Romagna…
Outing e coming out
La notizia che un noto cestista americano ha dichiarato di essere gay evidenzia la confusione che si fa in italiano tra due espressioni inglesi apparentemente simili, outing e coming out.
Outing indica l’azione di rivelare pubblicamente l’omosessualità di una persona conosciuta, senza però avere il suo consenso.
Coming out significa dichiarare apertamente il proprio orientamento sessuale. Deriva dall’espressione coming out of the closet (“uscire dal ripostiglio”), che a sua volta fa riferimento a un’altra metafora, skeleton in the cupboard / closet (“scheletro nell’armadio”), qualcosa che si ritiene imbarazzante o sgradevole e che si preferisce tenere nascosto.
Inciucio, pateracchio e biscotto
Di questi tempi, impossibile non sapere che nel linguaggio politico e giornalistico l’inciucio è un’intesa raggiunta sottobanco o di nascosto. Cercando l’etimologia (dal napoletano ’nciucio, di origine onomatopeica, con il significato di “pettegolezzo”) ho scoperto che i dizionari propongono come sinonimo una parola che ignoravo, pateracchio.
Intanto The Economist prova a spiegare inciucio in inglese: The nearest English translation is perhaps “stitch-up”. La stessa parola era stata usata durante gli Europei di calcio 2012 per descrivere un altro concetto “italiano”, il biscotto. Siamo il bel paese degli intrallazzatori?
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Vedi anche: Le parole della politica (con l’esempio di governissimo).
Spamming, spinning e spimming
Il filtro antispam del blog funziona bene ma succede che includa anche commenti reali e quindi do sempre una rapida scorsa ai messaggi indesiderati prima di eliminarli. Dopo avere letto “Some superb entropy” in the language of spam ho notato che sono ricorrenti gli esempi di spinning.
Lo spinning è una tecnica sviluppata per acquisire visibilità nei motori di ricerca e poi usata anche dagli spammer. Consiste nel prelevare contenuto altrui e “riscriverlo” sostituendo automaticamente alcune parole con loro sinonimi, generando così dei testi che ai motori di ricerca appaiono nuovi.
Podcast e postcast
Ieri ho sentito un tipo dire più volte *postcast anziché podcast, e intendeva proprio un file multimediale scaricabile da Internet, nel suo caso l’audio di una trasmissione radio.
Ho trovato diverse occorrenze di postcast e mi piacerebbe capire se l’errore sia dovuto all’influenza del secondo elemento cast, che però rende la pronuncia più ostica, oppure se sia un eggcorn, un fenomeno linguistico per cui alcune parole o espressioni inconsuete vengono “normalizzate” sostituendo gli elementi percepiti come insoliti con altri più comuni che comunque hanno una loro logica (“postcast” perché il file è disponibile solo dopo la trasmissione), quindi si tratterebbe di una storpiatura diversa da un malapropismo.
Storiche metaforiche borsettate
Lo stile di Margaret Thatcher era inconfondibile: capelli cotonati, filo di perle, tailleur rigoroso, blusa con il fiocco e borsetta rigida.
L’accessorio ha lasciato una traccia permanente nella lingua inglese, il verbo handbag. La metafora delle borsettate era stata introdotta negli anni ‘80 dal deputato conservatore Julian Critchley per descrivere l’irruenza dell’ex premier durante le riunioni di governo. Il nuovo verbo era un esempio di neologismo formato con il meccanismo della transcategorizzazione, molto comune in inglese.
Nell’uso contemporaneo handbagging identifica un attacco verbale particolarmente violento o una critica molto feroce. Inizialmente l’espressione era riservata a comportamenti aggressivi femminili ma poi l’uso si è esteso. Esempio: Handbagged!, titolo recente di The Independent sulle reazioni di alcuni leader europei a una decisione di David Cameron.
Altri dettagli lessicali in Mrs Thatcher in the dictionary e (aggiornamento) in The Iron Lady: Margaret Thatcher’s linguistic legacy.
Sommelier… di Internet
A cosa associate la parola sommelier?
1 – Nei ristoranti di alto livello, un esperto nella selezione dei vini (per la cantina e per consigliare ai clienti l’abbinamento con le pietanze scelte);
2 – Un degustatore professionale di vini;
3 – Un degustatore professionale di un prodotto enogastronomico liquido (vino, olio, birra, tè, caffè ecc.).
Variazione diacronica
La parola sommelier, entrata in italiano dal francese circa un secolo fa, non ha un’origine molto prestigiosa: ‘conduttore di bestie da soma’; dal latino sagmārius, poi, man mano, ‘addetto ai viveri’ e, quindi, ‘domestico incaricato della tavola’ (vocabolario Zingarelli).
istella e altri nomi di motori di ricerca
C’è un nuovo motore di ricerca tutto italiano, istella, lanciato in questi giorni da Tiscali. Il nome significa stella in sardo e vuole comunicare l’idea del cammino e della navigazione, quindi non è la parola italiana preceduta dal prefisso i per Internet come invece potrebbe sembrare. Il simbolo rappresenta la stella marina dei fondali sardi.
Il cielo ha ispirato il nome di un altro motore di ricerca italiano lanciato l’anno scorso, Volunia. Il suo ideatore aveva spiegato che il nome era nato dall’unione di volo+luna “per simboleggiare il balzo che il mio motore garantisce”. L’idea di un viaggio nel tempo è stata analizzata da All’origine del naming di Volunia: volo sulla luna e "quantum leap".
Anche i nomi dei motori di ricerca globali hanno storie particolari.
white smoke billowing
Nell’attesa di sapere il nome del nuovo papa, immancabile nei media di lingua inglese la locuzione white smoke billowing per descrivere la fumata bianca. Una nota sul verbo billow da Lava, lapilli, turbinanti nubi di cenere vulcanica:
Billow è un verbo inglese che mi piace molto ma che non ha un equivalente italiano: descrive fumo o vapore che sale in grandi quantità, a ondate, e dà l’idea di una massa che si gonfia e si dilata. I dizionari lo traducono con “fluttuare in grandi volute”, “levarsi a ondate” e simili; [a proposito delle eruzioni vulcaniche] ho visto billowing ash cloud reso con “turbinanti volute di cenere” e “torreggianti nubi eruttive”, ma rimane comunque difficile riprodurre l’efficacia della singola parola inglese, che etimologicamente è legata anche a bellows, il mantice.
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Vedi anche: Nei cieli fulmini e lune blu
Parola nata per sbaglio dal Magic miscuglio
Un’appassionata di giardinaggio mi ha chiesto cosa volesse dire tuff, parola letta sulle istruzioni italiane di una bustina di semi di lobelia:
Le piantine giovani vengono trapiantate in cespuglietti, i cosiddetti “tuff”.
Le istruzioni sono anche in tedesco, dove è spiegato che le piantine vanno trapiantate in so genannten Tuffs, “in cosiddetti Tuff”, parola che però significa “tufo” al genitivo. In francese invece c’è scritto Repiquez les plantules en touff es [sic] e touff dovrebbe essere simile all’inglese tuft (con la “t” finale) che vuol dire ciuffo, ad es. d’erba o di altre piante.
A causa di un refuso viene spacciato come termine di giardinaggio una parola inesistente, tuff, che così appare in due diverse lingue. Non in questo caso, ma effettivamente capita che ci siano errori all’origine di nuove parole o di innovazioni linguistiche: alcuni esempi in un post recente, Paradisi fiscali e parole nate per sbaglio, e relativi commenti.
Una mano di greenwash
Ho trovato molto interessanti le osservazioni di Giovanna Cosenza sull’evoluzione del linguaggio con cui i media, le imprese e le istituzioni parlano di temi legati all’ambiente:
Negli ultimi decenni abbiamo assistito a una evoluzione continua delle parole usate per identificare i temi ambientali: dal termine “paesaggio” si è passati ai generici “natura” e “ambiente”, e grande successo ha avuto fino a poco tempo fa anche la parola “ecologia”. Adesso sono molto diffusi i termini “green”, “sostenibilità” e “bio”. Dietro questa evoluzione dei termini possiamo identificare due grandi direttive del cambiamento lessicale
[continua in Dalla “natura” al “green”: come cambia la comunicazione ambientale]
Viene citato anche il green washing, spiegato come il “lavaggio nel verde” operato da marchi commerciali che vogliono far passare per ecologici prodotti che magari non hanno le caratteristiche per essere definiti green.
Aggiungo una nota etimologica: l’espressione green washing è modellata su white washing. In inglese whitewash è una pittura murale bianca a base di calce, da cui deriva il verbo whitewash, imbiancare.
Lisa, “acronimo inverso”
In Etimitologia ho fatto riferimento al termine backronym (backward+acronym, “acronimo inverso”), un acrostico costruito su una parola esistente che viene reinterpretata dandole un’etimologia inventata ma plausibile. Un tipico esempio, rivisto in questi giorni, è Lisa, il nome di uno dei primi computer Apple:
«Apple aveva cominciato nel 1978 a sviluppare il Lisa, che si disse stesse per Local Integrated Systems Architecture, ma, come spiegò molti anni dopo al biografo di Jobs Walter Isaacson il responsabile delle pubbliche relazioni: “Dovemmo inventarci una sigla per poter dire che non portava il nome di Lisa Brennan” [la figlia che Jobs non aveva ancora riconosciuto]. Jobs confermò a Isaacson che quella scelta era il nome di sua figlia.»
Fonte: Lisa (quel Lisa) compie 30 anni
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Vedi anche: Samsung Galaxy S, R, W, M o Y?, un esempio di sigle alle quali potrebbe essere stato attribuito un significato a posteriori.
Etimitologia
Wrong Superhero: vignetta di xkcd
Etimologia italiana online
Due interventi interessanti di linguisti italiani sulle etimologie spesso infondate che si trovano online: Wikipedia e le conoscenze etimologiche degli italiani di Mirko Tavosanis e Le fesserie etimologiche di Wikipedia (e non solo) di Michele Cortelazzo. Molti errori sarebbero imputabili a un’opera molto consultata perché accessibile online, il Vocabolario etimologico di Ottorino Pianigiani (1907), che però è “scientificamente impresentabile”, “un reperto archeologico in rete”.
Etymythology
La discussione mi ha fatto venire in mente una parola inglese che mi è piaciuta molto, etymythology, una “leggenda metropolitana in versione lessicale”. È una forma estrema di folk etymology, l’interpretazone arbitraria ma molto diffusa dell’origine di una parola, ad es. come quella che fa risalire l’aggettivo inglese posh all’acronimo di Port Out Starboard Home. Alcune aziende ricorrono all’etymythology per dare una giustificazione accattivante al nome dei loro prodotti, come si può leggere in Watch Out for Etymythology!
Paretimologia
Credo che il neologismo etimitologia sarebbe efficace anche in italiano, anche se al momento non mi viene in mente nessun esempio di interpretazione particolarmente fantasiosa e diffusa che non sia semplicemente paretimologia:
Giffing e giffare
Nelle classifiche di parole dell’anno ci sono spesso occasionalismi destinati a scomparire, ma sicuramente non è il caso del neologismo scelto da Oxford Dictionaries USA.
Il verbo inglese GIF descrive l’azione di creare un’immagine o una sequenza GIF animata, specialmente in relazione a un particolare evento (esempio: live giffing the presidential debate). È ottenuto dalla conversione, o transcategorizzazione, del sostantivo GIF, che a sua volta deriva da un acronimo (Graphics Interchange Format).
La differenza tra jock e geek
Il post con le differenze tra geek e nerd, dork e dweeb continua ad avere parecchie visualizzazioni ed è stato aggiornato con alcuni link e vignette, tra cui una che mi è tornata in mente quando ho visto l’ultima di Chuck & Beans sulla differenza tra jock /dʒɒk/ e geek /ɡiːk/.
In inglese americano jock descrive un fanatico dello sport, soprattutto se studente universitario che eccelle solo in quello. La parola deriva da jockstrap, il sospensorio.
In inglese britannico, invece, jock è un appellativo dispregiativo dato agli scozzesi.
Action figure: pupazzetto di supereroe o di personaggio di fumetti o film di azione.






