Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Post nella categoria “varie”

L’aspetto delle parole

Riporto due notizie che evidenziano che anche l’aspetto delle parole può essere rilevante.font auto

1 Per funzionare, la pubblicità Ford con il font di Mercedes e Volkswagen presuppone che il destinatario riconosca immediatamente i tipi di carattere usati dalla concorrenza.

jOBS2 Ha suscitato qualche perplessità la combinazione di maiuscole e minuscole di jOBS, il titolo di un film su Steve Jobs scritto con la j minuscola come la i dei prodotti Apple, perché non rispetta la convenzione di scrittura (camel case) che prevede che il prefisso sia seguito da una parola esistente con la sola iniziale maiuscola. La lettera diversa dalla i invece non risulta anomala, come dimostrano variazioni e giochi di parole molto numerosi, ad es. aBook.


Vedi anche: Caratteri maschili e femminili (connotazioni conferite dall’aspetto dei font),  Campo di distorsione della realtà (esempio di iCon, titolo di una biografia non autorizzata di Steve Jobs) e, per sorridere, iHumour.

Buone Feste

auguri 2012

Tantissimi auguri!

Licia

Qualche post di argomento natalizio:
Alcuni riferimenti natalizi inglesi (e irlandesi)
Dizionario di Babbo Natale
Auguri politicamente corretti
Simboli natalizi nordeuropei: il pettirosso

Visionari e fine del mondo

Mi è piaciuta l’ironia del quadrato semiotico della fine del mondo (Squadrati), che ho apprezzato anche per un dettaglio linguistico: la parola visionario è usata nell’accezione standard di “che immagina e ritiene vere cose non rispondenti alla realtà” e non con il significato inglese di “lungimirante” che nei media italiani le viene sempre più spesso attribuito per colpa di traduzioni frettolose, descritte in visionary <> visionario.

quadrato semiotico della fine del mondo

(c’è anche un riferimento ai famigerati germogli di soia)

Sugli integralisti della grammatica

vignetta Rhymes with Orange

Vignetta: Rhymes with Orange  by Hilary Price

In un commento su un inesistente problema di congiuntivo (qui) ho rivisto la parola talebano della grammatica. Mi ha fatto pensare agli equivalenti inglesi grammar nazi e grammar police (cfr. Integralisti della lingua inglese) e a due interventi che ho letto recentemente.

Linguistic cleanliness – will we ever accept variation and change? riassume una ricerca che analizza le motivazioni di chi critica pubblicamente forme non ritenute aderenti a uno standard linguistico di riferimento. L’atteggiamento purista riguarderebbe solo apparentemente problematiche linguistiche ma sarebbe in realtà dettato da ansie e timori di natura sociale. L’opposizione all’inglese americano da parte di australiani e inglesi, ad esempio, avrebbe alla base insicurezze di tipo culturale, politico ed economico nei confronti della superpotenza americana. Ci sarebbe inoltre chi ha la percezione che un linguaggio scorretto, quindi non rispettoso delle regole, mascheri un comportamento potenzialmente disonesto e per questo vi si opponga strenuamente.

(continua…)

tacchino+pollo+suino = ???

Oggi negli Stati Uniti è Thanksgiving e si mangerà carne di tacchino in abbondanza, tra cui il turducken, un piatto che consiste in un tacchino farcito con un’anatra a sua volta farcita con un pollo che ha un ulteriore ripieno, ad es. di salsiccia, con una procedura chiamata engastration. Il nome turducken è una parola macedonia formata da turkey+duck+chicken. Se ciascun volatile viene avvolto con del bacon, si mangerà invece il turbaconducken.

Ho pensato ai nomi di queste specialità americane ieri, quando G., dopo aver letto Carne o pollo?, mi ha mandato la foto di un volantino del supermercato LIDL:

salsicce di tacchino con suino e pollo 
La carne non mi piace e quindi non ho idea se il miscuglio tacchino con suino e pollo possa davvero risultare irresistibile, però potremmo provare a inventarci un nome.
Suggerimenti? :-)


Vedi anche: nei commenti a Thanksgiving al 99%, un accenno al torfurkey, surrogato di tacchino a base di tofu.

Divieti svizzeri

immagine cartelloQuesto segnale di divieto è stato fotografato in un autobus di linea a Sankt Moritz, l’esclusiva località di villeggiatura in Alta Engadina.

Il simbolo è inconsueto ma il significato pare chiaro. Rimane da domandarsi che tipo di passeggeri viaggino sui mezzi locali, forse boscaioli o falegnami particolarmente entusiasti del proprio lavoro?!?

Ringrazio Massimo per la foto, che ho aggiunto ad altre di cartelli insoliti.
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Pericoli sull’Appennino bolognese

pericolo coniglio?I segnali stradali di forma triangolare con un vertice rivolto verso l’alto hanno un significato conosciuto anche da chi non ha la patente: “preavvisano l’esistenza di pericoli, ne indicano la natura e impongono ai conducenti di tenere un comportamento prudente” [art. 39 del codice della strada].

Ma che pericolo può incombere lungo la strada dell’Appennino bolognese dove è stato fotografato questo cartello? L’autore della foto continua a domandarselo.

L’unica conclusione possibile è che l’animale sia un coniglio perché le lepri convenzionalmente sono rappresentate snelle e in movimento, ma non è chiaro cosa simboleggi quella specie di braccio teso verso il basso. È d’obbligo la prudenza!

Vedi anche: Segnali di globalizzazione

Piccione che passione?!?

In inglese fancier descrive una persona che ha una passione per un tipo particolare di animali (o piante) e li alleva (o le coltiva). Faccio fatica a concepire il concetto di pigeon fancier ma pare che in Gran Bretagna ce ne siano parecchi, tanto che The Guardian ha dedicato un lungo articolo a quelli di Edimburgo, noti con il nome di dooman (da doo, la parola scozzese per “piccione maschio”).

monumento al piccioneApprofitto di questa nota lessicale per una comunicazione di pubblica utilità (!) rivolta a chi non si sente affatto dooman o doowoman e vuole tenere i piccioni alla larga da casa propria.

È un metodo efficace, innocuo e poco costoso: procuratevi dei serpenti di plastica (si trovano nelle bancarelle di giochi made in China) e sistemateli dove vengono a posarsi gli orrendi volatili, ricordandovi di spostarli ogni tanto.

Vi assicuro che funziona!
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Vignetta: Bizarro

Nuvole di parole

Una word cloud  è una rappresentazione grafica delle parole più frequenti in un testo, spesso ordinate in base al loro impatto visivo. Word Cloud è anche il titolo di un breve filmato che dà una nuova interpretazione a “nuvola di parole”:

Le “nuvole” sono i diagrammi con le relazioni semantiche (word map) creati con Visual Thesaurus, che rappresenta dinamicamente i dati di WordNet. L’autrice, Claire Scholz, spiega che l’idea le è venuta dalla sua passione per le parole e per i fuochi d’artificio: "For a word lover there is nothing better than seeing the gentle explosions of language unfold".
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Vedi anche: tag cloud <> word cloud.
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In inglese: latino suino e canino

In inglese Pig Latin è il nome di un gioco linguistico, un semplicissimo linguaggio segreto che si ottiene spostando l’attacco della prima sillaba di una parola alla fine della parola e aggiungendo il suffisso ay, ad esempio Latin diventa atinlay (dettagli in piglatin.org, con traduttore automatico!). In italiano un gioco simile è l’alfabeto farfallino.

Da Incidental Comics una divertente reinterpretazione del significato di Pig Latin:

vignette di Grant Snider

Pig Latin non va confuso con dog Latin, un concetto simile al nostro latino maccheronico.
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Vedi anche: Inglese, latino e termini informatici
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Team GB

logo Team GBChi segue i media britannici in questo periodo di olimpiadi avrà notato che la squadra nazionale del paese ospite, the United Kingdom of Great Britain and Northern Ireland, si chiama Team GB e non Team UK.

Pare che anche tra gli abitanti del Regno Unito non sia chiaro perché l’Irlanda del Nord sia esclusa dal nome. La BBC spiega che la denominazione completa della squadra è the Great Britain and Northern Ireland Olympic team e l’abbreviazione ha ragioni storiche.

(continua…)

Stagista technical writer

Un’informazione che spero possa essere utile a neolaureati, in particolare in traduzione.

image[4]Writec, un gruppo di esperti della documentazione professionale, sta cercando uno/a stagista da avviare alla professione di technical writer nella propria sede di Desenzano del Garda (BS).

È un ruolo che richiede ottime capacità linguistiche e di comunicazione unite a una conoscenza e a un uso creativo ed esperto della tecnologia. Tutti i dettagli per questa posizione nel profilo dello stagista.

Master in traduzione giuridica a Trieste

Condivido l’informazione che dal prossimo anno accademico la Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori di Trieste farà parte del Dipartimento di Scienze Giuridiche, del Linguaggio, dell’Interpretazione e della Traduzione, unico in Italia a unire lingua e diritto, e attiverà un Master universitario di secondo livello in traduzione giuridica.

Le lezioni ed esercitazioni di diritto, traduzione e terminologia giuridica si svolgeranno di venerdì e la mattina del sabato nel periodo 11 gennaio – 31 maggio 2013, per un totale di 60 cfu. Oltre a un tirocinio formativo presso uno studio legale o un ente pubblico sono previsti alcuni seminari da parte di traduttori giuridici professionisti (Associazione Italiana Traduttori e Interpreti Giudiziari, Corte di Giustizia europea, Commissione europea).


Vedi anche: Terminologia giuridica – Atti Realiter 2009.

A come anamorfosi…

Un alfabeto animato made in Italy dove ogni lettera rappresenta la parola inglese di cui è l’iniziale, a partire da A come anamorfosi:

The Alphabet 2 da n9ve in Vimeo 

Vedi anche: The Hidden Alphabet e a noisy alphabet.

Gli italiani e “stay hungry, stay foolish”

Still hungry Still foolish by Chris PiascikLo scorso ottobre non avrei mai immaginato che il post  "Stay hungry, stay foolish" in italiano, sulle traduzioni errate della frase citata da Steve Jobs, avrebbe raggiunto ad oggi quasi 20000 visualizzazioni, con almeno 50 visite al giorno che continuano a distanza di mesi.

Mi sono chiesta più volte cosa possa spingere tutte queste persone italiane a continuare a cercare stay hungry stay foolish (o ricerche simili), perplessità aumentata dopo avere visto che Google Trends indica proprio l’italiano come la lingua in cui la frase viene ricercata maggiormente.

E le statistiche del blog di ieri mi segnalano che a partire dalla tarda serata del 19 giugno e per tutta la notte successiva c’è stata un’impennata nelle ricerche, fatte quindi prima che si conoscessero i temi della prova di italiano agli esami di maturità e si sapesse che sarebbe stato citato Steve Jobs (seppure non la famigerata frase). Cosa vorrà dire?!?

È stata fatta una ricerca per la categoria “varie”.