Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Post con tag “espressioni idiomatiche”

Parole di Trump, potenziale presidente USA

Oggi 8 novembre si vota per eleggere il nuovo presidente degli Stati Uniti. Mi auguro che non sia Donald Trump e che questa sia l’ultima occasione per parlarne.

Trump: THE ELECTION IS RIGGED… UNLESS I WIN – vignetta di Bruce Plante
Vignetta: Bruce Plante 

Rigging: fantasma brogli

Una delle parole più usate da Trump nelle ultime settimane è rigged. Riferito a elezioni insinua che siano truccate. Il verbo rig, “manomettere, manipolare”, di etimologia oscura, implica sempre intenti fraudolenti. È omonimo del verbo rig “attrezzare, equipaggiare” (e altre accezioni più specifiche), di origine scandinava, che invece non ha particolari connotazioni. 

Il significato di trump

Anche la parola trump è polisemica. Nei giochi a carte il sostantivo trump è la briscola. In senso figurato l’espressione trump card equivale ad “asso nella manica e il verbo trump a “superare, avere la meglio” (cfr. #LoveTrumpsHate, hashtag della campagna democratica). In queste accezioni trump è un allotropo di triumph (trionfo) e quindi è di origine latina.

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Cosa lega Donald Trump a Bologna?

Trump sandwich

Pare che negli Stati Uniti siano stati creati vari panini ispirati a Donald Trump e accomunati dall’ingrediente principale, fette di bologna.

È un insaccato dall’aspetto simile alla mortadella, fabbricato con carne tritata che però non è solo di suino bensì un misto di avanzi di carni diverse tra cui manzo, vitello, pollo e tacchino, oppure anche proteine di soia.

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Bucket list: cose da fare

Autumn Bucket list

Alcune parole ed espressioni si diffondono e si evolvono molto velocemente, come bucket list in inglese: esiste da pochi anni ma si contano già decine di milioni di occorrenze. 

Bucket list, un’origine cinematografica

La locuzione bucket list indica una lista di esperienze da fare prima di morire. Da qualche anno però viene usata anche nel senso più generico di cose che si vogliono fare prima o poi nella vita oppure entro un periodo specifico, ad es. una summer bucket list è una lista di attività da fare entro la fine dell’estate, di solito per bambini durante le vacanze.

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Fischi per fiaschi sui bastioni

Cartello bilingue sui bastioni della fortezza di Akershus a Oslo:

The fortress walls are high, keep a close eye on children.

Commento di un turista italiano, molto perplesso dopo aver letto il testo in inglese: “Ma perché bisogna chiudere gli occhi ai bambini?”

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GOAT, beacher e altre parole olimpiche

logo ufficiale Rio 2016Premessa: non ho guardato nessuna gara delle Olimpiadi 2016 a Rio ma ho comunque notato varie espressioni ricorrenti nei principali media e nei tweet.

Ho già descritto cupping e tripla tripla. Aggiungo altre parole o annotazioni lessicali che nelle scorse settimane hanno attirato la mia attenzione, sia in inglese che in italiano.

GOAT

Nell’inglese americano c’è stato un grande uso dell’acronimo GOAT associato ai nomi di atleti pluripremiati come Michael Phelps, Usain Bolt e Simone Biles (esempi). GOAT è l’acronimo di Greatest Of All Times e inizialmente indicava Muhammad Ali, che si autodefiniva il più grande di tutti i tempi.

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Inglese farlocco: BIObreak

barretta BIObreak Noberasco

Avete mai provato le barrette BIObreak? Come ha evidenziato @TheRestOfItaly, questo prodotto italiano dal nome apparentemente inglese non avrebbe molto successo in America: take a bio break (o biobreak) infatti è un eufemismo per andare in bagno

BIObreak la tua buona azione, ogni volta che vuoi.Biobreak è un esempio di inglese farlocco: per il consumatore italiano è chiaro che si tratta di uno spuntino a base di ingredienti biologici ma in inglese il messaggio è tutt’altro.

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Copycat crime: cosa c’entra il gatto?

“THERE’S BEEN ANOTHER SENSELESS SHOOTING, STAY WITH US AS WE SPEND HOURS AND HOURS AND HOURS DISCUSSING THE KILLER AND HIS QUEST FOR NOTORIETY.” – cartoon by Rick McKee
Vignetta: Rick McKee

Ieri in Il potere dell’emulazione Beppe Severgnini ha scritto di crimini e di chi li imita e di come sono raccontati dai media: le parole e le immagini usate per descriverli dovrebbero essere soppesate più attentamente.

Severgnini ha osservato che emulazione è una parola neutra – può essere splendida o terribile – e ha riportato l’espressione inglese usata in questi casi, copycat crime (“un crimine che appare influenzato da un altro, celebre crimine”). Tra i vari riferimenti c’è l’effetto Werther, dal romanzo di Goethe, che aveva scatenato un’ondata di suicidi in tutta Europa.

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Maiali americani con il rossetto

vignetta geek & poke

Putting liptstick on a pig è un’espressione dell’inglese americano che si usa per descrivere cambiamenti cosmetici a qualcosa di connotato negativamente, nel vano tentativo di renderlo più appetibile o più presentabile.  

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Staycation in italiano

Sharp rise in cost of holidays abroad leads to staycation boom

Tra le conseguenze della Brexit c’è la sterlina debole che sta costringendo molti britannici a rinunciare alle vacanze all’estero (al sole!) e fare invece una staycation.

staycation Staycation è una parola macedonia formata da stay [at home] + vacation, “vacanza in cui si rimane [a casa]”. Durante una staycation si fanno solo attività locali o escursioni giornaliere nei dintorni (cfr. anche daycation).

È un neologismo recente: è nato con la crisi economica e si è diffuso molto rapidamente, tanto che alla fine del 2008 appariva in molti elenchi di parole dell’anno.

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Brexit: niente uvetta né ciliegie per gli inglesi

Rosinenpickerei

Qualche giorno fa al Bundestag Angela Merkel si è espressa sui negoziati per la Brexit, sottolineando che il Regno Unito non potrà scegliere a proprio piacimento a quali regole sottostare. Sia i media tedeschi che quelli britannici hanno dato risalto a una frase in particolare:

Merkel will keine “Rosinenpickerei” bei Brexit-Verhandlungen zulassen

Britain can’t ‘cherry-pick’ rules, says Merkel

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Euro 2016: “biscotti” e mansplaining italiano

Ieri Alitalia ha mandato due tweet a SAS in inglese, prima e dopo la partita Italia-Svezia:

(via Alain Dellepiane e Davide Alemani)

Premesso che non seguo il calcio, ho comunque forti dubbi che in inglese, a parte gli italiani, tutti capiscano cosa intenda Alitalia con biscuit, soprattutto in un contesto di inglese come seconda lingua.

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BOOM! Ma non è un’esplosione, è un mic drop

Forse avete visto il video con cui la regina Elisabetta, il principe Harry e i coniugi Obama promuovono gli Invictus Games, i giochi per reduci e mutilati di guerra:

Nel video si vedono un militare americano e poi anche il principe che dicono “boom” e intanto fanno un gesto con la mano che i media italiani hanno frainteso. Esempi:

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Basta un penny

QUALITÀ SENZA COMPROMESSI. BASTA UN PENNY.

Questa pubblicità mi ha fatto subito pensare a un’espressione inglese ormai desueta, spend a penny, un eufemismo per urinare. Il riferimento è ai primi bagni pubblici apparsi a Londra alla fine del XIX che potevano essere usati solo inserendo una moneta da un penny in un apposito meccanismo che sbloccava la porta.

La parola inglese penny ha la peculiarità di avere due plurali: pennies per descrivere più monete da un penny, pence invece se si intende una somma di denaro.

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Friendzone: addio al due di picche?

Lettera di Piperita Patty (Peppermint Patty) a Charlie Brown: “Dear Friend, I know that you like me, and in my own way, I like you, too, but only as a friend”.

Pare che non tutti gli adolescenti conoscano l’espressione dare il due di picche.

Usano invece molto il verbo friendzonare (participito passato friendzonato), da mettere / finire nella friend zone. È più specifico di dare il due di picche perché riguarda due persone tra loro amiche e descrive la situazione quando una delle due esprime il proprio interesse amoroso verso l’altra ma non è corrisposta, per cui il rapporto rimane fermo all’amicizia.

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“nonna” 2.0

La fiaba di Cappuccetto Rosso aggiornata per il XXI secolo:

“Why Gramma, what big data you have!” Vignetta: eQuest

Si scrive Big Data, con le iniziali maiuscole, o big data? Ne ho discusso qualche anno fa in Il misterioso Programma di controllo Big Data.

Nella versione inglese della fiaba le frasi pronunciate da Little Red Riding Hood e dal lupo travestito da nonna sono “Grandmother, what big X you have!” e “The better to Z you with”, dove Z è il verbo dell’azione compiuta da X. Peccato che la vignetta non specifichi cosa fanno i big data!

Vedi anche: Riccioli d’oro nello spazio (un’associazione moderna a un’altra fiaba).