Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Storie di balene

Ha ricevuto molta attenzione un tweet di Donald Trump, poi eliminato, che conteneva riferimenti alla famiglia reale britannica e a figure istituzionali europee incontrate durante il recente viaggio in Europa:

tweet di @realDonaldTrump_ I meet and talk to “foreign governments” every day. I just met with the Queen of England (U.K.), the Prince of Whales, the P.M. of the United Kingdom, the P.M. of ireland, the President of France and the President of POland. We talked about “Everything!” Should I immediately….

Trump ha trasformato Carlo, principe di Galles (prince of Wales), in “principe delle balene”, Prince of Whales. Sui social, inevitabili le ironie!

Giochi di parole

emoji balena con zampilloSi trovano vari esempi di battute in Spouting off: Trump boasts of meeting ‘Prince of Whales’, titolo che gioca con le diverse accezioni della parola spout. ll sostantivo è anche lo sfiatatoio dei cetacei e lo zampillo che ne esce; il verbo descrive liquidi che sgorgano o spruzzano e in senso figurato, specialmente se seguito da off, vuol dire blaterare, dire sciocchezze.

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Qual è il contrario di preferito? 😉

Mi ha divertita il video di Sio sulla ricerca di un antonimo per l’aggettivo preferito:

Mi è piaciuta la leggerezza con cui sono sintetizzati alcuni aspetti rilevanti nella formazione delle parole e nella loro eventuale affermazione: potrebbe essere uno spunto didattico per la scuola primaria?

Efficacia dei neologismi

La neoformazione schiferito è una parola macedonia (schifo+preferito), insolita perché in italiano si tende a privilegiare l’unione della parte iniziale di una parola con una seconda parola che invece rimane intatta (ad es. cantante+autore=cantautore).

Sono però altre le caratteristiche che rendono schiferito una parola ben formata e distintiva. 

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Le calciatrici italiane non hanno rubato!

Il calcio non mi interessa minimamente e non sapevo che in questo periodo ci fosse il mondiale di calcio femminile, tantomeno che ieri l’Italia avesse giocato e vinto 2-1 all’ultimo minuto contro l’Australia. L’ho scoperto solo perché sono stata coinvolta in una discussione sul significato del verbo steal in un tweet della nazionale australiana:

tweet da @TheMatildas: 90+5' Goal Italy. The Europeans steal it at the death. 1-2 #AUSITA

A quanto pare parecchi connazionali si sono risentiti del commento, convinti che la squadra australiana avesse accusato quella italiana di avere rubato la partita.

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Rifiuti sull’Everest malamente quantificati

Negli articoli tradotti dall’inglese dalle redazioni di alcuni media italiani si trovano spesso errori molto visibili, come questo segnalato da @dandandin e apparso in più testate:

Everest, i volontari ripuliscono la grande montagna: tra i rifiuti spuntano 4 cadaveri. Una spedizione di pulizia sull'Everest ha rimosso 12,1 tonnellate (10,976 kg) di spazzatura e 4 cadaveri dalla montagna più alta del mondo.

Se ci si rivolge a un pubblico italiano, 12,1 tonnellate sono 12.000 kg e non poco meno di 11 kg, come invece ha scritto il maldestro giornalista che non ha tenuto conto di varie differenze tra inglese e italiano.

Tre diverse tonnellate

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Timori infondati

Mi è stata segnalata più volte questa vignetta:

Aereo in fiamme che precipita. Dialogo tra copilota e comandante: “Temo che non c’è più niente da fare” “…che non ci SIA”

Trovo l’idea divertente ma artificiosa: ritengo poco probabile che chi usa attivamente il verbo temere possa confondere indicativo e congiuntivo in maniera così palese.

Assocerei invece questo tipo di errore a chi si esprime con un vocabolario molto più ristretto, ad es. a chi usa solo avere paura per manifestare timore e pensare o credere per comunicare una convinzione.

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Turofilo e altre parole curiose

A turophile is a cheese lover, or someone who knows a lot about cheese

Un turofilo è un amante o un esperto di formaggio (dal greco τυρός). Ho imparato la parola nella sua versione inglese, turophile, in The Dictionary of Difficult Words, scritto dalla lessicografa americana Jane Solomon e illustrato da Louise Lockhart.

È un libro per bambini, con definizioni sintetiche e molto chiare, ma è divertente anche per adulti appassionati di parole e sicuramente un bel regalo per ragazzini italiani interessati all’inglese.

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Quando si apprezza un libro (e altro)

Citazione: “Capisci di aver letto un buon libro quando giri l’ultima pagina e ti senti come se avessi perso un amico” – Paul Sweeney

Quando ho letto questa citazione, ho pensato fosse un frase tradotta ancora prima di arrivare al nome dell’autore, che me l’ha confermato.

Ho recuperato il testo originale: “You know you’ve read a good book when you turn the last page and feel a little as if you have lost a friend.”

Per esprimere apprezzamento per una lettura che mi ha dato piacere, come penso intenda l’autore della citazione, in italiano direi un bel libro. Riserverei invece un buon libro a un testo che ritengo utile o che è ben scritto.

In inglese, invece, in entrambi i casi si può dire a good book.

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Salto quantico, determinologizzato

Questa vignetta di SMBC gioca con la differenza tra parole e termini (lessico specialistico vs lessico comune):

Primo pannello, contesto aziendale, donna dice ai colleghi “Quick! I need a term that actually means something very small, but which people think means something large and significant! Secondo pannello, davanti a un pubblico: “This policy represents a quantum leap in education reform!”

Il processo di determinologizzazione

Alcuni termini (lessico specialistico) subiscono un processo di determinologizzazione: entrano nel lessico comune dove vengono usati con un significato molto più generico. Esempi: algoritmo, ecosistema, anno luce, meme, interfaccia.

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Quirk, quork, quark e “stranezza” terminologica

Quark-Gell-Mann

È morto il fisico americano Murray Gell-Mann, premio Nobel per i contributi sulla classificazione delle particelle elementari e delle loro interazioni. Nei media generalisti è stato ricordato soprattutto per avere teorizzato i quark e per averne scelto il nome. Ma ha coniato anche altri termini dall’origine insolita e che fanno riflettere su alcuni meccanismi di denominazione della fisica.

Quark, riferimenti letterari

L’origine della parola d’autore quark è nota perché è stata raccontata dallo stesso Gell-Mann. Aveva l’abitudine di usare parole onomatopeiche come squeak e squork per chiamare oggetti non ben definiti. Usava anche la parola pronunciata /kwɔːʳk/, simile a quawk che rappresenta il verso di vari uccelli tra cui il gabbiano.

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Confusione di date ;-)

Se fossi un’insegnante di inglese userei questa vignetta per un ripasso veloce di concetti linguistici:

Donna guarda uomo con sguardo adorante: “So what’s your idea of a perfect date?”. Risposta dell’uomo: “DD/MM/YYYY. I find other formats a bit confusing”
via @stevevagabond

Polisemia – La vignetta gioca sulle diverse accezioni della parola inglese date, che in inglese vuol dire data ma anche appuntamento romantico (o potenzialmente tale!).

Metonimia – In inglese date non è solo l’appuntamento ma anche la persona con cui si esce, un esempio di trasferimento di significato da una parola a un’altra in base a una relazione di contiguità che in questo caso è logica, dall’astratto al concreto.

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Traduzione e terminologia nell’era digitale

Segnalo una giornata di aggiornamento gratuito offerto dalla Commissione europea per il programma #TranslatingEurope:

LA TRADUZIONE NELL’ERA DIGITALE: impossibile senza padroneggiare i sistemi di traduzione neurale? / TRANSLATION IN THE AGE OF DATA: is mastering neural translation systems a must?

Sarà a Milano il 4 giugno 2019 e si può partecipare di persona oppure assistere in streaming. Verranno trattati vari aspetti della traduzione automatica neurale, di pre- e post-editing, delle implicazioni dell’intelligenza artificiale e dei big data per i traduttori. Dettagli nel programma: La traduzione nell’era digitale

Per chi invece è nella zona di Firenze ed è interessato al lavoro terminologico:

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Solo in Italia il 26/5 è “giorno di Election Day”

Che informazioni sulle conoscenze dell’inglese in Italia si possono ricavare da questa notizia, in particolare dalla frase è giorno di Election Day?

Notizia del 25 maggio 2019 dal sito della RAI: L’Election Day degli italiani: al voto per europee e amministrative. Domenica 26 maggio è giorno di Election Day: si vota per le Europee, ma anche per eleggere oltre 3.800 sindaci e il presidente della Regione Piemonte.

Election day in inglese

In inglese election day, con iniziali minuscole, vuol dire genericamente giornata di consultazione elettorale, quindi giorno in cui si vota (in inglese britannico polling day).

Negli Stati Uniti Election Day, con iniziali maiuscole, indica unicamente il martedì dopo il primo lunedì di novembre in cui si svolgono elezioni nazionali e statali: negli anni pari si vota per eleggere il presidente degli Stati Uniti (ogni 4 anni) e i parlamentari del Congresso (ogni 2 anni per la camera, ogni 6 per il senato), mentre negli anni dispari si eleggono governatori e parlamentari per i singoli stati.

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Brexit significa anche #Trexit

vignetta con uscita di scena di May  Vignetta: Christian Adams

Uscita di scena di Theresa May, che ha annunciato che il 7 giugno darà le dimissioni dal ruolo di primo ministro del Regno Unito. Su Twitter si è subito diffuso l’hashtag #Trexit, modellato su Brexit con l’iniziale e la seconda consonante del nome Theresa, che in inglese si pronuncia /təˈriːzə/.

La Brexit lessicale dei politici

Trexit è uno degli innumerevoli esempi dell’enorme produttività di Brexit, parola del XXI secolo, e fa parte di un intero filone di variazioni più o meno effimere con nomi di leader politici, non solo in inglese: in Italia abbiamo visto Renxit e Renzexit e in Germania c’era chi aveva auspicato Merkxit e Merkelexit.

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Milkshaking, occasionalismo politico

vignetta con bicchierone di milkshake da cui viene fatto volare fuori il contenuto
Vignetta: Lucas Varela per Financial Times

Nel Regno Unito sta facendo discutere una nuova forma di protesta politica diretta a esponenti populisti, di estrema destra e pro Brexit, che vengono inondati con frappé (milkshake) del tipo venduto in bicchieroni nei fast food

Dal sostantivo milkshake sono nati e subito diventati virali due neologismi: il verbo milkshake e quindi il sostantivo milkshaking. Esempi d’uso:
1 Why Milkshaking Works 
2 Anti-EU candidates have been #milkshaked 
3 Today’s front pages: milkshaken Farage and rise in racism

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Espressioni “animalisticamente corrette”

Negli Stati Uniti PETA, una nota organizzazione animalista, ha dato indicazione di non usare più alcuni modi di dire che ritiene “antianimali” e di sostituirli con frasi alternative che eliminano lo specismo* dal proprio linguaggio:

tabella di PETA con frasi incriminate e loro alternative: Kill two birds with one stone vs feed two birds with one scone; be the guinea pig vs be the test tube; beat a dead horse vs feed a fed horse; bring home the bacon vs bring home the bagels; take the bull by the horns vs take the flower by the thorns

Le cinque espressioni idiomatiche inglesi che PETA vuole sostituire sono:

Kill two birds with one stone, “prendere due piccioni con una fava”, che diventa feed two birds with one scone: anziché uccidere due uccelli con una pietra, gli si dà da mangiare una focaccina.

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