Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Post con tag “anisomorfismo”

Chimica, alchimia, affinità e feeling

The chemistry of tears di Peter Carey

copertina di The chemistry of tearsThe chemistry of tears è un romanzo di Peter Carey con protagonista Catherine,  la conservatrice di un museo londinese che nel 2010 è distrutta dal dolore per la morte improvvisa del collega di cui era l’amante segreta da 13 anni. Il suo capo, l’unico al corrente della relazione, le affida il riassemblaggio di un complesso automa del XIX secolo per cercare di distrarla.

La storia di Catherine si intreccia con quella descritta nel diario di Henry Brandling, il committente della macchina, tormentato dalla sofferenza per il figlio malato a cui è destinato l’automa, ultima speranza per farlo vivere. Leggendo le sue parole Catherine pondera il senso di amore, mortalità, creatività e distruttività.

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Language: lingua e linguaggio

I media italiani fanno spesso confusione tra lingua e linguaggio nelle notizie su argomenti linguistici tradotte dall’inglese, dove invece viene usata la stessa parola, language.

The development of language - Savage Chickens by Doug SavageIl linguaggio è la facoltà, tipica degli esseri umani, di apprendere un sistema di segni vocali con il quale produrre atti linguistici per esprimersi e comunicare.

La lingua è un sistema di segni vocali, un insieme di convenzioni fonetiche, morfologiche, sintattiche e lessicali che  regolano gli atti linguistici all’interno di una comunità etnica, politica o culturale. Italiano, turco, cinese ecc. sono lingue, non linguaggi, ed è questo l’errore di traduzione più comune nei media italiani. 

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L’arbitrarietà delle parole canguro

Kangaroo wordsPalindromes, anagrams, and 9 other names for alphabetical antics elenca alcuni esempi di ludolinguistica.

Il termine più divertente è kangaroo word (o marsupial), definito come una parola che al suo interno ne contiene altre, ad es. encourage in inglese contiene courage, cog, cur, urge, core, cure, nag, rag, age, nor, rage and enrage.

Per altri invece kangaroo word identifica un concetto diverso, più specifico: è una parola che al suo interno contiene le lettere di un’altra parola con lo stesso significato, ad es. masculine contiene male e observe il sinonimo see (altri esempi in Oxford Dictionaries).
In Verbalia si trovano alcuni esempi per l’italiano, tra cui incontrovertibili (certi) e accondiscendere (cedere), che vengono chiamati anche parole sgonfiabili.

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Anisomorfismo: block e blocco

Lunedì al workshop Best practices in translation-oriented terminology management, organizzato dalla Terminology Coordination Unit del Parlamento europeo a Lussemburgo, ho accennato all’anisomorfismo, l’impossibilità di far corrispondere tutti i significati e le connotazioni di una parola in una lingua a tutti i significati di una parola in un’altra lingua*, un’asimmetria che può complicare il lavoro terminologico.

Creative Blocks – Incidental Comics

Le vignette di Incidental Comics di ieri sarebbero state un esempio efficace di come parole con un ambito d’uso simile, block in inglese e blocco in italiano, sono sovrapponibili solo in parte (ad es. blocco di partenza / stradale / psicologico) mentre in altri contesti usiamo parole completamente diverse, come ad es. isolato (ma anche vicinato: il block party americano è lo street party britannico) e tagliere o ceppo.

Nelle differenze d’uso intervengono non solo fattori linguistici ma anche situazionali, cognitivi, culturali, ad es. possono non coincidere i punti di vista (per il sole si usa un filtro o una protezione, eventualmente totale), le metafore (ad es. in senso figurato uno stumbling block è più simile a uno scoglio che non a un inciampo) e le associazioni (un blocco di ghiaccio non ci fa pensare ad alcuna particolare attività ludica).

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Anisomorfismo: ball e palla

Ball, un video di Everynone, esemplifica il concetto di anisomorfismo, “in linguistica, l’impossibilità di far corrispondere tutti i significati di una parola in una data lingua a tutti i significati di una parola in un’altra” [Devoto-Oli].

 

Alcuni esempi: in inglese si usa la parola ball anche per oggetti sferici che in italiano non chiamiamo palla ma descriviamo come pallone (ad es. da calcio), pallina (ad es. da tennis, di gelato, di plastilina, di naftalina, mothball), pallottola (ad es. di carta), globo (ad es. oculare, eyeball), sfera (ad es. specchiata, in inglese glitter ball o disco ball) o a cui diamo un nome specifico, ad es. gomitolo (anche di cani e di gatti che dormono e di animali che si stringono in massa, come serpenti e api, in inglese ball of snakes / bees), polpetta, cespo, laniccio (dust ball) ecc.
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Vedi anche: Words, un altro video di Everynone, in Associazioni di immagini e parole e [aggiornamento] Anisomorfismo: block e blocco, le asimmetrie che possono complicare il lavoro terminologico.
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Elenco di falsi amici

burroUn argomento ricorrente di questo blog sono i cosiddetti falsi amici, le coppie di parole appartenenti a lingue diverse che sono uguali o molto simili nella forma ma differenti nel significato*. Il falso amico più noto probabilmente è burro, in italiano un alimento e in spagnolo un animale.

Alcuni falsi amici sono così diffusi che vengono accolti definitivamente nel lessico, diventando prestiti camuffati: dettagli in La narrativa di Obama non è in libreria: interferenze dell’inglese nella comunicazione.

L’elenco che segue raccoglie gli esempi di falsi amici descritti a partire da aprile 2008, sia in post specifici che come note, in particolare per la combinazione inglese-italiano. Include anche pseudoprestiti (noti anche come falsi prestiti o, nel caso specifico dell’inglese, pseudoanglicismi o falsi anglicismi), parole che hanno l’aspetto di un prestito ma che nella lingua di origine hanno un altro significato o addirittura non esistono.

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Boots: stivali, scarponi e scarpette

Durante il primo webinar Terminologia: i ferri del mestiere ho accennato all’anisomorfismo, ossia ai problemi di equivalenza tra sistemi concettuali di lingue diverse, e quindi di corrispondenza a volte solo parziale tra le designazioni (parole) che rappresentano i singoli concetti.

Calzature alte inglesi e italiane

Un esempio tipico è la parola boot, che in inglese designa il concetto “calzatura che copre bootil piede e parte della gamba”.

In italiano non c’è un concetto equivalente: abbiamo “calzatura alta fino al ginocchio od oltre”, “calzatura alta fino alla caviglia o al polpaccio” e “calzatura con suola spessa e robusta, alta almeno fino alla caviglia”, rappresentati dalle parole stivale, stivaletto e scarpone, con qualche sovrapposizione di significato.

Stivali o scarponi?

Ci ripensavo guardando una raccolta di foto di un’installazione a San Francisco fatta con calzature di soldati americani. Secondo me si tratta di scarponi, secondo l’articolo di stivali: errore di traduzione o terminologia effettivamente usata in ambito militare?

boots-stivali

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Immagini, traduzione automatica e tazze

Con i sistemi di traduzione automatica di tipo statistico come Google Translate e Microsoft Translator è sempre più difficile vedere traduzioni esilaranti come “addolorisi con i ventilatori dell’ape Gee” (mourn with Bee Gee fans, titolo apparso dopo la dipartita di uno dei cantanti) o “le lampadine della molla” (spring bulbs come tulipani e narcisi).

Qualche sorrisetto può ancora capitare in alcuni siti di immagini stock dove le parole chiave (keyword) associate a ciascuna foto e illustrazione sono presumibilmente vecchie traduzioni fatte con sistemi basati su regole. Ecco qualche risultato in Shutterstock, con l’italiano come lingua di ricerca, per la parola tazza:

alcuni risultati per la parola chiave 'tazza' in Shutterstock.com

Chi parla inglese fa presto i collegamenti: cup non è solamente la tazza tradizionale con il piattino ma anche il bicchiere di carta o di plastica (paper cup e plastic cup) e la coppa data in premio, ad esempio nei tornei di calcio; suction cup è la ventosa e rubber cup una ventosa di gomma, quindi cup plunger spiega lo sturalavandini (da non usare però cup per la tazza del water, che è toilet bowl!).

Mug, invece, è sia il tazzone alto che il boccale da birra. Più divertente, e sicuramente disorientante per chi non conosce l’inglese, il risultato con la foto segnaletica (mug shot, infatti mug è anche un sinonimo informale per faccia) e soprattutto la descrizione associata alla relativa immagine: “colpo della tazza dell’uomo Medio Evo” (mug shot of middle aged man)!

Sono tutti esempi di anisomorfismo, l’impossibilità di far corrispondere tutti i significati di una parola in una data lingua a tutti i significati di una parola in un’altra.

Vedi anche: Espressioni idiomatiche inglesi, per un altro esempio di cupbicchiere, e Traduzione automatica, per le principali differenze tra sistemi basati su regole, come quello probabilmente usato per le traduzioni di mug, e di tipo statistico, come Google Translate.

Aggiornamento dicembre 2010:

vignetta da SO MUCH PUN