Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

hate speech vs incitamento all’odio

logo Safer Internet Day Italy 7.2.2017  – Be the change. Unite for a better internet!

Oggi è la giornata mondiale della sicurezza in rete e ho notato che in Italia la maggior parte della comunicazione è in itanglese, ad es. viene privilegiato il nome Safer Internet Day.

Si discute anche di un concetto che in IATE, il database terminologico dell’Unione europea, ha questa definizione:

  «qualsiasi forma di espressione che diffonda, inciti, promuova o giustifichi l’odio razziale, la xenofobia, l’antisemitismo ovvero altre forme di odio basate sull’intolleranza, tra cui quella forma di intolleranza che si esprime sotto forma di nazionalismo aggressivo e di etnocentrismo, di discriminazione e di ostilità nei confronti delle minoranze, degli immigrati e delle persone provenienti da un contesto migratori»

Non capisco perché in Italia anche le istituzioni, ad es. il Miur, preferiscano l’anglicismo hate speech alla locuzione incitamento all’odio, che invece è usata nelle comunicazioni dell’Unione europea.

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LA LA LAND: reduplicazione espressiva

Ryan Gosling Emma Stone in LA LA LAND

La locuzione inglese La La Land /laːlaː lænd/ è subito riconoscibile grazie al titolo dell’omonimo film ma si fa notare anche per alcuni aspetti linguistici particolari.

È un nome ironico per Los Angeles, dalla reduplicazione dell’acronimo LA. Viene associato allo stile di vita e agli atteggiamenti di chi vive a Hollywood.

Ha poi assunto anche il significato figurato di “mondo della fantasia”, “mondo dei sogni”. Uno dei molti esempi da Oxford Dictionaries: His dreamy smile faded, and he returned from la-la land (in questa accezione di solito si scrive con iniziali minuscole e trattino).

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Italian Survival Eat!

Vi piace il nome Italian Survival Eat per un tramezzino con porchetta, funghi e provola?

Italian Survival Eat.
[segnalato da @_geniodelmale]

Il gioco di parole survival kit freccia282 eat è inequivocabile, anche grazie alla confezione mimetica, ma è anche chiaro che è un nome “made in Italy”. È quello che chiamo inglese farlocco: una combinazione poco idiomatica (o addirittura errata) di parole inglesi facilmente riconoscibili, pensata per un pubblico italiano. 

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Cortesia e ostilità pragmatiche

Ieri in un negozio milanese mi ha molto colpita un’interazione tra acquirente A e venditrice V, entrambe sui 45-50 anni. Non tornerò più in quel negozio, e il motivo è sintetizzato in un punto del manifesto provvisorio di Parole O_stili:

Le parole danno forma al pensiero. Mi prendo tutto il tempo necessario a esprimere al meglio quel che penso. Uno stile sbagliato con le parole giuste non serve. Le persone ricorderanno più facilmente come le ho fatte sentire piuttosto che quello che ho detto loro.

A era straniera ma si esprimeva molto bene in italiano, con padronanza avanzata del lessico, della grammatica e dei registri. Si è sempre rivolta a V dandole del lei.

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Differenze culturali: come si mangia la pizza

Un cartello dalle manifestazioni fatte ieri nel Regno Unito per protestare contro la prossima visita ufficiale di Donald Trump, confermata da un invito formale da Theresa May:

Cartello con foto di Trump con espressione scimmiesca su cui è stata tracciata una X e scritta TRUMP EATS PIZZA WITH A FORK! ENOUGH SAID! #MUSLIMBAN
Foto da Signs of the times: the best anti-Trump placards from across the UK

Paese che vai usanze che trovi: in Italia è normale usare le posate per mangiare la pizza e sarebbe impensabile stigmatizzare chi lo fa (tutt’altra storia tagliare gli spaghetti con il coltello e poi mangiarli con il cucchiaio!).

A quanto pare negli Stati Uniti è invece un’onta imperdonabile, in particolare per i newyorkesi: la pizza di solito viene servita già tagliata a spicchi e si mangia tassativamente con le mani.

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Trump contro alieni: questioni terminologiche

Trump's executive order on immigration includes a plan to publish a weekly list of crimes committed by aliens

Continuano le polemiche sull’ordine esecutivo contro i cittadini di sette paesi a maggioranza musulmana promulgato da Donald Trump, che si è difeso equiparandolo a un provvedimento di Obama. Il deputato repubblicano Justin Amash però l’ha smentito:  

 

Il tweet di Amash evidenzia alcune distinzioni terminologiche su cui negli Stati Uniti è stata fatta confusione (cfr. la sua pagina Facebook). Inevitabile ritrovarla amplificata anche nei media italiani.

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Green card o carta verde?

esempio di green card

Donald Trump ha deciso di impedire l’ingresso negli Stati Uniti ai cittadini di sette paesi a maggioranza musulmana. L’ordine esecutivo ha colpito anche chi ha la Permanent Resident Card, il permesso di soggiorno a tempo illimitato comunemente noto come green card.

Cosa ne pensate della traduzione green card freccia282 carta verde in questo esempio?   

  Un setaccio dove sono finiti bambini, famiglie, studenti, traduttori iracheni che avevano aiutato le truppe americane, detentori di carta verde e viaggiatori con la doppia nazionalità (europea e di un Paese arabo).

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ExplorER, un nome efficace

Di solito sono piuttosto critica verso i nomi inglesi usati per prodotti italiani, specialmente se riguardano cibo e turismo, ma ho apprezzato ExplorER, il nome di un enorme touch screen che ho visto nell’atrio della stazione AV di Bologna.

ExplorER

È una mappa interattiva della regione che consente di visualizzare informazioni su luoghi di interesse artistico e naturalistico, prodotti tipici e altro in italiano o in inglese.

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Parole O_stili, contro i linguaggi negativi

Parole O_stili è un’iniziativa “per ridurre, arginare e combattere le pratiche e i linguaggi negativi della Rete”.

logo Parole O_stili – Trieste 17 e 18 febbraio 2017

Si svolgerà a Trieste il 17 e 18 febbraio. Verrà approvato un manifesto della comunicazione non ostile a cui si può contribuire fino al 30 gennaio e ci saranno nove panel su queste tematiche:

Social media e scritture – Bufale e algoritmi – Viaggi, sport e divertimento – Giornalismo e mass media – Giovani e digitale – In nome di Dio – Politica e legge – Bambini e social media – Business e advertising

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Traduzione automatica?

Che effetto vi fa la traduzione in italiano sul cartello delle ferrovie austriache visto da @jeperego?

Per favore, azzionare loscarico solamente quando il coperchio est chiusato.  

Si può dare la colpa alla traduzione automatica? 

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Potenziali falsi amici: ability ≠ abilità

Come interpretate la parola abilità in questa citazione tradotta dall’inglese? Riguarda i “fatti alternativi” che a quanto pare caratterizzeranno la comunicazione dell’amministrazione Trump:

l’amministrazione Trump è la prima a dichiarare esplicitamente l’abilità e il diritto di sostituire i fatti con qualcosa di più conveniente che non ha la base nella realtà

I sostantivi inglese ability e italiano abilità condividono i significati di perizia, destrezza o bravura nel fare qualcosa di specifico.

Ci sono però alcune differenze importanti:
♦  in inglese ability indica innanzitutto capacità nel senso di facoltà e idoneità (cfr. be able = potere, essere in grado)
♦  in italiano abilità può avere anche l’accezione di astuzia, accortezza

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Alt-facts, in alternativa ai fatti!

A due giorni dall’inizio della presidenza di Donald Trump, negli Stati Uniti si discute di alternative facts.

"“Fatti alternativi” è la locuzione usata durante il programma Meet the Press da Kellyanne Conway, responsabile della campagna elettorale di Donald Trump e ora sua consigliera, per giustificare le affermazioni non corroborate dai fatti di Sean Spicer, il portavoce ufficiale della Casa Bianca.

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“Lost in Trumpslation” (ma non è un film)

DOOMSDAY CLOCK…
vignetta: Patrick Corrigan

Oggi inizia ufficialmente l’era Trump.

Non sarà facile tradurre adeguatamente discorsi e dichiarazioni del nuovo presidente, paradossalmente anche perché il suo linguaggio appare poco evoluto, paragonabile a quello di un bambino delle elementari.

I’m very highly educated. I know words. I have the best words.”

Trump si esprime con parole brevi del lessico di base e sintassi rudimentale con rare subordinate. Ciò che dice spesso manca di coesione e coerenza ma rimangono impresse alcune parole chiave, ripetute più volte e di solito posizionate alla fine della frase per maggiore impatto. Trovate un esempio commentato in questo video (con sottotitoli):

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Shopping moderno

window shopping

La locuzione inglese window shopping è nota: vuol dire fare un giro a guardare le vetrine (l’inglese usa la stessa parola per vetrine e finestre, sia fisiche che digitali).

Il modern window shopping su cui ironizza la vignetta di Nate Beeler in realtà ha anche due nomi forse meno conosciuti per due modalità di acquisto più specifiche: showrooming e webrooming.

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Chelsea Manning vittima di calchi e falsi amici

Chelsea Manning: majority of prison sentence commuted by Barack Obama. The whistleblower, who has been imprisoned for six years for leaking state secrets, is now set to go free on 17 May

Barack Obama ha concesso una riduzione della pena a Chelsea Manning, condannata da un tribunale militare americano a una reclusione di 35 anni per avere consegnato informazioni riservate al sito WikiLeaks. La liberazione anticipata sarà effettiva il 17 maggio.

Nel dare la notizia, tradotta dall’inglese, i media italiani sono incorsi in calchi, imprecisioni e falsi amici. Ne riporto alcuni, analizzati dal punto di vista dell’uso non specialistico, quindi lessico comune e stampa generalista.

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