Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Post nella categoria “varie”

Alphabet of the obsolete

Da Wrong Hands:

alphabet of the obsolete

Nel blog:
parole del passato tra cui  corsivopellicolatelefono fisso  e  Rolodex
il significato dell’aggettivo obsoleto nel software
gli alfabeti inglesi Hidden  noisysilent,  i nomi delle lettereAlphabet Song

Guarda come parlano

Guarda come parlano è una demo del Laboratorio di Linguistica Computazionale dell’Università di Pisa che mostra le parole più frequenti e più tipiche di alcuni politici, calciatori e personalità del mondo dello spettacolo, ricavate analizzando interviste, dichiarazioni, discorsi, post e altri testi nel periodo da inizio agosto a inizio settembre 2013.

Le relazioni tra le parole sono rappresentate in diagrammi dinamici che ricordano quelli del dizionario grafico Visuwords. Formano uno spazio multidimensionale che “fa emergere una geografia complessa che riunisce e intreccia personaggi di ogni genere con collegamenti a volte anche particolari”. Maggiori dettagli in Scopri come parlano i politici (e non solo).

alcune parole di Daniela Santanché in Guarda come parlano

Vedi anche: Nuvole di parole con dati da WordNet.

Nuova icona

Avete già visto questa icona (qui ingrandita), che recentemente ha vinto un concorso internazionale?

Se sì, dove? Se no, secondo voi cosa simboleggia?

(eventuali commenti non verranno subito approvati)

Pepperoni Flatizza

Chi ha letto Da Pizzaghetti a Prisotto e Pastachetti, Soffatelli, gelato Boccalone Prosciutto sa che mi divertono i nomi di prodotti alimentari stranieri che vogliono sembrare italiani. Aggiungo all’elenco Flatizza, una pizza quadrata larga circa 15 cm venduta dalla catena americana Subway e servita anche con pepperoni, l’immancabile salame piccante.

flatizza

Flatizza è una parola macedonia formata da flatbread + pizza ma, come evidenzia Subway’s Poor Portmanteau Choice, per il mercato americano risulta poco efficace anche perché non è chiaro come vada pronunciato.

(continua…)

“Google Heart”

Mi è sempre piaciuta l’espressione inglese armchair traveller, il “viaggiatore in poltrona” che gira il mondo virtualmente. Fino a qualche anno fa gli unici strumenti disponibili erano i libri, ora invece innumerevoli luoghi della Terra possono essere visualizzati con Google Earth. È un programma molto noto anche in Italia, dove chi ne parla tende a chiamarlo “gugolàrt” (anche quando intende la funzionalità Street View in Google Maps).

immagine di Galešnjak, isola croata a forma di cuore, vista su Google EarthLa pronuncia dei nomi stranieri in italiano è caratterizzata da un adattamento dei suoni “estranei” che vengono assimilati a quelli del sistema fonetico italiano. Spesso il suono sostitutivo è influenzato dalla grafia delle parole e un po’ mi sorprende che nel caso di Earth  /əːθ/ prevalga l’adattamento “art” su “ert”.

Trovo anche alquanto curioso il fenomeno per cui tra gli italiani che usano il programma ce ne siano molti che scrivono Google Heart, l’anagramma di Earth.
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.Vedi anche: Globalizzazione e pronuncia di nomi di prodotti

Blogging

Un esempio di rimetaforizzazione? :-)

simplified blogging – Wrong Hands
Vignetta: Wrong Hands

A proposito di post nel significato informatico, i vocabolari italiani fanno risalire l’etimologia a post  “posta, corrispondenza”, mentre quelli inglesi al verbo post  “pubblicare (a mezzo di manifesto)” che sua volta deriva dai pilastri o pali (post) dove si affiggevano le notizie.

Vedi anche: Metafore e terminologia informatica 2 e blog <> post.

San Patrizio

shamrockOggi è St. Patrick’s Day, festa nazionale irlandese.

In San Patrizio, pizzicotti e “Oirishness” ho evidenziato alcuni stereotipi legati all’Irlanda e in 17 marzo – San Patrizio ho aggiunto altri riferimenti, tra cui Kissing the Blarney stone e the luck of the Irish. Nei commenti a What’s the craic? ci sono un paio di vignette su San Patrizio che, secondo la leggenda, ha cacciato i serpenti dall’Irlanda.

Concludo con due risorse, entrambe in italiano, per appassionati d’Irlanda e della sua letteratura: Italish Magazine e Irish literature and other literaria.

Amorevoli parole

Questa striscia di Savage Chickens mi ha fatto pensare ad alcuni vecchi post:

Idiosincrasie per le parole accenna al fenomeno per cui alcuni vocaboli suonano particolarmente sgradevoli, come ad esempio moist per gli americani che in proposito hanno coniato il termine phonoaesthetics.

Neologismi belli e brutti, c’è posto per tutti! riprende un articolo sui criteri di legittimità dei neologismi e sulla sterilità di una un’eventuale estetica delle parole perché non è possibile stabilire un canone di bellezza o bruttezza dei suoni.

In Linguaggio e percezione c’è l’esempio di un video che mostra come intonazione, pause e altri tratti prosodici possano riuscire a influenzare la valutazione di un testo.

Relatività linguistica e suffisso inglese -ette fa riferimento al concetto di relatività linguistica (l’ipotesi che la percezione del mondo in cui viviamo sia influenzata dalle strutture linguistiche usate per descriverlo) e cita uno studio che ha dimostrato come la propria madrelingua possa influire sull’effetto che fanno le parole, e quindi i concetti che identificano, anche in altre lingue.

L’aspetto delle parole

Riporto due notizie che evidenziano che anche l’aspetto delle parole può essere rilevante.font auto

1 Per funzionare, la pubblicità Ford con il font di Mercedes e Volkswagen presuppone che il destinatario riconosca immediatamente i tipi di carattere usati dalla concorrenza.

jOBS2 Ha suscitato qualche perplessità la combinazione di maiuscole e minuscole di jOBS, il titolo di un film su Steve Jobs scritto con la j minuscola come la i dei prodotti Apple, perché non rispetta la convenzione di scrittura (camel case) che prevede che il prefisso sia seguito da una parola esistente con la sola iniziale maiuscola. La lettera diversa dalla i invece non risulta anomala, come dimostrano variazioni e giochi di parole molto numerosi, ad es. aBook.


Vedi anche: Caratteri maschili e femminili (connotazioni conferite dall’aspetto dei font),  Campo di distorsione della realtà (esempio di iCon, titolo di una biografia non autorizzata di Steve Jobs) e, per sorridere, iHumour.

Buone Feste

auguri 2012

Tantissimi auguri!

Licia

Qualche post di argomento natalizio:
Alcuni riferimenti natalizi inglesi (e irlandesi)
Dizionario di Babbo Natale
Auguri politicamente corretti
Simboli natalizi nordeuropei: il pettirosso

Visionari e fine del mondo

Mi è piaciuta l’ironia del quadrato semiotico della fine del mondo (Squadrati), che ho apprezzato anche per un dettaglio linguistico: la parola visionario è usata nell’accezione standard di “che immagina e ritiene vere cose non rispondenti alla realtà” e non con il significato inglese di “lungimirante” che nei media italiani le viene sempre più spesso attribuito per colpa di traduzioni frettolose, descritte in visionary <> visionario.

quadrato semiotico della fine del mondo

(c’è anche un riferimento ai famigerati germogli di soia)

Sugli integralisti della grammatica

vignetta Rhymes with Orange

Vignetta: Rhymes with Orange  by Hilary Price

In un commento su un inesistente problema di congiuntivo (qui) ho rivisto la parola talebano della grammatica. Mi ha fatto pensare agli equivalenti inglesi grammar nazi e grammar police (cfr. Integralisti della lingua inglese) e a due interventi che ho letto recentemente.

Linguistic cleanliness – will we ever accept variation and change? riassume una ricerca che analizza le motivazioni di chi critica pubblicamente forme non ritenute aderenti a uno standard linguistico di riferimento. L’atteggiamento purista riguarderebbe solo apparentemente problematiche linguistiche ma sarebbe in realtà dettato da ansie e timori di natura sociale. L’opposizione all’inglese americano da parte di australiani e inglesi, ad esempio, avrebbe alla base insicurezze di tipo culturale, politico ed economico nei confronti della superpotenza americana. Ci sarebbe inoltre chi ha la percezione che un linguaggio scorretto, quindi non rispettoso delle regole, mascheri un comportamento potenzialmente disonesto e per questo vi si opponga strenuamente.

(continua…)

tacchino+pollo+suino = ???

Oggi negli Stati Uniti è Thanksgiving e si mangerà carne di tacchino in abbondanza, tra cui il turducken, un piatto che consiste in un tacchino farcito con un’anatra a sua volta farcita con un pollo che ha un ulteriore ripieno, ad es. di salsiccia, con una procedura chiamata engastration. Il nome turducken è una parola macedonia formata da turkey+duck+chicken. Se ciascun volatile viene avvolto con del bacon, si mangerà invece il turbaconducken.

Ho pensato ai nomi di queste specialità americane ieri, quando G., dopo aver letto Carne o pollo?, mi ha mandato la foto di un volantino del supermercato LIDL:

salsicce di tacchino con suino e pollo 
La carne non mi piace e quindi non ho idea se il miscuglio tacchino con suino e pollo possa davvero risultare irresistibile, però potremmo provare a inventarci un nome.
Suggerimenti? :-)


Vedi anche: nei commenti a Thanksgiving al 99%, un accenno al torfurkey, surrogato di tacchino a base di tofu.

Divieti svizzeri

immagine cartelloQuesto segnale di divieto è stato fotografato in un autobus di linea a Sankt Moritz, l’esclusiva località di villeggiatura in Alta Engadina.

Il simbolo è inconsueto ma il significato pare chiaro. Rimane da domandarsi che tipo di passeggeri viaggino sui mezzi locali, forse boscaioli o falegnami particolarmente entusiasti del proprio lavoro?!?

Ringrazio Massimo per la foto, che ho aggiunto ad altre di cartelli insoliti.
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Pericoli sull’Appennino bolognese

pericolo coniglio?I segnali stradali di forma triangolare con un vertice rivolto verso l’alto hanno un significato conosciuto anche da chi non ha la patente: “preavvisano l’esistenza di pericoli, ne indicano la natura e impongono ai conducenti di tenere un comportamento prudente” [art. 39 del codice della strada].

Ma che pericolo può incombere lungo la strada dell’Appennino bolognese dove è stato fotografato questo cartello? L’autore della foto continua a domandarselo.

L’unica conclusione possibile è che l’animale sia un coniglio perché le lepri convenzionalmente sono rappresentate snelle e in movimento, ma non è chiaro cosa simboleggi quella specie di braccio teso verso il basso. È d’obbligo la prudenza!

Vedi anche: Segnali di globalizzazione

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