Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Riciclone

comuni ricicloniMi è sempre piaciuta la parola riciclone ma non conoscevo l’iniziativa Comuni ricicloni, che dal 1994 premia comunità locali, amministratori e cittadini che hanno ottenuto i migliori risultati nella gestione dei rifiuti.

Nonostante le centinaia di migliaia di occorrenze in rete, i dizionari di italiano non registrano né l’aggettivo riciclone, “che ricicla in modo virtuoso e/o efficace”, né il sostantivo riciclone, “regalo spudoratamente riciclato”. Sarei curiosa di sapere quale dei due significati è nato prima e se sono in qualche modo correlati.

Il sostantivo riciclone è formato per alterazione, un meccanismo per cui un affisso modifica una parola senza mutarne né la categoria grammaticale né le proprietà denotative: il suffisso accrescitivo –one intensifica il sostantivo riciclo con valore qualitativo peggiorativo.

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#hackschool, hackathon e H-ACK per il MIUR

Vi è chiaro questo tweet dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca?

H-ACK SCHOOL @ GEC2015 Il primo hackaton della scuola italiana Rimanda a un comunicato stampa intitolato H-ACK SCHOOL @ GEC2015 che vi invito a leggere, soprattutto se non conoscete già il concetto di hackathon.

Sarei infatti curiosa di sapere se anche per voi il testo è un esempio di maledizione della conoscenza (è l’incapacità dell’autore di un testo di immaginare che gli altri non sanno ciò che gli è noto).

Intanto provo a chiarire il significato di hackathon, H-ACK e hackschool.

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Anglicismo del giorno: spoiler

L’anglicismo del giorno è spoiler, parola ricorrente nelle notizie sul vincitore di Masterchef rivelato in anticipo da Striscia la notizia.

vignetta Savage ChickensIl significato di spoiler nella cultura popolare è ormai noto: “anticipazione di un particolare della trama di un film, un romanzo ecc., specialmente quando rovina l’effetto sorpresa” (Zingarelli).

Nell’uso italiano si tratta di un’accezione più recente di quelle che ha già il termine spoiler in ambiti quali automobilismo, aeronautica o attrezzature sportive, rispetto alle quali è più trasparente per chi conosce solo il significato primario di spoil in inglese (“rovinare, guastare”).

Ci si può domandare se spoiler sia un forestierismo insostituibile, utile o superfluo.

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Falsi colori a Radio3 Scienza

link al podcastNella puntata di oggi di Radio3 Scienza, Falsi colori, Rossella Panarese ha preso spunto dall’ormai nota vicenda del vestito bianco/oro o blu/nero per discutere di percezione dei colori.

Alberto Zani dell’Istituto di bioimmagini e fisiologia molecolare del CNR ha spiegato perché la foto può essere interpretata in modo diverso e ha sottolineato che non intervengono solo fattori fisici e neurofisiologici ma anche culturali, psicologici e sociali.

Nella seconda parte sono intervenuta anch’io su alcuni aspetti linguistici accennati ieri in #TheDress: era proprio blu? e relativi commenti, tra cui l’universalità della categorizzazione dei colori e l’ipotesi che la percezione del mondo in cui viviamo sia influenzata dalle strutture linguistiche usate per descriverlo (la cosiddetta relatività linguistica).  [podcast]

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#TheDress: era proprio blu?

vignetta di Liz Climo

Immagino abbiate visto la foto del vestito i cui colori vengono percepiti in modo diverso a seconda di chi la guarda, scattata in Scozia e diventata virale e poi un meme in tutto il mondo (e si è anche guadagnata una voce di Wikipedia).

immagine dell’abitoAnche in Italia si è discusso molto se il vestito nella foto fosse bianco e oro oppure blu e nero, traduzione della domanda originale Is this dress white and gold, or blue and black?

A me il vestito è apparso a righe color bronzo e grigio chiaro la prima volta che ho guardato la foto, mentre ora mi sembra una versione sbiadita dei colori dell’Inter, ma di certo non blu, e così mi sono chiesta come sarebbe stata formulata la domanda se l’avesse posta una donna di madrelingua italiana.

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Bretelline nasali

bretelline nasali Respira BeneUn neologismo che non conoscevo e che mi è piaciuto molto è bretelline nasali, le striscette adesive che si applicano sul naso e che grazie a un’azione meccanica aiutano a respirare meglio.

Sostituisce il nome “cerottini”, che poteva essere fuorviante: un cerotto chiude o blocca mentre questo prodotto apre i passaggi nasali.

Linda Liguori spiega come si è arrivati alla nuova denominazione con un’analisi molto interessante che contiene diversi aspetti rilevanti anche per il lavoro terminologico.

dettaglio bretellineL’analisi del concetto ha evidenziato le caratteristiche distintive che dovevano essere trasmesse dal nuovo nome ed è stata seguita da una valutazione delle opzioni semantiche e morfologiche offerte dai meccanismi di formazione di parole dell’italiano e che includeva uno studio di sinonimi, metafore e analogie.

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Slogan patriottici nordcoreani

Kim Jong UnVolete cimentarvi in un insolito esercizio di traduzione in italiano? Decoding North Korea’s fish and mushroom slogans (BBC) riporta i 310 slogan patriottici pubblicati dal comitato centrale e dalla commissione militare centrale del partito dei lavoratori della Corea del Nord nella traduzione ufficiale dal coreano all’inglese.

Qualche esempio:

Play sports games in an offensive way!
Let us build a fairyland for the people by dint of science!
Let us turn ours into a country of mushrooms by making mushroom cultivation scientific, intensive and industrialised!
Let us carry through the great Generalissimos’ instructions on "grass for meat"!
Fire an opening salvo of an ideological campaign and make our fire concentrated, regular and accurate!
Build "gold mountains" and "treasure mountains" with brilliant scientific and technological achievements!
Enrich the life of service personnel by making sustained efforts to develop soy bean farming, fishing and animal husbandry as the main thrusts!

La sfida è tradurre gli slogan in modo che riproducano lo stile tipico della propaganda di regime ma senza farli risultare eccessivamente ridicoli.

“Neologismi (e anglicismi) alla prova”

Una lettura lunga ma piena di spunti e suggerimenti per approfondimenti: Neologismi (e anglicismi) alla prova, la reazione con cui Luca Serianni ha concluso il convegno La lingua italiana e le lingue romanze di fronte agli anglicismi (23-24 febbraio a Firenze).

Ho assistito agli interventi della prima giornata e mi riprometto di condividere in un prossimo post i miei “asporti” dal convegno e alcuni suggerimenti.immagine americana che gioca sul doppio significato di takeaway: raffigura una tipica vaschetta quadrata per cibo d’asporto cinese con bacchette a forma di chiave

Asporti è un mio calco volutamente scherzoso di takeaways, anglicismo importato dal gergo aziendale inglese per descrivere le informazioni utili che si ricavano da una riunione o presentazione (quello che “si porta a casa”). In inglese è usato soprattutto al plurale e le collocazioni più comuni sono key / top / important takeaways.


Aggiornamento: leggete anche #dilloinitaliano: quello che è successo, il resoconto di Annamaria Testa con i punti chiave del convegno e alcuni sviluppi importanti che ci saranno nei prossimi mesi. Nei commenti altri dettagli su takeaways.

Open Day Graduate: itanglese o inglese farlocco?

Pubblicità fotografata al volo in un sottopassaggio a Milano:

Open Day Bocconi

Si capisce che è rivolta a un pubblico italiano dalla data e dalla prima frase nel riquadro.

Open Day GraduateIl dettaglio che ha attirato la mia attenzione è OPEN DAY GRADUATE, che ho subito classificato come inglese farlocco.

Inglese farlocco è il nome che ho pensato di dare a brevi comunicazioni, slogan o nomi destinati a un pubblico italiano ma scritti esclusivamente in inglese poco idiomatico o addirittura errato, però facilmente comprensibile.

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Anglicismo del giorno: red carpet

titoli sugli Oscar 2015

Red carpet è senza dubbio l’anglicismo superfluo del giorno: nelle notizie sui premi Oscar ricorre con grande frequenza, superiore all’alternativa tappeto rosso. Anche tra gli hashtag #redcarpet è stato preferito a #tappetorosso.

Le due locuzioni sono equivalenti: entrambe vengono usate per descrivere sia il luogo dove sfilano attori e altri protagonisti che la loro apparizione ed esibizione (un’estensione di significato molto simile all’uso figurato di passerella). Perché allora viene privilegiato il prestito red carpet, forestierismo opaco, al calco trasparente tappeto rosso?

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Tendenze: gli anglicismi doppioni

Dillo in italiano!In pochi giorni ha già raccolto più di 40000 firme la petizione Un intervento per la lingua italiana, promossa da Annamaria Testa per invitare il governo, le amministrazioni pubbliche, i media e le imprese ad esprimersi evitando inutili anglicismi.

Fa piacere vedere che un’iniziativa che promuove un uso più consapevole della lingua stia ricevendo così tanta attenzione, che però mi auguro venga non solo da chi studia o subisce il famigerato itanglese, ma anche da chi ce lo impone quotidianamente.

Latino freccia282 inglese freccia282[4] italiano itanglese

Si discuterà di questi temi a Firenze il 23 e 24 febbraio al convegno La lingua italiana e le lingue romanze di fronte agli anglicismi (partecipazione libera).

Chissà se sarà analizzato anche un fenomeno italiano abbastanza recente. Riguarda nuovi concetti che in inglese vengono denominati per risemantizzazione di una parola di origine latina: anche se in italiano esiste una parola equivalente o simile, sempre più spesso si privilegia il prestito non integrato al calco semantico. È un’inversione di tendenza rispetto a qualche decennio fa e ad altre lingue romanze.

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LocJam2

LocJamIl 22 febbraio inizia la seconda edizione di LocJAM, “un concorso internazionale di traduzione di videogiochi non profit che consente a tutti, professionisti e dilettanti, di localizzare un videogioco insieme”.

Per saperne di più: modalità di partecipazione in inglese, informazioni in italiano, e alcuni dettagli sulla filosofia del concorso in LocJAM2: videogame translation contest.

Un riferimento utile sulla localizzazione dei videogiochi è The game localization handbook di  H. M. Chandler e S. O’Malley Deming, di cui si possono scaricare due capitoli.

Treccani: 90 parole dal 1925 al 2014

90 “parole” per novant'anni di invenzioni, scoperte, piccole e grandi rivoluzioni quotidianeIeri l’Enciclopedia Treccani ha compiuto 90 anni e li ha ricordati con un elenco di 90 parole, una per ogni anno dal 1925 al 2014.

Tra le parole significative scelte ci sono altoparlante, bottiglia di plastica, computer, cruciverba, figurina, flipper, miniassegno, Nutella, polistirolo, post-it, scotch, Televideo e walkman: riuscite ad associarle al decennio corretto o come me avrete qualche sorpresa?

E sapete indovinare quali sono le parole scelte per rappresentare il XXI secolo?

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Tra sacro e profano: #ashtag selfie!

Qualche mese fa ho osservato che in italiano ashtag è un refuso molto comune e che in inglese l’hashtag #ashtag di solito è associato ad aggiornamenti sui vulcani islandesi.

Ieri ho scoperto che #ashtag ha anche un significato alternativo, legato specificamente alla ricorrenza odierna del mercoledì delle ceneri (Ash Wednesday).

ashtag

#ashtag è un esempio della flessibilità dell’inglese, che consente giochi di parole con varie sfaccettature: il simbolo #, che tra i molti nomi include hash, double cross e cross-hatch, può richiamare visivamente la croce di cenere tracciata sulla fronte (cross of ashes o ashen cross), mentre la variazione hash ash “stacca” e fa risaltare la parola tag con il suo significato di “contrassegno” e “segno di riconoscimento”, qui letteralmente “di cenere”. 

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Limoni affogliati

Il cartellino bilingue di limoni in vendita in un supermercato altoatesino ha attirato la mia attenzione, e non solo perché in ciascuna lingua erano messe in evidenza caratteristiche diverse: presenza delle foglie in italiano, frutto non trattato in tedesco.

limoni affogliati

Ho notato in particolare la parola affogliato, per me nuova, e inizialmente ho pensato che fosse una coniazione locale perché non è registrata da nessun vocabolario di italiano.

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