Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Post nella categoria “localizzazione”

Il bonifico, un’operazione maschile

Uso sessista della lingua

In occasione della festa della donna l’uso sessista della lingua è stato di nuovo al centro dell’attenzione. Come prevedibile, le discussioni erano incentrate sulla femminilizzazione dei nomi delle professioni (ingegnera, avvocata, sindaca ecc.), con argomentazioni che non mi convincono per nulla: il mio punto di vista in Genere e linguaggio e altri post.

Penso sia invece più importante che i testi che si rivolgono a un pubblico generico risultino neutri e non implichino un’esclusione delle donne, come invece succede in questa comunicazione di una banca italiana:Le abbiamo inviato questa email a titolo informativo su richiesta dalla persona che ha ordinato il bonifico all'indirizzo da lui inserito. Per la sicurezza dei dati personali non contiene i dati dei conti correnti di addebito e di accredito.

Il pronome lui riferito a persona appare insolito ma ci ricorda che in italiano il genere grammaticale è una convenzione che non sempre coincide con il significato logico o naturale, come spiega l’Accademia della Crusca in Problemi di accordo.

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Telefoni, enciclopedie e localizzazione

Una vignetta per ricordare il concetto di conoscenze enciclopediche: per gli americani l’inventore del telefono è Alexander Graham Bell, per gli italiani invece è Antonio Meucci.

the time traveller – Rhymes with Orange 
Vignetta: Rhymes with Orange

Localizzazione: tipo di informazioni e punto di vista

L’esempio di Bell e Meucci aveva avuto visibilità internazionale negli anni ‘90 quando era stato citato in un articolo di Bill Gates sulla localizzazione dell’enciclopedia multimediale Encarta, allora una novità per il mercato.

Gates aveva spiegato che le voci delle diverse versioni potevano variare a seconda delle lingue e del paese, sia per il tipo e quantità di informazioni fornite, ad es. articoli più dettagliati su Shakespeare in inglese e su Cervantes in spagnolo, che per il punto di vista che doveva rispecchiare quello del mercato locale, ad es. il nome “Meucci” non era mai nominato nell’enciclopedia americana mentre aveva rilievo in quella italiana.

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Storie di schede e linguette (e cavalierini)

schede

In tutte le versioni italiane dei principali browser, una scheda è il contenitore per ciascuna pagina web aperta all’interno di un’unica finestra del browser. Il termine inglese è tab e la funzionalità si chiama tabbed browsing, in italiano navigazione o esplorazione a schede.

Nell’uso informatico tab è un esempio di terminologizzazione, ottenuta per sineddoche: la parte (tab) usata per il tutto. Nel lessico comune inglese, infatti, tab descrive in modo generico  targhette e cartellini usati per identificare un oggetto, ma non l’oggetto così etichettato. 

immagine di finestra di dialogo con schedePrima ancora di diventare un elemento comune a tutti i browser, le schede erano apparse nelle finestre di dialogo di Windows, quasi una ventina di anni fa.

Ricordo bene le discussioni per la scelta del termine italiano.

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“Compliments!” (beh, no)

Ce l’abbiamo fatta!

Complimenti. SMS inviato con successo!Criticare il sito di Trenitalia è come sparare sulla Croce Rossa, però mi chiedo che senso abbia far apparire un messaggio di complimenti a conferma di operazioni come  l’invio di un SMS con i dettagli del biglietto acquistato.

Ma a chi sono rivolti i complimenti? Al sito, che è riuscito nella forse difficile impresa di mandare l’SMS, o all’utente, che è riuscito a capire che pulsante premere? In entrambi i casi la comunicazione ha una connotazione negativa.

Cultura e siti localizzati

Sono stati fatti molti studi sui fattori culturali che possono influenzare l’usabilità, l’efficacia e la percezione di un sito, ad esempio si usa la distinzione tra culture a basso contesto e culture ad alto contesto, che ho sintetizzato in Lingue, funzione fatica e cortesia, per evidenziare che a livello inconscio una modalità comunicativa non prevista può portare a fraintendimenti e conclusioni non desiderate.

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Il “galapagofonino”

Sharp Galapagos Garakei: Galapagos cell phone (Language Log) descrive una parola giapponese davvero fantasiosa: è garakei, (ガラケイ), formata da garapagosu (Galapagos) e keitai (telefono cellulare).

È stata coniata da Sharp per una  propria gamma di prodotti ma ora descrive qualsiasi telefonino di fascia più bassa di uno smartphone che ha funzionalità sviluppate esclusivamente per il mercato giapponese e inesistenti altrove, ad es. la possibilità di usare il telefono come carta di credito (cfr. il termine inglese feature phone).

Il riferimento è alle caratteristiche uniche e specifiche di flora e fauna endemiche delle isole Galapagos. Mi sembra una bella metafora anche per la localizzazione, il processo di traduzione e adattamento di software per un mercato specifico.
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Vedi anche: Il Kitty-fonino (e altri fonini)

La pseudo-lingua della pseudo-localizzazione

Parlando di vonlenska non ho usato la descrizione pseudo-lingua perché per me identifica un concetto legato alla pseudo-localizzazione, un’attività dello sviluppo del software che consente di verificare se il prodotto è localizzabile mantenendo intatta la funzionalità e senza alterare l’aspetto dell’interfaccia, e quindi di identificare eventuali problemi che vanno risolti prima che inizi la localizzazione vera e propria.

Nella pseudo-localizzazione vengono fatte diverse simulazioni automatiche, tra cui una “traduzione” delle stringhe operata aggiungendo caratteri all’inizio e alla fine delle stringhe e sostituendo alcuni caratteri con altri visivamente simili, da altri alfabeti o dell’alfabeto latino ma con segni diacritici (assenti in inglese e potenzialmente problematici), ad es. la lettera a potrebbe essere sostituita da un’alternativa scelta casualmente tra ä, å, à, á, â, ã, ă, ą, ǟ, ȁ, ǻ, α, д e la lettera n da ń o ñ. Le stringhe così trasformate sono descritte come pseudo-lingua, anche se non si tratta di una lingua fittizia perché la lingua originale deve rimanere riconoscibile, come mostra questo vecchio esempio:

Esempio di finestra di dialogo pseudo-localizzata da Developing International Software, 2nd. Edition
Fonte: Developing International Software, 2nd Edition (2003)

In inglese il termine pseudo-language può descrivere anche un altro concetto, usato in contesti diversi e sinonimo di pseudo-code: uno pseudo-linguaggio di programmazione.

Fahrenheit e millimetri

logo Italia.itHo aggiornato Il clima italiano visto da italia.it, dove avevo osservato che nella pagina inglese sul clima del famigerato “sito istituzionale del turismo in Italia” mancavano le informazioni su temperatura e precipitazioni per i potenziali turisti americani non abituati alle unità di misura internazionali (gradi Celsius e sistema metrico decimale).

C’è stato un restyling del sito e nella pagina The climate in Italy si può vedere questa tabella:

versione inglese della tabella sul clima di Milano in Italia.it

La combinazione di temperature in gradi Fahrenheit e precipitazioni in millimetri è un esempio di localizzazione maldestra che penalizza tutti gli utenti che cercano informazioni in inglese: i gradi Fahrenheit sono usati solo negli Stati Uniti e pochi altri paesi dove il sistema metrico risulta praticamente incomprensibile, mentre chi ha familiarità con i millimetri difficilmente trova significative le temperature “americane”.

Anche il mancato arrotondamento dei valori che risultano dalla conversione °C °F dimostra poca attenzione ai dettagli, cfr. Problemi di conversione (e di localizzazione).

Clack, nuovo rumore tecnologico

basta un clack

Lo slogan Basta un clack ha funzionato: mi sono incuriosita e ho cercato di capire cosa fosse il clack della pubblicità.

Il sito del prodotto non lo spiega, bisogna seguire il collegamento a un video in inglese da cui si conclude che clack è il rumore che fa Surface, il nuovo tablet di Microsoft, quando gli si aggancia la copertina/tastiera. 

Click in and do moreHo anche notato che la parola clack appare solo nella pubblicità italiana ma non di altre lingue, neppure in quella originale inglese dove è usato il verbo click in.

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Internazionalizzazione e geopolitica

Google PalestineÈ di qualche giorno fa la notizia che Google ha rinominato la home page all’indirizzo google.ps da Territori palestinesi a Palestina, suscitando le proteste di Israele. Ne parla ad esempio Google ‘riconosce’ la Palestina.

Si tratta sicuramente di una decisione ponderata. I principali produttori di software danno infatti molta importanza alle analisi geopolitiche, che verificano che i prodotti non contengano riferimenti a zone geografiche contese, nomi di paesi, simboli religiosi, bandiere e altri dettagli sensibili che potrebbero avere ripercussioni politiche ed economiche se non evidenziati e risolti.

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Phrasebook, fraseologia e frasario

Google Translate ha una nuova funzionalità che consente di salvare le traduzioni in una propria raccolta. In inglese si chiama Phrasebook e in italiano Fraseologia.  

Phrasebook - Fraseologia

Terminologia inglese

In inglese la parola phrasebook identifica un prontuario che contiene una selezione di frasi essenziali in una o più lingue straniere.

È una metafora informatica coerente con quelle in uso da decenni nelle interfacce grafiche, basti pensare agli oggetti che si possono trovare su una scrivania, come document, folder (cartella), clipboard (gli Appunti di Windows), notepad (blocco note), calendar, diary, dictionary, e in particolare ai vari tipi di book come address book (rubrica), workbook (cartella di lavoro) e clipbook e scrapbook (contenitori di ritagli e appunti).

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Localizzazione: Olezzo d’aprile

Il pesce d’aprile di Google di quest’anno è Google Nose.


(sottotitoli anche in italiano)

Mi sono piaciuti anche gli aspetti linguistici, ad es. nella pagina di presentazione del prodotto ho apprezzato i giochi di parole come quelli con scent  /sɛnt/ e sense  /sɛns/ (“The new scentsation in search” e “AdScent for Business”).

Lo scherzo è curato nei particolari e anche se è un prodotto inventato esistono pagine specifiche per i diversi paesi europei. Ci sono scelte di localizzazione interessanti e ho raccolto qualche esempio come introduzione per chi non conosce ancora questa attività.

Localizzazione: mercati diversi, soluzioni diverse

L’assenza di una versione spagnola del prodotto è un bell’esempio di adattamento in cui localizzare = eliminare: in Spagna infatti è il 28 dicembre, día de los [Santos] Inocentes, il giorno degli scherzi, detti inocentadas, e non il primo aprile come in altri paesi. 

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LRC Summer School

Un suggerimento per studenti, neolaureati e chiunque sia interessato a localizzazione e internazionalizzazione: la 11th Annual Localisation Research Centre (LRC) Summer School all’università di Limerick dal 20 al 24 maggio 2013.

Il LRC da quasi 20 anni opera in collaborazione con i maggiori produttori di software e i migliori esperi del settore, il programma pare molto interessante e il costo è contenuto: potrebbe essere l’idea per una vacanza alternativa in Irlanda (Limerick è orribile ma il campus universitario è in un bel posto e soprattutto nei dintorni ci sono parecchie cose da vedere).

Perché il fono non funziona

I nuovi foni di Nokia. Li ha presentati oggi al World Mobile Congress: sono due nuovi smartphone Lumia e due cellulari a basso costo.

Il titolo I nuovi foni di Nokia mi ha incuriosita perché non avevo mai visto la parola fono in un contesto non linguistico. Non ho però trovato altre occorrenze significative e quindi catalogherei fono come occasionalismo, forse una traduzione maldestra dell’inglese phone o forse il tentativo di dare un nome a un nuovo concetto, un iperonimo di smartphone e di telefono cellulare "tradizionale”.

Per capire se fono potrebbe comunque avere successo come neologismo, si può fare riferimento alle indicazioni che nella localizzazione aiutano a denominare nuovi concetti o funzionalità. Ad esempio, si cerca di privilegiare i meccanismi di formazione di nuove parole che risultano più produttivi nell’ambito in cui si sta operando.

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Ordinamento geografico

Universitaly è “il nuovo portale del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, creato appositamente per accompagnare gli studenti nel loro percorso di studi”.

Dove StudiareLa pagina Dove Studiare consente di trovare un’università scegliendo la città direttamente su una carta dell’Italia (mappa nel sito) oppure selezionando regione e provincia da due elenchi a discesa in un modulo tradizionale. 

Ho trovato davvero insolita la sequenza in cui sono elencate le regioni: non nel tipico ordine alfabetico, come negli altri siti governativi, ma nell’ordine “geografico” in cui si studiano le regioni d’Italia alla scuola elementare e cioè da ovest a est, partendo dal Piemonte al primo posto per scendere verso sud fino alla Sicilia e poi risalire e chiudere l’elenco con la Sardegna all’ultimo posto. La scelta appare ancora più curiosa perché le province / città  sono invece elencate nel classico ordine alfabetico:

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–ing: gerundio, participio e aggettivo

Un problema di localizzazione ben noto è quello delle stringhe composte da una singola parola inglese che termina in -ing. Come dicevo in Lavori in corso, in mancanza di contesto o note d’uso può essere difficile capire se si tratti di un participio presente che descrive un’azione in corso o di un gerundio che ha la funzione di sostantivo.

Esempio: la stringa Indexing potrebbe rappresentare sia il messaggio di un servizio di indicizzazione (participio presente, Indicizzazione in corso / Sto indicizzando) che il titolo di una finestra di dialogo con le opzioni relative al servizio (gerundio, Indicizzazione).

Chiedere agli sviluppatori di identificare la categoria grammaticale non è fattibile perché ben pochi hanno queste conoscenze linguistiche. Se necessario, vanno cercate alternative per ottenere le stesse informazioni rapidamente e senza spiegazioni, come potrebbe essere il diagramma di flusso di Literal-minded:

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