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“Stay hungry. Stay foolish” in italiano
Morgaine, una lettrice del blog, mi ha scritto a proposito di Stay hungry. Stay foolish, la frase pronunciata da Steve Jobs a conclusione dell’ormai famoso discorso ai laureandi di Stanford.
Contesto: Jobs aveva spiegato che la frase era apparsa sull’ultimo numero di una rivista “alternativa” della controcultura americana che, quando era ragazzo, era stata una specie di bibbia per la sua generazione.
Morgaine mi ha chiesto di parlarne perché pensa che la traduzione scelta da quasi tutti i media italiani, Siate affamati, siate folli, non sia corretta.
Biffatura (o le beffe del censimento)
Comincio a pensare che i documenti del censimento 2011 siano parte di una beffa progettata da qualche burocrate per prendere in giro i cittadini italiani.
Da oggi si può provare a compilare il questionario online (se accessibile!) e sul sito è stato pubblicato un nuovo documento, il Manuale d’istruzione d’uso del questionario on line.
Incredibile ma vero, è scritto completamente in burocratese, ignorando qualsiasi convenzione sulla scrittura di istruzioni d’uso per software. Un esempio:
| In questa pagina di riepilogo l’utente ha una nozione visiva dello stato della compilazione. In essa sono riportati, a guisa di indice, l’elenco delle quattro aree che compongono il questionario (LISTA A, LISTA B, Sezione I, Sezione II) affiancate da un simbolo di check (o biffatura) che informa se quella parte è stata compilata, nel qual caso il suo colore da bianco diventerà verde. |
L’effetto è ridicolo perché anche in questo caso il linguaggio usato contrasta visibilmente con le schermate illustrative del sito, che invece segue gli standard a cui siamo abituati per questo tipo di istruzioni:

…ancora sul censimento 2011
Le mie perplessità sul linguaggio usato nei documenti del censimento 2011 sono aumentate dopo aver visto il sito per compilare il questionario online.
Ho scoperto infatti che per le pagine web è stata adottata una modalità di comunicazione diversa, molto più comprensibile, anche se limitata a informazioni generali sul censimento (questionario e istruzioni rimangono invariati). Mi domando se semplicità e chiarezza siano previste solo per chi ha accesso a Internet ma non per gli “analfabeti digitali”?
Per confrontare le due modalità di comunicazione aggiungo qualche dettaglio.
Cos’è il sesso
Nel caso non sapessimo rispondere alla complessa domanda qui a destra, la guida alla compilazione del foglio di famiglia del Censimento 2011 viene prontamente in nostro aiuto con un’utile definizione:
Scherzi a parte, credo sarebbe stato preferibile non dare alcuna spiegazione, per evitare complicazioni.
Censimento 2011: linguaggio poco comprensibile
Dopo aver letto Il lavoro domestico è soltanto un hobby, riflessioni di Bruno Gambarotta sul questionario per il censimento 2011, ho dato un’occhiata al plico ricevuto dall’ISTAT.
Probabilmente gli autori dei testi non apprezzano molto la semplificazione del linguaggio amministrativo* e non hanno mai parlato con qualche rilevatore di censimento, altrimenti saprebbero che alcune parti dei documenti sono ai limiti della comprensibilità.
Nella lettera informativa, ad esempio, c’è una frase che credo di aver interpretato correttamente solo dopo averla letta un paio di volte:
Parolacce, software e localizzazione
What do you love è la funzionalità di ricerca di Google, per il momento solo in inglese, che restituisce risultati da più di venti servizi diversi in un’unica interfaccia. Se però si digitano parolacce o volgarità (ad es. shit), si ottengono informazioni sui gattini (kitten).
C’è chi ha identificato le parole proibite e le ha elencate in Google’s Official List of Bad Words; la scoperta è stata ripresa in vari siti ma va detto che le cosiddette offensive word list sono abbastanza comuni e hanno varie applicazioni nello sviluppo di software.
Ad esempio, servono a evitare che appaiano parole offensive nelle sequenze di lettere e numeri generati automaticamente, come nei codici per la registrazione di software (eventualità non rara, basti pensare all’inglese e alle sue four-letter words!), oppure possono essere usate per filtrare messaggi di posta elettronica o altro contenuto.
Un altro tipico campo di applicazione sono i correttori ortografici e i sistemi di riconoscimento vocale e di riconoscimento della grafia.
Terminologia al CERN
Gran parlare di CERN in questi giorni! Sono stata una settimana a Ginevra proprio recentemente e nel giro turistico ho incluso anche il CERN, incuriosita più dal Globe, l’edificio di legno che ne è diventato il simbolo, che non dal resto.
Digiuna di fisica dai tempi del liceo, dove la trovavo una materia noiosa, prevedevo una visita rapida e invece le due mostre permanenti (Universe of Particles nel Globe e Microcosm lì vicino) si sono rivelate così interessanti da farmi rimanere alcune ore.
Una prima piacevole scoperta sono stati gli opuscoli in inglese e francese che illustrano Universe of Particles perché includono un glossario. L’ho trovata un’idea davvero efficace, che condensa con semplicità e chiarezza alcune nozioni fondamentali della fisica delle particelle.
Il percorso didattico di Microcosm è spiegato anche in italiano* e tedesco ed è completato da note terminologiche che in alcuni casi danno informazioni davvero curiose.
Quando la grammatica è un’opinione…
La dichiarazione del ministro Mariastella Gelmini a proposito di un fantomatico tunnel che collegherebbe i laboratori del CERN a Ginevra a quelli del Gran Sasso ha suscitato commenti di ogni genere per il tono e l’ignoranza mostrate nella comunicazione.
Ma forse ancora più preoccupante è la precisazione sull’interpretazione di “alla costruzione del tunnel tra il Cern ed i laboratori del Gran Sasso, attraverso il quale si è svolto l’esperimento” fornita in seguito dall’ufficio stampa del ministero:
| «ovviamente, il tunnel di cui si parla nel comunicato di venerdì, non può essere per nessuna ragione inteso come un tunnel che collega materialmente Ginevra con il Gran Sasso. Questo è di facile intuizione per tutti e la polemica è assolutamente strumentale. Il tunnel a cui si fa riferimento è quello nel quale circolano i protoni dalle cui collisioni ha origine il fascio di neutrini che attraversando la terra raggiunge il Gran Sasso. […] Questa polemica è dunque destituita di fondamento ed è assolutamente ridicola.» |
Nessuna ragione? E la grammatica italiana? Il pronome relativo il quale in questo caso può far solo riferimento al tunnel e la preposizione attraverso indica “dentro”, “da una parte all’altra di”. È difficile riuscire a dare interpretazioni alternative.
Per il ministro Gelmini e i suoi collaboratori al MIUR urge ripasso, non solo della grammatica ma anche della punteggiatura (virgola tra soggetto e verbo?) e delle materie scientifiche e relativa terminologia (ad esempio, dovrebbe essere di facile intuizione anche per il ministero che le particelle inizialmente vengono fatte circolare all’interno di appositi acceleratori e non in generici tunnel).
…
Aggiornamento ottobre 2011 – La dichiarazione e la successiva precisazione sono stati nel frattempo rimossi dal sito del MIUR. Ne approfitto per segnalare Sotto il tunnel i media diventano follower, sul concetto di reputazione nella comunicazione digitale.
Per rimanere in tema ministri e ministeri, vedi anche: Il clima italiano visto da italia.it e Crocchette <> croquettes.
Per rinfrescarsi le idee sui voli Alitalia
Alla domanda “A cosa serve una salvietta rinfrescante?” credo che risponderemmo quasi tutti che si usa per detergere, in particolare le mani, ed eventualmente per profumare.
L’immagine sulle bustine distribuite da Alitalia suggerisce invece il significato letterale “rendere più fresco”, simboleggiato da un ventilatore.
Tra i viaggiatori l’uso delle salviettine è ormai più che noto e non c’è bisogno di spiegazioni (ad es. British Airways si limita a scrivere towelette), altrimenti si potrebbe dubitare dell’efficacia dell’immagine per chi non parla né italiano né inglese ma una lingua in cui non c’è alcuna associazione tra il concetto di abbassare la temperatura e quello di lavarsi.
Curiosa anche la scelta di scrivere Per rinfrescarsi le idee, sull’altro lato della bustina, perché è un’espressione figurata che spesso viene usata in modo ironico o addirittura sarcastico: mi pare più adatta in un contesto di compagnia aerea low cost.
Da una compagnia di bandiera mi aspetterei invece comunicazioni più lineari, facilmente comprensibili anche per viaggiatori non di madrelingua. Ma, a parte me, probabilmente nessun altro perde tempo a leggersi le bustine!
…
Vedi anche: Alitalia, politici ed eleggibilità.
La barosola (con quiz per non romagnoli)
Tra le parole romagnole che non credo abbiano alcun equivalente in italiano mi piace molto barosola (l’ho suggerita anche per il progetto Sciarà). Descrive l’impronta di cibo che può rimanere attorno alla bocca, soprattutto dei bambini ma anche di adulti poco accorti, che si forma se si mangia con gusto qualcosa, come gelato o marmellata o pietanze con il sugo, imbrodolandosi parte del viso: “Ma guarda che barosola che hai!”
Barosola è una delle voci di un divertente glossarietto di romagnolismi che ho ricevuto in regalo, Zavagliando*. Guida per chi vuole salvare la lingua romagnola pur non conoscendola e per i finarlini** che credono di parlare puro italiano (Bottega Bertaccini).
Ho ritrovato molti romagnolismi che sentivo spesso quando abitavo da quelle parti e ho pensato di usarne alcuni per un piccolo quiz. Riuscite a indovinare cosa vogliono dire?
Per la soluzione, selezionate il testo formattato in bianco nella colonna significato:
| parola | significato | esempio |
| bagarone | scarafaggio | ma ci sono bagaroni a casa tua? |
| bagattare | rovinare | mi sono bagattato le braccia nei rovi |
| ciusso | sporco | cambialo, non vedi com’è ciusso? |
| gnola | lamento noioso | ma che gnola che è questa canzone della Pausini |
| imbarlato | non dritto | mi si è imbarlata la ruota della bicicletta |
| inciciuìto | instupidito | ha perso la testa per quella, è proprio inciciuito |
| malghino | imbroglio | per vincere le elezioni Bush aveva fatto dei malghini |
| sguigno | molliccio | ci siamo dati la mano ma la sua era sguigna |
| smagato | stomacato | ho mangiato tanto di quel gelato che mi ha smagato |
| spatacarsi | divertirsi | ieri sera ci siamo proprio spatacati |
| spanella | misura imprecisa | prendi il metro e non darci a spanella! |
| sassare dietro | vendere in offerta | alla Cepal le pesche te le sassano dietro |
** Zavagliare: delirare
** Finarlino: persona fine
Altri esempi in Si dice in Romagna…
Mulini da olio
Descrizione di prodotti tipici della Toscana in un libro di viaggi tradotto dall’inglese:
“L’olio extravergine di oliva viene venduto fresco direttamente
al mulino”
Mi è sembrata una descrizione insolita perché se si pensa all’edificio dove si frantumano e macinano le olive, in italiano viene in mente la parola frantoio. Esiste comunque anche mulino da olio, un geosinonimo meno conosciuto.
In questi casi credo sia preferibile escludere i regionalismi e optare per il lessico più frequente, per evitare che il testo susciti perplessità (“ma vendono olio o farina?”) e di riflesso le informazioni risultino meno attendibili.
Forse però qui si tratta semplicemente di una traduzione letterale. Come mulino in italiano, anche la parola inglese mill ha vari significati e può descrivere sia macchinari che macinano e/o frantumano (o macinini, ad es. coffee mill e pepper mill) che luoghi di lavorazione di vari materiali (ad es. cotton mill, textile mill, paper mill, steel mill ecc.). Il frantoio è [olive] mill.
Vedi anche Fungo e mushroom, per un altro tipo di traduzione letterale dall’inglese.
Nomi di pizze
A proposito di trasparenza e riconoscibilità di nomi di prodotti, credo sia raro trovare un italiano che non sappia cosa sono margherita, capricciosa, quattro stagioni, marinara e le altre pizze dai nomi standard, immancabili sul menu di ogni pizzeria.
Ogni locale completa l’offerta con altre pizze, chiamandole in vario modo. Sono usati:
| ▄ | nomi descrittivi “diretti”, ad es. tonno e cipolla; |
| ▄ | nomi descrittivi “indiretti” che suggeriscono gli ingredienti caratterizzanti sfruttando le nostre conoscenze enciclopediche, ad es. spinaci per la pizza Braccio di ferro o speck per la tirolese; |
| ▄ | nomi di fantasia, legati a un tema, al nome del locale (ad es. glorie del cinema per una pizzeria Hollywood) o non meglio classificabili. |
Nell’ultimo caso mi è capitato più volte di domandarmi se l’abbinamento nomi–ingredienti avesse una sua logica. Me lo sono chiesta ancora quando, tra la posta, ho trovato il menu di una nuova pizzeria. Alcuni esempi:
Scelta di nomi e associazione di ingredienti alquanto eclettiche!
Per la serie “cassetta delle lettere”, vedi anche Love Boat? e ben formaggiato?!?.
Il compound di Gheddafi (e quello di Bin Laden)
In questi giorni quasi tutte le notizie sulla Libia parlano del compound di Gheddafi.
In inglese la parola compound, se riferita a un luogo, può avere significati diversi ma in genere identifica un gruppo di edifici che hanno una funzione comune e che sono circondati da una delimitazione (fisica, come un muro, o anche semplicemente visiva).
In italiano si può rendere il significato di compound in vari modi, ad es. con complesso inteso come “insieme di edifici destinati a una determinata funzione” (complesso residenziale / ospedaliero / militare / fortificato…), oppure ricorrendo a parole più specifiche, ad es. in un contesto militare un compound potrebbe essere una caserma o una zona militare, in un contesto urbano una cittadella ecc.
Nei mesi scorsi anche il luogo dove viveva ed era morto Bin Laden era stato descritto dai media di lingua inglese come compound. I media italiani avevano inizialmente riportato la notizia con parole come residenza (fortificata), rifugio, roccaforte ecc., poi era nata un’irresistibile attrazione per compound.
A pochi mesi di distanza l’infatuazione continua: gli stessi media ora ricorrono quasi esclusivamente a compound per riferire di Gheddafi e del suo bunker, anche in notiziari destinati a un pubblico che forse non ha molta familiarità con l’inglese. Si lascia che il significato venga intuito dal contesto, senza spiegazioni (e presumo senza aver verificato che questo prestito non è ancora registrato dai principali dizionari di italiano).
Misteri (o forse solo un po’ di pigrizia) dei media italiani?

Vedi anche: Ma sono proprio germogli di SOIA?, idiosyncrasy <> idiosincrasia, Falsi amici all’ombra del sicomoro e Hung Parliament: non è "appeso" per esempi di inesattezze nei media italiani probabilmente dovute a conoscenze non adeguate dell’inglese.
Alta velocità Trenitalia: vietato parlare di guasti!
In Italia la terminologia fa raramente notizia e quando succede le connotazioni sono spesso negative, come nel caso di una sanzione inflitta da Trenitalia a una propria dipendente per non avere usato la terminologia corretta .
Ne parla La capotreno punita per aver detto «guasto»:
| La motivazione è scritta in una lettera del 31 maggio firmata dal responsabile della Divisione Frecciargento: l’aver comunicato la presenza di «un guasto deviatoio quando il manuale degli annunci (Mab) per i treni Av non prevede il termine "guasto" e ha utilizzato il termine tecnico "deviatoio" probabilmente sconosciuto ai viaggiatori. Avrebbe dovuto dire invece per "un controllo tecnico sulla linea"». |
A quanto pare esistono tre manuali che regolamentano le comunicazioni ai passeggeri:
1) annunci nelle stazioni, 2) annunci a bordo dei treni ad Alta velocità, 3) annunci a bordo di tutti gli altri treni. La terminologia usata può variare a seconda delle circostanze e si possono notare alcune differenze tra il lessico generico dell’italiano standard e quello specifico degli annunci di Trenitalia:
| lessico generico | annunci stazione | annunci altri treni | annunci Av |
| guasto | guasto | guasto | controllo tecnico |
| ostacolo | ostacolo in linea | ostacolo in linea | ingombro |
| incendio | intervento dei vigili del fuoco | intervento dei vigili del fuoco | intervento dei vigili del fuoco |
Parole estive: rimastone
Nelle serate estive capita di vedere in giro qualche rimastone, ovvero persone che si distinguono per aspetto e atteggiamenti tipici di anni ormai passati. Rimastone è una parola molto colloquiale che trovo davvero efficace ma che forse non tutti conoscono. Definizione di Slangopedia:
| Uomo o donna che nonostante la non più verde età, diciamo dai 40 ai 60 anni, mantiene abiti e comportamenti giovanili ma non contemporanei, bensì “rimasti” all’epoca della loro gioventù. |
(un altro significato di rimastone è quello di persona tonta, che “non ci arriva” o che dimentica facilmente le cose)
È stata fatta una ricerca per la categoria “italiano”.




![“ […] Alla costruzione del tunnel tra il Cern ed i laboratori del Gran Sasso, attraverso il quale si è svolto l'esperimento, l'Italia ha contribuito con uno stanziamento oggi stimabile intorno ai 45 milioni di euro […]” – Fonte: Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, 23 settembre 2011 Comunicato_Gelmini](http://blog.terminologiaetc.it/wp-content/uploads/2011/09/Comunicato_Gelmini.png)

