Post con tag “espressioni idiomatiche”
Le api hanno le ginocchia, ma solo in inglese

Negli Stati Uniti è appena uscita una nuova versione cinematografica di The Great Gatsby e diversi articoli in inglese hanno descritto il linguaggio e le parole coniate o rese popolari da Scott Fitzgerald. Esempio: Getting "Gatsby": The Language Behind the Novel.
Tra le espressioni tipiche degli anni ‘20 c’è the bee’s knees. Descrive qualcosa che si ritiene di grande qualità o particolarmente desiderabile (the best). In Irlanda l’ho sentito dire a proposito di persone che hanno un’alta opinione di sé, ad es. "she thinks she’s the bee’s knees". L’origine dell’espressione è incerta, probabilmente un nonsense simile ad altri in voga in quel periodo.
Prendo spunto da the bee’s knees per alcune altre curiosità sulla parola bee che volevo condividere da tempo.
Dove vive? Vattelapesca!
Il Devoto-Oli fa risalire la locuzione vattelappesca al 1850 circa e spiega: “Propriamente: “vattelo a pescare”, equivalente a ‘e chi lo sa?’; frequente in espressioni d’incertezza, dubbio, ignoranza assoluta: abita v. dove; in quanti saranno? v.!”
Ma in Corsica, a Bastia, Vattelapesca non è un luogo fittizio:

[Petru Lucciana, detto Vattelapesca, autore corso]
Grazie ad Andrea per la foto.
Election days…
Come accennavo ieri a proposito di focus, non ho potuto fare a meno di notare le molte parole inglesi usate dai media italiani per parlare di elezioni italiane, a cominciare da titoli scontati come Election day(s) e The Day After. Ho raccolto qualche altro esempio.
Nuovi poll
Sapevamo già cosa sono gli exit poll (che tempo fa da un giornalista RAI ho sentito pronunciare “pul”). Quest’anno sono diventati onnipresenti anche gli intention poll, i sondaggi fatti subito prima del giorno di voto, e gli instant poll, i sondaggi fatti nel giorno di voto, che qualche amante dei prodotti Apple ha abbreviato in i-poll.
Web 2.0
Confermato l’uso di social sia come aggettivo (ad es. psicodramma social) che come sostantivo; in questo contesto, i commentatori più autorevoli sono descritti come influencer (esempio: Elezioni, è sorpresa anche sui social. L’euforia dei grillini, il silenzio di molti influencer).
Altri esempi dal sommario degli approfondimenti al voto di La Stampa, dove si notano un ibrido di italiano e inglese (fotogallery anziché photogallery), liveblog e datablog e un termine informatico abbastanza recente, big data:

Hung parliament
In queste ultime ore hung parliament è un’espressione ricorrente nelle notizie in inglese sulle elezioni italiane. Descrive il parlamento “bloccato” o “paralizzato” perché nessuno schieramento ha la maggioranza sufficiente per riuscire a governare, ma non ha nulla a che fare con l’impiccagione: dettagli in Hung Parliament: non è “appeso”.
Nei cieli fulmini e lune blu
L’espressione idiomatica del giorno ieri è stata sicuramente un fulmine a ciel sereno, pronunciata dal cardinal Sodano in reazione alle dimissioni del papa e poi associata alle foto del fulmine che qualche ora dopo, per un’insolita coincidenza, ha colpito la basilica di San Pietro. Anche i media di lingua inglese hanno subito rispolverato l’espressione corrispondente, a bolt from the blue.
E a proposito di blue, il colore del cielo sereno, è molto raro ma può succedere che la luna assuma una colorazione azzurra, da cui l’espressione inglese once in a blue moon, analoga all’italiana a ogni morte di papa*. Nell’inglese americano si chiama blue moon anche una seconda luna piena nello stesso mese, altro fenomeno poco frequente, ma è un’accezione più recente (e dovuta a un errore di interpretazione: dettagli qui e qui).
.
* Seguendo l’esempio di .mau. in proverbi aggiornati, anche l’espressione a ogni morte di papa potrebbe essere attualizzata in a ogni dimissione di papa.
A pinch and a punch
Ieri, primo febbraio, ho ricevuto un pizzicotto e un pugno virtuali dai gemellini della mia amica Isabel. È una tradizione inglese che ci ricorda il periodo trascorso assieme all’università di Salford (UK), alquanto proficuo per le nostre conoscenze enciclopediche.
È lì che avevamo imparato che il primo giorno del mese i bambini inglesi potevano dare un pizzicotto e un pugno scherzosi a qualsiasi persona, però dovevano dire A pinch and a punch for the first of the month e farlo prima di mezzogiorno. Se si dimenticavano di aggiungere No returns, la persona colpita poteva rispondere con un pugno e un calcio mentre diceva A punch and a kick for being so quick. A tale astuzia si poteva reagire con un ulteriore pugno e la frase A punch in the eye for being so sly.
.
Vedi anche: “a penny for the guy” e San Patrizio, pizzicotti e “Oirishness”
.
I fuochi della volpe
Ho passato un fine settimana indimenticabile a Tromsø, in Norvegia, a caccia di aurore boreali. Siamo stati fortunati: nonostante il maltempo diffuso, grazie a Enrico siamo riusciti a trovare squarci di sereno e vederne alcune davvero spettacolari, che a tratti danzavano nel cielo e cambiavano colore, passando dal verde fluorescente a sfumature rossicce.
È un fenomeno affascinante, che chissà che emozioni poteva suscitare in chi non sapeva spiegarlo, e mi stupisce che nel lessico comune norvegese, come in inglese, le aurore boreali siano descritte semplicemente come “luci del nord” (nordlyset e Northern lights) e non abbiano un nome più suggestivo o associato a qualche saga o mito. In finlandese, invece, si chiamano revontulet, “i fuochi della volpe”, grazie alla leggenda di una volpe artica gigante che mentre si sposta colpisce la neve con la coda, provocando scintille che danno vita alle aurore.

C’è chi ritiene che revontulet significhi invece “luci magiche” e che il riferimento alla volpe sia un esempio di etimologia popolare. Ma ora che ho visto le aurore boreali, apprezzo ancora di più la leggenda (grazie Leena!).
Per saperne di più, il bellissimo libro per iPad Aurora Polare del fotografo Mirco Villa.
Nuova “punteggiatura vocale”: hashtag
I segni di punteggiatura sono nati per riprodurre in forma scritta l’espressività della voce. Si sono rivelati così efficaci che sono stati adottati dal linguaggio orale: locuzioni come punto (e basta), tra parentesi, aperta parentesi / chiusa parentesi, tra virgolette (e le virgolette mimate con le dita) sono molto comuni ed esistono anche in altre lingue.
Nell’inglese parlato c’è una novità: ora anche la parola hashtag.viene usata come segno di “punteggiatura vocale”, a imitazione dell’uso ironico degli hashtag nelle conversazioni in Twitter. Ne parla The Guardian a proposito di cambiamenti linguistici recenti:
L’origine del brodo di giuggiole
A proposito di parole o espressioni nate per sbaglio, l’origine del modo di dire andare in brodo di giuggiole non ha nulla a che fare con le giuggiole (o zizzole in alcune regioni). Si tratta di un’alterazione, dovuta a somiglianza fonetica, di brodo di succiole, che in Toscana sono le castagne lessate, in passato una vera leccornia.
Tutti i dettagli in La parola è servita, un nuovo blog dedicato al lessico della cucina italiana, “tanto più vario in quanto legato alla territorialità, alle forme dialettali divenute in alcuni casi sovraregionali, in altri scomparse o presenti nella memoria di pochi”.
Un altro suggerimento di lettura: L’italiano da regionale a virale, un articolo su parole, locuzioni e modi di dire che dalla lingua parlata in un certo ambito, situazione o luogo si diffondono rapidamente in tutto il paese.
.
Vedi anche: Regionalismi e gestione della terminologia.
Pinocchio ciclista, Dracula e il Joker
Veloce quiz di Halloween: cos’hanno in comune il Pinocchio mascotte dei mondiali di ciclismo su strada Toscana 2013, Dracula e il Joker antagonista di Batman?

Animali di polvere
A proposito di conigli, in inglese americano i dust bunnies, “coniglietti di polvere”, sono gli accumuli di peluria che si formano sotto i letti e altri mobili (e anche nei computer!).
In italiano c’è la parola laniccio ma in alcune regioni settentrionali si preferisce dire gatti.
Anche in America c’è chi li chiama dust kittens (gattini), mentre per altri sono dust mice (topi) o generiche dust balls.
In Gran Bretagna, invece, di solito si dice fluff. Quasi ovunque c’è la moquette e il laniccio che si forma (carpet fluff) non ha la tendenza a muoversi a ogni minimo spostamento d’aria, il che forse potrebbe spiegare perché da quelle parti non sono venute in mente metafore zoologiche.
E voi cosa dite? Laniccio, gatti come a casa mia, o usate qualche altro regionalismo?
Vignetta: Kit ‘N’ Carlyle
La gatta curiosa non va al lardo
Diversi dizionari bilingui indicano che l’espressione inglese curiosity killed the cat corrisponde a quella italiana tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino.
Il significato e l’uso nelle due lingue non sono però equivalenti:
la frase inglese è molto comune e si usa per scoraggiare dal fare troppe domande (chi cerca di farsi gli affari altrui potrebbe subire conseguenze indesiderate);
la frase italiana è meno frequente ed è un ammonimento: chi commette azioni disoneste prima o poi verrà scoperto e punito.
Vignetta: shoebox
“Apple picking” urbano
È appena iniziata e terminerà fra qualche settimana la stagione della raccolta delle mele, in inglese apple picking.
Negli Stati Uniti Apple picking, con l’iniziale maiuscola, ha anche un significato figurato alquanto recente, che si usa tutto l’anno: è un neologismo semantico che descrive il furto di iPhone, iPad e iPod.
Un concetto simile è espresso da iCrime e iTheft, parole comuni a cui è stato aggiunto il prefisso i per restringere il significato del furto ai prodotti Apple in particolare ma anche ad altri smartphone e dispositivi mobili di fascia alta.
Fonte: WordSpy..
“nato di luglio”
Durante una serata tra amici qualcuno ha domandato quale fosse il mese dell’anno che ci piaceva di meno. Sono stata l’unica a rispondere “luglio”, in controtendenza rispetto a chi invece trova insopportabile uno dei mesi invernali.
Ho anche scoperto che nessuno aveva mai sentito un modo di dire usato da una delle mie nonne, veneta della provincia di Treviso, che in dialetto descriveva come nato di luglio chi si rivelava poco affidabile o non aveva voglia di far niente, probabilmente perché si pensava che nascere in un periodo di caldo stremante non presagisse bene.
Sarei curiosa di sapere se questa insolita espressione fosse usata anche altrove.
(Irish) cheap flights
Probabilmente avrete già visto il trio inglese Fascinating Aïda che ironizza sul prezzo effettivo dei biglietti delle compagnie aeree low cost:
Il brano è cantato con un marcato accento irlandese e si possono sentire alcune parole di Hiberno-English (la varietà di inglese parlata in Irlanda, dove ho vissuto anni fa): sia bedad che begorra sono eufemismi per by God (ma begorra è usato solo nelle rappresentazioni stereotipate degli irlandesi, ad es. nei film americani), the jacks è il gabinetto, gobshite è un idiota o un incompetente (da gob, bocca, e shite, variante di shit) e eejit è la convenzione per scrivere idiot con la pronuncia irlandese.



