Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Sockmageddon!

Ho trovato molto divertente il neologismo americano sockmageddon, la battaglia campale che si combatte contro i calzini per lavarli e poi appaiarli.

Sockmageddon è una parola formata da sock, calzino, con l’elemento suffissale –mageddon (anche –geddon), da armageddon. È un tipo di formazione recente e molto produttiva, usata soprattutto dai media per descrivere in modo iperbolico situazioni estreme e potenzialmente catastrofiche, come ad es. Mobilegeddon e snowmageddon. L’associazione di sock + armageddon in forma scritta può richiamare anche la parola shock, che rafforza il messaggio e rende indimenticabile il neologismo.

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Vignetta: Non Sequitur.

Un altro elemento suffissale di uso e significato simili a –mageddon è –[po]calypse, da apocalypse. Esempi:  XPocalypse e snowpocalypse.

Vedi anche: Parole estive: fantasmini

Se non vola ma nuota è un DRONE?

La parola drone ha subito diverse evoluzioni, descritte in Dai fuchi ai droni. Nell’uso comune e informale più recente, registrato dai dizionari inglesi e italiani, la parola drone identifica qualsiasi “velivolo privo di pilota e comandato a distanza”. Potrebbe però essere necessario riconsiderare questa definizione. 

Ora infatti esistono anche i droni subacquei, in inglese underwater drones*.  Sono sommergibili in miniatura che possono essere utilizzati solo in acqua.

Immagini relative a “droni subacquei” ottenute con Google

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ATA Conference

ATA 56th Annual Conference

Il prossimo novembre sarò a Miami alla 56th Annual Conference dell’American Translators Association, invitata dall’Italian Division. Parteciperò con due interventi:
Cultural Competencies in Globalization 
Beyond Terminology Collections: Best Practices in IT Terminology Work

Inside Out: emozioni, broccoli e localizzazione

Il film di animazione americano Inside Out ha come protagonisti una ragazzina e le sue cinque principali emozioni, Joy, Sadness, Fear, Anger e Disgust.

 disgusto per i broccoli in una scena del film Inside Out

L’apparizione di Disgust è scatenata dai broccoli, che nell’immaginario americano sono la verdura più schifosa che esista. In altre culture invece l’ortaggio è apprezzato, tanto che per la versione di Inside Out doppiata in giapponese* è stato fatto un intervento radicale di localizzazione: tutte le immagini di broccoli sono state sostituite con peperoni verdi, che ai bambini giapponesi fanno lo stesso effetto che hanno i broccoli sui bambini americani.

Genere delle emozioni

Nelle versioni doppiate di Inside Out nelle lingue neolatine si nota invece la mancata corrispondenza tra il genere di alcuni personaggi e il genere grammaticale dell’emozione dalla quale prendono il nome.

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La gravità degli errori

esempio di titolo: L’english di Renzi in Israele: «Il Devid bai Maichelangelo»

È di qualche giorno fa la notizia su Matteo Renzi che “sbaglia pronuncia” in un discorso in inglese perché dice “devid” e “maichelangelo” anziché “David” e “Michelangelo”. Eppure in inglese si dice /ˈdvɪd/ e la pronuncia /ˌmʌɪk(ə)lˈandʒələʊ/ prevale su /ˌmɪk(ə)ˈlandʒələʊ/ (cfr. Oxford Dictionaries), quindi non capisco perché se ne discuta: è come se in italiano ci si aspettasse /ˈkantəb(ə)ri/, con l’accento sulla prima sillaba come in inglese, anziché la più diffusa pronuncia italianizzata Canterbury

C’è errore ed errore

Archivierei la pronuncia renziana di Michelangelo come una non notizia, sintomatica però di un’idea di gravità degli errori alquanto diffusa e sulla quale ho parecchie perplessità.

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#daleggere: Disegnare le parolacce

Suggerimento di lettura: Disegnare le parolacce di Vito Tartamella, una gustosissima rassegna dell’evoluzione della rappresentazione grafica delle volgarità che spazia dai pittogrammi alle emoji passando per emoticon e obscenicon (gli stratagemmi tipografici dei fumetti).

Vedi anche: Da emoticon a emoji (la differenza tra emoticon, emoji, pittogramma, ideogramma e logogramma).

HOT STORM, atmosfere bollenti!

esempi di titoli di notizie con Hot Storm

Continua l’anglomania delle notizie meteo: i media si riferiscono all’ondata di caldo e afa di questi giorni come Hot Storm. È un esempio di inglese farlocco, un nome pensato per un pubblico italiano ma che in inglese non è usato in questo tipo di contesto e che può avere connotazioni di ben altro genere.

Per descrivere un perturbazione atmosferica violenta, in inglese prevale la costruzione sostantivo+storm : snow / rain / ice / thunder / dust storm ecc. L’ondata di caldo si chiama heat wave e ha come sinonimo meno frequente anche heat storm (“tempesta di calore”).

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Se l’influenza è reato…

Un esempio segnalato da Lorenzo Barbieri e subito aggiunto all’elenco di falsi amici:

Nell’articolo italiano si legge che l’attentatore era stato arrestato “per aver guidato con la febbre”, nelle notizie in inglese invece che l’arresto era dovuto a driving under the influence.

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hotword e altre word

A proposito di parole sulle parole, in inglese hotwording è il nome con cui si fa riferimento alle funzionalità vocali dei prodotti Google. Si chiama così perché per avviarle si devono pronunciare le hotword “Ok Google”.

“Ok Google” Il termine hotword non appare nell’interfaccia dei prodotti o nella documentazione ufficiale, ma era stato usato nelle versioni beta, ad es. in Chrome la stringa  Enable "Ok Google" […] (Attiva "Ok Google") in precedenza era Enable “Ok Google” hotword detection […].

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Parole parolose

Il parolaio è una persona che ama fare discorsi verbosi, futili e inconcludenti o privi di corrispondenza con la realtà. Non è però abile a sfruttare le parole a proprio vantaggio come l’inglese wordster, descritto in Wordster, wordmonger, and other words about words, una breve raccolta di insolite parole sulle parole.

PAROLE IN LIBERTÀUna parola italiana altrettanto inconsueta è parolibero, detto di chi seguiva la tecnica futuristica delle parole in libertà, espressione coniata da Marinetti per descrivere le parole accostate senza i vincoli delle regole tradizionali di metrica, sintassi e punteggiatura.

Fa invece parte del lessico comune paroliere, chi scrive le parole per una composizione di musica leggera. Forse non è molto noto che è un francesismo, prestito adattato di parolier.

Infine, le sfumature di significato alquanto diverse di parolaccia, paroletta, parolina, parolona / parolone e parolozza (parola alla buona, popolaresca) mettono in evidenza la grande flessibilità dei meccanismi italiani di alterazione.

Definizioni adattate dal Vocabolario Treccani

Fantasy e fantasia, prestiti “doppioni”

In italiano fantasy (sostantivo e aggettivo) identifica un genere narrativo e cinematografico caratterizzato da un’ambientazione fantastica e da un’atmosfera di magia, nel quale prevalgono i riferimenti alla mitologia classica, alle fiabe, alle saghe nordiche e a un immaginario Medioevo, e in cui è centrale la lotta del bene contro il male (un classico: Il Signore degli anelli).

4 classic fantasy tales for kids: Alice in Wonderland, Cinderella, Puss in Boots, The Adventures of Pinocchio

Fantasy è un tipico esempio di prestito accolto con una sola delle accezioni della lingua di origine, quindi con un significato più specifico.

Come modificatore, in inglese fantasy identifica anche altri tipi produzioni letterarie caratterizzate da grande immaginazione e ambientazioni alquanto lontane dalla vita reale, come fiabe, favole, leggende e ogni tipo di narrazione fantastica: Peter Pan, Pinocchio e i romanzi di Roald Dahl sono esempi di fantasy novel o fantasy book.

Questa differenza tra inglese e italiano è sfuggita all’autore di una notizia tradotta:

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Da hack, hacking, hacked… a lifehack

Prendo spunto dalle vicende di Hacking Team per ricordare alcuni significati del verbo inglese hack. L’accezione primaria è fare a pezzi, da cui derivano vari significati figurati come mutilare, distruggere, manomettere, modificare rozzamente.

In italiano il significato più noto è quello informatico, negativo, di “ottenere accesso non autorizzato a un computer o a un sistema informatico”, da cui derivano i prestiti hacker e hacking e i prestiti integrati hackerare, hackerato (in inglese hacked) e hackeraggio.

In informatica però il verbo hack ha anche un significato positivo: quello di programmare (o rimaneggiare) velocemente codice oppure dispositivi, in modo poco raffinato ma creativo ed efficace, che è alla base di vari neologismi tra cui hackathon

Vignetta intitolata THE RUDE AWAKENING: bambina in cucina davanti a un computer che dice alla madre SERIOUSLY? THEY WERE CALLED “HELPFUL HOUSEHOLD HINTS” BEFORE THEY WERE CALLED LIFE HACKS?

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Significato adulterato

Ho un debole per i giochi di e con le parole della striscia americana Pearls Before Swine, quasi sempre improponibili in altre lingue e culture a parte qualche eccezione:

Pig, personaggio tonto, legge il giornale e dice “this man’s leaving his wide for acting too much like an adult”; Goat guarda e dice “that’s not the meaning of adultery”

L’errore di Pig è un esempio di paretimologia, l’accostamento sul piano sincronico di due parole con etimologia diversa: adulto deriva dal latino adultus “cresciuto”, da adolescĕre “crescere”, mentre adulterio deriva dal latino adulterium, derivato di adulterare, “rendere diverso”, der. di alter “altro”, con il prefisso ad-.    

Anche questa striscia funziona con lo stesso meccanismo:

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Nuovo look per le icone di Facebook

vecchie e nuove icone icone amici in Facebook

Le icone di Facebook che rappresentano amici e gruppi sono state aggiornate: la design manager Caitlin Winner spiega come e perché in How We Changed the Facebook Friends Icon (una sintesi in italiano qui).

Sono considerazioni molto interessanti, tipiche delle valutazioni di globalizzazione, che prendono in considerazione diversi tipi di aspetti culturali in aggiunta a quelli grafici.

Il dettaglio più evidente riguarda la figura femminile: ora non è più alle spalle di quella maschile, prima prominente, ma è posizionata praticamente sullo stesso piano nell’icona degli amici (a destra) ed è invece davanti alle altre in quella dei gruppi.

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Black weekend in piena estate

foto cartello: BLACK WEEKEND VENERDÌ 3 E SABATO 4 LUGLIO. APERTURA STRAORDINARIA FINO ALLE 22.30

Qualche giorno prima che iniziassero i saldi estivi ho notato l’enorme scritta BLACK WEEKEND sulla vetrina di un negozio italiano di abbigliamento.

Immagino che l’idea sia venuta pensando al Black Friday americano. Negli Stati Uniti è il nome dato al quarto venerdì di novembre, subito dopo Thanksgiving, ed è la giornata tradizionalmente dedicata agli acquisti grazie a offerte speciali e grandi sconti.  

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