Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Post nella categoria “errori”

*traccie e altri tipi di errori

Notiziola dal Corriere della Sera:

Traccie con la «i» sul sito del Miur   Sfottò in Rete per il ministero. Errore blu di ortografia sul sito del ministero dell’Istruzione proprio alla vigilia della Maturità. La «svista» ha fatto subito il giro dei social network. Le scuse del ministero

Il Ministero ha poi corretto *traccie in tracce e ha diffuso una  nota in cui si legge: «Abbiamo visto il refuso sul sito degli Esami di Stato e siamo subito intervenuti per farlo correggere. Si tratta di un errore di battitura, di un errore materiale […]».

Le parole che ho evidenziato – errore di ortografia, svista, refuso, errore di battitura, errore materiale – sono veramente sinonimi intercambiabili?

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Divieti fatti con i piedi

Ci sono sviluppi sulla frase descritta ieri in Francese in stazione: peu importe: pare c’entri la compagnia teatrale francese CombatsAbsurde che chissà come è riuscita a far apparire la propria tagline sui cartelli delle scale mobili della stazione di Bologna Centrale.

CombatsAbsurde. Ou l’inverse, Peu importe.  

Vietato strusciareDettagli nei commenti, dove trovate anche alcune osservazioni sul divieto caratterizzato da una scarpa sospesa a mezz’aria:

Un lettore si domanda cosa voglia dire: non si può stare in punta di piedi? non si possono dare calci ai gradini? non si possono abbandonare le scarpe sulle scale mobili?

Senza descrizione è difficile capire cosa vieti. È l’ennesimo esempio di Simbolo arbitrario, concetto poco chiaro.

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Legittima difesa, ovvero…

Il linguista Giuseppe Antonelli ha fatto una sintesi efficace degli equivoci dati dall’uso della congiunzione ovvero nel testo della legge sulla legittima difesa:

«Ovvero», in sei lettere tanti equivoci. Nel testo della legge sulla legittima difesa si fa riferimento alla «reazione ad un’aggressione commessa in tempo di notte ovvero la reazione a seguito dell’introduzione nei luoghi con violenza alle persone o alle cose ovvero con minaccia o con inganno»(dal Corriere della Sera via Fausto De Tora; ne ha discusso anche Le critiche alla legge sulla legittima difesa

Nell’uso corrente ovvero ha un valore esplicativo (cioè, ossia) che prevale sull’originario valore disgiuntivo (forma rafforzata di o, quindi sinonimo di oppure) che invece è quello preferito dai giuristi. Banale dirlo ma sarebbe sempre opportuno evitare parole ambigue che possono creare fraintendimenti.

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Una Z di troppo: questioni di ortografia

Truffatore smascherato dall’errore di grammatica, sul finto tesserino scrive “polizzia”. Una zeta di troppo e la foto di un ex concorrente del Grande Fratello inchiodano il finto vigile urbano.

Ho sentito questa notizia alla radio ma in una versione leggermente diversa: a smascherare il truffatore non sarebbe stata la polizia ma due anziani che gli avevano chiesto di mostrare il tesserino di riconoscimento e avevano subito notato l’errore (eh, la scuola di una volta!).

Per i media si tratta di un errore di grammatica, da intendersi nell’accezione generica e popolare di “regole per parlare e scrivere correttamente”. Io invece preferirei descriverlo come errore di ortografia.

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Non è “porn food” (e neppure “nazi grammar”)

In questi titoli c’è un esempio di anglicismo scopiazzato male:

Porn food. Sapete cos’è? – Comfort food e porn food, “siamo quello che mangiamo” – Porn Food. Quando il cibo seduce – Cos’è il porn food e come mai impazza sui social network

Chi li ha scritti ha fatto confusione tra porn food, “cibo pornografico”, e food porn, una locuzione informale inglese che non ha connotazioni sessuali ma indica una o più immagini che ritraggono cibo in modo particolarmente appetitoso o esteticamente allettante.

foodporn 2

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Inglese farlocco: COOK FOR LIKE

E-R SCHOOL OF FOOD – COOK FOR LIKE

In Emilia Romagna c’è un contest per le scuole superiori che prevede un challenge basato sulla competizione tra classi sul tema del food. Gli studenti devono creare una pagina su Facebook, cucinare dei piatti, fotografarli e caricare le foto che saranno poi votate attraverso i Mi piace (Like) di Facebook.

Il concorso si chiama E-R SCHOOL OF FOOD COOK FOR LIKE ed è un esempio dell’inglese maccheronico che mi piace chiamare farlocco: poco idiomatico o errato ma facilmente comprensibile da destinatari italiani con conoscenze poco avanzate dell’inglese.

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Traduzione automatica?

Che effetto vi fa la traduzione in italiano sul cartello delle ferrovie austriache visto da @jeperego?

Per favore, azzionare loscarico solamente quando il coperchio est chiusato.  

Si può dare la colpa alla traduzione automatica? 

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Ultimo Natale, inspiegato, turbato, muscolare…

Ultimo Natale per George Michael

La scomparsa del cantante George Michael ha messo in evidenza le scarse conoscenze di inglese di parecchi commentatori. Molti infatti hanno frainteso il significato di Last Christmas, titolo di una sua notissima canzone.

Uno dei più celebri della musica pop britannica, George Michael è stato autore e interprete di canzoni davvero molto apprezzate. Tra esse troviamo, ironia della sorte, “Last Christmas”, l’ultimo Natale, proprio quello che ha vissuto quest’oggi il popolare cantante.

L’aggettivo inglese last è un esempio di anisomorfismo: non tutti i suoi significati corrispondono a quelli di ultimo in italiano (e viceversa).

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Che ne dite di speakare il volo?

SPEAKARE IL VOLO è lo slogan sulle pubblicità di una nota scuola di inglese.

BRITISH SCHOOL GROUP – SPEAKARE IL VOLO

Immagino sia rivolto a chi ha conoscenze solo rudimentali della lingua ma riesce comunque a riconoscere facilmente il gioco di parole “ibrido” e forse pensa che imparare l’inglese potrebbe essere altrettanto semplice e divertente.

Chi invece ha conoscenze intermedie o avanzate potrebbe concludere che la scuola non dia importanza alla pronuncia corretta dell’inglese. 

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Inglese farlocco per le scuole: *bulloff

Questa immagine riassume le 10 azioni del Piano nazionale per la prevenzione del bullismo e del cyber-bullismo a scuola 2016/2017 del Ministero dell’Istruzione: 

1 Un Nodo blu contro il bullismo: Giornata nazionale contro il bullismo a scuola 2 Generazioni Connesse 3 Formazione dei docenti 4 Il MIUR e la Polizia di Stato 5 MIUR e SoS il Telefono Azzurro 6 Format tv maipiubullismo 7 Verso una scuola amica – “bullo¬” 8 No hate speech 9 Il Tour “Un Bacio Experience” 10 I Protocolli d’Intesa

La settima azione è denominata Verso una scuola amica “bulloff”. Nel piano non c’è alcuna spiegazione di cosa si intenda ma immagino che chi non sa l’inglese interpreti bulloff come “repellente per bulli”, magari grazie all’associazione con la lozione antizanzare Off!

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Mancia del 20%, a meno che…

Da un articolo tradotto dall’inglese sulla percentuale del conto da lasciare in mancia nei ristoranti americani:

Il critico enogastronomico del Washington Post Tom Sietsema ha affrontato la questione nella chat che tiene ogni settimana con i lettori: «Al momento lo standard accettato è il 20 per cento, a meno che il servizio non sia adeguato», ha scritto.

La locuzione congiuntiva a meno che introduce una proposizione eccettuativa. Vuol dire che subito dopo la locuzione ci si aspetta una restrizione, un condizionamento o un’eccezione.

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Da “cinemaciùddei” a Cinema2Day

Ho sentito per la prima volta la pubblicità della nuova iniziativa del MiBACT la settimana scorsa alla radio

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Non la conoscevo e ho dovuto pensarci su per capire che “cinemaciùddeipuntoit” andava interpretato come cinema2day.it.

CINEMA2DAY IL 2º MERCOLEDÌ DEL MESE IL CINEMA A 2€

In inglese infatti il nome Cinema2Day non ha senso, o perlomeno non ha quello che gli attribuiscono le menti creative del Ministero dei beni e delle attività culturali.

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C’è anche chi imbocca il lupo…

IMBOCCA AL LUPO

Ieri Mario Passariello mi ha segnalato un tweet del sindaco di Firenze:

testo tweet di Dario Nardella: “Sono stato a fare l’imbocca al lupo al nuovo ct dell’Italia Giampiero #Ventura! Forza @azzurri !!!”
[Aggiornamento:nel frattempo il tweet è stato eliminato]

Può darsi si tratti di una correzione automatica (autofail) di testo scritto con un dispositivo mobile. Basta però una ricerca veloce per scoprire che sono davvero in molti a scrivere *imbocca al lupo anziché in bocca al lupo, addirittura si trovano alcune occorrenze in articoli di noti quotidiani italiani.

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Mark Zuckerberg celebrante

Il viaggio in Italia di Mark Zuckerberg è seguito con attenzione dai media italiani, che però spesso traducono frettolosamente i brevi resoconti che lui pubblica su Facebook. Esempio: “Qui siamo sul lago di Como, nel nord dell’Italia, per celebrare le nozze dei nostri cari amici Sofia e Daniel Ek.”

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with compliments ≠ con i complimenti

“T-shirt compliments of the lady at the end of the bar.”

Didascalia della vignetta di Michael Maslin: “T-shirt compliments of the lady at the end of the bar.” L’ho vista  tradotta in italiano con “Questa T-shirt è per lei, con i complimenti della signora in fondo al bar”. Ma non è quello che intendeva la signora (che non è seduta in fondo al bar – in italiano un locale pubblico – ma all’altra estremità del bancone del bar).

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