Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Post nella categoria “traduzione”

Ingredienti audaci

L’adattamento fatto per la confezione italiana dei biscotti digestive è efficace perché rende esplicite informazioni che invece in inglese sono implicite. Non si può dire altrettanto di questa frase da un articolo intitolato Presente e futuro del cibo sugli aerei:

Gli chef che decidono i menu hanno anche incorporato sapori più forti e ingredienti più audaci: l’aioli, le barbabietole e i finocchi.

Cosa vi ha fatto capire subito che è una traduzione? L’accostamento insolito di audace e ingrediente o i tre alimenti, che per un lettore italiano non sono particolarmente azzardati?

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Tradurre i polizieschi nel XXI secolo :)

Un investigatore attento alla salute:

vignetta di Tom Gauld

Questa vignetta di Tom Gauld è molto efficace in inglese ma non lo sarebbe altrettanto se tradotta letteralmente in italiano. Il meccanismo umoristico infatti sfrutta un tormentone salutista che non fa parte del nostro immaginario: l’onnipresente kale, una specie di cavolo nero usato anche in centrifugati, frullati e beveroni vari e considerato un “superfood”, come l’avocado.

Vi rimando a Tormentoni tormento del traduttore per altri dettagli ed esempi dei problemi in cui possono incorrere i traduttori non professionisti quando ci sono questi riferimenti culturali.


Nota: nel lessico comune evidence sono le prove e non l’evidenza, come invece a volte riportano alcune notizie tradotte dall’inglese.

L’influenza della traduzione sull’italiano

Ho trovato molto interessante Gemelli diversi: italiano originale, italiano tradotto, uno speciale di sei articoli nel Portale Treccani sull’influenza delle traduzioni sull’italiano contemporaneo, che avviene soprattutto attraverso notizie, film, telefilm, romanzi e legiferazione europea. alcune parole chiave dello speciale sulla traduzione

Nella word cloud alcune parole chiave degli articoli, di cui riassumo i punti principali:

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Dolcetto o scherzetto “social”

 
striscia a tema Halloween di Pearls Before Swine (“Social media is the key to extortion”)
Striscia:
Pearls Before Swine

Non sopporto cinguettio e cinguettare usati come sinonimi di tweet e twittare, ma se dovessi tradurre questa striscia in italiano farei un’eccezione e per trick or tweet userei una combinazione sostantivo+verbo, dolcetto… o cinguetto!

In Dolcetto o scherzetto sono descritte l’origine della frase trick or treat e le traduzioni in spagnolo, francese e tedesco (la versione italiana è la più azzeccata).
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Rai, Expo e i falsi amici foolish e folle

Il 16 ottobre è la Giornata mondiale dell’alimentazione (World Food Day), quest’anno celebrata ufficialmente all’Expo a Milano. In questa occasione diversi canali Rai mandano in onda un documentario intitolato Hungry and Foolish, la grande avventura del cibo.

Attenzione: se visualizzate il video vi verranno installati cookie di terze parti, siete avvisati!

Nel sito Rai, Siate affamati, siate folli spiega perché è stato “scelto un titolo che nessuno sa pronunciare” e ovviamente viene fatto riferimento all’ormai notissima frase attribuita a Steve Jobs (ma non sua!). Non ho visto il documentario, ma dalle informazioni disponibili pare che nessuno degli autori si sia reso conto che in inglese foolish non vuol dire folle (demenziale, sconsiderato, in preda alla follia) ma sciocco, stupido, poco ragionevole.

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In parole semplici a #intfe

In parole semplici

Oggi sono a Ferrara al Festival di Internazionale per In parole semplici, un incontro a cura della Rappresentanza in Italia della Commissione europea con Serena di Benedetto e Bruna Tortorella. Alcuni miei esempi sul lessico della migrazione sono già descritti qui:

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Riferimenti accademici :)

Il post scriptum di Luisa Carrada in Le parole precise di Carofiglio, “Qualcuno ora deve scrivere qualcosa di simile per il linguaggio accademico. Fa danni d’altro tipo, ma ne fa”, mi ha ricordato questa striscia di Calvin e Hobbes:

striscia che si conclude con Calvin che dice “Academia, here I come”

La striscia è divertente anche per il lettore italiano che coglie le caratteristiche del linguaggio accademico comuni a italiano e inglese. L’effetto umoristico però è smorzato se non si riconosce il riferimento a Dick and Jane, palese invece per i lettori americani. 

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A is for Alphabet… G come Google

G is for GoogleGoogle diventa parte di una nuova struttura societaria chiamata Alphabet. L’ha annunciato ieri Larry Page in un comunicato intitolato G is for Google e ho notato che nei media italiani è stata usata la traduzione letterale La G sta per Google anziché quella idiomatica che mi sarei aspettata, G come Google.

Phrasal template

La formula X is for Xyz è un “phrasal template”, una frase che segue uno schema specifico e al suo interno ha una o più variabili che possono essere sostituite solo da alcune categorie di parole. Questo esempio è un particolare tipo di collocazione in origine associato all’uso degli abbecedari: X è una lettera dell’alfabeto e Xyz un nome che inizia con la stessa lettera, ad es. B is for bee. La locuzione italiana equivalente è X come Xyz, ad es. A come ape.

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Grammatica e traduzione: il wherever di Trump

esempi di notizie

Il magnate americano Donald Trump ha insinuato che la giornalista che gli aveva posto alcune domande sgradite fosse aggressiva causa mestruazioni. Ha dichiarato: “You could see there was blood coming out of her eyes, blood coming out of her wherever”.

Anche i media italiani hanno riportato la notizia e tradotto la frase con le usciva il sangue dagli occhi, le usciva il sangue da ogni dove (o dovunque / da tutte le parti / dappertutto).

Ho visto alcuni commenti perplessi, come ad es. a me risulta difficile associare "da ogni dove" al sangue mestruale (qui*), che evidenziano un’imprecisione nella traduzione

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ATA Conference

ATA 56th Annual Conference

Il prossimo novembre sarò a Miami alla 56th Annual Conference dell’American Translators Association, invitata dall’Italian Division. Parteciperò con due interventi:
Cultural Competencies in Globalization 
Beyond Terminology Collections: Best Practices in IT Terminology Work

Non è Paris, Texas

Che lettore tipico avrà avuto in mente chi ha scritto questo titolo in un sito di notizie?

Testo del titolo: “La città di Parigi, la capitale della Francia, ha formalizzato la sua candidatura alle Olimpiadi del 2024”

Specificare che Parigi è una città e che è la capitale della Francia ha senso in un contesto non europeo, ma è ridondante se il lettore è italiano: sono informazioni che fanno parte delle conoscenze enciclopediche di chiunque abbia fatto la scuola dell’obbligo.

Sicuramente si tratta di un titolo tradotto, ma anche le traduzioni più banali possono richiedere interventi di adattamento.


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creature ≠ creatura

Cos’hanno in comune queste frasi?

Tra le creature più esotiche della fauna australiana troviamo i wombat.
Le ricciole del Pacifico sono creature che si cibano di larve.
Godzilla è una creatura rettiloide coperta di scaglie e dalla postura eretta.

GodzillaSono traduzioni di frasi inglesi in cui non sono stati riconosciuti i falsi amici creature e creatura.

In italiano creatura ha un significato in origine religioso di “ogni cosa animata o inanimata creata [da Dio]”, oppure può descrivere bambini o persone a cui ci si riferisce con affetto, ammirazione o commiserazione (cfr. Vocabolario Treccani).

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Né affetto né sincerità (solo saluti)

testo della lettera: “Dear Geroge Lucas, I don’t like that a Jedi cannot get married. I want to get maried without becoming a Sith. Please change the rule. Love, Colin”

Nella traduzione comunicativa si cerca di produrre sui lettori del testo d’arrivo un effetto il più simile possibile a quello del testo originale.

Si prestano a questo approccio la lettera di un bambino americano di 7 anni al regista George Lucas e la risposta che ha ricevuto. 

La traduzione italiana vista in un sito di notizie, invece, non è affatto comunicativa: ad esempio, da un bambino non ci si aspetta costruzioni come “voglio potermi sposare senza che sia necessario diventare un Sith” (I want to get married without becoming a Sith), che appartengono a un registro di comunicazione formale o burocratico.

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Il capolinea di Busitalia

CAPO - LINEA

Non è un pesce d’aprile: per Busitalia, un gruppo delle Ferrovie dello Stato, il capolinea degli autobus in inglese si chiama headline (che invece è un titolo di rilievo in un giornale e, al plurale, indica le notizie principali di qualsiasi tipo di notiziario).

La traduzione (non automatica ma umana!) si trova in un annuncio visto da Micaela:

Il servizio VOLAINBUS  sarà regolarmente effettuato: il Capolinea di ARRIVO e PARTENZA avverrà presso la palina provvisoria VOLAINBUS ubicata alle scalette lato orologio della Stazione ferroviaria –– Temporary headline for all VOLAINBUS arrivals and departures will be at Train Station bus stop

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#TheDress: era proprio blu?

vignetta di Liz Climo

Immagino abbiate visto la foto del vestito i cui colori vengono percepiti in modo diverso a seconda di chi la guarda, scattata in Scozia e diventata virale e poi un meme in tutto il mondo (e si è anche guadagnata una voce di Wikipedia).

immagine dell’abitoAnche in Italia si è discusso molto se il vestito nella foto fosse bianco e oro oppure blu e nero, traduzione della domanda originale Is this dress white and gold, or blue and black?

A me il vestito è apparso a righe color bronzo e grigio chiaro la prima volta che ho guardato la foto, mentre ora mi sembra una versione sbiadita dei colori dell’Inter, ma di certo non blu, e così mi sono chiesta come sarebbe stata formulata la domanda se l’avesse posta una donna di madrelingua italiana.

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