Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Post nella categoria “inglese”

Attenzione, VampControl!

Un lettore del blog, il traduttore Ruben Vitiello, mi ha segnalato VampControl, un esempio divertente di inglese farlocco:

Ymea VampControl – Aiuta a ridurre le vampate di calore

La vampata di calore (o vampa) nel senso di sintomo della menopausa in inglese si chiama hot flush (prevalenza nell’inglese britannico) o hot flash (inglese americano).

Vamp control fa pensare a tutt’altro, ad es. potrebbe essere un’operazione di contenimento o disinfestazione da maliarde particolarmente assatanate, sul modello di pest control, rodent control, weed control ecc.

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Foliage, nuovo nome per i colori autunnali?

foglie autunnali

Mi domando se siano molti gli italiani a cui l’espressione colori autunnali fa pensare a qualcosa di totalmente diverso dalle sfumature che assumono le foglie delle piante decidue in questa stagione. C’è davvero bisogno di una parola diversa che elimini ogni potenziale ambiguità?

Si direbbe di sì, perlomeno a giudicare dalla proliferazione dell’anglicismo foliage, sempre più diffuso nei media e tra chi promuove attività turistiche autunnali, come il treno del foliage. È un prestito giustificato o è l’ennesimo esempio di itanglese

 striscia sul business del foliage, prima parte 

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Gazebo: forse guarderò, laverò…

gazebo

La parola gazebo ci arriva dall’inglese e non ha un etimologia del tutto certa. Probabilmente è di origine orientale ma è molto più divertente l’ipotesi alternativa del gioco di parole multilingue.

Potrebbe essere stata formata con intento ludico dal verbo inglese gaze (guardare fisso, con ammirazione o stupore) a cui è stato aggiunto il suffisso latino bo che nei verbi esprime il futuro, cfr. videbo, “vedrò”.

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Falsi amici in cucina: orzo (“awr-zoh”)

piatto e scatola di pasta ORZO

La pasta a forma di riso che si chiama orzo non è un’insolita trovata della Barilla: è un formato piuttosto diffuso in America e in altri paesi di lingua inglese, tanto che la voce orzo è inclusa in molti dizionari.  

In Italia lo stesso tipo di pasta si chiama invece risoni, come si può vedere anche dal confronto di queste confezioni:

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Scherzetti, zucche e fantasmi: è Halloween!

Per rallegrare la giornata vi propongo alcune vignette di Cathy Law su Halloween, una festa molto americana che in realtà ha origini irlandesi

Halloween etiquette

Il nome Halloween deriva da All-Hallow-Even, la vigilia di Ognissanti. Non ha nulla a che vedere con il verbo arcaico ween, “opinare”, o con la parola weenie, che ha vari significati tra cui quello di persona sgradevole, che non sa come comportarsi.

Grazie ai film americani e alle strisce dei Peanuts è da tempo che associamo a Halloween la frase dolcetto o scherzetto.

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Rifiuti e parole: da fly-tipping a dumpster fire

More than one million fly-tipping incidents in England in a year cost taxpayers £58m in clear up costs. 
Ho visto questa notizia della BBC grazie a @disinformatico, che ha ironizzato su fly-tipping: “Non tutti sanno, infatti, che nel Regno Unito è vietato dare mance alle mosche”. 😉

Fly-tipping

L’espressione fly-tipping potrebbe suscitare perplessità anche agli americani perché è tipica dell’inglese britannico. Cosa vuol dire e che origine ha?

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Accidenti agli incidenti: falsi amici in agguato

Foto dell’auto che ha investito i pedoni davanti al National History Museum di Londra

Nel pomeriggio del 7 ottobre ho appreso da un GR Rai la notizia che a Londra alcune persone erano state investite da un’auto e che si temeva un attacco terrorista

Non si sapeva ancora che era stato un “normale” incidente stradale ed ero rimasta piuttosto perplessa che il corrispondente da Londra dicesse, senza aggiungere alcuna spiegazione, che la polizia riteneva quanto accaduto un incident e non un major incident. Quanti ascoltatori poco avvezzi all’inglese avranno interpretato correttamente la frase?

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Stati Uniti: cos’è un mass shooting?

mass shootings - Tom Curry
VIgnetta: Tom Curry; NRA è National Rifle Association, la lobby delle armi

Il tema di ieri di Tutta la città ne parla a Radio 3 era L’America delle armi. Sono intervenuta anch’io su mass shooting, in inglese l’espressione più frequente per descrivere quanto successo a Las Vegas il primo ottobre.

Le parole più usate dai media italiani sono strage e massacro, ma anche eccidio, mattanza, omicidio di massa. Come prevedibile è usato anche il calco sparatoria di massa. C’è però anche chi ha preferito usare l’anglicismo mass shooting. È una scelta giustificata?

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“Thoughts and prayers” dei politici americani

Do something - Paul Kinsella
Vignetta: Paul Kinsella

Dopo gli oltre 50 morti e quasi 600 feriti del massacro di Las Vegas molti politici americani si sono affrettati a dichiarare che i loro thoughts and prayers sono rivolti alle vittime. Negli Stati Uniti “pensieri e preghiere” è da tempo la frase di circostanza che ci si aspetta dopo stragi, disastri naturali e altri eventi tragici su larga scala.

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In ginocchio, in America

Taking a knee and Trump: the new era of total protest

Sta avendo molta risonanza la polemica tra Trump e i giocatori di football americano che ora sempre più numerosi si mettono in ginocchio durante l’inno nazionale in segno di protesta contro le discriminazioni subite dagli afroamericani.

Take a knee, da descrizione a metafora

L’espressione usata in inglese è take a knee (o, meno frequente, take the knee). Indica esplicitamente che un unico ginocchio viene poggiato a terra ma ha soprattutto un significato simbolico.

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Se mia nonna avesse le ruote…

Guardate la reazione di un cuoco italiano in un programma di una televisione britannica quando la presentatrice del programma assaggia la sua pasta al forno con mozzarella e piselli (macaroni cheese) e dice che se ci fosse il prosciutto cotto sarebbe molto simile a una British carbonara:

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Genere e uragani: Harvey, Irma e José

tweet con foto di Paolo Nespoli‏ (@astro_paolo): Un collage di #Irma dallo spazio: una solo foto non poteva contenere quello che è forse il più potente uragano mai registrato nell'Atlantico

Ho già descritto come distinguere cicloni, tifoni e uragani: si tratta dello stesso fenomeno atmosferico, il ciclone tropicale, che viene chiamato in modo diverso a seconda della regione (bacino geografico) in cui si verifica. L’estate del 2017 verrà ricordata per le devastazioni causate dagli uragani Harvey in Texas e Irma nei Caraibi e in Florida (aggiornamento: e da Maria nei Caraibi e in particolare a Porto Rico).

I nomi propri dei cicloni tropicali

Ai cicloni tropicali sono associati nomi di persona per motivi pratici: non sono ambigui e sono molto più facili da capire e memorizzare di numeri, codici o coordinate geografiche. Consentono di fare una comunicazione più efficace, che è fondamentale per allertare la popolazione nelle emergenze.

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Ultracrepidarian

some guy on Twitter just said you are wrong
Vignetta: Union of Concerned Scientists

Ultracrepidarian è una parola inglese poco conosciuta ma che identifica un concetto familiare: descrive una persona che esprime opinioni su argomenti di cui non ha alcuna competenza o esperienza. Sarebbe molto utile anche in italiano*, soprattutto sui social!

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“You can’t unsee this!”

Un verbo inglese informale che mi piace molto è unsee. Esempio d’uso: there is no unseeing this, che è l’effetto che può fare questa associazione di immagini:

tweet di @subcircle: “An open sandwich posted on Instagram OR Donald Trump playing naked golf?”

What has been seen cannot be unseen

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Feeling blue

vignetta con puffo sul lettino dell psicanalista (che è Gargamella) che dice “I’m feeling blue”
Vignetta: Fabio Magnasciutti

L’espressione inglese I’m feeling blue è nota: la usa chi si sente depresso, triste o giù di corda ma spesso senza sapere dare una ragione precisa per il proprio stato d‘animo.

È un modo di dire nato negli Stati Uniti nel XIX secolo di cui però non si conosce con esattezza l’origine. Circolano etimologie fantasiose ma uno dei pochi dati certi è che già nel XIV secolo la parola blue era associata a tristezza o melancolia, si suppone per via del colorito bluastro delle persone con il sangue poco ossigenato per problemi cardiaci oppure sofferenti per il freddo. 

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