Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Post nella categoria “italiano”

Smartabile, neologismo ibrido ministeriale

tweet di Massimo Persotti: #burocratese evoluzione del linguaggio della nostra Pubblica Amministrazione, ecco i ‘figliocci’ dello #smartworking ... le procedure non “smartabili”. Segue schermata di articolo “Smart working e uffici pubblici, la stretta di Dadone” con esempio “espletamento delle pratiche e delle procedure non smartabili connesse alle attività economiche e strategiche”

Grazie al tweet di Massimo Persotti ho scoperto non solo l’esistenza del neologismo smartabile ma anche che è ricorrente nelle dichiarazioni di Fabiana Dadone, Ministro per la Pubblica Amministrazione, che lo usa in associazione ad attività, procedure, pratiche e mansioni

titolo: PA: Dadone, a regime lavoro agile per almeno metà delle attività smartabili

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Storie di scarrafoni…

Ha fatto il giro dei social una rettifica pubblicata nel sito del Senato:

Resoconto stenografico della seduta n. 228 del 11 giugno 2020. Avviso di rettifica. Nel Resoconto stenografico della 226a seduta pubblica del 9 giugno 2020: a pagina 39, nell’intervento della senatrice Cantù, alla quinta riga del secondo capoverso, sostituire le parole: “ogni scarrafone è bello a mamma sua” con le seguenti “«ogne scarrafone è bell’ a mamma soja»”;

Non si sa chi abbia richiesto la correzione del modo di dire da ogni scarrafone è bello a mamma sua, forma italianizzata, a ogne scarrafone è bell’ a mamma soja, trascrizione napoletana, e quale delle due sia stata effettivamente  pronunciata dalla senatrice leghista Cantù, che è di Varese.

La notiziola mi ha fatto venire la curiosità di verificare se scarafaggio e scarrafone siano allotropi, ossia parole con la stessa etimologia, oppure se è un caso che si assomiglino.

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Family Act, attenzione all’inglesorum!

Nelle notizie di politica italiana hanno avuto rilievo gli incentivi, le agevolazioni e gli aiuti alle famiglie del nuovo Family Act approvato dal Consiglio dei Ministri l’11 giugno 2020.

tweet di Elena Bonetti, ministro per le Pari opportunità e la famiglia:  Il #FamilyAct è la prima vera riforma per le politiche familiari proposta e approvata da un governo nella storia del nostro Paese. Un progetto ambizioso che investe nelle famiglie e mette al centro i bambini e l’educazione, con una grande rivoluzione nella corresponsabilità.

Nel nome Family Act riconosciamo subito la formula ormai familiare X Act, modellata su Jobs Act e poi adottata per Digital Act, Food Act, Social Act, Student Act, Tourism Act e altri provvedimenti di vario genere.

Nelle comunicazioni governative e dei media Family Act identifica un disegno di legge che elenca una serie di principi e criteri direttivi per stabilire “misure per il sostegno e la valorizzazione della famiglia”, al momento però non ancora delineate: il testo del DDL contiene solo indicazioni per futuri provvedimenti ma nessun dettaglio concreto.

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Neologismi: mask shaming, no mask, mascherati…

mascherina

L’emergenza COVID-19 ha fatto nascere molti neologismi, tra cui alcuni legati all’uso delle mascherine.

Mask shaming

In inglese mask shaming è uno degli esempi più recenti delle parole con l’elemento formativo shaming che, come già descritto in Fat shaming: in italiano, senza vergogna, descrive atteggiamenti di riprovazione e derisione pubblica.

La locuzione mask shaming è particolare perché è usata per identificare due comportamenti opposti
1 rimprovero per chi non porta la mascherina
2 critica e derisione per chi la porta
Può quindi essere considerato un esempio di enantiosemia, un tipo particolare di polisemia che si verifica quando una stessa parola (anche polirematica) ha due significati tra loro contrari.

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L’equivocabile webinar

Foto di computer con bottiglie di vino su scaffali. Testo: “WEBINAR? Oh, sorry… I thought you said WINEBAR!”

Non trovo molto credibile la battuta che gira da tempo sulla confusione tra webinar e il suo anagramma winebar, ma mi è venuta in mente quando mi sono resa conto che in italiano ci sono alcune incertezze sull’anglicismo webinar.

Webinar è una parola macedonia nata negli anni ‘90 e formata da web + seminar, una lezione interattiva tenuta online tramite piattaforme che consentono ai partecipanti di intervenire con eventuali domande o commenti.

È un internazionalismo adottato da varie lingue, tra cui anche il francese (webinaire o webinar) e lo spagnolo (webinario o webinar). 

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Come analizzare il suffisso –izzare

Se anche voi vi sentite language geek vi piacerà questo fumetto di Sio, che ancora una volta dà spunti per riflettere sorridendo sui meccanismi linguistici:

Striscia di Sio: 1 figlio a mamma: “mamma, a scuola mi hanno bullizzato”, mamma “oh, no”; 2 mamma perplessa: “ma… il suffisso –izzare si usa quando si rende una cosa in un certo modo… quindi ti hanno reso un bullo?”  3 figlio aggressivo: “stai zitta, nerd! Dammi i soldi della merenda!”

Il suffisso –izzare

Il suffisso izzare è usato per formare verbi denominali e deaggettivali ed è tra i più produttivi dell’italiano.

Nella maggior parte dei casi ha un valore causativo o trasformativo: quando ha come base una parola x o un nome proprio X, il verbo x-izzare indica rendere x o come x, fare x, causare x, trasformare in x.

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Inglese farlocco: Sanity *product*

Immagine dei prodotti SANITY ZONE (torretta porta dispenser gel igienizzante: proteggi i tuoi dipendenti, prenditi cura dei tuoi clienti) e SANITY POINT – SANITY SISTEM (sistema di sanificazione per automobili)

Ho scoperto l’esistenza di questi marchi italiani grazie a un tweet di @dandandin, che ha scritto “Sanity suona simile a sanificazione, quindi sicuramente ha lo stesso significato, non c’è bisogno di controllare”. Quindi ecco le “sanity zone” (per il gel mani), i “sanity point” (autolavaggi che fanno sanificazioni ozono) o il “sanity system” (macchinario ozono).

Sono esempi tipici di inglese farlocco, nomi pensati da italiani per italiani e che non richiedono di conoscere l’inglese per capire che si tratta di prodotti che riguardano igiene o sanificazione.

In inglese però sanity ha un altro significato, un dettaglio apparentemente ignorato da chi ha usato la parola non solo per questi ma anche per altri prodotti italiani con nomi pseudoinglesi simili. Alcuni esempi:

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Fase 2 FAQ per italiani (con caro defunto)

Tweet del 2 maggio dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri:

tweet di Palazzo Chigi: Online sul sito del Governo le FAQ relative alle misure in vigore dal 4 maggio

Notizia dello stesso giorno sul sito del Ministero della Salute:

titolo notizia del Ministero della Salute: On line le nuove faq del Governo sulla fase 2

Anche i media hanno rilanciato la notizia usando l’anglicismo FAQ, nonostante il documento in questione abbia un altro titolo, “Fase 2” – Domande frequenti sulle misure adottate dal Governo. È un’incongruenza che penalizza la comunicazione e mostra scarsa attenzione agli interlocutori.

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Covid Manager, nuova professione itanglese

Notizia del 23 aprile 2020 della Regione Lombardia:

Regione propone nei mercati comunali alimentari il “Covid manager”. Si prevedono distanze, nei mercati aimentari comunali, di tre metri tra le bancarelle. Oltre al metro tra persona e persona, transenne a perimetro del mercato. Inoltre, la misurazione della temperatura. Infine, l’obbligo di guanti e mascherine sia per il personale sia per il pubblico. Regione propone anche la figura del “Covid manager”, individuata dal Comune per assistere clienti ed esercenti nello svolgersi dell’attività mercatale, a partire dal rispetto delle distanze e delle altre precauzioni di sicurezza.

La figura professionale del Covid Manager è un’invenzione italiana, però il nome non è stato coniato a Milano, notoria capitale dell’itanglese. È infatti apparso per la prima volta il 17 aprile 2020 in un comunicato della Regione Veneto:

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Contact tracing vs tracciamento dei contatti

Tra le parole che stiamo imparando durante l’epidemia da COVID-19 c’è l’anglicismo contact tracing, usato per identificare un sistema per monitorare i contagi che è ritenuto essenziale per poter allentare le misure di contenimento ed entrare nella cosiddetta fase 2.

Esempio da una notizia del Ministero della Salute del 17 aprile:

Contact tracing: Arcuri firma ordinanza per app italiana. Si chiamerà Immuni la app italiana per il tracciamento del contagio del nuovo coronavirus durante la fase 2. […] L’applicazione di contact tracing registrerà la prossimità tra cellulari delle persone con i quali il soggetto è venuto a contatto tramite dati non direttamente idonei a rivelare l'identità di una persona. Tali dati rimarranno all’interno del cellulare fino all’eventuale diagnosi di contagio. Il sistema non ha l’obiettivo di geolocalizzazione ma quello di tracciare per un determinato periodo di tempo degli identificativi criptati dei cellulari con il quale il soggetto positivo al virus è entrato in stretto contatto. Questo accade solo se in entrambi i cellulari è presente l'applicazione di tracciamento.

Le parole evidenziate mostrano che l’autore di questo testo, come chiunque si occupi di contact tracing, ne discute ricorrendo alle parole italiane contatto, tracciamento e tracciare o tenere traccia. Perché allora esperti, media e istituzioni preferiscono identificare il concetto con un anglicismo, oltretutto in una situazione di emergenza in cui la comunicazione deve essere il più trasparente possibile per riuscire a raggiungere il maggior numero di cittadini

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Ranuncoli

foto di prato punteggiato di ranuncolo comune (Ranunculus acris)

Una curiosità etimologica: le parole ranuncolo e ranocchio sono allotropi o doppioni, hanno cioè la stessa origine ma significati diversi. Derivano entrambe dalla parola latina rana ma attraverso due diversi diminutivi: ranuncŭlus per la pianta, calco del greco βατράχιον (dim. di βάτραχος, “rana”), e il latino volgare ranucŭla per l’animale.

L’aspetto comune è l’habitat: la pianta predilige zone erbose, ombrose e paludose come le rane. Il ranuncolo comune o dei prati fa parte della famiglia delle Ranunculaceaee che comprende centinaia di specie, tra cui il ranuncolo d’acqua nel cui nome scientifico, Ranunculus sez. Batrachium, c’è il doppio riferimento latino e greco alla rana.

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Paupulare e altri antichi versi di animali

mosaico con pavone nella basilica di Aquileia

Se vi è mai capitato di sentire il verso inquietante del pavone, una specie di sonoro miagolio da film dell’orrore, forse vi sarà anche venuta la curiosità di sapere come si descrive. Si dice che il pavone paupula, dal latino tardo paupulare, un verbo di origine onomatopeica. Non c’è un sostantivo ma paupolamento mi sembra adatto!

Molti altri versi di animali ci arrivano direttamente dal latino. Se ne trova una raccolta in De Naturis Animantium, un testo di Svetonio. Anche chi non ha familiarità con il latino ne riconoscerà parecchi o comunque noterà che molti sono verbi onomatopeici (in alcuni casi u va interpretato come v):

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Smart laureing, una laurea in inglese farlocco

Le misure di distanziamento sociale dovute all’emergenza da COVID-19 stanno costringendo a svolgere online molte attività che prima erano fatte sempre di persona, tra cui esami e lauree. Ecco cosa titola un noto quotidiano italiano:

E alla fine «smart laureing»: i prof sullo schermo e la parete col ficus. Storico. Sulla soglia dei 39 anni mi son messo la corona d’alloro in testa, l’altro giorno. Mia madre per far la prova mi aveva video chiamato col cell: «Mettiti davanti alla libreria così fai un figurone». Per rendere la parete troppo bianca un po’ meno bianca, alla fine abbiamo scelto il ficus
(da un tweet di Laura Cattaneo)

Voglio essere ottimista: mi auguro che l’inglese farlocco del titolo sia una spiritosaggine e che nessun lettore pensi che in inglese si possa davvero dire laureing per “laurearsi” (cerimonia di laurea) anziché graduation.

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Presidenti e pronomi a confronto

immagine: L’Europa e la pandemia: parole di presidenti a confronto

Un suggerimento di lettura: L’Europa e la pandemia: parole di presidenti a confronto, un’interessantissima analisi della linguista Daniela Pietrini sui discorsi alla nazione per l’emergenza COVID-19 fatti da Giuseppe Conte, Emmanuel Macron e Angela Merkel a metà marzo 2020.

Sono descritte la costruzione del testo e le scelte lessicali e stilistiche in italiano, francese e tedesco, con un’attenzione particolare agli espedienti retorici usati. 

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Risemantizzazioni: tamponare, on the road

Da tempo il sostantivo tampone – forma abbreviata di tampone diagnostico con il significato di 1 strumento usato per un prelievo di materiale organico – ha anche altre accezioni:
2 prelievo e 3 esame del prelievo effettuato, che insieme costituiscono un
4 test diagnostico.

Sono invece recenti altre risemantizzazioni, molto usate nei media e da cariche istituzionali, protezione civile e medici nel contesto dell’epidemia di COVID-19. Esempi:

Esempi di titoli: 1 Il piano per tamponare a tappeto tutto il Veneto; 2 Tamponatura di massa ai rientrati dal Nord; Coronavirus, il racconto del tamponato Zoro; 4 Al via la campagna di tamponamento del personale sanitario

La risemantizzazione è l’attribuzione di un nuovo significato a un elemento lessicale esistente, che così diventa un neologismo semantico. Negli esempi qui sopra:

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