Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Post nella categoria “inglese”

Emoji nel dizionario: non sono parole!

Il sito americano Dictionary.com ha una nuova sezione dedicata alle emoji. Per ora conta una ventina di voci, scelte tra le emoji non solo più usate ma anche che si prestano a più interpretazioni. Si distingue da altri progetti per l’approccio lessicografico che ricava informazioni molto dettagliate da analisi dei contesti d’uso nell’inglese americano.

esempio per face without mouth emoji

Non sempre le descrizioni valgono anche per l’italiano ma si ricavano comunque indicazioni utili su un aspetto della comunicazione ancora piuttosto nuovo. Se vi interessa l’argomento, vi suggerisco di ascoltare l’intervista alla lessicografa Jane Solomon, esperta di emoji che cura il progetto e fa anche parte del sottocomitato di Unicode che approva nuove emoji.

(altro…)

Pronuncia: da Zuckerberg a Frankenstein

In Italia la pronuncia di cognomi americani di origine tedesca può creare qualche confusione.

In questi giorni, ad esempio, si sentono molte variazioni sulla pronuncia del cognome del fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg. Molti sono convinti che si dica come in tedesco, con la u, altri addirittura convertono la r in una m, “zucchemberg”. Negli Stati Uniti si dice invece /ˈzʌkərbɜːrɡ/, che in italiano può essere approssimato in “zàcherberg” (con la consonante iniziale come la s in rosa).

Zuckerberg che mostra la trascrizione /ˈzʌkərbɜːrɡ/

(altro…)

In inglese, innumerevoli –crazie

Vignetta: Trump che twitta, Xi Jinping che indossa spilla “Ruler for life”, Putin con fiala di gas nervino, Kim Jong-un con missile, Bashar al-Assad con sfondo di bombardamenti e distruzione in Siria, Peter Dutton vestito da guardia di frontiera e sullo sfondo filo spinato e cartello “Welcome if you are white”

Nella vignetta Modern systems of government dell’illustratrice australiana Cathy Wilcox si riconoscono subito Donald Trump, Xi Jinping, Vladimir Putin, Kim Jong-un e Bashar al-Assad ma non il ministro australiano Peter Dutton, “Mr Potato Head”, responsabile di politiche sull’immigrazione molto restrittive. Con queste conoscenze enciclopediche le parole inventate per etichettarli risultano efficaci anche per il lettore italiano.

(altro…)

Pensieri in scatola

Questa vignetta fa riflettere su due parole inglesi, box e tank, che illustrano il concetto di anisomorfismo, l’impossibilità di far corrispondere tutti i significati di una parola in una data lingua a tutti i significati di una parola in un’altra.

Vignetta intitolata THINK TANK con due scatoloni aperti, uno con una freccia verso l’interno e la didascalia “where you don’t want to think” l’altro con la freccia verso l’esterno e “where you want to think” e sotto un water con “where you actually think”
vignetta: Wrong Hands

Box in inglese non vuol dire solo scatola ma ha molti altri significati, tra cui scatolone, cassetta, casella e riquadro.

(altro…)

Nevicate eccezionali: parole per la neve

Titolo dai media italiani: BIG SNOW: MEZZA ITALIA IMBIANCATA.  Tweet di linguista americano @TheFallow in risposta a uno di @terminologia con parole inglesi per la neve: «I’m jealous. Why can’t *we* have a phrase as beautiful as “nevicate eccezionali”?!?»

Effetto itanglese (o “erba del vicino”): gli anglicismi come il martellante Big Snow possono sembrare la soluzione più efficace ed evocativa per chi non conosce bene l’inglese ma in realtà l’italiano ha un’enorme ricchezza lessicale che ci consente di esprimere adeguatamente qualsiasi idea e sfumatura di significato, quindi anche i fenomeni atmosferici di questi giorni.

Parole italiane per la neve

Possiamo trovare molti spunti nel Dizionario Analogico della Lingua Italiana alla voce neve:

(altro…)

Attenzione al bullet point

Mafioso davanti a un organigramma che infila la  mano nella giacca e dice “This reorganization will require elimination of cerain positions, identified by the following bullet points”
Vignetta: Bizarro

La vignetta ironizza sulle riorganizzazioni aziendali e gioca con la polisemia della parola inglese bullet, pallottola e proiettile ma anche il pallino  •  simbolo tipografico. Si chiama bullet point quando è posizionato all’inizio di ciascuna voce di un elenco, bullet / bulleted list (e per estensione di significato può avere anche altre forme).

(altro…)

Spamouflage (metaforico e letterale)

tweet di @dontattempt: SPAMOUFLAGE - tactics used by junk mailers to make their mail seem legitimate. #neologism

Spamouflage è una parola macedonia, formata da spam+camouflage, che descrive gli stratagemmi usati dagli spammer per camuffare (mascherare) i messaggi indesiderati, farli sembrare attendibili e riuscire così a eludere i filtri antispam della posta elettronica.

È una parola gergale poco nota ma non è un neologismo. Si trovano infatti occorrenze già nel secolo scorso, come queste definizioni del 1997: 

(altro…)

Dagli Stati Uniti ancora fake news!

coppia seduta sul divano, uomo chiede a donna che sta guardando un t ablet: WHAT’S THE LATEST FAKE NEWS?
Vignetta: Steve Nease

L’American Dialect Society ha scelto fake news come parola dell’anno 2017. Nell’annuncio di qualche giorno fa sono stati evidenziati i due diversi significati che può avere l’espressione a seconda di come, dove e da chi viene usata:

1 disinformation or falsehoods presented as real news
2 actual news that is claimed to be untrue

Le due accezioni sono un esempio di enantiosemia, un tipo particolare di polisemia che si verifica quando una stessa parola ha due significati tra loro contrari.

(altro…)

The Cranberries, un brusco risveglio

Attenzione: se premete il tasto YouTube icon vi verranno installati cookie di terze parti

Quando vivevo a Dublino ho ascoltato molto The Cranberries e mi è dispiaciuto della morte della cantante Dolores O’Riordan.

L’ho sentito alla radio e chi ha dato la notizia non sapeva che la o del nome Riordan è muta: il digramma io è simile a una /i:/ e un’approssimazione italiana della pronuncia potrebbe essere “riirdn” (si può ascoltare come si dice in Irlanda qui).

(altro…)

Stable Genius Act

Avrete sicuramente saputo dei tweet con cui Donald Trump si è definito «un genio molto stabile», a very stable genius. Parecchie vignette in tema giocano con l’omonimia dell’aggettivo stable e del sostantivo stable, stalla o scuderia, come in questo esempio di Clay Jones

Trump una stalla con un mucchio di letame da cui spuntano documenti con le sue ossessioni ricorrenti

(altro…)

Grotta, grotto e crotto (e man cave!)

vignetta con Donald Trump vestito da Babbo Natale con un bambino sulle ginocchia che lo smaschera ma Trump risponde “Fake news!”. In primo piano cartello con la scritta WORLD’S BEST GROTTO (everybody agrees) e NO SNOWFLAKES.
Vignetta: Ben Jennings

La parola inglese grotto descrive una grotta artificiale decorativa di un giardino o di un parco (o una struttura simile anche all’interno di un edificio). Nei centri commerciali Santa’s grotto è il posto dove un Babbo Natale incontra i bambini che a turno si siedono sulle sue ginocchia per chiedergli i regali.

Grotto deriva dalla parola italiana grotta, a sua volta dal latino parlato crŭpta(m), per cry̆pta(m), dal greco krýptē, sottinteso kamára, “(stanza a) volta, coperta, sotterranea”, da krýptein “nascondere” – Fonte: Vocabolario Zingarelli.

(altro…)

Il selfieccino arriverà anche in Italia?

selfieccino

A Londra c’è un bar dove si può ordinare un selfieccino: è una specie di cappuccino con l’immagine del proprio volto sulla schiuma, ottenuta da un selfie riprodotto con un’apposita stampante che usa coloranti alimentari. Ha un sovrapprezzo di £2 ma pare abbia molto successo perché decisamente instagrammabile.

(altro…)

Acronimi social: WTF, TFW e FTW

Nel 2013 ho descritto Black Friday e Cyber Monday come due giornate americane di sconti e acquisti sfrenati, senza immaginare che ben presto si sarebbero affermate anche in Italia. Da noi però non c’è una netta distinzione tra corsa agli acquisti “fisici” del venerdì e “digitali” del lunedì, come invece negli Stati Uniti:

 Vignetta di uomo al computer che dice “Mine” mentre tipa altrove ad altro computer vede messaggio di errore ed esclama “WTF”. Didascalia: Nathan liked the convenience of Cyber Monday but missed the brutality of Black Friday. So he hired Russian hackers to take out his competition.

Questa vignetta fa notare il potenziale falso amico convenience, che qui non ha il significato economico di convenienza ma vuol dire comodità, praticità. E mi dà anche lo spunto per descrivere l’esclamazione WTF e confrontarla ad altri acronimi molto usati sui social, non solo in inglese ma anche in italiano, e in apparenza simili.

(altro…)

…and counting? Anche no!

Questo tweet mi ha fatto scoprire che la locuzione inglese and counting è piuttosto diffusa tra gli amanti dell’itanglese:

33 numeri and counting, e la prima copertina “collettiva”. Il nuovo @RivistaStudio in edicola da venerdì!

In inglese and counting si usa per indicare che la quantità appena specificata con un numero è in continuo aumento, ed è implicito un riferimento al passare del tempo. Alcuni esempi d’uso da Oxford Dictionaries:  

(altro…)

Attenzione, VampControl!

Un lettore del blog, il traduttore Ruben Vitiello, mi ha segnalato VampControl, un esempio divertente di inglese farlocco:

Ymea VampControl – Aiuta a ridurre le vampate di calore

La vampata di calore (o vampa) nel senso di sintomo della menopausa in inglese si chiama hot flush (prevalenza nell’inglese britannico) o hot flash (inglese americano).

Vamp control fa pensare a tutt’altro, ad es. potrebbe essere un’operazione di contenimento o disinfestazione da maliarde particolarmente assatanate, sul modello di pest control, rodent control, weed control ecc.

(altro…)

È stata fatta una ricerca per la categoria “inglese”.