Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Post con tag “dizionari”

Wortschatz: 230 corpora

Ho accennato all’uso di corpora nel lavoro terminologico in Non solo per gioco: frequenza delle parole e anche con un riferimento a WebCorp e con alcuni esempi di tendenze e variazioni diacroniche ricavate dai corpora di Google Books e rappresentate graficamente in Google Ngram Viewer*.

Wortschatz – Universität LeipzigAggiungo una risorsa messa a disposizione  dall’università di Lipsia: Wortschatz, 230 corpora  per altrettante lingue o loro varietà (ad es. tedesco di Germania, Austria e Svizzera), descritti come  “dizionari monolingui basati su corpora”.

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Hacking (in DANTE)

L'Italia for sale

Alcuni manifesti elettorali taroccati sono molto creativi, come ad es. la commistione di italiano e inglese che ha trasformato L’Italia che sale in L’Italia for sale. La foto è subito diventato virale ed è stata notata anche da un linguista americano in Language Log, che ha descritto il gioco di parole come Translingual slogan hacking.

Credo che per molti italiani il significato più noto del verbo inglese hack sia l’accezione informatica “ottenere accesso non autorizzato a un computer o a un sistema informatico”, grazie al sostantivo hacker e ai prestiti integrati hackeraggio e hackerare,  però non molto utili per interpretare il senso di slogan hacking.

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Quando manca la parola (inglese)

In uno scambio di commenti ho citato OneLook Reverse Dictionary, una risorsa per l’inglese che consente di trovare parole partendo dalla definizione (il concetto), quindi un approccio opposto a quello dei dizionari tradizionali, dove la ricerca parte dalla parola per conoscerne i significati. La pagina esplicativa di OneLook riporta questi esempi:

Trovare una parola descrivendo il concetto, ad es. barrel maker, search for food, urge to travel, being tried twice for the same crime  
Analizzare concetti correlati, ad es. baseball, clouds, twisty, push  
Generare un elenco di parole in una categoria specifica, ad es. large birds, green fruit, Canadian authors  
Trovare parole formulando domande, ad es. What is the capital of Vietnam?, Who is Big Bird’s friend on Sesame Street?, What is the longest river in the world? 

Sapete se esiste una risorsa simile per l’italiano?


Vedi anche: Database terminologici (la differenza tra il metodo semasiologico dei dizionari tradizionali e il metodo onomasiologico usato nella gestione della terminologia).

Vocabulary.com

Vocabulary.comVocabulary.com è un sito con varie risorse per migliorare il proprio vocabolario di inglese. La funzionalità per me più interessante è la ricerca avanzata del dizionario che consente di trovare parole in base a vari criteri, tra cui sinonimi, antonimi, rime e numero di sillabe; molto utili per il lavoro terminologico sono “tipo di”, “esempio di” e “parti di”.

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VocabGrabber

logo VocabGrabberVocabGrabber è uno strumento di Visual Thesaurus pensato per studenti e insegnanti di inglese ma utile per chiunque sia interessato al lessico inglese e al suo uso.

È del tutto intuitivo e oltre alle istruzioni ci sono testi di esempio e un breve video. Consente di estrarre vocaboli e termini da testi inglesi e di personalizzare i risultati in base al livello di rilevanza e a diverse categorie lessicali. Le parole estratte possono essere visualizzate e ordinate in diverse modalità e per ciascuna parola sono disponibili la definizione, l’uso in contesto e il diagramma con le relazioni semantiche (word map) ricavate da WordNet.

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Dizionari e neologismi (e credibilità di chi scrive)

Ieri sono rimasta alquanto colpita da Il linguaggio corre troppo veloce. I nuovi dizionari sono già vecchi, disponibile solo nella versione cartacea di un noto quotidiano italiano.

articoloOra non ho a disposizione uno scanner ma ho fotografato l’articoletto. Aggiornamento luglio 2012: il testo è ora disponibile qui.

Ci sono spunti interessanti, ad es. c’è un riferimento ai criteri, non sempre palesi per l’autore, per cui certi neologismi sono inclusi nelle versioni più recenti di alcuni dizionari, come paccata nell’accezione usata dal ministro Fornero, mentre ne mancano altri, come biscotto ed esodato, che sono parole comunque in uso da tempo.

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Attacco con dizionario

La notizia delle password sottratte a LinkedIn è stata ripresa da vari articoli, ad es. MaK!nG 1t s@FeR, che spiegano che uno dei sistemi usati per appropriarsi di password è quello di ricorrere a elenchi (“dizionari”) di parole comuni, nomi propri e password già note provando tutte le voci in varie combinazioni finché si trova quella che funziona.

In inglese questa operazione si chiama dictionary attack. In italiano coesistono i termini attacco con dizionario, attacco a dizionario e attacco dizionario. È terminologia efficace, nonostante le incongruenze italiane, perché descrittiva e comprensibile anche da chi non ha conoscenze specifiche in materia. Sono quindi sorpresa di non aver trovato nessuno di questi termini, né in inglese né in italiano, negli articoli divulgativi a cui ho dato un’occhiata.

Interessante invece Qual è la lingua peggiore per una password? che riporta il grafico di The Economist dove si vede che le password italiane sono tra le più facilmente individuabili con questo metodo. Chissà come mai, forse molti italiani usano parole come mamma?!?

striscia di Dilbert

Vedi anche: Parolacce, software e localizzazione (tutt’altro uso di “dizionari”) e Sicurezza online spiegata dalle Poste italiane (glossari e riconoscibilità dei termini).

Intercomprensione: la parola Internet

In linguistica si parla di mutua intelligibilità o intercomprensione / intercomprensibilità quando i parlanti di lingue diverse si capiscono anche se non hanno mai imparato gli uni la lingua degli altri, come può succedere tra norvegesi e svedesi.

Applicando lo stesso principio alle parole, ce ne sono parecchie che sono riconoscibili internazionalmente, in particolare marchionimi (ad es. Coca-Cola, Google) ma anche parole del lessico comune, come OK.

Internet

Ci pensavo guardando la voce Internet del Collins English Dictionary, che ha una nuova interfaccia che include anche il lemma corrispondente in più di venti lingue, ognuna con pronuncia.

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Il mobile è…

Test rapido: che parole vi vengono in mente per completare la frase del titolo?

Il mobile è…

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populism ≠ populismo

In un articolo commemorativo su Whitney Houston la rivista americana TIME scrive:

« Houston, who died Feb. 11 [2012] at 48, was a populist above all. The music she chose to sing was a careful but thrilling blend of gospel, soul and pop that made her a staple of dance clubs and light-rock stations and helped her become America’s fourth-best-selling female artist of all time. […] And she used her voice to reach the broadest audience she could […]»

L’ho letto in treno e mi è venuto subito in mente un commento a Trenitalia o Trenispagna?, in cui linus fa notare un potenziale falso amico:

« i termini “populism” e “populismo” hanno significati diversi: in inglese il termine è positivo e significa “fare gli interessi delle persone comuni”, mentre in italiano è negativo e significa “convincere con propaganda demagogica il popolo” […] Una traduzione sbagliata rischia di diventare un concetto, sbagliato!»

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Dizionario Analogico della Lingua Italiana

I dizionari “tradizionali” vengono consultati per trovare i significati associati a una parola. I dizionari analogici funzionano con il meccanismo opposto: il significato è noto ma non ci si ricorda o non si conosce la parola che si sta cercando e per trovarla ci si affida ad analogie o correlazioni con altre parole.

Dizionario AnalogicoQualche mese fa è uscito il Dizionario Analogico della Lingua Italiana (Zanichelli), venduto con CD e licenza online per una consultazione rapida e ora disponibile anche come app per iPhone e iPad.

L’impostazione grafica è efficace e consente di individuare subito le diverse aree di significato anche nel volume cartaceo: le voci sono articolate in rubriche predefinite che suddividono le informazioni in sottoinsiemi lessicali (tipi, parti, caratteristiche, azioni, modi, persone, luoghi, discipline, oggetti, strumenti, patologie, modi di dire, detti e proverbi, curiosità ecc.).

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visionary ≠ visionario

Oggi (24 ottobre 2011) esce la biografia di Steve Jobs e presumo che nei media italiani la parola visionario sarà di nuovo inflazionata. Chi sa l’inglese può interpretarla correttamente, altrimenti forse non tutti riconoscono il falso amico visionaryvisionario.

In inglese il sostantivo e l’aggettivo visionary hanno soprattutto connotazioni positive. Nei loro significati più comuni descrivono qualcuno che ha le idee chiare sul futuro e/o che è molto originale e creativo, come si può verificare in qualsiasi dizionario o ricavare dal contesto di espressioni come visionary leadership. Esempio dal Macmillan Dictionary:

voce visionary in Macmillan Dictionary

In italiano, invece, visionario condivide con l’inglese solo il significato relativo alle visioni mistiche mentre le altre accezioni sono decisamente meno lusinghiere, come si può vedere nella voce del vocabolario Zingarelli 2012, appena uscito (in particolare, confrontate l’esempio riformatori visionari e quello inglese visionary reformer qui sopra):

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Word Dynamo

Word_DynamoRiprendo un commento a How strong is your vocabulary?, un post di Silvia Pareschi, per segnalare Word Dynamo, un sito di giochi linguistici e altre attività pensati soprattutto per studenti americani ma perfetti anche per chiunque voglia tenere allenato il proprio inglese.

Le raccolte di parole sono divise per aree tematiche e sottocategorie molto specifiche e per ciascuna sono proposti giochi diversi, come spiegato in Word Dynamo Tour.

Ad esempio, in Beyond Dictionaries: Other Essential References si trova un elenco di 14 termini tra cui abecedarium, enchiridion e onomasticon e si può decidere se identificare la parola dalla definizione o la definizione per ciascuna parola, risolvere un cruciverba, ascoltare parole e definizioni o semplicemente fare un ripasso dei termini.

Vedi anche: Name That Thing (inglese avanzato).

Biffatura (o le beffe del censimento)

Comincio a pensare che i documenti del censimento 2011 siano parte di una beffa progettata da qualche burocrate per prendere in giro i cittadini italiani.

Da oggi si può provare a compilare il questionario online (se accessibile!) ed è stato pubblicato un nuovo documento, il Manuale d’istruzione d’uso del questionario on line (link eliminato perché il documento non è più disponibile sul sito).

Incredibile ma vero, è scritto completamente in burocratese, ignorando qualsiasi convenzione sulla scrittura di istruzioni d’uso per software. Un esempio:

In questa pagina di riepilogo l’utente ha una nozione visiva dello stato della compilazione. In essa sono riportati, a guisa di indice, l’elenco delle quattro aree che compongono il questionario (LISTA A, LISTA B, Sezione I, Sezione II) affiancate da un simbolo di check (o biffatura) che informa se quella parte è stata compilata, nel qual caso il suo colore da bianco diventerà verde.

L’effetto è ridicolo perché anche in questo caso il linguaggio usato contrasta visibilmente con le schermate illustrative del sito, che invece segue gli standard a cui siamo abituati per questo tipo di istruzioni:

istruzioni online

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Leggi e dizionari (negli Stati Uniti)

imageJustices Turning More Frequently to Dictionary, and Not Just for Big Words (New York Times) riferisce che i giudici della corte suprema degli Stati Uniti ricorrono sempre più spesso ai dizionari per determinare il significato di parole controverse in leggi esistenti.

Gli esempi riportati indicano che si tratta anche di lessico generico, ad es. parole estremamente comuni come now, also, any, if. Sembra inoltre che non ci sia alcun accordo su quali siano i dizionari di riferimento e come debbano essere usati ma che i giudici citino i dizionari le cui definizioni meglio si adattano al punto che vogliono provare.

I lessicografi interpellati sono molto perplessi e ricordano che i dizionari possono avere finalità diverse ma sicuramente non si prefiggono di circoscrivere rigorosamente il significato di ogni parola (si limitano a descriverne gli usi).
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