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Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Post nella categoria “inglese”

Cringissimo!!

Alcuni esempi di tweet con un aggettivo sempre più usato sui social, in particolare nel linguaggio giovanile

frasi di esempio: momento cringissimo #BallandoConLeStelle; ho trovato delle cose cringissime di mesi fa, voglio sotterrarmi; cringissimo mi vergogno di me stessa; cringissima questa puntata #Uominiedonne; la mia fase da fissata con gli anime era cringissima: pupo e antonella cringissimi vi prego toglieteli e mettete Malgioglio #GFVIP

Il superlativo assoluto cringissimo, come il sostantivo cringiata e il verbo cringiare, derivano dall’anglicismo cringe e sono esempi di neoformazione ibrida: una parola o un elemento radicale da un’altra lingua che viene combinato con un affisso o un’intera parola italiana.

Questa produttività è un segno che l’anglicismo cringe è già molto diffuso, perlomeno in alcuni ambiti. Forse non tutti però ne conoscono il significato oppure si domandano se vada considerato un forestierismo insostituibile, utile o superfluo.

Per capirlo credo si debba innanzitutto inquadrare l’uso di cringe in inglese.

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Umorismo “fonetico” (con mascherina)

In inglese, per sorridere durante la pandemia: 

Vignette: 1 persona con indosso la mascherina che dice SIT! al cane. Il cane fa la cacca (SHIT) e la persona commenta DAMN MASK

Nella vignetta il gioco di parole è in absentia perché la parola shit non è indicata esplicitamente ma viene evocata dal contesto: è il lettore che deve “riempire” il buco del non-detto con la parola mancante e i potenziali effetti della mascherina.

Il meccanismo umoristico sfrutta il concetto di coppia minima: due parole di una stessa lingua che si differenziano per un solo fonema, collocato nella stessa posizione in entrambe, che è sufficiente a distinguerle conferendo loro significati diversi.

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Un facocero a Hogwarts?

facocero

L’animale nella foto è un facocero (Phacochoerus aethiopicus), il cui nome deriva dal latino scientifico phacochoerus, composto di phaco- (faco-), per le verruche che ha sul grugno, e greco χοῖρος “porco” [fonte].

La pronuncia corretta del nome è facoro, ma quella alternativa facero è ormai prevalente nella cultura popolare tanto che alcuni dizionari la ritengono ormai accettabile.

Ho pensato al facocero perché oggi è il primo settembre e anche quest’anno su Twitter è di tendenza l’hashtag #BackToHogwarts con cui gli appassionati di Harry Potter ricordano il giorno del rientro a Hogwarts, la scuola di magia e di stregoneria (Hogwarts School of Witchcraft and Wizardry).

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Dizionario delle collocazioni dell’inglese

Macmillan Collocations Dictionary for Learners of English

Una notizia utile per chi studia l’inglese o lo usa per comunicare in contesti professionali: il Macmillan Collocations Dictionary ora è consultabile gratuitamente online.

Una collocazione è una combinazione o co-occorrenza di due o più parole che tendono a presentarsi insieme più spesso di quanto si potrebbe prevedere, e al cui interno i sinonimi non possono essere sostituiti liberamente. Ad esempio, in inglese si dice strong wind e heavy rain ma non *heavy wind e *strong rain (in italiano invece associamo l’aggettivo forte sia a vento che a pioggia).

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Honesty box

Un tweet dalla Germania della giornalista Jeanne Perego:

tweet di Jeanne Perego: #Germania, Baviera. Altro pianeta, seconda puntata. Poco fa sono andata a raccogliere un mazzo di gladioli in uno dei tanti campi dove ci si serve da soli. 80 centesimi a fiore, volendo ci sono anche girasoli. Si lasciano le monete dentro un bussolotto sotto il cartello.

In inglese britannico il contenitore dove si mettono i soldi per pagare qualcosa di cui ci si è serviti da soli ha un nome che mi piace molto, honesty box.

Non credo esista una parola equivalente in italiano: il poter fare affidamento sulla responsabilità individuale per il pagamento, senza che venga fatto alcun controllo, è un concetto che purtroppo nel nostro paese dei furbetti risulta poco familiare.

carrettino con pomodori che possono essere acquistati per 100 kr
Honesty box in Islanda per pomodori coltivati in serra

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I paesi frugali? Per ora sono falsi amici

esempi di notizie: 1 Repubblica: “Aiuti UE, colpo all’Italia. I paesi frugali chiedono un taglio di 15 miliardi di euro ai sussidi”; 2 TGCOM24: “Recovery Fund, Conte: l’Eurpa è sotto ricatto dei Paesi frugali”; 3 ANSA: “Braccio di ferro con i frugali al Consiglio UE. Conte, Dobbiamo chiudere.

Nelle notizie sul Consiglio europeo straordinario del 17-19 luglio 2020 è ricorrente l’espressione paesi frugali. Identifica un gruppo di quattro paesi – Austria, Danimarca, Paesi Bassi e Svezia – che nei media italiani spesso sono in contrapposizione a paesi mediterranei.

Se vi siete chiesti che significato vada attribuito all’aggettivo frugale riferito a un paese, vuol dire che siete più attenti all’uso della lingua dei giornalisti che non hanno riconosciuto un falso amico e hanno tradotto letteralmente la locuzione inglese frugal countries.

Frugale vs frugal

In italiano frugale ha queste accezioni:

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Storie (e parole) che si ripetono

Vignetta americana degli anni ‘40 del XX secolo: 

vignetta con quattro personaggi ciechi (antivaccinisti e altro) che tenendosi per mano precipitano da una scogliera etichettata MISINFORMATION nel mare SMALLPOX

È diventata virale sui social, con commenti che evidenziano quanto sia ancora attuale (e così anche vignette di un secolo fa sull’influenza spagnola del 1918-1920), tanto che circolano versioni aggiornate* in cui la parola smallpox (vaiolo) è stata sostituita da COVID-19 o coronavirus.

Offre anche vari spunti lessicali e culturali.

The blind leading the blind…

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Parole creative: unfuckwithable

Unfuckwithable (adj.) when you are truly at peace and in touch with yourself, and nothing anyone says or does bothers you, and no negativity or drama can touch you

Trovo molto creativo l’aggettivo inglese colloquiale unfuckwithable, un modo alquanto colorito per dire di qualcuno che è imperturbabile, che non si scompone mai (“that cannot be fucked with”).

Esempi d’uso: she looks unfuckwithable · a calm mind makes you unfuckwithable · I’d love to know the secret to becoming unfuckwithable · always inspired by AOC’s precision, focus and unfuckwithable energy · 2020 as a year has made us unfuckwithable.

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Trump, USA “un buon posto” per il coronavirus?

Notizia di agenzia ripresa pedissequamente da vari media:

Trump, ‘non sono d'accordo con Fauci’. ‘Usa un buon posto, se avessi ascoltato esperti staremmo peggio’. (ANSA) - WASHINGTON, 8 LUGLIO – “Nel nostro Paese siamo in un buon posto, non sono d'accordo con lui”: così Donald Trump, in una intervista replica alle parole del virologo Anthony Fauci che ha suonato l’ennesimo allarme coronavirus per gli Usa.

È uno dei tanti esempi di traduzione inadeguata fatta da chi non conosce bene l’inglese ma neppure l’italiano, altrimenti si sarebbe chiesto cosa dovrebbe significare, in merito al coronavirus, che gli Stati Uniti sono (in) un buon posto.

In a good place

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Crickets, grilli silenziosi!

Grilli italiani

In italiano il grillo è un insetto che associamo a vivacità (saltare come un grillo, vispo come un grillo) e in senso figurato un grillo è un’idea bizzarra o capricciosa. L’espressione avere grilli per la testa ha origine dall’analogia con “una schiera di grilli che con il loro frinire e saltellare incessante impedisce di pensare in maniera logica o sensata”.

Grilli americani

immagine: una serie di grilli e le parole inglesi NOT A WORD, JUST... CRICKETS

Da un punto di vista italiano può quindi sorprendere che nell’inglese americano colloquiale la parola crickets, usata sempre al plurale, abbia un uso figurato di silenzio assoluto nel senso di assenza di reazione, quindi un silenzio eloquente o emblematico che può comunicare disinteresse, noncuranza o anche disapprovazione.

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We stan… stan, una parola particolare

STANS

Ultimamente negli Stati Uniti per vari motivi fanno notizia i fan del K-Pop, la musica pop della Corea del Sud. Spesso sono descritti come K-pop stans, una parola recente che ha un’origine particolare.

Fino a qualche anno fa in inglese il sostantivo stan veniva usato per descrivere fan accaniti ed esaltati, anche malintenzionati. Ora invece il significato non è più solo negativo e si usa anche per superfan appassionati che seguono fedelmente e sanno tutto del proprio idolo. Sono organizzati in community sui social e il loro linguaggio è caratterizzato da slang e lessico creativo: vari esempi in Stan Twitter (Wikipedia).

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Neologismi: mask shaming, no mask, mascherati…

mascherina

L’emergenza COVID-19 ha fatto nascere molti neologismi, tra cui alcuni legati all’uso delle mascherine.

Mask shaming

In inglese mask shaming è uno degli esempi più recenti delle parole con l’elemento formativo shaming che, come già descritto in Fat shaming: in italiano, senza vergogna, descrive atteggiamenti di riprovazione e derisione pubblica.

La locuzione mask shaming è particolare perché è usata per identificare due comportamenti opposti
1 rimprovero per chi non porta la mascherina
2 critica e derisione per chi la porta
Può quindi essere considerato un esempio di enantiosemia, un tipo particolare di polisemia che si verifica quando una stessa parola (anche polirematica) ha due significati tra loro contrari.

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TIL: il colore dell’ovetto nell’ovetto

Visto su Twitter:

tweet di @A_mente_libera: A che età avete scoperto che la sorpresa dell'uovo kinder è gialla perché ricorda il tuorlo?

Le risposte al tweet confermano che non sono l’unica che finora non aveva mai fatto il collegamento tra il colore dell’ovetto di plastica e il tuorlo!

Il testo del tweet mi dà anche lo spunto per descrivere due espressioni inglesi informali che mi piacciono molto e che sono adatte a dare rilievo a informazioni che fino a poco prima non si conoscevano.

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Garofani per la #FestaDellaMamma

La seconda domenica di maggio in molti paesi del mondo ricorre la festa della mamma. Su Twitter ad alcuni hashtag per la giornata è associata automaticamente un’emoji (“hashflag”) che rappresenta un garofano:   

MothersDay-hashflags

Non succede per l’italiano ma solo per lingue di paesi dove è tradizione regalare garofani per questa ricorrenza, in particolare Stati Uniti, Giappone e Corea del Sud (festa dei genitori).

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Storie di uccelli neri, in inglese

Immagine con 4 corvi stilizzati in file tra due persone e la scritta “What does physical distancing look like? Four ravens apart (or 2 metres/6 feet)”

Notizia dal Canada: sono diventate virali le indicazioni delle autorità sanitarie dello Yukon che scherzosamente hanno usato l’animale ufficiale della regione, il corvo imperiale, come unità di misura per evitare il contagio da COVID-19. L’illustrazione mostra che i 2 metri (6 piedi) previsti dalla distanza interpersonale equivalgono a 4 corvi (in alternativa a 1 caribù, a Toronto invece a 3 oche).

Raven, crow, rook

Per chi come me non ha mai avuto ben chiara la differenza che c’è in inglese tra raven, crow e rook, è utile questa tabella creata da Sophia Cooke per illustrare i corvidi che vivono nel Regno Unito: 

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