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Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Post nella categoria “media”

Se è “stinking” non deve per forza puzzare

Ha fatto notizia la reazione stizzita di Carlo III quando si è macchiato le dita con una penna che perdeva inchiostro:

Oh God, I hate this [pen]
I can’t bear this bloody thing. What they do, every stinking time

Le parole bloody e stinking sono due espletivi di esclamazione, parole di riempimento che servono a conferire forza o ritmo all’enunciato ma che non hanno un significato preciso. Hanno infatti subito un processo di desemantizzazione e non vanno interpretate letteralmente, come in italiano nessuno pensa a una verdura se si sente apostrofare con che cavolo stai facendo?! 

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Centaurus: il virus come gli anticicloni africani

Alcuni titoli di notizie di inizio settembre 2022 sulla sottovariante BA.2.75 del coronavirus Sars-CoV-2:

[immagine] Titoli di notizie: Covid, Centaurus non resiste agli anticorpi più di Omicron 5; Centarus e Omicron 5, quale variante Covid resiste di più agli anticorpi? Centaurus, studio svela come resiste a anticorpi rispetto a Omicron 5; Covid, le differenze tra Centaurus e Omicron 2, i sintomi, il ruolo dei vaccini

La sottovariante BA.2.75 aveva già fatto notizia a inizio luglio e se ne torna a parlare ora per alcuni studi specifici. Mi pare però che solo i media italiani continuino a usare il nome Centaurus, che non è una denominazione ufficiale: non è usata da Ministero della Salute e ISS, né internazionalmente da OMS e EDCD o altre istituzioni.

Com’è noto, le varianti di Sars-CoV-2 prendono il nome da lettere dell’alfabeto greco e Centaurus non c’entra nulla: è il nome inglese (e latino) di una costellazione, che a sua volta rimanda alla figura biforme della mitologia greca.

In relazione al virus, Centaurus è un nome ad effetto che ha un’origine inusuale, il tweet piuttosto singolare di tale Xabier Ostale, che non è né un epidemiologo né un virologo o altro esperto ma posta spesso in tema pandemia:

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Gli anomali front runner in corsa in politica

Un tormentone lessicale delle cronache politiche dell’estate 2022 è front runner, ricorrente dopo una dichiarazione del presidente segretario del PD del 26 luglio: 

Notizia del 26 luglio: “Derubrichiamo questa assurda discussione della premiership ma, se serve, assumo il ruolo di front-runner della nostra campagna elettorale, questa responsabilità, con la massima determinazione”. Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, nella relazione alla direzione nazionale, in corso alla Camera.

Chi ha familiarità con il significato di front runner in inglese avrà trovato insolito che un politico possa attribuirsi un tale ruolo. Le perplessità aumentano se si osserva l’uso che ne stanno facendo media e politici italiani. Alcuni esempi di agosto 2022:

“Se facciamo una lista unica ci sarà un solo front runner

Questa è una campagna elettorale che si fa con due front runner, Calenda e Letta

Di Maio prepara la lista con Tabacci, ma manca il front-runner

Mara Carfagna come front-runner, anzi, front-women [sic] dei centristi

Calenda: “La front runner non sarà Carfagna. Voglio Draghi ancora Premier

Renzi-Calenda, c’è l’intesa: il leader di Azione sarà il front runner

“Se i grillini continuano a raccogliere consensi capiremo di non poterne fare a meno: in quel caso si dovrà individuare un front runner in grado di ricompattare l’alleanza”

Adesso si fa sul serio, in attesa che il voto popolare attribuisca i ruoli a ognuno dei front runner

Il nome di Fontana come front runner nella coalizione di centrodestra è stato messo a rischio da Letizia Moratti che sembra intenzionata a contendergli la leadership.

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Imprecisioni: “nella casa di Trump a Mar-a-Lago”

foto aerea della megavilla di Trump e titolo “Nella casa di Trum a Mar-a-Lago l'Fbi cercava anche documenti classificati sulle armi nucleari”

In questo titolo di una notizia dagli Stati Uniti su un’indagine sull’ex presidente Trump, due dettagli nelle parole evidenziate in giallo rivelano che si tratta di una traduzione letterale di “in Trump’s Mar-a-Lago home”:

Con i primi rudimenti di inglese si impara la differenza tra house, un edificio, e home, il luogo dove si abita, dove si è nati o dov’è la propria vita familiare. In italiano si può ricorrere a casa in entrambi i casi ma in questo contesto la grammatica ci consente di distinguere i due concetti:
1 nella casa di T. indica l’edificio (house);
2 in casa o a casa di T. indica invece in senso più astratto il luogo di abituale dimora (home).
Anche un piccolo dettaglio come preposizione semplice vs articolata fa la differenza!

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Se gli ospedali sono “sold out”…

Titolo di Repubblica, 1 agosto 2022: “Napoli, SOS ospedale Cardarelli: reparti sold out, chiude il pronto soccorso”

Non mi stanco di ripetere che l’abuso di anglicismi è inversamente proporzionale all’effettiva conoscenza dell’inglese e questo titolo apparso in uno dei principali quotidiani italiani ne è una conferma.

Probabilmente chi usa sold out con il significato generico di esaurito non si rende conto che in inglese sold è il participio passato del verbo sell, “vendere”, e che sold out implica una transazione commerciale che non si può concludere perché non c’è più alcuna disponibilità del prodotto (merci o biglietti per spettacoli, eventi sportivi ecc.).

Non ha alcun senso dire che i posti letto di un ospedale pubblico sono sold out perché non sono mai stati in vendita. Eppure è un errore che fanno vari giornalisti e titolisti, tanto che nelle notizie apparse durante i picchi della pandemia si trovano parecchi esempi:

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Miscomprensione (con percentuale)

A quanto pare la notizia che il 51% dei quindicenni italiani sarebbe incapace di capire un testo scritto ha origine da un’interpretazione errata dei dati. In un articolo che l’ha rilevato si nota questa frase:

Se poi si considera la fine della secondaria di secondo grado, la quota di popolazione al livello 1 risulta comunque inferiore al 20 per cento in italiano e al 30 per cento in matematica (è probabile che la confusione nasca dall’aver sommato le fasce di livello 1 e 2 di quest’ultima prova: una plateale miscomprensione del testo da parte di chi ha letto questi dati!).

L’ho riportata perché il contesto è italiano eppure si notano alcune interferenza dell’inglese.

Percentuali

Quando si presentano più percentuali che vengono confrontate tra loro, in italiano i numeri si fanno seguire dal simbolo %, senza spazio. Andrebbero evitate le parole per cento, come invece è prassi in inglese con per cent (anche percent in inglese americano). Nell’esempio qui sopra mi aspetterei quindi inferiore al 20% in italiano e al 30% in matematica, una convenzione di scrittura che rende il testo più leggibile.

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Anglicismi contagiosi: monkeypox

Alcuni titoli di notizie di maggio 2022:

Titoli: 1 Ecco cosa c’è da sapere su Monkeypox; 2 La febbre, i dolori, le bolle: un altro caso di “Monkeypox”; 3 Vaiolo delle scimmie, come è arrivato in Europa: “Aumentano i casi”. È allarme Monkeypox; 4 Verifica dei fatti: Bill Gates ha previsto l’epidemia di Monkeypox?

Si può notare un fenomeno sempre più diffuso nei nostri media: anche se una malattia o altra patologia ha già un nome italiano, in questo caso vaiolo delle scimmie, viene preferito o comunque usato in alternativa il nome inglese, monkeypox.

Presumo che il terrore delle ripetizioni prevalga sulla necessità di evitare ambiguità e non ci si renda conto che nomi diversi possono causare confusione, soprattutto tra chi non conosce l’inglese.

Altri esempi: Monkeypox è un’infezione virale associata ai viaggi in Africa occidentaleMonkeypox si sta diffondendo in tutto il mondoTutto su Monkeypox • Anche in Italia trovato Monkeypox

L’iniziale maiuscola e l’uso senza articolo determinativo mi fanno pensare che chi ricorre all’anglicismo non abbia molta dimestichezza con i nomi delle malattie o comunque subisca un po’ troppo l’interferenza dell’inglese.

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Falsi amici per nemici: “armi più letali”

Il confronto tra alcuni titoli in inglese e in italiano evidenzia le ambiguità sintattiche e semantiche dell’espressione more lethal weapons:

Titoli in inglese: 1 America and NATO will give more lethal weapons to Ukraine; 2 Russia sharpens warnings as the US and Euroe send more lethal weapons to Ukraine. Titoli in italiano: 1 Ucraina, USA invierà armi più letali a Kiev; 2 Per Kiev armi più letali da 35 paesi fornitori; 3 Conte, no all’invio di armi sempre più letali in Ucraina.

La struttura del sintagma more lethal weapons può essere interpretata in due modi:

1 [[more lethal] weapons] armi più letali 
2 [more [lethal weapons]] più armi letali

Negli esempi l’interpretazione corretta è la 2, come confermano titoli simili con altre formulazioni:

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Twitter non cinguetta (e Musk non è il muschio)

Ero sicura che nelle notizie sull’acquisizione di Twitter da parte di Elon Musk sarebbero comparse le parole cinguettare e cinguettio. Questi esempi ne sono la conferma:

Esempi: 1 Musk e la scalata a Twitter il potere si fa cinguettando; 2 Twitter dice sì a Elon Musk. Il consiglio di amministrazione della società che cingetta ha accettato l’offerta del patron di Tesla […]; 3 Il cda di Twitter ha detto sì: il social che cinguetta passa a Elon Musk in un’operazione da 44 miliardi di dollari. Dopo una nottata di febbrili trattative la società ha accettato l’offerta da 54,20 dollari per azione presentata dal ceo di Tesla; 4 Un cinguettio da 44 miliardi di dollari. Elon Musk ha comprato Twitter e il titolo del social è schizzato a Wall Street, guadagnando in pochi minuti oltre il 6%. Musk ha poi twittato: “Spero che anche i miei peggiori critici rimangano su Twitter, perché questo è ciò che significa libertà di parola”. Il cinguettio ha superato il milione di “like”.

È l’ennesima dimostrazione del terrore delle ripetizioni che spinge i media italiani a cercare sinonimi a tutti i costi.

Escludendo le poche occorrenze ironiche, trovo ridicolo e fastidioso che i media italiani si ostinino a usare cinguettare e cinguettio in riferimento a Twitter e ai tweet: come già osservato, sono traduzioni letterali che non hanno più molto a che vedere con il significato “social” di queste parole

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1 titolo, 12 parole, 3 calchi sintattici

titolo: Il problema di Gibilterra con i suoi rifiuti, a causa di Brexit (sottotitolo: Per settimane erano state accumulate migliaia di tonnellate di spazzatura: la questione ora sembra risolta, ma non è detto che duri)

Non so se questo sia un titolo originale italiano oppure una traduzione letterale, però è certo che la sua struttura rivela alcune interferenze dell’inglese.

Si nota innanzitutto la costruzione il problema di y con x che ricalca l’inglese y’s problem with x, ad es. Gibraltar’s problem with its waste. Alla preposizione con è assegnata la funzione che hanno locuzioni come per ciò che riguarda, a proposito di, relativamente a. È un uso recente ma sempre più diffuso che si nota anche in altri calchi come cosa succede con x, cosa fare con x, la novità con x ecc. Dettagli in Interferenze dell’inglese: il problema di “con”.

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Falsi amici dal fronte: private, troops, tank

Molte notizie dall’Ucraina sono tradotte dall’inglese e purtroppo sono ricorrenti falsi amici ed errori grossolani, spesso poi replicati pedissequamente da varie testate.

Esempio del 4 aprile 2022 con refusi e due errori evidenti anche se non si dispone del testo originale:

Kiev pubblica elenco soldati russi coinvolti a Bucha. Un lungo elenco dettagliato di 87 pagine con i nomi di oltre 1.600 soldati russi ritenuti coinvolti nel massacro di Bucha. Nell’elenco del “personale di 64 brigate di fanteria motorizzate separate della35a armata”, i soldati sono identificati con grado militare, nome e cognome, data di nascita ed estremi del passaporto. Per molti di loro, al posto del grado militare è scritto semplicemente ‘privato’. Figura anche qualche nome proveniente da diversi distretti Cecenia.  via @DocThomas e @damgentemp 

Private non è sempre privato!

In ambito militare private è un sostantivo che significa soldato semplice. Chi ha tradotto ha dato per scontato che fosse un aggettivo e anziché verificare l’esistenza di altre accezioni ha inventato una spiegazione poco plausibile in un contesto in cui l’attenzione alla riservatezza è un controsenso.

Presumo che chi ha tradotto, ma anche chi ha riciclato il testo, ignori l’esistenza del film di Spielberg Saving Private Ryan, in italiano Salvate il soldato Ryan, oppure non si faccia mai nessuna domanda e si preoccupi solo della formattazione (priorità: il tipo di virgolette che racchiudono privato!).

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Anglicismi superflui: road map verso la normalità

Titoli: 1 Covid, ecco la road map per archiviare il green pass; 2 Covid, addio allo stato d’emergenza, la road map verso la normalità. Speranza, non c’è il pulsante OFF; 3 La road map verso la normalità; 4 La road map del governo. Immagini di calendari.

Un anglicismo che ultimamente va per la maggiore nei media è road map, ricorrente nelle notizie sulla fine dello stato di emergenza per l’epidemia da COVID-19.

Road map in inglese

In inglese il significato letterale di road map (o roadmap) è carta stradale, mentre in senso figurato può indicare:
1 una guida di riferimento o uno schema dettagliato per orientarsi tra i diversi aspetti di argomenti complessi (ad es. a road map to Artificial Intelligence); 
2 nel linguaggio giornalistico, politico ed aziendale è una strategia o un piano dettagliato finalizzato al raggiungimento di un particolare obiettivo (ad es. business road map, road map for production, road map for global carbon neutrality).

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Le connotazioni di villaggio

Nelle notizie sul conflitto in Ucraina è ricorrente la parola villaggio. Alcuni esempi di titoli:

Titoli:  1 La Russia sequestra il personale di Chernobyl. Dai villaggi vicini arrivano i volontari2 Così le forze ucraine liberano un villaggio vicino Sumy: prima lo scontro a fuoco poi la cattura dei nemici; 3 Ucraina, altri bombardamenti nei pressi di Kiev e nei villaggi di Tarasivka, Trebukhiv  e Bucha

Non occorre alcuna spiegazione per interpretare correttamente villaggio come “centro abitato di dimensioni limitate”. È però poco probabile che ricorreremmo alla stessa parola se dovessimo descrivere un nucleo di case della stessa estensione in un contesto italiano (o di altri paesi occidentali): non credo che chi ci vive affermi “abito in un villaggio in provincia di X” oppure “in un villaggio vicino a Y”. 

Usiamo invece altre parole come paese, paesino, paesello, frazione, località, nucleo abitato o abitativo, agglomerato rurale, comunità rurale, abitato rurale. Le scegliamo in base al contesto, al registro d’uso (familiare, formale, burocratico…) e alle connotazioni che vogliamo conferire.

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“Rabbia di Roid”, malattia inesistente

Titoli: 1 Vladimir Putin malato, gli 007 inglesi: “Rabbia di Roid, capacità cerebrali danneggiate”; 2 Putin affetto da “rabbia di Roid”, scoperta dell’intelligence: testa e collo gonfi per le cure; 3 Putin malato, forse è la Rabbia di Roid: danni cerebrali e un drammatico segreto

Vari media hanno riportato speculazioni sulla salute di Putin apparse in giornali popolari di lingua inglese. Gli autori di questi titoli si sono inventati una patologia, la Rabbia di Roid, come se fosse una sindrome o una nuova malattia infettiva identificata da qualcuno di nome Roid.

È invece una traduzione maccheronica della locuzione informale roid rage, in uso da alcuni decenni per descrivere accessi d’ira e violenza scatenati dall’uso di steroidi anabolizzanti.’ È modellata su road rage, i comportamenti aggressivi degli automobilisti che si infuriano per la guida altrui o per lo stress del traffico.

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Virgolettati fantasiosi (e “fumosi”)

Tre titoli della stessa vecchia notiziola, del tutto irrilevante ma utile per evidenziare un fenomeno tipico della stampa italiana, i virgolettati fantasiosi:

Titoli: 1 Matrimonio Berlusconi, la ex Pascale: “Si sposa? Auguri. Mi fumerò una canna” -- 2 Nozze Berlusconi con Marta Fascina, Francesca Pascale: “Fumerò uno spinello al loro matrimonio” – 3 Berlusconi, voci di matrimonio con Marta Fascina. Francesca Pascale: “Auguri, fumerò un joint alle nozze”

Sarei davvero curiosa di sapere cosa spinge i giornalisti a cambiare le parole altrui anche in caso di banalità come questa. Come si può vedere dagli esempi, non è neppure una necessità dettata dal risparmio di spazio, e comunque non succede solo nei titoli.

A volte le sostituzioni sono dovute all’assurdo terrore delle ripetizioni, ma sempre più spesso i virgolettati sono completamente inventati. Per chi legge è difficile distinguere tra citazioni attendibili, libere reinterpretazioni e pura immaginazione. 

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