Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Post con tag “etimologia”

Poffarbacco, è di princisbecco!

foto di statuine dorate

Peccato che siano ormai diventate desuete alcune parole che sono divertenti da dire e che hanno anche origini particolari, come poffarbacco e princisbecco.

Poffarbacco

L’esclamazione scherzosa di meraviglia o di stupore poffarbacco (o pofferbacco) è formata dall’interiezione poffare + Bacco. Come spiega il Vocabolario Treccani, poffare deriva da può e fare e in origine era seguita da Dio, da cui poffardìo, con il senso di può fare Dio [che sia così]?, è mai possibile? Alcuni vocabolari riportano anche locuzioni ormai obsolete come poffare Iddio, poffare il Cielo e poffare il mondo, che a me fanno inevitabilmente pensare al lessico degli strani ometti blu*.

(altro…)

Ricchi premi e cotillon!

lotteria degli scontrini

Nei giorni scorsi sono stati attivati due nuovi siti istituzionali dedicati ai programmi che incentivano l’uso dei pagamenti elettronici, cashlessitalia.it e lotteriadegliscontrini.gov.it. Gli annunci per promuoverli e la grafica scelta, soprattutto per la Lotteria degli scontrini, mi hanno fatto venire in mente più volte la locuzione ricchi premi e cotillon.

Non parlo francese e mi è venuta la curiosità di sapere cosa sia esattamente un cotillon, parola entrata in italiano nel XIX secolo. Ecco cosa ho scoperto:

(altro…)

“candidato vaccino” e “vaccino candidato”

Covid:Pfizer e BioNTech annunciano un candidato vaccino efficace al 90%   --- Pfizer e BioNTech annunciano che il candidato vaccino contro COVID-19 ha ottenuto il successo nella prima analisi ad interim dello studio di fase 3

Coronavirus, vaccino candidato “induce forte risposta immunitaria”

Le due espressioni evidenziate ricorrono spesso nelle notizie sulla ricerca per i vaccini contro il COVID-19.

Dubito che chi le usa si renda conto che candidato vaccino fa venire in mente una persona che ha caratteristiche bovine, mentre vaccino candidato fa pensare che manchi un’informazione: “candidato a cosa?” (sul modello di film, libri e altro candidati a concorsi o a premi).

(altro…)

Stai manzo!

Stay beef! è la traduzione maccheronica scherzosa dell’espressione colloquiale romanesca stai manzo, un invito a stare calmo e tranquillo. Non ha però nulla a che vedere con l’animale: manzo sarebbe una forma alternativa a manso, abbreviazione di mansueto.

Mi è venuta in mente comunque quando ho visto questa vignetta di Scott Hilburn:

Vignetta con tre buoi, uno impazzito con il marchio 666 sulla fronte e gli atri due vestiti da preti, uno dei quali brandisce una croce mentre l’altro gli dice “father, look, the mark of the beef”. Didascalia: the oxorcist 

Si notano due giochi di parole: the mark of the beast, il marchio della bestia, diventa the mark of the beef, il marchio del manzo, ed exorcist diventa oxorcist, da ox, il bue.

Ne prendo spunto per ricordare una peculiarità dell’inglese: a differenza di altre lingue, per alcuni mammiferi sono usati nomi diversi per gli animali vivi e per la loro carne usata come alimento.

(altro…)

Zucche e verruche (e metatesi)

Zucca di Halloween sul lettino dello psicanalista: “In questo periodo mi sento come svuotata”
Vignetta: Fabio Magnasciutti

In questo periodo si sente spesso dire che è il mese della zucca e così mi è venuta la curiosità di conoscere l’origine del nome dell’ortaggio.

Metatesi a distanza

Ho scoperto che zucca è allotropo di cocuzza o cucuzza, al sud parola usata non solo con i significati figurati di testa e soldi ma anche come nome di ortaggio, come ad es. la tipica zucchina lunga siciliana.

Gli allotropi sono parole di una lingua che hanno la stessa etimologia ma sfumature stilistiche oppure significati diversi, come ad es. malinconia e melanconia e vizio e vezzo. Zucca e cocuzza, nella forma più antica cucuzza, hanno origine entrambe dal latino tardo cucutia*, una cucurbitacea.

(altro…)

Falsi amici sicofanti

In un’intervista recente il Ministro della Salute Speranza ha discusso della propria proposta di vietare tutte le feste private come nuova misura anticontagio contro il COVID-19.

Fabio Fazio: “Come si fa a vietare una festa? Chi va a controllare?” Roberto Speranza: “Quando c’è una norma va rispettata […] Aumenteranno anche i controlli, ci saranno segnalazioni”

Incalzato sui controlli, Speranza ha affermato che si aspetta il rispetto della norma da parte dei cittadini ma ha anche accennato che “ci saranno segnalazioni”.

È bastato per alimentare polemiche con ipotesi di una futura quotidianità di delazioni, inviti a fare la spia e ritorno alla Stasi, con delatori, collaborazionisti, kapò, spie condominiali e sicofanti (anche da ballatoio).

(altro…)

Chiacchiericci, pettegolezzi e ripetizioni

In un giornale radio ieri ho sentito questa notizia:

Angelus a Piazza San Pietro Papa: il chiacchiericcio è peggio del Covid Il no al pettegolezzo, a lasciarsi allo scandalo, a dire “peggio per lui”. Lo ha ribadito, parlando a braccio, Papa Francesco.

Ha attirato la mia attenzione “lessicale” per due parole: chiacchiericcio e pettegolezzo nello stesso contesto.

L’uso del sinonimo mi è parso incongruente in una comunicazione non formale, rivolta direttamente ai fedeli. Mi è venuta la curiosità di verificare le parole esatte pronunciate dal papa, che hanno confermato i miei sospetti:

(altro…)

Scuolabus, pedibus e altri ···bus

image

Nelle notizie sul ritorno a scuola in sicurezza nonostante il COVID-19 si discute molto di trasporti. È ricorrente la parola scuolabus, in cui è facile riconoscere il calco dell’inglese schoolbus, meno recente di quanto potrebbe sembrare: è entrato nell’uso nei primi anni ‘60.

È comunque una parola che avrebbe potuto avere origine anche in un contesto italiano. Da più di 80 anni infatti bus è un elemento formativo (o confisso) usato per formare composti che indicano mezzi di trasporto, indipendentemente dall’esistenza della parola inglese bus.

(altro…)

Un facocero a Hogwarts?

facocero

L’animale nella foto è un facocero (Phacochoerus aethiopicus), il cui nome deriva dal latino scientifico phacochoerus, composto di phaco- (faco-), per le verruche che ha sul grugno, e greco χοῖρος “porco” [fonte].

La pronuncia corretta del nome è facoro, ma quella alternativa facero è ormai prevalente nella cultura popolare tanto che alcuni dizionari la ritengono ormai accettabile.

Ho pensato al facocero perché oggi è il primo settembre e anche quest’anno su Twitter è di tendenza l’hashtag #BackToHogwarts con cui gli appassionati di Harry Potter ricordano il giorno del rientro a Hogwarts, la scuola di magia e di stregoneria (Hogwarts School of Witchcraft and Wizardry).

(altro…)

Storie di lupi mannari (e di traduzione)

vignetta in inglese: immagine di lupo mannaro con metodi per ammazzarlo (silver bullet, heart removal, decapitation)
Immagine via social media

Mi ricollego al silver bullet descritto in Munizioni d’argento contro il coronavirus? per un dettaglio etimologico: licantropo e lupo mannaro in italiano e werewolf in inglese e Werwolf in tedesco sono parole con origini diverse ma che condividono lo stesso significato letterale di uomo+lupo.

Licantropo deriva dal greco lykánthrōpos, composto di lýkos “lupo” e ánthrōpos “uomo”. L’aggettivo mannaro di lupo mannaro deriva dal latino volgare (lupum) *hominarium, a sua volta da homo –mĭnis. In inglese were in werewolf è riconducibile all’inglese antico wer, “uomo”, di origine germanica che si ritrova anche nel tedesco Werwolf (cfr. anche il latino vir).

(altro…)

Una tantum… due tantum!

Comunicazione di un fornitore di energia elettrica:

Gentile cliente, in riferimento alla Sua cortese richiesta, siamo a comunicarLe che per l’aumento di potenza si pagano due tantum. La prima è un contributo quota potenza di € 55,33 per ogni kw di aumento. La seconda tantum è il costo dell’operazione di € 48,86.

Questo uso davvero particolare della parola tantum con il senso di “pagamento straordinario” può essere descritto come rianalisi, il fenomeno per cui una sequenza linguistica viene reinterpretata erroneamente.

Una tantum (non si ripete!)

In questo caso una è stato interpretato come un numerale e non come un elemento della locuzione invariabile una tantum, “per una volta soltanto”, che può essere usata in due modi:

(altro…)

Honesty box

Un tweet dalla Germania della giornalista Jeanne Perego:

tweet di Jeanne Perego: #Germania, Baviera. Altro pianeta, seconda puntata. Poco fa sono andata a raccogliere un mazzo di gladioli in uno dei tanti campi dove ci si serve da soli. 80 centesimi a fiore, volendo ci sono anche girasoli. Si lasciano le monete dentro un bussolotto sotto il cartello.

In inglese britannico il contenitore dove si mettono i soldi per pagare qualcosa di cui ci si è serviti da soli ha un nome che mi piace molto, honesty box.

Non credo esista una parola equivalente in italiano: il poter fare affidamento sulla responsabilità individuale per il pagamento, senza che venga fatto alcun controllo, è un concetto che purtroppo nel nostro paese dei furbetti risulta poco familiare.

carrettino con pomodori che possono essere acquistati per 100 kr
Honesty box in Islanda per pomodori coltivati in serra

(altro…)

We stan… stan, una parola particolare

STANS

Ultimamente negli Stati Uniti per vari motivi fanno notizia i fan del K-Pop, la musica pop della Corea del Sud. Spesso sono descritti come K-pop stans, una parola recente che ha un’origine particolare.

Fino a qualche anno fa in inglese il sostantivo stan veniva usato per descrivere fan accaniti ed esaltati, anche malintenzionati. Ora invece il significato non è più solo negativo e si usa anche per superfan appassionati che seguono fedelmente e sanno tutto del proprio idolo. Sono organizzati in community sui social e il loro linguaggio è caratterizzato da slang e lessico creativo: vari esempi in Stan Twitter (Wikipedia).

(altro…)

Storie di scarrafoni…

Ha fatto il giro dei social una rettifica pubblicata nel sito del Senato:

Resoconto stenografico della seduta n. 228 del 11 giugno 2020. Avviso di rettifica. Nel Resoconto stenografico della 226a seduta pubblica del 9 giugno 2020: a pagina 39, nell’intervento della senatrice Cantù, alla quinta riga del secondo capoverso, sostituire le parole: “ogni scarrafone è bello a mamma sua” con le seguenti “«ogne scarrafone è bell’ a mamma soja»”;

Non si sa chi abbia richiesto la correzione del modo di dire da ogni scarrafone è bello a mamma sua, forma italianizzata, a ogne scarrafone è bell’ a mamma soja, trascrizione napoletana, e quale delle due sia stata effettivamente  pronunciata dalla senatrice leghista Cantù, che è di Varese.

La notiziola mi ha fatto venire la curiosità di verificare se scarafaggio e scarrafone siano allotropi, ossia parole con la stessa etimologia, oppure se è un caso che si assomiglino.

(altro…)

Garofani per la #FestaDellaMamma

La seconda domenica di maggio in molti paesi del mondo ricorre la festa della mamma. Su Twitter ad alcuni hashtag per la giornata è associata automaticamente un’emoji (“hashflag”) che rappresenta un garofano:   

MothersDay-hashflags

Non succede per l’italiano ma solo per lingue di paesi dove è tradizione regalare garofani per questa ricorrenza, in particolare Stati Uniti, Giappone e Corea del Sud (festa dei genitori).

(altro…)