Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Auguri!

Auguri!

Tantissimi auguri di Buone Feste a tutti!

Licia
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3 galline francesi: è Natale!

Questa vignetta canadese richiede conoscenze enciclopediche che sono comuni a chi è di madrelingua inglese:

FOUR CALLING BIRDS, THREE FRENCH HENS

Il meccanismo umoristico della vignetta di Savage Chickens gioca sulla reinterpretazione di due versi di uno dei canti di Natale (Christmas carol) più famosi, Twelve Days of Christmas:

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Le 15 parole che caratterizzano il 2016

Da Petaloso a Brexit scegli la parola del 2016

Il linguista Massimo Arcangeli in La Repubblica propone 15 parole e chiede ai lettori di votare quella che ha caratterizzato di più il 2016.

L’elenco include alcuni neologismi, vari anglicismi e parole che non sono nuove o particolari ma che rappresentano eventi o concetti che quest’anno sono stati al centro dell’attenzione. Parecchie parole sono descritte anche qui nel blog:

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“Provate voi a tradurre home page

Condivido le osservazioni di Marco Biffi in Le parole nella Rete sui prestiti dall’inglese legati al mondo di Internet. Sono facilitati dalla velocità di propagazione di nuovi concetti che spesso non dà il tempo per trovare alternative italiane, ma anche dalla mancanza di equivalenti adeguati e da metafore incongruenti con il sistema linguistico e culturale italiano.

home page

Biffi si sofferma sulla ricerca di “un traducente per home page” per il sito dell’Accademia della Crusca: “ci mettemmo quindi a tavolino, provando e riprovando, finché ci assestammo su pagina di entrata. Ebbene, non lo ha notato quasi nessuno”.

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False notizie: la morte del congiuntivo

Media allarmati per il presunto permissivismo del presidente onorario dell’Accademia della Crusca Francesco Sabatini sul congiuntivo. Qualche esempio dei titoli che hanno contribuito a scatenare reazioni indignate sui social:

Il congiuntivo non è una priorità lo dice Francesco Sabatini – La Crusca: “muore il congiuntivo? Nessun problema” – La Crusca: “Il congiuntivo scompare ma non è un dramma” – “Congiuntivo in calo? Non siamo aristocratici”, il presidente onorario della Crusca sdogana l’errore – Il congiuntivo speriamo che se la cava

L’unica fonte è un’intervista al Corriere della Sera, Congiuntivo in calo, nessun dramma. La Crusca: la lingua è natura, si evolve, malamente titolata e fraintesa da chi ha protestato.

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Allumacatura

Conoscete già la parola allumacatura?

Anche chi non l’ha mai sentita può concludere facilmente che è la striscia di bava lasciata dal passaggio di una lumaca.

allumacatura

Ho scoperto che allumacatura ha anche un significato figurato sgradevolmente efficace: è la traccia lucida che resta su alcuni tessuti scuri se vengono stirati nel senso sbagliato o senza usare un panno protettivo. Dubito però che allumacatura faccia parte della terminologia dei produttori di ferri da stiro!

Dettaglio curioso: striatura è l’anagramma di stiratura.

Funzione paralinguistica: emoji scalza emoticon

Un nuovo studio americano conferma che nelle comunicazioni brevi le emoji come hanno prevalentemente una funzione paralinguistica e non rappresentano affatto un imbarbarimento della lingua, come temono alcuni, ma al contrario favorirebbero un uso ortodosso dell’ortografia.

More emojis, less :) The competition for paralinguistic function in microblog writing

In More emojis, less emoticon The competition for paralinguistic function in microblog writing è descritta l’analisi di un corpus di tweet in inglese che confronta l’uso di 1 emoji, di 2 emoticon (combinazioni di segni di punteggiatura e caratteri) e di 3 grafie alternative quali abbreviazioni, contrazioni, allungamenti vocalici e uso creativo di ortografia e punteggiatura, cfr. esempi italiani in Lingua spedita, lingua tradita? Alcune conclusioni:

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Turisti, E2 e badass

NOBODY IN THEIR RIGHT MIND WOULD COME TO HELSINKI IN NOVEMBER. EXCEPT YOU, YOU BADASS. WELCOME.

Qualche giorno fa sui social media circolava questa foto, spacciata come uno striscione di benvenuto ai turisti all’aeroporto di Helsinki, opera dell’ufficio del turismo (“Nessuno sano di mente verrebbe a Helsinki in novembre. Tranne te, you badass. Benvenuto”).

English as a second language

Dal punto di vista delle valutazioni di globalizzazione, la scelta della parola colloquiale badass per la prima comunicazione rivolta al visitatore straniero appare azzardata. Il turista che parla inglese come seconda lingua (E2) potrebbe infatti ignorarne il significato, non capire che è un complimento e interpretarla letteralmente – ass può significare sia asino che sedere – e quindi non cogliere l’ironia e offendersi.

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Body: non sempre un falso amico

L’anglicismo body ricorre spesso nelle raccolte di falsi amici o meglio di pseudoprestiti, parole che nella lingua di origine hanno un altro significato (o non esistono). Viene osservato che in inglese body significa corpo o cadavere ma non l’indumento, che si chiama invece bodysuit, di cui body è un abbreviazione impropria che privilegia il determinante (body) anziché il determinato (suit). Sono però indicazioni spesso obsolete.

BODIES & CORSELETTES   “Choose a stylish, seductive body from our range of sculpting, smoothing, light control and sensuous lace styles that will create the perfect silhouette for your outfits” – Marks and Spencer

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Il “fatticidio” dell’era Trump

facticide: the act of killing a fact

Anche chi non ha mai visto la parola inglese facticide può facilmente riconoscere fact e l’elemento formativo –cide e ricavare il significato: è la soppressione di uno o più fatti ma anche chi la effettua (cfr.definizione Merriam Webster).

In italiano potremmo usare i calchi fatticidio e fatticida.

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Perché fake news anche in italiano?

da Like a Lie – Fake online news

Negli Stati Uniti si continua a discutere di fake news, le notizie false, ampiamente condivise su Facebook, che avrebbero influenzato l’opinione pubblica e contribuito all’elezione di Donald Trump. Sono state individuate diverse origini per tali notizie, dalla macchina della propaganda russa per destabilizzare l’occidente agli adolescenti macedoni che le fabbricano per fare facili guadagni con la pubblicità (cfr. The city getting rich from fake news).

Anche in Italia se ne parla, non solo con riferimento agli Stati Uniti ma anche al nostro referendum costituzionale. Qualche esempio di titoli recenti:

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Shopper a Milano e a Roma (e altri anglicismi)

A cosa vi fa pensare l’anglicismo shopper? È maschile o femminile?

tipi di shopper

A quanto pare il tipo di borsa che in italiano viene chiamato shopper (dall’inglese shopper bag) varia a seconda di dove si vive.

Per i dizionari lo shopper è il sacchetto di carta o plastica con manici fornito ai clienti dei negozi per il trasporto della merce acquistata. A Milano invece la shopper può essere una borsa da donna in pelle o altri materiali, oppure la tipica borsa di tela che si riceve in omaggio, mentre a Roma shopper (genere?) “vale borsa per la spesa”.

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Alluminio

“CHEER UP! EVERY CLOUD HAS AN ALUMINUM LINING!” “ALUMINUM?” “SILVER SEEMS A LITTLE TOO OPTIMISTIC”

Queste vignette di Doug Savage, autore canadese, non sono facilmente traducibili in italiano perché giocano con il modo di dire inglese every cloud has a silver lining (“ogni nuvola ha un bordo argentato”) che noi esprimiamo con non tutti i mali vengono per nuocere o più genericamente con ogni cosa ha un suo lato buono / positivo.

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Italian sounding e inglese farlocco

prodotti della marca Perfect Italiano

Sicuramente avete sentito parlare di Italian Sounding, il fenomeno che l’Istituto Nazionale per il Commercio Estero definisce come “il processo di diffusione all’estero di prodotti che presentano nomi, loghi, colori o slogan riconducibili all’Italia ma che di fatto non hanno nulla a che vedere con l’autenticità dei prodotti made in Italy”.

In un certo senso però proprio la locuzione Italian Sounding è un esempio di “contraffazione imitativa”, ma della lingua inglese!  

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ZWJ… zwidge

Un altro esempio della flessibilità dell’inglese nel creare nuove parole è zwidge. Probabilmente è una parola che non avete mai visto: in forma scritta è usata solo per rappresentare la pronuncia dell’acronimo ZWJ.

Ho descritto ZWJ nei commenti a Emoji, tra segni, gesti e sistemi di scrittura: sta per Zero Width Joiner, un carattere unificatore “senza larghezza” non visualizzabile (Unicode U+200D). Non rappresenta alcun simbolo ma serve a unire (join) due caratteri, ad es. per creare un particolare tipo di emoji ottenuta combinandone insieme altre:

couple with heart

In questo esempio donna+cuore+uomo (sequenza Unicode U+1F469 U+200D U+2764 U+FE0F U+200D U+1F468) si trasforma in coppia.

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