Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Perché anche le donne dicono “Pronto”?

Un dettaglio da How to answer the phone in different languages, illustrato da J. Chapman:

danese: Det’ + nome , francese: Allô ? , indonesiano: Halo? , inglese: Hello? , italiano: Pronto? , norvegese: Hallo , olandese: Met + nome , polacco: Tak, słucham? , portoghese: Alô? , russo: Алло? , spagnolo: ¿Diga? , svedese: Hallå? , tedesco: Hallo? , turco: Alo?

In varie lingue si risponde al telefono con un prestito adattato dell’inglese hello. È però poco noto che in origine hello non era un saluto ma un’Interiezione, poco frequente, usata per esprimere sorpresa o per attirare l’attenzione (simile a ehi in italiano). Bell, l’inventore* del telefono, preferiva invece Hoy, variante dell’esclamazione marinaresca ahoy, ma hello si è affermato perché meno confondibile con altre parole.

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Novità sui selfie stick

selfie stickHo già accennato a selfie stick, la “prolunga” per scattare i selfie che la rivista TIME ha addirittura incluso tra le migliori 25 invenzioni del 2014.

La frequenza d’uso e la produttività di una parola (la capacità di generare nuove forme e significati) sono indicatori del successo di un neologismo e su selfie stick non ci sono dubbi.

Narcisstick

L’aggeggio si è diffuso così rapidamente che in inglese sono già nati nomignoli alternativi, come ad esempio wand of Narcissus, la “bacchetta di Narciso”. Tra tutti prevale la parola macedonia narcisstick, (narcissistic + selfie stick), che Word Spy ha scelto come neologismo del 2014.

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Vignette per terminologi!

Cos’hanno in comune queste due vignette?

uomo che tiene al guinzaglio un cane che continua ad abbaiare: “WHERE’S THE MUTE BUTTON?” uomo con il naso congestionato che descrive il problema al medico che lo visita: “I CAN’T GET THIS COLD TO UNFOLLOW ME” Moderately Confused di Jeff Stahler

Funzionano con gli stessi meccanismi umoristici che sfruttano il carattere metaforico della lingua e giocano con delle risemantizzazioni per il momento insolite ma plausibili.

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Bono, rockstar e Mamil

Commentando un rovinoso incidente in bicicletta, Bono (U2) ha ironizzato sul proprio orgoglio ferito dalla rivelazione che indossava pantaloncini in Lycra

“I broke my hand, my shoulder, my elbow and my face but the real injury this year was to my Irish pride as it was discovered that under my tracksuit I was wearing yellow and black Lycra cycling shorts. Yes, LYCRA. This is not very rock ‘n’ roll.

mamilMi ha fatto subito pensare a MAMIL /ˈmamɪl/, l’acronimo inglese di Middle Aged Man in Lycra. Descrive i ciclisti della domenica dai 40 anni in su che sfoggiano abbigliamento e biciclette da professionisti: dettagli in un articolo della BBC, Rise of the Mamils.

Il neologismo ha avuto parecchio successo ed  è ormai usato come sostantivo. Per Oxford Dictionaries la sua origine è australiana* ma con riferimento a costumi da nuoto, per altri invece è stato coniato nel 2010 da un’agenzia di marketing britannica.
.

* come i famigerati budgie smugglers (c’entrano costumi e uomini non più giovanissimi)

Il genere di photobomb

photobomb da photobomber.orgUna delle parole dell’anno 2014 inglesi è photobomb, scelta da Collins Dictionary.

Photobomb, sostantivo e verbo, indica l’intrusione di una o più persone o animali in una foto nel momento in cui viene scattata, all’insaputa di chi viene fotografato.

La prima attestazione della parola risale al 2008 ma si è diffusa soprattutto nel 2014 grazie a esempi virali di personaggi famosi.

In italiano, come prevedibile, è stato adottato il prestito. Sono pochissime le occorrenze di assimilazione grafica fotobomba, invece più diffuse in spagnolo, probabilmente perché in italiano bomba è già usato come aggettivo con il significato di “eccezionale, sorprendente” (ad es. notizia bomba) e si potrebbe creare qualche confusione.

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Parole di capodanno: qualtagh e first-foot

bandiera dell’Isola di Man: triscele su sfondo rosso – WikipediaNell’Isola di Man si chiama qualtagh (o qualltagh) la prima persona che entra in casa il primo dell’anno. Un uomo con i capelli scuri porta bene, invece una donna porta male (come in molte zone d’Italia) e il massimo della sfortuna è una persona con i capelli rossi. È di ottimo auspicio se il qualtagh porta con sé dei doni.

In Scozia e nel nord dell’Inghilterra c’è una superstizione simile, ma il nome è molto più facile da ricordare: first-foot.

BUON 2015!

Parole dell’anno 2014

Da WOTY a PdA

L’ultima parola della settimana del 2014 scelta da Giuseppe Antonelli per La lingua batte di Radio3 è PdA, acronimo di parola dell’anno e calco dell’inglese WOTY, word of the year. Nel podcast potete ascoltare le parole dell’anno annunciate finora per l’inglese, la lingua che ha fatto nascere questa tradizione, e per alcune altre lingue.

Selfie parola dell’anno: 2013 in inglese, 2014 in italiano

I lettori di Repubblica hanno scelto selfie come parola dell’anno 2014, preferendola a ebola e Jobs Act e altre nove parole selezionate dal linguista Massimo Arcangeli:

Parole dell’anno 2014 scelte da la Repubblica: ice bucket challenge, drone, [grande] bellezza, selfie, sinodo, Jobs Act, ludopatia, banana (mangiabanane), califfato, annuncite, ebola, angelo del fango

Dettagli in Tutte le sfumature del “selfie”, parola dell’anno 2014 con molti esempi di neologismi inglesi modellati su selfie, forse poco noti ai lettori italiani ma che hanno già ricevuto molta attenzione in inglese grazie a Selfie parola dell’anno 2013.   

Credo che selfie sia rilevante anche perché in breve tempo ha già subito alcuni cambiamenti di significato. Ne ho parlato lo scorso aprile in Da selfie a selfare / selfarsi, dove potete trovare anche altri neologismi come metaselfie, selfista e selfie stick.

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Problemi di inglese per #labuonascuola

La recente consultazione pubblica sulla scuola ha indicato che per gli italiani le materie più importanti sono inglese ed educazione civica.

Una buona conoscenza dell’inglese è fondamentale, ma mi domando se gli standard di riferimento del ministero dell’istruzione siano adeguati, soprattutto dopo aver scoperto che per insegnare inglese alla scuola primaria e per insegnare una materia non linguistica in inglese alle superiori è sufficiente una conoscenza di livello B1, decisamente basso.

La buona scuola in inglese

la buona scuola in 12 pointsLe mie perplessità sono aumentate quando ho visto la buona scuola in 12 points, il testo inglese che sintetizza la riforma prevista dal governo.

Da chi si occupa di istruzione mi aspetterei una traduzione professionale e comunque la capacità di valutarla ed eventualmente correggere gli errori prima di pubblicarla, invece ci sono molti problemi.

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Buon Natale!

AUGURI

Tantissimi auguri di Buone Feste!

In tema con il periodo:
Alcuni riferimenti natalizi inglesi (e irlandesi)
Auguri politicamente corretti – per ora soprattutto negli Stati Uniti 
Simboli natalizi nordeuropei: il pettirosso – ma non in America
Caro Stinfio Natale – problemi di traduzione in una striscia dei Peanuts
Prossemica in ascensore – una vignetta natalizia come spunto
Apericenone e parole (dell’ultimo) dell’anno – aggiornato con aperiChristmas!

doxxing

Il verbo inglese dox, da cui derivano doxing / doxxing e doxxed, è un neologismo recente che indica la ricerca, la compilazione e la pubblicazione online di informazioni private su un particolare individuo, carpite con intento malevolo (cfr. Oxford Dictionaries e la frase di esempio  hackers and online vigilantes routinely dox both public and private figures).

Etimologia: per molti da docs (plurale di documents), per altri invece da dossier. In entrambi i casi si tratta di varianti grafiche (cs x o ss x) tipiche del gergo usato in alcuni ambiti informatici, ad es. da hacker e pirati informatici. Altri esempi in Grafia aberrante.    

USA, Corea del Nord e “vandalismo cibernetico”

A proposito dell’attacco informatico a Sony da parte della Corea del Nord (a quanto pare), Barack Obama ha dichiarato che si tratta di “cyber-vandalism” e non di “act of war”. I media italiani hanno riportato la notizia rilanciando agenzie che hanno tradotto con vandalismo cibernetico:

«Risponderemo in modo proporzionato, ma si è trattato di un atto di vandalismo cibernetico, non di un atto guerra». Barack Obama cerca di moderare i toni sull’attacco hacker alla Sony Pictures. Eppure, dopo averlo negato nei giorni scorsi, avverte che gli Stati Uniti stanno considerando l’ipotesi di rimettere la Corea del Nord nella lista dei Paesi sponsor del terrorismo, da dove Pyongyang era stata tolta sei anni fa.

Vandalismo cibernetico però non mi pare una buona scelta perché indica “relativo alla cibernetica”, che non ha attinenza con quanto successo.

Credo sarebbe preferibile cybervandalismo perché per il prefisso cyber in italiano prevale l’accezione “relativo alla realtà virtuale e a Internet”. Viene però persa un’ulteriore connotazione che ha assunto cyber nell’inglese americano e che fa riferimento alla sicurezza nazionale: dettagli in Cyber, nuovo sostantivo americano.

“Borseggio digitale”

Jeans made that will prevent ‘digital pickpocketing’. The jeans have pockets that block RFID signals – BBC News

Un articolo della BBC, Jeans made that will prevent ‘digital pickpocketing’, descrive alcuni indumenti e accessori sviluppati per impedire che malintenzionati carpiscano i dati trasmessi da smartcard o da dispositivi mobili che si tengono in tasca o in borsa e che usano tecnologie come RFID o contactless. Per bloccare i segnali vengono usate fibre d’argento o altri materiali.

Questo particolare furto di dati è un problema noto e in aumento. In inglese prende il nome di RFID hacking, ma nell’articolo viene usata anche un’altra espressione molto efficace, digital pickpocketing, che in italiano si potrebbe rendere con borseggio digitale.

Per Word Spy digital pickpocket. il borseggiatore digitale, è attestato dal 2004. Electronic pickpocketing risale invece al 1996 ed è nato in riferimento a carte di credito ed e-banking.  

Vedi anche: Hacking e hackeraggio e Apple picking (a rischio chi possiede iPhone e iPad).

Misofonia

screech - torture your friends

Ci sono dei suoni che vi danno particolare fastidio, come il rumore di chi si soffia il naso, mastica o deglutisce, oppure il clic del mouse?

Potrebbe essere un problema di misofonia, l’avversione per uno o più suoni specifici che invece ad altri non creano alcun disagio.

Si differenzia dall’iperacusia, che invece è una patologia caratterizzata da un aumento della sensibilità uditiva, ad es. a causa di infiammazioni, e dalla fonofobia, un disturbo psichico che si manifesta con un terrore ossessivo dei suoni intensi.

Non va confusa con la misofobia, la paura morbosa di sporcarsi a contatto di determinati oggetti che spinge ad adottare misure igieniche esagerate.

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Ancora cartelli ferroviari: truncated platform

Il prossimo treno è in ritardo e dovete aspettare in stazione? Niente paura, i cartelli di Trenitalia sono fonte continua di svago! Ecco un esempio: per raggiungere il binario 3, devo andare verso sinistra o scendere le scale?

cartello alla stazione di Milano Rogoredo: Binari tronchi – Truncated platforms

Ho anche notato la traduzione truncated platforms per binari tronchi, perché in inglese britannico il marciapiede che consente di accedere ai treni sui binari di testa, cioè che terminano in stazione, si chiama bay platform (molto meno frequente dead-end platform).

Anche stavolta non è colpa di Google Translate ma di qualcuno che si è improvvisato traduttore. È comunque un esempio utile per aggiungere qualche nota terminologica.

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Questioni di demografia

grafico intitolato QUESTIONARIO - demografia

Il grafico sintetizza alcuni dati relativi alle risposte a un questionario. Senza poter vedere i dettagli, che significato attribuite alla parola demografia nel titolo?

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