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Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Post con tag “anglicismi istituzionali”

Anglicismi istituzionali: Draghi e Zaia a confronto

Probabilmente avete già sentito una battuta del presidente del consiglio Draghi fatta durante l’annuncio di nuovi provvedimenti varati dal consiglio dei ministri. Dopo aver letto le parole smart working e babysitting ha commentato “chissà perché dobbiamo sempre usare tutte queste parole inglesi?”


(al minuto 4:50)

Draghi conosce bene l’inglese e dalla sua espressione immagino gli faccia uno strano effetto dover usare lo pseudoanglicismo smart working. A differenza della maggior parte dei nostri politici, infatti, sa di sicuro che in inglese Lavorare da casa non è smart working! 

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Le pizza box della sanità ligure

risultato ricerca per immagini di pizza boxes: restituisce cartoni della pizza

Se si fa una ricerca per immagini di pizza box si ottengono risultati come questo. Quanti secondi ci vogliono per farsi venire in mente il nome italiano e per descrivere l’oggetto?

Sono sicura che nessuno ha avuto difficoltà a pensare a cartoni della pizza e a descriverli come contenitori piatti di forma quadrata. A quanto pare però è un’operazione mentale troppo difficoltosa per chi ha deciso di usare l’anglicismo pizza box nella comunicazione sul vaccino Pfizer-BioNTech.

Pizza box è ricorrente nelle notizie sulle vaccinazioni in alcune regioni, in particolare la Liguria (sito istituzionale e media che riportano pedissequamente i comunicati stampa). Esempio:

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Da Recovery a PNRR a #NextGenerationItalia

Tre titoli di una notizia del 18 gennaio 2021 sui commenti del Commissario europeo per l’economia al piano approvato dal Consiglio dei Ministri il 12 gennaio 2021:   

Titoli: 1 Recovery Fund, Gentiloni: “Bene piano italiano ma va rafforzato”; 2 Recovery Plan, Gentiloni: “Piano italiano buono ma va rafforzato”; 3 Gentiloni sul Recovery: “L’Italia adotti procedure straordinarie”; 4 Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza

Si contano cinque nomi diversi per lo stesso referente:
1  Recovery Fund
2  Recovery Plan
3  Recovery
4  Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza
5  #NextGenerationItalia
All’interno del documento governativo si trova un sesto nome, l’acronimo
6  PNRR

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27 dicembre: Vaccination, Vaccine, Vax o V- Day?

Il 27 dicembre 2020 nei paesi dell’Unione europea inizia ufficialmente la campagna di vaccinazione contro il COVID-19.

QUIZ: tra questi cinque titoli, sapete identificare qual è il nome scelto per la comunicazione sull’evento dal Ministero della Salute e quali invece appaiono solo nei media italiani?

Titoli: 1 Vaccino-day Covid, c’è la data anche per l’Italia; 2 Covid, come funziona in Vaccination day del 2 dicembre: 3 Vaccine day il 27 dicembre in tutta Italia e in Europa; 4 Ok dell'Aifa al vaccino, il 27 dicembre è il V-day; 5 Covid, domenica 27 dicembre sarà il Vax Day

Prima di rivelarlo, alcune considerazioni sulle diverse opzioni dal punto di vista del cittadino italiano che non conosce l’inglese, come la maggior parte delle persone anziane, e che ha come principale fonte di informazione la televisione (comunicazione orale).

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Caccia ai contanti: Cashback vs Cash back!

Cashback, Exra Cashback e Super Cashback

Cashback per Italia Cashless…

Italia Cashless, il piano dal governo per scoraggiare l’uso dei contanti e incentivare i pagamenti elettronici, è stato attivato all’inizio di dicembre 2020 con tre opzioni dai nomi molto simili, Cashback, Supercashback ed Extra Cashback.

Le ho descritte in Il cash di supercashback, aggiornato con ulteriori dettagli che confermano che sono anglicismi superflui. In sintesi: 
Cashback ed Extra Cashback danno il nome a rimborsi in misura percentuale validi in periodi diversi e con condizioni diverse;
Super Cashback dà il nome a un rimborso di tipo forfettario (somma fissa) che spetta a chi rientra in una specifica graduatoria.

…e Cash back per il cash

Sono convinta che molti italiani stiano tuttora cercando di memorizzare la differenza tra i tre Cashback e per questo mi ha stupita una comunicazione di Banca Intesa Sanpaolo che ne aggiunge un altro tipo:  

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Inglese farlocco: click day

Esempi di titoli: 1 Click day, boom di richieste per il buono bici e sito in tilt; 2 Bonus bici, scatta il “click day”: ma il sito web non parte; 3 Bonus mobilità, cosa non sta funzionando nel Click Day; 4 #BonusBici, sui social la rabbia degli utenti per il click day; 5 Bonus per bici e monopattini, assalto nel clic day

Una parola chiave delle notizie del 3 novembre 2020 è click day, usata quasi sempre senza spiegazioni, come se il significato fosse ovvio e già noto a tutti.  

Ammetto che invece io fino a qualche mese fa ignoravo esistenza e senso della “giornata del clic” (!), scoperti solo in relazione alle misure del governo per contenere gli effetti economici negativi dell’emergenza da COVID-19. Esempio di notizie di giugno 2020:

Titoli: 1) Bonus bici, fondi aumentati a 220 milioni per evitare il temutissimo click day 2) Stati generali, Conte: «No click day per contributi a fondo perduto, 60 giorni di tempo per chiedere danni»

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Il cash di supercashback

Titoli: 1 Bonus bancomat: cashback, super-cashback e lotteria degli scontrini dal 2021; 2 Super cashback e cashless, ecco il piano del governo; 3 Cashback e supercashback in arrivo

Un anno fa in Manovra 2020, tra cashless e cashback avevo espresso perplessità sull’uso disinvolto di due anglicismi che risultano molto simili per chi non conosce l’inglese.

Sono ricomparsi nelle notizie di settembre 2020 e a distanza di un anno la novità è un nuovo anglicismo, riportato con due grafie alternative, super cashback e supercashback. È apparso per la prima volta in un’intervista a Giuseppe Conte pubblicata il 24 settembre dal quotidiano La Stampa, ma finora non si trova ancora nessuna occorrenza nei siti governativi.

Ecco quanto ha affermato Conte:

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Con il drive trough tamponi nel trogolo?

Dettaglio da una notizia della Regione Lombardia sui tamponi per rilevare positività da COVID-19 per chi rientra da alcuni paesi esteri:

“Chiediamo a coloro che ritornano da Spagna, Croazia, Grecia e Malta – sottolinea l’assessore – di compilare comodamente online, indicando la data di arrivo in Italia, la richiesta sui siti dalle Ats di riferimento (vedi sotto) base al proprio domicilio. Infatti, in poche ore si fissa l’appuntamento nel presìdio più vicino a casa. Anche con la formula del Drive Trough. Inoltre, in attesa del tampone, è fondamentale il rispetto delle norme igienico sanitarie principali. Infatti non è previsto alcun isolamento fiduciario”

Le parole evidenziate, riprese da vari media senza alcuna modifica, sono uno dei numerosi esempi di un errore ricorrente, probabilmente dovuto a scarsa familiarità con l’inglese.

Esempi di titoli  1Trento: Tamponi drive trough, iniziata oggi la campagna. 2 Varese: Tamponi modalità drive trough per chi rientra dai paesi a rischio. 3 Anche a Prato arriva il drive trough: il tampone a pagamento fatto restando in auto. 4 Partiti i “drive trough” coi tamponi per coronavirus

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Smartabile, neologismo ibrido ministeriale

tweet di Massimo Persotti: #burocratese evoluzione del linguaggio della nostra Pubblica Amministrazione, ecco i ‘figliocci’ dello #smartworking ... le procedure non “smartabili”. Segue schermata di articolo “Smart working e uffici pubblici, la stretta di Dadone” con esempio “espletamento delle pratiche e delle procedure non smartabili connesse alle attività economiche e strategiche”

Grazie al tweet di Massimo Persotti ho scoperto non solo l’esistenza del neologismo smartabile ma anche che è ricorrente nelle dichiarazioni di Fabiana Dadone, Ministro per la Pubblica Amministrazione, che lo usa in associazione ad attività, procedure, pratiche e mansioni

titolo: PA: Dadone, a regime lavoro agile per almeno metà delle attività smartabili

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Family Act, attenzione all’inglesorum!

Nelle notizie di politica italiana hanno avuto rilievo gli incentivi, le agevolazioni e gli aiuti alle famiglie del nuovo Family Act approvato dal Consiglio dei Ministri l’11 giugno 2020.

tweet di Elena Bonetti, ministro per le Pari opportunità e la famiglia:  Il #FamilyAct è la prima vera riforma per le politiche familiari proposta e approvata da un governo nella storia del nostro Paese. Un progetto ambizioso che investe nelle famiglie e mette al centro i bambini e l’educazione, con una grande rivoluzione nella corresponsabilità.

Nel nome Family Act riconosciamo subito la formula ormai familiare X Act, modellata su Jobs Act e poi adottata per Digital Act, Food Act, Social Act, Student Act, Tourism Act e altri provvedimenti di vario genere.

Nelle comunicazioni governative e dei media Family Act identifica un disegno di legge che elenca una serie di principi e criteri direttivi per stabilire “misure per il sostegno e la valorizzazione della famiglia”, al momento però non ancora delineate: il testo del DDL contiene solo indicazioni per futuri provvedimenti ma nessun dettaglio concreto.

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Fase 2 FAQ per italiani (con caro defunto)

Tweet del 2 maggio dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri:

tweet di Palazzo Chigi: Online sul sito del Governo le FAQ relative alle misure in vigore dal 4 maggio

Notizia dello stesso giorno sul sito del Ministero della Salute:

titolo notizia del Ministero della Salute: On line le nuove faq del Governo sulla fase 2

Anche i media hanno rilanciato la notizia usando l’anglicismo FAQ, nonostante il documento in questione abbia un altro titolo, “Fase 2” – Domande frequenti sulle misure adottate dal Governo. È un’incongruenza che penalizza la comunicazione e mostra scarsa attenzione agli interlocutori.

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School Shooting, pessimo nome itanglese

Una notizia dal mondo dell’istruzione che fa riflettere sul livello di conoscenza della lingua inglese in Italia:

Testo descrittivo del logo School Shooting: progetto finanziato dal MIUR in collaborazione con il MIBACT, attraverso il bando “Cinema pr la scuola – i progtti delle e per le scuole”, Azione A2 Visioni Fuori Luogo.  Titolo articolo: Anna Ascani: vivacità sistema istruzione

Dalla notizia, vista grazie a un tweet di @sandra_mzz, si apprende che la vice ministra dell’Istruzione ha espresso apprezzamento per il progetto School Shooting, nato dalla collaborazione tra il Ministero dell’Istruzione e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo e ideato per “permettere agli studenti di conoscere meglio il linguaggio cinematografico”. 

Mi domando come sia possibile che nessuna delle persone coinvolte nel processo di ideazione, valutazione e approvazione del progetto abbia avuto obiezioni sulla scelta del nome school shooting, che in inglese ha un significato tragico.

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Non è Recovery Fund ma fondo per la ripresa

Registro anche qui un commento fatto su Twitter dopo avere visto le dichiarazioni di vari politici italiani sulla decisione del 23 aprile 2020 del Consiglio europeo di lavorare alla creazione di un fondo per la ripresa come risposta alle conseguenze economiche della pandemia da COVID-19.

tweet del 23 aprile 2020: Perché @GiuseppeConteIT @paologentiloni @gualtierieurope e i media usano l'anglicismo #RecoveryFund anziché il termine italiano più comprensibile #FondoPerLaRipresa usato nelle comunicazioni dell'UE?

Trovo piuttosto ridicolo che istituzioni, politici e media italiani preferiscano l’anglicismo Recovery Fund al termine italiano fondo per la ripresa usato invece nei testi delle istituzioni europee, come ad es. i comunicati stampa del Consiglio europeo.

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Covid Manager, nuova professione itanglese

Notizia del 23 aprile 2020 della Regione Lombardia:

Regione propone nei mercati comunali alimentari il “Covid manager”. Si prevedono distanze, nei mercati aimentari comunali, di tre metri tra le bancarelle. Oltre al metro tra persona e persona, transenne a perimetro del mercato. Inoltre, la misurazione della temperatura. Infine, l’obbligo di guanti e mascherine sia per il personale sia per il pubblico. Regione propone anche la figura del “Covid manager”, individuata dal Comune per assistere clienti ed esercenti nello svolgersi dell’attività mercatale, a partire dal rispetto delle distanze e delle altre precauzioni di sicurezza.

La figura professionale del Covid Manager è un’invenzione italiana, però il nome non è stato coniato a Milano, notoria capitale dell’itanglese. È infatti apparso per la prima volta il 17 aprile 2020 in un comunicato della Regione Veneto:

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Contact tracing vs tracciamento dei contatti

Tra le parole che stiamo imparando durante l’epidemia da COVID-19 c’è l’anglicismo contact tracing, usato per identificare un sistema per monitorare i contagi che è ritenuto essenziale per poter allentare le misure di contenimento ed entrare nella cosiddetta fase 2.

Esempio da una notizia del Ministero della Salute del 17 aprile:

Contact tracing: Arcuri firma ordinanza per app italiana. Si chiamerà Immuni la app italiana per il tracciamento del contagio del nuovo coronavirus durante la fase 2. […] L’applicazione di contact tracing registrerà la prossimità tra cellulari delle persone con i quali il soggetto è venuto a contatto tramite dati non direttamente idonei a rivelare l'identità di una persona. Tali dati rimarranno all’interno del cellulare fino all’eventuale diagnosi di contagio. Il sistema non ha l’obiettivo di geolocalizzazione ma quello di tracciare per un determinato periodo di tempo degli identificativi criptati dei cellulari con il quale il soggetto positivo al virus è entrato in stretto contatto. Questo accade solo se in entrambi i cellulari è presente l'applicazione di tracciamento.

Le parole evidenziate mostrano che l’autore di questo testo, come chiunque si occupi di contact tracing, ne discute ricorrendo alle parole italiane contatto, tracciamento e tracciare o tenere traccia. Perché allora esperti, media e istituzioni preferiscono identificare il concetto con un anglicismo, oltretutto in una situazione di emergenza in cui la comunicazione deve essere il più trasparente possibile per riuscire a raggiungere il maggior numero di cittadini

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