Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Post con tag “adattamento”

Tormentoni tormento del traduttore

La rivista americana Time ha indetto un sondaggio, Which Word Should Be Banned in 2015?, in cui descrive e chiede di votare una parola da eliminare scegliendola tra bae • basic • bossy • disrupt • feminist • I can’t even • influencer • kale • literally • om nom nom nom • obvi • said no one ever • sorry not sorry • turnt • yaaassss

tormentoni: literally, kale, yaaassss, feministÈ un elenco di tormentoni americani recenti, alcuni linguistici e altri invece culturali, come ad es. kale, una specie di cavolo nero molto in voga e immancabile nella dieta di chi mangia sano. Il sondaggio quindi non è tanto sulle parole, quanto sui concetti che rappresentano.

Feminist non è una novità ma Time l’ha incluso tra i tormentoni perché è di nuovo al centro dell’attenzione da quando Beyoncé e altre personalità femminili si sono espresse in merito, chi a favore e chi contro. Il Washington Post ha descritto la scelta di Time come una provocazione perché, come prevedibile, ha suscitato le ire delle femministe e ha scatenato alcune community che hanno votato in massa per l’eliminazione della parola. 

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Comandi vocali e localizzazione

Nei dispositivi mobili le funzionalità più note di riconoscimento vocale sono i comandi vocali* (voice commands), usati per eseguire una serie di azioni come aprire app, riprodurre brani musicali, comporre numeri di telefono o chiamare contatti (voice dialling).

call somebody home – Pearls Before Swine
(God / death calling <somebody> home è un’espressione idiomatica, ad es. until death called him home è una frase tipica da necrologi)

La “grammatica” dei comandi vocali

I sistemi di riconoscimento dei comandi vocali ricorrono a una “grammatica” che consente di riconoscere un numero limitato di parole e frasi specifiche per quel contesto e che spesso devono essere formulate seguendo una struttura predefinita. Ad esempio, per fare una telefonata potrebbe essere necessario dire, nell’ordine: 
call… pig… home…1 – chiama (call) o componi (dial),
2 – il nome della persona come appare nella rubrica,
3 – casa (home) o cellulare (mobile) se allo stesso nome sono associati più numeri (se non è specificato, il sistema potrebbe richiederlo).

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Localizzazione: inglese internazionale

Nella versione europea della rivista americana TIME ho letto la storia di un ragazzo adottato che dopo 25 anni riesce a ritrovare il villaggio di origine grazie a Google Earth. La casa è abbandonata ma un uomo lo riconosce e lo porta dalla madre. Frase clou:
She lived about 46 m away.

Come si può immaginare, il testo originale sul sito americano è She lived about 50 yards away. Credo sia stata fatta una conversione automatica, o chi se ne è occupato è stato incapace di distinguere tra misure precise e misure indicative, espresse da cifre tonde.

In italiano si potrebbe anche dire a 50 m da lì, senza specificare circa, perché in questo tipo di contesto 50 m è una misura “standard” che non viene interpretata al centimetro.

Questo tipo di errore è abbastanza comune nei media, forse perché non è noto il concetto di localizzazione oppure si pensa che valga solo tra lingue diverse ma non anche tra varietà della stessa lingua, come inglese americano e inglese internazionale. Dettagli e altri esempi in un vecchio post, Problemi di conversione (e di localizzazione).

Metafore mangerecce “grafiche”

Nel sito del Parlamento europeo si può leggere Spitzenkandidaten, Camembert e #stemfie: tutte le parole delle elezioni europee, una notizia tradotta senza adattamento. Il punto di vista è quello di una persona che osserva le elezioni dal Belgio, dettaglio che però non viene reso esplicito nel testo italiano: l’impressione è che le affermazioni facciano riferimento a tutti i paesi dell’Unione europea.

Si legge, ad esempio, che “i risultati delle elezioni sono stati pubblicati nella forma di un camembert. Il formaggio? Non esattamente. Si tratta di un’infografica semicircolare che mostra la distribuzione dei seggi nell’emiciclo del Parlamento”, ma non mi pare che anche in Italia sia stata usata questa metafora.

So che in francese camembert può essere usato come nome alternativo per il grafico che in italiano è noto come a torta, un calco dall’inglese pie chart (pie può indicare sia una preparazione dolce, come apple pie, che salata, come steak and kidney pie). Si può notare che anche varie altre lingue hanno adottato metafore “mangerecce”, anche se non sempre coincidono con il nome più comune dato a questo tipo di grafici. Qualche esempio da Wikipedia di quelle più comprensibili: pare proprio che il formaggio sia venuto in mente solo ai francesi!

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Più cattiva Maleficent o Malefica?

manifesto del film MaleficentNon so se sia una nuova tendenza, ma ho notato che nel doppiaggio dei film americani con protagonisti già parte delle nostre conoscenze enciclopediche, spesso viene preferito il nome inglese a quello italiano, come Noah al posto di Noè.

Ora è uscito il fllm Maleficent, nome inglese che però pare rimanga solo nel titolo, mentre nel film doppiato la strega si chiama Malefica, come in La bella addormentata nel bosco, la versione italiana del cartone animato di Disney da cui è tratto il personaggio protagonista.

Sarei curiosa di sapere i motivi di questa scelta insolita e incongruente. Non mi pare che Maleficent sia più caratterizzante o evocativo di Malefica, o che trasmetta le stesse connotazioni che ha in inglese, descritte da Ben Zimmer in Why "Maleficent" is a Magnificent Villain Name.

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Piacevole, parola chiave del momento?

In Le delizie delle tecnologie informatiche avevo segnalato che in inglese l’uso delle parole delight e delightful è in aumento ma che la traduzione letterale delight > deliziare non è adeguata perché in inglese e in italiano le connotazioni sono diverse.

piacevole (agg.): capace di attrarre o di appagare, relativamente a quanto può essere oggetto di godimento o di simpatia: c’era un venticello p.; un conversatore p. – Devoto OlAlla fine di dicembre ho letto E il piacevole scacciò il cool, che prende spunto da un articolo più recente di The Atlantic, Is ‘Delightful’ the New ‘Cool’?, e applica le stesse considerazioni per l’italiano, “localizzando” delightful e cool con piacevole:

Quante volte vi siete trovati a pensare, o dire, o scrivere, «Com’è piacevole», recentemente, a proposito di qualcosa che vi aveva colpito? Se siete in linea con lo spirito del tempo a questa domanda dovete rispondere: «Parecchie volte», perché piacevole — con i suoi sinonimi di delizioso, incantevole, rasserenanteè parola chiave del momento, quella che interpreta meglio le categorie contemporanee.”  [grassetto dell’autrice]

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Telefoni, enciclopedie e localizzazione

Una vignetta per ricordare il concetto di conoscenze enciclopediche: per gli americani l’inventore del telefono è Alexander Graham Bell, per gli italiani invece è Antonio Meucci.

the time traveller – Rhymes with Orange 
Vignetta: Rhymes with Orange

Localizzazione: tipo di informazioni e punto di vista

L’esempio di Bell e Meucci aveva avuto visibilità internazionale negli anni ‘90 quando era stato citato in un articolo di Bill Gates sulla localizzazione dell’enciclopedia multimediale Encarta, lanciata nel 1993 e allora una novità per il mercato.

Gates aveva spiegato che le voci delle diverse versioni potevano variare a seconda delle lingue e del paese, sia per il tipo e quantità di informazioni fornite, ad es. articoli più dettagliati su Shakespeare in inglese e su Cervantes in spagnolo, che per il punto di vista che doveva rispecchiare quello del mercato locale, ad es. il nome “Meucci” non era mai nominato nell’enciclopedia americana mentre aveva rilievo in quella italiana.

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Dubbi sul Grande cocomero

pumpkin patch – Peanuts
Peanuts by Charles Schultz via GoComics

Di zucche e cocomeri racconta della discussione a Il Post su come chiamare the “Great Pumpkin” nella nuova traduzione italiana delle strisce dei Peanuts e della decisione di mantenere il “Grande cocomero”  perché ormai fa parte della cultura italiana.

Non è l’unico caso di traduzione errata che, una volta entrata nelle conoscenze enciclopediche dei lettori, rende improponibile ogni alternativa: basti pensare a Big Brother, che in 1984 di Orwell sta per “fratello grande” nel senso di fratello maggiore, ma che in italiano è noto come Grande fratello, oppure anche alla traduzione errata Siate affamati, siate folli di una frase attribuita a Steve Jobs, Stay hungry, stay foolish

Il Post racconta che i primi traduttori dei Peanuts avrebbero scelto il cocomero come simbolo di Halloween perché “più familiare e mediterraneo” e perché i lettori italiani degli anni ‘60 “non avevano nessuna familiarità con l’atmosfera di quella festa e di quella notte, né con le zucche relative”.

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“Compliments!” (beh, no)

Ce l’abbiamo fatta!

Complimenti. SMS inviato con successo!Criticare il sito di Trenitalia è come sparare sulla Croce Rossa, però mi chiedo che senso abbia far apparire un messaggio di complimenti a conferma di operazioni come  l’invio di un SMS con i dettagli del biglietto acquistato.

Ma a chi sono rivolti i complimenti? Al sito, che è riuscito nella forse difficile impresa di mandare l’SMS, o all’utente, che è riuscito a capire che pulsante premere? In entrambi i casi la comunicazione ha una connotazione negativa.

Cultura e siti localizzati

Sono stati fatti molti studi sui fattori culturali che possono influenzare l’usabilità, l’efficacia e la percezione di un sito, ad esempio si usa la distinzione tra culture a basso contesto e culture ad alto contesto, che ho sintetizzato in Lingue, funzione fatica e cortesia, per evidenziare che a livello inconscio una modalità comunicativa non prevista può portare a fraintendimenti e conclusioni non desiderate.

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I costi della vernice turca $$$

foto dall'articolo italianoNei giorni scorsi ha fatto notizia una scalinata di Istanbul dipinta a colori da un cittadino, fatta ripitturare di grigio da solerti funzionari e diventata così un simbolo di protesta ripreso anche altrove.

In un quotidiano italiano ho letto: ”l’autore del gesto è stato Huseiyn Cetinel, di professione pensionato, che ha speso 800 dollari e quattro giorni per fare cambiare faccia a quella parte di quartiere”.

L’articolo è firmato dalla corrispondente italiana dalla Turchia, che però si dimentica di convertire l’ammontare in euro per un punto di vista italiano e rivela così che la sua la fonte non è locale (lire turche) ma più probabilmente americana.

Vedi anche: Localizzazione e… visioni del mondo e Localizzazione di esempi e riferimenti

Ridondanza, traduzione e adattamento

Mentre scorrevo alcune raccolte di foto in un sito italiano, ho notato questa descrizione:

Venerdì 26 luglio papa Francesco ha partecipato a una Via Crucis – la celebrazione religiosa cattolica in cui viene ricostruito il percorso di Gesù verso la crocifissione – a Rio de Janeiro […]

In una notizia destinata a lettori italiani non mi sarei aspettata di vedere la locuzione Via Crucis formattata in corsivo e seguita da una spiegazione, come se fosse una parola straniera che non fa parte del lessico italiano e che identifica un concetto poco noto. Ho concluso che doveva trattarsi di una traduzione senza adattamento di un testo redatto per un pubblico internazionale che non ha le stesse conoscenze enciclopediche del lettore tipico italiano, per il quale l’informazione dell’inciso è ridondante.

Vedi anche: Quando localizzare = eliminare e Istruzioni inutili, contesto e utente finale.

Capacità di ascolto

Credo che le lettrici apprezzeranno più dei lettori questa striscia di Zits:

female vs male listening skills – Zits

La parola pepperoni, tipico ingrediente sulle pizze americane, indica cosa mangiano i due ragazzi. In un’eventuale traduzione italiana, salame piccante farebbe perdere questa informazione, comunque non rilevante, ma, grazie al contenuto della vignetta precedente, forse potrebbe suggerire una vaga ambiguità che risulta adatta al contesto.

Vedi anche: altri commenti a strisce di Zits.

Localizzazione: Olezzo d’aprile

Il pesce d’aprile di Google di quest’anno è Google Nose.


(sottotitoli anche in italiano)

Mi sono piaciuti anche gli aspetti linguistici, ad es. nella pagina di presentazione del prodotto ho apprezzato i giochi di parole come quelli con scent  /sɛnt/ e sense  /sɛns/ (“The new scentsation in search” e “AdScent for Business”).

Lo scherzo è curato nei particolari e anche se è un prodotto inventato esistono pagine specifiche per i diversi paesi europei. Ci sono scelte di localizzazione interessanti e ho raccolto qualche esempio come introduzione per chi non conosce ancora questa attività.

Localizzazione: mercati diversi, soluzioni diverse

L’assenza di una versione spagnola del prodotto è un bell’esempio di adattamento in cui localizzare = eliminare: in Spagna infatti è il 28 dicembre, día de los [Santos] Inocentes, il giorno degli scherzi, detti inocentadas, e non il primo aprile come in altri paesi. 

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Ordinamento geografico

Universitaly è “il nuovo portale del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, creato appositamente per accompagnare gli studenti nel loro percorso di studi”.

Dove StudiareLa pagina Dove Studiare consente di trovare un’università scegliendo la città direttamente su una carta dell’Italia (mappa nel sito) oppure selezionando regione e provincia da due elenchi a discesa in un modulo tradizionale. 

Ho trovato davvero insolita la sequenza in cui sono elencate le regioni: non nel tipico ordine alfabetico, come negli altri siti governativi, ma nell’ordine “geografico” in cui si studiano le regioni d’Italia alla scuola elementare e cioè da ovest a est, partendo dal Piemonte al primo posto per scendere verso sud fino alla Sicilia e poi risalire e chiudere l’elenco con la Sardegna all’ultimo posto. La scelta appare ancora più curiosa perché le province / città  sono invece elencate nel classico ordine alfabetico:

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Charlie Brown, l’ortografia e la sillabazione

Traduzione italiana di una striscia dei Peanuts:

Charlie Brown a Snoopy: NON SOLO SO  UN SACCO DI PAROLE DIFFICILI, MA CONOSCO TUTTE LE REGOLE DI SILLABAZIONE CHE CI SONO NEL LIBRO… L’UNICA CHE NON MI RICORDO MAI È “DUE VOCALI IN IATO SI POSSONO DIVIDERE”… OPPURE “NON SI POSSONO DIVIDERE”? “I DIGRAMMI E TRIGRAMMI SI DIVIDONO”? E I DITTONGHI?

vignetta in cui Charlie Brown dice a Snoopy: NOBODY THINKS I CAN WIN THE CITY SPELLING BEE, SNOOPY, BUT I’M GONNA SHOW ‘EM!Ho immaginato subito che nella striscia originale Charlie Brown volesse partecipare a una spelling bee, una gara di compitazione molto diffusa negli Stati Uniti, sia a livello locale che nazionale, ma inesistente in Italia.

Nella striscia italiana la gara di sillabazione è un esempio di traduzione comunicativa: i riferimenti non riconoscibili di una cultura vengono sostituiti con altri più familiari nella cultura di arrivo. È una strategia spesso usata in testo destinato a una fruizione rapida, ad es. umoristico o fumetti, che non ammette note o informazioni aggiuntive. Lo scopo è di produrre un effetto equivalente o simile nei lettori di entrambe le lingue. È il caso anche di questa striscia? 

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