Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Post nella categoria “inglese”

NOT my cup of tea

Ho già descritto la locuzione inglese not one’s cup of tea, un’espressione idiomatica che si usa per indicare una cosa o qualcuno che non piace o con cui non si hanno affinità, ad es. science fiction is not my cup of tea. Viene spesso rafforzata da really, ad es. x is not really my cup of tea oppure x is not my cup of tea, really.

È paragonabile al nostro modo di dire non è il mio genere e  si usa quasi esclusivamente in forma negativa.

L’espressione originale era invece affermativa (my cup of tea) e rifletteva il ruolo privilegiato del tè nella cultura britannica. Era nata all’inizio del secolo scorso ma era rapidamente caduta in disuso dopo la seconda guerra mondiale, sostituita dalla forma negativa. Può essere tuttora usata, ma di solito lo è in opposizione più o meno implicita a qualcosa che non si apprezza.

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Cybercondria e altri disturbi dell’era digitale

Most of the new arrivals seeem incapable of conversazion. They just stare at their hands in despair
Vignetta: Bizarro

Ho già descritto i neologismi nomofobia, la paura di trovarsi senza cellulare o di non poterlo usare, e sindrome del telefono fantasma, un fenomeno psicoacustico che consiste nella sensazione di sentire un telefono che suona mentre si fanno attività rumorose (in inglese anche ringxietyy, fauxcellarm, phantom phone e altri nomi).

Non sono gli unici disturbi dell’era digitale: 5 new brain disorders that were born out of the digital age ne descrive altri tre.

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Il primo marzo è [intellectual] Pig Day!

Pig Day

Ho scoperto che negli Stati Uniti il primo marzo si festeggia la giornata del maiale, Pig Day. È un animale descritto da chi ha ideato la ricorrenza come one of man’s most intellectual and domesticated animals e in questa frase si può notare un potenziale falso amico. In inglese infatti l’aggettivo intellectual può voler dire “che riguarda l’intelletto” e più in generale il sapere e la cultura, come intellettuale in italiano, però ha anche l’accezione di “dotato di capacità intellettive”, quindi intelligente.

Per Pig Day si fanno decorazioni con nastrini rosa arricciati, si organizzano eventi vari, si bevono bevande color rosa suino e soprattutto si mangia carne di maiale a volontà: meglio non farsi troppe domande sulle usanze degli Stati Uniti!  

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TRAPPIST, acronimo inverso

TRAPPIST-1 System

Le notizie sui 7 esopianeti che orbitano intorno alla nana rossa ultrafredda TRAPPIST-1 spiegano che la stella deve il suo nome al telescopio TRAPPIST, acronimo ricavato dal nome esteso Transiting Planets and Planetesimals Small Telescope–South, un “piccolo telescopio per pianeti e planetesimi in transito” operato da un team belga dell’università di Liegi.

Transiting Planets and Planetesimals Small Telescope–South

Credo però sia più preciso descrivere TRAPPIST come backronym, acronimo inverso”.

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Trollare: senza troll, nuovo significato!

Avete notato la risemantizzazione dei verbi troll in inglese e trollare in italiano? Qualche esempio di titoli di notizie recenti:

Is the Swedish deputy PM trolling Trump with this all-female photo?

How Trolling Trump Became an International Phenomenon

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LA LA LAND: reduplicazione espressiva

Ryan Gosling Emma Stone in LA LA LAND

La locuzione inglese La La Land /laːlaː lænd/ è subito riconoscibile grazie al titolo dell’omonimo film ma si fa notare anche per alcuni aspetti linguistici particolari.

È un nome ironico per Los Angeles, dalla reduplicazione dell’acronimo LA. Viene associato allo stile di vita e agli atteggiamenti di chi vive a Hollywood.

Ha poi assunto anche il significato figurato di “mondo della fantasia”, “mondo dei sogni”. Uno dei molti esempi da Oxford Dictionaries: His dreamy smile faded, and he returned from la-la land (in questa accezione di solito si scrive con iniziali minuscole e trattino).

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Italian Survival Eat!

Vi piace il nome Italian Survival Eat per un tramezzino con porchetta, funghi e provola?

Italian Survival Eat.
[segnalato da @_geniodelmale]

Il gioco di parole survival kit freccia282 eat è inequivocabile, anche grazie alla confezione mimetica, ma è anche chiaro che è un nome “made in Italy”. È quello che chiamo inglese farlocco: una combinazione poco idiomatica (o addirittura errata) di parole inglesi facilmente riconoscibili, pensata per un pubblico italiano. 

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Trump contro alieni: questioni terminologiche

Trump's executive order on immigration includes a plan to publish a weekly list of crimes committed by aliens

Continuano le polemiche sull’ordine esecutivo contro i cittadini di sette paesi a maggioranza musulmana promulgato da Donald Trump, che si è difeso equiparandolo a un provvedimento di Obama. Il deputato repubblicano Justin Amash però l’ha smentito:  

 

Il tweet di Amash evidenzia alcune distinzioni terminologiche su cui negli Stati Uniti è stata fatta confusione (cfr. la sua pagina Facebook). Inevitabile ritrovarla amplificata anche nei media italiani.

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Alt-facts, in alternativa ai fatti!

A due giorni dall’inizio della presidenza di Donald Trump, negli Stati Uniti si discute di alternative facts.

"“Fatti alternativi” è la locuzione usata durante il programma Meet the Press da Kellyanne Conway, responsabile della campagna elettorale di Donald Trump e ora sua consigliera, per giustificare le affermazioni non corroborate dai fatti di Sean Spicer, il portavoce ufficiale della Casa Bianca.

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Shopping moderno

window shopping

La locuzione inglese window shopping è nota: vuol dire fare un giro a guardare le vetrine (l’inglese usa la stessa parola per vetrine e finestre, sia fisiche che digitali).

Il modern window shopping su cui ironizza la vignetta di Nate Beeler in realtà ha anche due nomi forse meno conosciuti per due modalità di acquisto più specifiche: showrooming e webrooming.

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Ricordi del XX secolo: OðBLgShEZI

HELLO – 07734

In inglese oðblgshezi è uno dei nomi fantasiosi di un giochetto con le calcolatrici tascabili che andava molto in voga nel secolo scorso: si cercavano sequenze di numeri che sui display a 7 segmenti ruotati di 180° assomigliassero a parole.

1234567890 – OðBLgShEZI

La cifra 1234567890 può così essere interpretata come le lettere O ð (th) B L g S h E Z I. La “parola” che ne risulta si legge più o meno /ɒðbləgˈʃɛzi/.

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Da vegan a veggan (e la rianalisi di egotarian)

Siamo all’inizio di gennaio e sui social è riapparsa la parola inglese Veganuary (vegan+January), il mese in cui si promuove o si prova la dieta vegana: dettagli in Veganuary, reducetarian e altri neologismi.

Baked Avocado and Egg by Patty Nguyen
Foto: Patty Nguyen

Da vegan a veggan

Per descrivere nuove diete e abitudini alimentari nascono in continuazione nuove parole, soprattutto in inglese. Alcune sono molto creative, come veggan, il vegano (vegan) che mangia uova (egg) e cioè che segue una dieta ovo-vegetariana.

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Amazon Pantry, E2 e vocabolari

I vocabolari di base hanno parecchie applicazioni, ad esempio consentono di esaminare la diffusione e la comprensibilità delle parole.

In particolare, le informazioni di frequenza dei vocabolari di inglese sono usate nelle valutazioni dei nomi di servizi o prodotti destinati a rimanere invariati sul mercato globale. Aiutano a verificare che siano sufficientemente comprensibili anche per chi non è di madrelingua inglese (E2, English as a second language).

Amazon Pantry

Il nome Amazon Pantry, segnalato da @ilrere, si presta a questo tipo di analisi.

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3 galline francesi: è Natale!

Questa vignetta canadese richiede conoscenze enciclopediche che sono comuni a chi è di madrelingua inglese:

FOUR CALLING BIRDS, THREE FRENCH HENS

Il meccanismo umoristico della vignetta di Savage Chickens gioca sulla reinterpretazione di due versi di uno dei canti di Natale (Christmas carol) più famosi, Twelve Days of Christmas:

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Funzione paralinguistica: emoji scalza emoticon

Un nuovo studio americano conferma che nelle comunicazioni brevi le emoji come hanno prevalentemente una funzione paralinguistica e non rappresentano affatto un imbarbarimento della lingua, come temono alcuni, ma al contrario favorirebbero un uso ortodosso dell’ortografia.

More emojis, less :) The competition for paralinguistic function in microblog writing

In More emojis, less emoticon The competition for paralinguistic function in microblog writing è descritta l’analisi di un corpus di tweet in inglese che confronta l’uso di 1 emoji, di 2 emoticon come emoticon2 e altre combinazioni di caratteri, e di 3 grafie alternative quali abbreviazioni, contrazioni, allungamenti vocalici e uso creativo di ortografia e punteggiatura (esempi italiani in Lingua spedita, lingua tradita?).

Alcune conclusioni:

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