Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Post nella categoria “errori”

Frida Kahlo e gli inesistenti biscotti “al bourbon”

immagine di Frida Kahlo con la frase SCEGLI UN AMANTE CHE TI GUARDI COME SE FOSSI UN BISCOTTO AL BOURBON - tweet da Sabrina Garau: ovviamente il Bourbon biscuit non è al bourbon, ma non lo si sa finchè non se ne assaggia uno!

Questa immagine in circolazione sui social, forse legata alla mostra su Frida Kahlo inaugurata ieri al Mudec, riporta una traduzione maldestra della frase apocrifa* Take a lover who looks at you like maybe you are a bourbon biscuit.

Biscotti inglesi

Un bourbon biscuit però non fa inebriare: non contiene whisky ma è invece un biscotto al cioccolato farcito con crema al cioccolato.

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Happy Popping e altro inglese farlocco per lattanti

Sapete già cosa sono i punti Happy Popping?

immagine di un bambino al seno e scritta in grande Happy Popping. In piccolo, Allatta qui il tuo bambino

È un’iniziativa del Comune di Milano nata nel 2011 e rilanciata recentemente con la pubblicazione di una mappa che identifica i 20 spazi in città in cui accogliere mamme e bebè per le necessità di allattamento. L’avreste capito senza vedere l’immagine?

Popping, inglese maccheronico milanese

Il verbo inglese pop è onomatopeico: è il rumore di qualcosa che schiocca o scoppietta. Può avere vari altri significati, tutti comunque legati a suoni o azioni rapide, come ad es. far scoppiare, muoversi o spostare qualcosa rapidamente, saltare o schizzare fuori, ingerire sostanze come droghe o pasticche (molto comune la locuzione to pop pills).

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Inglese farlocco stellato: *next opening

Vetrina per ora oscurata in Galleria Vittorio Emanuele a Milano, luogo di negozi di lusso molto frequentato dai turisti stranieri (o come si dice da queste parti, location prestigiosa):

vetrina ristorante Cracco

È la sede di quello che sarà il nuovo ristorante dello chef stellato Carlo Cracco. Le uniche informazioni sull’apertura non sono in italiano ma in inglese farlocco: *next opening.

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Ortografia ministeriale

Ieri ho commentato questo tweet del Ministero dell’istruzione, dell’Università e della Ricerca che poi è stato eliminato senza spiegazioni o risposta al mio commento: 

testo del tweet di @MiurSocial dell’8 gennaio 2018: Dalle 9 di domani sarà possibile registrarsi al portale delle #IscrizioniOnLine per le classi prime di scuola primaria e secondaria di I° e II° grado. Dal 16/01 al 6/02 si potrà fare l’iscrizione vera e propria. Vai su http://www.iscrizioni.istruzione.it .

Sicuramente avete notato l’errore di ortografia: secondaria di I° e II° grado. Come si impara alla scuola primaria, ai numeri ordinali scritti con la numerazione romana non vanno mai aggiunti simboli o lettere in posizione di esponente.

Un altro errore è il nome dei mesi con l’iniziale maiuscola (nell’immagine): in italiano, a differenza dell’inglese, va usata l’iniziale minuscola.

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Un typo diabolico

vignetta di un diavolo con la barba bianca e nee sullo sfondo. Didascalia: SATAN the other man in red vignetta di Scott Garrett

Nel periodo natalizio in inglese circolano varie spiritosaggini che sfruttano l’anagramma Santa Satan che trasforma Babbo Natale nel demonio.

Per farlo funzionare come meccanismo umoristico la trasposizione delle lettere diventa involontaria e viene descritta come errore di ortografia (spelling mistake) o come refuso (typo), anche se in realtà sono errori poco probabili.

In questa vignetta il dettaglio divertente è l’uso del rafforzativo one hell of a che ci ricorda che in inglese ci sono molte espressioni che fanno riferimento all’inferno:

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A Genova imbarazzante “Jingle Balls”

Ma le bolle non sono bubbles in “inglese”? – tweet di Federico Baglini

In questi giorni l’Acquario di Genova si fa notare per un esempio di inglese farlocco piuttosto imbarazzante, Jingle Balls, Natale con le bolle.

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L’inglese farlocco di Nexi: every day, every pay

Avete già visto le pubblicità di Nexi, il nuovo nome di CartaSi? Mostrano persone che fanno acquisti con carte di credito e altri sistemi di pagamento elettronici e si concludono con lo slogan every day, every pay, che in inglese significa “ogni giorno, ogni paga”.

 every day every pay

Cosa c’entrano retribuzioni o salari? Nulla. Chi ha ideato la frase ha fatto confusione tra i sostantivi pay (paga) e payment (pagamento), un errore che Nexi / CartaSi ha giustificato in uno scambio su Twitter come “licenza poetica”:

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Se gloglotta non è la Turchia!

Non uso quasi mai l’interfaccia web di Twitter ma volevo vedere che aspetto avessero le emoji più recenti e così mi è capitato di notare la descrizione italiana dell’emoji del tacchino, in inglese Turkey:

Turchia

Errori come questo possono capitare se la localizzazione non è gestita professionalmente ma viene fatta in crowdsourcing, probabilmente senza verifica nel contesto delle stringhe tradotte, oppure se viene usata la traduzione automatica senza un post-editing adeguato.

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Un modello di BMW poco conosciuto

Canada police arrest five naked people after bizarre car crash

Uno strano incidente avvenuto in Canada qualche giorno fa  ha portato all’arresto di cinque persone nude che avevano rapito due adulti e un bambino, costringendoli a salire su un’auto poi fatta scontrare contro un camioncino.

In un articolo italiano che ha riportato la notizia ho notato un curioso errore di traduzione:

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Inglese farlocco: PAW·CHEW·GO

Manifesto di una mostra a Milano, capitale dell’itanglese:

Testo manifesto: PAW·CHEW·GO Si legge paciugo. LET’S STAIN TOGETHER! Mostra mercato di illustrazione
via @Paoblog

È organizzata da PAW·CHEW·GO, un nome così insolito che è stato specificato che “si legge paciugo”. È un gioco di parole difficile da capire per chi non conosce l’inglese e ancora più fuorviante per chi invece lo parla, a partire dalla pronuncia. Paw infatti non si dice “pa” ma /pɔː/ e la sequenza che ne risulta si avvicina di più a “poociugo” che a paciugo.

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“Signior Nicola capiscio che…”

Avete già sorriso per la lettera condivisa sui social quest’estate ma in giro da qualche anno?

SINIOR NICOLA CAPISCIO CHE E FESTA E VOLETE FARE IL BARBECHIÙ, PERÒ INNCULO ACCHITTEMMORTO AI VISTO LE ROBBE SPANNUTE PERCHE NON  MI AI AVISATO CHE LE TRASIVO DENTRO? MO ME LE APPUZZINITE DI COSTATINE E LEDDEVO SCIACCUARE ARRETA POI NONZI LAMENTTASSE CHE SCOTOLO LE TOVACCHIE DAL BALCONE. PINA DI SOPRA A TE

Che effetto vi fa la storia della signora che si è trovata il bucato “impuzzato” dalla grigliata del vicino del piano di sotto e fa presagire che quando sparecchia la tavola si vendicherà? 😀

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Inglese farlocco: delusion room a Miss Italia

Miss Italia, ‘delusion room’ per le 40 finaliste di Jesolo

Da una segnalazione su Twitter ho scoperto che il concorso per l’elezione di Miss Italia prevedeva una delusion room, così descritta dal conduttore del programma nel 2016:

Francesco Facchinetti sulle novità dell’edizione 2016:  “Da casa, quando guardavo Miss Italia da spettatore, mi sono sempre chiesto dove andassero le ragazze escluse, così abbiamo pensato alla Delusion Room, la stanza della delusione, dove vedremo le reazioni a caldo delle eliminate”.

Delusion room è un tipico esempio di “inglese farlocco”: un nome ideato da italiani per italiani con conoscenze rudimentali dell’inglese ma che per un anglofono non è idiomatico, non è formato correttamente o ha tutt’altro significato.

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Cleaning o clearing?

Dichiarazione del prefetto di Roma, Paola Basilone, sui fatti di piazza Indipendenza: «Si è trattato di un’operazione di cleaning, di riportare l’ordine a piazza Indipendenza, di ristabilire le regole».

Ho aggiornato Roma: “operazione di cleaning” (up? out?) dopo il commento di una lettrice che ha suggerito un’altra ipotesi sull’anglicismo operazione di cleaning, usato per descrivere le operazioni di polizia per lo sgombero di migranti da piazza Indipendenza a Roma.

Potrebbe essere stata fatta confusione tra clean e clear, che in inglese è il verbo più appropriato in questo contesto. Riferito a persone infatti vuol dire allontanare, disperdere, [far] sgomberare, ed è usato anche per descrivere le azioni delle forze dell’ordine (ad es. the police cleared the crowd; the area was cleared of protesters).

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SNEET, una bufala linguistica

A una trasmissione radio ho sentito descrivere le persone single per scelta come Sneet. È una parola inesistente in inglese, inventata per un articolo del Corriere della Sera del 2016 e già discussa in alcuni tweet. L’articolo è stato poi rimaneggiato e di nuovo pubblicizzato qualche giorno fa:

Ecco gli Sneet, i nuovi single - di Candida Morvillo

L’argomento è frivolo ma utile per dimostrare la facilità con cui si riescono a propagare informazioni prive di fondamento, in questo caso linguistiche. Sneet è uno pseudoanglicismo malformato e poco plausibile, eppure l’articolo è stato citato e scopiazzato centinaia di volte senza che nessuno dei "propagatori" si facesse venire alcun dubbio.

Ma cosa vorrebbe dire Sneet? L’autrice lo spiega così:

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“difendere a spatatrac”

Sui social è diventato virale lo strafalcione nel commento di un’antivaccinista a un noto immunologo:

Da un commento a Roberto Burioni: “non per colpa della camera agas, ma acausa di una delle vaccinazioni che lei DIFENDE A SPATATRAC basandosi su quello che le hanno messo in testa i libri e le false statistiche sui vaccini. Vada al diavolo cialtrone bifolco ignorante.”

Da un punto di vista linguistico, come si può descrivere l’errore difendere a spatatrac per difendere a spada tratta?  

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