Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Post nella categoria “media”

Calchi sintattici: immaginare e mostrare

Un esempio di notizia sull’ennesima sparatoria negli Stati Uniti:

Titolo e sottotitolo: California, spari al quartier generale di You Tube: feriti. Suicida la donna che ha aperto il fuoco. Ad aprire il fuoco una donna, poi morta suicida. Gli agenti hanno isolato la zona ed evacuato l'edificio. Immagini diffuse dai media mostrano dipendenti uscire in fila e con le braccia alzate.

Ho visto anche un’altra versione della frase evidenziata, i video mostravano un gruppo di persone allontanarsi dall’edificio in fila e con le mani in alto. Direi che sono la traduzione di Footage showed people leaving the building in single file with their hands raised above their heads (o frase molto simile). 

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Burian, buran, bora e buriana

Titoli di giornali del 25 febbraio 2018: “Quando fare quando arriva Burian? I consigli degli esperti per affrontare neve e gelo” “Burian non ci spaventa”  “Maltempo, in arrivo Burian”  “Maltempo, ecco Burian e il gelo siberiano”

Nelle notizie meteo di questi giorni di tempo inclemente e basse temperature è ricorrente il nome Burian. Non è una novità: da anni appare quando l’Italia è colpita da ondate di gelo dalla Siberia caratterizzate da venti forti con neve.

La peculiarità del 2018 è che i media generalisti preferiscono usare il nome senza articolo e con iniziale maiuscola come se fosse un nome proprio, una conferma della mania crescente di personificare alcuni fenomeni meteorologici. 

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La lezione di Samantha Cristoforetti

Samantha Cristoforetti

Forse conoscete già la vicenda: un periodico online ha pubblicato un’intervista a Samantha Cristoforetti che lei non aveva mai concesso. Ha quindi rimosso la falsa intervista anziché aggiungere un paragrafo introduttivo di spiegazione e scuse ai lettori, come richiesto dall’astronauta.

Cristoforetti ha quindi deciso di spiegare pubblicamente perché questi errori vanno riconosciuti e perché è grave che a qualcuno si attribuiscano parole mai dette.  

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Tanti hacker: buoni, cattivi, etici, “maliziosi”…

immagine di ragazzo con felpa con cappuccio, al computer, ed esempio di messaggio di hacker sul profilo Facebook di Matteo Salvini: “Sono gay #AnonPlus”

La parola hacker è ormai ricorrente nella politica italiana: diversi siti di partiti e politici hanno subito attacchi e intrusioni, ieri sono stati hackerati il sito e il profilo Facebook del segretario della Lega Matteo Salvini.

Hacker, una parola ambigua

Nell’uso comune hacker ha connotazioni negative: è il pirata informatico che penetra abusivamente in un sistema per accedere a dati riservati o per sabotarlo, ad es. rendendo un sito inaccessibile o sostituendone il contenuto (cfr. defacing, letteralmente “sfregiare, sfigurare”).

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Dagli Stati Uniti ancora fake news!

coppia seduta sul divano, uomo chiede a donna che sta guardando un t ablet: WHAT’S THE LATEST FAKE NEWS?
Vignetta: Steve Nease

L’American Dialect Society ha scelto fake news come parola dell’anno 2017. Nell’annuncio di qualche giorno fa sono stati evidenziati i due diversi significati che può avere l’espressione a seconda di come, dove e da chi viene usata:

1 disinformation or falsehoods presented as real news
2 actual news that is claimed to be untrue

Le due accezioni sono un esempio di enantiosemia, un tipo particolare di polisemia che si verifica quando una stessa parola ha due significati tra loro contrari.

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Inconvenienti della traduzione amatoriale

Negli Stati Uniti il deragliamento di un treno della compagnia Amtrak ha provocato morti e feriti. Per alcuni media italiani il primo comunicato ufficiale di Amtrak è stato molto criticato per aver descritto l’incidente come inconveniente:

In un comunicato stampa che Amtrak ha diffuso su Twitter subito dopo l’incidente la compagnia ha riferito tra l’altro che “si rammarica per ogni inconveniente”.

In inglese era stata davvero usata una parola che significa imprevisto, contrattempo o lato negativo?

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Italiani che usano aka a caso

L’abbreviazione inglese aka (o a.k.a.), pronunciata /eɪkeɪˈeɪ/, sta per also known as e come l’avverbio alias in italiano si usa tra il nome reale di una persona e lo pseudonimo, il nome d’arte o il soprannome con cui è conosciuta, ad es. Paul Hewson aka Bono. Si può usare anche per nomi alternativi di cose, ad es. football aka soccer (noi diremmo noto anche come oppure semplicemente o).

Aka è un anglicismo di cui non c’è alcuna necessità in italiano ma viene usato comunque, spesso a sproposito. Esempi di uso improprio da una ricerca ristretta a notizie nei media:

cristallo di ghiaccio aka fiocco di neve

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Persona dell’anno, un cambiamento frainteso

La rivista americana TIME ha scelto come Person of the Year per il 2017 The Silence Breakers, chi ha rotto il silenzio sulle molestie sessuali subite e le ha raccontate, in particolare sui social dove le ha condivise con l’hashtag #metoo.

Molti media hanno dato rilievo a una dichiarazione del direttore di TIME che sintetizza le motivazioni della scelta:   

The Silence Breakers: This is the fastest moving social change we've seen in decades and it began with individual acts of courage by hundreds of women - and some men, too - who came forward to tell their own stories.  –  Time Editor-in-Chief E. Felsenthal

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#Whistleblowing in Italia? Adesso basta!

Il 15 novembre la Camera ha approvato in via definitiva la proposta di legge Disposizioni per la tutela degli autori di segnalazioni di reati o irregolarità di cui siano venuti a conoscenza nell’ambito di un rapporto di lavoro pubblico o privato (C. 3365-B​).

Media e politici hanno commentato l’approvazione ricorrendo all’anglicismo whistleblowing, che però non appare mai nel testo della legge. Non sempre danno una spiegazione della parola inglese, come se tutti ne conoscessero già il significato.

esempi di titoli sull’approvazione della legge

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Un modello di BMW poco conosciuto

Canada police arrest five naked people after bizarre car crash

Uno strano incidente avvenuto in Canada qualche giorno fa  ha portato all’arresto di cinque persone nude che avevano rapito due adulti e un bambino, costringendoli a salire su un’auto poi fatta scontrare contro un camioncino.

In un articolo italiano che ha riportato la notizia ho notato un curioso errore di traduzione:

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Cosa sono i “file declassificati”?

Esempi di notizie: Jfk: da Cuba a Urss, cosa contengono i file declassificati – Jfk: i primi file declassificati, da Urss a Cuba e Cia

Vari media italiani hanno riportato la notizia di file declassificati sull’omicidio di John Fitzgerald Kennedy, resi pubblici su iniziativa di Trump. Temo si tratti di una traduzione frettolosa.

C’è file e file!

In italiano l’anglicismo file ha solo il significato informatico che tutti conosciamo: raccolta di dati strutturati e memorizzati sotto un unico nome su un computer o altro dispositivo.

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Falsi amici villani!

Copertina del numero del 30 ottobre 2017 del settimanale americano The New Yorker, disegnata da Carter Goodrich:

copertina New Yorker con Trump vestito da pagliaccio e ghigno malefico che sbuca da un bosco

Goodrich ha descritto la presidenza di Trump come un incubo, a national nightmare. Considera Trump un dangerous clown* e l’ha caratterizzato con queste parole:

  He’s already a cartoon villain, infantile and strange.

Un quotidiano italiano ha riportato le frasi di Goodrich incappando in un vistoso falso amico:

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Accidenti agli incidenti: falsi amici in agguato

Foto dell’auto che ha investito i pedoni davanti al National History Museum di Londra

Nel pomeriggio del 7 ottobre ho appreso da un GR Rai la notizia che a Londra alcune persone erano state investite da un’auto e che si temeva un attacco terrorista

Non si sapeva ancora che era stato un “normale” incidente stradale ed ero rimasta piuttosto perplessa che il corrispondente da Londra dicesse, senza aggiungere alcuna spiegazione, che la polizia riteneva quanto accaduto un incident e non un major incident. Quanti ascoltatori poco avvezzi all’inglese avranno interpretato correttamente la frase?

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Brexit: disgrazie e offese? No, falsi amici!

Il corrispondente da Londra di un noto quotidiano italiano ha descritto l’impatto della Brexit sui cittadini europei attingendo a un articolo di The Independent:

Brexit: Deportations of EU citizens soar since referendum. The number of EU citizens being removed from the UK has now increased fivefold since 2010 – The Independent, 10 September 2017

Nella traduzione è incorso però in alcuni falsi amici, a cominciare da deportati (deported) anziché espulsi:

quasi cinquemila cittadini comunitari sono stati deportati nei dodici mesi appena trascors

È un errore ricorrente nei media italiani, già descritto in Trump e la “deportazione” dei clandestini.

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Prospetti umani

foto di Luka Doncic

Un sito di notizie di attualità ha fatto questa affermazione sul giocatore di basket sloveno Luka Doncic: 

Le sue prestazioni hanno confermato le previsioni di quelli che da mesi ne parlano come del miglior prospetto europeo del 21esimo secolo.

Anche se non fosse citata la fonte americana, ci sono due particolari che fanno capire che si tratta di una traduzione troppo frettolosa dall’inglese:

Luka Doncic Might Be the Best European NBA Prospect of the 21st Century

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