Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Post con tag “adattamento”

Capacità di ascolto

Credo che le lettrici apprezzeranno più dei lettori questa striscia di Zits:

female vs male listening skills – Zits

La parola pepperoni, tipico ingrediente sulle pizze americane, indica cosa mangiano i due ragazzi. In un’eventuale traduzione italiana, salame piccante farebbe perdere questa informazione, comunque non rilevante, ma, grazie al contenuto della vignetta precedente, forse potrebbe suggerire una vaga ambiguità che risulta adatta al contesto.

Vedi anche: altri commenti a strisce di Zits.

Localizzazione: Olezzo d’aprile

Il pesce d’aprile di Google di quest’anno è Google Nose.


(sottotitoli anche in italiano)

Mi sono piaciuti anche gli aspetti linguistici, ad es. nella pagina di presentazione del prodotto ho apprezzato i giochi di parole come quelli con scent  /sɛnt/ e sense  /sɛns/ (“The new scentsation in search” e “AdScent for Business”).

Lo scherzo è curato nei particolari e anche se è un prodotto inventato esistono pagine specifiche per i diversi paesi europei. Ci sono scelte di localizzazione interessanti e ho raccolto qualche esempio come introduzione per chi non conosce ancora questa attività.

Localizzazione: mercati diversi, soluzioni diverse

L’assenza di una versione spagnola del prodotto è un bell’esempio di adattamento in cui localizzare = eliminare: in Spagna infatti è il 28 dicembre, día de los [Santos] Inocentes, il giorno degli scherzi, detti inocentadas, e non il primo aprile come in altri paesi. 

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Ordinamento geografico

Universitaly è “il nuovo portale del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, creato appositamente per accompagnare gli studenti nel loro percorso di studi”.

Dove StudiareLa pagina Dove Studiare consente di trovare un’università scegliendo la città direttamente su una carta dell’Italia (mappa nel sito) oppure selezionando regione e provincia da due elenchi a discesa in un modulo tradizionale. 

Ho trovato davvero insolita la sequenza in cui sono elencate le regioni: non nel tipico ordine alfabetico, come negli altri siti governativi, ma nell’ordine “geografico” in cui si studiano le regioni d’Italia alla scuola elementare e cioè da ovest a est, partendo dal Piemonte al primo posto per scendere verso sud fino alla Sicilia e poi risalire e chiudere l’elenco con la Sardegna all’ultimo posto. La scelta appare ancora più curiosa perché le province / città  sono invece elencate nel classico ordine alfabetico:

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Charlie Brown, l’ortografia e la sillabazione

Traduzione italiana di una striscia dei Peanuts:

Charlie Brown a Snoopy: NON SOLO SO  UN SACCO DI PAROLE DIFFICILI, MA CONOSCO TUTTE LE REGOLE DI SILLABAZIONE CHE CI SONO NEL LIBRO… L’UNICA CHE NON MI RICORDO MAI È “DUE VOCALI IN IATO SI POSSONO DIVIDERE”… OPPURE “NON SI POSSONO DIVIDERE”? “I DIGRAMMI E TRIGRAMMI SI DIVIDONO”? E I DITTONGHI?

vignetta in cui Charlie Brown dice a Snoopy: NOBODY THINKS I CAN WIN THE CITY SPELLING BEE, SNOOPY, BUT I’M GONNA SHOW ‘EM!Ho immaginato subito che nella striscia originale Charlie Brown volesse partecipare a una spelling bee, una gara di compitazione molto diffusa negli Stati Uniti, sia a livello locale che nazionale, ma inesistente in Italia.

Nella striscia italiana la gara di sillabazione è un esempio di traduzione comunicativa: i riferimenti non riconoscibili di una cultura vengono sostituiti con altri più familiari nella cultura di arrivo. È una strategia spesso usata in testo destinato a una fruizione rapida, ad es. umoristico o fumetti, che non ammette note o informazioni aggiuntive. Lo scopo è di produrre un effetto equivalente o simile nei lettori di entrambe le lingue. È il caso anche di questa striscia? 

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Caro Stinfio Natale…

Su Il Post leggo volentieri le strisce dei Peanuts, che mi ricordano gli anni in cui erano una mia passione. In quella di oggi c’è una parola che non mi pare di avere mai sentito, stinfio:

Stinfio Natale – Peanuts

Una caratteristica di Sally sono i malapropismi: spesso sostituisce una parola con un’altra, di suono simile ma con significato completamente diverso, ad es. a proposito di Babbo Natale confonde reindeer (renne) con rain gear (indumenti/attrezzatura per la pioggia).

Non sono però  riuscita a indovinare a cosa corrispondesse stinfio nella striscia originale:

Dear Snooty Claus

In inglese, snooty è un aggettivo informale che descrive chi è sprezzante, “se la tira”, “si crede chissà chi”. La parola snooty ha le stesse consonanti di Santa [Claus].

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Carne o pollo?

carne o pollo?Matteo, un lettore del blog, mi ha segnalato la pubblicità di un panino McDonald’s, offerto in due varianti: carne o pollo.

Incuriosito dall’insolita distinzione, ha chiesto informazioni alla commessa, che ha risposto che “per gli stranieri il chicken non è meat”. Differenze culturali o lessicali?

Definizioni di meat

I principali dizionari monolingui inglesi mostrano che la parola meat, intesa come alimento costituito da tessuto muscolare animale, non identifica per tutti lo stesso concetto: gli animali “da carne” per alcuni includono [1] pesci, volatili e lumache (ad es. WordNet), per altri [2] mammiferi e volatili (ad es. Macmillan, Oxford), per altri [3] solo mammiferi ma non volatili o pesci (ad es. Collins). 

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Citazioni in inglese e in italiano

Oxford Dictionary of Humorous QuotationsA Witty, Impressive Quotefest, recensione di una nuova raccolta di frasi umoristiche inglesi, mi ha ricordato quanto siano apprezzate le citazioni nei paesi di lingua inglese: vengono pubblicate innumerevoli raccolte di aforismi, quasi tutti i libri hanno un esergo, ai corsi di presentazioni viene suggerito di citare frasi ad effetto ecc.

Continuo a pensare che questo apprezzamento per le citazioni sia un esempio di differenza culturale e che in italiano un uso eccessivo possa invece risultare irritante, specialmente in contesti non letterari. Ricordo, ad esempio, che gli aforismi che apparivano all’inizio di ogni capitolo di un manuale del software americano Publisher erano stati eliminati dalla versione italiana perché sarebbero risultati fuori luogo.

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Quante parole sono?

Nella traduzione italiana di questa striscia dei Peanuts c’è un’incongruenza:

striscia Peanuts

Il conteggio finale a cui arriva Sally non corrisponde al totale delle parole tra virgolette ma è una traduzione senza adattamento della striscia originale di Charles Schultz:

striscia Peanuts in inglese

Ma secondo voi quante sono le parole? Ecco le due frasi, senza punteggiatura:

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MAIUSCOLI e Maiuscole

In un commento al post sul corsivo è stato citato il maiuscoletto*, che ha la caratteristica di prevedere le due varianti di altezza minuscolo e maiuscolo anche se quest’ultima è identica al maiuscolo standard:

maiuscoletto

Esempio da Stone Soup di Jan EliotMi chiedo se ci sia un nome che descrive invece i tipi di carattere che hanno lettere uguali per maiuscole e minuscole, con l’unica eccezione della vocale I, come si può notare in buona parte dei fumetti americani e inglesi.  

Nell’esempio qui a fianco, la I che rappresenta il pronome personale è diversa dalla I di It a inizio frase e dalle altre I, mentre le P di Paris e di place e le altre lettere appaiono identiche. 

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Potenziale e passione

Torno sulla parola passione per aggiungere un esempio fatto qualche anno fa al convegno Tradurre: formazione e professione, dove ero intervenuta come terminologa di Microsoft.

Avevo parlato di analisi di localizzabilità e, nel caso specifico delle valutazioni preliminari Your potential. Our passiondel testo usato in comunicazioni marketing e pubblicitarie per capire se possa funzionare una volta tradotto, avevo citato una tagline usata allora:

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Marchionimi e globalizzazione

patate Pompin (a forma di pigna)Un lettore mi ha segnalato il nome di un prodotto belga a base di patate, venduto in Europa con il nome originale (a sinistra) ad eccezione dell’Italia, dove viene commercializzato come Pata’ Pigna (il nome originale francese gioca con le parole pomme de terre, patata, e pomme de pin, pigna).

È un esempio che sottolinea l’importanza delle analisi linguistiche e culturali nella valutazione dei nomi di prodotti destinati a un mercato globale. Ne accennavo qui: va escluso qualsiasi nome che in altri paesi può risultare offensivo o evocare associazioni indesiderate. .

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Vedi anche: Marketing plurilingue: tradurre o non tradurre?. Sulle patate, qui, qui e qui.

Le domande di sicurezza del MIUR

Un dettaglio dalla pagina di registrazione alla consultazione pubblica sul valore legale del titolo di studio indetta dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca:

Elenco opzioni, di cui la prima è relativa al cognome da nubile della madre (Grazie a Marta per la segnalazione)

I responsabili del sito dovrebbero aggiornarsi: in Italia le donne non cambiano cognome con il matrimonio, quindi chiedere il cognome da nubile come domanda per il recupero della password non ha molto senso. È una traduzione letterale (non localizzata) di una stringa ormai obsoleta: anche in inglese, ormai da tempo, si evita di usare What is your mother’s maiden name?, come dicevo in Il cognome delle donne, una questione di sicurezza.

Curiosa anche la quinta domanda, la data di nascita del tuo ragazzo/a, perché ristretta a partecipanti di età e situazione sentimentale specifiche.
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Vedi anche: Quando la grammatica è un’opinione… (il comunicato del MIUR sul famigerato tunnel tra CERN e Gran Sasso) ed Errori con gli accenti: colpa di computer e cellulari?

Il rapper convertito

50 centUn curioso esempio di adattamento: in un giornale malese, al nome del rapper americano
50 Cent è stata associata la conversione nella valuta locale, il ringgit.

Mi è capitato di vedere errori simili in materiale localizzato: può succedere se le indicazioni delle guide di stile vengono applicate pedissequamente, senza riflettere (cfr. Problemi di conversione e di localizzazione).

Via Language Log, con altri esempi divertenti in link e commenti.

Forensic e forense

The IATE term of the week di questa settimana è forensic psychologist, un professionista che lavora in ambito giudiziario o penale, in italiano psicologo forense (il termine è apparso nei media in seguito al processo all’attentatore norvegese Anders Breivik).

Sarei curiosa di sapere se, incontrando i termini per la prima volta, un italiano e un inglese senza conoscenze specifiche possano dare un’interpretazione diversa dell’aggettivo.

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Parole taglienti

Striscia di Zits di oggi, protagonisti Jeremy e la sua ragazza Sara: 

sharp words

In inglese e in italiano c’è una metafora simile, sharp words e parole taglienti, ma credo che un’eventuale traduzione italiana funzionerebbe solo con un adattamento grafico:

Prima vignetta: in inglese è immediato il significato figurato di chick (“ragazza”, che per alcuni ha connotazioni scherzose e per altri offensive) mentre in un contesto italiano vedremmo solo un grazioso pulcino. Si potrebbe pensare di disegnare una pollastrella, ma non credo verrebbe identificata come tale e invece verrebbe in mente gallina, irrispettoso e fuori luogo detto da Jeremy.
Suggerimenti per un’immagine alternativa, associabile a una parola che potrebbe essere effettivamente usata da un adolescente italiano?
[nota: Jeremy non è mai volgare, cfr. commenti]    
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Seconda vignetta: se ci fosse un intervento grafico, ne approfitterei per eliminare lo spillo e la puntina. In inglese, infatti, sharp può descrivere anche una punta (ad es. sharp pencil) mentre in italiano distinguiamo tra lame e punte (acuminate o aguzze) e coesistono le espressioni parole taglienti e parole pungenti.   

Altri esempi di strisce di Zits difficili da tradurre: Animali volanti e decodifiche aberranti e Pronuncia intraducibile?