Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Post nella categoria “errori”

Marmo, biglie e dare i numeri in inglese

Ultimamente sta circolando una bellissima foto della Terra dallo spazio (pubblicata dalla NASA e quindi ritratta da un punto di vista tipicamente americano):

BlueMarble

Il titolo della foto ripropone quello di una famosa immagine del 1972, Blue Marble: la Terra dallo spazio può sembrare un’enorme biglia blu (eppure c’è chi ha tradotto “marmo blu”…).

In inglese l’accezione “pallina da gioco” di marble è un tipico esempio di metonimia, infatti un tempo le biglie erano di marmo. E da un gioco con le biglie dove il vincitore se le teneva tutte (playing for keeps, da cui for keeps, “per sempre”) derivano sia l’espressione all the marbles (“tutto quello che c’è da vincere”) che losing one’s marbles, che ora vuol dire “dare i numeri” o “andare fuori di testa”, ma che in origine significava “essere molto arrabbiati”, proprio come un bambino che perde le sue biglie. 

Parolacce, capitani, comandanti e falsi amici

La famigerata telefonata tra il comandante Schettino e De Falco della capitaneria di porto di Livorno ha fatto il giro del mondo, con qualche errore di interpretazione.

Ingiurie ed espletivi

Language Log analizza alcuni aspetti linguistici della telefonata ed evidenzia diversità e punti in comune nell’uso delle espressioni volgari in inglese e in italiano (simili a quelli descritti qui, qui e qui), facendo notare in particolare che in alcune traduzioni inglesi la parolaccia di Vada a bordo, cazzo! non è stata resa esplicitamente, lasciando intendere ai lettori non italiani che fosse un’offesa (simile all’inglese you prick!) anziché un espletivo.

Capitano e comandante

In italiano Schettino è descritto sia come comandante che come capitano. Il Vocabolario Treccani chiarisce le differenze di significato nell’ambito della marina mercantile:

Capitano marittimo: nella navigazione marittima mercantile, la persona che ha il comando della nave (è propriamente la qualifica professionale, mentre all’effettivo esercizio della funzione di comando corrisponde, nel codice della navigazione, la denominazione di comandante).
Comandante di nave mercantile: colui al quale spetta la direzione della manovra e della navigazione sotto il profilo tecnico e disciplinare, la rappresentanza dell’armatore e l’esercizio di poteri legali per il buon fine della spedizione.

(continua…)

Date e localizzazione (anche senza traduzione)

Nell’undicesimo dicembre del XXI secolo

data TwitterQualche giorno fa ho notato un vistoso errore nel formato della data italiana in un social network che si avvale del crowdsourcing per le versioni in lingue diverse dall’inglese.

È un problema che mi ha fatto tornare indietro negli anni, quando la localizzazione era un’attività ancora nuova e capitava di trovare esempi simili in software che era stato tradotto ma non adattato.

Tra le cause, non solo difficoltà tecniche (non esistevano le analisi di localizzabilità) ma anche mancanza di esperienza e scarsa consapevolezza delle differenze tra locale

(continua…)

“Riforme impressionanti”? Beh, non esageriamo…

Alcuni titoli di quotidiani italiani sull’incontro di Merkel, Monti e Sarkozy ieri a Strasburgo:

Merkel-Sarkozy, fiducia a Monti. “Riforme impressionanti
Merkel e Sarkozy incontrano Monti. “Impressionanti sue riforme strutturali”
Elogi all’Italia: riforme impressionanti
Merkel: riforme «impressionanti».

In tedesco l’espressione usata è sehr beeindruckend, che equivale all’inglese very impressive. Non mi stupirei se in italiano fosse stato usato impressionante (“che provoca turbamento”, “che desta grande stupore”) proprio facendo riferimento alla traduzione in inglese*, ad es. nel sito dell’ANSA la notizia in italiano è apparsa solamente dopo quella in inglese, su cui sembra basata. 

L’aggettivo inglese impressive esprime ammirazione ed è spesso un falso amico. In italiano sarebbe stato più corretto dire che Angela Merkel è rimasta positivamente impressionata (cfr. impressionare).

.
* Non sarebbe la prima volta, basti pensare al clamoroso errore dei germogli di soia.
.

Occhi ludici

occhi_ludici

Banale refuso, malapropismo o correzione automatica giocherellona?

(grazie a Giulia)

Vedi anche: Correttori ortografici ed effetto Cupertino.

*HACTUNG! *ZERBOTEN!

Conoscendo il mio debole per i cartelli, G. mi ha mandato due foto fatte sulla costa adriatica vicino a Ravenna. Come succede spesso nelle località turistiche, le traduzioni sono un concentrato di errori di ogni genere (grammaticali, lessicali, ortografici). Un esempio è LAN  DING  SHIP  LANE: un nuovo significato per la parola Chinglish?!?

cartello 2 cartello 1

Gli errori di ortografia fanno escludere la traduzione automatica, si tratta sicuramente della classica ricerca parola per parola nei vocabolari. Difficile però capire come verboten e Achtung, tra le parole tedesche più riconoscibili, siano potute diventare *zerboten e *hactung, forse istruzioni scribacchiate su un pezzo di carta e qualche birretta di troppo?

Tutto è possibile, basti pensare ai cartelli con la scritta ANDERGROUND apparsi alla stazione Tiburtina di Roma il mese scorso!


Vedi anche: L’inglese di ATM: idea per storia dell’orrore e Cartelli insoliti.

Catholic e Cattolica

A proposito di conoscenze enciclopediche, ho appena visto un esempio di interpretazione “da dizionario anziché “da enciclopedia” nella traduzione di un nome italiano in inglese.

Nei profili di Mario Monti e Angelino Alfano pubblicati oggi in The Guardian si legge:

Alfano left the poor south and its provincial ways to study law at the Catholic Sacro Cuore university in Milan.
[Monti] studied in Italy’s financial capital at its business-oriented Bocconi university.

La traduzione the Catholic Sacro Cuore University è grammaticalmente corretta ma, secondo me, rivela la mancanza delle conoscenze enciclopediche “italiane” che Welcome to Cattolicanell’analisi di Università Cattolica del Sacro Cuore ci indicano che qui cattolica non è più un aggettivo ma è il nome dell’università, proprio come Bocconi (diciamo infatti studiare alla Cattolica ma non *studiare alla Sacro Cuore).


Come nota a margine, osservo che cattolico è stato tradotto Catholic, immagino perché il contesto non consente ambiguità. Di solito i media britannici tendono a specificare Roman Catholic (abbreviato RC), anche per evitare confusione con l’aggettivo catholic, che può avere vari significati tra cui “eclettico”, “universale”, “vario”.

decani e diaconi

Ringrazio .mau. che mi ha segnalato un falso amico nell’edizione cartacea del Corriere della Sera di oggi ma che si può trovare anche altrove, ad es. nel sito Rai News.

foto St PaulIn un articolo sulla gestione dell’occupazione del sagrato della Cattedrale di San Paolo a Londra (Occupy London) e conseguenti dimissioni di un canonico, viene citato il diacono Graeme Knowles.

In questo caso però non si tratta di un deacon bensì del Dean of St Paul’s, una delle posizioni più influenti della Chiesa anglicana, quindi il decano.

L’etimologia di dean rivela che deriva dal latino decanus come il corrispondente termine italiano. Etimologia condivisa anche per diacono e deacon, dal greco διάκονος.

E a proposito di etimologia, il significato “politico” di occupy è entrato in inglese attraverso l’italiano: dettagli in Occupying Word Street.

SENZAZIONI

Dopo aver visto la raccolta di foto "Io x te muoro", le scritte sbagliate sui muri dell’amore, G. mi ha mandato la foto di una scritta vista a Roma in via Cardinal Pacca, dedicata a “bimbulamia”:

senzazioni_4

Vedi anche: Cartelli insoliti.

Il mistero di “Guiseppe”

Ieri sul sito della BBC c’era un quiz sulla vita di Berlusconi (no comment!). Una domanda prevedeva Garibaldi e Verdi tra le risposte possibili ma solo per il primo il nome era corretto mentre per il secondo era diventato Guiseppe.

Guiseppe

Per qualche strano motivo Guiseppe è un errore molto comune nei paesi anglosassoni, anche in giornali e altri media di solito attenti all’ortografia dei nomi stranieri (ad esempio, solo nel sito della BBC si contano più di un migliaio di occorrenze).

Non ho mai capito il perché, forse la vicinanza (e la sequenza) delle lettere U e I sulla tastiera? Una possibile influenza del nome inglese Guy o magari, in America, del nome Guido, lo stereotipo dell’italo-americano tamarro? Mah!

L’inglese di ATM: idea per storia dell’orrore

All’ingresso della metropolitana della stazione centrale di Milano è stato installato un nastro trasportatore per bagagli. Gli anglofoni appena arrivati in città si trovano davanti questo cartello:

luggages

Ci sarebbe da domandarsi come mai l’ATM faccia fare traduzioni così visibili a qualcuno che non sa neanche che il sostantivo inglese luggage non ha il plurale (e sarebbe bastato un correttore ortografico!).

imageProbabilmente se ne è occupato chi ha tradotto anche il cartello che illustra le tre azioni obbligatorie e le dieci proibite sul marciapiede mobile che a Lambrate porta dalla stazione della metropolitana a quella ferroviaria. Speriamo non si fermino in molti a leggerlo perché le traduzioni lasciano alquanto a desiderare anche in questo caso.

Gli inglesi, ad esempio, potrebbero pensare di essere capitati in una storia dell’orrore se leggono beware of long clothes: guardatevi dal malvagio abbigliamento lungo (nel corridoio di Lambrate potrebbe repentinamente iniziare a vivere di vita propria, ribellarsi contro di voi e strangolarvi)! Ma niente paura, in case of necessity apply to the station agent.

Scherzi a parte, una nota terminologica: in inglese il termine tecnico che descrive le barriere laterali di scale e marciapiedi mobili è balustrade (nel cartello c’è una a di troppo) ma nelle avvertenze al pubblico si preferisce il meno preciso ma più comprensibile handrail.


Vedi anche: effetto mouseover: la "serrandina" per un esempio di scelte terminologiche in base all’utente finale e Comprehend this: attention to planes inclined per un’altra traduzione imbarazzante vista a Milano.

Dopo la soia, i “germogli di mostarda”!

Alcuni media italiani sono recidivi. Dopo la confusione sui germogli di soia, riferiscono dei nuovi problemi di E. coli incorrendo in un altro errore di traduzione.

Una delle possibili cause dell’intossicazione in Francia viene identificata nei “germogli di mostarda”, ignorando però che la parola italiana mostarda descrive solo alcune preparazioni alimentari ma nessuna pianta, a differenza di moutarde in francese e mustard in inglese che sono anche i nomi di alcune brassicacee, in italiano senape.

Altra imprecisione: le notizie francesi parlano di semi (graines) provenienti dalla nota azienda britannica Thompson & Morgan e probabilmente di produzione italiana. A noi invece viene comunicato che sono i germogli ad arrivare dall’Italia: una bella differenza!

Ecco cosa scrive il Corriere della Sera:

germogli_di_mostarda

Altri esempi qui, qui e qui [link aggiunto].

Scopo dei glossari… e nocciolo degli affari

Quando si crea una raccolta terminologica, prima ancora di decidere la struttura dei dati è essenziale definirne scopo e destinatario, anche se si tratta di un glossario di poche decine di voci. Può sembrare ovvio, eppure ignorare queste indicazioni di base è spesso causa di raccolte non accurate e/o che non incontrano le aspettative dell’utente.

Ci pensavo dando un’occhiata a un sito italiano che si prefigge di contrastare l’uso smodato dei prestiti dall’inglese. Viene proposto un glossario il cui scopo è dare un “aiuto per vincere la pigrizia e riscoprire il vecchio amore per la nostra lingua” con “esempi delle parole inglesi più utilizzate e l’alternativa prevista invece dall’italiano.  

Ci si aspetterebbe un elenco di prestiti di lusso e corrispettivi sinonimi italiani intercambiabili, come weekend fine settimana, e che i prestiti di necessità (o forestierismi insostituibili) ne siano esclusi. Non è così, anzi, è difficile identificare i criteri di compilazione del glossario, anche se si riconoscono problemi abbastanza tipici.

(continua…)

Ma sono proprio germogli di SOIA?

Per i media italiani (5 giugno 2011)*, sarebbero i germogli di soia la nuova causa dell’epidemia da Escherichia coli in Germania:

titolo Repubblica

 titolo La Stampa

Ma perché proprio la soia, protagonista anche dei titoli spagnoli (esempi qui e qui)?

imageI media tedeschi parlano infatti di generici germogli, Sprossen (esempi: Sprossen sind mögliche Ehec-Quelle e Sprossen könnten Ursache sein), sottolineando che l’azienda che si sospetta all’origine dell’infezione ne produceva 18 tipi diversi; Der Spiegel fa alcuni esempi includendo tra i possibili germogli quelli di fagioli mungo, di ravanelli, di piselli e di lenticchie ma non di soia.

I media britannici usano la parola beansprout (anche bean sprout), che in inglese inizialmente indicava soprattutto i germogli di mung bean (fagioli mungo) ma che ora è una descrizione generica per tutti i tipi di germogli.

La BBC riporta così la notizia: The beansprouts include adzuki, alfalfa, broccoli, peas, lentils and mung beans, all grown in the nursery for consumption in salads. The Guardian aggiunge anche germogli di ravanello e girasole ma neanche in questo caso la soia.

Ho quindi il sospetto che le notizie nei nostri media non provengano da fonti originali tedesche ma da testi in inglese tradotti. Per il riferimento a beansprout probabilmente si è fatto affidamento ai dizionari inglese-italiano che non includono il significato più ampio della parola inglese ma si limitano a registrare il nome con cui in Italia si trovano in commercio i germogli di fagioli mungo (vigna radiata), appunto “germogli di soia, che però non hanno nulla a che fare con la vera soia (glycine max). Un paio di esempi:

Zanichelli: (alim.) bean sprouts (o bean shoots), germogli di soia
Hoepli: bean sprouts, germogli di soya 

Riportare la notizia con imprecisione, come hanno fatto i media italiani dando la colpa a un prodotto specifico anziché generico, potrebbe avere un certo impatto. Non oso immaginare la reazione di un produttore di soia che legga questo titolo del Corriere della Sera:

titolo Corriere

L’importanza della corretta terminologia e [aggiornamento] delle figure retoriche


* Aggiornamento 6 giugno ore 16 – Scagionati i germogli, riparte la caccia a un nuovo colpevole ma intanto in Italia molti media continuano a fare riferimento alla soia:

titolo Corriere

Aggiornamento 10 giugno ore 12 – In Germania confermano ufficialmente che E. coli era veicolato da generici germogli (Sprossen), senza però specificare quali, mentre i media italiani continuano ad avere qualche problemino con le traduzioni e mettono sotto accusa quelli di soia e quelli di fagiolo.

Aggiornamento 27 giugno – Nuovo errore di traduzione, stavolta riferito alla Francia: i fantomatici germogli di mostarda!!


Vedi anche:  idiosyncrasy <> idiosincrasia, Falsi amici all’ombra del sicomoroHung Parliament: non è "appeso" per altri esempi di inesattezze nei media italiani probabilmente dovute a conoscenze non adeguate dell’inglese.

 significato e differenza tra germogli di soia e germogli di fagiolo

Romani! Chi era costui?

Curioso errore del corrispondente da Londra del Corriere della Sera: in Il discorso della principessa, la lettura fatta in chiesa al matrimonio reale è diventata un passo dalla «Lettera di Romani» (con tanto di virgolette!) anziché dalla Lettera ai Romani
image

Immagino che la confusione sia causata dal testo inglese from Romans, forma abbreviata di from the Letter to the Romans, che nell’originale probabilmente è seguita dal numero che identifica il passo. Trovo comunque strano che un giornalista ignori una citazione che dovrebbe far parte delle conoscenze enciclopediche della maggior parte degli italiani, indipendentemente dal credo.

Kings_speechInvece, a proposito dell’allusione al film Il discorso del re, molti avranno notato che in italiano (e nelle altre lingue latine) si perde il doppio significato del titolo originale The King’s Speech, in particolare il riferimento alla balbuzie, uno speech impediment.

Non mi vengono in mente alternative, se non, forse, Parla il re (ma chi ha visto il film sa che il richiamo al discorso finale è fondamentale).