Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Roma: “operazione di cleaning” (up? out?)

Il Corriere della Sera ha intervistato il prefetto di Roma, Paola Basilone, sulle modalità dello sgombero di migranti da piazza Indipendenza lo scorso 24 agosto. L’articolo inizia con questa dichiarazione:

 «Si è trattato di un’operazione di cleaning, di riportare l’ordine a piazza Indipendenza, di ristabilire le regole. Altrimenti, mi chiedo, quale sarebbe il mio compito?». Il prefetto della Capitale Paola Basilone non ha dubbi: lo sgombero del palazzo di via Curtatone, che fino a pochi mesi fa ospitava quasi 800 rifugiati, «è perfettamente riuscito».

Di sicuro queste parole non sono state scelte a caso e quindi c’è da chiedersi cosa voglia significare operazione di cleaning, un anglicismo che non risulta familiare perché non fa parte del lessico italiano. Purtroppo l’intervistatore è stato superficiale e non ha chiesto di motivare l’uso dell’insolita locuzione.

In questo contesto la parola inglese cleaning è in qualche modo giustificata o si tratta di un uso improprio? In mancanza di spiegazioni dirette, per rispondere si può provare un’analisi lessicale.

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I fonemi dell’italiano sono comuni?

Ho apprezzato The Commonest Speech Sounds: Prevalence Rates for Phonemes of the World, un’analisi dei fonemi di 1672 lingue che sono stati rappresentati graficamente in base alla loro prevalenza globale da Suzy J Styles.

Vocali italiane

Da questo dettaglio si ricava che le sette vocali italiane (/a/, /e/, /ɛ/, /i/, /o/, /ɔ/, /u/ nell’alfabeto fonetico internazionale) sono anche le sette vocali più ricorrenti nelle lingue del mondo:

prevalenza vocali

Le vocali /a/ e /i/ si riscontrano in circa il 90% delle lingue,
/u/ nell’80%
/e/ e /o/ nel 60% (corrispondono alle congiunzioni e, o)
/ɛ/ e /ɔ/ all’incirca nel 40% (corrispondono ai verbi è, ho).

Nel sistema fonetico italiano le vocali semiaperte /ɛ/ e /ɔ/  appaiono solo in sillabe toniche, cioè su cui cade l’accento, mentre per le altre vocali non ci sono restrizioni.

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10 anni di #hashtag!

#Hashtag10

Oggi si festeggiano 10 anni di hashtag perché il 23 agosto 2007 con questo tweet è nata l’idea di usarli su Twitter:

@chrismessina: how do you feel about using # (pound) for groups. As in #barcamp [msg]?

Ormai hashtag è anche una parola del lessico italiano che in poco tempo è uscita dall’ambito specifico dei social media e si è diffusa rapidamente in molti altri contesti, anche in senso figurato (ed è molto amata dai politici!).

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Android Oreo e il politicamente corretto

Negli Stati Uniti il 21 agosto 2017 sarà ricordato come il giorno dell’eclissi totale di sole ma è anche la data in cui Google ha reso disponibile la nuova versione di Android, Oreo, con un video in tema: 

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Ho aggiornato un post del 2013, Android KitKat e altre leccornie digitali, con il riferimento al biscotto Oreo: si fa notare perché è un altro nome commerciale in una serie in cui invece prevalgono dolciumi generici.

Ma è un altro l’aspetto di Oreo che ha attirato la mia attenzione.

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SNEET, una bufala linguistica

A una trasmissione radio ho sentito descrivere le persone single per scelta come Sneet. È una parola inesistente in inglese, inventata per un articolo del Corriere della Sera del 2016 e già discussa in alcuni tweet. L’articolo è stato poi rimaneggiato e di nuovo pubblicizzato qualche giorno fa:

Ecco gli Sneet, i nuovi single - di Candida Morvillo

L’argomento è frivolo ma utile per dimostrare la facilità con cui si riescono a propagare informazioni prive di fondamento, in questo caso linguistiche. Sneet è uno pseudoanglicismo malformato e poco plausibile, eppure l’articolo è stato citato e scopiazzato centinaia di volte senza che nessuno dei "propagatori" si facesse venire alcun dubbio.

Ma cosa vorrebbe dire Sneet? L’autrice lo spiega così:

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“difendere a spatatrac”

Sui social è diventato virale lo strafalcione nel commento di un’antivaccinista a un noto immunologo:

Da un commento a Roberto Burioni: “non per colpa della camera agas, ma acausa di una delle vaccinazioni che lei DIFENDE A SPATATRAC basandosi su quello che le hanno messo in testa i libri e le false statistiche sui vaccini. Vada al diavolo cialtrone bifolco ignorante.”

Da un punto di vista linguistico, come si può descrivere l’errore difendere a spatatrac per difendere a spada tratta?  

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Fischi e fischietti: wolf whistle vs dog whistle

Trump dog whistle

Questa vignetta americana è di un anno fa ma è tuttora attuale: in inglese l’espressione dog whistle è stata usata spesso in questi giorni a proposito delle parole di Donald Trump sulle manifestazioni violente di estrema destra a Charlottesville di sabato 12 agosto in cui è morta una donna.

Dog whistle è il fischietto di richiamo a ultrasuoni che solo i cani possono udire. In senso figurato in politica è quindi un messaggio “in codice” rivolto a chi ha orecchie per intendere, come i propri seguaci.

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Parola dell’estate 2017: turismofobia

Turismofobia

Turismofobia, sostantivo femminile: avversione o intolleranza esagerate verso i turisti.

Sembra un neologismo italiano ma in origine è una parola spagnola pronunciata turismobia. È nata in ambito accademico e poi se ne sono appropriati i media per descrivere l’ostilità crescente dei residenti nei confronti dei visitatori, fenomeno che si è acutizzato nell’estate 2017.

Al turismo vengono attribuiti sovraffollamento dei luoghi di interesse e dei mezzi di trasporto, danni all’ambiente (ad es. causati dalle navi da crociera), comportamenti irrispettosi o illeciti (ad es. causa ubriachezza), indisponibilità di abitazioni per le persone del luogo (per i proprietari è più lucrativo affittarle ai turisti) e altri disagi.

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Gli “ingegneri” di Google

Google licenzia l’ingegnere che ha scritto il manifesto sulle «diversità»    «Donne biologicamente diverse»: la lettera anonima contro il politicamente corretto attira critiche e solidarietà. Ma la reazione di Google è immediata: lo licenzia

Ha avuto molta risonanza anche nei media italiani la notizia dagli Stati Uniti di un documento scritto da un ormai ex dipendente di Google sulle presunte differenze biologiche che impedirebbero alle donne di affermarsi in campo tecnologico.

Engineer ≠ ingegnere

L’aspetto lessicale che mi ha colpita è che l’uomo, identificato in inglese come [software] engineer, è diventato automaticamente un ingegnere in tutti i media italiani. Ne scrivono inoltre come se la sua fosse una figura professionale molto diffusa nell’organico di Google, ad es. ho letto frasi come il colosso di Mountain View ha meno ingegneri femmine* che maschi.

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Gattini pucciosi, alieni e cataloghi IKEA!

Ho trovato molto divertenti le pubblicità del nuovo catalogo IKEA che fanno il verso ai complottisti e ai programmi come Voyager (“Kazzenger”!).

Li trollano abilmente in tutti gli aspetti, anche lessicali, stilistici e di registro, come si può vedere in questo esempio, Alieni: ispirazione o cospirazione? 

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Per Trump grand jury, per Clinton gran giurì

La politica americana descritta dai media italiani continua a dare spunti per osservazioni linguistiche. Notizia di oggi:

Russiagate, scelto il Grand Jury

Grand Jury vs grand jury

Nel titolo e nel testo dell’articolo Grand Jury è sempre scritto con le iniziali maiuscole, come in altri media italiani, ma non è un nome proprio e quindi andrebbero usate le minuscole.

Presumo che i giornalisti italiani siano stati tratti in inganno dal title case dei media americani: è la convenzione che nei titoli prevede iniziali maiuscole per sostantivi, aggettivi e verbi o addirittura tutte le parole. Esempio:

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Caldo fino a settimana prossima?

Dalla cronaca milanese del Corriere della Sera:

Milano come Il Cairo. L’ondata di caldo africano battezzata «Lucifero» non allenta la morsa, anzi. «Oggi arriveremo a 37 gradi e tassi di umidità tra il 25 e il 30 per cento, dovremo resistere fino a domenica — spiega il meteorologo Andrea Giuliacci — . Solo all’inizio di settimana prossima si sentirà aria più fresca».

Dite anche voi all’inizio di settimana prossima oppure usate l’articolo determinativo, all’inizio della settimana prossima?

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Liftare, vipera templare e acqua micellare

Siero di Vipera Templare

La pubblicità del cosmetico Empoison, vista da Luca Sommacal, si presta ad alcune osservazioni linguistiche.

Vipera templare

L’espressione al Siero di Vipera Templare è un esempio di Abuso delle Maiuscole perché vipera templare è un nome comune che non le richiede. È usato quasi esclusivamente nell’industria cosmetica ed è un calco dell’inglese temple viper, che ha origine dalla numerosa presenza del rettile presso un tempio malese (nome scientifico: Tropidolaemus wagleri).

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Acqua (non) potabile!

Deutsche Touristen sind überall beliebt

A quanto pare l’autore di questo cartello non ama molto i turisti tedeschi e vorrebbe invogliarli a bere acqua non potabile!

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Dettagli sulla principessina

La principessa Charlotte (2) annusa un piccolo bouquet di fiori all’arrivo con la sua famiglia a Berlino, 19 luglio 2017

Da quali dettagli si capisce che la didascalia di questa foto è tradotta dall’inglese?

Non c’è nessun errore ma, come già discusso in alcuni tweet, si possono notare alcuni particolari che fanno riflettere sulle differenze tra lingue anche per esprimere concetti molto semplici. 

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