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Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Post nella categoria “inglese”

L’aria di Airbnb

airbnb logoHo scoperto solo recentemente cosa significa air nel nome commerciale Airbnb, il sempre più diffuso servizio della gig economy che consente a privati di affittare stanze, appartamenti, case o altri alloggi per brevi periodi.

Credevo avesse qualche significato figurato e invece, come ha spiegato uno dei fondatori, Brian Chesky, sta per un prosaico airbed, il materasso gonfiabile che all’inizio dell’attività era l’unico servizio offerto a chi cercava una sistemazione per una o più notti.

Il riferimento era esplicito nel nome e nel logo originali, AirBed & Breakfast, che rimandava anche ai tradizionali B&B (la colazione però è raramente inclusa nei servizi di Airbnb e forse nell’aggiornamento del nome la & era stata sostituita dalla n anche per evitare di richiamarla):

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Un eufemistico fenicottero al parlamento inglese

A Londra, scene caotiche nella Camera dei comuni per la sospensione dei lavori parlamentari imposta dal primo ministro Boris Johnson (cfr. Queen’s Speech).

In particolare, è diventate virale una frase che lo Speaker John Bercow – quello di Order! Order! – ha rivolto al deputato conservatore Graham Stuart che lo interrompeva: I could not give a flying flamingo what your view is, che nel video si può ascoltare dal minuto 0:56. 

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Perché deadline?

deadlines everywhere

Conte - deadline

Domanda retorica: perché il capo del governo italiano preferisce l’anglicismo deadline alle parole italiane scadenza o termine ultimo? Un tentativo di sfoggiare familiarità con l’aziendalese e la sua manifestazione più palese, l’itanglese?

Origini raccapriccianti

Chissà se Giuseppe Conte conosce l’origine della parola deadline. Durante la guerra civile americana era una “linea della morte” che veniva disegnata sul terreno o eretta attorno ai campi di prigionia. Indicava il limite non oltrepassabile, oltre al quale era consentito sparare ai potenziali fuggitivi, uccidendoli.

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“Paperellando”, dai bug a #HughGrant!

rubberducking

Mi piace molto la parola rubberducking, un esempio divertente delle denominazioni fantasiose che nascono in ambito informatico.

Rubberducking (o rubber duck debugging) indica un metodo empirico per verificare del codice e individuare e correggere eventuali errori di programmazione (bug), ma che si può applicare a qualsiasi procedura.

Consiste nello spiegare dettagliatamente ogni passaggio a un pupazzetto o a un altro oggetto inanimato: nel farlo esplicitamente è probabile che si individuino punti deboli o che si riescano a risolvere dubbi.

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Escrementi animali metaforici, in inglese

Offeso dalla conferma che la Groenlandia non è in vendita, Donald Trump ha annullato la visita ufficiale in Danimarca e su questo e altri temi ha fatto una serie di dichiarazioni ancora più incongruenti e sconcertanti del solito, poi molto commentati e ridicolizzati.

Daily Trump Temperament Advisory System: 1 Narcissistic 2 Delusional 3 Unhinged 4 Psychotic 5 Bat shit crazy (full-on Twitter rage mode)

Sui social, nelle considerazioni sulla salute mentale del presidente è stata molto usata la locuzione batshit crazy, pazzo furioso, che ho già descritto in Il pipistrello omicida (anche no).

In inglese, specialmente nella varietà americana, ci sono altre espressioni idiomatiche volgari o comunque molto colloquiali che fanno riferimento ad escrementi di animali. Seguono tutte il modello <animal> shit e possono essere scritte sia come due parole che univerbate.

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Esilaranti falsi amici

Pubblicità di un film dell’orrore con un vistoso errore di traduzione (da un tweet di @MDMaster):

Locandina del film CRAWL – INTRAPPOLATI con scena da paura e la frase “Lo stesso esilarante senso di disperazione dei migliori film di Sam Raimi”

Il confronto tra la frase originale, the same exhilarating sense of hopelessness that the best Sam Raimi movies do, e la sua traduzione letterale, esilarante senso di disperazione, rivela un falso amico che avrebbe potuto essere evitato con un minimo di riflessione sul contesto d’uso.

Esilarante ≠ exhilarating

In italiano l’aggettivo esilarante significa divertente, spassoso, comico, che suscita grande ilarità. Sono sensazioni incongrue come reazione a un film dell’orrore (a meno che non si tratti di una parodia).

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Forte e robusto come una quercia

la quercia più vecchia dell’Estonia
Foto: Abrget47jWikimedia

Quercia è la denominazione comune di varie piante ad alto fusto del genere Quercus, come il leccio (Quercus ilex), la quercia da sughero (Q. suber), la roverella (Q. pubescens), la farnia (Q. robur o pedunculata) e il rovere (Q. petraea).

In senso figurato la quercia è simbolo di longevità e resistenza: di una persona si può dire che è una quercia o che è forte e robusta come una quercia.

Ramificazioni etimologiche

Anche l’aggettivo robusto è riconducibile alla quercia: deriva infatti dal latino rōbore, ablativo di rōburrovere, quercia”, che era usato anche con il senso astratto di “forza”. Le parole italiane robusto e rovere hanno quindi la stessa etimologia e sono un esempio di allotropia.

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Downing Street e altra metonimia topografica

Dal Regno Unito, una vignetta sul nuovo primo ministro Alexander Boris de Pfeffel Johnson:

vignetta della testa di Boris Johnson davanti alla porta nera di Downing Street, ma il numero è 101!
Vignetta: Christian Adams

È inquietante il riferimento all’orwelliana Room 101, la stanza dove c’è “la cosa peggiore del mondo”, che nell’inglese britannico è anche una metafora per un luogo dove succedono cose molto sgradevoli.

10 Downing Street…

Non occorre invece spiegare che la porta nera è la famosa black door di Number 10 Downing Street, un internazionalismo usato in molte lingue: indica sia la residenza ufficiale del Primo Ministro che, per metonimia, il governo britannico. 

…e 11 Downing Street

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50 anni di parole sulla Luna, in inglese

One small step…

“That’s one small step for man, one giant leap for mankind”

Un piccolo passo per un uomo,
un grande balzo per l’umanità

Tutti riconosciamo la traduzione e il senso delle parole pronunciate da Neil Armstrong il 20 luglio 1969 sulla Luna, una delle frasi più note della seconda metà del XX secolo eppure tuttora controversa nella formulazione.

Negli Stati Uniti non si è mai smesso di discutere se la citazione debba includere o meno l’articolo indeterminativo a davanti alla parola man, un aspetto grammaticale rilevante: un’unica parola di un unico fonema, /ə/, può infatti cambiare il significato da “per un singolo uomo” (a man, l’astronauta Armstrong) a “per l’uomo” (man, il genere umano).

A quanto pare Armstrong intendeva proprio dire a man ma in realtà non ha pronunciato l’articolo, come sottolinea anche lo Smithsonian National Air and Space Museum in “One Small Step for Man” or “a Man”?  

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“I want tubì…”

immagine di bancomat colorato con la scritta “I want tubì”logo  I WANT TUBÌ

Sarei curiosa di sapere qual è il processo creativo che genera nomi commerciali come I WANT TUBÌ, un conto di UBI Banca rivolto a ragazzi dai 13 ai 17 anni con il messaggio promozionale “ti dà tutto ciò che ti serve per esprimere al meglio il tuo mondo e la tua voglia di crescere”.

Il gioco di parole ibrido to betubì è facilmente riconoscibile ma non mi pare una grande idea storpiare il nome di un marchio, qui spostando l’accento della parola UBI dalla prima alla seconda sillaba, e ancora meno ricorrere a una frase sgrammaticata.

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Causa del decesso: “condizione medica”

Notizia con traduzione letterale dall’inglese:

Il pubblico degli adolescenti è in lutto: è morto a soli 20 anni Cameron Boyce, giovane stella del firmamento Disney. È scomparso nel sonno probabilmente per un arresto respiratorio causato da una condizione medica per cui era già in cura, come ha confermato il portavoce della famiglia dell'attore.

Chi ha tradotto non si è reso conto che essere in cura per una condizione medica non ha molto senso in un contesto generico italiano.

In inglese [medical] condition è una patologia, disabilità o disfunzione che causa uno stato di sofferenza dell’organismo. Esempi: a heart condition, a skin condition, an untreated condition, a life-threatening condition.

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L‘acquastronauta e l’acquagym

Una parola inglese che ho imparato recentemente è  aquastronaut:

tweet da NASA NEEMO: Our newest aquastronaut, @AstroSamantha! An aquastronaut is someone who has been both an aquanaut and astronaut

In italiano si può adottare un calco dell’inglese e descrivere Samantha Cristoforetti come acquastronauta, parola macedonia formata da acquanauta + astronauta.

Acquanauta potrebbe sembrare un neologismo e invece è una parola in uso dagli anni ‘60 per identificare chi fa esplorazioni sottomarine di profondità usando appositi scafi.

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Non è una primula rossa!

Anagallis arvensis

La pianta nella foto è l’anagallide (Anagallis arvensis), un’erba infestante molto comune nei prati e nei luoghi incolti. In alcune zone è nota anche come mordigallina, probabilmente per l’effetto tossico della pianta se mangiata da galline e altri volatili.

I fiori, di colore vermiglio tendente all’arancione, sono molto piccoli, di diametro inferiore al centimetro e piuttosto insignificanti, eppure hanno lasciato il segno nella cultura popolare di più lingue – anche l’italiano, ma indirettamente.

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Solstizio d’estate e midsummer

solstizio estate

Nella parola solstizio si riconosce facilmente l’elemento sol(e) ma non è altrettanto trasparente il significato di stizio, da sĭstere, forma derivata dal verbo stare nel significato di “fermare, fermarsi” perché indica l’istante nel quale il sole cessa di alzarsi sopra l’equatore celeste e pare si fermi per poi riabbassarsi (fonte: Vocabolario Treccani).

L’equivalente inglese è solstice. Se estivo si può chiamare anche midsummer, parola che può indicare giornate diverse:

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Le calciatrici italiane non hanno rubato!

Il calcio non mi interessa minimamente e non sapevo che in questo periodo ci fosse il mondiale di calcio femminile, tantomeno che ieri l’Italia avesse giocato e vinto 2-1 all’ultimo minuto contro l’Australia. L’ho scoperto solo perché sono stata coinvolta in una discussione sul significato del verbo steal in un tweet della nazionale australiana:

tweet da @TheMatildas: 90+5' Goal Italy. The Europeans steal it at the death. 1-2 #AUSITA

A quanto pare parecchi connazionali si sono risentiti del commento, convinti che la squadra australiana avesse accusato quella italiana di avere rubato la partita.

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