Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Post nella categoria “errori”

Orologi di quartiere (ma anche no)

Una traduzione alquanto avventurosa di “neighborhood watch” offerta oggi da un'edizione locale del Corriere della Sera: “orologio (del crimine) di quartiere”

Questo tweet di @aringherosse evidenzia un atteggiamento purtroppo sempre più diffuso nei media considerati “di qualità”: non preoccuparsi che quanto si scrive abbia un senso.

Com’è possibile che chi scrive per professione, anche se sotto pressione e sottopagato, non si renda conto che in questo contesto watch = orologio è un’interpretazione altamente improbabile ed è il caso di fare qualche verifica?

(altro…)

Mirror climbing? Ehm, no!

immagine di uomo che si arrampica sugli specchi e scritta SPORT NAZIONALE ITALIANO

Arrampicarsi sugli specchi è una specialità molto italiana. Eppure sui social mi capita di vedere sempre più scambi tra italiani in cui l’espressione è sostituita dalla traduzione letterale inglese *mirror climbing.

Esempi d’uso: Ora vai tranquillo puoi fare mirror climbing a gogo Non fare mirror climbing per difendere il tuo idolo  Mirror climbing ad altissimo livello! Il mirrorclimbing lo sta facendo lei, sento le unghie fin qui Col suo mirror climbing, mi ha graffiato anche lo schermo del tablet. Nuove frontiere di #mirrorclimbing  Mirror climbing estremo (leggasi “toppa peggiore del buco”) Si chiama mirror climbing ed è un inutile tentativo di sopravvivenza politica

(altro…)

Notizie distorte: la parola proibita alla tata

Dal Regno Unito, notiziola “acchiappaclic” apparsa ieri:

William e Kate, c’è una parola proibita per la tata di George, Charlotte e Louis

Quando vedo titoli su parole di altre lingue temo sempre traduzioni letterali che travisano il senso della notizia originale. Purtroppo ho avuto conferma anche in questo caso.

La storia riportata da alcuni media italiani è che alla persona che si occupa dei tre figli del principe William è stato vietato di chiamarli “bambini”, per evitare che la figura adulta comunichi un senso di superiorità. Per rispetto nei loro confronti, l’unica opzione consentita è usare i nomi di battesimo.

La realtà però è diversa e si può verificare nell’articolo del Daily Mail che dovrebbe essere la fonte della notizia.

(altro…)

#MissInAction, inglese farlocco per startup

Testo di un tweet visto il mese scorso:

MIA #MissInAction [il programma promosso da @Digital_Magics e @bnpp_cardif] cerca #startup e #Pmi innovative al #femminile per supportare il talento digitale delle donne #imprenditrici

Ero rimasta colpita dalla sequenza esplosione MIA #MissInAction perché mi aveva fatto subito pensare all’espressione militare missing in action, “disperso in combattimento”, e all’acronimo corrispondente MIA che in inglese americano si usa come aggettivo (ad es. MIA soldiers). Ieri ho rivisto l’hashtag e mi ha rifatto lo stesso effetto.

Non è però l’unico motivo per cui ritengo che il nome pseudoinglese Miss in Action sia poco azzeccato per un programma italiano rivolto a imprenditrici di startup italiane.

“MISS IN ACTION: il primo programma di accelerazione italiano per startup e PMI al femminile”

(altro…)

Quando il pet vien dalla campagna…

Notizia dagli Stati Uniti apparsa in un quotidiano italiano:

   2 Epidemia di salmonellosi, guai a baciare i ricci di campagna negli Stati Uniti

Poi si dice che gli americani sono strani! A giudicare dal titolo, si direbbe che vadano nella natura alla ricerca di porcospini* da baciare, ma rischiano di prendersi la salmonella se sono ricci di campagna. Forse con i ricci di città (ad es. di parchi urbani) si corrono meno rischi?

In realtà la notizia originale è diversa:

(altro…)

Sea-Watch 3, l’inesistente “yacht di piacere”

Sea Watch 3, type: 948 – Yacht; Ship Type: Pleasure yacht not engaged in trade; main purpose: yachting

Ha fatto notizia La SeaWatch3 è uno yacht di piacere, un intervento del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Danilo Toninelli sulla nave al centro delle polemiche per un recente salvataggio di migranti. Una schermata di dati sulla nave, di fonte non specificata, che riportava la descrizione Ship Type: Pleasure yacht not engaged in trade è stata commentata con queste affermazioni:

  «Stiamo parlando di una imbarcazione registrata come “pleasure yacht”, che non è in regola per compiere azioni di recupero dei migranti in mare. E mi pare ovvio, visto che è sostanzialmente uno yacht. […] Se tu, milionario, compri uno yacht, vai in navigazione per piacere, non per sostituirti alla Guardia Costiera libica o di altri Paesi.»

Temo che il ministro abbia rivelato conoscenze inadeguate non solo dell’inglese ma anche della terminologia del suo settore di competenza.

Con la traduzione letterale yacht di piacere Toninelli ha preso una cantonata, come è già stato illustrato da Il Post in L’inganno di dire che la Sea Watch 3 è uno “yacht” e da Open in Sea Watch 3: la nave di piacere di Toninelli e la nave pirata della Meloni.

(altro…)

Chi fa applicare… non si applica!

Conoscete già questo uso improprio del verbo applicare?

Esempi: 1 “Avete ancora fino a domani per applicare” Un’occasione unica per poter partecipare a questa fantastica esperienza!” 2 “Startup digitali cercasi! C’è tempo fino al 16 marzo per applicare!” 3 “…Hai tempo fino al 15 gennaio per applicare. Scopri di più”

È un calco del verbo inglese apply, “fare domanda” o “fare richiesta”, e ho scoperto che è piuttosto diffuso: questi esempi non sono traduzioni ma tweet che riguardano attività e contesti italiani e che quindi non hanno subito un’interferenza diretta dell’inglese.

Il verbo applicare

Se trovate questo falso amico più fastidioso di altri, il motivo c’è: risulta anomalo non solo il significato ma anche la costruzione. Per il verbo transitivo applicare ci si aspetta infatti almeno un argomento (elemento linguistico necessario in aggiunta al soggetto). Se manca, la costruzione è agrammaticale.

(altro…)

Colori al governo: un amalgama sui generis…

amalgama perfettamente riuscita

Alla conferenza di stampa di fine anno del 28 dicembre 2018, il presidente del consiglio Giuseppe Conte ha risposto a una domanda sul colore che prevale nell’esecutivo con queste parole:

  «Questa esperienza di governo funziona e continuerà a funzionare perché si regge su un amalgama perfettamente riuscita del giallo e del verde. Non c’è una mescolanza, che è un concetto completamente diverso, i due colori sono ben riconoscibili, rimangono distinti, ma si è creata, per un equilibrio chimico, una perfetta amalgama»

La parola amalgama è stata usata anche in seguito, sempre al femminile, e quindi non si tratta di un lapsus (scorrettezza accidentale) ma di un errore* perché amalgama è un sostantivo maschile.  

(altro…)

Luminaria con errore

Qualche giorno fa a Bologna è stata inaugurata un’installazione luminosa che fa omaggio a Lucio Dalla riproponendo le parole della sua canzone L’anno che verrà.

Caro amico ti scrivo

Ha però fatto discutere l’errore di ortografia * – poi corretto in po’ – come raccontano Bologna, le luminarie omaggiano Lucio Dalla (con refuso) e altri articoli.

In tutte le notizie appare una parola che mi è sempre piaciuta molto, luminaria, e che mi fa sorridere perché mi ricorda un’interpretazione fantasiosa del suo significato come “lumi in aria”, un esempio di rianalisi.

(altro…)

Autobilanciamento al supermercato

Cartello con inglese da incubo visto in un supermercato di una grande città italiana:

AVVISO  Dear customares, fruit and vegetables are weighted in self-balance. No in checkouts.

Credo che solo un italiano riesca a decodificare il messaggio correttamente: si avvertono i clienti che frutta e verdura [non già confezionate] vanno pesate e prezzate servendosi delle apposite bilance, operazione che non può essere fatta alla cassa.

Sarei curiosa di sapere cosa capisce invece uno straniero.

(altro…)

Il curioso caso di girl, “bambino femmina”

Notizia dagli Stati Uniti su Alexandria Ocasio-Cortez, deputata americana ventinovenne neoeletta al Congresso, nell’interpretazione di un noto quotidiano italiano:

Usa, Dictionary.com difende Ocasio-Cortez: “Non è una girl” – La neoeletta deputata democratica, la più giovane rappresentante al Congresso nella Storia degli Stati Uniti, era stata presa in giro da un giornalista che nel riferirsi a lei aveva usato la parola “ragazza”.

L’insolita frase ibrida “Non è una girl” nel titolo e “ragazza” tra virgolette nel catenaccio fanno supporre che l’articolo chiarisca perché la parola inglese girl è fuori luogo, a tal punto da fare notizia anche in Italia, e quali sono le differenze d’uso rispetto alla parola italiana ragazza, raramente inappropriata.

Nulla di tutto ciò. Il testo evidenzia invece i grossi limiti delle traduzioni frettolose affidate a chi non ha competenze linguistiche adeguate, poi pubblicate senza alcuna revisione

(altro…)

Traduzioni mostruose: pesci deambulanti!

Cartoccio di Pesce da Passeggio – Bag of Walking Fish

La traduzione in inglese di cartoccio di pesce da passeggio è davvero esilarante ed è anche facile trovare il colpevole: l’inquietante “sacchetto di pesci che camminano” è opera di Google Traduttore.

Ambiguità sintattica

L’errore è però comprensibile. La frase cartoccio di pesce da passeggio è infatti un esempio di ambiguità sintattica perché può avere due diverse interpretazioni:
1 [cartoccio di pesce] da passeggio
2 cartoccio di [pesce da passeggio].

(altro…)

Come funziona con…?

Immagino che chi ha scritto questo titolo abbia spesso a che fare con l’inglese:

Come funziona in Europa con i negozi aperti la domenica. Sedici paesi permettono di tenere aperto sempre, coe avviene in Italia, mentre gli altri – tra cui Germania e Francia – hanno limitazioni anche stringenti

È evidente un’interferenza della sintassi inglese che ho notato non solo in testi tradotti ma anche in alcuni articoli italiani su argomenti italiani. Altri esempi di titoli: Come funziona con i vaccini a scuola, Come funziona con la dichiarazione dei redditi, Come funziona con i taxi a Londra, Come funziona con le mance in America.

(altro…)

Ooops, consumazioni osé?!

Questa traduzione in inglese di un cartello esposto in una gelateria italiana fornisce indicazioni alquanto ambigue:

cartello con le scritte CONSUMAZIONE AL TAVOLO OBBLIGATORIA - CONSUMMATION AT THE MANDATORY TABLE

In inglese infatti il significato prevalente di consummation è quello di primo atto sessuale che rende compiuto un matrimonio o una relazione, e mandatory table è un inquietante “tavolo obbligatorio”.

(altro…)

C’è chi fa cose “a sbaffo”

Foto di Ape con logo “A Sbaffo” (con baffoni neri) e scritte “Street Food Pizza Good!” e “Pizza Gourment”

Pizza gourmet a sbaffo è un’attività di cibo di strada che opera nel Triveneto. Chi ha ideato il nome deve avere fatto confusione con la locuzione con i baffi nel senso di ottimo, o forse intendeva da leccarsi i baffi. Difficile invece trovare associazioni allettanti con sbaffo, una macchia o uno sgorbio di forma allungata.

A sbafo… 

Inevitabile pensare anche al modo di dire informale a sbafo, “senza pagare, a scrocco”, ma dubito sia un messaggio che si voglia comunicare a dei potenziali avventori! 

(altro…)

È stata fatta una ricerca per la categoria “errori”.