Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Post nella categoria “inglese”

Tantrump

Tantrump: outburst of anger, characterized by an inflated sense of entitlement, denial, narcissism, paranoia, victimhood and debilitating tribalism.
vignetta: John Cole

Diversi vignettisti americani hanno usato il gioco di parole Tantrump per descrivere le reazioni di Donald Trump alla sconfitta elettorale: è incapace di accettarla e dà continuamente in escandescenze con minacce e accuse di ogni genere.

Il riferimento è tantrum /ˈtantrəm/, parola dall’origine sconosciuta che descrive le “sceneggiate” di capricci bizzosi e incontrollati tipiche di molti bambini. La collocazione tipica è throw a tantrum, fare le bizze se bambino e infuriarsi platealmente se adulto.

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until the fat lady sings 🎶

Nella notte del 3 novembre 2020 Donald Trump si è autoproclamato vincitore delle elezioni presidenziali americane, senza però tenere conto dei voti per posta (mail-in ballots) non ancora scrutinati.  

Vignetta con Trump che dichiara I WON ma sta per essere schiacciato da enorme valchiria con scudo su cui è scritto BIDEN MAIL-IN BALLOTS

La vignetta di David Fitzsimmons mi ha fatto sorridere perché richiama un modo di dire inglese divertente, it’s not over until the fat lady sings. È usato per ricordare che una situazione può ancora cambiare perché non è ancora detta l’ultima parola (in questo caso: nulla è deciso, mancano ancora i voti che potrebbero confermare o ribaltare il risultato!).

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Il significato di ratioed spiegato dal tweet di Toti

tweet di Giovanni Toti del primo novembre 2020: “Per quanto ci addolori ogni singola vittima del #Covid19, dobbiamo tenere conto di questo dato: solo ieri tra i 25 decessi della #Liguria, 22 erano pazienti molto anziani. Persone per lo più in pensione, non indispensabili allo sforzo produttivo del Paese che vanno però tutelate”

Questo tweet del 1 novembre 2020 del presidente della Regione Liguria ha fatto molto discutere per i suoi contenuti. È anche un esempio rappresentativo del significato dell’espressione inglese getting ratioed e del sostantivo ratio nell’ambito dei social media, in particolare Twitter.

numero di commenti, di retweet e di Mi piace nel tweet di Toti hashtag #Ratioed

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Halloween 2020 (“it is what it is!”)

Dagli Stati Uniti arrivano molte vignette di Halloween legate all’attualità, tra cui questa striscia di Stephan Pastis con un nuovo costume che si aggiunge a quelli più tradizionali:

striscia di Pearls Before Swine in cui il costume di Halloween più terrificante è quello di Pig e Rat travestiti da calendario 2020

Questa vignetta rimarrà comprensibile a lungo anche senza spiegazioni: sarà impossibile dimenticare l’anno 2020 (non a caso In inglese 2020 è anche una parolaccia) e non mi stupirei se il numero entrasse anche nel lessico italiano con il senso figurato di qualcosa di terrificante (scary). 

Nella vignetta di Walt Handelsman il 2020 è descritto invece con la metafora dell’incendio nel cassonetto, che nell’inglese americano indica una situazione disastrosa, fuori controllo o gestita malamente: dettagli in Rifiuti e parole: da fly-tipping a dumpster fire.

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Lockdown light vs lockdown soft

Germania, “lockdown light” dal 2 novembre. Merkel: “Situazione molto seria” (Repubblica) –  Coronavirus, Germania: Merkel annuncia un mese di lockdown light (Corriere della Sera)

Notizie dalla Germania: il 28 ottobre 2020 Angela Merkel ha annunciato nuove misure per il contenimento dei contagi da COVID-19, tra cui la chiusura di bar, ristoranti, cinema, teatri, palestre, piscine e ogni altro luogo di intrattenimento.

Lockdown light (e lite)

Molti media italiani hanno dato la notizia usando l’anglicismo lockdown light, ricorrente nei media e sui social tedeschi. Non hanno però fornito spiegazioni, forse perché ritengono che si intuisca che light descrive misure meno restrittive di quelle già sperimentate la scorsa primavera.

Potrebbe comunque venire il dubbio se lockdown light descriva un approccio specifico tedesco – altra lingua molto aperta agli anglicismi – o se invece sia un nome generico che equivale ad altre espressioni in uso già da tempo in italiano come mini-lockdown, semi-lockdown e lockdown parziale.

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Stai manzo!

Stay beef! è la traduzione maccheronica scherzosa dell’espressione colloquiale romanesca stai manzo, un invito a stare calmo e tranquillo. Non ha però nulla a che vedere con l’animale: manzo sarebbe una forma alternativa a manso, abbreviazione di mansueto.

Mi è venuta in mente comunque quando ho visto questa vignetta di Scott Hilburn:

Vignetta con tre buoi, uno impazzito con il marchio 666 sulla fronte e gli atri due vestiti da preti, uno dei quali brandisce una croce mentre l’altro gli dice “father, look, the mark of the beef”. Didascalia: the oxorcist 

Si notano due giochi di parole: the mark of the beast, il marchio della bestia, diventa the mark of the beef, il marchio del manzo, ed exorcist diventa oxorcist, da ox, il bue.

Ne prendo spunto per ricordare una peculiarità dell’inglese: a differenza di altre lingue, per alcuni mammiferi sono usati nomi diversi per gli animali vivi e per la loro carne usata come alimento.

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Falsi amici sicofanti

In un’intervista recente il Ministro della Salute Speranza ha discusso della propria proposta di vietare tutte le feste private come nuova misura anticontagio contro il COVID-19.

Fabio Fazio: “Come si fa a vietare una festa? Chi va a controllare?” Roberto Speranza: “Quando c’è una norma va rispettata […] Aumenteranno anche i controlli, ci saranno segnalazioni”

Incalzato sui controlli, Speranza ha affermato che si aspetta il rispetto della norma da parte dei cittadini ma ha anche accennato che “ci saranno segnalazioni”.

È bastato per alimentare polemiche con ipotesi di una futura quotidianità di delazioni, inviti a fare la spia e ritorno alla Stasi, con delatori, collaborazionisti, kapò, spie condominiali e sicofanti (anche da ballatoio).

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Singular they presidenziale

Michelle Obama si è rivolta agli americani con un video in cui li invita a votare per Joe Biden alle prossime elezioni presidenziali. Uno dei passaggi più citati evidenzia anche un uso particolare dei pronomi di terza persona in inglese:

foto di Michelle Obama e testo: After seeing the presidency up close for eight years, maybe the most important thing I’ve learned about the job is that how a president focuses their time and energy in office is a direct reflection of the life they’ve lived before entering the White House. A president’s policies are a direct reflection of their values, and we’re seeing that truth on display with our current president, who has devoted his life to enriching himself.

Singular they

Ho evidenziato in giallo il cosiddetto singular they, l’uso del pronome (e dell’aggettivo possessivo) di terza persona plurale anche se il soggetto è una singola persona.

Nell’uso contemporaneo il singular they ha tre funzioni diverse, di cui una molto recente, che ho descritto in Cos’è il singular they e come si usa. In questo caso è usato per riferirsi genericamente a una persona il cui sesso non è rilevante.

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In inglese 2020 è anche una parolaccia

At what point can we just start using 2020 as a swear word? As in… abso-2020-lutely! What in the 2020?! That’s a bunch of 2020! Go 2020 yourself.

La vignetta illustra un aspetto della lingua inglese che mi piace molto: la facilità con cui viene usato il meccanismo di transcategorizzazione che assegna una categoria grammaticale diversa a una parola esistente, senza modificarne l’aspetto. Avviene soprattutto attraverso la conversione di sostantivi in verbi (verbing o verbification) ma c’è molta flessibilità anche con altre parti del discorso.

Negli esempi il numerale 2020 è stato convertito in un infisso* (abso-2020-lutely), in un nome (in the 2020, bunch of 2020) e in un verbo (go 2020 yourself) che hanno la stessa funzione di volgarità quali fucking, hell, (bull)shit, fuck. 

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Cringissimo!!

Alcuni esempi di tweet con un aggettivo sempre più usato sui social, in particolare nel linguaggio giovanile

frasi di esempio: momento cringissimo #BallandoConLeStelle; ho trovato delle cose cringissime di mesi fa, voglio sotterrarmi; cringissimo mi vergogno di me stessa; cringissima questa puntata #Uominiedonne; la mia fase da fissata con gli anime era cringissima: pupo e antonella cringissimi vi prego toglieteli e mettete Malgioglio #GFVIP

Il superlativo assoluto cringissimo, come il sostantivo cringiata e il verbo cringiare, derivano dall’anglicismo cringe e sono esempi di neoformazione ibrida: una parola o un elemento radicale da un’altra lingua che viene combinato con un affisso o un’intera parola italiana.

Questa produttività è un segno che l’anglicismo cringe è già molto diffuso, perlomeno in alcuni ambiti. Forse non tutti però ne conoscono il significato oppure si domandano se vada considerato un forestierismo insostituibile, utile o superfluo.

Per capirlo credo si debba innanzitutto inquadrare l’uso di cringe in inglese.

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Umorismo “fonetico” (con mascherina)

In inglese, per sorridere durante la pandemia: 

Vignette: 1 persona con indosso la mascherina che dice SIT! al cane. Il cane fa la cacca (SHIT) e la persona commenta DAMN MASK

Nella vignetta il gioco di parole è in absentia perché la parola shit non è indicata esplicitamente ma viene evocata dal contesto: è il lettore che deve “riempire” il buco del non-detto con la parola mancante e i potenziali effetti della mascherina.

Il meccanismo umoristico sfrutta il concetto di coppia minima: due parole di una stessa lingua che si differenziano per un solo fonema, collocato nella stessa posizione in entrambe, che è sufficiente a distinguerle conferendo loro significati diversi.

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Un facocero a Hogwarts?

facocero

L’animale nella foto è un facocero (Phacochoerus aethiopicus), il cui nome deriva dal latino scientifico phacochoerus, composto di phaco- (faco-), per le verruche che ha sul grugno, e greco χοῖρος “porco” [fonte].

La pronuncia corretta del nome è facoro, ma quella alternativa facero è ormai prevalente nella cultura popolare tanto che alcuni dizionari la ritengono ormai accettabile.

Ho pensato al facocero perché oggi è il primo settembre e anche quest’anno su Twitter è di tendenza l’hashtag #BackToHogwarts con cui gli appassionati di Harry Potter ricordano il giorno del rientro a Hogwarts, la scuola di magia e di stregoneria (Hogwarts School of Witchcraft and Wizardry).

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Dizionario delle collocazioni dell’inglese

Macmillan Collocations Dictionary for Learners of English

Una notizia utile per chi studia l’inglese o lo usa per comunicare in contesti professionali: il Macmillan Collocations Dictionary ora è consultabile gratuitamente online.

Una collocazione è una combinazione o co-occorrenza di due o più parole che tendono a presentarsi insieme più spesso di quanto si potrebbe prevedere, e al cui interno i sinonimi non possono essere sostituiti liberamente. Ad esempio, in inglese si dice strong wind e heavy rain ma non *heavy wind e *strong rain (in italiano invece associamo l’aggettivo forte sia a vento che a pioggia).

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Honesty box

Un tweet dalla Germania della giornalista Jeanne Perego:

tweet di Jeanne Perego: #Germania, Baviera. Altro pianeta, seconda puntata. Poco fa sono andata a raccogliere un mazzo di gladioli in uno dei tanti campi dove ci si serve da soli. 80 centesimi a fiore, volendo ci sono anche girasoli. Si lasciano le monete dentro un bussolotto sotto il cartello.

In inglese britannico il contenitore dove si mettono i soldi per pagare qualcosa di cui ci si è serviti da soli ha un nome che mi piace molto, honesty box.

Non credo esista una parola equivalente in italiano: il poter fare affidamento sulla responsabilità individuale per il pagamento, senza che venga fatto alcun controllo, è un concetto che purtroppo nel nostro paese dei furbetti risulta poco familiare.

carrettino con pomodori che possono essere acquistati per 100 kr
Honesty box in Islanda per pomodori coltivati in serra

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I paesi frugali? Per ora sono falsi amici

esempi di notizie: 1 Repubblica: “Aiuti UE, colpo all’Italia. I paesi frugali chiedono un taglio di 15 miliardi di euro ai sussidi”; 2 TGCOM24: “Recovery Fund, Conte: l’Eurpa è sotto ricatto dei Paesi frugali”; 3 ANSA: “Braccio di ferro con i frugali al Consiglio UE. Conte, Dobbiamo chiudere.

Nelle notizie sul Consiglio europeo straordinario del 17-19 luglio 2020 è ricorrente l’espressione paesi frugali. Identifica un gruppo di quattro paesi – Austria, Danimarca, Paesi Bassi e Svezia – che nei media italiani spesso sono in contrapposizione a paesi mediterranei.

Se vi siete chiesti che significato vada attribuito all’aggettivo frugale riferito a un paese, vuol dire che siete più attenti all’uso della lingua dei giornalisti che non hanno riconosciuto un falso amico e hanno tradotto letteralmente la locuzione inglese frugal countries.

Frugale vs frugal

In italiano frugale ha queste accezioni:

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