Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Post con tag “calchi”

compare ≠ comparare

“Obama fa la smorfia e compara i repubblicani a Grumpy cat”

Qualche giorno fa Barack Obama ha fatto una battuta sui repubblicani, They’re like Grumpy Cat. Il riferimento è alla gatta dall’aspetto malmostoso* che su Internet è un fenomeno virale e anche un meme.

La notizia, Obama compares republicans to grumpy cat, è stata ripresa anche da alcuni media italiani. La traduzione Obama compara i repubblicani a Grumpy cat evidenzia un calco piuttosto frequente che fa confusione tra due diverse accezioni del verbo inglese compare.

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Preposizione ingannevole

Il 15 ottobre un corriere non è riuscito a consegnare un ordine che mi serviva subito. Quando ho consultato il sito per tracciare* il pacco e sapere dove e quando recuperarlo, mi sono preoccupata:

“Il pacco deve essere ritirato da: domenica 25 ottobre 2015”

Sul momento ho pensato di dover aspettare ben dieci giorni prima di poter ritirare il pacco (solo a partire dal 25 ottobre), poi ho capito che da era una traduzione poco accurata dell’inglese by, “entro”. C’è almeno un altro dettaglio sospetto, su <ora>, ma mi domando se chiunque consulti il sito si renda subito conto che c’è un errore di traduzione. 

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Interferenze dell’inglese: il problema di “con”

L’interferenza è qualsiasi mutamento fonetico, morfologico, sintattico o lessicale in una lingua causato dal contatto con un’altra. L’italiano contemporaneo la subisce soprattutto dall’inglese: prestiti, calchi e falsi amici sono fenomeni lessicali noti anche ai non esperti.

Un caso particolare riguarda la preposizione con, a cui mi pare venga attribuita una nuova funzione, equivalente alle locuzioni riguardo a, in quanto a, per ciò che riguarda. Gli esempi più tipici sono problema con xyz, cosa succede con xyz e cosa fare con xyz.

Sempre più problemi *con

grafico delle occorrenze di un problema con in Google Ngram Viewer

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Anglicismi al Festival di Internazionale

locandina del festival

Venerdì 2 ottobre sarò al Festival di Internazionale a Ferrara per In parole semplici, un incontro su anglicismi, calchi e neologismi.

Con Serena di Benedetto (Direzione Generale della Traduzione della Commissione europea) e Bruna Tortorella (traduttrice per Internazionale) discuterò di come tradurre restando dalla parte del lettore.

L’incontro sarà alla Biblioteca Ariostea alle 17. Dettagli nel programma del festival.

disorder ≠ disordine

In una notizia su un trapianto innovativo, il corrispondente da Londra di un telegiornale ha dichiarato che la paziente aveva sofferto di un grave disordine sanguigno. È una palese traduzione letterale di blood disorder che in italiano corrisponde a malattia del sangue.

La parola inglese disorder può descrivere in modo generico vari tipi di disturbo, disfunzione o malattia: rare disorder, some kind of disorder, sleep / eating / mental / affective / social / skin disorder…

disorders
Le locuzioni più frequenti di sostantivo+disorder in inglese in Google Ngram Viewer. 

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“qui per rimanere” ormai è “qui per restare”

Penso che ciascuno di noi abbia delle preferenze e delle idiosincrasie per alcune parole e locuzioni, ad es. a me danno fastidio i calchi che prendono il posto di espressioni italiane, come quando si dice che tra due persone “c’è chimica ( chemistry) anziché alchimia.

machine translation is here to stayUn altro calco a cui non riesco ad abituarmi è modellato sulla locuzione x is here to stay, che in inglese è così comune da essere voce a sé stante nei dizionari (esempi qui e qui). Descrive qualsiasi novità o fenomeno non passeggero ma destinato ad affermarsi, durare nel tempo e far parte dell’esperienza comune, ad es. high unemployment is here to stay. 

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Una tragedia può essere “umanitaria”?

Esempi d’uso dell’aggettivo “umanitario” nei media italiani

Una lettera a Repubblica critica l’uso improprio dell’aggettivo umanitario, associato sistematicamente a parole come tragedia, strage, sciagura. L’autrice rileva che per il dizionario Gabrielli umanitario significa solo “a favore dell’umanità” (cfr. filantropico), per cui non vede “come una strage o una sciagura che coinvolge esseri umani possa essere così qualificata”. Corrado Augias le dà ragione ma ricorda anche che la lingua cambia.

Aggiungo che l’accezione evidenziata, non ancora registrata da tutti dizionari ma molto diffusa nei media, è una risemantizzazione dovuta a un calco dell’aggettivo inglese humanitarian. 

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Anglicismo del giorno: red carpet

titoli sugli Oscar 2015

Red carpet è senza dubbio l’anglicismo superfluo del giorno: nelle notizie sui premi Oscar ricorre con grande frequenza, superiore all’alternativa tappeto rosso. Anche tra gli hashtag #redcarpet è stato preferito a #tappetorosso.

Le due locuzioni sono equivalenti: entrambe vengono usate per descrivere sia il luogo dove sfilano attori e altri protagonisti che la loro apparizione ed esibizione (un’estensione di significato molto simile all’uso figurato di passerella). Perché allora viene privilegiato il prestito red carpet, forestierismo opaco, al calco trasparente tappeto rosso?

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Tendenze: gli anglicismi doppioni

Dillo in italiano!In pochi giorni ha già raccolto più di 40000 firme la petizione Un intervento per la lingua italiana, promossa da Annamaria Testa per invitare il governo, le amministrazioni pubbliche, i media e le imprese ad esprimersi evitando inutili anglicismi.

Fa piacere vedere che un’iniziativa che promuove un uso più consapevole della lingua stia ricevendo così tanta attenzione, che però mi auguro venga non solo da chi studia o subisce il famigerato itanglese, ma anche da chi ce lo impone quotidianamente.

Latino freccia282 inglese freccia282[4] italiano itanglese

Si discuterà di questi temi a Firenze il 23 e 24 febbraio al convegno La lingua italiana e le lingue romanze di fronte agli anglicismi (partecipazione libera).

Chissà se sarà analizzato anche un fenomeno italiano abbastanza recente. Riguarda nuovi concetti che in inglese vengono denominati per risemantizzazione di una parola di origine latina: anche se in italiano esiste una parola equivalente o simile, sempre più spesso si privilegia il prestito non integrato al calco semantico. È un’inversione di tendenza rispetto a qualche decennio fa e ad altre lingue romanze.

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Calco ortografico: 1000+

1000+ eventi culturali – video di presentazione

più di 1000 eventi culturali – sito del Ministero dei beni cultural

1000+ CULTURAL EVENTS – sito verybello.it

La convenzione inglese del numero seguito dal segno + è sempre più diffusa anche in italiano, ma si tratta dell’ennesimo calco: sono convinta che chi l’adotta ignori che in questo caso in inglese + non rappresenta il simbolo dell’addizione ma l’aggettivo plus che equivale a or more e si pospone al numero (ad es. groups of 20 plus), mentre in italiano usiamo la locuzione più di che precede il numero, quindi non avrebbe molto senso scrivere 1000+.

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Questioni di demografia

grafico intitolato QUESTIONARIO - demografia

Il grafico sintetizza alcuni dati relativi alle risposte a un questionario. Senza poter vedere i dettagli, che significato attribuite alla parola demografia nel titolo?

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Migranti, emigrati e immigrati

Nel Portale Treccani si può leggere un bell’approfondimento sulla differenza tra emigrante, migrante e immigrato. Osserva che “migrante tende a sostituire progressivamente negli usi immigrato, anche se, nell’uso comune, coonestato dai media, migrante viene identificato soltanto con la persona più disperata”, e cioè quella in continuo spostamento da un paese all’altro alla ricerca, spesso vana, di una sistemazione stabile.

Un confronto diacronico delle frequenze d’uso nel corpus di libri di Google Books mostra un deciso aumento del sostantivo migrante negli ultimi decenni (dati fino al 2008):

frequenze relative di immigrati, migranti, immigranti ed emigranti nel corpus italiano di Google Books

Migranti irregolari è la collocazione sostantivo+aggettivo più frequente.

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Crescita inclusiva

Alcuni titoli dai media:

Priorità alla crescita inclusiva
UE, istituiti nuovi fondi per la crescita inclusiva
G20: creare posti di lavoro di qualità e una crescita inclusiva
Innovazione e sperimentazione al servizio della crescita inclusiva

Crescita inclusiva è un’espressione ricorrente ma raramente spiegata nelle cronache politiche ed economiche (al momento, più di 17000 risultati in Google). Mi pare che il contesto renda trasparente il significato economico di crescita, ma mi chiedo se in questa collocazione sia altrettanto riconoscibile anche il significato di inclusivo.

Europa 2020 in sintesi

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Ebola: interferenze dell’inglese

Le interferenze dell’inglese nell’italiano non riguardano solo il lessico, con prestiti, calchi e falsi amici, ma a volte anche la sintassi.

L’italiano comune richiede l’articolo determinativo davanti ai nomi di morbi e patologie usati in funzione di soggetto o complemento oggetto, anche nel caso di acronimi e di eponimi in forma abbreviata: si dice l’otite, la salmonella, la dengue, l’AIDS, la SLA, la SARS, il Parkinson, l’Alzheimer ecc.

In inglese invece non si usa nessun articolo: cure for / have / get / catch / cause tonsillitis, AIDS, ALS, Alzheimer’s ecc.

titolo Come si prende ebolaNelle notizie tradotte in italiano sul virus (di) Ebola e relativa infezione, per metonimia nota come ebola, si notano molte occorrenze senza articolo, una palese interferenza dell’inglese.

Provate a sostituire ebola con il nome di altre patologie in questi esempi dai media e vedrete che non funzionano: la paura di ebola si diffonde; il cameraman ha contratto ebola in Liberia; l’uomo aveva ebola in fase acuta; il primo paziente americano guarito da ebola.


Aggiornamento novembre 2014 – Nel sito del Ministero della Salute le denominazioni usate sono virus Ebola e malattia da virus Ebola, abbreviata in EVD o MEV (Ebola Virus Disease o Malattia da Ebola Virus); nei comunicati e nei bollettini medici dell’Istituto Spallanzani di Roma, che ha in cura un paziente italiano, si nota l’uso dell’articolo quando la parola ebola viene usata individualmente (senza specificare virus o malattia). Nei commenti qui sotto altri dettagli e riferimenti, ad es. una possibile personificazione del virus.
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Vedi anche: Terminologia medica inglese e italiana (altre differenze d’uso) e La narrativa di Obama non è in libreria: interferenze dell’inglese nella comunicazione.

Un insidioso Santuario felino

In italiano un santuario è un edificio o un luogo sacro. In senso figurato può indicare anche
1 – un luogo, concreto o ideale, che si protegge da qualsiasi intrusione esterna o estranea, ad es. il santuario della famiglia 
2 – un rifugio sicuro e inaccessibile dove si è al riparo da cattura, ad es. i santuari del terrorismo; in questa accezione santuario è un calco dell’inglese sanctuary.

North Carolina, ecco il Santuario per gatti ciechi – Fulvio Cerutti in La Stampa 9 settembre 2014Ho notato anche un altro calco dall’inglese, non ancora registrato dai dizionari:
3 – riserva naturale, ad es. santuario marino (cfr. bird sanctuary, wildlife sanctuary).

In inglese sanctuary ha anche un altro significato: descrive il rifugio dove vengono accuditi e curati animali feriti, maltrattati o abbandonati, ad es. senior dog sanctuary o blind cat sanctuary. In questa accezione la traduzione letterale italiana “santuario” è un falso amico, soprattutto se ha iniziale maiuscola.
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Vedi anche: Ami il tuo gatto?