Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Giornata mondiale della traduzione

QUIZ: HOW DO NOVELS GET TRANSLATED? (TICK ONE BOX)

Questa striscia di Tom Gauld si presta a commentare le recensioni di libri che non citano il traduttore ed è in tema con la Giornata mondiale della traduzione che si festeggia ogni anno il 30 settembre, San Girolamo (il santo patrono dei traduttori).

Vedi anche: Giornata mondiale della traduzione 2008 (con una nota sull’errore che ha dato le corna a Mosè) e Traduttori invisibili (i libri non si traducono da soli).

Se la menta parte…

In 50 disastri di Google Translate (Wired) potete trovare una raccolta divertente di traduzioni assurde condivise sui social network, come questa:

Mint leaves: la menta parte (e le foglie di menta sono finite nel barattolo)
via Isolaria Pacifico

Aggiungo che non è sempre colpa della traduzione automatica: gli errori più eclatanti sono molto spesso traduzioni umane fatte letteralmente parola per parola, oppure traduzioni non recenti ottenute con vecchi sistemi di traduzione automatica basati su regole, come era ad esempio Babel Fish su altavista.com.

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honestly ≠ onestamente

In inglese l’avverbio honestly a inizio frase viene usato in due modi:

1 indica impazienza, esasperazione o rabbia, ad es. Honestly, this is bullshit!
2 ha valore asseverativo: viene usato per garantire ed enfatizzare la realtà di un fatto o di un’affermazione che riguarda se stessi, ad es. Honestly, I don’t know that woman! In questa accezione è la parola chiave di una campagna pubblicitaria di Microsoft in inglese.

Honestly Microsoft

Per esprimere il senso 2 in italiano diremmo davvero, sul serio, credimi / credetemi ecc.

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L’enorme impatto dei surfisti sull’ecosistema

Un altro esempio di traduzione errata, stavolta a causa dello pseudoanglicismo surf:

Pink Sand Beach, Bahamas. I coralli, trasportati sulla spiaggia dalle scie dei surf, donano il caratteristico colore rosa

La didascalia della foto implica che la spiaggia sia stata formata dall’attività dei surfisti (milioni, in costante attività?). La fonte dice invece che i residui coralliferi sono dashed and ground to tiny pieces by the surf, quindi spinti e frantumati dai frangenti.

In inglese surf è anche la cresta dell’onda (e la schiuma che forma), da cui deriva il verbo surf, lo sport surfing e il nome della tavola usata per praticarlo, surf board o surfboard (cfr. snowboard), in italiano abbreviato impropriamente in surf.

Grazie a Stefano Bellezza che mi ha segnalato questa perla.

Regina felina fa le fusa? Anche no!

Notizia da Londra in alcuni media italiani:

«Ha fatto le fusa al telefono» Lo ha detto il primo ministro David Cameron della regina Elisabetta non sapendo di essere registrato (si parlava del fallimento del referendum in Scozia)

In inglese, le parole con cui Cameron ha commentato la telefonata:

The definition of relief is being the prime minister of the United Kingdom and ringing the Queen and saying: ‘It’s alright, it’s OK’. That was something. She purred down the line.”

Queen Elizabeth IIIn inglese purr è un verbo onomatopeico che vuol dire “fare le fusa” se riferito ai gatti ma che descrive anche altri rumori, come il ronzio del motore e, di una persona, il parlare con voce suadente e/o che esprime particolare soddisfazione. In italiano, invece, la locuzione “fare le fusa” fa pensare a qualcuno che imita un gatto e non è comunemente usata in senso figurato.

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Aiuto! Salviamo la data… e con nome!

Anch’io storco il naso davanti a salva la data ma ho scoperto che esistono centinaia di migliaia di occorrenze di salva / salvate / salvare la data e quindi non credo si tratti sempre di un errore di traduzione di save the date (falsi amici savesalvare). Ipotizzo altre due spiegazioni:

1determinologizzazione del termine informatico salvare, che da “registrare i dati su un supporto di memoria” ha acquisito il significato più generico di “registrare” e quindi anche di “annotare”, anche manualmente su carta; 

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Jobs Act

In questi giorni si parla molto di Jobs Act, un nome usato impropriamente.

Ne ho discusso in Get your [Jobs] Act together! e nell’aggiornamento Definizione ufficiale di Jobs Act, due post molto visualizzati perché risultano ai primi posti nei risultati di ricerche quali “significato di Jobs Act” e “definizione di Jobs Act” (anche con grafie italianizzate come giobs act). La pronuncia varia: prevale giobsact ma ho sentito anche giobbact, giobbatt, giossact, giobsect, giobbect e giobbett.

È una conferma non solo che Jobs Act è un nome poco trasparente ma anche che la scelta di ricorrere ad anglicismi superflui senza spiegarli è segno di poco rispetto per l’interlocutore.

– TU HAI CAPITO COSA CAMBIA CON IL “JOB ACT”?  –  FACILE. DA “DISOCCUPATI” PASSIAMO AD “UNEMPLOYED”
Vignetta di Dino Manetta

Vedi anche: Ancora itanglese

Itanglese a scuola: il cheating

Un’insegnante mi ha segnalato Cheating e INVALSI: mappatura dell’imbroglio scolastico e sue conseguenze, che fa riferimento alla ricerca riassunta in questa presentazione: 

Il "Cheating" nelle scuole italiane: chi imbroglia? via Quattrogatti.info

Il concetto di cheating è definito come “comportamenti opportunistici che causano distorsioni nei risultati delle valutazioni scolastiche” e che consistono in “studenti che copiano in autonomia o con la complicità degli insegnanti” e “insegnanti stessi che determinano scorrettamente i risultati delle valutazioni”.  

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Wow, che aggettivo!

Mi ha colpita molto questo titolo: 

8 foto wow dell’eruzione del Bardarbunga – Il Post, 17 settembre 2014

L’interiezione wow è nota a tutti grazie ai fumetti. In inglese wow è anche un verbo transitivo (“entusiasmare”) e un sostantivo (“grande successo”) che viene usato in forma aggettivale in alcune espressioni come wow factor.

Finora non avevo mai visto la parola wow usata in italiano come aggettivo, a parte alcune occorrenze in cui però era evidenziata con virgolette, corsivo o maiuscole che la marcavano come esclamazione (ad es. Effetto "wow": 10 trucchi veloci).

Alcuni commenti all’articolo citato, poi eliminati dai moderatori, mostravano perplessità sull’uso di foto wow. Mi domando quindi se l’esempio sia un occasionalismo o invece mostri una nuova tendenza. A voi risulta familiare? Vi piace?
.

Vedi anche: fashion e glamour, sostantivi inglesi che in italiano sono diventati aggettivi.

Corona digitale, tra termini e parole

Una delle funzionalità più innovative di Apple Watch è il nuovo meccanismo di input per ridurre o ingrandire le dimensioni di visualizzazione (cfr. pinch) e far scorrere (scroll) gli elementi sul display. In inglese si chiama Digital Crown e in italiano Corona Digitale.

Corona Digitale. Diamo nuova carica a un’antica tradizione. Ogni prodotto che creiamo è definito da un particolare sistema di input, da un modo nuovo e unico di interagire col dispositivo. Per Apple Watch, questo sistema è la Corona Digitale.

Scelta terminologica indovinata

È una scelta terminologica molto efficace che sfrutta la risemantizzazione attraverso un prestito interno: crown infatti è un termine dell’orologeria che è reso più specifico dall’aggettivo digital (uso metonimico: non è digitale il meccanismo ma la funzionalità).

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Come leggere tra le righe

how to read between the lines
Dark Side of the Horse by Samson

Questa striscia è tradotta dal finlandese e fa notare che l’espressione leggere tra le righe esiste in altre lingue europee, ad es. zwischen den Zeilen lesen in tedesco e leer entre líneas in spagnolo. Sarei curiosa di sapere se la metafora è nata in una lingua e poi è stata adottata da altre o se è così marcata che si è sviluppata indipendentemente in culture diverse.

La comunicazione post-linguistica di Apple Watch

Apple WatchIl nuovo dispositivo indossabile di Apple è stato oggetto delle analisi linguistiche di alcuni autori americani.

Cambia il naming: da iWatch a AppleWatch logo

Dopo 16 anni, Apple ha abbandonato il prefisso i di iPod, iPad, iPhone, iTunes, iCloud, non solo per problemi di marchi registrati (il nome iWatch sarebbe stato troppo simile a iSwatch, orologio svizzero) ma anche per evitare che iWatch venisse interpretato come I watch, “osservo, controllo”.

Anche il nuovo servizio di pagamento via iPhone è stato chiamato Apple Pay e non iPay, un segnale che il prefisso i sta diventando datato ed è ormai inflazionato perché usato anche da altri. Apple invece vuole comunicare esclusività e innovazione e probabilmente anche rimarcare la fine dell’era di Steve Jobs, fautore dei nomi con la i.

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Sondaggio: austerity

Cosa vi fa venire in mente la parola austerity? Spero che mi darete il vostro contributo rispondendo all’unica domanda di questo sondaggio velocissimo e del tutto anonimo.

Per ora non spiego il perché di questa mia richiesta ma seguiranno dettagli.
Grazie a chi risponderà entro il 16 settembre.

Un insidioso Santuario felino

In italiano un santuario è un edificio o un luogo sacro. In senso figurato può indicare anche
1 – un luogo, concreto o ideale, che si protegge da qualsiasi intrusione esterna o estranea, ad es. il santuario della famiglia 
2 – un rifugio sicuro e inaccessibile dove si è al riparo da cattura, ad es. i santuari del terrorismo; in questa accezione santuario è un calco dell’inglese sanctuary.

North Carolina, ecco il Santuario per gatti ciechi – Fulvio Cerutti in La Stampa 9 settembre 2014Ho notato anche un altro calco dall’inglese, non ancora registrato dai dizionari:
3 – riserva naturale, ad es. santuario marino (cfr. bird sanctuary, wildlife sanctuary).

In inglese sanctuary ha anche un altro significato: descrive il rifugio dove vengono accuditi e curati animali feriti, maltrattati o abbandonati, ad es. senior dog sanctuary o blind cat sanctuary. In questa accezione la traduzione letterale italiana “santuario” è un falso amico, soprattutto se ha iniziale maiuscola.
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Vedi anche: Ami il tuo gatto?

«Brutte nausee, ma siamo eccitati»

Ieri in vari media italiani è apparso un falso amico che è un classico nel suo genere:

William e Kate: arriva il secondo bebè. «Brutte nausee, ma siamo eccitati»

In italiano eccitato vuol dire “agitato, per collera o per qualche passione, passato a uno stato di orgasmo o di eccitamento” (Vocabolario Treccani).

In inglese invece excited vuol dire “entusiasta, estremamente contento” (con minor frequenza può anche significare “stimolato sessualmente”, ma il contesto chiarisce l’accezione).