Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Post con tag “calchi”

Causa del decesso: “condizione medica”

Notizia con traduzione letterale dall’inglese:

Il pubblico degli adolescenti è in lutto: è morto a soli 20 anni Cameron Boyce, giovane stella del firmamento Disney. È scomparso nel sonno probabilmente per un arresto respiratorio causato da una condizione medica per cui era già in cura, come ha confermato il portavoce della famiglia dell'attore.

Chi ha tradotto non si è reso conto che essere in cura per una condizione medica non ha molto senso in un contesto generico italiano.

In inglese [medical] condition è una patologia, disabilità o disfunzione che causa uno stato di sofferenza dell’organismo. Esempi: a heart condition, a skin condition, an untreated condition, a life-threatening condition.

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#capitana, capitano e comandante

Due titoli del 27 giugno 2019 sulla vicenda della nave Sea Watch 3, diretta a Lampedusa con 42 migranti a bordo nonostante il divieto del governo italiano, e un’immagine diffusa dalla ONG Sea-Watch International:

1 “Ciao sono Carola”, il video appello della capitana di Sea Watch; 2 Sea Watch, la capitana: “Entro in acque italiane. Vte dei migranti vengono prima della politica”

È corretto descrivere Carola Rackete, la persona al comando della nave, come capitana? Si possono fare considerazioni diverse a seconda del punto di vista da cui si analizza la parola.

Punto di vista terminologico

Il ruolo di Carola Rackete è Kapitän in tedesco e captain in inglese, come nell’immagine e nei video girati sulla nave, in cui Rackete comunica in inglese.

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Olimpiadi invernali 2026: prove di lettura

Provate a leggere a voce alta il testo in questa immagine del CONI sull’assegnazione delle Olimpiadi Invernali 2026 a MIlano e Cortiina: 

immagine del CONI per Milano Cortina 2026: “è tutto vero”, “insieme per le Olimpiadi Invernali 2026”

Come avete letto l’anno 2026? Mi auguro non come alcuni giornalisti e commentatori che hanno optato per la pronunciaventi ventisei” anziché “duemilaventisei”.

È una palese interferenza dell’inglese, lingua in cui si legge il numero degli anni nelle date scomponendolo in altri due numeri. Esempi:

092109 21: nine twenty-one
1984 ➝ 19 84: nineteen eighty-four
2019 ➝ 20 19: twenty nineteen

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Errori di processamento e di processazione

L’equivalente italiano del verbo inglese informatico process (eseguire operazioni su dati usando programmi specifici) per me sarà sempre elaborare.

Mi rifiuto di usare il calco processare perché lo associo ad azioni giudiziarie, però sono consapevole che da tempo è talmente diffuso che non può più essere ritenuto un falso amico. Il calco informatico va invece classificato come prestito camuffato accolto stabilmente nel lessico italiano allo stesso modo di libreria (library) e salvare (save).

Giudizio negativo anche sul sostantivo processamento:

Errore nel processamento del pagamento

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“I love this song” e altra musica metaforica

Esempi di tweet:

Esempi: Mamma sta facendo gli arancini, I love this song; Domani è già venerdì I love this song; sono le 8 di sera e il mio telefono è ancora al 40% I love this song; Domani scuola chiusa per disinfestazione I love this song.

Sui social c’è chi usa la frase inglese I love this song per esprimere il proprio gradimento per qualcosa che fa piacere sentire o scoprire. Viene usata anche in altre lingue*  e immagino sia legata a qualche programma o personaggio della cultura popolare che l’ha fatta diffondere.

Musica per le proprie orecchie

In molti casi I love this song equivale all’espressione è musica per le mie orecchie, una metafora che sembra italianissima e invece è un calco dell’inglese music to my ears, probabilmente entrato in italiano grazie al doppiaggio.

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Cosa si può evacuare? Ce lo dice DANTE

Alcuni esempi d’uso del verbo evacuare in titoli di notizie:

Genova, allarme bomba sul traghetto per Tangeri: evacuati i passeggeri

Alluvioni, in Iran evacuati 70 villaggi
Cinisello, incendio sul tetto: evacuato un palazzo
Nave Viking Sky: ancora 1000 persone da evacuare
Norvegia, nave arriva in porto e passeggeri evacuati
Emergenza incendi in Piemonte 30 evacuati
Fumo aeroporto Ciampino a Roma: passeggeri evacuati

Si può notare che il verbo evacuare (dal latino evacuāre, da ex– e văcuus, vuoto) è stato usato con due accezioni diverse: 
A) sgomberare luoghi  
B) portare in salvo persone
L’accezione B) è però ritenuta impropria in italiano, anche in riferimento all’etimologia.

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Revenge porn non vuol dire “pornovendetta”

Foto e 4 titoli: Intesa sul reato di porno vendetta, unanimità alla Camera – Revenge porn, carcere fino a 6 anni, aggravante per gli ex – OK unanime alla Camera sul reato di pornovendetta – Revenge Porn è reato, la Camera approva emendamento

Il 2 aprile 2019 la camera ha approvato all’unanimità la disposizione Diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti, che diventa l’articolo 612-ter del codice penale.

Media e politici hanno identificato il reato con l’anglicismo revenge porn o descrivendolo come porno vendetta, parole che però non appaiono nel testo dell’emendamento e che mostrano una comprensione poco approfondita del concetto di cui si discute.

Il concetto di revenge porn in inglese

Chi ha affermato che la locuzione inglese revenge porn significa letteralmente vendetta pornografica dovrebbe ripassare la grammatica: in inglese la testa (il determinato) di un nome composto è la parola che sta più a destra, cioè porn.

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Obsolescenza programmata

Vignetta: porta con cartello Department of Planned Obsolescence, uomo prova ad aprirla ma si ritrova la maniglia in mano
Vignetta: Rubes by Leigh Rubin

Il concetto di obsolescenza programmata è sempre più diffuso: è la politica o il processo di produrre beni di consumo, principalmente tecnologici, che diventano rapidamente obsoleti e vanno sostituiti dopo un periodo di uso limitato.

L’obsolescenza viene ottenuta in vari modi: materiali poco durevoli o di scarsa qualità, rapido decadimento delle funzionalità, prezzo eccessivo per le riparazioni e per le parti di ricambio (o loro indisponibilità) che rendono più conveniente un nuovo acquisto, incompatibilità di nuovi accessori o di nuove versioni del software.

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Carnevali “americani” e sui blog

Le parole carnevale in italiano e carnival in inglese sono potenziali falsi amici: condividono i significati “periodo dell’anno precedente alla quaresima” e “festeggiamenti che lo caratterizzano” ma non le altre accezioni ( anisomorfismo).

Esempio da una striscia dei Peanuts:

Linus da Lucy con un palloncino rosso: I went to the carnival and I won a balloon

Carnival ≠ carnevale

1 Nell’inglese americano carnival può essere un circo oppure l’insieme di attrazioni itineranti che rimangono in un luogo per un periodo di tempo e poi si spostano altrove, simili a un luna park – in inglese britannico [travelling] funfair. In un contesto italiano, Linus potrebbe dire che ha vinto il palloncino alle giostre (o a una fiera).

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A Pordenone per TradPro

logo della giornata TradPro 2019

Il 6 aprile sarò a Pordenone per TradPro, una giornata di formazione e networking per traduttori, interpreti e professionisti delle lingue.

Il mio intervento, Calchi maliziosi, falsi amici villani, prestiti camuffati: è una questione di chimica? esaminerà gli aspetti meno visibili dell’interferenza linguistica sulla comunicazione, con indicazioni pratiche per evitare contaminazioni indesiderate e risolvere potenziali ambiguità.

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Sea-Watch 3, l’inesistente “yacht di piacere”

Sea Watch 3, type: 948 – Yacht; Ship Type: Pleasure yacht not engaged in trade; main purpose: yachting

Ha fatto notizia La SeaWatch3 è uno yacht di piacere, un intervento del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Danilo Toninelli sulla nave al centro delle polemiche per un recente salvataggio di migranti. Una schermata di dati sulla nave, di fonte non specificata, che riportava la descrizione Ship Type: Pleasure yacht not engaged in trade è stata commentata con queste affermazioni:

  «Stiamo parlando di una imbarcazione registrata come “pleasure yacht”, che non è in regola per compiere azioni di recupero dei migranti in mare. E mi pare ovvio, visto che è sostanzialmente uno yacht. […] Se tu, milionario, compri uno yacht, vai in navigazione per piacere, non per sostituirti alla Guardia Costiera libica o di altri Paesi.»

Temo che il ministro abbia rivelato conoscenze inadeguate non solo dell’inglese ma anche della terminologia del suo settore di competenza.

Con la traduzione letterale yacht di piacere Toninelli ha preso una cantonata, come è già stato illustrato da Il Post in L’inganno di dire che la Sea Watch 3 è uno “yacht” e da Open in Sea Watch 3: la nave di piacere di Toninelli e la nave pirata della Meloni.

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Neologismi social: da bless a blessare

In inglese il verbo bless significa benedire, santificare, glorificare ma anche rendere felice. La locuzione blessed with something vuol dire avere la fortuna o il dono di qualcosa e apprezzarlo, ad es. be blessed with good health equivale a godere di ottima salute.

Sui social il verbo bless ha acquisito una nuova accezione, usata in riferimento al flusso dei contenuti condivisi dalle persone che si seguono, e cioè quanto appare nei propri feed e timeline (in italiano cronologia). Alcuni esempi da Twitter:
 “Let me bless your timeline”; “my nephew is so cute, your timeline is blessed”; “thanks for blessing my tl with your RT”; “my tl has been blessed”; “thank you for blessing my TL”

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Slacktivism, clicktivism e altri attivismi digitali

Molti neologismi che descrivono le dinamiche dei social e più in generale del mondo digitale nascono in inglese e poi vengono adottati anche in italiano, alcuni come prestiti e altri come calchi, ma non sempre con lo stesso effetto.

Parole apparentemente equivalenti nelle due lingue possono infatti avere connotazioni diverse che ne condizionano la percezione, come activism e attivismo e alcune neoformazioni che ne sono derivate.

social activism

Activism vs attivismo

In inglese la parola activism ha un’unica accezione: indica attività e azioni volte a conseguire cambiamenti sociali o politici. Esempi: religious activism, environmental a., political a., social a., LGBT a., black a., student activism. 

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Chi fa applicare… non si applica!

Conoscete già questo uso improprio del verbo applicare?

Esempi: 1 “Avete ancora fino a domani per applicare” Un’occasione unica per poter partecipare a questa fantastica esperienza!” 2 “Startup digitali cercasi! C’è tempo fino al 16 marzo per applicare!” 3 “…Hai tempo fino al 15 gennaio per applicare. Scopri di più”

È un calco del verbo inglese apply, “fare domanda” o “fare richiesta”, e ho scoperto che è piuttosto diffuso: questi esempi non sono traduzioni ma tweet che riguardano attività e contesti italiani e che quindi non hanno subito un’interferenza diretta dell’inglese.

Il verbo applicare

Se trovate questo falso amico più fastidioso di altri, il motivo c’è: risulta anomalo non solo il significato ma anche la costruzione. Per il verbo transitivo applicare ci si aspetta infatti almeno un argomento (elemento linguistico necessario in aggiunta al soggetto). Se manca, la costruzione è agrammaticale.

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Trump, Babbo Natale e la bambina: “it’s marginal”

Trump: “Are you still a believer in Santa?” Bambina: “Yes, sir” Trump: “Because at seven, it’s marginal, right?”

Notiziola dei giorni scorsi: la vigilia di Natale Donald Trump ha avuto alcuni brevi scambi telefonici con dei bambini che chiamavano il NORAD per sapere dove fosse Babbo Natale (Santa Claus). A una bambina di sette anni Trump ha chiesto se credesse ancora a Santa e alla risposta affermativa ha commentato “[Be]cause at seven, it’s marginal, right?

Sui social e sui media immediate le reazioni negative: la domanda equivale ad affermare che Babbo Natale non esiste, oltretutto Trump ha rimarcato che sette anni sono già al limite dell’età in cui ci si crede. Inoltre, l’ha fatto usando l’aggettivo marginal, sconosciuto a gran parte dei bambini americani.

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