Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Embeddato

Dalla sezione Tecnologia di un quotidiano italiano:

La funzione sarà disponibile per il momento solo sull’app per mobile di iOS. Ma sarà presto implementata anche per Android, assicurano da San Francisco.  Entrambi gli aggiornamenti saranno visibili anche sui cinguetti embeddati

Perplessità: mi pare strano che chi scrive professionalmente di tecnologia non sappia che nella terminologia italiana usata da tutti i maggiori produttori di software (Google e YouTube, Microsoft, Apple, Adobe ecc.), inserire informazioni create in un programma, ad es. grafici, immagini, video, in un altro programma si dice incorporare e non embeddare, orrido ma diffuso calco dell’inglese embed.  Da notare che in inglese il significato informatico di embed viene spesso definito ricorrendo al verbo incorporate!

Vedi anche: Idiosincrasie per le parole e Piacciare, favvare, pinnare, lovvare…

Pianeta Papalla

Da un comunicato del comitato di redazione dei giornalisti del Corriere della Sera:

Tutti capiscono che il nostro Paese è in grave difficoltà. Tutti tranne, evidentemente, i vertici di questa azienda che sembrano vivere sul pianeta Papalla.

Ho verificato: il riferimento, non registrato neppure nel Dizionario della memoria collettiva, è al pianeta immaginario di una pubblicità di elettrodomestici degli anni ‘60, addirittura più vecchia dell’amministratore delegato a cui allude il messaggio.

È un esempio di mancata corrispondenza di conoscenze enciclopediche tra autore e lettore, e in questo caso le differenze culturali sono di tipo generazionale: dettagli in Quando Eminem è meglio di John Wayne… 

neknomination

La neknomination è un fenomeno giovanile nato in Australia qualche mese fa e diffusosi rapidamente nel resto del mondo occidentale: ci si filma mentre si beve tutto di un fiato una pinta di birra o altri alcoolici, poi si posta il video sui social network e si nominano due persone che entro 24 ore devono fare la stessa cosa, come in una catena di Sant’Antonio.

Ne hanno parlato anche i media italiani ma se provate a fare una ricerca vedrete che pochi indicano l’etimologia del neologismo nek+nomination. Se lo fanno, ipotizzano nek da neck “come il collo della bottiglia”, ma nessuno cita il verbo inglese colloquiale neck, che descrive l’azione di bere o mangiare assimilabile a ingollare (dal latino gula ‘gola’), ingozzare (da gozzo),  trangugiare (da gogio, ‘gozzo’), ingurgitare ecc.

esempi d'uso del verbo neck dal database lessicale DANTE

Il mio sospetto è che chi ne ha scritto si sia fermato a una ricerca in versioni non recentissime di dizionari inglese-italiano, che per il verbo neck riportano solo l’altra accezione informale, “sbaciucchiarsi”, e non abbia provato a consultare i dizionari monolingui disponibili online (ad es. Oxford Dictionaries o il database lessicale DANTE, cfr. gli esempi a destra).

Tornando all’italiano, mi diverte molto la risemantizzazione di neknomination, con la sfida che diventa canora perché Nek viene reinterpretato come l’omonimo cantante.
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Vedi anche: Hangover

Simboli alati di primavera

first sign of spring

In italiano si dice(va) San Benedetto la rondine sotto il tetto perché le rondini tornano in Italia alla fine di marzo e tradizionalmente la festa di San Benedetto cade il 21 marzo, giorno che simboleggia l’inizio della primavera (ma la saggezza popolare ci avverte anche che una rondine non fa primavera).

Negli Stati Uniti invece l’inizio della primavera è segnalato dall’arrivo del pettirosso, in inglese robin (come l’amico di Batman: non a caso indossa un costume con corpetto rosso). Si tratta però di un uccello di una specie diversa da quella che vediamo in Europa in inverno: dettagli in Simboli natalizi nordeuropei: il pettirosso.
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La vignetta è di Bizarro, autore americano; sua anche Sugar Plumber Fairies, un’altra vignetta dove appaiono ali e che richiede precise conoscenze enciclopediche per essere interpretata correttamente.

Toilet(te), una storia movimentata

La parola inglese toilet, come toeletta e il francesismo toilette in italiano, ha una storia ricca di slittamenti di significato. Deriva dal francese toile, “(piccola) tela”, e in origine era uno scialle o un velo per coprire la testa, poi è passata a indicare una guarnizione di stoffa per il mobiletto su cui erano tenuti spazzole, profumi e altri oggetti per l’igiene personale. In seguito ha descritto il mobiletto stesso, quindi la stanza in cui si trovava, poi destinata esclusivamente ai servizi igienici, e infine, per ulteriore metonimia, anche il water.

cartello ingleseL’etimologia è descritta da How we stopped wearing toilets and started using them (Oxford Dictionaries), che spiega anche che in inglese toilet è diventata la parola più neutra per descrivere sia l’ambiente che il water, e come frequenza prevale ormai sulle numerose alternative (lavatory, loo, privy, cloakroom, l’americano restroom ecc.).

Servizi - Services (cartello nella stazione Alta Velocità di BolognaNel lungo elenco del lessico che in  inglese identifica i bagni manca però la traduzione maccheronica che campeggia sui cartelli della nuova stazione ferroviaria Alta Velocità di Bologna, *Services. Grazie al pittogramma gli stranieri possono comunque trovare i gabinetti, ma forse si domanderanno che tipi di “servizi” vengano offerti in quei locali…

Vedi anche Italo-toilet e, sempre alla stazione AV di Bologna, KISS&RIDE,

Segnalazioni: LocJam e sondaggio CIUTI

A proposito di videogiochi, Alain mi ha segnalato LocJam, un concorso internazionale di localizzazione di videogiochi che si svolgerà dal 5 al 13 aprile e che richiede la traduzione di un progetto di 1800 parole.

È organizzato da ”LocSIG, il gruppo di interesse speciale dedicato alla localizzazione all’interno dell’International Game Developers Association (IGDA) e 15 aziende che si occupano di localizzazione” e prevede anche un workshop che si terrà a Milano l’11 aprile.

Pare un’iniziativa interessante, soprattutto per studenti e appassionati che volessero mettersi alla prova. Dettagli in LocJam.org.


CIUTI, l’associazione delle università con corsi di laurea in traduzione e interpretazione (per l’Italia, Trieste, Forlì e LUSPIO a Roma) sta conducendo un sondaggio per identificare tendenze e scenari futuri allo scopo di adeguare i programmi di insegnamento.

Gamification e ludicizzazione

7 gamification elements

Un concetto molto in voga negli ultimi anni è gamification, l’uso di meccanismi e dinamiche tipiche del gioco e in particolare dei videogiochi (punti, classifiche, livelli, premi ecc.) in contesti non ludici, ad es. nel marketing, nella gestione delle risorse umane, nella formazione, nella risoluzione di problemi e nel coinvolgimento di utenti e potenziali clienti.

In italiano viene usato sia il prestito inglese che ludicizzazione, un neologismo ineccepibile da un punto di vista etimologico (dal latino ludus ‘gioco’) ma che non mi convince del tutto perché lo associo ad attività ludiche, quindi spensierate, spesso tipiche dei bambini, e non caratterizzate da regole anche complesse, come invece i videogiochi. In questo caso trovo più specifico e trasparente l’anglicismo gamification perché il riferimento ai videogame è esplicito ed esclude altri tipi di divertimenti. 

Expo 2015: Foody & friends

Foody

Sono stati annunciati i vincitori del concorso per i nomi della mascotte di Expo 2015 e dei suoi personaggi: sono Foody (l’insieme di frutta e verdura), composto da Josephine (Banana), Rodolfo (Fico), Chicca (Melagrana), Arabella (Arancia), Gury (Cocomero o Anguria), Manghy (Mango), Piera (Pera), Pomina (Mela), Rap Brothers (Rapanelli), Max Mais (Mais Blu) e Guagliò (Aglio).

Le perplessità che avevo espresso in Mascotte Expo 2015 e nomi internazionali sono state confermate, non solo per questioni di genere ma anche perché alcuni nomi, per quanto efficaci e divertenti in italiano, come Guagliò, non rispettano i requisiti dell’internazionalità e della facilità di memorizzazione e di pronuncia previsti dal concorso.

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Scelta del treno: necessaria o possibile?

Arcobaleno, Jazz o Soffio? Partecipa al sondaggio e contribuisci a scegliere il nome del nuovo treno regionale

Trenitalia ha lanciato un sondaggio per scegliere il nome di un nuovo treno regionale. Fra i tre nomi proposti mi ha colpita Jazz perché, a differenza del treno che è “progettato e fabbricato interamente in Italia”, non è una parola di origine o di aspetto italiani, e perché è già il nome di un altro veicolo, l’automobile Honda Jazz. 

Nota: E' necessario esprimere una sola preferenzaNell’interfaccia del sondaggio ho trovato insolita la nota sulle opzioni disponibili: non si ha possibilità di scelta ma obbligatorietà.

Assieme all’apostrofo in sostituzione dell’accento, è un dettaglio che non pregiudica la comprensione ma che può comunicare scarsa professionalità.
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Su Trenitalia, vedi anche Simboli: la lente di ingrandimento e “Compliments!” (beh, no).

Grazie a Gloria Graizzaro per la segnalazione.

C’est la vie

Per chi non l’ha già visto, un bel corto di Simone Rovellini che ci ricorda che in italiano i forestierismi non sono solo anglicismi: ci sono anche molti francesismi.

via Manuela Stocco

Metonimia: un PowerPoint

La metafora ci fa comprendere un tipo di cosa nei termini di un altro (Lakoff); un meccanismo simile è la metonimia, che invece ha una funzione referenziale: ci permette di usare un’entità al posto di un’altra e in questo modo di dare rilievo ad aspetti specifici.

the last PowerPoint - The New YorkerUn esempio tipico di metonimia è l’uso del luogo di produzione o il nome del produttore per la cosa prodotta, come il PowerPoint o un PowerPoint per indicare una presentazione fatta con PowerPoint.

A quanto pare è un uso piuttosto diffuso (esempi: creare un powerpoint, ti mando il powerpoint), forse a imitazione dell’inglese a Powerpoint. Trovo comunque insolito che il genere sia maschile, forse per associazione a file

Un esempio simile è il Facebook (ad es. il suo Facebook) per singoli profili del social network.

Vedi anche: Il nome PowerPoint

Definizione ufficiale di Jobs Act

In Get your [Jobs] Act together! avevo espresso le mie perplessità su Jobs Act, anglicismo dal significato poco trasparente anche per chi parla inglese. In mancanza di definizioni, si poteva solo fare ipotesi sul significato e sull’origine del nome.

Jobs Act: le misure per riformare il mercato del lavoro e il sistema delle tuteleOggi sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali è stata pubblicata la spiegazione di cosa si intende con Jobs Act:

Un provvedimento urgente che contiene interventi di semplificazione sul contratto a termine e sul contratto di apprendistato; un disegno di legge per riformare gli ammortizzatori sociali e i servizi per il lavoro, semplificare le procedure e riordinare le forme contrattuali, migliorare la conciliazione tra tempi di lavoro e tempi di vita. Questo, in sintesi, il Jobs Act, il piano del Governo per favorire il rilancio dell’occupazione e riformare il mercato del lavoro italiano

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curriculum, curricula e curricoli

Il plurale di curriculum è curriculum, invariato come prevede la regola per i forestierismi, o è curricula, plurale latino che ci arriva dall’inglese? Sono possibili entrambe le forme: dettagli nelle risposte di grammatica del Portale Treccani.

C’è anche chi rileva la forma curriculi perché pensa si tratti di un errore, ma in realtà è il plurale regolare di un’altra parola, curricolo, che ha due accezioni:
1 – forma italianizzata di curriculum [vitae]
2 – In pedagogia e nelle teorie della didattica, organizzazione pianificata di tutti gli aspetti (obiettivi, contenuti, metodi, valutazioni) di un corso di studi.  [fonte]

Curriculum e curricolo sono allotropi o doppioni, parole di una lingua che hanno la stessa etimologia ma sfumature stilistiche oppure significati diversi.

Vedi anche: Doppioni: doublets & doublettes!

Le nuove collocazioni di hashtag

IS THAT A HASHTAG?
Vignetta: B.C. Comic

Evoluzione della terminologia informatica

La terminologia informatica si evolve molto rapidamente, ma non solo per gli sviluppi tecnologici che portano a rimodulare i concetti e causare slittamenti di significato.

Anche la popolarizzazione delle innovazioni, con l’adozione dei termini nel lessico comune, può causare cambiamenti, come ad esempio la diluizione del significato attraverso determinologizzazione e la comparsa di accezioni o connotazioni non previste.

Evoluzione di hashtag in italiano

Mi domando se anche hashtag stia subendo questo processo, non solo nella terminologia ufficiale di Twitter, descritta in #hashtag, parola e simbolo, ma anche nell’uso comune.

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memorial <> memoriale

Come sarà il memoriale delle stragi in Norvegia (una vera e propria ferita in un promontorio) – Il Post, 7 marzo 2014In inglese un memorial è un monumento commemorativo (un’opera di architettura monumentale costruita per ricordare persone o avvenimenti di rilievo; in italiano famediosacrario e il prestito memorial).

In italiano un memoriale è un documento (uno scritto redatto a giustificazione del proprio operato, una raccolta di memorie su un personaggio celebre, o altro tipo di testo).

Vedi anche: elenco di falsi amici.